COME SI ARRIVERA’ AL GIORNO…

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Aggionamento al Più Grande Crimine 5

Come si arriverà al giorno in cui un commando di tre persone attende Mario Draghi all’uscita della sede del Financial Times a Londra e lo ammazza con due colpi alla testa?

Come si arriverà al giorno in cui una donna portoghese tornerà da un viaggio in Marocco e si farà saltare in aria nella hall della Banca Centrale Europea al passaggio di Angela Merkel e di Wolfgang Shauble?

Come si arriverà al giorno in cui Sergio Marchionne sarà accoltellato da un impiegato Fiat in un ristorante di Roma?

Come si arriverà al giorno in cui uno scrittore poserà le dita sulla sua tastiera e scriverà ciò che oggi ancora non si deve scrivere, e cioè che l’unico atto rimastoci per non morire da vermi, l’unico che ci è stato lasciato dal Potere, è di dare la nostra vita mentre spegniamo quella dei criminali di massa come Draghi, Merkel, Shauble, Marchionne, Cameron, Blankfein, Juncker, Amato, Alesina, Trichet, Attali, Barroso e i loro soci?

A seguito, “COME NON ESSERE D’ACCORDO CON PAOLO BARNARD ?” (Eugenio Orso, pauperclass.myblog.it);Perché siamo vicini, molto vicini badate bene, al destino dei ribelli islamici che oggi conosciamo come irragionevoli folli sanguinari, e che invece sono come noi, cioè voci cui non fu lasciata altra voce se non quella di immolarsi in atti di cieca disperazione. Questo fa il Potere, che si chiami Impero americano e sionista, o che si chiami Fondo Monetario Internazionale, Commissione Europea, Gruppo Bilderberg e mercati di capitali coi loro sacerdoti di cui sopra, esso ti schiaccia, ti tortura, ti dissangua, t’inganna, ti umilia, e ti prende per i fondelli con la menzogna dei mezzi di lotta democratici fino al punto in cui l’individuo si trova talmente senza voce, talmente disperato, talmente soffocato dai muri di gomma da prendere un’arma, un coltello, una cintura di esplosivi e reagire nell’unico modo che lo stesso Potere gli ha lasciato. E quando questo accadrà, il Potere invertirà i ruoli di vittima e carnefice ed ecco che Hamas non è più l’erede brutale di 80 anni di sevizie assai più brutali a un intero popolo; Hamas è il terrorista. E i tre uomini che sparano a Draghi non sono più il  parto orrendo di un orrore ancora più grande, cioè milioni di persone spolpate vive per il profitto di un centinaio di miliardari; essi sono i terroristi.

La domanda rimane: come si arriverà a quei giorni? Leggete sotto come ci si arriverà.

Scrive il Prof. Robert E. Prasch, economista del Middlebury College, USA: “L’Irlanda poteva semplicemente dichiarare il fallimento, rinegoziare il suo debito e far capire ai suoi creditori che l’alternativa era prendere o lasciare un’offerta unilaterale del governo di Dublino. Ma il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la UE hanno intuito questa via d’uscita e hanno inserito nei termini per il ‘salvataggio’ dell’Irlanda la pretesa che il suo governo si giocasse come garanzia per gli investitori i soldi del Fondo di Riserva delle Pensioni Nazionali Irlandesi… detto in parole povere, la sopravvivenza dei pensionati d’Irlanda sarà ostaggio di questo accordo.” E poi: “Non deve sorprendere venire a sapere che fra le condizioni del medesimo accordo di ‘salvataggio’ d’Irlanda ci siano dettagli inspiegabili come l’obbligo per le famiglie di dotare ogni casa di un contatore dell’acqua a unità separate, precondizione essenziale per la privatizzazione del servizio. O la riduzione dei già miseri stipendi minimi. Cos’hanno a che fare i contatori dell’acqua e gli stipendi minimi con le frodi bancarie, le deregulation, e la condotta folle del governo che hanno creato e nutrito questa crisi? Li hanno incastrati: il FMI, la UE e il governo di Dublino sono d’accordo che la via migliore è di smollare i rischi e i costi associati col salvataggio delle banche a coloro che non c’entrano nulla con quella frode e che ne hanno beneficiato zero.” E ancora: “Gli appiopperanno più tasse e più alte, abbasseranno gli stipendi dei dipendenti pubblici, alzeranno le rette per gli studenti, crollerà l’assistenza ai poveri e ai disoccupati, saranno tagliati i benefici alle famiglie con bimbi piccoli, mentre saranno salvati i gruppi di ricchi, le corporations, quasi tutti i dirigenti di banca e gli speculatori stranieri.” Infine: “Senza dubbio i banchieri e i burocrati del Fondo Monetario Internazionale e della UE hanno colto nella crisi irlandese un’opportunità eccezionale… di imporre agli irlandesi una politica economica decisa da un potere non eletto e fuori controllo, esattamente come sotto l’egemonia britannica dell’800… Il capitalismo della catastrofe è approdato in Irlanda.”

Per favore, rileggete, pensando che stiamo parlando di esseri umani come me e come te, che hanno una sola vita, e in questa sola vita si giocano tutta la già minima quota di speranza, di amore, di autostima, di bene per i propri figli, un poco di gioia magari ogni tanto, prima che una malattia o la sofferenza gli spengano le luci. Non avranno una seconda chance, questa vita è tutto ciò che hanno, ma cento uomini nelle stanze del loro potere hanno deciso, per profitto, che milioni di loro, e i loro figli, devono schiattare da vivi, piangere, sentire il degrado, la melma della precarietà alla gola sempre… e poi morire. Ci può essere una cosa più infame?

Per favore, rileggente, sapendo che arriveranno anche qui, perché il piano del colpo di Stato finanziario europeo lo prevede in termini certi. Funziona così, badate alla perversa frode con cui ci ammazzano: l’agenzia di rating Moody’s (dà le pagelle ai governi e chi sgarra sanguina) viene istruita di abbassare il voto dell’Italia; immediatamente i titoli di Stato emessi dal nostro Tesoro dovranno pagare un tasso di interesse più alto perché chi li compra ha visto la bocciatura di Moody’s e non si fida più di noi, quindi per comprarli pretende di guadagnarci di più; poiché non abbiamo più moneta sovrana, cioè usiamo l’euro prendendolo in prestito dai mercati privati, pagare interessi più alti significa per noi doverci indebitare ancor di più; ma di nuovo i mercati si allarmano perché temono che facciamo bancarotta e questo significa per Roma “cadere vittima di una spirale di bocciature (da parte di Moody’s) che portano ad ancora meno fiducia dei mercati, che porta ad ulteriori bocciature, che portano a tassi sui titoli di Stato ancora più alti e così fino al collasso” (Financial Times). Non se ne esce, impossibile. Nel panico da crash finanziario, il governo di Roma, come quello di Lisbona, Madrid, Atene ecc., deve accettare l’arrivo dei tecnici del FMI, e… la ricetta è quella di Dublino, sangue dei cittadini, pacchia per i manager e privatizzazioni selvagge del nostro bene pubblico nelle tasche degli speculatori. Uno dei loro sicari, Barclay’s Capital, lo scrive nero su bianco: “(Lo Stato) evita di dover vendere questi titoli solo se accelera le privatizzazioni.”

Tutto questo orrore, che già ha soffocato un’enorme fetta di economia italiana – aziende, lavoro, posti pubblici, stipendi pubblici, servizi, istruzione, precari…-  e che nei prossimi 5 anni ci farà conoscere il più devastante attacco ai salari della Storia moderna, proviene, lo ricordo, da una pianificazione di 70 anni da parte delle elite finanziarie che è culminata con l’introduzione dell’euro come arma finale per lo sventramento di ogni residua sovranità dello Stato nel creare ricchezza per i propri cittadini (si legga Il Più Grande Crimine). La realtà è che ogni singola parola spesa dai criminali che ho citato all’inizio e dai loro soci mira precisamente all’opposto di ciò che dichiarano, cioè mira a stringere ancora di più la spirale di collasso finanziario degli Stati descritta dal Financial Times poco sopra. Ma intanto i media ci dicono che Wikileaks è la notizia! che Berlusconi è la crisi!, che Obama è la speranza!

Mario Draghi, in un inglese robotico, ha appena declamato in un’intervista video al massimo quotidiano finanziario della City di Londra che “… si devono rendere le regole già esistenti ancora più stingenti, più severe. Sanzioni, costi politici e sanzioni finanziarie devono diventare misure praticamente automatiche, così da dare alle nazioni con politiche deboli, incapaci di fare la cosa giusta, la forza per correggersi.” Draghi, criminale falsario, usa le parole vere: fare la cosa giusta come impegnare i soldi guadagnati in una vita di lavoro da milioni di pensionati per garantire i profitti degli speculatori che hanno ‘cucinato’ questa catastrofe economica mondiale con la complicità tua, di Moody’s, di Giuliano Amato, della Goldman Sachs di New York cui tu rispondi quotidianamente e che ti ha creato, e dove un infame uomo che risponde al nome di Lloyd Craig Blankfein ha detto, mentre milioni di esseri umani perdevano la casa, la salute, il futuro dei figli nella loro unica vita, che “Goldman Sachs fa il lavoro di Dio.” Fare la cosa giusta come illudere decine di migliaia di operai italiani che la Fiat li tutelerà, quando la Fiat del criminale Marchionne sa benissimo che si prospetta non solo il collasso dei salari di tutti gli operai europei, ma anche la dismissione totale del lavoro umano dalle catene di montaggio di tutti gli stabilimenti. Fare la cosa giusta come impedire allo Stato dei diritti nato dal pensiero illuminista di usare la moneta sovrana per fare ciò che lo Stato deve fare: spendere a deficit per creare ricchezza nei cittadini, mentre tu e i tuoi soci criminali avete sottratto all’Italia di noi umani 457 miliardi di euro di ricchezza in 2 anni, e lo hai pubblicato tu nei tuoi bollettini di Banca d’Italia il 16 dicembre 2009. Fare la cosa giusta come sedere di fronte a una telecamera con la tua voce robotica che copre le mattine, le sere e le notti di milioni di vite spezzate per il tuo e per il vostro profitto. Criminali.

Mi chiedevo all’inizio come si arriverà al giorno in cui… Una cosa la so per certa, Draghi:

“… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…”

Per noi, la gente.

E’ vero che siamo strozzati dai ritmi di vita; è vero che lottare contro il Potere è oggi come attraversare un labirinto di muri di gomma, chi lo ha fatto lo sa bene; è vero che i mezzi di lotta cosiddetti democratici sono in gran parte una frode; è vero che ‘loro’ sono spietati e che non ci risparmiano nulla; ed è vero che tutto ciò finisce per costringere le loro vittime all’angolo della violenza. Ma l’apatia di milioni di noi non si può giustificare. E la miopia della minoranza attiva ossessionata dal ‘cortiletto del potere’, ancora meno. Il Mahatma Gandhi, quello vero, predicò di affrontare il proprio nemico facendosi persino macellare col sorriso sulle labbra. Ma disse anche che se non si posseggono i mezzi per fare ciò, l’apatia non può mai essere giustificata, e allora che si imbraccino i fucili e si spari al nemico. Questo disse Gandhi.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=199
16.12.2010

137 Commenti
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caterinazanivan
caterinazanivan
17 Dicembre 2010 18:18

Ti chiederei gentimente di usare un linguaggio diverso. Il tuo dire “sparare a vanvera” fa ben vedere come vi poniate sempre in modo negativo verso gli altri. Se tu non sei almeno educato cn gli altri non potrai mai pretendere che gli altri lo siano con te. Leggendo i commenti qui o altrove si comprende come le persone non siano nemmeno educate, nemmeno civili. Conosco la situazione socio-economica in cui viviamo, e conosco altresi’ il processo socio-economico che qui ci ha portati. La vita ce la stiamo rovinando da soli ogni giorno. perche’ non siamo piu’ capaci ci essere persone ciili e responsabili. Persone che consapevolmente fanno le loro scelte e si prendono carico delle conseguenze delle loro scelte, senza incolpare gli altri. Date sempre la colpa agli altri. Aspettate sempre che qualcuno vi dica cosa fare o cosa non fare. Non so se mio figlio fara’ l’Universita’. Non mi interessa, sara’ una sua scelta e a seconda dei suoi desideri e della situazione anche economica decidera’ cosa fare. Se veramnete vuole studiare non serve che vada all’universita’. Nessuno di voi sarebbe piu’ felice con uno stipendio maggiore. Lo potrete essere solo perche’ cosi’ avete piu’ capacita’ d’acquisto. Quindi lo… Leggi tutto »

caterinazanivan
caterinazanivan
17 Dicembre 2010 18:21

Dovrebbero fare tutti quello che hai fatto tu. Usare la violenza non serve. Non nel nostro periodo storico. Non in questa situazione socioeconomica. Farlo sarebbe un errore grave.

caterinazanivan
caterinazanivan
17 Dicembre 2010 18:37

E’ vero Barnard non usa la parola rivoluzione. Ma di quella sta parlando.

La definizione di rivoluzione del dizionario e’ “moto politico o sociale, per lo più violento, tendente a modificare radicalmente l’ordine economico e sociale”

Sono sempre piu’ covinta che se iniziaste a cambiare il vostro linguaggio e il modo di porvi verso gli altri, avreste dato avvio ad un piccolo cambiamento che modificherebbe il contesto che vi circonda.

Se leggi la tua ultima frase dovresti vedere come avresti potuto evitare di scriverla.

Mi auguro che tutti pensino che nulla e’ difficile. Perche’ nulla lo e’. Se una persona desidera imparare una cosa la sua determinazione e il suo desiderio gliela faranno imparare con facilita’ e senza fatica.

caterinazanivan
caterinazanivan
17 Dicembre 2010 18:50

Bisogna essere realistici. L’unico cambiamento possibile oggi e’ quello del singolo. Devono semplicemente cambiare le persone. Ciascun individuo dentro di se deve cambiare e cambiare il proprio modo di vedere e di porsi verso l’esterno e verso gli altri. Siamo stati cresciuti in una societa’ che ci insegna che chi ha il potere e’ il piu’ forte. E anche voi sempre vi ponete anche nei rapporti umani piu’ semplici con la propsettiva di uno sta in alto e uno in basso. basti vedere il linguaggio che usate. Sempre a insultare gli altri, mai a dare fiducia, sempre a criticare. Questo non e’ vivere. Questo e’ stare in guerra.

Vivere significa essere persone responsabili,

Se volete studiare ma non avete i soldi per andare all’universita’ potete falo benissimo. Di cosa avete bisogno? O forse volete andare all’universita’ solo per avere un titolo di studio e poter dire di chiamarvi “Dott. -Ing…. “?

Iniziate a vivere ora, adesso. Senza aspettare che gli altri facciano qualche cosa per voi. La vita e’ solo vostra.

Ci saranno meno soldi? Non e’ detto che la vita sara’ peggiore. Se avrete iniziato a vivere saprete cosa fare.

ottavino
ottavino
18 Dicembre 2010 0:50

Quando i “teppisti” di Roma, saranno in grado di digiunare come Gandhi, si potrebbe pensare di fare qualcosa. Il solito fraintendimento dei ribelli è: con la forza, posso ottenere. Invece la manifestazione della vera forza è: quanto posso astenermi?.
La società consumistica può essere battuta solo dal suo opposto: l’asceta.
Quindi fino a quando questi giovinastri andranno in birreria dopo la manifestazione, non c’è nessuna speranza.
Se ti interessa cambiare la società, devi sapere che l’unico modo è non avere bisogno dei suoi servigi.
Quindi non devi aver bisogno di ricerca, di scienza, di scuole, di università, di sanità, di insegnanti, di avvocati, di giudici, ecc….è la rivoluzione del “no thanks”.

LeoneVerde
LeoneVerde
18 Dicembre 2010 2:51

Guarda che qui non si parla di odio, ma di lotta per la sopravvivenza e per diritti umani sacrosanti. Siate astuti come serpenti e candidi come colombe…non lo ha detto un serial killer… Per quanto riguarda la consapevolezza personale, la ricerca interiore di senso, va benissimo. Ma il risultato finale di quella ricerca, porta ad una fermezza nei valori umani e ad un coraggio che non stanno mai, dico MAI, indiferrenti alla sofferenza. Si diventa guerrieri. E i guerrieri combattono. Senza odio. Ma combattono. A me sembra, da tutti i commenti che fai, “la vita non è guerra”, “l’odio porta sofferenza”, “la vita non è nel cantuccio caldo” (che sono ovvietà per chi ha già fatto il tuo percorso), che tu sia in una fase anteriore alla scoperta che la vita è soprattutto servizio. Che porta ad una naturale e costante attività CONCRETA nella vita di tutti i giorni, cercando di utilizzare ogni conoscenza e mezzo a disposizione per perseguire la giustizia sociale e il benessere collettivo. Senza costruzioni mentali astratte, concetti generali da libro new age, senza fare voli pindarici immaginando chissà quale società futura, ma rimboccandosi le maniche e costruire qualcosa di migliore con i mattoni che troviamo… Leggi tutto »

LeoneVerde
LeoneVerde
18 Dicembre 2010 2:54

E’ il giornalismo che si meritava la scarpata sul muso…forse quando smetterà di prostituire al potere anche il buco delle orecchie, avrà l’umiltà di capire che quella di Barnard non è presunzione, ma vera etica professionale.

caterinazanivan
caterinazanivan
18 Dicembre 2010 3:39

Sono completamente in accordo con le tue parole. No thanks e’ quello che ho insegnato ai miei figli. E funziona. Non ci va molto per cambiare.

caterinazanivan
caterinazanivan
18 Dicembre 2010 4:33

Quale sopravvivenza? Forse bisogna intenderci sul concetto di sopravvivenza. Mi sembra che nessuno di noi che sta qui a scrivere sia a rischio sopravvivenza. Io sono oltre il tuo percorso e ho ben compreso da tempo che quello che voi volete fare non serve a nulla. E’ solo impegnare le vostre forze e il vostro tempo in azioni inutili. Certo chi facesse quanto prospettato nell’articolo non sarebbe un guerriero. Perche’ non risolverebbe nulla con la sua azione. E lo saprebbe a priori. Uno Stato che spende a deficit? Premesso che quanto scritto da Barnard di economia e’ quanto meno lacunoso. Partendo comunque dal presupposto che l’idea economica di Barnard sia vera e realizzabile. Se uno Stato, come l’Italia, spendesse a deficit riuscendo a garantire la piena occupazione e garantendo il diritto all’istruzione (su questo Barnard e’ molto incoerente considera la scuola attuale molto negativa ma auspica ad un’istruzione garantita) e gli altri diritti fondamentali, non cambierebbe nulla rispetto ad ora. Tutti avrebbero piu’ denaro e basta. Tutto qui. Cosa farebbero con quel denaro in piu’? Lo spenderebbero, forse, in modo migliore rispetto a come lo spendono oggi? No. E no semplicemnete perche’ uno Stato che spende a deficif non significa… Leggi tutto »

Diapason
Diapason
18 Dicembre 2010 7:17

…Sembri imbeccata, sai? 😐

Diapason
Diapason
18 Dicembre 2010 7:18

Cliccai sul “rispondi” sbagliato, mi riferivo a caterinazanivan.

mikaela
mikaela
18 Dicembre 2010 8:19

@tellavelde Tu dici : “ Barnard e quelli come lui non si pongono nemmeno il problema di uscire da e di vivere diversamente rispetto a questa società che ci rende malati e stupidi. “ Si vede che non hai letto quello che c’e’ scritto nella sua web e’ dal 2000 che ne parla cominciando da Per un mondo migliore per poi arrivare alle sue considerazioni .te ne metto una di due anni fa, I popoli cambiano la Storia, lo hanno sempre fatto anche quando non esistevano Tv, internet e Antisistema. Perché noi no? Perché noi mai? [www.paolobarnard.info] poi suggerisci d’andare a Bologna per ascoltare Massimo Fini. A proposito di Fini ti ricordo quanto ha scritto Barnard in risposta ad un mio commento Il tuo calcolo è sbagliato, infatti il costo reale è di 50 euro annui per 11 numeri della rivista, e dunque potrebbe avvicinarsi ai 40.000 euro annui per 800 abbonamenti portati da Travaglio a Fini. Il che non è affatto poco, intendiamoci, è sempre uno dei bonus (succulenti) che arrivano a chi salta sul carro del Marco paladino. [www.comedonchisciotte.org] Al massimoil finto ribelle potra’ suggerire il nome di Travaglio come volto nuovo della politica italiana Per quanto riguarda… Leggi tutto »

LeoneVerde
LeoneVerde
18 Dicembre 2010 12:42

Parli da persona con la pancia piena…mi fa piacere per te. E’ evidente che non sai cosa vuol dire razionarsi il cibo, non comprare mai alcuni alimenti, accendere il riscaldamento quando proprio non puoi fare a meno…girare e rigirare le gomme per allungargli la vita il più a lungo possibile. Non sei fra quelli che non hanno più neanche la cassa integrazione, nè fra quelli che rinunciano a curarsi perchè non hanno i soldi. Si, sei molto avanti. Sei già su un altro pianeta. Quale? Il guerriero non è quello che ammazza Draghi, quello è l’ultimo gesto disperato. E’ quello che lotta perchè non si arrivi alla fine della partita in questo modo. Perchè sa che se lasci la porta scoperta e rimani immobile, è ovvio che fanno goal! Per quanto riguarda i tuoi dubbi su cosa cambierebbe con i soldi in più, ti dico che, intanto, ci sarebbe possibilità si scegliere. Non essere più assilati dal problema della sopravvivenza fisica. Vuol dire arrivare ad una società che può permettersi di cominciare a pensare alle cose più importanti, che tanto ti stanno a cuore. A questo proposito ti consiglio un pamphlet davvero interessante “Possibilità economiche per i nostri nipoti” di… Leggi tutto »

rasna-zal
rasna-zal
18 Dicembre 2010 13:02

Brava! Quando l’hai trovato (un modo nuovo) faccelo sapere. Ciao

rasna-zal
rasna-zal
18 Dicembre 2010 13:08

… ma ancora stai parlando con questo?

Io ancora aspetto risposte dall’ultimo articolo di Barnard. E’ stato al contraddittorio solo per continuare il suo attacco personale a B. dopo di che quando ha visto che l’articolo non era più seguito è sparito senza degnarsi di rispondere al mio post.

Lascia perdere…
essenziale
essenziale
18 Dicembre 2010 15:11

Barnard, ha capito e parla a voce alta. Ancora la gente non ha inteso, tale consapevolezza non si è raggiunta. Il dramma dovrà marchiarci a fuoco e allora forse qualcosa si muoverà…gente con i carrozzoni pieni di roba, quel che resta di ciò che c’era nelle loro case, gente disperata senza mezzi per vivere, disoccupazione di massa, lunghe file davanti ai centri di carità per un pasto caldo . Allora forse qualcuno cercherà di capire cosa è successo e come si è arrivati a tale situazione.
Barnard, da intellettuale vede ciò già ora.

tellavelde
tellavelde
18 Dicembre 2010 17:54

Vedete, commentatori che pensate di “discutere” qui e che per giunta pretendete (addirittura dalla sottoscritta) risposte a stretto giro ai vostri “post” spesso vuoti e automatici come le merendine kinder: vedete, con calma e pazienza senza misura e senza tempo, provate a rileggere la sequenza delle riflessioni di Caterina (caterinazanivan). Lei non parla affatto contro Paolo Barnard: dice soltanto che le sue idee e proposte sono per principio e di fatto compatibili con questo sistema di vita, di pensiero, di dominio che ci ha portato nell’attuale catastrofe (che prima di toccare le pance ha ben desertificato le nostre teste, e che ha cominciato la sua attuale parabola negli anni ’70 quando le pance e le teste erano e si percepivano in pieno progress di conquiste di “diritti” e “aumenti salariali monetari”…: dunque la questione del primato della sopravvivenza di pancia e non di testa è tutto un vostro disastroso e mentalmente coatto castello in aria dall’inizio…). Ora, come dimostra questo pacatissimo scritto di Caterina al quale mi riallaccio per rispondere anche ai peones che chissà perché si arrogano il diritto-dovere di difendere il personaggio-Barnard, la questione unica e decisiva sta tutta nella vostra testa e nel vostro modo di ragionare,… Leggi tutto »

caterinazanivan
caterinazanivan
18 Dicembre 2010 23:43

Mi avevi posto una domanda, alla quale io ho risposto. Tutto il resto che dici sono tue supposizioni sulla mia vita che nulla hanno a che fare con l’argomento.

Quanto a Keynes nel libro da te citato scrive anche
“Voglio affermare, infatti, che entrambi i contrapposti errori di pessimismo, che sollevano oggi tanto rumore nel mondo, si dimostreranno errati nel corso della nostra stessa generazione: il pessimismo dei rivoluzionari, i quali pensano che le cose vadano tanto male che nulla possa salvarci se non il rovesciamento violento…”

ottavino
ottavino
19 Dicembre 2010 0:33

Scusa, ma pensi che noi si sia scemi? Pensi che noi non abbiamo occhi per considerare l’ipotesi di Barnard plausibile?. Dopotutto sae seguiamo questo sito qualcosa sappiamo. Il punto è: e allora? Dov’è il problema? Potrebbe succedere, e allora? Il problema che pongono gli scritti di Barnard è un altro. Il problema è: perchè Barnard scrive così male? Perchè ogni suo scritto si trasforma in un sermone? Prendiamo questo scritto: ma quanto è brutta questa retorica del “kamikaze occidentale”! Ma che cos’è un romanzo? Ma Barnard scrive dei saggi o dei romanzi?

LeoneVerde
LeoneVerde
19 Dicembre 2010 3:00

Quando si cita, si cita giusto…te lo hanno insegnato o sei abituata a mettere in bocca agli altri parole che non hanno detto? Pag. 14 “La mia previsione é che le 2 forme di pessimismo più clamorose, e contrapposte – il pessimismo dei rivoluziuonari, convinti che una situazione così compromessa renda inevitabile un cambiamento radicale (e qui, era la fine degli anni venti, si riferiva al comunismo, cosa che nessuno di noi, Barnard compreso, ritiene un modello economico o sociale di riferimento) e quello dei reazionari, persuasi che la nostra vita economica e sociale si regga su un equilibrio talmente instabile da sconsigliare qualsiasi forma di esperimento-, si riveleranno, a tempo debito, entrambe errate.” Pag. 25 Raggiunta la distribuzione della ricchezza e il benessere x tutti: “L’amore per il denaro, per il possesso del denaro – da non confondersi con l’amore per il denaro che serve a vivere meglio, a gustare la vita-, sarà, agli occhi di tutti, un’attitudine morbosa e repellente, una di quelle inclinazioni a metà criminali e a metà patologiche…e finalmente saremo liberi di accantonare tutte le abitudini sociali e le pratiche economiche che oggi decidono chi si arricchisce e chi no, e di quanto.” La via… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
19 Dicembre 2010 5:26

MARIARCA TERRACCIANO

si e’ fatta togliere il sangue,

HA PAGATO CON LA SUA VITA MENTRE RIVENDICAVA UN SUO DIRITTO

e non e’ un romanzo.

caterinazanivan
caterinazanivan
19 Dicembre 2010 9:39

Chissa’ perche’ non fate altro che accusare. Io ho citato in modo corretto Non ho la tua edizione. Ho letto il libro in inglese e quello che ho scritto c’e’ scritto. Stammi bene pure tu.

caterinazanivan
caterinazanivan
19 Dicembre 2010 9:51

A parte che il disperato gesto (che poi lo abbia o meno portata alla morte non e’ importante) di quella donna, pure madre, deve far riflettere non solo sulla situazione economica ma tanto piu’ sulla mancanza di rapporti umani. Sulla mancanza d solidarieta’. Sull’incapacita’ di comunicare.

Bisogna chiedersi perche’ quel gesto non e’ servito a nulla.
Non e’ servito perche’ nessuno oggi giorno piu’ si accorge di un gesto simile, cosi’ abituati che siamo a vedere scene di violenza di ogni tipo.

“Suggestivo” e’ stato definito da qualcuno.

Questo non e’ forse il modo giusto di rivendicare i propri diritti. Non oggi, se veramente si vuole ottenere qualche cosa.

Non e’ la strada “della morte” o “della violenza”quella da percorrere perche’ non porta a nulla. Anzi e’ l’unica cosa che il Potere si aspetta come reazione. E certo e’ gia’ preparato a questa possibilita’.

rasna-zal
rasna-zal
19 Dicembre 2010 10:00

C.V.D. eccolo qua Tellavelde:

ha scritto le sue rimostranze su Barnard, l’ha tirato in ballo in modo meschino confondendolo con quelli della riunione di Bologna (fini, Chiesa,…), sembrava che per lui questo evento era importante invece non ha scritto alcun post sullo spazio che gli aveva dedicato CDC, ma ci ha tenuto a farlo sull’articolo di Barnard che poco c’entrava e adesso che l’articolo è giunto tra i vecchi, arrivederci: ci vediamo al prossimo articolo.

Ovviamente di Paolo Barnard.
rasna-zal
rasna-zal
19 Dicembre 2010 10:16

Pensa tu che argomentazioni!

E perchè non”un che”, che so: da frocio, da fascista, da comunista, da snob…>div> pensa su quali basi elevate di fonda il tuo ragionamento.
ottavino
ottavino
19 Dicembre 2010 12:38

Ascolta Mikaela, noi tutti leggiamo CDC e siamo superinformati delle malefatte del mondo. Si potrebbe dire che le sappiamo tutte. Ho notato che a fronte di tanti autori che si limitano a informare dei fatti, ci sono alcuni, tra cui Barnard, che usano in maniera oserei dire strumentale, l’informazione. Per quale motivo fare sermoni? Perchè lasciarsi andare a considerazioni “emotive”? Lasciamo per favore che sia il lettore a trarre delle conclusioni. Non è bello, come dire, “mettere in bocca” al lettore l’indignazione o lanciarsi in ipotesi futuriste tpo i “kamikaze occidentali”. Mi ricorda un pò lo stile dei nostri orribili telegiornali che sembrano godere del raccontarci sui fatti di cronaca nera.

mikaela
mikaela
19 Dicembre 2010 20:02

Caterina vedo che non riesci proprio ad entrare nel discorso che fa Barnard Prendo spunto da un tuo commento ( sotto un’altro articolo) in cui dicevi che anche tua figlia che ha solo 8 anni ha capito che chi da psicofarmaci hai bambini e’ un assassino.(parole tue ) Sappi che Barnard diceva la stessa cosa 10 anni fa e ne ha fatto una bellissima inchiesta mandata in onda dalla rai che potrai facilmente trovare in rete basta che tu scriva i termini chiave su Google tipo ” Paolo Barnard psicofarmaci report” Se non avessero tappato la bocca a Barnard forse queste cose si sarebbero dette e ridette in televisione e invece dopo di lui nessuno ha fatto inchieste cosi’ dannose contro il grande potere,nessuno ha voluto rischiare la carriera e la calda potrona in prima fila dei vari salotti in TV Barnard si e’ sempre scontrato con il grande potere e le case farmaceutiche sono( dopo le banche) il grande potere nel mondo e ci vendono quello che vogliono con il sorriso sulle labbra. In america fanno dei bellissimi spot pubblicitari sulle medicine che quasi quasi ti viene voglia d’essere ammalato per poterle prendere. Diglielo alla tua Bambina che in… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
19 Dicembre 2010 21:10

leggi il suo libro

PERCHE’ CI ODIANO

forse capirai perche’ ha preso come esempio i kamikaze

caterinazanivan
caterinazanivan
19 Dicembre 2010 21:25

Davo per scontato che qualunque parola scritta qui non dovesse essere ne pensata ne intesa contro l’autore come persona, ne contro il suo lavoro. Ogni considerazione mia, come penso dei piu’, viene solo fatta in merito al testo proposto. Puo’ servire per aprire una considerazione piu’ o meno illuminante sull’argomento o solo per scrivere la propria opinione. Sia la considerazione in accordo o sia la stessa in disaccordo con le parole dell’autore questo non significa che chi l’ha scritta sia contro l’autore, ne tantomeno che voglia iniziare un’opera denigratoria. Evinco, invece, da varie risposte che si crede tutto venga solo scritto per essere pro o contro. Se cosi’ meglio non scrivere piu’. Non serve davvero a nulla. A me di stare pro o contro un autore non interessa. Ho letto varie cose di Barnard e ho visto alcune sue inchieste. Sono in accordo con lui su molte cose. Anche se la sua incoerenza fa perdere di vaolre a molte delle sue parole. Questo cosa significa, che siccome ha scritto e prodotto cose di interesse non dovrei dire ore che ha scritto un pezzo in cui istiga a farsi morire per far morire? Certo che lo dico. Lo dico perche’ e’… Leggi tutto »

caterinazanivan
caterinazanivan
19 Dicembre 2010 21:34

Mikaela TU sei piu’ importante di Barnard e di tutti i Barnard di questo Mondo. Credimi. Devi partire da questo presupposto.

Puoi cambiare la tua vita senza alcuno di loro.

marco76
marco76
20 Dicembre 2010 1:47

Caterina dice le stesse cose di Barnard eppure lo attacca…
Ho letto alcuni tuoi post sulla scuola…beh Barnard dice le stesse cose…
A Mikaela scrivi ” Tu sei piu importante di Barnard “…. Lui dice lo stesso…
E ci sono tantissimi altri esempi…Ragazzi prima di attaccare una persona forse dovreste informarvi e cercare di capire quale sia il suo pensiero…se no rischiate di fare delle pessime figure…
Poi nel pensiero di Paolo non c’e alcuna voglia di capitalismo ( che lui attacca ), ma una politica Statale che funzioni bene e per tutti…cosa che ad oggi mai è esistita per n motivi

tellavelde
tellavelde
20 Dicembre 2010 6:50

Caterina: formalmente rispondo a quest’ultima tua riflessione perché non riesco a, né voglio, “postare” “a bacchetta” su tanti e svariati fronti, in questo come su altri siti. Lo so che alcuni, come rasna-zal, vorrebbero proprio che anch’io scrivessi secondo l’ondina emotiva del momento e con una “tempestività” compulsiva da tastierista eterea, così da poter poi riavviare i loro “post” con un cattedratico (questo sì!) “Come Volevasi Dimostrare”: cioè che anche la Tellavelde si è ben benino irretita e si butta a capofitto solo sulla persona-Barnard appena può, quando invece non scrive subito nulla (dopo avercelo però “promesso”) dell’incontro Uniti e Diversi del 18 scorso a Bologna, a cui, fra l’altro, ha inopinatamente (secondo l’opinione dalla tastiera di alcuni commentatori) partecipato accollandosi pure un viaggetto mica da poco per giunta sotto tre o quattro “emergenze neve” di provata marca italiota… No, rasna-zal, non avrai da me la tua piccina soddisfazione su questo come su altre polverine sottili che pensi di poter sollevare. Ho sempre scritto e sempre scriverò come fa Caterina (caterinazanivan): indipendentemente dalle persone degli autori e dalle loro carriere e curricula, di carta e no. E anche senza dar fastidio e “comprimere” disastrosamente la mia vita fuori dalla rete,… Leggi tutto »

caterinazanivan
caterinazanivan
20 Dicembre 2010 8:22

Il problema e’ che si possono pensare le stesse cose. Poi un individuo come Barnard puo’ essere in continua incoerenza, vedi scuola, capitalismo, l’importanza degli individui, la rete,…..

Le idee che penso sono le stesse idee che applico nella mia vita di tutti i giorni.

L’incoerenza e’ un comportamento grave, ancor piu’ per chi scrive pubblicamente.

marco76
marco76
20 Dicembre 2010 9:59

Infatti barnard non e per niente incoerente….

rasna-zal
rasna-zal
20 Dicembre 2010 11:01

No, no, cara Tellavelve, io non sono uno dei peones che s’è costruito il mito e ci sbava dietro, non puoi liquidare tutti in questa maniera. Io sono uno che ti ha chiesto per quale motivo avrei dovuto dubitare di Barnard, dicendoti che avrei valutato le tue opinioni e tu non mi hai mai risposto. Tu non apporti nulla di concreto a queste discussioni tranne la continua demolizione del pensiero di Barnard. L’analisi violenta del testo di Barnard è una travisazione, io non trovo discontinuità in questo articolo con gli altri, anzi sinceramente lo vedo sventolare sempre il solito copione, magari forse ultimamente stà usando una veemenza particolare ma, bisogna anche tener conto che lui stesso si sta impegnando anche e soprattutto fuori della rete. Trovo invece fuorvianti i toui commenti e la cosa che da’ più fastidio è la tua puntuale ed esclusiva presenza solo su articoli di Barnard, tu dici a Caterina che scrivi su CDC come su altri siti, bene se è così allora è certo che lo fai ogni volta con un nickname differente. Non esiste nessun intervento in qualsiasi motore di ricerca firmato Tellavelde tranne che su CDC e solo per gli articoli di Barnard.… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
20 Dicembre 2010 14:17

“ E anche senza dar fastidio e “comprimere” disastrosamente la mia vita fuori dalla rete, che nel mio caso è piena di cose e persone tutte intere e senza guru. “ Queste mi sembrano proprio le parole di una che vuole rimanere ben salda a questo sistema e il fatto che tu sia andata ad ascoltare gente che non si e’ mai ribellata al vero potere me ne da la conferma. Forse ti sei sobbarcata quel po po’ di viaggio proprio con l’illusione che sara’ proprio da questo nuovo movimento che potra’ nascere per te una nuova posizione, si comincia sempre dai consigli di quartiere Bisogna sempre salire sul carro di qualcuno,guarda Massimo Fini che pur d’avere iscritti al suo giornale in rete si e’ avvicinato a Travaglio per non parlare poi dell’ex parlamentare e giornalista Chiesa che con il potere ci conviveva. Come dici,la tua vita fuori dalla rete ha una cerchia di amici e conoscenti tutta da preservare quindi perche’ esporsi e rischiare di perdere la conquistata posizione e relativi privilegi. Quante parole arzigogolate (perlomeno per me che sono tanto ignorante)per far capire ai tanti che sai scrivere e che sei piena di livore nei confronti di Barnard.… Leggi tutto »

DroptheEstablishment
DroptheEstablishment
7 Febbraio 2011 9:09

Grazie per il link, ottimo.