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È un problema di sicurezza nazionale

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Realizzare un sistema di banche pubbliche non è una mera questione di scelte politiche, ma è un problema di sicurezza nazionale.

comedonchisciotte-controinformazione-alternativa-corpo-umano-statoVe lo spiego con il classico esempio del corpo umano, perchè così lo capiscono anche i bambini.

Il corpo umano ha bisogno di sangue per scambiare i nutrienti tra le cellule e gli organi.

Allo stesso modo lo Stato ha bisogno di soldi per scambiare beni e servizi tra i cittadini e le aziende.

Ora, chi conosce le nostre proposte sa che la sovranità monetaria e fiscale è ancora dello Stato, che  quindi potrebbe tranquillamente creare strumenti di pagamento, ad esclusione delle sole banconote, con cui alimentare la circolazione monetaria. Non abbiamo bisogno di una banca esterna allo Stato, problema risolto.

Ma rimaniamo nella situazione attuale, nella quale si è fatta la scelta folle di far circolare solo moneta fornita da banche private con i prestiti e gli interessi. In pratica abbiamo deciso di prendere il sangue in prestito da una “banca”, cui lo dobbiamo però restituire con gli interessi. Che fine fa il corpo dopo un po’ di tempo?

La follia oggi è tale che una volta questa “banca” era principalmente pubblica, quindi i soldi restituiti venivano reimmessi di nuovo nell’economia reale. Oggi invece è privata e riutilizza quei soldi privilegiando soprattutto l’economia finanziaria e facendo morire quella reale.

Quello che sta accadendo, è che le banche prestano soldi, ma a causa della crisi economica spesso non vengono restituiti, per cui le banche vanno in difficoltà. A quel punto vengono acquistate da banche e fondi stranieri, che ne acquisiscono il controllo. Così decideranno loro quali aziende far morire e quali far soffrire per comprarsele con pochi spicci.

È un problema di sicurezza nazionale, perchè quando soggetti privati con nazionalità e interessi stranieri, avranno acquisito il controllo dell’emissione di denaro bancario e soprattutto potranno decidere a chi fornirlo, saremo diventati a tutti gli effetti una colonia.

Il potere esecutivo, legislativo e giudiziario, che già oggi con lo Spread è soggetto ai ricatti ed alle ritorsioni dei mercati finanziari, con un sistema di banche private controllate da istituzioni finanziarie extranazionali, sarà completamente in balia dei loro interessi, perdendo in questo modo l’integrità di uno degli elementi costitutivi di uno Stato, la sovranità monetaria, che però si porta dietro anche tutte le altre.

In merito a questo tema la nostra Costituzione è molto chiara perché all’art.1 afferma che “la sovranità appartiene al popolo”, mentre l’art.47 chiarisce che “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”.

Se il sistema bancario sarà in mano ad entità ed interessi extranazionali, sarà ancora possibile disciplinare, coordinare e controllare l’esercizio del credito? Se le banche private seguitano a privilegiare le speculazioni finanziarie nelle loro attività, si può tutelare il risparmio dei cittadini?

La Germania, che è più furba di noi in questo campo, ha mantenuto il controllo del suo sistema bancario, lasciando in mano pubblica più del 50% delle sue banche. In questo modo tutela la sicurezza nazionale impedendo qualsiasi possibilità che soggetti stranieri ne assumano il controllo.

comedonchisciotte controinformazione alternativa banche pubbliche interessi debitoIn Italia il sistema bancario presta il denaro sia allo Stato, che ad aziende e cittadini, generando un debito pubblico e privato che ammonta a più di 6.000 mld di euro complessivi, su cui paghiamo ogni anno circa 200 mld di euro di interessi. Se avessimo anche noi un 50% di banche pubbliche, rientrerebbero nelle casse dello Stato circa 100 mld di euro all’anno, con i quali fare Flat Tax, Reddito di Cittadinanza e abolizione della Legge Fornero.

Quindi la nostra proposta è semplice e chiara.

Dobbiamo creare un sistema di banche pubbliche e non possiamo farci scappare l’occasione di farlo nazionalizzando quelle esistenti in difficoltà.

Le banche in difficoltà non devono essere salvate con i soldi pubblici, ma nazionalizzate.

È una questione di interesse nazionale.

MPS e Carige sono le due banche più antiche del mondo, equivalenti a monumenti storici, quindi vanno nazionalizzate e fuse insieme.

Due piccioni con una fava.

Se poi la chiamiamo Banca Pubblica per i Conti di Risparmio degli Italiani, ne prendiamo tre di piccioni con una fava, perchè lo Stato non deve più chiedere i soldi in prestito ai mercati finanziari.

Abbiamo inventato noi le banche, dimostriamo di essere capaci di “ristrutturarle” a tutela dell’interesse nazionale.

Gli elementi costitutivi dello Stato sono territorio, popolo e sovranità, ma senza sovranità, il territorio viene distrutto ed il popolo reso schiavo.

Governo M5S e Lega sovranista e populista, se ci sei, batti un colpo.

Fabio Conditi – Presidente dell’associazione Moneta Positiva

http://monetapositiva.blogspot.it/

Fonte: www.comedonchisciotte.org

09.01.2019

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html

9 Commenti

  1. Concordo. Ma:

    art.47 chiarisce che “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito“

    A chi bisogna rivolgersi per far rispettare questo articolo della costituzione se la disciplina, il coordinamento, il controllo e l’esercizio del credito è in mano alla bce mediata da parassiti infiltrati in ogni organo dello Stato?

    La vedo molto dura se non impossibile.

  2. Il governo doveva nazionalizzare la Carige, come aveva detto che avrebbe fatto con Autostrade e poi non ha fatto.
    Nessun “cambiamento” neanche in questa vicenda, mi scoccia a mille ma devo dare ragione a Renzi.

  3. Il problema non è che ste banche sono antiche… Sono i ladri che sono sempre quelli da secoli. Il sistema bancario è una truffa legalizzata basata sulla speculazione e la generazione di interessi, e le banche sono così gonfie di spazzatura da transazione residuale e assicurazioni altrettanto truffa sul valore reale dei prestiti (giudizi falsi delle società di rating) che altro non hanno potuto inventarsi che fare del debito un’arma di controllo prima, e di ricatto adesso. Controllano la gente con finanziamenti su casa e auto, e controllano i governi, a cui poi chiedono salvataggi a spese della stessa gente, e poi ordinano ai governi di stampare carta straccia per gonfiarsi ulteriormente di m…
    Sbaglio o lei è questo che ci sta dicendo?

  4. L’articolo dice cose giuste, ma agire nel modo indicato significherebbe scontrarsi con le istituzioni europee e i centri finanziari che le hanno create.
    Temo che l’Italia sia troppo piccola per affrontare una sfida del genere e occorrerebbe un personale politico e economico fortemente “sovranista” e vicino agli interessi dei cittadini.
    Oggi abbiamo solo persone che sgomitano per servire al meglio gli interessi della famosa élite dei banchieri, che paga bene e offre incarichi di alto livello.
    Purtroppo questi signori hanno fatto le cose per bene, l’unica speranza è che il loro sistema imploda per i fatti suoi.

  5. Solo una gran confusione:

    “La follia oggi è tale che una volta questa “banca” era principalmente
    pubblica, quindi i soldi restituiti venivano reimmessi di nuovo
    nell’economia reale. Oggi invece è privata e riutilizza quei soldi
    privilegiando soprattutto l’economia finanziaria e facendo morire quella
    reale.Quello che sta accadendo, è che le banche prestano soldi,
    ma a causa della crisi economica spesso non vengono restituiti, per cui
    le banche vanno in difficoltà.”

    Prima dice una cosa (le banche prestano i soldi alla finanza) poi il contrario (a causa della crisi economica non vengono restituiti). Se le banche prestano principalmente i soldi alla finanza e non alle imprese che peso potranno mai avere questi debiti non restituiti nei bilanci delle stesse? Poi scopriamo che il principale problema delle nostre banche sono i NPL e non i derivati. Boh, lo sa solo lui…

    “A quel punto vengono acquistate da banche e fondi stranieri, che ne
    acquisiscono il controllo. Così decideranno loro quali aziende far
    morire e quali far soffrire per comprarsele con pochi spicci.”

    Quali fondi stranieri avrebbero preso il controllo delle nostre bache? E perché una banca dovrebbe far morire un azienda per poi comprarsela? E poi di quali aziende stiamo parlando che possano interessare ad un fondo straniero in grado i comprarsi una banca? Boh, lo sa solo lui…

    Torni a fare l’ingeniere, anche se io non mi fiderei a farle progettare nemmeno un garage.

  6. Così per curiosità se vi capita andate a vedere cosa dice il saggista Mauro Biglino su come viene spiegato , nella Bibbia , il circuito del denaro prestato.

  7. Le banche vanno fatte fallire in un libero mercato.Ma visto che lo stato,dipende da loro,non approverà mai un libero mercato,anzi aumenterà sempre più le tasse per salvare questi parassiti.Lo stato serve a questo:raccogliere tramite le tasse o altri raggiri i risparmi del popolo bue e distribuirlo ai pastori.E’ una guerra persa,perchè ogni schieramento politico è tenuto in vita dal potere bancario.Poi siamo una colonia dal 1945,dopo che abbiamo perso la guerra.

  8. il nazionalismo è finito
    siamo in un mondo (piaccia o no) globale.
    esistono attori nel mercato e pesano più delle nazioni . Una nazione deve (ahimè) non può ma deve confrontarsi con i mercati a causa della de regolamentazione massiccia degli ultimi decenni.

    la moneta deve essere accettata dal mercato non solo al mercato ortofrutticoll, i sistemi monetari sono intersecati e una nazione singola non ha il potere.

    si ma gli usa il giappone la Polonia blablabla
    si vero
    quindi inutile ontinuare a proporre di far leva sulla sovranità nazionale ma restare nell euro (contraddizione in termini).

    se si uscisse da euro resteremo sempre una nazione contro il mercato intero che può mangiarci quando vuole in un istante

  9. E’ un problema di “sicurezza nazionale” dice bene l’Ing. Conditi..
    E lo hanno capito bene i Francesi con giubba gialla che infatti Sabato daranno vita ad una protesta tanto geniale quanto incruenta, ma dall’implicito potere devastante, per le banche e gli scarafaggi che ivi albergano..
    Tireranno giù (i giubbetti gialli) tutti assieme i loro soldi dagli sportelli Bancomat mandando così, sperano, in Tilt il sistema bancario,che non ha i soldi immediati per far fronte a una richiesta di tonnellate di banconote.
    Bene, bravi, anche se io, agli antipodi del pensiero Conditiano, penso che le Banche sia meglio bruciarle…