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L'aristocrazia finanziaria ci mangia tutti

Come si combatte contro il potere ?

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Per combattere il potere è necessario diffondere la consapevolezza delle vere cause della crisi economica e la necessità di realizzare un fronte comune. L’attuale sistema monetario è solo uno strumento di potere gestito da una aristocrazia finanziaria.

Quando nel 2014 sul Blog di Beppe Grillo è apparsa la domanda “Qual è la tua idea di #Italia5Stelle?“, http://www.beppegrillo.it/2014/09/la_tua_italia5stelle.html, noi attivisti del Movimento 5 Stelle di Zola Predosa (BO) non ce lo siamo fatti ripetere due volte ed abbiamo realizzato subito un video, caricato su Youtube, che illustrava la nostra proposta per una Italia a 5 stelle che abbiamo chiamato Moneta 5 Stelle.

Probabilmente stimolato da questa proposta, il Movimento 5 Stelle proprio a Roma ha deciso di raccogliere le firme per il Referendum sull’euro, che però non ha avuto il successo sperato.Banchetto a Roma per Italia5stelle

A Roma eravamo gli unici che parlavano di sovranità monetaria, avanzando proposte concrete e realizzabili per uscire dalla crisi economica.

Ma purtroppo abbiamo verificato che mancava la consapevolezza degli attivisti e dei portavoce sui temi economici e monetari.

Nel Movimento 5 Stelle non tutti riuscivano a capire l’importanza di questi argomenti ed abbiamo avuto non pochi problemi a farci ascoltare. Come al solito in ogni gruppo ci sono quelli che non capiscono e quelli che sono in malafede, perchè hanno altri interessi da difendere. Non è sempre facile distinguere gli uni dagli altri.

Per questo noi abbiamo cominciato a fare incontri pubblici in tutta Italia, più di 100 incontri cui hanno partecipato più di 4.000 persone, diversificando la comunicazione con conferenze, corsi, spettacoli teatrali, articoli, ecc…, riunendo in un sito tutto il materiale prodotto : http://moneta5stelle.blogspot.it/

Moneta 5 StelleIl nostro simbolo metteva a confronto due monete, quella con l’euro è ferma con la palla al piede del debito, mentre l’Italia turrita corre libera dal debito con 5 stelle rappresentative dei poteri dello Stato: esecutivo, legislativo, giuridico, monetario e popolare.

Nel frattempo ci siamo preoccupati di elaborare proposte concrete realizzabili per uscire dalla crisi economica, coinvolgendo gli attivisti in una proposta partecipata e condivisa dal basso, che è stata alla fine firmata da n.25 gruppi certificati e meetup del M5S di tutta Italia, e che nel 2015 abbiamo riassunto in due video pubblicati su YouTube :

Ho anche scritto un libro “Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi”, che ritengo ancora fondamentale per capire in modo semplice come funziona il sistema monetario e come sia possibile riformarlo a vantaggio del 99% di tutti i cittadini.

Riassumendo le nostre proposte Moneta 5 Stelle sono :

  • Banca d’Italia sotto il controllo dello Stato;
  • Sistema di banche pubbliche;
  • Moneta fiscale;
  • Titoli di Stato fiscali.

Solo dopo aver adottato queste soluzioni, si può pensare di uscire dall’euro gradualmente e senza traumi, perché lo Stato ha ripreso il controllo del sistema monetario, come prevede l’art.47 della nostra Costituzione, e può affrontare le eventuali ritorsioni da parte di Europa, BCE e Marcati Finanziari.

Ma sono soluzioni che permettono comunque di risolvere la crisi economica, senza violare i Trattati e senza uscire necessariamente dall’euro, perché forniscono allo Stato gli strumenti per creare moneta elettronica bancaria o una moneta parallela fiscale, che possono essere utilizzate per gli investimenti e lo sviluppo economico.

Le soluzioni proposte da Moneta 5 Stelle sono state presentate in Consiglio Comunale a Zola Predosa (BO), perchè fossero comunicate al Governo nazionale, ma, dopo una interessantissima discussione, sono state ovviamente bocciate dalla maggioranza PD, anche se approvate dalle altre opposizioni.Banchetto ad Imola per italia5stelle

Le abbiamo poi inviate a tutti nel Movimento 5 Stelle, dai portavoce principali, a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, infine inserite su Rousseau. Presentate nel nostro banchetto a Imola nel 2015, durante Italia5stelle, sono entrate piano, piano a far parte dell’insieme di proposte che il Movimento 5 Stelle sta elaborando su questi temi.

Oggi abbiamo trasformato la campagna Moneta 5 Stelle in una campagna più ampia, che si chiama Moneta Positiva e che accoglie tutti quelli che sono convinti dell’importanza della sovranità monetaria. Abbiamo ritenuto importante collegarci ad un Movimento Internazionale per la Riforma Monetaria, creato da Positive Money e presente in più di 20 paesi nel mondo, per affrontare il problema ben più importante di una riforma completa e radicale del sistema monetario, dove la moneta possa essere finalmente di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

Lo abbiamo fatto perché oggi il nostro obiettivo è rivolgersi a tutti i cittadini ed a tutte le forze politiche, non solo al Movimento 5 Stelle, in modo da far capire che per uscire dalla crisi c’è bisogno della consapevolezza del 99% di tutta la popolazione, contro quell’1% che attualmente controlla il sistema monetario a proprio esclusivo vantaggio.

Le proposte Moneta Positiva sono partite dal lavoro svolto come Moneta 5 Stelle, cui abbiamo aggiunto però una visione più ampia ed approfondita del funzionamento del sistema monetario attuale, che ci ha permesso di elaborare soluzioni migliori sul piano della loro realizzabilità.

Rimane però il problema politico di individuare soggetti che siano in grado di arrivare concretamente al Governo di questo paese, avendo anche la volontà politica di realizzare queste riforme e di uscire realmente dalla crisi economica. Crisi che, come abbiamo ormai detto più volte, non è casuale, ma strutturale e voluta.

La nostra intenzione è spiegare alle persone che alle prossime elezioni ci saranno solo due schieramenti :

  • quello che tutela gli interessi dell’1% della popolazione più ricca, cioè del sistema finanziario e bancario, che proseguirà con le politiche di austerity e chiederà “più Europa”, arricchendo solo pochi privilegiati;
  • quello che tutela gli interessi del 99% della popolazione, cioè di cittadini ed aziende, che vogliono sia lo Stato a decidere la quantità di denaro necessaria per investirla nell’economia reale, a vantaggio di tutti i cittadini.Scontro tra 99% e 1% della popolazione

Se seguitiamo a dividerci tra le varie classi sociali, tra le diverse forze politiche, tra le diverse opinioni su questioni secondarie, l’unico risultato che otterremo è che l’1% della popolazione diventerà sempre più ricca, mentre noi ed i nostri figli saremo sempre più poveri.

La moneta che usiamo attualmente è creata da privati con un clic del computer e crea solo debito. Dobbiamo riuscire ad immaginare una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

Attualmente non è sempre facile capire come si schierano su questo tema il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Forza Italia, la Lega, Fratelli d’Italia, e tutti i vari partitini che si presenteranno alle prossime elezioni.

Perchè di questo problema semplicemente non ne parlano.

Noi cercheremo invece di aiutare tutti a comprendere le varie proposte politiche per capire da che parte si collocano rispetto a questi due schieramenti, che rappresentano ormai le uniche due classi sociali che hanno interessi diversi rispetto all’attuale crisi economica :

  • valuteremo con attenzione i programmi sulle materie economiche e sull’Europa, perché o si è dalla parte delle banche e dei mercati finanziari, o dalla parte dei cittadini ed aziende dell’economia reale;
  • non ci faremo abbindolare con pochi spiccioli, come gli 80 euro o l’IMU sulla 1° casa, perché o si lascia che il sistema monetario sia controllato solo dal sistema bancario e finanziario o lo si riporta sotto il controllo dello Stato, per investire nell’economia reale.

Proseguendo nell’opera di sensibilizzazione all’interno del M5S, siamo andati a Rimini quest’anno ad Italia5stelle, per illustrare le nostre proposte Moneta 5 Stelle e soprattutto per iniziare a proporre quelle più evolute di Moneta Positiva, perché siamo convinti che non c’è ancora, in tutto il M5S, la necessaria consapevolezza dell’importanza fondamentale e prioritaria di questi temi rispetto a tutti gli altri.

Questa è l’intervista che ho rilasciato a Gaetano Tripolone di Montefeltro.tv durante Italia5stelle :

Incontro a Roma il 9 ottobre 2017 su sovranità monetariaAbbiamo anche partecipato a due interessanti Agorà che si sono svolte a Rimini su due argomenti fondamentali come “Sovranità e Europa” e “Banche e Finanza”, nei quali sono anche intervenuto con domande “stimolanti”.

Ne parleremo nei prossimi articoli, anche per cercare di capire qual è l’attuale posizione del M5S su questi temi, cioè cosa è già stato inserito nel loro programma per le prossime elezioni e cosa ancora manca.

Nel frattempo ricordo che lunedì 9 ottobre 2017 saremo a Roma con Nino Galloni e Paolo Tintori a parlare di “Sovranità monetaria e sviluppo economico”.

Tanto per ricordare a tutti quali sono le soluzioni che proponiamo oggi come Moneta Positiva.

Fabio Conditi           Logo di Moneta Positiva

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

 www.monetapositiva.blogspot.it

articoli precedenti su Comedonchisciotte

https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

03.10.2017

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • gilberto6666

    Apprezzo il lavoro di Conditi, come ho più volte sottolineato qui, apprezzandone lo sforzo paziente e costante, che peraltro ritengo encomiabile e autorevole, che però considero mal riposto nel Movimento Cinque Stelle, ideato per contrastare, sia pure sotto artifici mediatici, i suoi obiettivi. Confido nel suo approccio critico e distante rispetto alla quasi religiosa adesione della Spadini. Sperando di dover chiedere loro scusa in futuro per gli errori di valutazione.

    • Carissimo gilberto6666, sono una non credente, e anche in politica sostengo il MoV perché lo ritengo l’ultima spiaggia per l’Italia, oltre la quale esiste solo il baratro dell’oligarchia autoritaria senza via di scampo della Troika. Una chiara dimostrazione la puoi riscontrare nell’ennesima legge porcata che stanno cucinando in Parlamento, proprio per eliminare la possibile vittoria del M5S.

      • DesEsseintes

        Guarda che il M5S si è eliminato da solo quando Di Maio ha detto che o i sindacati si riformano da soli o lo riformano loro.
        Amica mia, tu sei una lavoratrice dipendente, sai che i sindacati sono indispensabili anche se cosí non vanno quindi (QUINDI) un signorino damerino che parla di sindacati in quei termini AVREBBE DOVUTO DIRE QUALCOSA SUI DIRITTI DEL LAVORO.
        Non lo ha fatto e cosí ha dichiarato da che parte sta.

        Ma chi ce l’ha messo quel bambolo a candidato premier…chi è l’incompetente che gli suggerisce cosa dire…

        Vi siete giocati

        1) la vittoria che non otterrete mai più

        2) il primo posto fra le tre coalizioni

        Finché siete in tempo rimandatelo a casa.

        • giuseppe glavina

          Più che bambolo sembra uno spaventa i passeri(elettori) tanto è rigido nelle sembianze e atrofico nelle esternazioni!

      • Steel Rust

        “sostengo il MoV perché lo ritengo l’ultima spiaggia per l’Italia, oltre la quale
        esiste solo il baratro dell’oligarchia autoritaria senza via di scampo
        della Troika.”

        Mi spiace per lei, ma il M5S oramai *E’* l’apriporta per la Troika, e, se mai dovesse andare al potere, la inviterebbe stendendo il tappeto rosso al grido di “criccacastacorruzzzzione”.

        Si (ri)legga un po’ di Bagnai per schiarirsi le idee:

        http://goofynomics.blogspot.it/

    • Nonsenepuòpiù

      Grillo, in fatto di moneta “discepolo” del prof. Auriti,cominciò a parlare di questo argomento molti anni prima del 2015, ed il suo movimento attirò le simpatie degli allocchi come me che, per questo, fecero tanto proselitismo a favore dei 5S.
      Grillo ed i suoi, però, finirono col glissare su questi argomenti, se non tirandoli fuori col contagocce ed anche a sproposito.
      A chi gli contestava il radicale cambio di indirizzo, rispondeva che lo aveva dovuto fare perché minacciato: https://www.youtube.com/watch?v=PX1UNTjrvFE

      Patetico: se con le “minacce” lascia perdere o è un pusillanime o un venduto, in entrambi i casi non un politico che possa cambiare la situazione.
      Grillo, in realtà, ha svolto bene la sua funzione, come da lui stesso più volte dichiarato: incanalare la protesta ed impedire che gli italiani imbracciassero i forconi.
      Parlare ancora di questo personaggio e dei suoi compari mi sembra del tutto fuori luogo.

      • gilberto6666

        Concordo pienamente.

      • C’è un altra ipotesi, che Grillo pur avendo capito queste cose si sia reso conto che la popolazione non è pronta per seguire qualcuno in questa direzione, perchè manca la consapevolezza. La campagna del referendum sull’euro da questo punto di vista ha permesso di verificare che la popolazione non è pronta a capire e volere l’uscita dall’euro.
        Quindi l’obiettivo è la conquista del potere con altri “slogan”, che non allarmino sull’euro, mettendo comunque nel programma questioni monetarie fondamentali più facilmente attuabili (banche pubbliche, Banca d’Italia sotto il controllo dello Stato, monete fiscali).
        Queste soluzioni, comunque, pur non violando i Trattati, ci metteranno nella condizione di non essere più “compatibili” con chi ha voluto e controlla il sistema euro.

        • Nicola

          Ma l’hai visto/ascoltato il video su youtube, allegato?? Se si, sosterresti che: Lui quindi non è stato minacciato….è un cazzaro, così! Possibile…

          • L’ipotesi che sia stato minacciato non è solo credibile, ma anche abbastanza probabile. Ma non è questo il punto. Beppe Grillo può anche fare una battaglia rischiando qualcosa, ed anzi la sta facendo, ma non fai una battaglia dove le persone che hai intorno non ti seguirebbero … non è un folle! Lo dice più volte nel video quello che vuole fare : riconquistare la sovranità senza parlare di signoraggio che la gente non capirebbe. Anche io ho verificato che se parli di sovranità monetaria la gente ti capisce, mentre se parli di signoraggio no.

          • LAMARIANNE

            mi scusi, premetto che sono ignorante in materia, ma il mio dubbio e’: combattere il potere con una banca nazionale, una moneta propria e’ giusto e siamo daccordo,ma, il potere se ne starebbe tranquillamente a guardare? credo che una unione di paesi con lo stesso fine avrebbe piu’ forza e piu’ probabilita’ di porre condizioni, da soli verremmo massacrati. o non e’ così? grazie e complimenti per tutto.

          • Per questo noi proponiamo di farlo senza uscire dall’euro, Una Banca d’Italia di nuovo sotto il controllo dello Stato, un sistema di banche pubbliche e una moneta fiscale sono in grado di mettere in crisi il “potere” più che uscire dall’euro.

        • DesEsseintes

          Cioè la questione “più facile” sarebbe la Banca d’Italia sotto il controllo dello Stato…

          Tesori…

  • giuseppe glavina

    Mamma mia c’è da mettersi le mani nei capelli e strabuzzare gli occhi per la faciloneria e superficialità di un tale discorso se nonché si intuisce ,anche dalla prolissità, che è una scadente promozione di propaganda! Che il M5 ricorra a tale spazzatura è una prova in più della sua piccineria, l’ennesimo infausto evento che dobbiamo ingoiare. Il tipo di moneta non si decide a tavolino e ancor meno su chi debba controllarla, ma un risultato di opportunità deciso dalla forza politica dominante. Che questa oggi sia costituita da esigue elite soprattutto finanziare non può alimentare l’illusione di una velleitaria e approssimata alternativa! Tutto il sistema è informato a favore del loro dominio compreso il fasullo “democratico esercizio elettorale”!! Tanto ormai la questione è evidente che le proposte di mutamenti dimentichi della CORNICE si rivelino anche immediatamente solo ridicole. Catalogna insegna…..Podemos(Soros) M5 spagnolo anche….

  • snypex

    Per chiunque vada al governo, dopo ogni elezione: “PASSATA LA FESTA, GABBATO LO SANTO”
    Inutile aggiungere altro, basta aspettare un’altro anno e si continuera’ a parlare delle stesse cose anche tra 50 anni. Il sistema bancario usa la moneta solo come unita’ di misura per spennare il pollame che non ancora ha capito nulla delle volpi (chi governa) che controllano il pollaio. Per inciso: la moneta e’ una pia illusione, l’argomento di cui ci si dovrebbe occupare e’ un’altro, e’ sotto il naso di chiunque abbia un conto corrente bancario. Ma siccome la nostra pigrizia mentale e’ enorme non possiamo capire di cosa si tratta. E non mi chiedete di cosa sto parlando, e’ inutile, per capirlo bisogna resettare il cervello e rifare il boot.

  • gix

    Il M5S è l’ultima spiaggia per l’Italia, per il semplice fatto che aggrega quella parte di Italia che ormai più o meno consapevolmente vuole cambiare il sistema. Il fatto che ci sia gente che vuole cercare di governare questa ormai consistente massa di persone, con il fine di imbrigliarla oppure di incanalarla nella giusta direzione riformatrice non conta più di tanto, perché prima o poi il consenso della maggioranza cercherà la sua giusta direzione. Fa bene Conditi a portare vari livelli di soluzioni possibili, più o meno radicali e più o meno percorribili nell’immediato, senza sconvolgere dall’oggi al domani l’esistenza e le scelte delle persone. Anche perché arrivare alla piena consapevolezza di quel 99% di popolo sarà difficile, se non utopia. Il problema non sono i vari Di Maio e compagnia varia, se vengono messi a capo della mandria per cercare di frenarla verranno comunque travolti.

  • Annibale Mantovan

    A me dispiace ma qui si continua a ragionare con ottica di breve periodo e contando di essere in una democrazia quando chi ci comanda è una piccola, numericamente, ARISTOCRAZIA la quale ragiona con ottica 30 ennale. Italia 1947: l’ Assemblea Costituente approva i trattati di pace frutto di una guerra persa e di una resa senza condizioni e qualche mese più tardi VOTA la nuova costituzione la quale pone CHIARISSIMAMENTE il divieto per il popolo di esprimersi in forma referendaria sui trattati e quindi sulla CEE, sull’ ECU, sulla NATO, sulla BCE,…. fino ad oggi, sulla moneta comune europea. Pone altresì il divieto per il popolo di potersi esprimere sulle imposte e tasse…cioè…l’ Euro nasce lì, così il CETA, l’ Austerity e tutto il resto. Con un siffatto sistema per governare l’ Italia e controllare 60 mln di persone secondo i desideri di quella rara ARISTOCRAZIA basta “amicarsi” qualche centinaio di persone. E’ triste dirlo. Siamo una colonia USA. Hanno scritto loro le regole. Di cosa vuoi parlare caro M5S?

    • robertis

      Un referendum consultivo è sempre possibile vedi 1989 https://it.m.wikipedia.org/wiki/Referendum_consultivo_del_1989_in_Italia. Ci vogliono solo (!) un popolo coeso e un parlamento determinato.

      • Annibale Mantovan

        Ah si, i referendum consuntivi…scusami robertis, non farmi infierire. Popolo coeso dici? ci pensano gli antifascisti e gli anticomunisti a renderlo litigioso. Se non bastasse arriveranno gli antimeridionali, gli antiromagnoli e gli anti nordisti. Parlamento determinato?…determinato ad ubbidire all’ ARISTOCRAZIA mi sembra. Non vi sarà mai una effettiva rappresentanza popolare in parlamento. Ad oggi deputati e senatori sono sempre stati eletti previo nulla osta dalle segretarie dei partiti. Si dovrebbe fare una analisi delle leggi elettorali degli ultimi 50 anni dal punto di vista sociologico per capire dove sta il problema della rappresentanza…non è difficile…pensiamo ad altro robertis.

  • snypex
    • gix

      Apprezziamo tutti Blondet per la profondità delle sue analisi, ma non si può dire che sia uno di quelli che azzeccano spesso le previsioni; tanto per capirci, di guerre mondiali, di mondialismo e di europa unita se ne parla da decenni, ma non sembrano progetti in fase di conclusione, poi si vedrà. Comunque tuttosommato anche egli conferma l’incertezza degli sviluppi del sistema attuale. Il punto centrale evidenziato è che la classe dominante non si fa più carico delle esigenze e delle aspirazioni della maggior parte della gente. Quando accade questo, il nemico, per così dire, diventa facilmente riconoscibile anche da chi normalmente farebbe fatica a distinguere (i meno consapevoli e istruiti). Checchè se ne dica, finchè la classe dominante riesce a dissimulare i propri interessi in un rapporto di reciproca tolleranza e collaborazione con la maggioranza del 99%, il problema del consenso non si pone. Quando invece non riesce più a nascondere i propri veri interessi, in contrasto con quelli della maggioranza, allora la classe dominante è costretta ad uscire allo scoperto con imposizioni a vari livelli, fino al terrore vero e proprio. A quel punto, come sta succedendo ovunque si conceda un minimo di apertura all’espressione della maggioranza, il consenso è perduto e se ne dovrà fare a meno. Poi certo, si può discutere sul reale valore e sulla forza di questo consenso da parte della maggioranza, ma è indubbio che, anche per l’1%, sarebbe meglio non averlo contro, perché dopo non resta che la repressione. Infine, cosa magari difficile da concepire, risulta evidente da tanti riscontri che anche l’1% non è compatto al suo interno, e potrebbe essere diviso alla stessa maniera di quanto descritto per il 99%, il che potrebbe portare ad alleanze e sviluppi impensabili.

  • robertis

    Conditi non dice altro che la moneta oggi è un arma e che se vuoi difenderti devi averla e saperla usare, a prescindere dal progetto politico che è comunque indispensabile.

    • Primadellesabbie

      L’economia basata sull’uso della moneta (l’unica possibile per come siamo organizzati e numerosi) non unisce ma divide le persone, a meno che vengano prese efficaci precauzioni.

      La divisione principale che tende a svilupparsi a dismisura, e ad incancrenirsi, é quella in ricchi e poveri.

      É la fotografia della situazione odierna, alla quale si somma la fregatura euro.

      Vogliamo la coesione indispensabile ad affrontare in quello che indicate, o in altro modo, la fregatura euro?

      Indichiamo le precauzioni che ci impegnamo a mettere in atto (leggi, paracaduti, organizzazione sociale, ecc.) per ovviare efficacemente e senza tentennamenti alla divisione di cui sopra, senza scappatoie di ordine morale, che non si tratta di un problema di “giustizia”, la giustizia é un’altra cosa.

      Altrimenti la coesione ce la sogniamo, che per un emarginato dalla povertà, esserlo in un modo o nell’altro, ad opera di una banda o dell’altra, un poco più o un poco meno, per errori suoi o disegni di altri, non cambia granché.

      E pretendere da lui la “coesione” é un’azione inqualificabile oltre che fantasiosa.

    • DesEsseintes

      Giusto ma Conditi parte dal presupposto che il 99% sia già coeso.
      NON è ancora coeso purtroppo.
      Non lo è finché non stabilisci con chiarezza la fetta di torta che spetta al datore di lavoro e al dipendente, a quello che non ha potuto studiare e al figlio di benestanti che ha lauree e nasters di alto livello, quanto il ricco deve pagare perché anche il povero abbia la possibilità di andare a una scuola di livello pari a quella dei ricchi.

      INFINE: chi e quanto deve pagare, e come si deve spendere quel denaro, per consentire ai figli dei meno abbienti di recuperare il gap di classe dovuto alla altrimenti incolmabile differenza di capitale culturale familiare.

      Se non parli di questo, IN PARTICOLARE della divisione della torta fra datori di lavoro e dipendenti (rapporto quota salari/quota profitti) non riuscirai a ottenere la famosa “coesione” del 99%.

      PS: si questa problematica si riesce a costringere la gente a levarsi la maschera.
      Vedi proprio pochi giorni fa il caso del ridicolo Di Maio.

      • Nel momento in cui lo Stato crea il denaro di cui abbiamo bisogno, si tratterò di spiegare agli imprenditori ed ai benestanti che il denaro non verrà tolto a loro, ma semplicemente creato togliendolo alle banche ed alla finanza. Questo mi sembra una buona base di partenza per un accordo …
        Dobbiamo smetterla di parlare di salari e profitti, ma cominciare a parlare di investimenti, in modo da aumentare gli uni e gli altri in egual misura.
        Siamo tutti nella stessa barca DesEsseintes, ma soprattutto c’è qualcun altro che sta cercando di farla affondare approfittando delle nostre discussioni di classe. E l’arma per farla affondare è la moneta a debito.

        • Antonello S.

          Giusto.
          Tanto per fare un esempio, occorre ricordare che quando negli anni ’90 le partite iva, essendoci un mercato molto fiorente, avevano i giusti margini, non c’erano tutte queste discussioni su corruzione, burocrazia, statali ecc.
          La torta c’era per tutti e le fette sono state cominciate ad essere razionate quando è venuta fuori l’esigenza di creare il precariato nei salariati ed il pareggio di bilancio nelle istituzioni pubbliche, alimentando il famoso effetto del “cane che si morde la coda”.

        • gix

          A lei Conditi chiederei se ha avuto modo di valutare le diverse reazioni fra le componenti che partecipano ai convegni da voi organizzati, ovvero ad esempio imprenditori e dipendenti ecc. Inoltre chiederei se a suo parere è possibile unificare queste due categorie principali, oltre ad esempio altre come i giovani precari, in un progetto comune.

          • Nei convegni che ho fatto, cui partecipano tutti, benestanti, imprenditori, dipendenti e disoccupati, dico mai e poi mai ho qualcuno mi ha chiesto come avverrà la “spartizione” del denaro creato dallo Stato. Tutti, dico tutti, capiscono che il 99% della torta viene creata dal nulla dall’1% della popolazione che se lo tiene per sè. Come verrà spartito sarà anche un problema, ma oggi c’è un problema più grasso e prioritario : come facciamo a togliere all’1% della popolazione il 99% della torta ? Puoi ci divideremo su come dividerla, ma adesso il problema è un altro. O lo capiamo tutti, o seguitiamo ad essere schiavi. E chi seguita a tirare fuori questo problema o è ignorante o è in malafede, si chiamino gix o DesEsseintes.

          • DesEsseintes

            Cito copincollando Conditi:

            “E chi seguita a tirare fuori questo problema o è ignorante o è in malafede, si chiamino gix o DesEsseintes.”

            Ignorante “E” in malafede sei ovviamente tu e lo dimostra il fatto che messo alle strette passi agli atacchi ad hominem con insulti.

            Smascherato.

            Capitolo chiuso.

          • Mi scuso con gix e quindi la frase “E chi seguita a tirare fuori questo problema o è ignorante o è in malafede” si riferisce solo a DesEsseintes. Chiarisco che il termine ignorante non è un insulto, ma va inteso come “colui che ignora”.
            D’altro canto con l’atteggiamento che si ritrova, sicuramente “ignora” che le persone possano collaborare pur avendo opinioni diverse.

          • DesEsseintes

            Cito lo scatenato Condito che me ne dice di tutti i colori:

            —-“o è ignorante o è in malafede” si riferisce solo a DesEsseintes. Chiarisco che il termine ignorante non è un insulto, ma va inteso come “colui che ignora”—-

            Condito mi dà ripetutamente dell’ignorante ma ovviamente senza volermi insultare.
            Anche io gli do dell’idiota ma in senso puramente etimologico dal greco idiotes, colui che conosce solo il posto dove è nato e non sa nulla del mondo. Un “autoctono”, per la precisione.
            Una sorta di selvaggio, di zulu se vogliamo, quello che a Roma chiamiamo anvedi sto bbeduino.
            Che non è un insulto ma significa bedewi, colui che abita la steppa.
            Quindi incrociando le etimologia abbiamo che il beduino è l’idiota autoctono della steppa, il che naturalmente è inteso come complimento, proprio come ignorante.
            O anche babbuino che etimologicamente significa colui che di economia ne capisce quanto un abitante autoctono della steppa.
            Col vantaggio che sa arrampicarsi sugli alberi.

          • gix

            Guardi Conditi che io sono con lei in tutto o quasi. Le mie erano semplici domande a lei in quanto a diretto contatto, nei convegni, con le diverse parti e quindi meglio informato di noi riguardo a certe reazioni. La mia curiosità era sapere se lei era ottimista riguardo alla costituzione di un fronte comune, a prescindere da differenze di classe o altro.

          • DesEsseintes

            Intanto, Conditi che non aveva caoito un piffero della tua domanda, per cautelarsi ha scritto che sei o ignorante o in malafede…:D

            Vediamo se ha la dignità di scusarsi con te.

          • gix

            tranquilli… non c’è da offendersi…cose che capitano. D’altronde è sul malinteso che la classe dominante conta per non farci capire niente e farci litigare anche tra noi.

          • Mi scuso gix, ma le sue domande mi erano sembrate ironiche.
            Spero di avere comunque risposto alla domanda.
            Quando incontro le persone non trovo tutte queste divisioni che scrive DesEsseintes, le persone quando capiscono di essere tutte trasformate in schiave da una moneta che produce solo debito ed interessi, si sentono accomunate in un unico destino e si rendono conto che solo unendo le forze, sarà possibile uscirne.
            Un pò come i partigiani contro i nazisti, finivano per collaborare anche se avevano idee diverse : anarchici, repubblicani, comunisti o cattolici, tutti avevano come obiettivo il nemico comune.
            Cacciare i tedeschi. Poi finita la guerra, ci si è divisi su come ricostruire la nazione, ma fino ad allora fronte comune.
            Questo è quello che voglio fare, far capire a tutti che non ha alcun senso dividersi, perchè abbiamo tutti da guadagnare a fare un fronte unico contro l’aristocrazia finanziaria.

          • DesEsseintes

            Come no…tutti si sentono accomunati da un medesimo destino…accomunatissimi…

          • gix

            Bene, la sua risposta, che evidentemente deriva da verifiche concrete delle reazioni sul campo, è in qualche modo una attestazione positiva, quindi, come penso anche io, può dar luogo ad un moderato ottimismo. In effetti è vero, e concordo in pieno: in questa fase è necessario e sufficente che tutti capiscano chi è il nemico, in modo da compattare il più possibile il campo del 99%, poi dopo si vedrà

          • Nicola

            Credo sia chiaro il discorso, cmnq non è da sottovalutare il fatto importante per il 75-80% (proletario) di quel 90% (anche borghesuccio industriale) che: Non vogliamo tornare indietro (al classico capitalismo).

        • DesEsseintes

          Cito incredulo:

          “Dobbiamo smettere di parlare di salari e di profitti”

          Fabio, ma ti rendi conto?

          Se qualcuno vuole commentare…

          • Deheb

            Ma cosa vuoi commentare? Fossimo nel mondo delle favole si potrebbe, non in questo che è reale.

            Manca moneta….infatti il risparmio delle famiglie italiane è stabile;
            Le banche non prestano….infatti, dopo la stretta creditizia 2009-2012 hanno ripreso, specie per consumi;
            http://www.consob.it/documents/11973/287812/Report+famiglie+2016/e275d816-e38a-4c55-aa21-13703a436469

            La moneta a debito, gli interessi (composti)….”Ieri è toccato ai BoT a 6 mesi toccare un nuovo minimo storico. Sono stati venduti in asta al tasso pari a -0,262%, nove punti base in meno rispetto alla precedente analoga emissione. Non era mai accaduto prima. Pur viaggiando su livelli sottozero (quindi chi li ha acquistati ha accettato tecnicamente di pagare un interesse al debitore, cioè allo Stato italiano in questo caso, anziché ricevere in cambio un guadagno) la domanda è stata molto alta: 1,63 volte l’offerta. Rispetto ai 6 miliardi collocati, infatti, le richieste hanno sfiorato i 10 miliardi di euro”
            http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-05-28/asta-bot-6-mesi-rendimenti-nuovi-minimi-081203.shtml?uuid=ADY7QaR
            E’ del maggio 2016, adesso siamo a – (meno) 0,38%.

            Praticamente lo stato si finanzia a credito, e lo potrebbe fare fino a scadenze di 2 aa.

            Iniettiamo moneta….si creano consumi (che già ci sono, visti i tassi bassissimi e la domanda in aumento) e occupazione (poi bisognerebbe che i prodotti creati fossero anche venduti a qualcuno)

            Salari/profitti?
            disoccupazione giovanile al 40% (ufficialmente), dopo i 55 aa oltre il 50%, più tutti quelli che arrivano e che prima poi qualcosa gli si deve far fare…
            L’economia italiana stenta per l’euro e le imposizioni della Troika….e aumentiamo la quota salari? a discapito dei profitti? che magari se ci fossero sbocchi e condizioni favorenti servirebbero per investimenti?
            Ma soprattutto: si vorrebbe cambiare tutto, il sistema monetario, fiscale, economico-finanziario, lavorativo….nazionale e forse anche mondiale…
            con un potere reale dello 0,00000000….basato solo sul numero?

            Cambiando anche le regole (nel mondo parallelo), chi le dovrebbe portare avanti, con quale controllo da parte dei cittadini?

            BOH!?!?

          • Nat

            Che significa per te “manca moneta”?

          • Deheb

            Per quello che ho scritto (riferito ad affermazioni di Conditi) o come la intendo io?

          • Nat

            Fai tu. 🙂

          • Deheb

            mmmmh…quale moneta? 🙂

          • DesEsseintes

            Quando scrivi “manca moneta” stai dicendo che Conditi lo afferma, non tu…giusto?

          • Deheb

            giusto

      • robertis

        Di certo non lo formuliamo qua in poche battute il progetto politico. Qua mi pare che non si parli della divisione della torta all’interno del c.d. 99% (che può anche rimanere quella attuale o variare con svariati principi di equità), qua si parla della divisione della torta tra 1% e 99% in questi anni progressivamente sempre più macroscopicamente a favore del c.d.1%. In questi anni ci hanno perso tutti, classe media e masse, tranne che una minoranza sempre più ristretta che si è faraonicamente arricchita. Cosa vuole fare lotte tra classe media e masse in un momento storico di svantaggio comune?

        • Primadellesabbie

          Guardare e leggere il disegnino della seconda fila a destra:
          http://fabcor.histoires.free.fr/album_Asterix_T04_Asterix_gladiateur/15.jpg

          • DesEsseintes

            La questione di fondo è alla vignetta numero sette di questa pagina

            http://fabcor.histoires.free.fr/album_Asterix_T04_Asterix_gladiateur/14.jpg

          • Primadellesabbie

            Certo, quella é la premessa, l’altra é la situazione maturata.

          • DesEsseintes

            Però Conditi della premessa proprio non vuole parlare…

          • Primadellesabbie

            No, e lo trovo strano ed in qualche modo significativo.

            E siccome escludo che si tratti di ottusità, poi se ha fatto tanti dibattiti la questione sarà già venuta fuori e ne avranno parlato.

            Ergo, prenderne atto e…alla prossima.

          • DesEsseintes

            Dico la mia che è antipatica ma almeno è quello che penso espresso senza giri di parole.
            È anche ottusità mista al tentativo leggermente peregrino di “svoltare”.
            Con quell’obiettivo e sapendo solo ripetere a memoria senza saper elaborare è chiaro che di fronte alla prima obiezione vai nel pallone e rimani senza parole.

            Il problema è che della questione non parla mai nemmeno la MMT alla quale – credo – sia agganciato in qualche modo.

            La classe media deve sí cedere sulla spartizione della torta ma ne guadagna sotto altri aspetti.
            Quel salario e quel welfare che devono essere concessi in più sono un “investimento”…ma purtroppo sono concetti che richiedono coraggio per essere compresi quindi possono essere veicolati solo da una persona di carisma

          • Primadellesabbie

            Credo si tratti di “prudenza’, la prudenza del tecnico che pensa di compromettere il buon esito del suo progetto se vi mischia la politica.

            Si tratta di un atteggiamento ricorrente che non puoi non aver notato in altre occasioni, ed é fondato, ed inoltre aprendo ad un discorso di quel genere temono che le posizioni si cristallizzino, la spinta si esaurisca nelle solite polemiche, ed il progetto divenga una propaggine secondaria.

            Ma il problema “é” politico, e tocca molti aspetti, compresa l’affidabilità dell’imprenditoria nostrana che, per l’amor del cielo é bravissima di prim’ordine, ma in quanto ad etica e senso di responsabilità nei confronti del resto del Paese…

        • DesEsseintes

          Pronto casa Robertis?
          Non c’è?
          Me ne ero accorto…
          Senta gli lascia detto che se non si parla prima della spartizione della torta il 99% resta diviso come è sempre stato fino adesso?
          E certo, lei ha ragionissima…se il 99% non fosse stato diviso come faceva l’1% a prendere il sopravvento?
          Dice che però da quall’orecchio non ci sente?
          Magari con il cotton fioc…
          Già provato, capisco…
          Vabbe’, arrivederci e me lo saluti.

          • robertis

            Non ho il piacere di conoscerlo Conditi, ma lo può salutare anche lei direttamente. Che il progetto di Conditi così com’è non abbia appeal come progetto politico rivolto ai vari che compongono il 99% può essere condivisibile. Se non l’ha già fatto glielo proponga lei il progetto politico direttamente, magari non via commenti…

          • DesEsseintes

            E dai…
            L’ho scritto cento volte.

            Voglio sapere come si spartiscono i profitti i datori di lavoro e i lavoratori.
            Quota salari da una parte…quota reddito del capitale dall’altra…ci siamo?

            Quindi:

            A) la spartizione avverrà secondo le naturali leggi della domanda e dell’offerta?
            È quello che abbiamo adesso, che alla fine risulta falsato perché ovviamente qualcuno assume posizioni dominanti e quindi non si sa perché affidarsi a Conditi per avere quello che abbiamo già senza di lui

            B) i salari devono ricevere di più di quello che ricevono oggi quindi i redditi da capitale riceveranno di meno?

            C) i salari riceveranno di meno di quello che ricevono oggi e quindi i redditi di capitale riceveranno di più?

            Rispondete “chiaramente” a questa semplice domanda alla quale nessuno ha il coraggio di rispondere, grazie.

  • Alberto Capece Minutolo

    Si tratta certamente di posizioni di fondo lodevoli, al di là del fatto tecnico. il problema è che non hanno nulla a che vedere col movimento 5 stelle che si è rivelato nulla più di un trucco dell’establiment per creare una falsa opposizione come è diventuro sempre più evidente da un anno a questa parte. Occorre che questo sforzo plateamente tradito trovi l’opportunità di saldarsi ad altri per rinfondare un’opposizione.

  • AlbertoConti

    Tralasciando la questione, pur fondamentale, del nesso tra potere e ragione, nella fattispecie potenzialmente mediabile dal MOV, l’analisi della questione monetaria qui esposta, a mio avviso, pecca di una lacuna altrettanto fondamentale nel contesto reale dell’Italia di oggi.

    Intendo dire che la crisi italiana, oggi come 10 anni fa, è causata da almeno due enormi problemi, oltre al terzo globale dell’ipersfruttamento delle risorse naturali in senso lato, ovviamente limitate sul nostro pianeta unico.

    Uno è quello di cui parla l’ottimo Conditi in termini tecnici, che altro non è che un di cui dell’occupazione delle istituzioni da parte dell’elite globalista (carcinoma finanziario infiltrante), con al seguito il resto della piramide sociale esacerbata all’uopo, e questo è un problema globale, tipico dell’occidente ma ormai metastasizzato globalmente.

    L’altro invece è un problema locale, che affligge i PIIGS e beneficia Germania & C. con smarcamenti più recenti di UK e Francia, in forme diverse, il tutto in un ottica atlantista che antepone la salvezza del morente impero USA a prescindere.

    Il contributo di Bagnai all’analisi di questo secondo aspetto della questione italica è più che esaustivo, ma purtroppo non trova accoglienza nella proposta Conditi, che pure è attenta alla delicata fase di transizione verso un risanamento strutturale. Peccato, perchè una sintesi delle due problematiche potrebbe effettivamente costituire la base di quella consapevolezza salvifica di cui tanto si sente la necessità, come fondamento ideologico di un nuovo e più autentico CLN dalla tirannia imperialistica, ormai obsoleta nella realtà del nuovo mondo ove dominano le tecnologie di massa.

    • Hai ragione Alberto che la questione affrontata da Bagnai è importante, ma è risolvibile anche per altra via, se ricominciamo ad usare la sovranità monetaria.
      La svalutazione monetaria è sicuramente una soluzione che permette di aumentare la competitività delle nostre aziende e che ora ci è impedita dall’utilizzo di un rapporto di cambio fisso tra le monete nazionali in euro.
      Ma la competitività delle aziende nazionali si può ottenere in vari modi :
      – svalutazione monetaria (che oggi non possiamo fare);
      – svalutazione salariale (che stiamo facendo);
      – sgravi fiscali (possibili fare se usiamo la sovranità monetaria);
      – miglioramento della produttività (possibili se investiamo nell’economia reale).
      Il lavoro di Alberto Bagnai è stato ed è sicuramente prezioso, ma non ipotizza una rivoluzione copernicana come quella del passaggio da una moneta a debito ad una di stato, che permetterebbe di creare le risorse per risolvere il problema del cambio fisso in altro modo.
      Le nostre soluzioni pongono le condizioni per l’utilizzo da parte dello Stato della propria sovranità monetaria, ma parliamoci chiaro, non saranno mai accettate dalla Germania e sarà lei ad uscire dall’euro. Ma anche questa è una soluzione !

      • AlbertoConti

        Aggiungerei un quinto modo, che sono i dazi antidumping di ogni genere, compreso quello del vantaggio valutario unilaterale interno alla moneta unica.
        Quello dei dazi è un argomento ostico, mi rendo conto, e non per niente il suo ripudio è una delle colonne portanti dell’euro. Ma se lo vogliamo demolire dall’interno, perchè no?

  • Antonello S.

    Come anche espresso nei miei commenti in altri post, personalmente apprezzo moltissimo il lavoro di Conditi ed il suo impegno sociale e civile.
    Anche se tante persone hanno beneficiato dei frutti di tale diffusione, mi delude però vedere i suoi sforzi disperdersi nella “liquidità” del suo movimento.
    A volte ho la sensazione che la procedura più volte ripetuta dalla dirigenza dei 5S, di dover interpellare i cittadini, anche per argomenti altamente tecnici, in realtà sia un escamotage per diluire il problema e rimandare alle calende greche ogni decisione in merito.
    Almeno Salvini ha preso di petto 4 argomenti e non perde occasione per riproporli nel suo programma politico, supportato coerentemente dal suo responsabile economico Borghi.
    Perchè Grillo (o Di Maio) non decide realisticamente di avvicinarsi all’unico partito che ha mostrato di avere con loro la migliore intesa su molti argomenti?

    • lupodeicieli

      Antonello, bisognerebbe anche vedere se i punti , anzi i 4 argomenti di Salvini, sono gli stessi dei 5Stelle : intendo anche come priorità e ordine di esecuzione. Ho richiamato nei miei commenti anche i tempi e i modi di alcuni, auspicabili , interventi da parte di chi andrà al governo, tipo la solita domanda “che cosa farete se andrete al governo, nei primi 100 giorni?”. Aggiungo che ,senza voler bestemmiare, ma Silvio in una trasmissione (quinta colonna,se non ricordo male) disse che per fare alcune riforme non basta un anno solare.

  • lupodeicieli

    Se ciò che dice Conditi fosse , oltre che inserito nel programma anche al primo posto tra le cose da fare, e il partito che sposasse o avesse ciò nella propria agenda politica, indicasse pure i tempi e i modi di attuazione, se ne potrebbe parlare. Diversamente, credo, che un pinco pallino qualsiasi , come il sottoscritto , non dico che accetterà i buoni carburante che circolano in campagna elettorale, ma di certo preferirà chi, se non altro , ha intenzione di snellire la burocrazia e magari riesce a fargli ottenere la seconda possibilità. Di chi è fallito di chi è finito protestato ed è nel libro nero, non se ne parla mai nei dibattiti politici o nei blog: forse perché siamo talmente coperti di sputi e di nessuna considerazione e interesse, da essere ormai divenuti invisibili.

  • giulio pelernei

    La proposta della moneta positiva è lodevole, tuttavia si tratta sempre di un COSA FARE e COME FARLO.
    Quello che da troppi anni non esiste più in Italia è il CHI LO FA.
    Il M5S non è in grado di farlo poiché i leader o NON SANNO FARLO o NON POSSONO FARLO o NON DEVONO FARLO.

  • giuseppe glavina

    Come tutte le iniziative del genere, create ad hoc e ritenute chiave di svolta, evaporano al momento che le si vuol vedere operanti. Fantasticherie da ingenui o messa in scena calcolata per altri fini in buonafede o malafede che siano. Quindi Conditi ha fatto bene a confrontarsi con interlocutori non rituali, non moltissimi ma sufficienti forse a considerare di dare uno stop alle chimere. Meno fatica sprecata nel proprio e meno illusioni a buon mercato per i fans. Umili azioni ordinarie e concrete valgono molto di più!