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Come l’Italia può vincere la prossima partita

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

L’Italia è perfettamente in grado di vincere la prossima partita e qualificarsi come una delle migliori nazioni al mondo nel 2018, ne abbiamo parlato con Marco Mori nella trasmissione radiofonica di sabato 11 novembre 21017 su Radio 1909, che trovate >>>QUI .

Addirittura il nostro amico Avvocato si avventura nel suo sito >>>QUI in una trattazione dettagliata che dimostra che l’Italia non può fallire, se gioca la prossima partita in modo corretto.

Ovviamente noi la pensiamo in modo un po’ diverso, anche se condividiamo lo stesso obiettivo, e quindi abbiamo cercato anche noi di elaborare una nostra ricetta per vincere la prossima partita che l’Italia si troverà a giocare sulla scena mondiale :

– riprendere il controllo del centrocampo (la Banca Centrale);

– sviluppare un sistema di scambi tradizionali (un sistema di banche pubbliche), gestito dall’Italia per realizzare i suoi goals (obiettivi di sviluppo economico);

– mettere finalmente in campo un sistema di scambi alternativi (il SI.R.E.) che permetta di effettuare scambi diversi da quelli in euro ma egualmente efficaci, senza però generare gol nella nostra porta (i debiti pubblico e privato).

Attualmente l’Italia ha perso molte posizioni a livello mondiale, ma non ci mancano le risorse e gli uomini per recuperare la competitività che abbiamo perduto, soprattutto nell’ultima partita in Europa.

Certamente non abbiamo speranze se seguitiamo a far giocare la palla (la moneta) ai nostri avversari (sistema bancario privato).

Dobbiamo però essere consapevoli che solo riprendendo il controllo del campo (il sistema monetario), come prevede l’art. 47 della nostra Costituzione, possiamo sperare di essere competitivi e di diventare una delle nazioni migliori del mondo.

Può anche essere che in questo modo saremo costretti a modificare le regole europee o addirittura ad uscire dall’Europa o dall’Euro, ma se controlliamo il pallone (la moneta), saremo perfettamente in grado di giocarci e vincere la ben più importante partita a livello mondiale.

Il pallone (la moneta) deve tornare ad essere controllata da noi (di nostra proprietà) e libero da gol subiti (il debito).

FORZA STATO ITALIANO E FORZA ITALIANI !Logo di Moneta Positiva

Fabio Conditi

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

articoli precedenti su Comedonchisciotte per approfondire :

https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

Fonte: www.comedonchsciotte.org

12.11.2017

 

 

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • snypex

    NO COMMENT

    • Gradisco enormemente questo tuo atteggiamento, Snypex. Grazie.

      • snypex

        NO COMMENT

  • DesEsseintes

    Speriamo che perdono

    Purtroppo prevedo un rigore che non c’è nei minuti di recupero per gli italiani ma se escono dal mondiale il PD viene cancellato dalla faccia della terra.

  • Mario Poillucci

    Caro Fabio hai perfettamente ragione per quanto riguarda la ”partita” economico-monetaria da giocare, c’è poco da commentare! Per quanto concerne, invece, la partita di domani mi auguro che l’italietta venga sconfitta e non partecipi ai mondiali (ma de che??) poichè: il calcio è diseducativo, malsano ed arma di distrazione di massa.
    Perchè i calciatori, eccezion fatta per le partite scapoli vs ammogliati e qualche seria piccola squadra che si arrabatta in divisioni minori, sono ultrapagati per prendere a pedate una palla, pessimo esempio per bambini, giovani e ragazzi.
    Perchè quando accadono eventi ”pallonari” i ns governicchi nonchè il p(i)rla mento ne approfittano per votare alla chetichella e far passare colossali maialate e porcherie!

    Poscritto: me lo auguro nonostante che gli svedesi mi stiano sul ca.zo!

    • Sinceramente faccio fatica ad augurarmi che l’Italia perda la partita, è sempre un gioco ed è sempre la nostra nazionale, quindi voglio che vinca e vada ai mondiali 2018, che non sarebbero gli stessi senza di noi.
      Sia da un punto di vista calcistico che da quello economico, siamo una delle nazioni migliori del mondo e voglio augurare il bene migliore per l’Italia.
      Ovviamente deve cominciare a giocare la sua partita e non lasciare che siano solo gli altri a giocarla !

      • pincopallo

        sì, ma ai pallonari gli diamo anche 400 mln di euruzzi…/all’anno

  • alfvanred

    “L’Italia è perfettamente in grado di vincere la prossima partita”. Per ottenere questo serve un attaccante ( presidente del consiglio) di “statura” e delle ali ( consiglio dei ministri) veloci, oltre a una difesa ( partito, movimento etc) giovane e rinnovata. Ma di tutto questo, non se ne vede l’ombra.

  • RenatoT

    vorrei avere tutta questa fiducia e ottimismo che ha lei, Fabio… ma la vedo molto dura.
    Io vedo la nostra squadra composta da un paio di giocatori zavorrati da altri 9.

  • Pedro

    Se gli elettori Italiani votassero per poter scegliere tra Italia calcistica che gioca bene e vince ed un`Italia politica che fa le scelte giuste per i suoi cittadini mi sa che vince la 1° con il 80% dei voti.

  • gix

    Visto che siamo nel campo della metafora calcistica, e premesso che nessuno si augura sconfitte per l’Italia, forse è il caso di essere un attimo realisti. Il calcio in Italia ha subito lo stesso trattamento del resto della società: uno scimmiottamento di tecniche e stili altrui, persino nella gestione del calendario delle partite, che oggi iniziano il venerdì e finiscono, forse, il lunedì. Una volta c’erano, in ogni squadra alcuni giocatori-bandiera, che facevano dell’appartenenza alla bandiera per l’appunto un mito, e soprattutto erano, nella maggior parte dei casi, italiani. L’ultimo di questi forse è stato Totti, forse ancora Buffon, poi più o meno un deserto popolato da investitori cinesi, improbabili pseudocampioni che durano il tempo si e no di un gol nel derbi, nonché fondi di investimento di dubbia provenienza, che hanno come unico interesse speculazioni di qualunque tipo, anche immobiliari, qui da noi (vedi stadi) e se ne fregano della squadra. Oggi la gente si astiene anche dal calcio e non partecipa più a quella che dovrebbe essere una occasione di appartenenza ad una comunità, così allo stadio vanno sempre meno le persone comuni e le famiglie. Insomma, praticamente, la metafora dell’esistenza attuale degli italiani. Perciò una sconfitta calcistica, benché non augurabile, forse può servire per capire che occorre che gli italiani recuperino la propria sovranità calcistica e non solo; meglio cominciare da una sconfitta calcistica che da una irreversibile crisi nazionale in campo politico, economico e sociale. Chi vuole giocare con noi dovrà stare alle nostre regole, anche se questo probabilmente significherà dichiarare guerra alla federazione europea, che impone il libero scambio dei giocatori. Chissà, magari dovremo finire per fare una italexit anche nel calcio, e non è detto che non sarebbe una disgrazia per gli altri.

  • Pyter

    Si dovrebbe evitare di mettere il pareggio nel bilancio, non presentare i conti in de rossi, procurarsi un politico insigne e mandare a casa i buffon.

  • Nathan

    La nazionale di calcio non e altro che lo specchio della nazione che rappresenta. I tedeschi dopo aver toccato il fondo hanno investito soldi e tempo e si sono ritrovati, come ogni popolo che affronti seriamente un problema, in capo al problema. Noi dobbiamo sempre essere quelli dell’ultimo minuto e ci affidiamo al buon stellone italico che tutto vede e aggiusta. Detto ciò secondo me non basta avere una moneta nostra per risolvere i problemi italici che prima che economici sono di natura sociale e politica. Sociale in quanto il paese negli ultimi 30’anni è cambiato in molto peggio bombardato da segnali che dire diseducativi e poco primo tra tutti la delegittimazione dei poteri dello stato, magistratura e politica in primis.
    Politica in quanto abbiamo avuto la “peggiore gioventù” al governo che non ha fatto altro che guardare i propri interessi, e secondo me neanche troppo bene, lasciando che la barca si autogovernasse cosa impossibile in Italia.
    Risultato un paese stanco e fermo sulle gambe privo di idee e speranzoso in un pareggio stiracchiato per potersi poi giocare qualcosa di importante al ritorno sempre sul filo di lana. Purtroppo mi sa che stavolta passeranno alla storia, ma non per i successi.
    Domani sapremo ….hai visto mai che per avere uno scatto di reni dobbiamo bucare il fondo????

    • pincopallo

      chi sarà il “Pak do ic” di italia – svezia ?

      • Nathan

        Speriamo nessuno ma se sarà avrà momento e cognome italiani….

  • gilberto6666

    Ho appena visto e sentito Di Maio da Fazio e credo che Ventura dovrebbe convocarlo immediatamente, prima che parta per Washington però. Prima deve salvarci dagli svedesi. Forza Italia!

  • Truman

    Siamo passati dallo Stato-nazione allo Stato-pallone.

  • –<>– –<>–

    Mai come oggi, pallone e politica sono speculari, squadra (nazione) potenzialmente forte, gestita da persone incompetenti.
    Il presidente (Tavecchio) è un intrallazzone che poco capisce di calcio moderno, inadeguato sotto tutti i punti di vista.
    Il premier (Ventura) è un allenatore mediocre, da mezza classifica /zona retrocessione, non ha mai vinto nulla e non ha alcuna esperienza internazionale.
    Non si spiega, se non con un operazione di raccomandazione tipica italiana, come sia arrivato su quella panchina.
    I risultati si vedono, sia in pallone sia in politica, e se quasi certamente in Russia non ci andremo, speriamo almeno che la nazione non faccia la stessa fine.

    • pincopallo

      tutte le squadre hanno più stranieri che italiani…dove vogliamo andare ?

      • –<>– –<>–

        Anche molti politici fanno gli interessi stranieri, a scapito di quelli nazionali.

  • Primadellesabbie

    Le partite di calcio si giocano “anche” in campo, con un pallone, quindi per vincere bisogna, tra altre cose, imparare a giocare a calcio.

    E qui si può collocare qualche metafora: abbiamo disimparato troppe cose, e le abbiamo disimparate più rapidamente degli altri.

    Li abbiamo seminati, in questa prova stiamo vincendo, e non ce ne accorgiamo!

    • C’è solo una piccola ma sostanziale differenza, la squadra di calcio la decide l’allenatore, quella di Governo noi con il nostro voto. Purtroppo ci son molte persone che alla fine non vanno a votare ed in questo modo lasciano decidere ai soliti che vogliono che l’Italia perda la sua partita.

      • Primadellesabbie

        Il gioco é truccato, una parte trae vantaggio dalla sconfitta, e questa, che organizza da sempre i tornei, manda in campo giocatori inguardabili, anche fisicamente e allenatori raccattati tra i flipper.

        E quando teme di perdere fa saltare in aria lo stadio.

        Il pubblico, fin lì incredibilmente paziente, ha capito e si é disperso, tranne quello dei posti riservati alla stampa.

        • GiNoDue

          Del pubblico va processato il fatto che se si vuole un campionato diverso si deve trovare la maniera di “convincere” chi comanda a cambiarlo.
          Se continui a pagare biglietti e vederti le payperview a pagamento e continui a finanziari, perchè dovrebbero cambiare?
          Non ti piace il campionato NON GUARDARLO E NON DARGLI I TUOU SOLDI.

          pochi sanno, perchè NESSUNO LO DICE….e chissà come mai….
          che VOTI = SOLDI
          PIU VOTI = PIU SOLDI

          perchè credete che si sbracciano a VENDERE il proprio partito?
          perchè hanno ideali?

          DICIAMOLO CHIARAMENTE

          I PARTITI GUADAGNANO SOLDI IN BASE AI VOTI!
          votando li finanziate.
          cominciate a capire?

          • Primadellesabbie

            A me incuriosisce questa smania di riportarti allo stadio.

            E nessuno che si impegni a processare pubblicamente i servizi, di casa nostra e stranieri, che hanno fatto e disfatto, con le bombe, la politica degli ultimi decenni, ad esempio, o ad abrogare alcune leggi che compromettono clamorosamente aspetti elementari della libertà di scelta, come l’obbligo di tenere un conto corrente in banca o della libertà tout court come l’obbligo, per gli schiavi, di stare in casa se malati (anche se in convalescenza per gravi operazioni!).

      • GiNoDue

        il suo esempio è molto calzante dott.Conditi:

        Quando lei si rende conto che il campionato è truccato e le squadre sono espressione di un gruppo di potere che gestisce e possiede le squadre e da vita al campionato per i soldi che gli porta e che le partite, truccate direttamente o no, sono espressione dell’intero TRUCCO campionato….le va ancora a pagare il biglietto della partita e tifa davvero una o l’altra squadra e gli da il suo supporto?

        sarebbe quanto meno surreale…
        Se la gente disertasse gli stadi e non pagasse piu biglietti e abbonamenti televisivi per vedere un campionato truccato, forse, sarebbero costretti a rivedere le cose.
        Forse.
        ma CERTAMENTE fino a che ci guadagnano il campionato truccato andrà avanti.

        • Se il campionato è truccato, lo denunciamo, se un gruppo di potere influenza le squadre, scegliamo quella che è meno legata al potere, ma non possiamo smettere di votare, perchè permettiamo di vincere sempre agli stessi. C’è una sostanziale differenza tra il calcio e la politica, se rinunci al voto, la politica verrà più facilmente scelta dai gruppi di potere e comunque si occuperà di te. Non hai scampo.

          • GiNoDue

            quale è la squadra meno legata al potere?

            Perchè continuare a dare i tuoi soldi a queste squadre pagando i biglietti dello stadio?

            Il campionato è truccato e si basa sui (soldi dei) tifosi. niente tifosi, niente campionato perchè niente guadagni.

            Lo stesso sono le elezioni.
            Meno gente va a votare meno soldi prendono. Resteranno solo quelli interessati a fare calcio (politica) e non chi ci vuole guadagnare.

            I PARTITI GUADAGNANO SOLDI IN BASE AI VOTI!
            votando li finanziate.

  • Holodoc

    L’Italia sta facendo schifo calcisticamente per gli stessi motivi per cui sta facendo schifo in economia.

    Nessuno nel calcio investe più sui giovani, perché le grandi società sono state comprate da gruppi economici stranieri che vogliono risultati immediati e quindi non possono prendere tempo creando vivai ma preferiscono cercare giocatori nel mercato globale.

    Lo stesso vale per il mondo del lavoro. Le aziende non fanno più formazione ma cercano manodopera immigrata a basso costo e bassa competenza con l’unico obbiettivo di sopravvivere altri 3 mesi.

  • federasta

    Bell’articolo; ma la domanda è: c’è voglia di giocare questa partita?

    • La partita comunque si giocherà, il problema è se vogliamo aiutare l’Italia a vincerla oppure no. Quindi la domanda che ci dobbiamo fare è cosa posso fare io perchè l’Italia vinca la partita ?

      • GiNoDue

        Gia…cosa?

        • Pedro

          Far perdere l`Italia calcistica sarebbe un inizio. Poi si potrebbe far perdere l`Italia politica, ma la vedo dura.

          • Primadellesabbie

            Se i 5* volessero vincere, e ben oltre il 51%, sanno bene cosa dovrebbero fare (lo sa chiunque oramai).

            Dichiarino che in caso di vittoria si impegnano a chiudere all’istante le basi militari straniere e a riprendersi la sovranità territoriale, e vedresti che vendemmia!

            Però ne andrebbe dell’incolumità dei capi, e allora avanti con la moneta, la lotta alla corruzione, le immondizie…il loro modo di fare i posteggiatori abusivi, insomma.

          • pincopallo

            e il MUOS dove lo metti ?

          • Primadellesabbie

            Mi pare che il primo obbiettivo sia stato disinvoltamente raggiunto!

          • Pedro

            Gli Italiani la prossima estate non saranno distratti dal calcio ergo tempi duri per i politici. L`occasione è ghiotta.

          • gincoaho

            Disertare le urne in massa ed attuare uno sciopero fiscale a oltranza come lo vedete.? 🙂

          • Primadellesabbie

            Se riuscissimo anche a gettare i televisori nei cassonetti e ad usare i giornali, opportunamente tagliati e fissati ad un chiodo, alla toilette, sarebbe un segnale efficace, capace di farsi sentire anche oltre i confini e di ridarci un minimo di dignità.

            Tieni conto, però, che il nostro é un Paese che é nato diviso, e che su questa caratteristica ci hanno marciato in tanti. E di conseguenza tende a dividersi visceralmente su tutto ciò che riguarda la concretezza.

  • A 19th century man

    Mah, rispondo dal punto di vista strettamente calcistico (i paralleli in economia fateli voi):
    1. Mancanza di talenti per invasione di stranierucoli a basso costo, a loro volta causa di liberalizzazione del mercato che, da un lato permette l’allestimento di squadre anche col 100% di stranieri, dall’altro rappresenta l’ultima spiaggia per le società economicamente più deboli complici ancora una volta la succitata liberalizzazione (in particolare sentenza Bosman), stante l’impossibilità di trattenere i giocatori a scadenza di contratto.
    2. Mancanza di investimenti a tutti i livelli (sempre restando in ambito calcistico) che, da un lato impedisce la “produzione” in proprio di nuovi talenti dal vivaio, dall’altro costringe a ripiegare su commissari tecnici mediocri (il buon Ventura ad esempio è stato un giocatore ed un allenatore mediocre prima di diventare c.t., militando sempre in squadrette, senza arrivare a vincere neanche la Coppa del Nonno, raccogliendo finanche un esonero in C1 col Napoli).
    Basti pensare, per citare la squadra per cui tifo, che nel 1986/87 il Napoli vinse lo scudetto con una squadra composta per 7/11 da campani, mentre oggi gli italiani in rosa sono solo due, di cui il solo Insigne a rappresentare la regione, ed ancora sostanzialmente non abbiamo vinto nulla (non ditemi che la coppa Italia è un trofeo, una volta, benché fortemente snobbata lo era, non oggi che le squadre di serie A non fanno le eliminatorie per cui vinci tre partite e ti aggiudichi il trofeo).
    Ripeto, i paralleli in economia fateli voi, che ce ne sono a iosa.

  • Marco Echoes Tramontana

    Ci vorrebbe qualcuno che scenda in campo con un programma convincente, tipo “mi consenta, più pilu pe tutti”.
    Ah no, quest’esperimento è stato fatto due decenni fa e ha fatto contenti tutti.
    Allora ci vorrebbe un movimento dal basso che mandi innanzitutto tutti a fare in c… e poi raccolga il malcontento e combatta la corruzione in parlamento.
    Ah no quest’altro esperimento è stato fatto un decennio fa e ha fatto contenti tutti.

    Misa che ci sono troppi italiani contenti per ipotizzare un cambiamento, ma forse se la squadra calcistica degli azzurri perde, qualcuno si arrabbierà sul serio.

  • lupodeicieli

    Bisogna vedere (e sapere) se ci sono persone, partiti politici, che abbiano questo programma e sappiano e vogliano attuarlo: ci vogliono persone come te, Fabio, che sappiano spiegare e far capire anche a chi come me ,ad esempio, è digiuno in materia , come stanno le cose e come possono diventarlo; e partiti politici che , mettendo nel proprio programma quanto tu hai detto, magari anche modificando qualcosa o aggiungendo qualcos’altro (ad esempio una moratoria per le cartelle esattoriali e/o la possibilità di trattare una dilazione che non strozzi:magari con l’ausilio di un caaf o patronato o altro professionista), e specificando i tempi di attuazione. Quanto agli effetti di questi interventi, anche questi dovrebbero essere chiariti, nel senso che una persona o una società, vuole vedere poi gli effetti: della serie che,se vinci i mondiali ti prendi la coppa e altri benefici ,che so, pubblicitari, hai un ritorno nel breve e medio termine, e secondo i casi non fai gironi di qualificazione per il mondiale successivo.

  • Pyter

    La guerra contro la Russia potrebbe scoppiare solo dopo il mondiale di calcio. I poteri forti extra-nazionali hanno già evitato che la squadra di calcio degli Stati Uniti vada in Russia, e di comune accordo con i poteri deboli italiani al governo, cercano di impedire che ci vada anche l’Italia. Il complotto potrebbe avere uno scopo geopolitico ben preciso: con una competizione priva delle squadre Usa e Italy, i governi gloebalisti capiranno quanti tifosi americani e italiani tiferanno per Putin e si regoleranno di conseguenza, intervenendo a legiferare in caso di bisogna.
    Potrebbero per esempio fare una legge per vietare di tifare una squadra di calcio straniera, ma solo dell’est, in quanto si configurerebbe il reato di cessione di sovranità sportiva.

    • maxjuve

      Mi piacerebbe fumare la stessa roba che ti fumi tu caro pyter prima di scrivere questi pezzi, vorrei vedere se permetterebbero di scrivere cose del genere anche a me ahahah!!!!

  • Proder

    Sulla sovranità monetaria (e politica) non ci piove. Purtroppo la difficoltà sta nel fatto che il pallone (quello vero) ha sostituito la religione come oppio dei popoli.

    • pincopallo

      e la formula 1 ?
      e il motociclismo ?

      • Proder

        e il backgammon dove lo mettiamo?

  • Sandrokan

    Purtroppo l’arbitro è venduto.

  • Pimander

    Nel giugno del 2015, in occasione della visita di Vladimir Putin all’Expo di Milano, l’allora premier Matteo Renzi salutò i cronisti in sala stampa con una battuta calcistica: “Non parlo di Mondiali, perché vogliamo vincere quelli di Russia 2018“.
    La stessa persona pretende di dirigere l’economia nazionale. Si vede che ci coglie…eeeh se ci coglie …