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Di abolizione del voto all’estero, bufale di governo e amenità referendarie assortite. Oggi mi sfogo io

DI MAURO BOTTARELLI

rischiocalcolato.it

Avrete notato come, fino ad oggi, io non abbia mai dedicato un singolo articolo al referendum costituzionale di domenica. Ho aspettato volutamente oggi, ultimo giorno di campagna elettorale e in timing di pubblicazione perfetto rispetto alla giornata di silenzio prevista per domani, perché volevo godermi fino in fondo lo scempio di democrazia e informazione che sono stati questi mesi. Ho il timore che vincerà il “Sì” ma il mio non è un intervento di parte, visto che oggi come oggi se si votasse alle politiche andrei al seggio per annullare la scheda scrivendo “Viva Van Basten”, bensì per mettere in fila una serie di scempi degni di una repubblica centrafricana e per dirvi che, comunque vada a finire, questo Paese è morto. Partiamo dallo scempio degli scempi: il voto degli italiani all’estero.

Oggi è stato reso noto il dato sul voto dei nostri connazionali che vivono fuori da confini e siamo a numeri da record: seggi chiusi con il 40% dell’affluenza, una stima di un milione e 600mila schede in arrivo che potrebbero davvero essere decisive. Il premier puntava a portare al voto il 30% degli italiani all’estero, quindi capite da soli quale sia stato il livello di mobilitazione: in Svizzera, stando ai primi dati che circolavano ieri sera a Palazzo Chigi, ha votato il 42,2% degli italiani registrati, in Gran Bretagna l’affluenza è stata invece del 37%. Domenica all’alba una serie di furgoni organizzati dalla Farnesina trasporterà le schede dall’aeroporto all’immenso capannone di Castelnuovo di Porto, sulla Flaminia, a Nord di Roma. Nel corso della mattinata, sotto gli occhi di sette magistrati della Corte d’Appello di Roma, i plichi saranno aperti e le schede saranno infilate in urne che verranno sigillate in attesa di essere riaperte alle 23 e scrutinate contemporaneamente con le schede del resto d’Italia. Guarda caso, stando ad alcune stime che provengono dal Pd – sponda renziana – e riferite da Affaritaliani, del milione e 600mila voti arrivati dagli italiani all’estero circa il 75%, pari a 1.200.000, dovrebbero essere a favore del “Sì”. Come fanno a saperlo, se tutto è chiuso, sigillato e blindato?

Ora, non mi interessa che ci siano o meno brogli nel voto postale, cosa di cui sono certo (Austria docet), mi interessa il principio. Il voto degli italiani all’estero va abolito, qualsiasi forza politica lo proponga avrà il mio sostegno alle prossime politiche. Perché se vivi e lavori a Vienna come a Londra come a New York, il mio futuro non lo decidi tu. Goditi l’esilio in un mondo migliore ma non trasformare il mio in una merda peggiore, visto che non ne paghi le conseguenze dirette. Per quale ragione qualcuno che ha la sua vita dall’altra parte del mondo, dovrebbe poter compiere una scelta che di fatto non lo riguarda in nessun modo? Il problema è che il voto degli italiani all’estero è una delle grandi truffe post-Tangentopoli di questo Paese, spacciata come iniziativa tutto sole, cuore e amore per la patria del deputato ex missino, Mirko Tremaglia ma rispondente invece logiche diverse. Ovvero, quelle in base alle quali si può contare su un bacino di voti di emergenza da attivare in caso di bisogno. Come è stato in questo caso, basti vedere l’attivismo in tal senso di Renzi e della Boschi.

Concedere il voto agli italiani all’estero è stata la più grande idiozia mai compiuta da Silvio Berlusconi, per il semplice fatto che il voto estero è un voto tendenzialmente di sinistra. La logica è chiara: c’è la massa di emigrati di basso livello di scolarizzazione che ha come referente il capo-comunità, attivista politico, il quale opera da collettore di consensi elettorali, vendendo qualsiasi promessa, vera o presunta. Ci sono poi gli espatriati di successo, i professori universitari, i ricercatori, chi lavora nella City o a Wall Street: in gran parte, voto progressista. E come è nata quella legge? La Costituzione agli articoli 48 (istituzione della circoscrizione Estero), 56 e 57 (numero dei deputati e dei senatori eletti dai cittadini italiani all’estero), modificati nel 2000, sancisce infatti il diritto di voto dei nostri connazionali che vivono oltre confine, ne stabilisce requisiti e modalità e ne assicura l’effettività.

Le modalità di esercizio di tale diritto di voto sono stabilite dalla legge n. 459 del 2001, conosciuta come legge Tremaglia e questa opportunità si concretizzò a partire dalle elezioni politiche del 2006, quando entrò in vigore l’istituzione della circoscrizione Estero. All’appuntamento elettorale parteciparono circa un milione di italiani residenti in altri Paesi del mondo: a loro erano stati riservati 12 seggi alla Camera e 6 seggi al Senato. Da notare che la legge Tremaglia si applica anche ai referendum nazionali, come quello di domenica ma non si applica, invece, alle elezioni amministrative e regionali, né ai referendum regionali e comunali. Ora, io non voglio mettere in discussione l’amore per i propri connazionali all’estero del defunto Mirko Tremaglia, il quale ogni anno si presentava in lacrime alla celebrazione dei minatori italiani morti a Marcinelle ma la sua figura è legata a doppio filo con alcuni interessi esteri sul nostro Paese.

Mirko Tremaglia, repubblichino di Salò mai pentito, faceva infatti parte di quella minoranza di post-fascisti confluiti nell’MSI prima e in AN poi che, in nome di un ottuso anti-comunismo ideologico, sposarono la causa atlantica attraverso il sostegno a Gladio e alla sua struttura di riferimento. Di fatto, divenendo referenti italiani degli interessi americani, un qualcosa che cozza non poco col dichiararsi fieramente fascista ma tant’è. A mettere in evidenza il ruolo di Mirko Tremaglia in contesti sotterranei, ci ha pensato Marco Dolcetta nel suo libro “Politica occulta”, pubblicato da Castelvecchi nel 1998. Ecco cosa scrive, riferendosi alla nascita a tavolino di Tangentopoli con lo scopo di eliminare l’asse Craxi-Andreotti, il quale cominciava a dare fastidio agli interessi Usa, soprattutto dopo i casi Sigonella e Ustica:

“La fuga di Abu Abbas, favorita dai comandi dell’aeronautica controllati dai generali piduisti, viene considerata un tradimento dell’Alleanza atlantica e denunciata per tale dal senatore Spadolini, segretario del Partito Repubblicano. Il presidente dello stesso Partito, Bruno Visentini, funge da anello di congiunzione fra le oligarchie bancarie dell’aristocrazia veneta e i settori della City coinvolti nel progetto di globalizzazione dei mercati. L’anomalia italiana introdotta dall’alleanza Craxi-Andreotti deve essere liquidata e l’operazione riceve il placet della CIA e il sostegno politico di due referenti classici in Italia, vale a dire il senatore missino Mirko Tremaglia e l’ex capo dei gladiatori, Francesco Cossiga”.

Ora, possibile che oltre all’amore incondizionato per quei figli della patria emigrati, indiscutibile e autentico, ci sia stato anche un interesse altro nella scelta di garantire il voto degli italiani all’estero, magari di cui Tremaglia è stato inconsapevole esecutore?

Magari garantire una riserva di voti che poteva essere utile a mandare a casa Silvio Berlusconi alle urne, in quanto troppo poco affidabile politicamente per Washington? Sicuramente, oggi quei voti garantiscono una speranza non da poco a Matteo Renzi, fino a una settimana fa dato per spacciato e dimissionario ancora prima del referendum. Giova ricordare che il voto estero si può svolgere in qualsiasi luogo, in casa, in ufficio o per strada, dato che non ci sono seggi. Inoltre, le schede elettorali passano nelle mani di diverse persone, dai postini che recapitano il materiale, ai funzionari che gestiscono l’afflusso dei plichi ai consolati, fino a quelli del centro di raccolta finale delle schede, vicino a Roma. E i costi? Il voto estero sul referendum delle trivelle è costato 24,5 milioni di euro, metà del risparmio annuo che la riforma Boschi ci garantirebbe, stando a calcoli della Ragioneria Generale dello Stato. L’aggiornamento continuo dell’Aire, l’associazione degli italiani residenti all’estero a cui bisogna iscriversi per poter votare, inoltre, comporta l’impiego di due addetti per ciascuna sede diplomatica e consolare e altri funzionari presso ogni sede centrale.

Questo video, poi, ci mostra come sia facile alterare il voto estero e questo non è l’unico esempio: un italiano residente a Praga che, dopo aver votato per il referendum costituzionale, ha ricevuto per errore un altro plico elettorale dall’ambasciata con tutto il materiale necessario. Di più, nel 2008 sono stati ritrovati a Buenos Aires, nei magazzini di una ditta responsabile della distribuzione, 120mila schede in più rispetto a quelle necessarie. Inoltre, al governo italiano attuale è stato contestato l’invio di lettere da parte del presidente del consiglio Matteo Renzi agli italiani all’estero, con le istruzioni sulle modalità di voto, accompagnate dalle ragioni per cui votare “Sì”.

Signori, il voto all’estero è una truffa ontologica, è nato per questo. Ovviamente, dal PD si indignano e dicono che è vergognoso mettere in dubbio la buonafede dei nostri connazionali fuori confini. E se lo dice il PD, io ci credo. Perché è gente seria. Leggete infatti cosa sta scritto, nero su bianco, nel Manifesto dei valori del Partito Democratico che potete agilmente scaricare dalla Rete: “Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie modifiche al procedimento di revisione costituzionale. La Costituzione può e deve essere aggiornata, nel solco dell’esperienza delle grandi democrazie europee, con riforme condivise, coerenti con i princìpi e i valori della Carta del 1948, confermati a larga maggioranza dal referendum del 2006”. Mi è venuta voglia di tesserarmi, chissà dov’è la sede PD più vicina a casa mia?

E non perderò tempo a parlarvi delle pratiche stile Lauro che si usano in Campania per garantire truppe cammellate per il “Sì”, quelle che Vincenzo De Luca vorrebbe ammansire offrendo loro fritture di pesce gratis, né dell’insipienza quasi tragicomica di altre figure che ruotano attorno al Re Sole di Rignano, tipo il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Però quanto accaduto ieri sera a “Otto e mezzo” su La7 è di una gravità assoluta e ancor più grave il fatto che sia passato pressoché sotto silenzio. Come sapete il Senato non viene abolito ma trasformato in un club degli scacchi per nominati dai Consigli regionali e tra i sindaci di alcune città (casualmente, tratterà però di questioni legate all’Ue, quindi prepariamoci a vedere spedita alla Camera per l’approvazione con il nulla osta qualsiasi merda Bruxelles ci imponga) e siccome l’argomento stava facendo presa sull’elettorato ancora indeciso, durante la sua sessione live-web, Matteo Renzi, ha mostrato un fac-simile della futura scheda che i cittadini avranno in mano per votare i senatori, quando saranno chiamati al rinnovo dei Consigli regionali (sempre che la riforma passi, ovviamente).

Quella scheda, semplicemente, non esiste, perché manco si sa se al referendum vincerà il “Sì” da cui dipende la sua eventuale nascita. Bene, Beppe Grillo ha annunciato che l’M5S denuncerà in sede penale il premier per abuso della credulità popolare. E cosa a risposto Renzi a Lilli Gruber, quando è stato interrogato su questa vicenda? “Beppe, quel reato è depenalizzato”. Ed è vero, l’articolo 661 del codice penale che normava quel reato è stato depenalizzato il 15 gennaio di quest’anno e ora si rischia solo una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 5mila a un massimo di 15mila euro. D’altronde lo chiamano “il bomba”, era ovvio che si facesse una bella depenalizzazione ad personam, visto l’abuso di balle su cui si basa la propria azione politica. Il problema è che da un premier con la coscienza pulita, io mi sarei aspettato una risposta diversa, del tipo “io non ho abusato di nessuna credulità, perché se vincerà il Sì, il voto per i senatori si baserà davvero su quel meccanismo e quella scheda”. Ma siccome si sente intoccabile e invincibile, avendo dietro di sé tutti i poteri forti che non vedono l’ora di dare vita a una versione 2.0 del 1992, finendo l’opera cominciata sul Britannia, lui te lo dice in faccia che spara cazzate e abusa della credulità della gente, tanto al limite paga 15mila euro di multa (magari meno) con i soldi del PD o del comitato per il “Sì” e tanti saluti.

Capite perché questo Paese è irriformabile e ormai destinato a dissolversi? Perché è governato da gente simile (a sinistra come a destra), a cui nessun giornalista osa chiedere conto e che la gente comune ritiene credibile per il solo fatto che, così facendo, ottiene mancette elettorali come gli 80 euro o il bonus 18 anni da 500 euro. Il quale, stranamente, dalla scorsa settimana e a ridosso del voto, si può spendere anche per concerti e acquisti di CD o musica digitale: insomma, con i vostri soldi, qualche bimbominkia andrà a sentire i Coldplay, dopo aver votato “Sì”.

E vogliamo parlare della chiusura della trattativa per il rinnovo contrattuale della Pubblica Amministrazione, bloccata da sette anni e magicamente giunta alla firma due giorni fa, proprio in tempo per giocarsi la carta con gli indecisi e con i sindacati a reggere il moccolo, Fiom a parte? Scusatemi davvero, mea culpa, sono andato lungo ma avevo tre mesi di mal di stomaco da tirare fare fuori, mi ci è voluto un po’. Buon voto a tutti, in attesa dell’arrivo del curatore fallimentare.

 

Mauro Bottarelli

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2016/12/abolizione-del-voto-allestero-bufale-governo-amenita-referendarie-assortite-oggi-mi-sfogo.html

2.12.2016

 

Pubblicato da Davide

  • gianluca2

    Quando fu sdoganato il voto degli italici all’estero ecco le stime del consenso:
    33% sinistra
    33% centro-destra
    33% destra
    Lo fecero per accaparrarsi un po’ di voti dei paisà, soprattutto AN.
    Poi, dissolti AN e FI, le cose cambiarono e le clientele passarono al PD.
    Inutile lamentarsi.

  • vocenellanotte

    Anch’io sono convinto della vittoria, non schiacciante e per questo più dolorosa, del SI.
    Facciamocene una ragione e cominciamo a scappare perchè tra poco ci verranno a prendere a casa . . . . .

  • Nicolass

    porterò a votare mia nonna in barella purché vinca il NO

  • Mylan Key

    Tutto vero e aggiungo , dopo premessa, fra dentro e fuori Italia :
    1) Ha ragione la ragazza. Perche’ gli Italiani sono all’ estero? Risposta : tutte le ragioni del tutto a frode e disordine voluto a mafia legalizzata. In galera tutti senza se e senza ma.
    2) Mia madre ha fatto l’ emigrante. Due volte. Una volta in Italia una volta in Svizzera.
    E’ sempre partita con biglietto pagato, lavoro sicuro garantito con contratto, alloggio e mensa. E quando se n’e’ dovuta andare, gli hanno firmato un foglio in bianco, che poteva ritornare quando voleva. Quando si dice che conti e che sei apposto.
    3) Nel dopo guerra l’ immigrazione Italiana era dovuta per la miseria, ma lo Stato Americano, ti catalogava, ti controllava, e ti indirizzava dentro allo stato che produceva per colonizzare i paesi distrutti, e nel tempo, se non sei richiesto, hai leggi e restrizioni di soggiorno . Per quanto riguarda la famosa malavita italiana, era a debito del proibizionismo, poi sciolto e legalizzato, quello sull’ alcool.
    4) Gli Italiani immigrati in Germania , Belgio vale uguale, e quelli in Argentina e Brasile, che hanno fatto intere comunita’ pure di lingua e dialetti nativi, sono sempre stati omogenei e positivi alla vita dei paesi.
    5) La SCHIFEZZA SPECULATIVA DEGLI IMMIGRATI OGGI e’ da sedia elettrica per questi finocchi criminali, dopo averli bombardati, essersi impossessati delle estrattivita’ petrolifere, speculati a cooperative a spese e debito pubblico tuo, CREANDO UN’ INVASIONE IMMORALE DOVE A CASA LORO NON NE TENGONO NEMMENO UNO, godono pure dei diritti che te italiano non hai comprese le case popolari create, pagate, per gli Italiani che nemmeno gli e le danno e rimangono vuote a migliaia, con sovvenzioni e esenzioni e aiuti. E NON NE PARLIAMO dell’ invasione incontrollata e continua dove tutt’ ora e poi sara’ peggio, della delinquenza per miseria. BISOGNA IMPICCARLI STI FARABUTTI DI POLITICI se non si tolgono in fretta. Grillo diceva che , i Rumeni a frontiere aperte furono permessi di venire in Italia, per scambio di imprese Italiane a tasse 1/4 che andavano a produrre sfruttando e a basso costo in Romania, per poi vendere in Italia. ( qui produci qui consumi e fuori dai maroni il resto ) .

    VENIAMO AL REFERENDUM ELEZIONI. Ho conosciuto Tremaglia. Una missione a scopo. Seguaci ? Pirla senza capo ne cosa e ne cervello .
    = Lo stato deve avere esclusivamente due partiti, ad elezioni dirette dei cittadini, e su programma , dove l’ elettorato su ogni singolo, se dovesse venire meno, viene votatato a tot voti e mandato via. Vietato cambiare partito o esci ( i pappagalli hanno ripreso quasi tutto il detto del Movimento ) . Se una parte fallisce, e i personaggi cambiano , non li si vota e si cambia partito .
    = IL voto deve essere palese e verificabile, dall’ elettore al DIsonorevole , fino al Senatore, affinche’ nessuno si nasconda, renda conto, e tenga aperto il dibattito culturale di dove siamo, con chi siamo, e dove vogliamo andare.
    = IL sistema e’ marcio, pieno di lecchini ed esecutori dei potere mafiosi costituzionalizzati, e dei partiti . NON C’E’ PROPRIO DA PENSARCI CHE NEI VOTI ESTERI SIANO PARTITE UNA CATERVA DI SCHEDE CHE FACCIANO LA DIFFERENZA, E CHE SIANO MANIPOLABILI E VOTATE ESSENDO StATE, RIFIUTATE, E IN PIU’ .
    Dentro allo stato, la corruzione per non perdere la sedia e il potere, E’ UNICA.
    = Il dire, peggio ancora, non c’e’ un vero neanche a morire, e sul falso fatto passare per buono, ancora ciulano la gente ignorante e i di parte corrotta e deviata.
    =========== Se vince il SI gli Italiani hanno firmato la frode e il pareggio di bilancio, dopo che i loro governati VOTATI DA LORO , lo hanno gia’ fatto, e quindi, niente piu’ scuse. Se vincera’ il NO avremmo una guerra intestina vera e propria.
    IL GOVERNO ha la maggioranza e continuera’ con la scusa dell’ UNTORE PIRLA che ha detto che se vince il NO da Lunedi’ il male lo avrete voluto voi . Altro imbambolamento da presa per il culo e da cappio.
    === Una guerra fra popolo e partiti ci sara’ comunque, perche’ governa l’ Europa Usa con diritti firmati e debito da prendere 2.300 miliardi , e perche’ il sistema del tutto, l’ hanno in mano loro. La strada e’ obbligatoria a questo, e fra l’ ingovernabilita’ politica, la governabilita’ a continuare sotto PD e Europa, e l’ ingovernabilita’ a cambiare tutto voluta dalla gente, lo scontro e i terremoti sono dietro l’ angolo.

    IL MOVIMENTO non sbaglia : tutti a casa , nuovo stato nuove leve , chiarezza su cos’e’ l’ Europa e la Banca centrale BCE se sovra unione popoli o delinquenti, e DEBITO MESSO A ZERO . Autonomia Italiana, e dare avere fra gli stati Europei, alla pari .
    ALTRIMENTI, VIVA CUBA ITALIA SENZA CASTRO E SENZA RIVOLUZIONI ARMATE.
    Di gente capace e informata, ce n’e’ a iosa, professionisti e leali , e lo stato Italiano con le sue risorse , puo’ viaggiare alla grande.
    E PER FAVORE, CON GENTILEZZA, RIMPATRIO DELL’ IMIGRAZIONE, CHE OLTRE AD ESSERE UN PESO, SONO PURE ALLO SBANDO, E PURE A PROBLEMI ORDINE PUBBLICO E DELINQUENZA.
    La maggior parte, e’ infarinata Islam MI DEVI, e hanno una cultura nell’ anima, che e’ propria dei loro posti, lontano secoli da noi. CHE SE LA FACCIANO LORO A CASA SUA L’ EMANCIPAZIONE E L’ EVOLUZIONE. Se gli chiedi perche’ sono qui, rispondono : per i soldi. E a casa hanno tutti casa e terreni, e mandano soldi privando l’ economia nostra.
    E se va’ male , sono sule spalle del disastro Italiano.

    PROVA TE AD ANDARE COME LORO QUI, NEI LORO PAESI, E PRETENDERE E AVERE, O IN ALTRI PAESI, ALL’ ACQUA DI ROSE. TI BUTTANO A MARE.
    Politici marci e corrotti, dementi e ignoranti. Parassiti e cancerogeni. Criminali e basta .
    = E se vero e’, con tutti i soldi mangiati, e quelli che si hanno, intelligentemente, senza rapine di territorio e guerre e disastri, con programmi mirati, gli si mandano le imprese a dare quello di cui gli serve per vivere e ricostruirsi.
    MA SE I FARABUTTI STAVANO A CASA LORO TUTTO QUESTO PROBLEMA NON C’ ERA E L’ HANNO CREATO TUTTO LORO . E L’ ITALIA, DEVE ESSERE COME GLI USA E COME L’ AUSTRALIA A COME SI EDE IN TV, PER GLI STRANIERI E LE FRONTIERE, E NON UN PAESE DA PORCILAIA. ( basta mi fermo )

    = O li togliamo tutti e li eleggiamo a come detto, o l’ Italia ha firmato piu che un referendum, ha firmato la sua rovina e la sua delinquenza tacita e di parte .
    E’ UNO SCHIFO, MA FRA DISTRAZIONI ARIE DEL NIENTE, NON SI VEDE NIENTE .
    Quando il peggio arrivera’, suicidatevi, che il vedere quello che si dovra’ subire, meglio non esserci .
    ( Per tutti gli ottimisti, andate dove sono gia’ passati , che ci passerai pure te)

  • Annalisa Rossi

    Che interessi potrei avere io, che vivo all’estero dal giugno 2014, partita con mio marito a 50 anni per cercare un lavoro in un’età in cui in Italia, se sei soprattutto ben preparato ma non ammanicato, non trovi nulla che sia nulla? Li elenco all’esimio Bottarelli: una vita trascorsa in Italia; parenti che amo e dei quali mi curo possano avere un presente ed un futuro migliore, tra i quali mio padre, mio fratello, mio figlio appena laureato, zii e cugini, ed un mucchio di amici di una vita che mi mancano tanto; la nostalgia per la bellezza trascurata del mio paese; il sogno di poter tornare, magari un minuto prima di morire; una casa piccola piccola comprata con sacrifici sulla quale pago ancora un mutuo italiano ed in cui vive il mio figliolo e le cui tasse (da seconda casa) vanno allo Stato italiano, contribuendo in poco a pagare anche alcune spese che vanno verso i miei connazionali. Forse ciò le sembra nulla. Comunque la rincuoro. Il PD di Renzi ha fatto in modo di sottraci il Senato, che essendo composto di rappresentanti delle Regioni potrà essere votato solo se un emigrato potrà tornare e non al suo domicilio estero. Così, per sua consolazione, le dico che se vincesse il Sì molti italiani all’estero (italiani? ma, no, chiamiamoli in altro modo, che ne dice?) già varrebbero di meno. Le auguro ogni bene. In Italia, ovviamente.

    • Tizio.8020

      Lui scrive male, sgrammaticato.
      Se rileggi, vedrai che avete sostanzialmente detto le stesse cose.
      L’idea è che ci sia lavoor, per noi, qui.
      Non è possibile che lo Stato dia assistenza a stranieri bisognosi ed allo stesso tempo costringa i suoi cittadini ad emigrare.
      SE ce n’è, deve prima esserci per noi.
      SE ne avanza, ci mancherebbe altro, mica siamo egoisti.
      Ma dal momento che per noi non c’è nulla, fuori tutti.
      Si chiama sopravvivenza.

  • Carlo Santorsola

    Non capisco perchè dovremmo scaldarci su questo o quel politico quando è ovvio che le decisioni che contano sono già state prese tutte al di fuori di quella che è la sfera d’influenza della politica Italiana, dei politici Italiani, della burocrazia Italiana, dell’esercito Italiano, delle regioni Italiane, dei sindaci Italiani, dei consigli di amministrazione delle partecipate Italiane e degli enti inutili Italiani, dei sindacati Italiani. Magari rendersi conto che la classe politica Italiana non esiste e peggio gli stati sono morti gioverebbe alla salute e a non farci perdere tempo.
    Peggio lo stato e la politica è una palla al piede che ci costa circa il 50% del nostro reddito solo per mantenere una enorme oligarchia, corrotta e autoreferenziale che non serve assolutamente a nulla. Peggio serve solo a vessarci in modo vergognoso con leggi medioevali e punitive con una giustizia pazzesca che cavilla su concetti quali il timbro molle o duro, con un fisco che dire iniquo cavilloso ossessivo è poco e a non farci pensare alle cose serie, nello stile meglio inter o milan, ma che mi frega !!!???
    Comunque sia la globalizzazione non la fermi, l’automazione non la fermi, la concentrazione della ricchezza non la fermi, la disoccupazione non la fermi, l’impoverimento non lo fermi, le guerre non le fermi, le ingiustizie non le fermi, la desertificazione non la fermi, l’effetto serra non lo fermi.
    Forse a qualcuno è sfuggito ma le multinazionali le tasse NON le pagano, pagano i politici per fare i loro interessi e per distrarci con mille cazzate tipo bin salabin. Quindi domenica non scaldatevi e votate per chi vuole ridurre il ruolo dei politici, non lo status quo e da lunedi pensate solo a come far crescere le vostre attività (lecite) che lo stato mamma purtroppo non c’è.

    • Apollonio

      Forse non capisce che si sta parlando di referendum e costituzione, non di questo o quel politico…!

      • Carlo Santorsola

        sicuro ?

      • Carlo Santorsola

        comunque sia volevo dire attenzione che stiamo parlando di distrazione di massa tu vota per un politico un partito la costituzione ma quello che conta non è quello, spero sia chiaro, quello che conta è non farti pensare che qualcuno altrove ha già deciso cosa fare a suo vantaggio per esempio la delocalizzazione e la elusione fiscale.

        • Apollonio

          Penso che il referendum sia l’ unica vera occasione di un cittadino
          per dire la sua, poi se non la tengono in considerazione è un ‘altro discorso, diverso per le elezioni di rappresentanti a delega
          in questo caso sono d’ accordo, infatti in Italy non voto per nessuno
          proprio non perdo tempo, nessuno mi rappresenta, potrei votare per Madame Le Pen purtroppo per me è in France.

  • Apollonio

    Non è che si notava la mancanza di Bottarelli e R.C.
    più che altro per le loro lucubrazioni reazionarie, il problema che quelli di Rischio Calcolato è che non ne azzeccano una, quindi se Bottarelli ha il timore che vincono il Si per colpa degli Italiani all’ estero, senz’ altro succederà il contrario, cioè e vinceranno i NO proprio grazie ai voti degli Italiani all’ Estero che non sono ESILIATI…!
    ed allora sarebbe auspicabile un’ auto esilio di Bottarelli onde evitarci simili sciocche motivazioni per togliere Diritti a Cittadini Italiani residenti all’ Estero.

  • Lili Armando

    Protesto. Come cittadina italiana iscritta all’AIRE, alla quale arrivavano sempre le pratiche per le votazioni, voglio protestare. Non mi é arrivato un bel niente per il referendum.

    • Apollonio

      Doveva telefonare al Consolato o andarci la sua è una protesta fuori luogo e tempo.

      • Primadellesabbie

        Apollonio, in discesa libera, vedo. Il marchio dell’italiano medio non perdona: gli inglesi parlano del tempo, i francesi di cibo e gli italiani ti spiegano come avresti dovuto fare…

        Siamo alla frutta.

        • Apollonio

          Pms lo sai ..? sono inguaribilmente un ingenuo..! Apollineo.

      • Lili Armando

        Apollonio, non possiamo sapere che le schede non arriveranno finché di fatto non arrivano. Avremmo dovuto fare telefonate o visite preventive?

        • Apollonio

          quando vengono recapitate ad amici o conoscenti e non ha noi bisogna attivarsi personalmente qualche giorno prima..!
          di solito arrivano 15 – 20 giorni dalla data della votazione.

  • Erno

    Molte cose su cui si può concordare e una precisazione, parla del contratto della pubblica amministrazione, ma sembra sia l’ennesima bufala, perchè il costo non è previsto nel progetto di bilancio del 2017 , quindi se va bene sarà firmato per il 2018, e la sua struttura sembra quella di un accordo che potrà diventare contratto , per ora però siglato senza la partecipazione di altre sigle sindacali presenti nella pubblica amministrazione.Vista la serietà dei contraenti fidarsi delle promesse non è prudente , oltre al sospetto derivato dalla data dell’accordo.

  • clausneghe

    Re sole di Rignano?
    Quella è una pantegana pinguinata uscita dalle melme insane dell’Arno, altro che RE, e sole, poi…

  • gilberto6666

    A meno di brogli ( consiglio lettura Marco Della Luna) vinceranno i No. E il Renzi vacillerà preparando il terreno per l’ascesa al governo del M5S. Anche loro però non faranno niente e la gente ritornerà nei ranghi del democristianesimo, cattoboyscoutcomunistacolportafoglioadestra.

  • Radar id 5913

    la cosa che mi inquieta maggiormente non è tanto il fatto che secondo me non è giusto che chi si gode la lontananza possa condannare chi è costretto a restare in questo manicomio, quanto il fatto che sia molto più facile organizzare brogli, perché alla fine dei giochi tutto quello che è possibile fare sarà puntualmente fatto!
    spero solo che tutto ciò non gli basti a fermare la valanga… ma non si può sempre contare sulle valanghe.

  • gix

    Mi dispiace per la sig.ra Annalisa, ma l’autore ha ragione, chi va all’estero, non ha diritto a mettere in discussione il voto di chi in Italia ci vive, ci lavora o quantomeno si sforza per cercare di far diventare migliore il paese. Al limite, se proprio vuole partecipare e mettere in campo il proprio impegno, torna a votare, materialmente, in Italia, come fece il buon Verdone in un vecchio film. Lo stesso vale per i cosidetti indecisi, quelli che non votano o in generale coloro che non ritengono di dover partecipare. Non si discutono le ragioni personali di ognuno degli appartenenti a queste categorie, che possono essere degnissime, come pure si potrebbe mettere in dubbio il fatto che convenga ancora votare o meno, ma finchè c’è questo sistema, bisogna sporcarsi le mani e partecipare, ogni volta che c’è l’occasione. Anche perché, per esempio in questo referendum, dove non c’è quorum, i pochi voti contrari di gente che tuttosommato non è coinvolta più di tanto, o peggio e disinformata, come anche il mancato voto di gente che non ritiene di dare il proprio contributo, potrebbe fottere una buona parte di italiani che invece provano a contrastare questa deriva autoritaria e devastante dello Stato Italiano. Per la precisione questi Italiani che ancora provano a dire la loro sono circa 13 milioni, come risulta dall’ultimo referendum sulle trivelle, e, per fortuna, cominciano ad essere un partito, consapevole, dai numeri interessanti (circa il 30% dell’elettorato). Forse, esclusi brogli vari, questo potrà garantire la vittoria del no al referendum, e se accadrà, i vantaggi saranno anche per quelli sopra descritti.

    • Apollonio

      A me dispiace per gix invece, ma le sue motivazioni sono molto deboli senza fondamento, un Italiano che vive all’ Estero per svariati motivi puo avere interessi e famiglia che lo tengono legato al paese d’ origine quindi ha pieni diritti oltre che formali che gli derivano dalla cittadinanza anche sostanziali.
      Il fatto poi :
      “i voti contrari di gente che tuttosommato non è coinvolta più di tanto, o peggio e disinformata, ………, potrebbe fottere una buona parte di italiani che invece provano a contrastare questa deriva autoritaria e devastante dello Stato Italiano. ”

      questo è risibile, veramente roba da caccia alle streghe, dove sta scritto che gli Italiani all’ estero non la pensino come la ,maggioranza degli Italiani Indigeni o non siano informati…??
      con questo modo di ragionare si arriverebbe a vietare il voto a tutti coloro che non non sono uniformi.

      • gix

        Apollonio, non è tanto il pensarla diversamente, questo è ovvio fa parte del gioco, quanto il fatto di non partecipare alla vita e agli oneri che si hanno stando in Italia. Se sei all’estero specie dopo anni hai una visione per forza incompleta dell’italia e quindi non certo aggiornata a quelli che sono gli sviluppi attuali. Poi non ho detto che quelli che stanno all’estero non hanno diritto al voto. Ho detto che non hanno diritto al voto dall’estero, se tornano in Italia a votare ovviamente deve e può essere concesso

  • Il ministero dell’Interno ha reso noto che alle 12 l’affluenza è circa del 20%.
    Nel 2006 per l’altro referendum costituzionale alla stessa ora l’affluenza era del 10% anche se si votava in due giorni, a differenza di quest’anno che si voterà fino alle 23 di domenica.
    L’affluenza alta quindi non è significativa per gli esiti del referendum …

  • Rosanna Spadini

    In effetti dall’estero potrebbero arrivare anche 1,6 milioni di schede, perché gli aventi diritto sono poco più di quattro milioni, che alla fine in caso di testa a testa tra Sì e No potrebbero rivelarsi decisive, infatti lo confermano anche al Comitato del No, non è un mistero che i voti all’estero dovrebbero premiare la riforma Boschi, dicono anche che la proporzione potrebbe essere di 2/3 a favore della riforma … quindi per Renzi ci potrebbe essere un guadagno di oltre cinquecentomila voti, da aggiungere al voto nazionale … però potranno essere determinanti solo nel caso in cui ci fosse una sorte di spareggio … però credo che non sia possibile …

  • In effetti dall’estero potrebbero arrivare anche 1,6 milioni di schede, perché gli aventi diritto sono poco più di quattro milioni, che alla fine in caso di testa a testa tra Sì e No potrebbero rivelarsi decisive, infatti lo confermano anche al Comitato del No, non è un mistero che i voti all’estero dovrebbero premiare la riforma Boschi, dicono anche che la proporzione potrebbe essere di 2/3 a favore della riforma … quindi per Renzi ci potrebbe essere un guadagno di oltre cinquecentomila voti, da aggiungere al voto nazionale … però potranno essere determinanti solo nel caso in cui ci fosse una sorte di spareggio … però credo che non sia possibile …

  • Referendum presunti brogli, video denuncia Paragone: “Stanno accadendo cose gravissime”
    Vi ricordiamo che in questo post raccogliamo tutti i link sulle segnalazioni di presunti brogli e irregolarità nel voto di oggi, il referendum confermativo valido per la conferma o l’annullamento della riforma costituzionale del governo Renzi. Dopo Piero Pelù, si aggiunge un altro ospite d’onore, il giornalista Gianluigi Paragone, conduttore del talk show “La Gabbia” in onda su La7. Il tema è ancora quelle delle matite copiative: in più di un seggio sarebbero state rinvenute normali matite, quindi inadatte alle operazioni di voto.
    Secondo Paragone, una sua collega ha anche documentato un episodio filmandolo.
    http://www.newspedia.it/referendum-presunti-brogli-video-denuncia-paragone-stanno-accadendo-cose-gravissime/

  • jon

    Un Fattore decisivo che permette alle Lobby di Condizionare l’esito in ogni Votazione è l’Accesso alle Informationi sui Sondaggi&Intenzioni di Voto che Queste continuano ad avere per tutto il periodo pre elettorale.
    Durante il quale cioè questi Dati Sensibili invece non possono essere di Dominio Pubblico.

    La Conoscenza Riservata di questi Preziosi Dati permette,fino all’ultimo minuto,alle Lobby di Orientare Efficacemente il proprio Blocco di Voti di riferimento.
    Questo blocco avrà tanto più Valore Contrattuale quanto più i Sondaggi indicano una situazione di Parità tra i Contendenti Maggiori.
    In questa situazione anche una piccola Lobby,in grado cioè di determinare lo spostamento di un piccolo numero di voti,può ottenere enormi benefici ed interessi poiche è in grado di assicurare la Vittoria ad uno piuttosto che altro.
    La stessa cosa succede quando le elezioni si svolgono in 2 giorni.

  • Apollonio

    Grazie a tutti i nostri connazionali Italiani che sono all’ Estero e votando NO si sono dimostrati dei veri Patrioti…!
    clap clap clap..!