Cagliari, 52enne ricoverata dopo il vaccino

Reazione avversa dopo la prima dose e Daniela Collu, 52enne, finisce all’ospedale con tachicardia, difficoltà respiratorie e vertigini. L’allergologo le sconsiglia la seconda dose: “Ma i medici dell’hub non l’hanno preso in considerazione, ecco perché non ho il green pass. Da lunedì niente bus e palestra, dovrò sborsare tanti soldi per i tamponi: è un’ingiustizia”.

Per l’allergologo il secondo vaccino è sconsigliato: “Si pone controindicazione all’esecuzione di seconda dose del vaccino per Covid-19”. Il motivo? Dopo la prima dose di Pfizer, ricevuta l’8 luglio scorso, Daniela Collu, 52enne di Cagliari, con una malattia autoimmune e giudicata soggetto fragile e allergico, ha avuto dei problemi. Una reazione avversa che l’ha portata, dopo poche settimane, ad essere ricoverata per un giorno e una notte al Santissima Trinità con parestesie agli arti, difficoltà respiratorie, bruciore cutaneo, vertigini e nausea.

Eppure, stando a quanto racconta, prima del vaccino “avevo fatto una consulenza allergologica”. La donna, dopo essersi ripresa, è stata da un allergologo del Policlinico di Monserrato che, dopo aver scritto tutto quello che le era capitato post prima dose, ha messo nero su bianco che “la sintomatologia descritta è certamente da considerare una reazione avversa al vaccino di entità moderata-severa, non potendosi escludere un quadro prodromico di shock anafilattico, sia pur non presente in forma conclamata”. E, di seguito, la “frenata” sulla seconda dose.

Tutto bene, quindi? No: “Ho portato il foglio all’hub vaccinale e i dottori non ne hanno tenuto conto, nel senso che hanno fatto riferimento solo al foglio di dimissioni dell’ospedale, precedente al consulto medico, dicendomi che potevo ricevere la seconda dose”, racconta la Collu. “Ho rifiutato, normale dopo quanto mi era successo. E così, oggi, mi ritrovo senza green pass. Da lunedì sei dicembre, poi, solo i vaccinati potranno andare al ristorante, al cinema o alle mostre. E solo chi dimostra la sua negatività al virus salire su pullman e metropolitane: non mi sento più libera di muovermi, facevo anche palestra per lenire i miei problemi di salute e, ora, per continuare a muovermi dovrò pagarmi, ogni 48 ore, un tampone: è un’ingiustizia, spero vivamente che l’Ats possa esaminare il mio caso e confermarmi l’esenzione dal vaccino. Non sono una no vax, anzi: ma dopo i malori successivi alla prima dose, voglio tutelarmi al massimo”.

Fonte articolo: https://www.castedduonline.it/cagliari-ricoverata-dopo-il-vaccino-lallergologo-mi-sconsiglia-la-seconda-dose-sono-rimasta-senza-green-pass/

 

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