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Peter Praet sul signoraggio

Chi percepisce il signoraggio sulla moneta euro ?

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Il signoraggio è quasi un tabù, e certamente è una delle parole più abusate e meno conosciute che io conosca.

Ne ha parlato in un suo articolo qualche settimana fa Carlo Bertani, che trovate qui https://comedonchisciotte.org/signoraggio-che-passione/, e lo ringrazio perché mi offre lo spunto per cercare di chiarire uno degli argomenti più controversi tra quelli legati al sistema monetario.

Carlo Bertani, che è certamente persona colta e preparata, afferma che “il reddito di signoraggio è passato nelle mani di una banca privata ed extraterritoriale, ossia sta a Francoforte“, intendendo la BCE.

E questo è apparentemente vero, visto che il reddito di signoraggio sembra essere percepito oggi dalla Banca Centrale Europea, ma è davvero questa la realtà ?

Per rispondere a questo quesito, prendiamo la spiegazione “ufficiale” di che cos’è il signoraggio, tutto sommato abbastanza attendibile, che troviamo nel sito della Banca d’Italia : https://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/signoraggio/index.html

Che cos’è il signoraggio

Intanto signoraggio deriva da “aggio del signore” e storicamente è il compenso che spettava alla Zecca dello Stato o del Signore, per trasformare un pezzo di oro o di argento in una moneta, in modo da essere accettata da tutti come mezzo di pagamento, senza la necessità di essere pesata per stabilirne il valore.

Lo Stato, anticamente il Signore, si faceva pagare questo servizio trattenendo una parte dell’oro o dell’argento portato alla Zecca, e questo è storicamente quello che viene chiamato il “diritto di signoraggio”, che spetta al titolare del potere di emissione monetaria.

Oggi, più in generale, il signoraggio è l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione monetaria e spetta sicuramente ancora al titolare della sovranità monetaria.

Tipi di signoraggio

Ci sono però due tipi di signoraggio, il “signoraggio primario“, che è la differenza tra il valore nominale della moneta ed il costo per emetterla (o coniarla), e questo oggi è potenzialmente altissimo perchè la moneta non ha più bisogno dell’oro per essere emessa. E’ il signoraggio che viene percepito da chi crea la moneta e la spende, comprando beni e servizi.

Poi c’è anche il “signoraggio secondario“, inteso come “reddito monetario” derivante dall’attività di emissione monetaria: si realizza in tutti quei casi in cui la moneta, anziché essere spesa da chi l’ha emessa, viene prestata, producendo un reddito che in genere è costituito dagli interessi, ma non solo.

Vediamo di chiarire ancora una volta, all’interno dell’attuale sistema in Euro, di chi è la proprietà, chi percepisce il signoraggio e, conseguentemente, di chi è la sovranità monetaria.

Su questi argomenti, l’informazione nella migliore delle ipotesi è “latitante” se non addirittura “fuorviante”.

Facciamo riferimento alle due interrogazioni parlamentari su questo tema, fatte al Parlamento Europeo, che hanno ricevuto due risposte scritte da parte di Olli Rehn, allora Commissario Europeo per gli Affari Economici e Monetari :

Proprietà e signoraggio sulla moneta euro

1° Interrogazione di Mario Borghezio (EFD) alla Commissione E-006243/2011 >>>QUI

– 2° Interrogazione di Marco Scurria (PPE) alla Commissione E-000302/2012 >>>QUI

Proprietà e signoraggio dell’euro

Sulla proprietà al momento dell’emissione, Olli Rehn è stato chiaro :

– le banconote sono di proprietà dell’Eurosistema;

– le monete metalliche sono di proprietà degli Stati membri.

Ops! Viene il sospetto che anche sul signoraggio troveremo delle sorprese …

Infatti sul signoraggio Olli Rehn dichiara :

– il signoraggio sulle banconote viene ripartito tra le Banche Centrali Nazionali e la BCE;

– il signoraggio sulle monete metalliche va agli Stati membri.

La Banca d’Italia, nella sua pagina dedicata al signoraggio, conferma che “Oggi, quindi, il signoraggio sulle banconote viene percepito in prima battuta dalle banche centrali, le quali tuttavia lo riversano poi agli Stati, titolari ultimi della sovranità monetaria“.

Ovviamente non tutto il signoraggio o “reddito monetario” confluisce allo Stato, ma solo ciò che rimane dopo gli accantonamenti (20% max come riserva ordinaria e 20% max come riserva straordinaria), i costi di gestione e la quota spettante ai partecipanti fino al 6% max del loro capitale.

Ma rimane il concetto fondamentale, sia il signoraggio primario sulle monete metalliche, che anche il signoraggio secondario sulle banconote, alla fine finisce comunque agli Stati.

E lo Stato mantiene questo diritto in nome e per conto dei suoi cittadini, che sono i veri destinatari dei “redditi monetari” derivanti dall’emissione monetaria in euro, come ammette Peter Praet, membro del Comitato esecutivo della BCE, nell’intervista che trovate sul sito della BCE QUI : “L’Helicopter Money (ndr denaro ai cittadini) darebbe alla gente una parte del valore attuale netto del signoraggio futuro, il profitto che si realizza sulle future banconote.”

Più chiaro di così …

Sovranità monetaria dell’euro

Quindi abbiamo chiarito che lo Stato Italiano è proprietario delle monete metalliche in euro (sono quelli con il simbolo “R” sovrapposto ad un “I”, che sono le iniziali di Repubblica Italiana) e percepisce il signoraggio primario relativo ad esse.

Inoltre pur essendo l’Eurosistema proprietario delle banconote in euro, con la partecipazione in quota parte della Banca d’Italia, i redditi monetari vengono comunque alla fine girati allo Stato, perché è “il titolare ultimo della sovranità monetaria“.

Sovranità monetaria dello Stato

E considerato che la sovranità monetaria può essere esercitata in vari modi, esclusi solo quelli espressamente vietati dai Trattati Europei (le banconote in euro, art.128 del TFUE), lo Stato ha ancora la possibilità di utilizzarla in diversi modi :

– monete metalliche di valore superiore a 2 euro, valide solo sul territorio nazionale;

– biglietti di Stato validi solo sul territorio nazionale;

– moneta elettronica emessa dallo Stato (art.114bis del TUB);

– moneta a valenza fiscale, CCF Certificati di Credito Fiscale o SIRE SIstema di Riduzione Erariale.

Obiettivi del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea

Molti storceranno il naso e grideranno allo scandalo per queste nostre affermazioni, ma nessuno sarà in grado di smentirle, perché basate su dati oggettivi e dimostrabili.

La sovranità monetaria degli Stati è oggi l’unico strumento che permette di raggiungere realmente gli obiettivi che sono previsti dai Trattati Europei.

Obiettivi dei Trattati EuropeiIn particolare il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, stabilisce all’art. 127 obiettivi che la BCE ha già dimostrato di non poter raggiungere con gli strumenti monetari che ha :

– stabilità dei prezzi, con un livello d’inflazione vicino al 2%;

– fatto salvo questo obiettivo, contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell’art. 3 del Trattato sull’Unione Europea, che sono tra gli altri una crescita economica equilibrata e la piena occupazione.

Verrebbe da ridere se non fosse tragico, vi sembra che stiamo raggiungendo l’inflazione al 2%, una crescita economica equilibrata e la piena occupazione ?

L’unico modo per raggiungere questi obiettivi, è che lo Stato ricominci a stampare un qualche strumento monetario per l’economia reale, in modo da non costringere tutti ad usare solamente la moneta a debito emessa dal sistema bancario.

Moneta a debito e moneta di stato

Perché le possibilità sono solo due :

– la moneta può essere creata dallo Stato ed immessa nel sistema economico con la spesa, generando ricchezza per i cittadini se utilizzata nel modo giusto (oggi solo lo 0,3% del totale);

– oppure creata dal sistema bancario e immessa nel sistema economico con i prestiti, generando comunque solo debito pubblico e privato matematicamente inestinguibili (oggi il 99,7% di tutta la moneta che usiamo è di questo tipo).

Cosa succede se lo Stato crea denaro per l’economia reale ?

La maggior parte degli economisti a questo punto inorridisce esclamando a gran voce : “Se lo Stato stampa soldi, allora si crea inflazione!”.

Intanto, visto che le politiche monetarie della BCE non riescono a raggiungere l’obiettivo del 2% di inflazione, se il denaro stampato dallo Stato creasse un p0ò di inflazione sarebbe solo un fatto positivo. Ma in realtà, come dimostra proprio il Quantitative Easing della BCE, in questo momento c’è una tale scarsità di moneta in circolazione, che neanche questa manovra riesce in questo intento.

Anche perché questo denaro finisce solo nelle banche e nei mercati finanziari, mentre il problema è maggiormente sentito nell’economia reale, che seguita a soffrire di scarsità monetaria.

Ma cosa succede se lo Stato aumenta la quantità di moneta emessa, aggiungendo all’attuale quantitativo di monete metalliche, altri strumenti monetari per circa 100 mld di euro ?

Se ad esempio questo denaro venisse usato per pagare i debiti della Pubblica Amministrazione, le imprese che fino ad oggi sono state costrette a “scontare” le fatture non pagate in banca, ottenendo denaro elettronico in prestito, probabilmente potrebbero restituire questi prestiti e quindi la moneta in circolazione non cambierebbe sostanzialmente. Avremmo il solo effetto di vedere aumentata la percentuale di denaro emesso dallo Stato a scapito di quello emesso dal sistema bancario. Quindi niente inflazione, né aumento di moneta in circolazione.

Per ottenere un aumento di moneta in circolazione per arrivare ad una inflazione del 2% prevista dai Trattati Europei, è necessario aumentare la capacità di spesa dei cittadini, attraverso ad esempio il reddito di cittadinanza o un aumento delle pensioni minime.

Ricordo che se lo Stato utilizza la propria sovranità monetaria per creare denaro, ovviamente non aumenta il debito pubblico e quindi diminuiscono gli interessi pagati sui Titoli di Stato.

Di questo abbiamo parlato a Modena il 29 aprile 2017 con Nino Galloni, Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi, i cui resoconti integrali potete trovare sul canale Youtube di Moneta Positiva :

https://www.youtube.com/channel/UCfBkyrNvNibDB3fR0yQ0nGg

Questo in particolare il mio intervento riepilogativo sulla sovranità monetaria dello Stato e su come sia possibile utilizzarla per uscire dalla crisi e creare sviluppo economico :

Seminario alla Facoltà di Economia di FoggiaIl nostro prossimo appuntamento, per chi si trova nelle vicinanze, è un seminario alla Facoltà di Economia di Foggia, organizzato il 22 maggio 2017 alle ore 15,00 dai Prof.ri Giampiero Maci, Vincenzo Vecchione e Silvana Musti, che ringrazio per avermi invitato, nel quale illustrerò le nostre analisi del sistema monetario attuale ed i suoi meccanismi di funzionamento.

 

Fabio Conditi     

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

www.monetapositiva.blogspot.it

articoli precedenti su Comedonchisciotte per approfondimenti :

https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

15.05.2017

 

Nota di chiarimento sul signoraggio girato da Banca d’Italia allo Stato

Abbiamo chiesto direttamente a Banca d’Italia come vengono calcolate le cifre di reddito monetario, cioè di signoraggio, spettanti allo Stato Italiano, e questa è stata la risposta:

“Suggeriremmo di fare rimando al riquadro “Il reddito monetario” presente a pag.63 del bilancio della Banca d’Italia del 2015 (https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bilancio-esercizio/2016-bilancio-esercizio/bil-eserc-2016.pdf). Qui vengono illustrate le grandezze dalle quali esso deriva (cd. attività earmarkable), le modalità di calcolo (rendimento delle attività earmakable al netto dei costi della liability base, nonché il trattamento riservato al cosiddetto “gap”) e il processo di ripartizione tra le BCN basato sulle quote di partecipazione al capitale della BCE. Come si precisa nella parte finale del riquadro, il reddito così ottenuto è quello che spetta alla Banca (non allo Stato) e confluisce nel risultato d’esercizio di questa. La Banca – attraverso le imposte e la distribuzione dell’utile –  fa confluire allo Stato  la sua quota di “reddito monetario”, unitamente agli altri redditi derivanti dai propri investimenti (inclusi quelli a fronte del capitale e degli altri fondi patrimoniali), al netto dei costi di gestione e degli accantonamenti patrimoniali. Ad esempio, come si legge nel bilancio 2015, la quota di reddito monetario spettante alla Banca d’Italia nel 2015 è stata pari a 1.571 milioni. La quota di utile netto riconosciuta allo Stato è risultata pari a 2.157 milioni (oltre a imposte pari 1.012 milioni)”.

Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

P.S.: A pagina 63 in fondo si spiega chiaramente che: “Il reddito monetario complessivamente accentrato dall’Eurosistema viene redistribuito a ciascuna BCN in base alla rispettiva quota di partecipazione al capitale della BCE. Il reddito monetario così attribuito concorre, con gli altri redditi derivanti dai propri investimenti … alla formazione del risultato di esercizio (ndr l’utile)”.Bilancio della Banca d'Italia

 

A pagina 68 c’è la dimostrazione che l’utile viene girato allo Stato:

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • Holodoc

    Domandina che non ho sentito porre da nessuno: dato che la Banca d’Inghilterra possiede una quota della BCE… cosa succederà con la Brexit?
    Dovremo continuare a pagare il signoraggio non solo a chi non fa parte della moneta unica (e quindi non ne subisce i regolamenti capestro) ma anche a chi non farà più parte dell’Unione Europea???

    • La Banca of England possiede una quota della BCE ma, come tutti i membri in deroga, non partecipa alla divisione degli utili, cioè del signoraggio.
      Infatti secondo l’articolo 48 dello statuto della BCE, le Banche centrali nazionali degli Stati membri con deroga non hanno titolo a partecipare alla ripartizione dell’utile, né sono tenute al ripianamento delle perdite della BCE, ma versano il 7% delle quote di capitale rispettivamente sottoscritte a titolo di contribuzione ai costi operativi della BCE connessi alla partecipazione al SEBC (Sistema europeo delle banche centrali).

  • Tizio.8020

    Abbiamo giò stabilito che è tutto vero, “eppure non viene fatto”.
    Ma cosa vi serve ancora per rendervi conto che non lo si vuole farer????
    Questi non hanno nessuna intenzione di alleviare la crisi, essa serve proprio a garantire l’accentramento delle ricchezze nelle mani dei pochi.

    • Sono perfettamente d’accordo che questa crisi economica è voluta, ma la nostra intenzione è farlo capire alla maggioranza delle persone che è convinta che che non ci siano gli strumenti per risolverla.
      Se riusciamo a far capire alle persone che lo Stato ha ancora la sovranità monetaria, e la può utilizzare con diversi strumenti senza violare i Trattati Europei, allora anche la questione uscita dall’euro può essere affrontata in un altro modo.

      • marco schanzer

        la crisi economica , e’ automatica , se si sostituisce l’economia con al finanza .

  • Hito

    A me sembra che tutto il discorso venga fatto per evitare di parlare di uscita dell’Italia dall’Euro. Gli squilibri dell’eurozona, ben rappresentati dai saldi Target2, non vengono minimamente toccati. Ne consegue che il “circolo virtuoso” finisce in acquisti di Volkswagen o altri prodotti esteri. Ma uno stato che non produce niente è uno stato destinato a morire, prima o poi. Ad esempio la Finlandia potrebbe anche emettere monete da 100 EUR, ed esserne sovrana, ma questo non cancellerebbe il problema, cioè una Germania cui è impedito di rivalutare, e alle economie più deboli di svalutare. Mi sembra che si cerchi il modo, di raschiare ben bene il fondo, magari introducendo la moneta elettronica, tanto cara a Soros e compagnia bella.

    • Il discorso che faccio serve intanto ad avere maggiore consapevolezza di come funziona il sistema monetario, perchè c’è molta disinformazione.
      Entrando nel merito della questione euro o non euro, la mia idea è che prima dobbiamo riportare in capo allo Stato il controllo della nostra sovranità monetaria, con tutta una serie di provvedimenti che ormai ripeto da tempo :
      – totale controllo da parte dello Stato su Banca d’Italia;
      – un sistema di Banche Pubbliche come hanno la Germania e la Francia;
      – utilizzo della sovranità monetaria per creare denaro per l’economia reale, che siano monete metalliche > 2 euro, biglietti di stato, moneta elettronica, moneta fiscale o tutte queste soluzioni contemporaneamente, poco importa.
      Con questi provvedimenti qualunque sia la reazione “ritorsiva” o “ricattatoria” da parte del “sistema”, lo Stato Italiano ha strumenti a sufficienza per difendersi.
      A quel punto si valuterà con calma se c’è convenienza ad uscire dall’euro, ma sono convinto che in realtà ci farebbero uscire proprio quei paesi come la Francia e la Germania, che hanno accettato l’Italia solo a condizione che avesse le mani monetarie “legate”.
      Su Target2 ricordo che è un sistema di compensazione tutto interno al sistema bancario che in italia è “privato” e che viene generato proprio perchè l’euro non è una moneta unica ma la somma di diverse monete nazionali aventi solo lo stesso rapporto di cambio 1=1.
      Dovrò fare prima o poi un articolo per mettere ordine anche su questo tema.
      Vai a leggere la risposta di Mario Draghi all’Olanda che ha un target2 positivo … https://www.forexinfo.it/Uscita-dall-Euro-Draghi-paradosso-target2

      • Hito

        L’Italia da quando è nell’Eurozona ha perso il 25% della sua industria, ora che finisci di creare consapevolezza sarà già arivata la troika a darci il colpo di grazia. Quando ERAVAMO LA 5^ POTENZA ECONOMICA MONDIALE non c’era la moneta fiscale, non c’era la moneta elettronica o amenità varie. C’era la moneta sovrana ed il Signoraggio di stato (cioè dei cittadini) e con quello sono state costituite ad esempio, la riserve auree. Senza il controllo della propria moneta ogni strumento a disposizione dello stato è puramente illusorio. La risposta di Draghi all’Olanda la conosco, ha dimostrato una volta di più che la “credibilità” non interessa a nessuno se non ai nostri governanti per affermare il “There is no alternative”.
        “Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi” Mayer Amschel Rothschild

        • Siamo perfettamente d’accordo su tutto, per questo abbiamo elaborato soluzioni concrete realizzabili fin da subito, senza violare i Trattati.
          Lo Stato ha ancora la sovranità fiscale, quindi diventa moneta qualsiasi tipo di strumento venga creato e sia utilizzabile per gli scambi di beni e servizi.
          Se seguitiamo a pensare che l’unica moneta possibile è quella creata dalle banche con i prestiti, allora siamo schiavi di noi stessi.
          Siamo come quelle persone incatenate nella caverna di Platone, che non vogliono rendersi conto della realtà.
          Se l’Italia facesse una legge per la quale le tasse si possono pagare solo con i SIRE, tutti cambierebbero gli euro in SIRE.
          Siamo diventati la 5° potenza mondiale perchè avevamo il controllo di Banca d’Italia, del sistema bancario pubblico, e degli strumenti monetari. Che si chiamino euro, lira o “pinco pallino”.

          • Hito

            Non siamo d’accordo proprio per niente. Ti ripeto che non hai elaborato nessuna soluzione, perchè nemmeno hai affrontato il problema!!! Quanto costerebbe una Golf in SIRE, più o meno che in Euro??? E una Alfa Romeo in SIRE, più o meno che in Euro. Avrei parlato di FIAT/FCA, ma ha già delocalizzato in Polonia dove c’è lo Zloty (e la Polonia cresce 4 volte l’Italia).
            Mi sembri un criceto che da dentro la sua gabbia inneggia alla libertà, e mentre gira sulla sua ruota dice a quelli fuori: “Visto? posso correre come voi!” A questo punto non si può che pensare alla malafede.

          • Ho proposto nell’ordine :
            – il controllo dello Stato su Banca d’Italia;
            – un sistema di banche pubbliche che ricevano prestiti dalla BCE a tasso negativo e creino euro dal nulla come le banche private;
            – monete metalliche in euro > 2 euro;
            – biglietti di stato in euro;
            – moneta elettronica in euro;
            – moneta fiscale SIRE con cambio fisso 1 SIRE = 1 Euro.
            Scendi tu dalla tua ruota …

          • Hito

            Le banche private non creano moneta dal nulla, quando prestano creano un credito a fronte di un debito. L’unica che puè creare denaro dal nulla è la banca centrale. A MPS, UBI etc. devono essere coglioni se si prodigano in tagli al personale, per evitare di fallire, potendo creare denaro dal nulla. La parità SIRE = Euro la dice tutta. Fossimo su twitter ti bloccherei per evidente malafede.

          • In Europa la BCE ha creato circa 1.000 mld di euro di banconote, altri 2.000 mld di euro di QE, ma i depositi sono circa 36.000 mld di euro. Da dove vengono questi depositi, da Marte ?
            E’ chiaro che sono un debito (per la banca) che viene creato attraverso un credito (le garanzie del cliente) messo all’attivo, e falliscono se queste garanzie non ci sono o non valgono più niente.
            Ma ti vorrei ricordare che anche la BCE crea le banconote al passivo, mettendo al suo attivo le garanzie fornite dalle banche.
            Lo Stato è l’unico che crea denaro senza alcuna garanzia.

      • marco schanzer

        l’economia reale , richiede lavoro , non moneta . Il prodotto del lavoro , se ce’ la moneta , si svaluta .

        • Se cancelli istantaneamente tutta la moneta che usiamo oggi, la produzione si ferma ed il lavoro si riduce enormemente.
          In realtà, come ho già spiegato in altri articoli, il fatto che il 99,7% sia immessa nel sistema economico attraverso i prestiti, che poi devono essere restituiti, produce una dipendenza del sistema economico rispetto a quello bancario.
          Ma essendo il sistema bancario più interessato alle bolle immobiliari ed alle speculazioni finanziarie, assistiamo progressivamente alla cosiddetta finanziarizzazione dell’economia reale.
          L’economia reale richiede una giusta quantità di moneta, perchè se essa è scarsa, anche in presenza di abbondanza di risorse materiali ed umane, aumenta comunque la disoccupazione.

          • marco schanzer

            non confondiamo il lavoro , con la schiavitu’ . Il lavoro se ne frega della moneta , perche’ serve a produrre la qualita’ della vita . Ma se io non ho Diritti perche’ siamo in regime di “mercato” , non ho accesso alla Economia della mia comunita’ , e devo pagare per tutto…..dilapidero’ molta parte del prodotto del mio lavoro , chiedendo , a mia volta , moneta a chi potrebbe non averla ma aver bisogno di quell che ho prodotto . Con il rischio di sottrarlo , interamente , alla Economia , esportando . La moneta , quindi , e’ di ostacolo alla ricchezza .

  • Invisible man

    La tesi di Conditi è dimostrare che si può stare in Europa felici e contenti. Sinceramente non la condivido, poiché si dimentica che il reddito da signoraggio è soltanto uno dei numerosi aspetti in cui si articola la sovranità monetaria. C’è anche il sistema dei cambi, e dei dazi doganali di cui sembra dimenticarsi. Come si protegge l’economia nazionale dalla concorrenza straniera? Oppure smettiamo di produrre e stampiamo montagne di banconote a costo zero per comprare tutto dall’estero?

    • Ricordo che ci sono diversi sistemi per proteggere l’economia nazionale :
      – un sistema di cambi che permetta di svalutare/rivalutare la propria moneta;
      – un sistema di dazi che permetta di aumentare/ridurre il costo delle merci esportate/importate;
      – un sistema fiscale che permetta di ridurre/aumentare i costi di produzione dei beni.
      In un sistema di cambi fissi come abbiamo con l’euro, lo Stato ha sempre la possibilità di ridurre il carico fiscale, ad esempio creando moneta fiscale per circa 200 mld di euro all’anno, in modo da rendere le nostre merci più competitive in Europa.
      Se non è sufficiente valuteremo l’uscita dall’euro, ma se invece è sufficiente … probabilmente ci faranno uscire la Francia e la Germania, quindi il risultato sarà lo stesso !

      • Invisible man

        Nel frattempo passano i secoli, quando poi la soluzione è chiara, e non a caso è stata quella adottata nei secoli dai vari stati nazionali sovrani. Una moneta sovrana, dogana e dazi. Non ho capito perché non si vuole prendere atto di questa cosa, forse che gli “antichi” erano dei poveri idioti e i furbi siamo noi? La soluzione è chiara, non c’è bisogno di sperimentare. Come diceva Keynes, “nel lungo periodo saremo tutti morti”….

        • Come ho già spiegato, è un problema di strada da percorrere, il risultato che noi vogliamo è lo stesso. Affrontare l’uscita dall’euro nelle attuali condizioni e con gli strumenti che utilizziamo oggi, è come affrontare un carro armato con una fionda. Ti fai molto male.

          • Invisible man

            Invece quello che credo io è che il sistema non permetterà tutto ciò. Tuttavia, ogni tanto nel sistema, suo malgrado, si aprono dei “varchi spaziotemporali” per i motivi più disparati : guerre, vuoti di potere, conflitti di “successione”, nuove tecnologie e chi più ne ha più ne metta. Bisogna farsi trovare pronti ed esigere tutto e subito quando il varco si aprirà, e non vaneggiare su queste posizioni “politically correct”, senza aspettare di essere “tutti morti”.

          • A posteri l’ardua sentenza, le nostre posizioni saranno anche “politically correct”, ma non sono inopportune, perchè possono essere realizzate e non spaventano la maggior parte delle persone. Visti i risultati in Francia non mi sembra ci siano molte alternative praticabili …

          • Invisible man

            È evidente che lei crede ancora nella democrazia, non so come fa sinceramente, visti i risultati.. Comunque anche se non condivido le sue posizioni manco un pò sappia che lei ha la mia stima quindi voglia tollerare la mia franchezza.

          • marco schanzer

            concordo

          • marco schanzer

            solo se si vuole importare , che e’ un errore in ogni caso . Il debito euro diviene illegittimo , l’economia interna migliora molto , non si importa . Rimane l’opzione di importare scambiando surplus .

    • marco schanzer

      bravo….

  • giusavvo

    L’Autore sostiene che il “”signoraggio sulle banconote viene percepito in prima battuta dalle banche centrali, le quali tuttavia lo riversano poi agli Stati, titolari ultimi della sovranità monetaria””.
    Benissimo, vuole anche spiegare e indicare i riferimenti normativi in forza dei qualiavviene l’asserito riversamento nelle casse dello stato?
    Cordialità

    • Nell’articolo ho messo il link della pagina di Banca d’Italia dedicata al signoraggio, dalla quale ho ripreso quella frase pari pari.
      Inoltre ho inserito in fondo all’articolo una nota di chiarimento, nella quale riporto la risposta della Banca d’Italia ad una nostra domanda proprio sul signoraggio girato allo Stato. In realtà non solo l’utile derivante dal reddito di signoraggio viene girato allo Stato, ma anche tutti gli altri utili della Banca d’Italia, detratti ovviamente i costi, gli accantonamenti e gli utili distribuiti ai partecipanti (che sono aumentati con il decreto Bankitalia, ma che non possono superare i 450 milioni di euro).

      • giusavvo

        Gentile sig. Conditi, fermo restando che rimane indubbia la sua buona fede, ritengo che la risposta della Banca d’Italia, qui pubblicata, sia del tutto inconferente e del tutto destituita di fondamento. Insomma, per usare il linguaggio da bar “aria fritta”.
        Dire che “”La Banca – attraverso le imposte e la distribuzione dell’utile – fa confluire allo Stato la sua quota di “reddito monetario (…)”” è fuorviante e inconferente per i seguenti motivi:
        a) Le imposte non sono uno strumento di traditio del reddito o dell’utile, ma hanno un’altra nota funzione, esse peraltro gravano sulla B.I. in quanto Società privata. Ergo, attraverso le imposte non si trasferisce un bel nulla di quanto la B.I. guadagna col signoraggio;
        b) la distribuzione dell’utile cui essa Società fa riferimento è, evidentemente, quella spettante allo Stato italiota in quanto partecipante alla S.p.A. Banca d’Italia che, se non ricordo male, vi partecipa con l’INPS per una quota pari al 4 o 5%.
        Altra petizione di principio è fornita dalla stessa motivazione, a tutt’oggi ignota ma facilmente intuibile, per la quale lo Stato conia le monete metalliche e non pure quelle di carta, che lascio alla fantasia dei lettori.
        Cordialmente

        • La quota di utile riconosciuta allo Stato è composta in massima parte dal signoraggio. La quota spettante all’INPS-INAIL in qualità di partecipante è molto minore, perchè pari al 5,7% dei 350 milioni di euro che sono stati distribuiti quest’anno ai partecipanti.

          • giusavvo

            “La quota di utile riconosciuta allo Stato è composta in massima parte dal signoraggio.”
            Sig. Conditi questa affermazione va dimostrata.
            Sopra ho appena illustrato le ragioni dell’inconferenza della risposta della B.I.
            Il signoraggio è una questione giuridica, non economica o finanziaria.

          • Intendevo dire che non è composta solo dal signoraggio, ma anche da altri “utili”. Ma se vuole rimanere della sua idea, si accomodi pure, è in buona compagnia. Io non devo dimostrare niente, noi cerchiamo informazioni e dati, e li mettiamo a disposizione di tutti.
            Sta ad ognuno di noi trarre le proprie conclusioni.
            Che il signoraggio viene prima percepito dalla BCE ma poi girato alle BCN e quindi agli Stati è un fatto giuridico, economico e tecnico, non una mia personale opinione.

          • giusavvo

            Allora debbo pensare che Lei o è in mala fede o non sa fare il suo lavoro.
            Se decide di pubblicare qualcosa lo deve dimostrare o, quantomeno, deve indicarne le fonti e poi, principalmente, accettarne le critiche e, se capace e ne ha gli strumenti, criticarle punto su punto.
            Lei continua a ripetere che parte del signoraggio viene riversato allo Stato e, all’uopo, allega una non documentata risposta attribuita alla B.I.
            Risposta che si rivela del tutto errata, anche terminologicamente e, francamente, dubito che i tecnici della B.I. siano incorsi in questo grossolano errore, ossia che il trasferimento degli utili allo Stato avviene attraverso le imposte.
            Il fatto è che, il signoraggio, viene percepito interamente dalle Banche partecipanti e ciò è dimostrato dallo stesso bilancio della BCE, ove le banconote stampate vengono inscritte nelle poste di bilancio.

          • giusavvo

            Ed i miei dubbi sono fondati e riscontrati.
            Nel link da Lei indicato e nella pagina del documento della B.I da Lei fornito, non v’è nulla di quanto Lei sostiene sia stato detto dalla Banca d’Italia.
            Meno che mai (e non poteva essere) si parla di “trasferimento degli utili allo Stato avviene attraverso le imposte”.

          • Nel link che ho fornito della Banca d’Italia https://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/signoraggio/index.html è scritto al centro della pagina ed in grassetto : “Oggi, quindi, il signoraggio viene percepito in prima battuta dalle banche centrali, le quali tuttavia lo riversano poi agli Stati, titolari ultimi della sovranità monetaria”.
            La risposta della Banca d’Italia è diversa da quanto da lei sostenuto: “La Banca – attraverso le imposte e la distribuzione dell’utile – fa confluire allo Stato la sua quota di “reddito monetario”, unitamente agli altri redditi derivanti dai propri investimenti (inclusi quelli a fronte del capitale e degli altri fondi patrimoniali), al netto dei costi di gestione e degli accantonamenti patrimoniali”.
            Chi è in malafede ?

          • giusavvo

            Sig. Conditi non solo Lei è in mala fede, ma non conosce minimamente nemmeno l’argomento di cui presuntuosamente parla.
            Fra le tante, nel link da Lei indicato e alla pagina 63 del documento della B.I., non si parla affatto di quello che Lei asserisce.
            Leggo che il suo mestiere è l’ingegnere, bene, faccia quello e non si cimenti a fare l’economista o, peggio, il giurista.
            Mi dispiace, ma non posso continuare oltre la conversazione, sarebbe tempo perso.
            Spero che i lettori facciano caso a questa nostra discussione, ne sapranno trarre le conclusioni.

          • La dimostrazione che lei è in malafede, e che le cose che dico sono corrette, la trova nel documento della Banca d’Italia, che riporto testualmente (riporterò questo chiarimento anche nell’articolo).
            A pagina 63 in fondo si spiega chiaramente che :
            “Il reddito monetario complessivamente accentrato dall’Eurosistema viene redistribuito a ciascuna BCN in base alla rispettiva quota di partecipazione al capitale della BCE.
            Il reddito monetario così attribuito concorre, con gli altri redditi derivanti dai propri investimenti … alla formazione del risultato di esercizio (ndr l’utile)”.
            A pagina 68 la dimostrazione finale:
            “PROPOSTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE
            Ai sensi dello Statuto, il Consiglio superiore, su proposta del Direttorio e sentito il Collegio sindacale, ha deliberato il seguente piano di riparto dell’utile ai fini della presentazione all’Assemblea per l’approvazione:
            – alla Riserva ordinaria la somma di ……….. 300.000.000 euro
            – ai Partecipanti un dividendo pari a ……….. 340.000.000 euro
            – allo Stato la restante somma di ………… 2.157.179.983 euro
            Totale ……………………………………………… 2.797.179.983 euro
            IL GOVERNATORE Ignazio Visco”

          • marco schanzer

            effettivamente , chiedere a BI cosa fa’ del “signoraggio”…..la schiera , inequivocabilmente .

          • Chiedo a Banca d’Italia ma poi leggo i bilanci che sono pubblici e che chiariscono inequivocabilmente che il signoraggio viene girato allo Stato. Ma questo è un vantaggio, perchè significa che la sovranità monetaria è ancora dello Stato, solo che non la utilizza! Vogliamo aprire gli occhi invece di seguitare a berci ciò che ci raccontano ?

          • marco schanzer

            salvo errore…..BI E’ lo stato . Che abbia il suffisso .gov oppure no .

          • giusavvo

            Senta caro Ingegnere, quelli che lei espone (e per lei la B.I.) sono giochetti di prestigio. Quello che viene indicato come devoluto allo Stato è una somma del tutto irrisoria e fasulla.
            Le spiego (e davvero per l’ultima volta) a beneficio, principalmente, dei lettori..
            Una parte del reddito monetario è costituito dal valore nominale di tutta la moneta emessa; questo non è revocabile in dubbio e non perdo tempo a spiegarne le ragioni giuridiche.
            Tale reddito, costituendo indubbiamente un reddito, per legge (art. 2426 del Codice Civile) dovrebbe e deve essere iscritto all’attivo del bilancio ciò che, nel caso B.I. non avviene.
            Vi è, però, che la B.I. iscrive al passivo il controvalore corrispondente alla moneta circolante, come se questa moneta costituisse un suo debito, come se fosse da rimborsare o convertire, mentre assolutamente non lo è (confronti le passività del documento da lei stesso indicato (pag. 13).
            Quindi la Banca d’Italia sottrae questo suo enorme reddito sia all’imposizione fiscale sia alla sua naturale destinazione in favore dello Stato, e lo canalizza altrove.
            Il vero business bancario consiste allora, nel fatto che le banche percepiscono sistematicamente interessi su denaro che non hanno e che fingono di prestare mediante l’apertura di accrediti contabili che per la banca hanno costo zero. Paghiamo gli interessi sugli impulsi elettronici.
            Tale gigantesco, fraudolento profitto finanziario, detto signoraggio creditizio o secondario, e che si aggiunge al signoraggio primario, è il business dietro e sopra la politica e la guerra, i mass media e la formazione del consenso democratico.
            Comunque rettifico, lei non è in mala fede, ignora soltanto le dinamiche della materia.

          • Io le ho portato bilanci ufficiali della B.I. che sono documenti certi, mentre lei mi parla di teorie vaghe e confuse delle quali non fornisce alcuna documentazione. Se può dimostrare ciò che dice sono disponibile a confrontarmi, altrimenti questa discussione è inutile.
            Sono però d’accordo sul fatto che “Il vero business bancario consiste allora, oltre a quanto detto, nel fatto che le banche percepiscono sistematicamente interessi su denaro che non hanno e che fingono di prestare mediante l’apertura di accrediti contabili che per la banca hanno costo zero. Paghiamo gli interessi sugli impulsi elettronici”. Ma questa è una questione diversa dal signoraggio che la Banca d’Italia gira allo Stato.Grazie comunque.

          • giusavvo

            E’ proprio nel bilancio ufficiale da lei indicato che è riportato il passivo del quale ho commentato!

          • marco schanzer

            Deve essere in malafede per forza . Ma , per me , BI e’ lo stato . Lo stato , non porta sempre l’insegna “Repubblica Italiana” . Lo stato e’ chi ci domina .

          • stefanodifrancesco

            Si rassereni….respiri. Questo è il BILANCIO DELLA BANCA D’ITALIA redatto dalla BANCA D’ITALIA, pagina 68.

            PROPOSTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE
            Ai sensi dello Statuto, il Consiglio superiore, su proposta del Direttorio e sentito il Collegio sindacale, ha deliberato il seguente piano di riparto dell’utile ai fini della presentazione all’Assemblea per l’approvazione:
            – alla Riserva ordinaria la somma di ……….. 300.000.000 euro
            – ai Partecipanti un dividendo pari a ……….. 340.000.000 euro
            – allo Stato la restante somma di ………… 2.157.179.983 euro
            Totale ……………………………………………… 2.797.179.983 euro
            IL GOVERNATORE Ignazio Visco

            Amen

          • marco schanzer

            anche arrivasse allo stato….a noi non ci riguarderebbe….Lo stato non ci rispetta , e I conti se li aggiusta in modo illusionistico .

          • marco schanzer

            ????non e’ finanziaria ? Piu’ finanziaria di cosi’…..

        • marco schanzer

          le imposte , sono , principalmente , uno strumento per controllare il potere della popolazione .

  • Marco Maria

    Chi sono i politici e/o i partiti in Italia favorevoli all’introduzione di una simile iniziativa?
    Vi sono proposte di legge o attività parlamentari che vanno verso quest direzione?
    E se la risposta è positiva, chi in Italia rema decisamente contro anche con azioni concrete?
    Sembra sempre che il “dibattito”, se esiste, sia solo tra economisti SI ed economisti NO ed alcuni FORSE, e non vi sia mai una definizione di campo dove si capisca quali siano le forze in campo (qualche sopsetto sulle lobby interessate, potrei avercelo).
    Sarebbe sicuramente utile conoscere gli “schieramenti” per comprendere meglio le dinamiche che si stanno sviluppando e poter eventualmente “scendere in campo” per poter dar manforte.
    Le conferenze, i dibattiti e le atre iniziative sono sicuramente funzionali a far prendere coscenza di alcuni meccanismi e di una situazione probabilmente migliorabile con l’introduzione di correttivi ma è necessario essere consapevoli che la realtà che oggi viviamo non è frutto solamente di una classe dirigente “maldestra” e conservatrice ma è figlia di un disegno più ampio e ben definito dii cui la moneta a debito è solo uno strumento (anche se tra i più devastanti) per realizzarne il fine.
    Le due cose, alternativa al sistema monetario e consapevolezza di una “Forza Oscura” (ma neanche tanto Oscura) che lavora (o ci lavora) per divenire l’Elite Dominante. devono viaggiare di pari passo.
    Il rischio che corriamo altrimenti è che la “prigione” che stanno costruendo diventi ogni giorno più solida e. mano a mano,alla nostra Libertà verrà negato pure il Sole!

    • La prigione che hanno costruito è ancora “apribile”, ed abbiam scoperto che la sovranità monetaria dello Stato è la “chiave”.
      Ma serve la consapevolezza, altrimenti se seguitiamo a pensare che la sovranità monetaria, cioè la “chiave”, ce l’hanno altri soggetti, seguiteremo a pensare che solo loro la possono aprire.
      Gli unici due soggetti che fino ad oggi si sono avvicinati a questi temi sono il M5S e la Lega.
      Il M5S ha già presentato alcune proposte di legge che vanno in questa direzione :
      – proposta di legge su Banca d’Italia e banche pubbliche, a firma Alessio Villarosa;
      – proposta di legge sui Certificati di Credito Fiscali, a firma Mimmo Pisano.
      Stanno preparando i programma elettorale sull’economia, hanno fatto spiegare al Prof. Zezza cosa sono le monete fiscali, vedremo nel dettaglio le proposte.
      Sulla sovranità monetaria per ora siamo solo noi di Moneta Positiva che ne abbiamo parlato nel Convegno alla Camera dei Deputati del 4 novembre scorso organizzato proprio dal M5S, vedremo come evolverà questo tema.
      La Lega con Borghi si è dichiarata a favore di BOT di piccolo taglio tipo “biglietti di stato”, scopiazzando le nostre idee senza aver capito la differenza tra un BOT (che crea debito pubblico) ed un “biglietto di stato” (che non crea debito pubblico), ma ci stanno lavorando e spero arrivino alle stesse nostre conclusioni, visto che la Le Pen ha già dimostrato che parlare di uscita dall’euro non fa vincere le elezioni.

  • Vincenzo Cirigliano

    Ma dietro la Banca d’Italia ci sono gruppi Privati come le Banche Italiane, dietro cui si nascondono grandi Gruppi come Black Rock. E’ un poco fuorviante dire che i dividendi vanno solo allo Stato e quindi ai cittadini. Forse la cosa è un pò più complessa

  • clausneghe

    Ecco, se lo Stato non fosse quella entità incorporea ma criminale nella sua essenza, con buona pace degli idioti che credono che “Lo Stato siamo noi”, sentirebbe almeno il bisogno morale di ridistribuire ai suoi sudditi il danaro che scaltramente ruba loro, applicando l’usura madre nota con il nome di “Signoraggio”.
    Sono anni che aspetto il “reddito di sopravvivenza” ma nel frattempo ho sempre avuto presente il motto “Campa cavallo che l’erba cresce” e anche quello che dice “Aiutati che Dio ti aiuta”.
    Purtroppo nemmeno il mov 5 stelle è riuscito a battere questi criminali oppressori della gente, non mollano niente e se spendono è solo per le prigioni e per le armi.
    Lo Stato è il mio nemico, io lo so.
    Dove c’è lo Stato non c’è libertà, e nemmeno giustizia.

    • Preferisco seguitare a pensare che lo Stato siamo noi, ma che è stato “occupato” da persone che lo utilizzano per gli interessi di poche persone a scapito di tutti noi.
      Quindi la soluzione è che i cittadini devono riprendere il “controllo” dello Stato.
      Pensare che lo Stato è il tuo nemico è proprio quello che ci hanno fatto credere e seguitano a convincerci che è ancora così, in modo che non ci preoccupiamo di riprenderne il controllo, lasciandolo nelle loro mani.

      • Antonello S.

        Ottima risposta.
        Aggiungerei anche che con queste motivazioni (corruzione e incompetenza,) l’obiettivo del grande potere è quello di far crollare gli stati attuali per sostituirli con strutture sovranazionali che, come già di fatto riscontriamo con l’UE, sono giuridicamente privati del controllo popolare.

        • Hai messo la ciliegina sulla torta, non aggiungo altro. Grazie.

      • clausneghe

        Guarda Fabio che stai parlando con un “anarcoide” quale io mi definisco, quindi sullo Stato e i suoi servi abbiamo vedute e comprensioni diverse.
        Nessuno mi fa credere nulla, io mi informo leggo medito e ragiono con la mia testa, questo da una vita, che conta ormai 60 primavere.
        Cordialità.

    • Hito

      Lo Stto è diventato tuo nemico nel momento in cui la UE gli ha detto che non doveva più far lo Stato. Quando eravamo la 5^ potenza economica, non c’erano ancora state le “salvifiche” privatizzazioni e l’Italia, tramite le sue aziende, era in grado di DARE LAVORO… poi qualcuno ha deciso che quella era Spesa Pubblica = Orrore!!! Chissà dove potrai scappare quando alle angherie saranno tolti i confini.

      • Le privatizzazioni sono avvenuto quando lo Stato ha rinunciato ad esercitare il controllo dell’emissione monetaria, e lo ha fatto da solo senza che glielo abbia detto nessuno.
        Noi vogliamo che lo Stato ricominci ad esercitare la propria sovranità monetaria e fiscale per riprendere il controllo del sistema economico.

      • marco schanzer

        Dare lavoro , violenta le persone . Di lavoro , in una economia sana , ce ne’ parecchio , e parecchie sono le soddisfazioni che genera . Ci sono tutte le condizioni perche’ , le persone sane , si scelgano il lavoro che amano fare ,

    • marco schanzer

      lo stato , non e’ una persona . Ma uno stare , un essere , una condizione . Noi potremmo essere lo stato , se ci dessimo da fare .

      • clausneghe

        Noi potremmo essere lo Stato?
        Ma quando mai!
        Lo Stato non è presente in natura, non lo ha inventato Dio o chi per lui, è nato come “Stato delle cose” o status quo ed è una pura invenzione di alcuni uomini per sottomettere altri uomini.
        E’ sempre stato così, prima si chiamava Regno ma il succo non cambia.
        Bisogna essere un poco illusi per credere che esistano Poteri buoni.
        Io non avrei bisogno dello Stato e nemmeno dei suoi servitori, non sono come i pecoroni che hanno bisogno di essere guidati e disciplinati.
        Lo Stato è per sua natura abusivo, innaturale e criminale.
        Saluti.

        • marco schanzer

          Scrive lei stesso , nella prima parte del post , che lo stato non esiste….e poi nella seconda scrive che e’ cattivo….
          Lo status quo , e’ solo una parola , non ha colore .
          Certo che potremmo essere noi la forza che organizza .
          Solo dopo , qualcuno ci chiamerebbe “stato” .

  • enzo

    Ricordo
    perfettamente che al tempo del marco, franco, fiorino olandese etc,
    nelle località di villeggiatura, dalla Riviera Ligure alla Romagna,
    si accettavano senza problemi tutte queste valute straniere. In effetti uscire o restare nell’euro non significa
    granché, lo stato italiano può tranquillamente emettere una sua
    moneta senza per questo non dovere più utilizzare l’euro. Se la
    emette il Tesoro e non la banca d’Italia non si crea debito pubblico
    ma chiaramente se vuoi una mercedes o un rolex difficilmente viene
    accettata, oppure il cambio con l’euro sarà penalizzante, ma è quello
    che chiamiamo svalutazione della valuta e che tutti auspichiamo! Ci
    saranno aziende italiane che pur di vendere accetteranno la nuova
    divisa nazionale e i produttori italiani torneranno a crescere. Se
    anche l’Italia ha perso il 25 percento delle industrie bastano pochi
    anni per rimetterle in piena attività. Uscire subito dall’euro comporta
    soltanto una forte opposizione della popolazione meno istruita che faticherebbe a
    reimpostare la propria mente nella sola nuova valuta, adesso non
    dobbiamo aggiungere ulteriori difficoltà ma agire velocemente.
    Basterebbe riportare l’età pensionabile a 60 anni pagando con la
    nuova moneta per rilanciare immediatamente l’occupazione e i consumi
    interni.

  • marco schanzer

    Introdurre la moneta , in una Economia , la sfascia in modo irrimediabile , creando la possibilita’ , per molti , di farsi considerare ricchi senza che si produca il necessario . Crea , quindi , poverta’ reale , e elimina l’uguaglianza di Diritti deilla popolazione . Se aggiungiamo che , tramite la moneta , si puo’ praticare il , crudele , bluff detto Debito o usura , arrovellarsi per ottenere il benessere diviene futile .

    • stefanodifrancesco

      Certo Marco, se la moneta cui si riferisce è quella derivante dal programma di acquisto della BCE di titoli obbligazionari arrivato a 1.959 miliardi euro, sicuramente si. N traggono indubbio vantaggio solo banche e rentier.Ma dire che la moneta immessa direttamente nell’economia reale la sfascia in modo irrimediabile, mi perdoni la franchezza, ma pare una cantonata sesquipedale.

    • La moneta oggi si crea con i prestiti che siamo costretti a richiedere al sistema bancario, ma se ci fosse maggiore moneta in circolazione creata dallo Stato, calerebbe quella bancaria corrispondentemente, e quindi anche il debito complessivo.

      • marco schanzer

        certo . Ma rimuovendo , vietando , moneta e debito , ci si avvicinerebbe , di molto , al buonsenso , al successo . Oltre che un crimine contro l’economia….il debito e’ un nonsenso filosofico , in violazione dei Diritti Umani .

  • johnny rotten

    Per potere soggiogare uno stato alla schiavitù a tempo indeterminato è necessario occuparlo militarmente, oppure togliergli la sovranità monetaria, due tratti presenti nella condizione attuale itagliana, occupati militarmente dagli usa e finiti sotto usura grazie alla cessione della sovranità monetaria all’ue, usura il cui usufrutto finisce nelle tasche dei soliti noti, quelli dello scudo rosso per intenderci.

    • marco schanzer

      la prima arma dello sfruttatore , prima di armi e moneta , e’ la cultura .
      I popoli si dominano facendo loro accettare la sottomissione . Tasse comprese .
      Poi si sovrappongono tante altre cose rafforzative .

    • marcobaldi

      Ma il vero stato di suddito lo avrai solo quando i colonizzati parleranno la lingua del colonizzatore

      • marco schanzer

        yiddish ? Ci tassiamo l’un l’altro ? Ci appioppiamo debiti a vicenda ?

  • fabio

    L’ obiettivo del 2% non viene raggiunto perche’ non conviene farlo: meglio stare sullo zero. E meglio ancora tenere il paese alla fame cosi’ non si crea nemmeno occupazione. Sapete la piena occupazione farebbe crescere l’inflazione.

  • marcobaldi

    (Considerazione: nel sistema euro alcuni paesi -via “sped”- esercitando fatto- signoraggio su altri paesi)

  • Desidero spezzare una lancia a favore di Fabio Conditi che ringrazio per la sua encomiabile opera di informazione. Sento però di dover aggiungere che per implementare le sue conoscenze nella attuale situazione del nostro Paese nel contesto internazionale occorre un “condottiero”, un Lenin, un Chavez, che si posizioni nel lato giusto della Storia, cioè sulla nuova Via della Seta, che sappia fare le mosse giuste (per intenderci: denunciare i trattati europei chiedendo un risarcimento stratosferico mentre opera l’uscita dall’Euro da un venerdì sera al lunedì successivo, per poi dare lo sfratto agli americani entro due settimane), che sappia catalizzare le masse pauperizzate e conquistarne il consenso. Sembrava che Grillo potesse esserlo, almeno in quella breve stagione in cui dal palco diceva: “Arrendetevi!”, ma poi alla rielezione di Napolitano si è dimostrato non all’altezza. Francamente non vedo all’orizzonte alcuna persona con queste caratteristiche.
    Il Paese deve finire di crollare – e non sarà solo il nostro Paese a crollare, dopodichè bisognerà sbarazzarsi delle macerie.

    • marco schanzer

      E’ vero , il giorno che grillo diede appuntamento a Piazza Montecitorio
      e non arrivo’…e il giorno dopo , in cui diede appuntamento ai SS Apostoli…
      e rimase a guardare la folla che I suoi non erano all’altezza di organizzare….
      non presentandosi ,
      sono stati momenti involutivi chiave di quello che poteva diventare ,
      se non un ” Movimento” , sicuramente una Democrazia .

  • Claudio Cecchetti

    Penso abbiate le idee confuse. Vi consiglio di leggere questo. http://www.paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf

    • Il testo di Paolo Barnard è sempre interessante, ma non tocca il problema della moneta creata dal nulla dalle banche, che ormai ha raggiunto livelli altissimi, pari al 97% di tutta la moneta che usiamo.

  • alvise

    @ Fabio Conditi. Vorrei segnalarti che, a genova c’è un candidato sindaco che si chiama Marco Mori ed ha fondato – Riscossa Italia – dove si batte per la sovranità monetaria.