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Articolo sull'incontro a Bologna Moneta Positiva

Che cos’è la consapevolezza in economia ?

DI FABIO CONDITI

comedonchisciotte.org

Che cos’è la consapevolezza ?

La consapevolezza non è essere semplicemente informati, sapere o conoscere qualcosa in modo più o meno approfondito, ma è una condizione più profonda della nostra esperienza che non necessariamente implica la chiara comprensione di un evento.

Per essere consapevole del fuoco, ad esempio, è necessario che io conosca qual è il grado di combustibilità dei materiali, la quantità di calorie che sviluppano, le formule matematiche che permettono di calcolare il rendimento di una caldaia o di dimensionare le canne fumarie ? Certamente no.

Essere consapevole in merito al fuoco significa avere fatto l’esperienza ed aver compreso che è molto pericoloso, perchè può distruggere tutto ciò che è combustibile; però è necessario aver sperimentato quanto può essere utile per cuocere, scaldare, produrre energia, ecc… Inoltre dobbiamo sapere chi o cosa lo può generare, dove e come può essere impiegato senza fare danni o produrre distruzione.

Diceva Mark Twain : “Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è“.

Se non conosco il fuoco, probabilmente starò attento ad avvicinarmi, cercherò di essere cauto nell’utilizzarlo oppure, non conoscendolo abbastanza, inizialmente mi affiderò ad un esperto.

Ma se penso che il fuoco sia innocuo, senza pericoli, finirò per bruciare la casa perchè non avrò adottato quegli accorgimenti che permettono di confinare la fiamma in un piccolo spazio e/o di evitare di respirare le sostanze tossiche della combustione.

Allora, cosa significa essere consapevoli in economia ?

Significa rendersi conto dell’importanza del denaro, di come esso viene creato, ma soprattutto chi lo immette nell’economia e dove.

Purtroppo abbiamo infarcito la nostra mente di informazioni sbagliate, perchè seguitiamo a pensare che il denaro sia legato all’oro, che la maggior parte del denaro lo crea la BCE, che lo Stato non ha soldi, che il debito pubblico deve essere ripagato, che le banche sono solo intermediarie che prestano solo il denaro che altri depositano.

In poche parole, non siamo consapevoli in economia e per questo rischiamo di bruciare la nostra vita e quella dei nostri figli.

Incontro a Bologna Moneta Positiva

Sabato prossimo 3 febbraio 2018, alle ore 16,30 abbiamo organizzato un evento per aumentare la nostra consapevolezza in economia, a cui si può partecipare venendo a Bologna, al Cinema Perla di Via San Donato n.38, ma anche seguendo lo streaming di cui pubblicheremo il link (aggiornando questo articolo o sul mio profilo pubblico Facebook https://www.facebook.com/conditi.fabio).

Saranno con noi, oltre a me :

  • Nino Galloni, esperto di economia e moneta, che non ha bisogno di presentazioni;
  • Giacomo Bracci, esperto di M.M.T. e fondatore di EPIC;
  • Giovanni Zibordi, esperto finanziario e fondatore del sito cobraf.com;
  • Marco Cattaneo, esperto di monete fiscali e creatore dei Certificati di Credito Fiscali;
  • Marco Mori, esperto di Costituzione e Trattati.

Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini consapevoli e risoluti possa cambiare il mondo. In realtà sono stati sempre e solo loro a cambiarlo“. (Margaret Mead)

Ma se vogliamo cambiare il mondo, prima dobbiamo cambiare noi stessi.

La soluzione è sempre la stessa, la moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito.

Fabio Conditi           Logo di Moneta Positiva

Presidente dell’Associazione Moneta Positiva

 www.monetapositiva.blogspot.it

Iscritta all’International Movement for Monetary Reform

https://twitter.com/PositiveMoneyUK/status/956185258550087680

Articoli precedenti su Comedonchisciotte https://comedonchisciotte.org/?s=fabio+conditi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

29.01.2018

Pubblicato da Fabio Conditi

Presidente dell'Associazione Moneta Positiva con la quale porta avanti una campagna per riformare il sistema monetario, al fine di ottenere finalmente una moneta di proprietà dei cittadini e libera dal debito. Ingegnere edile, specializzato in progettazione architettonica e strutturale, da anni studia il sistema economico e monetario attuale, analizzando le cause della crisi economica e le soluzioni concrete e realizzabili per uscirne. Ha contribuito a fondare diversi gruppi di cittadini che si occupano di economia, come Moneta 5 Stelle e Gruppo Cittadini Economia di Bologna e Ferrara. Ha scritto il suo 1° libro "Manuale in 12 passi per uscire dalla crisi" ed effettuato più di 100 incontri con i cittadini per divulgare questi temi, cui hanno partecipato più di 4.000 persone. E' appena uscito anche il suo 2° libro "Moneta Positiva - Riforma del sistema monetario" sottotitolo "La moneta deve essere di proprietà dei cittadini e libera dal debito". http://monetapositiva.blogspot.it/p/libro.html
  • A 19th century man

    Consapevolezza economica per rimanere consapevolmente schiavi nell’eurozona.

  • Primadellesabbie

    Certamente l’azione di un gruppo di persone determinate può cambiare la storia, lo dimostra, in maniera convincente, quello che stanno facendo, con successo, coloro che ci hanno messi nel sacco, che però hanno fatto precedere la manovra economica da una lunga ed accurata preparazione del terreno, smantellamento delle difese, demonizzazione dei pensatori potenzialmente avversi, frammentazione della percezione della realtà: politica insomma.

  • federico18

    Invitate Paolo Barnard!!!! E una volta per tutte formiamo un fronte sovranista SERIO che col tempo sostituisca tutti i venduti d’Italia, compresi i 5S, Salvin e ladri di polli simili! Unitevi una volta per tutte!!!!!!!

    • Michele

      sicuro ? Paolo Barnard ho il dubbio che sia un disinformatore il

      • federico18

        Stai scherzando spero…E’ stato il primo a spiegare a TUTTI cos’è l’Euro, ricevendo palate gigantesche di M**da fino a che un giorno anche tutti gli altri si sono svegliati dal sonno e hanno cominciato a ripetere le stesse cose senza nemmeno citarlo una volta per sbaglio. Il suo recente lavoro su Tech Gleba (per non parlare della sua analisi sulla passività delle masse, tecnologie social, dinamiche conseguenti e tutto quanto) è roba che dovrebbe farci riflettere tutti seriamente. Forse non lo conosci, oppure come tanti altri ti fai prendere dall’odio visti i suoi modi molto poco ortodossi. Occhio a confondere la forma con la sostanza e via dicendo…

        • Michele

          premetto che non posseggo alcuna verità,Barnard lo conosco molto bene (non di persona ma attraverso il suo lavoro) , non altrettanto i suoi ultimi lavori perché ho smesso di seguirlo, mi è stato utile anche a me in una prima fase “acerba” , ad un certo punto mi sono convinto che la diceva giusta fino ad un certo punto mentre sulle parti centrali del problema faceva disinformazione, quando nel mio primo commento ho usato il termine di secondo livello è perché ho maturato la convinzione che ,tra le altre moltissime risorse a disposizione del pensiero unico dominante, esista un sistema di controllo che crea recinti leggermente più estesi per chi accidentalmente scavalchi il primo in modo da arrestare e contenere un processo completo di razionalizzazione del problema che ammalora la base del nostro sistema economico. E’ un piacere confrontarsi con qualcuno su argomenti di tale importanza, grazie.

          • greiskelly

            Michele, in realtà penso che la questione sia infinitamente più semplice: Paolo Barnard è uno squinternato

    • greiskelly

      Federico, te lo dico a malincuore: lascia perde….

  • snypex

    Per fare una rivoluzione ci vogliono i “soldi”.
    Quindi la rivoluzione la può fare solo chi ha molti soldi.
    Chi ha molti soldi?
    Chi ha fede nei soldi?
    ESISTONO I SOLDI?
    Pensate quello che volete, alla fine della fine la rivoluzione è già in atto, eseguita e vinta da chi immette soldi inesistenti nel cervello di chi ci crede.
    AMEN.

  • greiskelly

    Bella iniziativa, mi dispiace di non poter partecipare