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Draghi: politiche fiscali per aumentare la domanda

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Finalmente Mario Draghi è costretto ad ammettere che “la politica monetaria da sola è insufficiente per far ripartire l’inflazione e la crescita dell’Eurozona” e per la prima volta dichiara che “la politica fiscale dovrebbe diventare lo strumento principale per aumentare domanda” e avere “un ruolo molto più attivo”.

In pratica Draghi ammette che le politiche monetarie adottate negli ultimi anni dalla BCE sono state fallimentari perchè non hanno prodotto gli effetti sperati nell’economia reale. Ma ammette anche che solo gli Stati possono raggiungere l’obiettivo di stimolare la domande interna attraverso le loro politiche fiscali.

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Infatti il Quantitative Easing QE e i prestiti al sistema bancario TLTRO non hanno prodotto effetti positivi nell’economia reale, ma sono solo serviti “per far fronte a tutte le nostre emergenze”, nel senso di salvare le banche e sostenere l’economia finanziaria.

Neanche oggi Draghi rinuncia a questo impegno, annunciando la ripresa del QE e del TLTRO nei prossimi mesi, in modo da seguitare ad arricchire quell’1% della popolazione già ricca che specula sui mercati finanziari, alla faccia di chi subisce la crisi economica e seguita ad impoverirsi.

Ma questa volta Mario Draghi ha anche avuto un rigurgito di coscienza o forse non voleva finire il suo incarico alla BCE senza avere raggiunto, nonostante tutti i suoi “bazooka”, l’obiettivo che aveva promesso di una inflazione al 2%.

Oggi Draghi è stato costretto ad ammettere che l’unico soggetto che può immettere denaro direttamente nell’economia reale è lo Stato, quindi ha sollecitato i Governi ad adottare politiche fiscali come strumento per aumentare la domanda interna.

Solo così possiamo uscire da una recessione che oggi colpisce perfino la Germania.

Ma le politiche fiscali devono rispettare i vincoli di bilancio, per cui oggi sono necessari strumenti fiscali come il SIRE, che aumentino gli investimenti e l’occupazione, aumentando la domanda interna, senza però aumentare il deficit ed il debito pubblico.

Il SIRE è un Sistema Integrato di Riduzioni Erariali fortemente innovativo, che permette allo Stato di concedere “riduzioni erariali” che hanno validità dopo due anni, ma che possono essere scambiate fin da oggi come strumento di pagamento che aumenta il PIL, la domanda interna e quindi le entrate fiscali dello Stato.

Per chi vuole approfondire questa nostra proposta, sul nostro sito trovate una spiegazione dettagliata del Sire.

http://fabioconditi.blogspot.com/2019/09/la-proposta-sire.html

In pratica è una evoluzione innovativa del sistema di agevolazioni fiscali che ha permesso negli ultimi 10 anni di incentivare le ristrutturazioni edilizie, gli adeguamenti sismici, la riqualificazione energetica, ecc…, perchè a fronte di una spesa oggi, che produce benefici per lo Stato in termini di PIL e di maggiori entrate fiscali, concedeva una riduzione fiscale negli anni successivi che comunque si è sempre verificata inferiore ai vantaggi.

Supponiamo che lo Stato crei 100 mld di euro di Sire e li utilizzi per investimenti nella Green New Deal, aumento dell’occupazione e riduzioni delle tasse. Non essendo un debito per lo Stato ma solo una riduzione delle tasse future, non provoca un aumento del debito pubblico oggi, ma permette di aumentare il PIL fin da subito di una quantità superiore perchè scambiabile più volte in un anno.

Analizzando i famosi vincoli di bilancio, i 100 mld di euro di SIRE non aumentano il Deficit (Def) e quindi neanche il Debito Pubblico (DP), ma producono un aumento del PIL, quindi il Rapporto Def/PIL rimane invariato, mentre il rapporto DP/PIL scende subito.

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La carta “SIRE” è una carta di credito elettronica apparentemente uguale a tante altre che usiamo, ma che in realtà ha molte altre funzionalità, perchè collegata a due conti correnti gestiti e garantiti dallo Stato :

  • un “conto corrente bancario in Euro” presso la banca pubblica “Medio Credito Centrale S.p.A.”, di proprietà 100% di Invitalia S.p.A., che a sua volta è di proprietà 100% del Ministero dell’Economia e delle Finanze (attualmente è l’unica banca pubblica al 100%, come la KFW in Germania e la BPI in Francia);
  • un “conto corrente fiscale in Sire“, gestito direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dove saranno contabilizzate tutte le detrazioni fiscali di cui hanno diritto nei prossimi anni cittadini e imprese (come le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizi, adeguamenti sismici, elettrodomestici, caldaie, fotovoltaico, ecc…) ma che sono utilizzabili fin da subito come mezzo di pagamento ad accettazione volontaria.

Questa proposta l’ho presentata il 16 luglio 2019 alla Sala Koch del Senato, nella mia veste di Presidente di Moneta Positiva, nel corso di un convegno organizzato dai Senatori M5S Sabrina Ricciardi e Mario Turco, ma con la partecipazione qualificata di Nino Galloni, dei Senatori Elio Lannutti, Stanislao Di Piazza, Laura Bottici, Emiliano Fenu e del Deputato Pino Cabras, tutti del M5S.

Questo è il video completo del mio intervento dove ho parlato sia delle banche pubbliche che del Sire come soluzioni concrete e realizzabili per uscire dalla crisi economica senza violare i Trattati Europei.

Il nuovo Governo M5S-PD ha oggi una grande opportunità, non solo per la sollecitazione del Presidente della BCE uscente Mario Draghi, ma anche  per una maggiore consapevolezza dell’Unione Europea, che senza una modifica delle politiche economiche e fiscali degli ultimi anni, non si può andare avanti e tutta l’architettura europea è destinata a crollare sotto il peso dell’austerity.

Nel programma di Governo che Giuseppe Conte ha illustrato per la fiducia, ha inserito sia “l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti” che “un attento riordino del sistema delle agevolazioni fiscali“, che sono i due strumenti fondamentali per realizzare politiche economiche e fiscali a favore dell’economia reale.

Saremo disponibili a collaborare con il nuovo Governo come abbiamo sempre fatto con tutti, ma saremo anche critici feroci se non verranno attuate politiche veramente espansive.

Dobbiamo progettare e realizzare finalmente un futuro positivo ed un benessere equo e sostenibile per tutti noi, per i nostri figli e per l’ambiente.

Lo strumento è utilizzare una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

Fabio Conditi

Presidente associazione Moneta Positiva http://monetapositiva.blogspot.it/

Iscrivetevi al Canale YouTube Moneta Positiva  https://www.youtube.com/c/MonetaPositiva

Fonte: www.comedonchisciotte.org

12.09.2019

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html

21 Commenti

  1. “…Dobbiamo progettare e realizzare finalmente un futuro positivo ed un benessere equo e sostenibile per tutti noi, per i nostri figli e per l’ambiente. …”

    Arriverà mai il giorno in cui potrò leggere nel programma di qualche partito o movimento:

    Faremo in modo di permettere a ciascuno di risolvere i suoi problemi, i problemi che la vita gli ha riservato, anziché impedirglielo apertamente o mettergli i bastoni tra le ruote con la scusa di aiutarlo o di guidarlo o di insegnargli come deve fare?

    • In realtà basta rispettare la Costituzione sulla quale giurano i nostri parlamentari, che all’art.3 afferma:
      “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

  2. Per avere moneta sovrana bisogna uscire dall’UE e dalla Nato. Per uscire dall’UE e dalla Nato bisogna tessere alleanze politiche, militari e commerciali con l’Oriente. Russia, Cina, Iran… Non aspettare la benevolenza che non arriverà mai degli schiavisti. Per fare questo bisogna votare alle urne i partiti dell’ultradestra. Ciò che dovrebbe essere il minimo comune denominatore, in tutto l’arco costituzionale, di ogni nazione la cui esistenza abbia un senso, oggi bisogna cercarlo nell’ultradestra. Ma l’ultradestra non salirà mai perché ci hanno fatto vedere “Schindler’s list” e “La vita e bella” e quindi non saprei proprio come uscire da sta situazione. Poi c’è la via di Conditi, un palliativo suscettibile di essere spazzato via dalla sera alla mattina con un D.P.R. o al massimo con una Legge Finanziaria. Una via veramente maestra, non c’è che dire.

  3. Due cose soprattutto non mi convincono di questi piani di salvataggio del mondo:

    1- in tutta la loro bontà e funzionalità, questi sistemi devono essere attuati con queste regole del gioco e con determinate figure atte al perseguimento di queste regole.

    2- non è solo la nuova (come anche la vecchia) moneta che può essere in grado di stimolare o far ripartire l’economia da sola. E’ necessario un piano strategico ben preciso sugli obiettivi dello stato che devono essere perseguiti: un piano industriale, energetico, logistico, sinergie tra settori, una politica fiscale seria e realizzabile, un sistema finanziario di appoggio e assistenza, etc etc etc. Vedo sempre parlare di monete, sovrane, complementari, accessorie, ma su come utilizzarle quasi mai. La riqualificazione edilizia e ambientale non la considero un modo serio per far ripartire l’economia, al più accessorio.

    3- il nostro stato, la nostra Italia, ha sempre meno asset strategici (forse rimane l’ENI) ed è gestita da banditi e falsari.

    4- punto 1 e punto 3 insieme invalidano qualsiasi bellissimo progetto.

    Concludendo: così messi non se ne esce (un bel messaggio di speranza).

  4. se la volonta delle elite fosse stata quella di aumentare la ricchezza dei cittadini e di fare ripartire l economia ,pensate che quello che manca sono le idee e gli strumenti? se pensate che ad oggi gli stati europei non facciano investimenti pubblici strade scuole ospedali ecc ecc che sono lo strumento classico per aumentare l economia in uno stato ,allora i casi sono due 1)siete in buona fede e non avete capito una “mazza”
    2)siete in mala fede ,avete capito cosa il sistema vuole ,e vi divertite ha fare proposte (tecnicamente giuste) per il vosytro ego personale

  5. Non c’è altro che ridurre pesantemente le tasse e lo statalismo.

  6. L’avevo già stritto ieri ma lo posto anche qui, mi pare si adatti bene anche al SIRE.
    1,2 KWh di potenza installata, studio associatto zona Crocetta, la più ricca di Torino, tre stanze, tre P.I. (una è di mia figlia) stamani sono andato a trovarla, mi fà vedere la bolletta della luce 180.000 lire, domando “ma cosa evete di elettrico ?” una luce in ogni stanza e qualche caricabatteria per computer e telefonino.Rispondo a mia figlia- “il problema non è quanto paghi di bolletta, il problema è che una P.I. debba perdere tempo a preccuparsi del costo della corrente anziche cercare clienti e lavorare”.
    Usciamo andiamo per un caffè al vicino bar, un bel bar alla Crocetta ( ci vanno non meno di 500.000 di lire a metterlo su) entriamo,ci sono due avventori in un tavolino con due caffè, il barista saluta educatamente ma non sorride, si parla del più e del meno e coinvolgo il barista nella discussione, ho capito perchè non ci ha sorriso all’igresso, da un lato gli mancavano almeno 4 denti, il resto era una sorta di schacchiera tra denti buoni e denti marci- pago 4.000 lire (al tavolo sempre e solo quei due clienti con il caffè ) per deformazione professionale (ho sempre fatto impresa) faccio due conti della serva, ammortamento investimento iniziale+costi di mantenimento+tasse+varie ed eventuali (che poi sarebbe il suo stipendio) prima che il barista, con quei 4 caffè, riesca ad andare dal dentista, ci vanno tre generazioni.
    Esco, dico a mia figlia- “hai capito perchè esco poco, ogni volta che esco è una ferita al cuore” lei non capisce (tutti i giovani non capiscono, sono istruiti a non vedere) le spiego il tutto, lei mi guarda come un marziano, poi la invito a guardare i palazzi intorno (tutti bei palazzi in stile) non c’è più un fiore, una pianta sui balconi, le serrande quasi tutte chiuse. Le racconto che un tempo era un tripudio di colori e fiori, facevano la gara a chi aveva il balcone più colorato, oggi pare che la gente (anche quella ricca) non abbia più voglia di vivere, anzi pare che preghino perchè la morte arrivi in fretta.
    Io vedo zombi che camminano per la strada e baristi senza denti, vedo la morte e non vedo nessuno tra i politici che abbia occhi per questo paese.
    Può bastare il SIRE per ridare vita e denti a questo paese? puo uno stato affamato di soldi dei contribuenti, che continuamente aumenta le tasse con tutte le scuse possibili ed immaginabili (adesso sta usango il green) posticipare di due anni la riscossione (posticipiamo di due anni anche le pensioni ?) io credo di no, qui serve un sogno ed una presa d’atto, (se non si ammette che c’è un problema, il problema non lo si può risolvere) i pagliativi non bastano più, serve uscire dall’euro e dall’europa, serve ammazzare i dogmi liberisti, serve riscrivere le poloitiche economiche di questo paese sino a rigirarlo come un calzino, serve tornare con i paraocchi ad occuparsi di lavoro e produzione, e poi ancora di lavoro e produzione, privata o statale non cambia nulla.
    Si può illudere lo zombi che esistono i pasti aggratis, ma io ho sempre fatto impresa e sò per certo che i pasti arrivano solo ed esclusivamente lavorando e producendo e che la green economy è altra illusione altro pasto aggratis per gli zombi. Senza inquinare si può prendere il sole in spiaggia, ma non si può pensare di lavorare senza inquinare almeno un pò, l’economia verde è solo una tassa in più.
    P.S.
    ho usato le lirette, fose ci siamo dimenticati di quanto valevano.

  7. Ringrazio Conditi per i suoi sempre interessanti interventi, ma ho una domanda da porgli…
    quei ipotetici 100 miliardi di SIRE come verrebbero distribuiti fra la popolazione, con quale criterio?

  8. Onestamente io non so se il Sire restando nell´euro sia una soluzione, potrebbe anche essere. Ma mi da l´idea di essere una gettata di sapone in un secchio pieno di acqua lercia. In quei casi cambi l´acqua, a volte pure il secchio se é troppo sporco.

  9. Volete darci i soldi per riprendere lo shopping? No, grazie! Dal 2007, ci stiamo accorgendo che si può vivere benissimo senza le Frizzy Pazzy, la Buzz Cola, la Duff e le Pike! E senza andare alla maldiva! Di soldi per campare ne servono davvero, davvero pochi! È bellissimo! Grazie per avercelo fatto scoprire! Con tutte le vostre siglette e gli arzigogoli voi economisti apprendisti stregoni (a la Monti, Draghi e compagnia) dimenticate sempre due cose: l’ Uomo con le sue infinite potenzialità e creatività; e il fatto che la Vita vince sempre! Arivedoooorciii!

  10. Abbiamo ancora fresca la memoria del governo Monti-Fornero, messo lì a bella posta da questa UE per “deprimere la domanda interna”, per ammissione esplicita dello stesso boia Monti. E perchè? Perchè altrimenti scoppiava il Target2, nel senso che gli italiani e altri PIIGS s’indebitavano al consumo in euro tedeschi per comprare bistecche tedesche, e sottolineo bistecche di manzo tedesco, non solo Bosch, VW, BMV, Mercedes, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.

    Adesso che anche la Germania ha finito di giocare con l’euro, per esaurimento della domanda esterna, cioè la nostra, allora vuole rilanciare la domanda interna. Interna a chi? Alla germania superricca di surplus industriale. E noi? Vogliamo fare l’anti-Monti e rilanciare anche noi la nostra domanda interna? E il Target2 cosa ci sta dicendo? Che si può ricominciare questo sporco giochino? No, le truffe riescono una volta sola.
    Errare umanum est, persevereare diabolicum !!!!!!!

    A questo punto ben venga l’aspirina di Conditi, male non fa, ma il cancro euro non si estirpa così, e tantomeno con il “pentimento” del dimissionario Draghi, già sostituito dalla falchetta rettiliana del FMI.

    Tuttavia rivolgersi a questo nuovo governo-porcata del “cambiamento tradito” per supplicare l’aspirina mi sembra quantomeno poco dignitoso per l’intelligenza umana.

  11. Non so perché, ma tutte le volte che sento parlare di moneta alternativa o crediti fiscali, mi vengono in mente le politiche del Reich. In pochi anni annullarono quasi la disoccupazione, costruirono infrastrutture (strade, ponti, porti, ferrovie), fecero ripartire le industrie meccaniche, chimiche, rimisero in moto l’agricoltura, poi però….dovettero allargare il loro raggio d’azione, il loro spazio vitale e fu la guerra (prima ancora che militare, economica). Forse l’economia dovrebbe essere elasticamente asimmetrica e ciclicamente diversificata, per evitare eccessi in ogni direzione. O forse l’aperitivo a quest’ora mi ha dato noia. Effettivamente è un po’ prestino….

  12. “I don’t believe we shall ever have a good money again, before we take the thing out of the hands of government. We can’t take it violently out of the hands of government. All we can do is by some sly, roundabout way introduce something that they can’t stop.”

    Hayek predisse Bitcoin! E dubito che un sire (che già il nome mi da l’orticaria) possa risolvere le odierne mostruosità finanziarie.
    E sinceramente io non voglio che i miei soldi siano di proprietà e in mano allo stato, ne a una banca centrale. Bitcoin aggiusta questo e dà veramente la proprietà della moneta in mano al suo utilizzatore, non in mano ad altri o allo stato (ma gli ingenui dicono che lo stato siamo noi..)

  13. domanda:
    ma salvini fa così paura?

  14. Il SIRE è immediatamente realizzabile, non necessita di uscita dall’euro, non necessita di approvazione di enti sovranazionali. E’ una misura fiscale di competenza nazionale e potrebbe risolvere gran parte dei problemi legati alla domanda interna che il buon Monti si vantò di aver distrutto. Andiamo avanti per il bene della collettività.

  15. Non prendiamoci in giro, non permetteranno mai che venga creata alcuna moneta a debito zero così come non hanno permesso la realizzazione dei minibot.

  16. Lo spirito della Costituzione è finito fra il 1962/64 quando al progetto di legge urbanistica di Fiorentino Sullo che prevedeva gli espropri delle proprietà edificabili alle porte di Roma (detenute dalla ricca borghesia/aristocrazia romana e soprattutto dal Vaticano)

    >>legge che aveva il fine di garantire a tutti il diritto di possedere un’abitazione<< si rispose con un tentativo di colpo di Stato il 2/6/1964 organizzato dal capo dei carabinieri Giovanni de Lorenzo (il Piano Solo). In quel momento nel Paese si è compreso che l'equità sociale doveva necessariamente passare per la repressione della rendita finanziaria ossia (e qui è il punto) il privilegio consentito dalla ricchezza “doveva” essere limitato. Questo è stato considerato inaccettabile ed è sostanzialmente la stessa motivazione della marcia dei 40000 del 1980, la manifestazione che in un sol giorno portò alla sconfitta definitiva delle lotte operaie comuniste. Richiamarsi alla Costituzione è perfettamente inutile finché non si parla della realtà dei rapporti sociali fra le classi. Siccome però tutti sono coinvolti nella rete di tacite complicità e collusioni che consente il mantenimento delle rendite di posizione di ognuno, nessuno non solo ne parla ma nemmeno capisce il problema che impedisce alla Costituzione di essere attuata. Per cui si ripete la scenetta senza fine A-Basta applicare la Costituzione B-Ma non la applicano, occorrono lotte politiche e sociali A-Non servono lotte, basta applicare la Costituzione B-Ma come vedi nei fatti non avviene A-Perché l'hanno tradita B-Sì ma come si fa se chi tradisce è al potere? A-Attenendosi al dettato costituzionale Etc etc...il che se permettete prefigura almeno qualche grado di paravento pro domo propria...

  17. “Supponiamo che lo Stato crei 100 mld di euro di Sire e li utilizzi per investimenti nella Green New Deal ….”
    Funziona solo se gli operai che lavorano per il Green New Deal non scioperano perche’ vogliono essere pagati in euro anziche’ in sire.

  18. L’ottimismo di Conditi è stupendo, io lo invidio. Bisogna solo far capire a 8 miliardi di persone che i soldi si creano dal nulla a costo zero e illimitatamente. Dopodiché si può passare a condizioni di vita più umane, cioè piena occupazione, orario di lavoro di 10 ore a settimana per tutti, 4 mesi l’anno di vacanze, pensione dopo 15 anni di contributi eccetera eccetera. Tutte cose realizzabilissime se solo tornassimo a una moneta sovrana. Però Conditi non spiega mai come. Come far capire tutto ciò al mondo. Finché non fa quel salto, sono tutte chiacchiere da bar. La mia proposta è un partito veramente sovranista, coordinato da Marco Mori, Conditi, Barnard.

  19. Purtroppo per questi teorici i cittadini avranno a disposizione bitcoin e crittovalute.
    Tutte queste costruzioni fantasiose stanno a zero.
    I cittadini , se vogliono, se si informano, hanno già una valuta di loro proprietà.
    Le crittovalute.
    Poi, a me va benissimo che ci si inventi dei modi per rimestare nella stessa melma.
    Specie se questo rimestio accelera il crack ed il default diffuso.
    Avanti con draghi, per l’intanto.
    Risparmiatore avvisato, mezzo salvato.

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