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Come risolvere la crisi in soli 100 giorni

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Molti mi chiedono : “Cosa faresti per uscire dalla crisi se tu fossi al Governo ?”.

Bella domanda, perché è facile parlare di soluzioni finchè sai che non sarai tu a doverle attuare, altra cosa è essere lì ed avere la responsabilità della vita di 60 milioni di persone. Noi italiani.

Tutti sanno che il problema dell’attuale crisi economica è la mancanza di soldi nell’economia reale, ma nessuno lo dice.

Tutto il resto sono solo chiacchiere e distintivo.

Ci dicono sempre che le cause sono la corruzione, l’evasione fiscale, il debito pubblico, gli sprechi, l’automatizzazione, la globalizzazione, ma noi sappiamo che non sono il problema principale. Ci distraggono in continuazione con discussioni su temi diversi come i vaccini, l’immigrazione, i cambiamenti climatici, gli attentati terroristici, gli stupri e qualsiasi altra cosa riesca a distogliere la nostra attenzione dall’unico e vero problema.

La crisi economica deriva dalla mancanza di soldi nell’economia reale.

Ma i problemi dovrebbero essere la scarsità di risorse umane e materiali, certamente non i soldi che si possono creare e vengono anche oggi creati in grandi quantità e senza alcun limite. Solo che finiscono nelle mani di pochi privilegiati, che si arricchiscono a scapito di tutti gli altri.

Siamo una delle nazioni al mondo più ricche di risorse materiali, con un patrimonio artistico, culturale ed ambientale che tutti ci invidiano, ma soprattutto abbiamo risorse umane di qualità, perché abbiamo cultura, capacità, genio ed inventiva come nessun altra popolazione al mondo.

Tuttavia, siamo incapaci di trovare l’unica risorsa che può essere creata dal nulla senza alcun problema : i soldi.

Supponiamo che ci sia un Governo illuminato che voglia seguire la nostra strada, questi dovrebbero essere gli interventi legislativi nei primi cento giorni :Simbolo dei SIRE

1) Istituire una moneta fiscale elettronica chiamata SIRE, che gira su un circuito fiscale indipendente dalle banche, che fa capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Stampare anche biglietti di Stato in SIRE e monete metalliche da 5 e 10 euro in SIRE. Essendo materia fiscale, né la BCE  né l’UE non possono dire niente; l’importante è che siano ad accettazione volontaria ed utilizzabili per pagare le tasse. Per approfondimenti >>> QUI

2) Lo Stato diventa istituto di moneta elettronica come prevede l’art.114bis del TUB, per cui con la stessa carta di credito fiscale posso anche effettuare pagamenti in euro, magari con tecnologia blockchain.

3) Riprendere il pieno controllo della Banca d’Italia da parte dello Stato, procedendo al rinnovo delle cariche direttive e riacquistando le quote di partecipazione attualmente detenute da privati, per rispettare quanto previsto dall’art.47 della nostra Costituzione.

4) Procedere al consolidamento dei titoli di debito pubblico dello Stato attualmente detenuto da Banca d’Italia, circa per 400 mld di euro, in modo che il famigerato rapporto Debito/PIL possa scendere vicino al 100%.

5) Creare un sistema di banche pubbliche sul modello tedesco, nazionalizzando ed acquisendo il controllo di quelle in difficoltà, trasferendo tutte le sofferenze che gravano sul settore bancario presso la Banca d’Italia.

6) Disporre il pagamento immediato di tutti i debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle aziende private e finanziare, con denaro creato direttamente dallo Stato, il sostegno ai cittadini in difficoltà, la ricostruzione del terremoto, gli investimenti produttivi ed innescare lo sviluppo economico in tutti i settori strategici dell’economia reale.

Mentre diventano operativi questi n.6 punti, viene contemporaneamente inoltrata al Parlamento Europeo ed alla Corte di Giustizia Europea, una denuncia per il mancato rispetto dei Trattati da parte della BCE e della Commissione Europea, citando nello specifico gli obiettivi dell’art.3 del TUE e dell’art.127 del TFUE, oltre a tutte le altre norme a favore degli Stati che non sono state rispettate : l’accusa è di aver adottato politiche monetarie solo a favore di banche e mercati finanziari, mentre i Trattati hanno ben altri obiettivi.

Nell’eventualità la BCE adottasse provvedimenti di blocco del sistema bancario, tenere pronto un decreto legge con il quale trasformare il sistema “fiscale” SIRE già utilizzato negli scambi, in un sistema monetario vero e proprio, dichiarandone la validità a corso legale e l’accettazione obbligatoria.Incontro a Roma il 9 ottobre 2017 su sovranità monetaria

In questo caso si usce dall’euro, ma senza traumi e con un sistema monetario pronto e già funzionante.

Parleremo di questo e di molto altro a Roma il 9 ottobre 2017, presso il VII Municipio in un incontro pubblico con Nino Galloni e Paolo Tintori. Siete tutti invitati.

Perchè se vogliamo davvero un cambiamento radicale e profondo delle politiche economiche e monetarie, dobbiamo aumentare la consapevolezza di tutti su questi temi fondamentali ed essere capaci di immaginare un sistema diverso, altrimenti saremo noi stessi un freno al cambiamento.

Ho anche realizzato n.6 video brevissimi e chiari, che potete trovare sul mio profilo pubblico su Facebook da condividere con i vostri amici >>> QUI.

Questo è il primo :

1 – Perchè c'è la crisi ?

Proviamo a spiegare la crisi economica in n.6 piccoli passi.Il 1° passo è che la crisi deriva dalla scarsità di moneta nell'economia reale, perchè la moneta oggi viene creata in grandi quantità dal sistema bancario privato, ma finisce prevalentemente nelle bolle immobiliari e nelle speculazioni finanziarie. Può funzionare l'economia reale senza moneta ? No !In realtà la scarsità di moneta nell'economia reale è strutturalmente voluta, per sottrarre continuamente risorse alla maggior parte della popolazione ed arricchire solo una piccola percentuale di privilegiati. Come può essere scarsa la moneta che può essere creata con un clic del computer ? Lo vedremo nel 2° passo, dove spieghiamo chi crea la maggior parte della moneta che usiamo, come la crea e dove la utilizza.

Posted by on Tuesday, September 12, 2017

 

Fabio Conditi           Logo di Moneta Positiva

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

 www.monetapositiva.blogspot.it

articoli precedenti su Comedonchisciotte

https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

17.09.2017

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • Trollerball

    Sono convinto che tutte queste idee siano ottime e possano davvero rimettere in carreggiata l’Italia. In poco tempo. Spero che il potere vada nelle mani di gente disposta a metterle in pratica e a rimettere tutto in gioco.
    “… siamo incapaci di trovare l’unica risorsa che può essere creata dal nulla senza alcun problema : i soldi”. E’ vero. E ci sono persone che hanno venduto l’anima al diavolo per farci cadere in questa situazione. Molte di quelle persone sono ancora lì e vigilano per mantenere lo status quo.

    • Se aumenta la consapevolezza delle persone su questi temi, conseguentemente aumenterà anche quella dei nostri rappresentanti, ma dobbiamo sostituire quelli che sicuramente ci hanno portato fino alla situazione attuale.

  • Annibale Mantovan

    L’ unica cosa che condivido dell’ articolo è quando afferma che la crisi deriva dalla mancanza di liquidità dell’ economia reale. Quello che non dice è che tale mancanza di liquidità è stata progettata da qualcuno in alto per degli interessi che evidentemente non coincidono con quelli del popolo italiano. Di conseguenza tutti gli altri punti, anche se teoricamente validi, sono aria fritta: il popolo non comanda, la democrazia non c’ è! L’ uscita dalla crisi ci sarà probabilmente attraverso una rivoluzione dal basso (improbabile) o quando lo decideranno i signori dall’ alto dopo quindi una implosione nella quale essi si approprieranno della stragrande maggioranza dei beni dei cittadini privati e statali (lo stanno già facendo).

    • Trollerball

      Piano piano la finanza si sta prendendo tutto. Stampano moneta e con quei pezzi di carta si comprano i nostri beni. Digitano una certa somma sul computer, fanno click e con quel click si comprano beni pubblici che valgono miliardi. Piano piano si stanno comprando l’acqua che usiamo nelle nostre case. Non appena potranno metteranno le mani anche sull’aria che respiriamo.
      Però un filo di speranza dobbiamo mantenerlo… La speranza è l’ultima a morire. Le persone come Fabio Conditi rappresentano questo filo di speranza.

    • Condivido il fatto che la mancanza di liquidità sia strutturale e voluta, ma lo Stato ha sempre la possibilità di riutilizzare la propria sovranità monetaria. Dobbiamo smetterla di pensare che il cambiamento non sia possibile, altrimenti saremo noi stessi a impedire che avvenga.

  • DesEsseintes

    Citazione uno, da sorriso:

    “La crisi economica deriva dalla mancanza di soldi nell’economia reale.”

    Citazione due:

    “Supponiamo che ci sia un Governo illuminato”

    E qui sghignazzi…

    • Luigi za

      Effettivamene non si sa se sorridere o piangere quando dei novelli Donchisciotte esternano le loro ricette magiche per risollevare le sorti di un Paese.
      Sulla carta sogno magnifiche, purtroppo devono far conto con la Realtà che è decisamene più complessa di quanto quelli pensano.
      Tanto per dirne un paio
      -: l’Ialia non é una monade chiusa in se stessa le cui azioni interne sono prive di reazione da parte di altri:
      – non è che distribuendo soldi ai cittadini questi li investono automaticamente in attività produttive. Piuttosto andranno per la maggior parte spesi per consumi di beni superflui magari importati dall’estero, cosa che mi pare confermata dal vedere nella case di pareni e conoscenti schermi TV mai inferiori ai 50 pollici. (la mia TV fu rottamata 2 decenni fa).

      Non è che le idee del Conditi non possano essere condivide ma il problema é che non tengono conto del contesto nel quale le si vorrebbe applicare.
      Il problema non è la mancanza di soldi nell’economia reale, quanto quelli di sovra-capacità produttiva e di montagne di debito da ripagare.
      Tutto l’ormai ex-benessere di cui abbiamo goduto é stato fatto a debito. Qualcuno ora lo deve ripagare-

      • Ricordiamo sempre che la tanto criticata Germania ha un sistema di banche pubbliche che copre più del 60% della creazione di moneta tedesca. Quindi le soluzioni non sono le uniche necessarie, ma secondo noi permettono un cambio radicale di prospettiva. Quantomeno abbiamo le armi per combattere.

      • stefanodifrancesco

        Stiamo ragionando in termini puramente mercantilisti?L’idea che lo Stato debba accrescere le proprie ricchezze attraverso una bilancia commerciale positiva, esportando più di quanto si importa, è una pura illusione. Siamo fermi al tempo della Compagnia delle Indie….

        • Grandepuffo

          Basta che ci siano i “Marziani” che ci acquistano le merci
          e possiamo diventare tutti esportatori netti.

        • Deheb

          Sarà illusione, sarà quel che sarà, ma siamo o non siamo un paese trasformatore e con una spiccata propensione all’esportazione di prodotti?

    • Ridi, ridi che la mamma ha fatto i gnocchi.

      • DesEsseintes

        Ma no, non te la prendere.
        Ho cercato di spiegarti dove sbagli ma tu prosegui imperterrito che davvero non ci si può trattenere dal ridere.
        Sai quelli che tutti impettiti esclamano “Noi tireremo dritto!”.
        Ecco, sei cosí.

        Guarda, per aiutarti che sei una brava persona ti spiego di nuovo…e sapendo che tanto non capirai nemmeno adesso ma fa niente…

        Allora, seguimi:

        1) è ridicolo dire che la crisi (parole tue)

        “…deriva dalla mancanza di soldi nell’economia reale”

        Prima caro…carissimo Fabio…devi capire come mai l’economia reale resta senza soldi.
        Forse potresti cominciare a prendere in considerazione l’ipotesi che qualcuno stia “facendo in modo” che l’economia reale sia “presa per le palle” da persone che detengono il controllo dell’offerta di moneta.
        In quel caso occorre una presa di coscienza politica e ideologica a livello di tutto il “popolo” perché si deve “lottare”, le ideuzze CHE TUTTI SANNO DA ANNI E ANNI sull’offerta di moneta o sul moltiplicatore degli investimenti pubblici, non servono a una mazza (n. 1 mazza) se poi non sei in grado di metterle in atto perché qualcuno più grosso e più cattivo ti mena se ci provi.

        2) allora…già non parli di politica e insisti a riproporre nozioncine da liceo di economia ma arrivi addirittura a dire

        “Supponiamo che ci sia un governo illuminato”

        Ora, a parte l’infelice scelta del vocabolo, che diavolo significa questa supposizione campata in aria?
        Ricordati: non esistono i governi “illuminati” se la gente non ha conquistato una sua coscienza politica E IDEOLOLOGICA…capisci, Fabio?…IDEOLOGICA…
        E – FAI BENE ATTENZIONE – oggi NON abbiamo un governo elitario che vuole la distruzione della classe media non perché il bieco nemico ci ha ingannati, ma perché a tutti i livelli esiste una rete di NOSTRE complicità e vigliaccherie sulle quali fanno leva le oligarchie per imporre un potere sempre più oppressivo.
        Come sinsuperano le complicità e le vigliaccherie?
        Con nuovi ideali, con una piena consapevolezza politica, con la coscienza di appartenere a un gruppo sociale in grado di esprimere una sua piena soggettività.

        QUINDI: col tuo simpatico bricolage economico non puoi concludere nulla finché non cominci a parlare di politica ossia, seguimi bene, quello che io chiamavo “sporcarsi le mani”.
        Tu sei un po’ timoroso di farlo e preferisci sdottoreggiare come un Balanzone pasticcione. Se sei contento cosí va benissimo.
        Partendo da questi presupposti però non concluderai niente di niente né tu né quelli del tuo gruppo.

        • stefanodifrancesco

          …. finalmente abbiamo scoperto l’autore del film Amici miei di Monicelli!!!

          • DesEsseintes

            Poverino…ti faccio presente piccino che siamo a dieci anni dall’inizio della crisi e non c’è stata una singola risposta politica valida a parte, meno male, il M5S che però deve ancora dimostrare di essere davvero in grado di realizzare il cambiamento.
            Ma non stanno stravincendo, hanno solo poco più del 20% perché la gente continua a votare per i vecchi partiti e se ne frega del resto.
            Come mai?
            Perché ci sono quelli come voi che se ne escono fuori con le ricettine economiche for dummies e non capiscono che questa NON È UNA CRISI ECONOMICA ma è una crisi della rappresentatività politica.

            Tu capire, sì?
            Se tu non capire io spiegare te.

          • robertis

            Quindi il m5s non va al governo perché conditi si ostina con le ricette economiche…dott.conditi fermi tutte le sue iniziative è lei la causa di tutti i mali!

          • DesEsseintes

            Ahahah…poverino, ma davvero hai capito questo?
            Mamma mia come state messi, ragazzi…

            Comunque ricordati che se voti M5S vai bene anche cosí come sei.
            Il primo passo per tutti è quello poi speriamo che la consapevolezza e la voglia di partecipare si diffondano un pochino meglio di cosí.

            Ciao, piccino.

          • robertis

            la coscienza di appartenere a un gruppo sociale in grado di esprimere una sua piena soggettività come scrive lei non si crea ostracizzando le iniziative, anche se parziali, di chi compone questo gruppo sociale. Altrimenti questo gruppo sociale sarebbe composto solo da lei.

          • DesEsseintes

            Come si dice a Roma…è de teak…

          • cikagiuro

            Ma come,un rivoluzionario come te che s’affida a Grillo, un giullare nelle mani della Casaleggio & C.? Povero illuso. Se non fosse tragico ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate.

          • Mechano

            Grillo e i 5 stelle si tengono volutamente lontani dal discorso monetario.
            Dovrebbe essere il loro mantra e ripeterlo ripetutamente alla gente per sprogrammarli dal lavoro di propaganda dei media.

            Ma non lo fanno. Perché?

            E si continua, con i rimborsi, gli stipendini, gli sprechini. Siamo sempre a discutere degli spiccioli del caffè ma mai del vero problema ossia la deflazione causata dal mancato controllo del sistema monetario.

          • stefanodifrancesco

            Bimbo mio, hai invertito i piani…ti sei perso tra politica , finanza, M5S, movimenti sovranisti fasulli e fasulli innovatori. Mentre continui a cercare di capire se è nato prima l’uovo o la gallina, le persone perdono il lavoro, chi lavora guadagna meno, chiudono gli ospedali, le scuole sono fatiscenti, le infrastrutture senza manutenzione…..ma torna a letto…dormi bambino, dormi bellino, tu sei l’amore tu sei il tesor…beata innocenza!

          • DesEsseintes

            Vabbe’, ormai stanno al farfugliamento alcolico.

          • Rami

            “…perché la gente continua a votare per i vecchi partiti e se ne frega del resto. Come mai?”
            La risposta si trova nei numeri: corpo elettorale 43 milioni di persone, pensionati 16 milioni, dipendenti pubblici 4 milioni. In pratica metà del corpo elettorale dipende dallo Stato, ergo la “rivoluzione”, di qualunque genere, non verrà mai dalle urne finchè 20 milioni di persone hanno interesse a mantenere questo tipo di Stato.

        • Vedi caro DesEsseintes, io mi pongo sempre obiettivi concrete e raggiungibili, non sono timoroso, ma consapevole delle mie capacità e dei miei limiti.
          Il mio obiettivo è fare chiarezza su tutta una serie di errate convinzioni sul sistema economico e monetario che non permettono di capire che cosa sta succedendo e perchè.
          Noi vogliamo contribuire alla creazione di un “gruppo sempre più grande di persone consapevoli e risolute” che siano in grado di decidere il meglio per il proprio futuro. Tutto qui.
          Il nostro è come un potente laser che nell’oscurità traccia una direzione ed una via.
          Sono perfettamente d’accordo sul fatto che l’economia reale è “presa per le palle” da chi detiene il controllo dell’offerta di moneta.
          Infatti le nostre soluzioni hanno l’obiettivo di trasferire questo controllo dal sistema bancario privato allo Stato, come prevede la nostra Costituzione.

          • DesEsseintes

            Ecco e allora come mai insisti a fare solo il professorino dilettante di economia?
            La risposta che hai dato a una domanda di Primadellesabbie è addirittura sbalorditiva, te ne rendi conto?

            Seguimi bene: se non parli DEI RAPPORTI DI FORZA POLITICO SOCIALI, di chi sono i soggetti fra i quali si verificano questi rapporti di forza, SOPRATTUTTO di quali devono essere le forme di lotta, le tue resteranno chiacchiere di un dilettante allo sbaraglio che si compiace di fare le lezioncine in giro.

            La conosci quella favola dei topi che non sanno come fare perché il gatto di casa non fa rumore quando cammina…allora il topo Fabio Conditi spiega che è facilissimo: basta mettere un collarino con un campanello attorno al collo del gatto.
            Piccolo problema: chi ci va ad allacciare il collarino al gatto?

            Non so se è più chiaro.

          • Nei prossimi articolo parleremo delle forze politiche. Un pò di pazienza.

          • DesEsseintes

            Fabio occorre parlare delle forme di lotta da mettere in atto.
            Bisogna teorizzare la disobbedienza civile su larga scala.
            Per questo è necessario che anche il M5S cominci a cambiare registro.
            Parlate di lotta innanzitutto poi di quali sono i gruppi sociali e poi dei rapporti di forza

            ___________________

            PS:
            Lo so che è un passaggio delicato ma il primissimo passo (il PRIMISSIMO) è iniziare a dire chiaramente che la televisione e il calcio devono essere boicottati.
            È una dolorosa rinuncia per molti ma senza di quello NON SI COMINCIA NEMMENO.

            Non è un caso che, come immagino tu sappia, le scuole steineriane impartiscano l’obbligo tassativo per i bambini di non guardare la tv.

            Dobbiamo darci UN CODICE DI COMPORTAMENTO che abbia un carattere quasi (quasi) religioso e per questo ci vogliono persone di carisma in grado di diffondere le idee un po’ “difficili”.

          • Primadellesabbie

            Sai che l’ultimo periodo contiene un’idea, quasi certamente un passaggio obbligato se si volesse superare la fase del fare accademia, che non avrei avuto il coraggio di manifestare qui?

            Stiamo però attenti di non vanificare il carisma di chi ne ha almeno un accenno, e sta dalla parte giusta.

          • Giulio Larosa

            posso sapere in quale citta’ vivi? E’ importante.

          • SanPap

            questa te la copio, è troppo bella … posso ?

          • XL

            Io posso anche essere d’accordo sul fatto che per costruire una condizione sociale migliore occorrano necessariamente una visione politica e ideale e non basti quella economica.
            Ma sottolineo per COSTRUIRE, perché per distruggere la finanza basta e avanza.
            Puoi avere tutte le belle idee teoriche e politiche che vuoi, ma se sei costretto nella schiavitù della miseria non puoi realizzarne nessuna.
            Perciò il discorso della riforma monetaria è essenziale per poter fare politica, per avere margini realizzativi riguardo a qualunque idea.
            Scriviti questi due principii:
            1) senza autonomia di spesa non esista autonomia di decisione.
            perciò, corollario
            2) Senza sovranità monetaria non esiste sovranità politica.

          • XL

            Proposta per iniziare un iter di lotta (Fabio Conditi prendi nota, visto che siamo dalla stessa parte)
            Referendum abrogativo del art. 1834 del cod. civile.

        • Glock

          Guarda, io la penso esattamente come te, la “mancanza di soldi nell’economia reale”, che io preferisco chiamare “la privazione del potere di spesa” è un fatto di natura politica. Però sei troppo cattivo con l’amico Fabio Conditi. Tu immagina uno che ha sempre creduto che il capitalismo fosse l’unico sistema socio-economico immaginabile e possibile, che l’economia funzionasse secondo leggi razionali e che quando succedeva qualcosa di brutto, tipo una crisi, la colpa fosse di cattivi amministratori corrotti, banchieri avidi, malvagi speculatori ecc ecc. Be’ un giorno questo tizio scopre che , toh, proprio nel bel mezzo del mirabile meccanismo di quelle leggi economiche così razionali, c’è un buco grande come una casa! La prima cosa che fa, questa brava persona, non è rivolgersi a tutti e gridare “Ehi, ragazzi! Guardate cos’ho scoperto! Stiamo tirando la cinghia per l’anima del [email protected]! Cosa aspettate a svegliarvi?”. Be’, non è logico che ‘sto tizio ci rimanga male quando vede che tutti gli “esperti” cominciano a trattarlo come fosse un deficiente?

          • DesEsseintes

            C’è un motivo preciso.
            A un certo punto Fabio parlando con me mi dice che lui è ingegnere, lui non ama fare il cemento, lui non ha bisogno di sporcarsi le mani…il che ovviamente significa che quei lavori umili e poco dignitosi li devono fare altri.
            Questa cosa già di per sé, in generale ossia da chiunque provenga, la trovo una ridicola esibizione da parte di qualche goffo petit bourgeois privo di qualsiasi base anche la più elementare; ma in particolare, nella nostra situazione specificamente italiana, la ritengo il sintomo inequivocabile di quello che è il nostro vero e insuperabile dramma ossia che Dio ha deciso di affliggerci appioppandoci la peggiore e più idiota middle class che esista nell’emisfero occidentale.
            Una middle class che pretenderebbe di essere riconosciuta alla pari di una autentica “borghesia nazionale” ma non sulla base delle sue effettive capacità di leadership E QUINDI DI RESPONSABILITÀ ma scimmiottando il disprezzo delle classi “verwmente” dominanti verso il popolo.

            In breve: per essere classe dirigente vera cioè “borghesia nazionale” dovrebbero per prima cosa riconoscersi nel loro stesso popolo ASSUMENDOSI GLI ONERI DELLA LEADERSHIP cosa che in alcuni casi (solo “alcuni” purtroppo) l’aristocrazia di una volta sapeva fare molto meglio e con vera convinzione; invece come se ne escono fuori? Ah…io certamente non mi sporco le mani a fare il cemento…sa…sono ingegnere…
            Ma che vada a quel paese che di gente che si espone a simili figure da burino appena rifatto non abbiamo alcun bisogno.
            Sperando che si renda conto.

          • Desesseintes, non mi piace quando qualcuno cerca di interpretare ciò che dico, travisandolo completamente. Quando dico “Io sono un ingegnere, non amo impastare il cemento, analizzo e studio soluzioni, faccio calcoli e verifico che ciò che ho progettato sia realizzabile, stia in piedi e raggiunga lo scopo. Non ho mai avuto bisogno di sporcarmi le mani … e non lo ritengo necessario” mi riferisco al fatto che in un gruppo di persone che devono costruire un edificio, ognuno ha il suo ruolo, in base alle proprie capacità. Non sarebbe una idea geniale se l’ingegnere si mette ad impastare il cemento ed il muratore a fare i calcoli. Io faccio quello che so fare e cerco di farlo meglio che posso. Cerco di analizzare le cose e di aiutare gli altri a capirle, ognuno di noi deve fare ciò per cui si sente portato in base alle proprie capacità. Chiediti tu, piuttosto, che cosa stai facendo per cambiare le cose.
            A parte ovviamente criticare me …

          • DesEsseintes

            Esattamente quello a cui mi riferivo io.

            Copio dalle frasi che molto opportunamente hai riportato tu stesso:

            “non amo (NON AMO) impastare il cemento”

            “Non ho mai avuto bisogno di sporcarmi le mani… e non lo ritengo necessario”

            Non ho dubbi che tu non te ne renda conto ma ritengo, e sono libero di pensarlo nonché di scriverlo, che questo sia un perfetto esempio di quel pernicioso atteggiamento della middle class italiana che a mio avviso è la causa principale dell’attitudine un po’ gaglioffa del nostro paese sia all’interno che nei confronti del consesso internazionale.

            Per quanto riguarda me come ho scritto seimila volte ho partecipato a una delle più importanti vertenze sindacali di questo paese e non sono riuscito a convincere nessuno, non uno che è uno, delle mie idee.
            Piccolo dettaglio: le cose sono andate “precisamente” come dicevo io (e non ero l’unico).
            Il risultato finale è stato che più del 95% dei dipendenti ha subito delle pesanti perdite sia economiche che a livello contrattuale relativamente ai carichi di lavoro mentre meno del 5%, fra cui io, ha salutato e se ne è andato senza il minimo problema. Avrei preferito rimetterci però lottando ma capisci bene che se scioperavo io da solo non avrei ottenuto granché.
            Ma nessuno ha voluto scioperare.
            Nessuno ha voluto “sporcarsi le mani” cercando di inventare soluzioni e prospettive nuove mobilitando le varie categorie dell’azienda, persone diverse per cultura e compiti verso le quali occorreva non solo avere delle idee ma anche un “drive” umano che desse la forza di “sporcarsi le mani” in situazioni molto spesso esasperanti.
            Tutti, come un gregge di IMBECILLI TOTALI, insistevano con la tua goffa filastrocca del “ognuno ha il suo ruolo, in base alle proprie capacità” che è solo un modo un po’ sciocchino di recintare il proprio miserabile giardinetto senza capire che oggi è necessario unirsi fra livelli, classi, capacità differenti come se si fosse dei “pari”.
            Tutti, proprio come fai tu, pensavano a “soluzioni” economiche o di politica aziendale preferendo darsi le arie di profondi analisti invece di capire molto umilmente che si trattava di un problema eminentemente politico di rappresentatività dei lavoratori A TUTTI I LIVELLI nell’azienda.

            Quindi tu con le tue trovate sulla moneta non combini nulla di nulla finché non capisci che bisogna parlare di politica il che significa parlare di un nuovo patto sociale in cui le persone serie non se ne escono con frasi francamente stupide come la tua.

          • Christian Caiumi

            Le cose che dici potrebbero anche essere interessanti, senonchè il tuo tono perennemente canzonatorio e presuntuoso, nonchè continuamente offensivo degli interlocutori, benchè questi mantengano un atteggiamento neutro e cortese nei tuoi confronti, purtroppo ti squalificano completamente. Mi spiace doverlo dire ma io con te non andrei nemmeno a bere il caffè, e nemmeno su tu fossi la persona più intelligente del mondo. E non lo sei, perchè una persona intelligente non argomenta con l’arroganza che usi tu di fronte a persone che invece rispondono con pacatezza e umanità, a prescindere dal valore degli argomenti. Quindi non faccio fatica a capire perchè durante la vertenza sindacale nessuno (sbagliando) ti abbia seguito. Semplicemente perchè non sai farti seguire.

          • Primadellesabbie

            Le cose che uno dice sono interessanti o non lo sono indipendentemente dal modo in cui si pone, non sarà certo il fastidio che possono provocare nel lettore o nell’ascoltatore a determinarne o cambiarne la qualità.

            Piuttosto, é interessante notare il modo in cui ciascuno reagisce al cospetto delle proposte acute e stimolanti, ma quasi sempre inevitabilmente irrituali, che ci capita di incontrare, e questa reazione consente di individuare ed isolare, per quanto riguarda l’attendibilità delle loro visioni, gli altezzosi e pigri conformisti.

            Perdonami la franchezza.

          • Se nessuno ti segue, qualche domanda me la farei.
            Il mondo è pieno di persone depositarie della verità assoluta che non sono capaci di condividerle e si ritrovano da sole ad inveire contro gli altri che non lo capiscono e non lo seguono.
            Non voglio convincere tutti, mi basta la maggioranza delle persone.
            Quando vorrai discutere seriamente nel merito, io sarà sempre a tua disposizione, ma se vuoi trascinarmi negli insulti … non ti seguo, perchè al tuo livello, mi batti con l’esperienza.

          • DesEsseintes

            Certo che mi sono fatto le domande.

            Due:

            1) sono capace di trascinare le persone? No

            2) Avevo visto giusto “nei minimi dettagli con più di dieci anni di anticipo” e ho gestito la mia situazione personale meglio del 95% abbondante dei colleghi? Sì

            Ci tengo solo a precisare A TUO BENEFICIO che naturalmente non ero l’unico ad aver capito verso dove si stava andando.
            Più di un terzo aveva le idee abbastanza chiare sugli inevitabili sviluppi futuri.
            Solo che tutti facevano come te: si compiacevano di “aver capito” e non facevano nulla di “politico”.
            Ai livelli più alti e più bassi del mio vigeva sovrana l’attitudine del guicciardiniano interesse “particulare” di ogni settore e sotto settore fino a che, A CAUSA DI QUESTA ATTITUDINE IMPOLITICA che è anche tua, si è arrivati al vergognoso compromesso di scaricare il peso delle incipienti “riforme” sui nuovi assunti che sarebbero stati trattati come dei precari vita natural durante IN MODO DA SALVAGUARDARE GLI INAUDITI PRIVILEGI CONTRATTUALI AGLI ANZIANI (anziani dei quali, parlando di privilegi contrattuali, proprio per un pelo ho sempre fatto parte anche io).

            Quindi: gli anziani conservavano i loro privilegi, i sindacati non perdevano i loro iscritti DATO CHE I NUOVI PRECARI NON SI ISCRIVEVANO ALTRIMENTI RISCHIAVANO DI NON ESSERE ASSUNTI NUOVAMENTE (comunque avevano molta paura di farlo) e infine, la ciliegina sulla torta, gli anziani “molto anziani” avevano acconsentito alla prima tranche di riforme, quella in cui le “prerogative” venivano svendute a favore di grossi aumenti di stipendio che OVVIAMENTE sarebbero stati levati pochi anni dopo…perché si era sul punto di passare dal retributivo al contributivo quindi loro – che avevano un potere contrattuale fortissimo, in sostanza “di veto” – se ne andavano in pensione con un mensile molto più alto e liquidazioni principesche.

            A proposito del merito: il merito caro Fabio è quello di cui sto parlando io adesso, non le trovate monetarie di cui parli tu le quali SENZA UN IDEA POLITICA E SENZA UNA IDEOLOGIA sono l’hobby domenicale di un privato signore e basta.

            PS: Comincia a parlare del rapporto quota salari/quota profitti e delle sue implicazioni politiche, se sai vagamente di cosa si tratta…

          • Deheb

            Ma scusa, Conditi ha detto che a breve arriverà la parte politica; tu stesso hai ipotizzato la presenza di altre persone magari più affini al discorso che vorresti….abbi un attimo di pazienza!

            Poi gli rimproveri di “non sporcarsi le mani”? Porta avanti una sua idea, fa divulgazione e ci mette la faccia, come lo chiami questo?

          • DesEsseintes

            Se mi dici questa cosa dello “sporcarsi le mani” è segno evidente che non hai letto cosa ho scritto o non hai colto il punto.
            Va benissimo così.
            Non ho ipotizzato la presenza di nessuno, me la sono augurata credendoci poco.
            Tutto è possibile quindi auguriamoci il meglio, come sempre.

          • Deheb

            Potrebbe essere che non abbia colto quella particolare forma mentis pseudo-elitistica che impedirebbe l’instaurarsi di un qualsivoglia rapporto tra “classi o settori” diversi.

            MA….

            Lui “non si sporca le mani col cemento perché non lo ama” ma tu parli in questi termini “consolidamento della coscienza politica dei subalterni”

            Non vedo quella gran differenza se usassi il tuo punto di vista….

            Io “ipotizzo” ma tu puntualizzi “no ipotizzo ma auguro” ok

            (fine della “querelle”)

          • DesEsseintes

            Fine della querelle però per le prossime volte tieni presente che “subalterni” siamo tu, io, Conditi e tutti gli utenti di CdC.
            Credo che in automatico tu abbia pensato che io mi tiravo fuori dalla categoria invece non è così.
            Il problema è che qualcuno crede di non esserlo e quelli sono i buffalmacchi.

          • Deheb

            a volte, specie su alcuni temi sensibili, è facile fraintendere

  • Roberto

    reddito universale, come quello proposto in svizzera, con sovranità monetaria naturalmente. Il governo crea e garantisce una moneta da affiancare all’euro con cui ridistribuire la ricchezza. Come quando giravano i mini assegni.

    • Luigi za

      @disqus_VEry1ESwwo:disqus
      hai dimenticatp qualcosa: chi e come CREA la ricchezza da distribuire.

      • Questo è problema, chi e come crea il valore monetario, ma soprattutto come e dove lo utilizza.

        • Luigi za

          Mi perdoni Conditi non voglio far polemica ma direi che il valore monetario lo creano le aspettative altrui nelle capacità di generare cose utili da parte dei componenti di quella comunità che quella moneta hanno adottato.
          Vogliamo chiamarlo il mercato? Mi va bene come anche so che i mercato può venire a volte ad arte distorto.

          • stefanodifrancesco

            Il valore alla moneta lo conferisce SOLO lo Stato sovrano, quindi i cittadini che lo compongono, quando questa forma di denaro viene utilizzata per pagare le imposte. Il mercato è un luogo di scambio, non crea nulla e non distrugge nulla.

          • Deheb

            Mi perdoni, fossimo su un’isola deserta sarebbe vero, ma siccome il contesto è la situazione italiana e non basta scrivere sopra una banconota un numero e siccome siamo un paese “abbastanza” esportatore e siccome una moneta non serve solo a pagare tasse, il valore della moneta lo conferisce ANCHE il mercato (import/export). E il valore della nostra moneta attuale lo conferisce la BCE. Stampare il valore di 10 SIRE non è sufficiente in un contesto un pelo più articolato.

          • Mechano

            Ritengo anch’io che pagare l’estero con denaro FIAT sia grave errore che riproduce Weimar. In quell’epoca la Germania aveva debiti di guerra soprattutto con gli inglesi, che pensava di pagare stampando marchi che gli inglesi rivendevano allo scoperto. Tutta la massa monetaria che rientrava in patria creò iperinflazione.

            Durante il III Reich, Hjalmar Schacht il ministro dell’economia di Hitler fece lo stesso stampare marchi (e anche titoli di Stato da scambiare tra imprese) ma questa volta non li usava per pagare l’estero, ma per finanziare i cittadini e le aziende tedesche nel costruire infrastrutture e armamenti per un progetto imperialista. E stava pure per riuscirci.

            Quindi, non è il denaro in se a fare le grandi imprese, ma le persone che col denaro e tramite degli ideali inculcati, puoi muovere verso tali ideali.

          • Deheb

            Non ho detto quello, il dollaro, l’euro lo yen sono fiat. Se vuoi pagare con un’altra moneta potresti farlo, basta che venga accettata. Il tuo fiat potrebbe non essere il mio (varia da paese a paese).

            Quell’inflazione derivava da condizioni particolare: dalle riparazioni di guerra esorbitanti della IWW, dal fatto che non avessero più oro in cassa e dal fatto che ci hanno speculato sopra parecchio (e in questi casi di solito ci dovrebbe essere una complicità interna).
            A parte il piano imperialistico e gli armamenti che arrivarono dopo, fecero stampare pochi marchi, il sistema si basava su promesse di pagamento, i MEFO, ad uso interno per le imprese tedesche, ed erano scontabili in marchi. Il successo è stato dato dal fatto che non sono stati scontati ed avevano soprattutto la fiducia di uno stato e di un piano industriale (o di ricostruzione) enorme alle spalle.

            E’ vero, non è la moneta che risolve i problemi, da sola non crea nulla.

          • Mechano

            Uuhh e una banconota non è una promessa di pagamento? Pagabili a vista al portatore, c’è scritto sopra…
            Da chi e con cosa è tutto da vedere…

          • Deheb

            Un pò diversa magari, con i MEFO non ci andavi a fare la spesa. Erano cambiali contro merci della durata di 3 mesi e rinnovabili, garantiti da fornitori, la società MEFO (Siemens, Krupp e Rheinmetall) e lo stato, scontabili in marchi.

          • Mi perdono Luigi za, ma il valore monetario lo crea lo Stato quando dichiara che un qualsiasi strumento monetario ha valore a corso legale. Non si può scrivere un tema se non si conosce il significato delle parole.

          • Mechano

            Il classico esempio della tassa e dell’esattore fiscale.
            Le tasse non servono per finanziare i servizi. Ma per obbligare le persone ad alzare il culo e lavorare per pagare quelle tasse.
            Quindi il corso forzoso della moneta è imposto con la tassazione che va pagata con quella moneta.

      • DesEsseintes

        Scusa, forse è meglio precisare che magari finalmente gli si accende la lampadina.
        Cambierei la tua frase in:

        “Chi e come CONTROLLA i criteri di distribuzione della ricchezza”

      • Roberto

        Fai un pò confusione fra banconote (reddito universale con banconote create da noi esseri umani e non da gli alberi che se non piove non producono ) e ricchezza (la ricchezza o valore delle banconote la crea ad esempio il barbiere quando ti fa la barba, che tu paghi con le banconote del reddito universale ) . studia ancora un pochino e forse ci arrivi.

  • Massimo Cozzi

    cazzate. lo dimostra la storia che gli italioti una volta al potere sono ladri e dare ai ladri la sovranità monetaria è la peggior sciagura di sempre per il popolo…meglio la bce che pensa all’inflazione.

    • La maggior parte degli italiani sono stati capaci di inventare tutto, di creare opere meravigliose che tutti ci invidiano, hanno spirito di sacrificio e senso dello Stato. Non sanno scegliersi i rappresentanti politici, questo è vero, ma questa è la cosa meno difficile se hai la consapevolezza di come funziona il sistema. Ccà nisciuno è fesso.

      • maboba

        A creare quelle meraviglie sono stati gli italiani del passato. Questo vuol dire qualcosa…?

      • Rami

        Non sanno scegliersi i rappresentanti politici perchè questi sono scelti dalle segreterie dei partiti. Le elezioni servono solo a confermare scelte già compiute, illudendoci che lo abbia deciso il popolo. Se poi ci mettiamo che non solo decidono candidati e rappresentanti, ma sono anche in grado di manipolare l’opinione pubblica per orientarne il voto, le istituzioni stanno in una botte di ferro.

        • Massimo Cozzi

          sei rimasto al rinascimento mi sa, hai troppa fiducia in questo popolo che perde laureati e importa manovalanza. ma cmq già dagli anni 90 nell’era dell informatica e dell’instupidimento di drive in per capirsi, abbiamo dimostrato il nostro valore solo sui telefonini ( cioè cose da ignoranti) mentre per quanto riguarda la tecnologia vera siamo diventati solo configuratori e installatori o venditori mentre il resto della gente non studiata più di barista e albergatore non sa più fare(mediamente). Poi quando i telefonini son passati a finestre siamo spariti anche li. Non è solo la classe politica magari fosse solo quello. E’ l’imprenditoria familiare e non da università la causa maggiore. Non c’è futuro.

      • Christian Caiumi

        Perdonami Fabio, ma pensare che il basso livello della classe politica italiana e le sventure politiche stesse subite dall’Italia siano solo frutto di questo paese è ingenuo, sciocco e assurdamente presuntuoso. L’Italia non è mai stato un paese libero, ed è un paese contro cui tutti i nostri principali “alleati” hanno sempre tramato, soprattutto dalla fine della Seconda Guerra mondiale, per impedirgli di diventare un paese moderno e con una relativa forza, che avrebbe ovviamente minato la posizione degli altri, di cui tacerò per pudore i nomi, che tanto sono ovvi.

  • Ronte

    Altro giro altro regalo.
    Quello di cui c’è bisogno non è un Governo illuminato amministrato da illuminati, ma di un Governo DEGNO amministrato da lavoratori e subordinati. Di uno Stato non Stato, di un’Europa e un mondo dove multinazionali, funzionari, dirigenti e codazzole varie vengano buttate nella spazzatura della Storia.

    • Un Governo degno amministrato da lavoratori e subordinati se lo mangiano a colazione spalmato come il burro sulle fette di pane.
      Se lo Stato non è uno Stato, proprio quell’Europa delle multinazionali, dei funzionari, dirigenti e codazzole varie proseguirà indisturbata a fare carne da macello della nostra povera Italia.

  • clausneghe

    In effetti, quando vedo negli spezzoni di certi filmati le rotative velocissime che stampano soldi di tutti i tipi,a paccate e quintalate, penso subito che di quelle “cartacce” io non vedrò nemmeno l’ombra. Io e tantissimi altri,ovviamente. Dove finiscono?
    Nelle mani dei colleghi del falsario Draghi, presumibilmente.
    Quando li vedo, i soldi in tv, così tanti che li devono portar via con il muletto, mi sembrano senza valore e trovo assurdo che certe persone siano disposte ad ammazzare il prossimo pur di rubarne qualcuna, di quelle cartacce platinate. che in fondo di questo si tratta, di sterco del Diavolo.
    Cmq bravo l’Ing Conditi, che lo Spirito ce lo conservi.

    • La percezione delle persone è che il denaro non si può creare, mentre nella realtà ne viene creato continuamente in grandi quantità, e non dalle istituzioni deputate come lo Stato e la BCE, ma dalle banche private che sono sempre a rischio fallimento. Questo sistema non può funzionare.

  • gix

    Per quanto riguarda il programma economico, c’è solamente da essere d’accordo, anche se qualche particolare può essere corretto strada facendo. Si comprende anche l’esigenza momentanea di farsi conoscere il più possibile dal maggior numero di persone. Bisogna però contestualmente cominciare a preoccuparsi per cosa fare a livello politico, individuando con chiarezza le forze politiche alle quali appoggiarsi, o eventualmente anche provando a crearne di nuove perché no. Con tutto il rispetto, non ascolterei chi dice che le rivoluzioni non si possono fare, ne dal basso ne dall’alto, perché il sistema non vuole. E’ chiaro che è così, ma non significa che il sistema non abbia delle crepe al suo interno, essendo tutt’altro che monolitico. Occorre saper sfruttare questi spazi critici, con alleanze e accordi; come dire, il nemico del mio nemico è mio amico, se occorre.

    • Grazie gix, hai capito lo spirito di ciò che stiamo facendo. Non pretendiamo di avere la “soluzione definitiva”, anche perchè ci teniamo alcune “armi” nel cassetto, ma vogliamo far aumentare la consapevolezza delle persone sul fatto che il denaro ed il debito non sono mai un problema per uno Stato, visto che ha sempre il potere di trasformare un pezzo di metallo, di carta o un bit elettronico in un valore monetario. E lo Stato siamo noi, non dimentichiamocelo mai ! Dobbiamo cominciare a parlare di come e dove investire nel nostro straordinario paese per farlo tornare ad essere protagonista nel mondo. I soldi si creano dal nulla e sono l’ultimo dei nostri problemi.

    • Bastian

      Che il leviatano non versi in ottime condizioni generali mi pare assodato. Tuttavia, i
      suoi tentacoli sono ancora ben stretti attorno agli attributi del Belpaese. Difficile rilevare una fazione politica in grado di guidare il Paese nella burrasca. La lega? Il M5Stelle? Entrambi difettano d’una solida formazione storica, geopolitica, filosofica,
      economica, specie i secondi, quasi tutti molto giovani. Vi sono dei
      buoni elementi, senza dubbio, ma guarda l’elettorato.

      Grillo ha catalizzato la protesta, liquefacendola in un mare di contraddizioni.

      Temo che in molti abbiano puntato sul cavallo sbagliato…

      • gix

        Se è per questo non mi risulta che in nessuna parte al mondo ci sia una forza politica coerentemente antisistema e pronta a mettersi contro tutte le forze sovranazionali che condizionano l’economia mondiale. Nella maggior parte dei paesi del mondo non esiste nemmeno qualcosa di lontanamente paragonabile al M5S o alla stessa Lega. Il M5S continua ad avere l’indiscusso merito di essere stato il primo, almeno in occidente, a fare discorsi contrari al sistema o quantomeno intravedere un modo alternativo di fare politica. Sarà anche un movimento che imbriglia la protesta, ma non vedo nulla di simile in movimenti come podemos in Spagna, meno che mai in America o in Germania o in Francia. Certo, ma questo lo ha detto lo stesso Grillo, il M5S ha impedito una deriva violenta della politica antisistema, e non è detto che non sia stata la strada migliore.

        • Bastian

          Gix, credo che per i 5Stelle sia arrivato il momento di chiarire le proprie posizioni. Inutile attendere che la soldatesca al Palazzo d’Inverno abbassi la guardia, i tempi sono già propizi. Il popolino è arrabbiato, ma occorre un programma concreto, onesto, comprensibile, attuabile.

          È tempo che il M5Stelle si manifesti chiaramente come forza politica. O vuole continuare a definirsi un “movimento”?

  • Primadellesabbie

    “…certamente non i soldi che si possono creare e vengono anche oggi creati in grandi quantità e senza alcun limite. Solo che finiscono nelle mani di pochi privilegiati, che si arricchiscono a scapito di tutti gli altri. …”

    Allora, dato che i soldi ci sono ma scompaiono perché finiscono nelle mani di pochi, ecc. ecc., noi ne facciamo degli altri, di soldi, un poco diversi e quanti bastano per rimettere in moto l’apparato economico del Paese.

    Posto che come sospetto e sostengo, la situazione attuale é la conseguenza, si della politica comunitaria, ma “interpretata ed attuata” da una società via via plasmata (imprintata sarebbe il termine) dal lungo periodo del berlusconismo prima, ed imbrigliata poi, da scelti successori, con accorti ed adeguati provvedimenti legislativi ed organizzativi senza trovare, oramai, alcun segno di resistenza.

    Come si fa ad impedire che anche questi soldi facciano la fine che hanno fatto quelli attualmente esistenti?

    PS – Vedo adesso la risposta del burro spalmato che mi sembra ovvia.

    • Come si fa ad impedire che anche questi soldi facciano la fine che hanno fatto quelli attualmente esistenti? Se attualmente il 90% di tutto il denaro creato dalle banche finisce nelle bolle immobiliari e nelle speculazioni finanziarie, bisogna impedire che questo avvenga. Quindi il denaro creato dovrà essere utilizzato :
      – nella ricostruzione delle aree terremotate;
      – nel recupero sismico ed energetico del nostro patrimonio edilizio;
      – nella manutenzione e sistemazione del territorio;
      – nel rifacimento delle reti ormai obsolete e disperdenti;
      – investire nella cultura, scuola, università e ricerca;
      – investire per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e sul turismo;
      – investire nella prevenzione “vera” per la nostra salute, ricerca e cure alternative;
      – investire per lo sviluppo economico di settori strategici dell’economia reale;
      – investire sul riciclo e riutilizzo dei rifiuti, sulle energie alternative, ecc..;
      – sostenere la popolazione in difficoltà, con reddito di cittadinanza o lavoro garantito.
      Può anche essere che una piccola parte di questi soldi finiscano nelle speculazioni finanziarie, ma sono convinto che la maggior parte girerebbe nell’economia reale.

      • DesEsseintes

        Ahahah…ma ti rendi conto di cosa hai scritto?

        Qualcuno glielo spieghi per cortesia… 😀

      • Primadellesabbie

        Considerata la situazione e le prospettive esistenti mi guarderei dal mettervi anche uno stuzzicadenti tra le ruote, ma questo che leggo é un programma ‘politico’ che i protagonisti di cui disponiamo, e le strutture che hanno sviluppato, non sono in grado di attuare se non in modo ‘distratto’ e su un piano vagamente retorico.

        Un discorso del genere deve essere accompagnato, meglio preceduto, da un efficace programma di disintossicazione volto a cancellare il modello, oramai radicato, che smart é bello, e solo i fessi ‘ci credono’ e si impegnano davvero, e la pagano cara: hanno tutto lo Stato contro!
        Noi invece stendiamo le reti nei punti giusti, che agli ‘altri’ non sono accessibili, raccogliamo e ce la spassiamo, curando di darlo a vedere, perché tutti possano capire ed adeguarsi.

        Non so se sono riuscito a descrivere, in poche righe, ciò che credo tutti sappiano e a cui abbiano fatto distrattamente l’abitudine, aiutati in questo dagli ammiccanti ed adeguati persuasori onnipresenti apprestati dalla regia.

        • Deheb

          A parte la storia del berlusconismo….
          condivido questo pensiero: “Un discorso del genere deve essere accompagnato, meglio preceduto”, specie sul termine PRECEDUTO.
          Il mio cruccio è che non ho capito le risposte.
          E’ solo un mio problema o anche a te è rimasto il dubbio?

          • Primadellesabbie

            Mi é parso di capire che prossimamente parleranno delle forze politiche, probabilmente affronteranno anche l’aspetto politico della faccenda, non ci rimane che attendere.

          • DesEsseintes

            La parte involontariamente umoristica è quando scrive

            “Se attualmente il 90% di tutto il denaro creato dalle banche finisce nelle bolle immobiliari e nelle speculazioni finanziarie, bisogna impedire che questo avvenga”

            E grazie al coso che lo devi impedire però dimmi come, non è che stanno aspettando te per decidersi a diventare virtuosi.

            Fabio dice che sono un gruppo con delle idee quindi potrebbe darsi che lui si cura dell’aspetto divulgativo mentre quello politico – soprattutto quello della “prassi” politica da “mettere concretamente in atto contro un nemico più forte” – sia di competenza di altre persone più sensibili ed esperte nella problematica.

          • Deheb

            @comedonchisciotte-619953730129049907919279f29bd9d7:disqus
            @comedonchisciotte-76330c26dea62332de2ca7b4a9ef51ec:disqus

            Con una corretta diagnosi si è già a metà dell’opera. Io non condivido il postulato iniziale.

            Vedremo il resto.

    • stefanodifrancesco

      La prima differenza che dovrebbe essere colta è che i “soldi” creati dallo Stato nascono senza debito e senza interessi da pagare per la comunità, mentre la moneta che usiamo oggi è per più del 90%proveniente dal sistema bancario, quindi è denaro prestato su cui ogni anno si pagano solo in Italia 200 miliardi di euro d’interessi. In secondo luogo, sarà lo Stato a definire come e dove spendere la moneta; non più nel mercato finanziario e nelle speculazioni ma al sistema produttivo, infrastrutture, scuole, sanità,…

  • Holodoc

    All’Italia non viene permesso di avere rapporti diplomatici e commerciali in autonomia con l’Egitto (v. Regeni), figuriamoci di avere una politica monetaria indipendente.

    • Il fatto che non ce lo vogliono permettere non significa che lo dobbiamo accettare come ineluttabile senza combattere.

    • Mario Poillucci

      Non solo! Ma pensa un pò, ridotto il traffico di carne umana ad opera delle letali ong e dei loro lerci finanziatori iniziano furti di furgoni e di sostanze ”pirotecniche”!! Ma guarda i casi della vita!! Questo paesello imbelle ed infelice non lo recuperi se non con maniere forti iniziando da chi sta a monte dello schifo definiti per brevità ”poteri forti”! Ricordate tutti ciò che diceva De Andrè ne ”il bombarolo”: QUI’ CHI NON TERRORIZZA SI AMMALA DI TERRORE!!!! Io la penso così altri la penseranno in maniera opposta, non importa ognuno è nel pieno diritto di pensarla come vuole ma non mi risulta che il male possa essere combattuto e vinto con il bene ma solo con una violenza uguale e contraria!

  • Grandepuffo

    I soldi all’economia reale arrivano col contagocce perchè altrimenti salirebbe l’inflazione.
    il compito della bce è mantenere l’inflazione al 2%, si chiama “monetarismo”
    se non si esce dal paradigma monetarista ci sarà sempre disoccupazione strutturale
    e bassi salari.

    • E’ una delle più grandi “baggianate” che ci vengono raccontate. Prima di tutto siamo in deflazione, quindi l’inflazione al 2% è ancora un miraggio e servirebbe più moneta. In realtà di moneta ne stampano da anni 80 mld di euro al mese (oggi 60!) che equivalgono a 1.000.000 di appartamenti al mese, ma l’inflazione rimane vicina allo zero. Perchè ? Dove finiscono questi soldi ? Perchè nell’economia reale la moneta scarseggia mentre nei mercati finanziari no ?

      • Deheb

        Azzardo una risposta.

        Forse perché l’inflazione non è esclusivamente un fenomeno monetario (come da tradizione monetarista). O forse perché trattasi di moneta di banca centrale (o anche detta ad alto potenziale, quella che stampano a quel ritmo), riserve bancarie che vengono in parte ridepositate in BCE (se si parla di Asset Purchase Program) o utilizzati per altre attività, per periodi di tempo limitati (giorni). E magari non sono neanche regalati quei “soldi stampati”.

        Scarseggia perché c’è (magari, forse, si dice) poca richiesta, o forse perché (o a causa) è aumentato il risparmio degli italiani e viste le condizioni, la propensione all’investimento è scarsina.

      • Rami

        Se si parla di “moneta” bisogna ricordarsi che non è tutta uguale, ovvero non è tutta composta da monetine e biglietti di banca, ma è formata dai cosidetti aggregati monetari (M0, M1, M2, M3):
        M0–> banconote e monete (c.ca 57 miliardi),
        M1–> M0 + depositi in C/C (c.ca 500 miliardi)
        M2–> M1 + altre attività finanziarie
        M3–> M2 + obbligazioni e titoli di stato (c.ca 7000 miliardi).
        La quantità di moneta creata dal nulla dalla BCE serve a comprare obbligazioni e titoli di stato dalle banche, ergo di quei 80 miliardi al mese alla gente non arriva nulla, perchè rimane tutto incagliato nelle banche. Ah… riguardo all’aggregato M1 era previsto che crescesse del 4,5% l’anno, con una decisione del direttivo BCE del 1998. Lo ha ammesso lo stesso ex presidente BCE Jean Claude Trichet, dicendo che si è semplicemente dimenticato (!).

  • Mario Poillucci

    Il problema, caro Conditi, è datato! L’italietta vile, servile, spendibile, in vendita e smidollata, è stata trascinata dentro la fogna europa con mafiosa e delinquenziale premeditazione! Ovviamente uno dei primi e più colpevoli complici della mascalzonata, vale a dire un certo prodi, è ancora in circolazione anzichè esser stato ”loretizzato” così come giusto e sacrosanto. Come vuole che ora possano permetterci di agire, svincolarci, imporre decenza, legalità, buon costume e progetti di chiara semplicità ed onestà? Devono spolparci, incatenarci, bastonarci sempre e comunque fidando, badi bene, sulla natura deviata e contorta dell’italiota medio teso allo spasimo per l’interesse privato a qualunque costo anche quello di rinnegare, tradire, svendere anche la propria famiglia in nome dell’interesse più bieco, disgustoso ed in cambio di ”privilegi” e prebende della più merdosa natura! Senza bombe e rivoluzione, ma quelle vere e serie, non si va da nessuna parte! Per poterlo fare necessita un popolo fiero ed intransigente nonchè pronto e disposto a tutto! Guardi le nostre ”istituzioni”! Una fogna putrida e fetida! Sono lo specchio di un popolo corrotto, imbelle, mazzettaro e criminale! Ciò che lei sostiene è sacrosanto e di logica da tutti intuibile ma, per questa guerra, mancano le truppe!

    • Anche si dovessero usare bombe e rivoluzioni, le soluzioni da adottare sono sempre le stesse. Ma questa è una guerra “economica e monetaria”, non si fa con “bombe e rivoluzioni” vere, ma usando le armi economiche e monetarie.

      • Mario Poillucci

        Le soluzioni economiche da adottare sono quelle che lei indica e l’ho già detto così come ribadisco che, rebus sic stantibus, non ci permetteranno mai e poi mai di addivenire pacificamente a ciò che lei auspica! Dica, con un branco di lupi che circonda il suo gregge cosa fa? Cerca di discutere invitandoli a darsi ad un comportamento vegano oppure prende qualche buona arma e li convince a stare alla larga?

        • DesEsseintes

          Per questo dico che è ridicolo.
          E non se ne rende conto.

          Aggiungo solo che le bombe non servono a un fico secco: occorre almeno una parte della società “interclassista” che abbia preso una reale coscienza politica e a quel punto si mette in atto un lotta fondata alle elezioni sul voto metodicamente anti sistema e in generale sulla disobbedienza civile praticata su scala nazionale da decine e poi centinaia di migliaia di persone.

          La gente forse non se ne rende conto ma se solo come atto dimostrativo si rinunciasse a guardare i canali della tv generalista, si restituissero tutti gli abbonamenti a Sky, ci si rifiutasse di guardare il calcio professionistico alla tv disertando anche gli stadi; si otterrebbe un risultato clamoroso in termini sia di impatto mediatico che di consolidamento della coscienza politica dei subalterni e, soprattutto, si getterebbero letteralmente nel panico le oligarchie.

          • Mario Poillucci

            A me piacciono i fichi secchi

          • DesEsseintes

            Tradotto: me piace gioca’ proprio come fa Fabio.
            Contenti voi…

          • maboba

            MI permetta, ma anche questo come ciò che imputa a Conditi è abbastanza velleitario o utopistico. Non si può nulla con i se…, se….
            In generale sono d’accordo su una lotta per un voto antisistema. D’altronde per ora pare sia l’unica via accessibile.

          • DesEsseintes

            Pensa che a me sembra di essere l’unico che parla di cose concrete.

        • Considerato che di guerra economica si tratta, le soluzioni che proponiamo sono armi in mano allo Stato da usare contro i “lupi monetari” controllati dalle banche. Consideriamo sempre che il “lupi dell’economia finanziaria” sono lo 0,1% della popolazione, mentre il “gregge dell’economia reale” è il 99,9%. E che i loro “denti finanziari” sono carta straccia senza alcun valore reale.

    • Bastian

      le truppe ci sono Mario, scarseggiano i comandanti. Quelle istituzioni putride cui
      accenni sono state imposte agli italiani, calate in testa da un elemento allogeno che nulla c’entra con il nostro Paese.

      L’ambasciata dell’arpia atlantica è un centro di reclutamento per aspiranti
      caporioni italoamericani…

  • Primadellesabbie

    Ma guarda che combinazione!

  • ton1957

    I conti senza “l’oste” non tornano mai…….nell’osteria dello scudo rosso, il sistema economico, la moneta accettata, i prezzi e l’eventuale credito e relativi interessi li decide l’oste Rothschld ed i suoi servi/camerieri si impegnano per farli applicare…….chi non accetta le regole, non mangia ed i buttafuori (forze dell’ordine) lo scaraventano di peso fuori dall’uscio.
    Premesso questo….ora si può parlare di moneta e di economia reale (che non è quella del RE ma dei sudditi tutti)
    Le argomentazioni di Fabio sono giuste, ma irrealizzabili in Italia, in Europa ed in tutto il mondo occidentale/osteriadelloscudorosso un buon esercizio meritorio di distribuzione, parziale, della consapevolezza……privo di possibilità se non si parte dal ” delenda Cartable” che nel nostro caso diventa “ammazzare l’oste”
    Chiusi dentro l’osteria da centinaia di anni, indottrinati da avventori condiscendenti e non anche di indubbio valore intellettuale ( da Mises a Marx) ma comunque seduti al tavolo della taverna……diviene assai difficile che pensieri nuovi, giusti ed utili a tutti, possano partorire dai desinanti,a panza piena, dello scudo rosso.
    Non se ne abbia Fabio Conditi, che sta certamente facendo un lavoro meritorio dal difuori della taverna, ma io credo che se non si spiana l’osteria, se non si lasciano astemi gli avvinazzati all’interno, ogni discorso resti utopia contro un paradisma centenario.
    Io son dell’idea maldestra o maldisinistra (fate voi) che uno stato con sovranità monetaria, possa esistere e non aver bisogno neppure di tassare i suoi cittadini, che l’inflazione, data dallo stampar denaro a necessita dei bisogni statali, sarebbe l’unica tassa democratica per tutti cittadini, pure proporzionale al reddito, che il risparmio non sarebbe cosa furba e chi vorrebbe vivere di rendita e di interessi, spesso usurai, dovrebbe mettersi a produrre/lavorare e far circolare il denaro il più in fretta possibile (quasi scottasse tra le mani)……….ma….aime ed anche aivoi………..c’è l’oste, che ha un pelino, più potere di me, e se non sto zitto, mi fà buttare fuori dall’uscio dai suoi addetti alla sicurezza……sicurezza che nulla cambi.

    • Quello che non capisci, ma non sei il solo purtroppo, è che l’oste ha bisogno di noi. Senza di noi e con una seria alternativa al suo monopolio del credito di biblica memoria, si ritrova in mano nient’altro che carta straccia o bit del computer senza alcun valore.

  • Qualsiasi “Presidente del Consiglio” dei Ministri che adottasse tutte queste misure, diverrebbe in brevissimo tempo l’Adolf Hitler del XXI secolo e farebbe la stessa fine che hanno fatto i vari Gheddafi, Hussein e Kennedy della storia. L’unica via d’uscita è che la gente si svegli dal sogno e capisca che i loro veri padroni sono proprio quelli che nessuno può criticare!!
    Buona giornata.

    • Stiamo infatti cercando di svegliare la gente dal lungo torpore che stanno vivendo.

  • Ital Ucni

    e tutto cio` lo vorresti fare all interno di un quadro normativo come quello della UE e dentro l euro?
    ahahahahahahahahah
    scusa se rido ma proprio da sbudellare dalle risate, non che sia sbagliato il tuo ragionamento , ma e` come leggere topolino il modo con cui lo vorresti realizzare.
    non serve creare il SIRE pr aggirare le leggi sbagliate della unione monetaria europea ,non serve tovare escamotage , devi uscirne semplicemente, e lo fai dopo avere preparato un quadro normativo come quello che prospetti ,banche banca centrale proprieta monetario titoli di debito pubblico ecc ecc. una volta pronto il quadro normativo ,chiedi l attivazione dell art 50 della unione europea ed esci non dall euro ,ma dall unione europea e dall euro contemporaneamente,
    questo risolverebbe tutto (dopo un periodo di ulteriore crisi) ma e` pura fantascinza.
    quindi teniamoci quello che abbiamo e continuiamo a sognare

    • Probabilmente non hai capito come funziona il sistema monetario e bancario attuale, ma soprattutto non riesci ad intuire quale effetto destabilizzante avrebbe una moneta gestita direttamente dallo Stato fuori dal circuito bancario e l’effetto domino che ne deriverebbe. Meglio così, io son sicuro però che “loro” lo capiranno subito cosa rischiano, ma nei confronti di questi provvedimenti non hanno rimedi, perchè se provano a bloccare il sistema bancario si danno la classica zappa sui piedi.

      • Ital Ucni

        forse rido perche lo ho capito benissimo come funziona ,magari forse le e` sfuggito una cosa , si guardi cosa dice questo signore ,che non e` l ultimo arrivato https://www.youtube.com/watch?v=w8XmdwipNac
        e` Bernard Lietaer , vedra che le chiarira perche` mai al mondo potra succedere quello che lei dice

  • Annibale Mantovan

    Questa mi mancava. Grazie dell’ informazione.

  • L’idea è sempre valida e possibile.
    E’ l’arma nel cassetto da utilizzare in caso di necessità.
    Ma non è neanche l’unica.

  • SanPap

    vorrei commentare ma non ce la faccio, sono sfinito
    sono andato a sentire una conferenza di propaganda preelettorale e uno dei relatori ha proposto l’allevamento delle telline (donax trunculus – Linnaeus – 1758 così siamo sicuri di quello di cui stiamo parlando) da raccogliere secondo normativa europea: 1 kg per ristorante (al giorno, al mese, all’anno ahhh saperlo), con 1 kg di telline un ristoratore ci prepara 4 piatti di spaghetti con le telline …

    1 kg di telline (al giorno forse) per ristorante per risollevare l’economia di una comunità agonizzante, 100 giorni per risolvere i problemi di una nazione putrefatta
    ma perché ? perché ? perché ?

    • DesEsseintes

      Perché sono piccola borghesia che pensa solo in termini di salvaguardare il giardinetto di casa che è l’unico orizzonte di senso possibile senza riconoscere che quel “giardinetto” gli viene concesso dal padrone in cambio della sottomissione politica, economica, sociale e culturale e che quell’ “ordine” è voluto sempre dal padrone per i propri fini.p che sono precisamente il dominio dei sottomessi.

      Questo implica un intero sistema di dominazione-sottomissione-complicità per il quale la sicurezza del piccolo borghese dipende interamente dalla sua capacità di fare da cuscinetto fra i dominanti e le classi più basse depotenziando le istanze di emancipazione di queste ultime.

      I poveretti quindi, essendo completamente “probrammati” culturalmente, credono che politica, società ed economia consistano nel “tenersi in ordine”, “essere presentabili” e se ne escono con queste idiozie sconcertanti che “basterebbero 100 giorni” o ” investite in telline”…che a leggerle fanno davvero incaxxare, è vero…ma ho la netta sensazione che la Storia ci sta per dare una svegliata tipo gli anziani alle reclute durante la naja…per chi l’ha fatta…

  • snypex

    Der Rattenfänger von Hameln

  • Pataclo

    Sul questo tema ne ho letto e “studiato” per diversi anni, passando dal Signoraggio agli articoli di controinformazione (gli ebrei, i rothschild e rockefeller e le altre dinastie ecc), il complottismo (protocolli savi di Sion ecc), agli esperti monetaristi … e devo dire che incrociando tutte queste informazioni tra loro e con la realtà che conosco, mi sono fatto un idea e credo che se facessero così in tanti sarebbe ottimo.
    Il punto di partenza é la consapevolezza del sistema da parte delle masse.
    Pertanto a me Fabio Conditi, per quel poco che ho letto sul suo conto, piace.
    Perché ha capito e lo vuole trasmettere agli altri, educatamente e molto pazientemente, spendendo le proprie energie senza risparmiarsi. Consapevole del grande bluff e dell’ enorme potere di chi lo manovra ma positivo nel cercare soluzioni senza deprimersi e trovare scuse per l’immobilità.
    Ce ne fossero di persone così …
    Se fondare un partito lo voterei

    • Grazie Pataclo, se tutte le persone fossero come te non saremmo in questa situazione. Ogni tanto una piccola gratificazione ripaga degli sforzi che facciamo e ci dà la spinta per proseguire. Grazie e … diffondi il “verbo” !

    • SanPap

      hai letto tanto, bene, benissimo
      ma hai mai messo piede in un ministero, nel parlamento, nel senato, in una grande azienda ?
      quando fui assunto nella prima multinazionale mi diedero 6 mesi di tempo per ambientarmi, per capire la struttura, i rapporti di potere, per capire a chi rivolgermi e a chi no … e tutti, freschi freschi, che in 100 giorni risolvono problemi incancreniti da decine di anni con qualcuno pronto a farti la pelle perché gli stai per pestare i calli … ma vi rendete conto di quello che dite ?

      • DesEsseintes

        Ihihihih…ma che glielo dici a fare…

      • Essere criticato da chi lavora o ha lavorato nelle multinazionali è un onore.
        100 giorni servono per approvare le leggi che permettano di adottare i n.6 provvedimenti descritti, la fase attuativa sarà lunga e complessa, ma da qualche parte bisognerà pure iniziare ?!?!? O è meglio non disturbare le multinazionali nel loro processo di colonizzazione della nostra economia ?

      • Pataclo

        Conosco tali realtà. Attualmente lavoro per (pur non facendone parte) multinazionali della telefonia ed istituzioni ue.

    • Bastian

      I Protocolli dei Savi di Sion sono, evolianamente, un falso attendibile. Lo scritto narra il vero pur essendo fittizio, ma com’è possibile?

      Folle divenne Nabucodonosor II nel tentativo di frenare l’incedere dell’ancestrale lobby.

  • enzo

    Va bene che discutere e proporre idee e soluzioni non fa mai male perchè si tiene in esercizio il cervello ma se lo si fa per sognare ad occhi aperti é una perdita di tempo. Sapete quanti voti ha il PD + FI + tutta la falsa sinistra, + buona parte dei 5S ? A queste persone basta un Mentana o Vespa qualunque a spaventarli a morte in una sola serata TV. Semplicemente dicendoli che se queste ricette fossero applicate perderebbero tutto il loro benessere in un mese al massimo. L’italiano medio è anziano, di bassa cultura e anche terribilmente egoista. Una operazione come quella prospettata richiede almeno il 60 percento dei consensi e dopo comunque ce la dovremmo vedere con le peggiori mafie del pianeta che non si farebbero tante storie a ridurci come una Libia o Jugoslavia qualunque, e già sono sulla buona strada. IL cambiamento avverrà quando scoppierà il patatrac finanziario globale finale e dalle ceneri forse nascerà qualcosa di diverso.

    • Vedremo se è meglio tenere la testa sotto la sabbia come fai tu, lasciando tutto il resto scoperto e pronto a ricevere il “patatrac finanziario globale finale”.
      Buon divertimento.

      • enzo

        Ma non ti sono bastate le elezioni di Francia per capire che occorre essere realisti ? Le Pen aveva un partito ben strutturato e radicato, tanta esperienza e fascino, un programma chiaro di uscita dall’Euro e dall’Europa e poi come è andata a finire ? Io non mi sto affatto divertendo ma ne ho visto abbastanza per non continuare a credere alle lotte perse in partenza.

        • Rami

          Enzo, non posso non darti ragione, ma bisogna continuare a crederci. Quando Conditi sostiene che i “poteri” non possono fare nulla senza di noi, dice il vero nel senso che i poteri hanno sempre bisogno di legittimarsi (con elezioni più o mene finte, con leggi capestro). Se imponessero le loro decisioni in modo autoritario la gente forse si renderebbe conto, invece ce le fanno digerire poco a poco, secondo la loro convenienza. In questo senso il lavoro di conditi è meritorio al fine di far crescere la consapevolezza, ci volesse pure una o più generazioni.

  • Deheb

    Con “l’accorgimento” della parte fiscale il SIRE potrebbe essere considerata una moneta parallela. La parte mancante è rappresentata dalla convertibilità con l’euro.
    -Come verrebbe stabilito il “tasso di cambio” con l’euro?
    -Se è il mercato dei privati a decidere il “tasso di cambio”, il valore del SIRE non sarebbe in balia dell’euro e del cambio reciproco?
    -Perché solo i privati potrebbero intervenire nel mercato del SIRE e non lo stato?

    • Il SIRE non è una moneta parallela, ma un SIstema di Riduzioni Erariale.
      1 SIRE = 1 Euro, in quanto permette sempre di pagare 1 Euro di tasse, al massimo c’è uno “sconto” per il differimento nel tempo.
      Preferiamo lo Stato non intervenga nel mercato del SIRE in modo da evitare che il SIRE sia considerato “debito pubblico”.

      • Deheb

        Al punto 1 c’è scritto “Istituire una moneta fiscale elettronica chiamata SIRE”, poi viene detto “una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito”.

  • Mario

    Moneta Pubblica

    -Tasse : 0% per Legge per Costituzione
    -Salari e Utili +100% esentasse
    -Prezzi Beni e Servizi : -71% (Caffè 0,34€ – Benzina 0,50€)
    -Pensione Sociale : 1.000€ in fiscalità monetaria
    -Pensione di invalidità : 1.000€ in fiscalità monetaria
    -Pensione minima : 1.500€ in fiscalità monetaria
    -Reddito di disoccupazione 500€+spese eventuali
    -Reddito minimo da lavoro : 2.000€ Giovani:1.500 Appr.:1000
    -Pensione contributiva integrativa Inps : 1.500 min. + X.000€
    -Disoccupazione 1% in 6 anni
    -Rapporto denaro da 1 cittadino 5 Stato a 6 Cittadino 0 Stato
    -Scuola obbligatoria anni 16/19 (500mila studenti x anno)
    -Servizio di leva obbligatorio per tutti (500mila giovani)
    -Età pensionabile 60/63 anni (400mila lavoratori x anno)
    -Banche Pubbliche a gestione solo con depositi
    -Prestiti a tasso 0%
    -Depositi Bancari cittadini superiori 4/5 volte esentasse
    -Richieste prestiti bancari inferiori 4/5 volte esentasse
    -Gestione Bancaria solo coi depositi
    -Servizi tutti pubblici
    -Aziende Monopoliste a partecipazione pubblica
    -Aziende a forte automazione a partecipazione pubblica
    -Prezzi interni esentasse, prezzi in export esentasse +30%
    -Rientro denaro al Tesoro : Attraverso i prezzi dei servizi
    pubblici di stato, utili aziende di stato, rate dei prestiti bancari,
    depositi bancari in banca pubblica, contributi Inps 10%
    – Pil +6/12% anno per 6 anni, poi stabilitzzazione

    -Eliminazione del contante (eliminazione criminalità) con Moneta
    Pubblica solo con abolizione delle tasse per legge e per Costituzione

    Portare le tasse a 0%, per legge, per costituzione, ha un significato
    ben preciso. Perche se tu solamente permetti di tassare il popolo anche
    solo del 5%/10%, i criminali avranno la possibilità con una scusa o con
    un’altra di riportare a breve le tasse al 45% (88% totali di oggi), e
    saremmo punto e a capo, mentre abolendole non ci sarà più possibilità
    per Banche e criminali di portarci via il denaro che è nostro e nessuno
    può toccarcelo. Le tasse sono illecite, sono un sopruso, un sequestro di
    ricchezza, non servono a nulla, chi le sostiene da delle motivazioni da
    morir dal ridere !!! Non ridristibuiscono la ricchezza ma la tolgono,
    non servono a rastrellare denaro, non servono ad imporre una moneta, non
    servono a costringere a lavorare le gente, sono solo una truffa
    colossale.

  • Antonello S.

    Apprezzo molto Fabio Conditi per il suo coraggio, per come affronta direttamente argomenti scottanti, senza preamboli o inutili e fumose divagazione pseudo-intellettuali.
    Aggiungo il mio contributo (come già fatto in un altro blog per lo stesso argomento):
    Se io sono una ditta creditrice nei confronti dello Stato per 100.000 euro e questi mi vengono restituiti in una moneta parallela, ed io li impiegassi tutti quanti per pagare irpef, iva, inps, inail e quant’altro, la moneta parallela tornerebbe allo Stato ed a me rimarrebbero in tasca esattamente 100.000 euro “veri” che potrei spendere, anche parzialmente, in mille modi.
    La velocità di circolazione provocata dagli euro “veri” ottenuti grazie all’utilizzo di questa moneta aggiuntiva o parallela, che ha impedito allo Stato di sottrarmeli con le tasse, ne ritornerà all’Erario a decine di migliaia, ottenendo l’effetto di stimolare l’economia generale del Paese.

    • Deheb

      Per come la descrivi è uguale ricevere dallo stato 100€ o 100S: 100 (€ o S) ti dà e 100 si prende, la tua condizione iniziale e finale sono le medesime: 100€ (o 0€) sul conto avevi e 100€ (o 0€) avrai alla fine.

      • Antonello S.

        E’ impossibile pagare 100.000 di tasse su 100.000 di credito.
        E’ ovvio che l’esempio di utilizzarli tutti per la fiscalità non specifica in quante annualità e per quali importi di reddito.
        Era finalizzato a confermare l’utilizzo limitato della moneta complementare alla sola tassazione, ma che di fatto ti permetterebbe di farti rimanere in “cassa” gli euro “veri”.

        • Deheb

          E’ vero e infatti ho scritto “per come la descrivi”.
          Vero che ti farebbe risparmiare gli euro per il pagamento delle tasse, ma i problemi resterebbero. Ti aumentano le tasse e tu cosa fai? Ti diminuiscono lo stipendio? Stampi più SIRE e risolvi? Come lo sconto al supermercato, finito lo sconto paghi il prezzo pieno.

          Mi manca da capire come questa moneta o sistema impatti sui bilanci dello stato.

    • Grazie Antonello, i tuoi contributi positivi sono sempre apprezzabili. Per far capire questo concetto ho rielaborato una favoletta su un’isola greca, che utilizzo nei miei incontri per far divertire e riflettere allo stesso tempo.
      In un’isola greca, i pochi abitanti sono tutti indebitati l’uno con l’altro, per cui non si scambiano più beni e servizi tra loro e sono costretti a vivere in povertà.
      Una coppia di turisti capita un giorno nell’isola, entra nell’unico albergo e chiede di vedere una camera per verificare se corrisponde alle loro aspettative.
      L’albergatore indebitato, consegna le chiavi della camera, ma chiede un acconto di 100 euro, che sarà restituito se non saranno soddisfatti.
      Con i 100 euro l’albergatore si reca dal macelaio, restituisce i 100 euro di debito accumulato ed ordina nuova carne per il suo ristorante.
      Il macellaio accetta, e con i 100 euro si reca dal carrozziere per saldare il suo debito pregresso e riavere il furgoncino senza il quale non riesce a lavorare.
      Il carrozziere prende i 100 euro e li porta alla prostituta del paese, saldando vecchi debiti e permettendo alla prostituta, di saldare il debito all’albergatore.
      L’albergatore riceve i 100 euro prima che la coppia, rifiutata la camera, restituisca la chiave e si riprenda l’acconto versato.
      Uscito dall’albergo, il marito controlla i 100 euro e si accorge di avergli dato per errore una banconota falsa e, quindi, la brucia per evitare altri errori nel futuro.
      Tutti nell’isola hanno estinto i loro debiti reciproci ed hanno la possibilità di ricominciare a scambiarsi beni e servizi, ma il merito è di una banconota falsa che alla fine è stata pure bruciata.

  • Primadellesabbie

    Escludo di avere un’ispirazione, anche lontanamente retorica, se dico che provo gratitudine per chiunque mi faccia notare o suggerisca qualche cosa che mi spinga a riflettere positivamente e in modo costruttivo, o mi costringa a rivedere, anche per l’ennesima volta, quelle che mi paiono ferme convinzioni.
    E non provo neanche ad immaginare che tali persone debbano essere d’accordo con me su tutto o solo su una parte.
    Qui poi devi tenere conto dello strumento e del modo in cui alcuni lo usano, e del taglio che credi di dover dare agli interventi se vuoi cercare di essere efficace. Non é un caso che ci sia tale carenza sul piano della qualità e che molti, depositari di idee e conoscenze se ne siano andati o se ne tengano alla larga, mentre prolificano e sproloquiano mediocrità che, prima della rete, credevi estinte.
    Puoi notare facilmente come, l’utente di cui parliamo, faccia seguire, alle sue ‘durezze’ aperture di dialogo che non escludono alcuna direzione.
    E qui mi fermo perché ho detto ciò che mi premeva e, tranne che per necessità difensive, diciamo così, o per cercare con scarso successo, di evitare scontri prevedibili, voluti e dispersivi, mi guardo dal fare apprezzamenti personali.

    PS – Leggo:

    “…perseguire la comprensione reciproca e la mediazione tra persone molto diverse tra loro, in primis cercando di far conoscere meglio la verità sul piano macroeconomico. …”

    devo pensare che sei parte della platea di agguerriti seguaci di questa disciplina trionfante (in un modo o nel suo contrario)?

    • Christian Caiumi

      Ho capito il tuo punto di vista e tu hai capito il mio, non credo ci sia bisogno di ribadire: se hai letto il mio commento, vi ho scritto che un conto è essere maleducati ma scrivere cose interessanti, un altro conto è essere maleducati e offensivi e pretendere di mediare con gli altri e di costruire qualcosa. Sono due cose molto diverse.

      “Puoi notare facilmente come DesEsseintes faccia seguire, alle sue ‘durezze'”
      Non amo il politically correct, dopotutto Des Esseintes non lo usa, per cui “durezze” mi pare del tutto inadeguato. Io parlerei di villaneria. Comunque sì, vedo che non si sottrae alla discussione, che però non è tale, in quanto non scende mai dal suo piedistallo, quindi non si tratta di discussione, ma di “enunciazione di verità”.

      “devo pensare che sei parte della platea di agguerriti seguaci di questa disciplina, oggi trionfante (in un modo o nel suo contrario)?”
      Non sono “seguace” di nulla, la macroeconomia mi pare branca essenziale per capire le scelte politiche e le scelte economiche fatte e da fare in relazione agli obiettivi, altrimenti staremo in eterno a sentire la litania degli ignoranti che ripetono a pappagallo le sciocchezze tipo che il “debito pubblico si è creato per gli sprechi e la corruzione”. Capisci?
      Trattasi di conoscenza, come la storia, la geografia, la sociologia, ecc.

      • Primadellesabbie

        “…Io parlerei di villaneria. …”

        Da giovane ho avuto, tra altre, la ventura di trovarmi aggregato ad un gruppo di intellettuali ed artisti di fama in svariate discussioni sui temi più disparati. Ho imparato da loro, in molte occasioni, la possibilità di essere messo pesantemente in discussione pur sentendosi definitivamente accettati, ed avendo di conseguenza modo e agio di ribattere con ampia scelta di tempi ed argomenti. Ho capito allora la marcia in più che ne deriva e l’inutilità di essere permalosi o rancorosi.

        • Christian Caiumi

          L’essere messi in discussione non ha nulla a che fare con la villaneria gratuita.
          La curiosità è più che legittima, ci mancherebbe altro

        • DesEsseintes

          Ha anche la funzione di individuare subito gli imbecilli.

          Ci tengo solo a precisare che al contrario di quello che è stato scritto io non ho insultato nessuno (sarebbe “alcuno” ma suona finto…).
          Come sempre accade qui su CdC, si accusa qualcuno di insulti che non ha scritto e intanto si coglie l’occasione di offenderlo, nella fattispecie dandomi del villano.
          Ho dato io del villano o altri epiteti a qualcuno?
          No. Però i permalosi si attaccano a ogni pretesto.
          Avevo bloccato Caiumi ma spesso il blocco è un modo per spingere questi permalosi a insistere a oltranza.
          Non li leggo mai i bloccati, come è ovvio, ma ho visto le tue risposte cosí gentili in mia difesa e non ho potuto fare a meno di andare a vedere di cosa si trattasse.

          Ho criticato FC e confermo le mie critiche, dopodiché se l’ingegnere inizierà a parlare di “ideali” e di “rapporti di forza fra le classi sociali” – ossia di politica e non, per esempio, di partiti o giochi di potere parlamentari – si capirà meglio qual è la sua weltanschauung e le sue finalità, del suo movimento e la sua personale visione dei rapporti fra le classi sociali.

  • XL

    Al bravo Fabio, scusandomi del ritardo per il commento.
    Provo a suggerire che i provvedimenti di cui all’articolo, garantiscono la quantità di moneta, ma non la qualità della spesa.
    Tuttavia, per uscire da una crisi deflattiva come la nostra, non si può gettare denaro nell’economia sperando che crei un circolo virtuoso, perché il pessimismo indotto dalla crisi farà comunque scarseggiare gli investimenti produttivi.
    Io vedo una ripresa passare inevitabilmente per una fase dirigista (es. una nuova IRI).

    • Hai perfettamente ragione, e lo faremo prima o poi, ma il motivo per cui preferisco evitare della “qualità” della spesa è un problema comunicativo.
      Se cominciamo a parlare di “come e dove” impiegare i soldi, le persone si concentrano su questi aspetti e come per la nazionale di calcio, dove ognuno ha la sua formazione ideale, anche su come spendere i soldi ognuno ha la propria idea.
      In questo modo, però, si perde di vista il concetto fondamentale senza il quale non solo non esiste come dici tu una sovranità politica, ma non esiste neanche una nazione, perchè assomigliamo di più ad una “colonia”. Non è un caso che nella storia la prima azione fatta dai colonizzatori è imporre una propria moneta.
      Quindi cominceremo a parlare di come spendere nel modo ottimale questi soldi, ma non è un aspetto fondamentale, perchè è più importante far capire che i soldi devono arrivare in qualsiasi modo all’economia reale, e non alle speculazioni immobiliari e finanziarie. Poi è chiaro che a seconda di dove arrivano si possono avere risultati più o meno efficaci, ma comunque sarebbero migliori di oggi.

      • XL

        No, no, non parlavo in dettaglio della qualità della spesa. Quello che hai detto tu (far arrivare i soldi all’economia reale, quindi probabilmente un programma di repressione finanziaria) rientra già nelle scelte politiche di qualità della spesa. Io semplicemente facevo notare che questo non avverrà spontaneamente facendo arrivare i soldi al “mercato”, ma avverrà decidendo dove spenderli (programma dirigista del governo).

        Per quanto riguarda le proposte di lotta (non in senso marxista come sembra suggerire des esseint, che per altro è il protagonista di “a rebour”, romanzo-manifesto del decadentismo, che ben si addice alle sinistre che, come dice Spengler, fanno sempre il gioco del grande capitale) sopra avevo ventilato l’idea di un referendum abrogativo del 1834 del cod. civile.
        Sono a disposizione per confronto-organizzazione etc etc.

        Perché un altro dei problemi politico-monetari è la frammentazione corpuscolare dei gruppi sovranisti. In teoria anch’io sarei responsabile di uno di questi organismi.
        Ci vuole una campagna su un tema condiviso (un unico e semplicissimo tema come quello che ho proposto) per ottenere una riunione, altrimenti tutti sono galli nel pollaio e ognuno ha le sue ricette che non vuole modificare, pronto ad accusare gli altri di incompetenza/complottismo/ etc etc.e i banchieri se la ridono.

        Un gruppo politicamente forte costruito attorno al tema monetario, in Italia è impensabile.

        Ma una campagna monotematica non è utopistica.