CACCIARE MILENA GABANELLI DAL TEMPIO

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Solo una volta, nel Vangelo, Gesù divenne violento. Egli scoprì che i mercanti e i falsari avevano violato il suo Tempio (Gv 2,13-25). Tale fu l’oltraggio, che ‘il Cristo del perdono e dell’amore’ fece qualcosa di inaudito, li cacciò a frustate senza pietà. La parabola non ci tramanda solo contenuti di dottrina, ma anche un insegnamento profondo per vivere: chiunque violi con il dolo il nostro Tempio sacro merita la più dura condanna.

Coloro che in buona fede bramano un mondo più morale, i cittadini e le cittadine della modernità italiana alla ricerca spasmodica di un filo di pulizia cui aggrapparsi, voi che vi interessate di queste cose e che dedicate il vostro tempo ad ostacolare la barbarie, avete un Tempio sacro: si chiama fiducia. La fiducia che voi – lettori, attivisti, pubblico impegnato – riponete in chi vi si propone come esempio, come punto di riferimento, come ultima scialuppa che resiste al gorgo del Titanic. Essa è un Tempio inviolabile. Chiunque scientemente, metodicamente, cinicamente la violi, deve esserne cacciato senza pietà. Infatti il tradimento in questo caso è imperdonabile.

Nella foto: Milena GabanelliLa scoperta che coloro in cui riponete la fiducia per sopravvivere sono invece dei traditori venduti al nemico comune, è di quelle che fa raggelare il sangue. E’ la scoperta dell’ammalato terminale spinto dal suo medico corrotto verso terapie inutili col solo fine di lucro; è la scoperta di chi in tribunale coglie il proprio avvocato a patteggiare la svendita della causa con l’avvocato della controparte; è la scoperta del figlio che aveva prestato la firma di garanzia al padre che gli ha celato un indebitamento che lo rovinerà per la vita.

Milena Gabanelli si presenta a voi da 15 anni come una ‘paladina’ incorruttibile, tenace e senza macchia nella lotta per la libera informazione in Italia. In 15 anni ella ha ottenuto le chiavi del Tempio di centinaia di migliaia di italiani in buona fede. Ma una volta all’interno, la signora di Report ne ha fatto scempio. Si è venduta ai poteri che la sovrastano, ha tradito il principio stesso di libera informazione, e ha usato metodi sordidi per celare i suoi misfatti. Milena Gabanelli non ha diritto di stare nel vostro Tempio. Va cacciata.
Non solo. Ha avuto persino l’ardire di sfidare la sua impunità, garantitale dal muro di gomma di tutta la stampa di centro sinistra e di sinistra italiana, e dallo stuolo di adoranti fans, sfoderando un altro dei peccati capitali del Vangelo: l’ipocrisia.

Sul Corriere della Sera del 29 settembre 2009, Gabanelli scrive parole importanti: “… la pressione politica sul condizionamento della libertà d’informazione forse non è l’aspetto più importante… Visto che ad oggi le cause pendenti sulla mia testa sono una trentina, è facile capire che alla fine una pressione del genere può essere ben più potente di quella dei politici, e diventare fisicamente insostenibile. Al tiranno di turno puoi rispondere con uno strumento politico, quale la protesta, la manifestazione, ma se sei seppellito dalle cause, anche se infondate, alla fine soccombi.”

Milena Gabanelli sta parlando di Censura Legale, ovvero della scandalosa pratica secondo cui gli editori usano i giornalisti freelance per pubblicare le inchieste scomode facendosene persino vanto, ma al sopraggiungere delle citazioni in giudizio dei gaglioffi smascherati da quelle inchieste, abbandonano i giornalisti a pagarsi sia le spese legali che le eventuali condanne in sede civile. Questo, sottolinea la conduttrice di Report, minaccia la sopravvivenza della libera informazione più della censura politica, poiché nessun giornalista libero può reggere i costi di quei procedimenti. Le sue parole vengono diramate oggi dai maggiori quotidiani proprio perché, come è noto, la direzione RAI ha appena deciso di negare a Gabanelli e collaboratori la copertura legale sulle inchieste che fanno. C’è solo una cosa che stona nella giusta denuncia della signora di Report: lei ha appoggiato, sposato e difeso con unghie e denti proprio quell’infame sistema contro cui oggi si scaglia, e per anni si è stesa ai piedi del suo editore mentre negava  la copertura legale a un suo giornalista di punta, tradendo lui e con lui il principio stesso di libera informazione. In combutta con i poteri forti della RAI, Gabanelli lo ha avversato, ne ha ignorato le proteste quando costui privato della voce gridava comunque allo scandalo e invocava una sua presa di posizione pubblica contro il medesimo abbandono che oggi la signora di Report denuncia ai quattro venti. Né ella spese mai una sillaba, la ‘paladina’ TV, per tutti gli altri colleghi così abbandonati.

Quel giornalista sono io, co-fondatore di Report, per dieci anni al servizio della trasmissione, e finito nei guai assieme a RAI e Gabanelli per aver denunciato in un’inchiesta la corruzione dei medici da parte delle multinazionali del farmaco. La vicenda è raccontata nei dettagli e con prove documentali qui (http://www.paolobarnard.info/censura.php), impossibile ripercorrerla tutta in questa sede, ma è cruciale riproporne alcuni aspetti salienti.

Il procedimento legale di cui sopra fu la prima causa civile per danni lanciata contro Report dalla sua nascita. La RAI decise immediatamente l’abbandono del sottoscritto al suo destino, ma offrì a Milena Gabanelli la difesa gratuita. Gabanelli sapeva benissimo che la dirigenza di viale Mazzini avvallava così una forma di censura micidiale contro i reporter indipendenti, ma l’eroina della libera informazione Tv d’Italia non ebbe neppure una frazione di dubbio: gettò nella spazzatura il suo giornalista Barnard assieme ai principi che di cui lei si proclama ‘paladina’, incurante del pericolosissimo precedente per mille altri colleghi freelance, e si schierò con l’Azienda che le garantisce la carriera. Accettò solo per sé la difesa gratuita offertale dai censuratori di viale Mazzini, e, peggio, controfirmò lungo tutto il procedimento durato cinque anni l’abbandono legale della RAI in aula contro di me, nonostante quella mia inchiesta fosse stata da lei voluta, vagliata, trasmessa e replicata (sic). Alle mie proteste rispose mentendo, e i suoi fedelissimi di redazione insultandomi. Mai le scappò una sillaba di critica all’indegno operato della RAI, né un grammo di solidarietà per i tanti reporter nelle mie condizioni. Alle proteste indignate di tanti spettatori di Report reagì dapprima con le medesime menzogne, poi addirittura censurandoli dal Forum RAI, infine chiudendo quello  spazio in un disperato tentativo di zittirli, un metodo oggi comune in Birmania e in Cina. Questo mentre la ‘paladina’ Gabanelli si vendeva a voi come l’intrepida e libera nemica dei poteri corporativi, la spada tratta contro le censure del ‘regime’ informazione.

Alla luce di quanto oggi la signora di Report scrive sui massimi quotidiani, assume rilevanza sconcertante quanto ella scrisse allora in risposta alle mie proteste e alla mia richiesta che prendesse una posizione pubblica contro Censura Legale e contro la RAI. Eccovelo.

Gabanelli un anno fa, dava serenamente per scontato che “Ogni azienda, giornale o Tv fornisce l’assistenza legale ai propri dipendenti, non ai collaboratori… Non avendo l’autore del servizio nessun contratto di collaborazione con la RAI, si assume i rischi in caso di richiesta di risarcimento danni… E’ un mestiere complesso che comporta molti rischi. Si può decidere di correrli oppure no, dipende dalla capacità di tenuta, dal carattere e dagli obiettivi che ognuno di noi si da nella vita. Il resto sono polemiche… Certo, se su ogni puntata vieni trascinato in tribunale, alla fine può darsi che lasci la partita perché non riesci più a reggere fisicamente. Ma questo non è colpa della RAI di turno, bensì del sistema giudiziario”. Un messaggio più che chiaro: va bene così, la RAI non ha nulla di cui essere rimproverata, nessuno scandalo, nessun dovere disatteso. Pagella all’Azienda: dieci e lode. Certo, la mannaia di Censura Legale era su di me e su altri colleghi da anni, non su di lei, perché denunciare chi la colloca in prima serata? Perché poi difendere un principio di libertà d’informazione?

Gabanelli oggi, invece: “Alla sottoscritta era stata manifestata l’intenzione (da parte della dirigenza RAI, nda) di togliere la tutela legale (a Report, nda). La direzione della terza rete ha fatto una battaglia affinché questa intenzione rientrasse, motivata dal dovere del servizio pubblico di esercitare il giornalismo d’inchiesta assumendosene rischi e responsabilità”. Di colpo Gabanelli scopre che la RAI ha ora dei doveri di servizio pubblico impellenti… ora, non ieri. Superfluo commentare.

E qui torniamo al Vangelo. Questa è ipocrisia. Della peggior specie.

In quei giorni, infine, l’Azienda di viale Mazzini mi recapitò un atto di costituzione in mora, dove nero su bianco annunciava l’intenzione di rifarsi su di me e solo su me nel caso in cui avessimo perduto la causa sopraccitata (cosa ahimè avvenuta). Una vessazione nella vessazione.

Ma neppure in questo caso Milena Gabanelli trovò la forza di essere all’altezza del ruolo per cui è celebre. Mai fu sfiorata dal dubbio che la sua posizione di ‘paladina’, per cui riceve da anni onori e fama e soprattutto la fiducia che voi le avete concesso, la obbligavano innanzi tutto a dissociarsi pubblicamente dalla condotta della RAI e poi a condurre una battaglia a tutto campo per rivelare all’Italia lo scandalo di Censura Legale che divora la libertà di informare. Nulla di questo ha fatto, ed ebbe la faccia tosta di scrivere “Non ho il potere di cambiare le regole di un’azienda come la Rai”, dunque pace. Alla faccia della guerriera coraggiosa. Ha dunque taciuto per anni sull’ignobile pratica degli editori di abbandonare legalmente i giornalisti liberi, contenta del fatto che solo per lei e per i suoi fedelissimi la tutela legale era garantita. Al diavolo gli altri colleghi, al diavolo i principi fondamentali del suo stesso mestiere. Fino a quando la stessa mannaia che brandì in pieno accordo con la RAI dal 2004 al 2009, si è abbattuta su di lei. Oggi la ‘paladina’ una briciola di coraggio l’ha trovata. Che esempio.

E non vale qui il realismo di chi dice “la perfezione non esiste, comunque Report fa un grande servizio”. Nulla di più sbagliato e pericoloso. Va compreso che il guadagno a breve termine che si avrebbe dal chiudere un occhio qua e là pur di mantenere voci apparentemente libere in Tv, è di molto inferiore al danno nel lungo termine che verrà a tutti noi da quei compromessi morali. La ragione per cui questo nostro vivere è perennemente in declino su tutti i fronti, dai diritti alle libertà fino alla sopravvivenza stessa delle comunità umane, è precisamente perché oggi quasi più nessuno sa gridare “No!, a un principio non si deroga mai. Anzi: se ‘paladini’ siamo, lo si difende a qualsiasi prezzo”. E qui, il principio è quello della coerenza morale, per il quale si può anche rinunciare a una o più fette di libertà, poiché una volta intaccata quella coerenza, è tutto uno scivolare sempre più in basso senza più neppure rendersene conto, dritti fino al ritrovarsi della stessa pasta del ‘nemico’.

Milena Gabanelli doveva sapere che il prezzo della sua fama, e dell’adorazione che le viene tributata, era il coraggio di perdere anche tutto per difendere un Principio sempre, e non solo quando conviene a lei. Ha avuto le chiavi del vostro Tempio, e si è comportata come detto. Ora il prezzo lo paghiamo tutti, tutta l’informazione italiana, tutti voi che per l’ennesima  volta scoprite che “il nemico marcia alla vostra testa”. E ogni volta che accade, è sempre più dura ricominciare.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=142
30.09.2009

152 Commenti
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tersite
tersite
1 Ottobre 2009 10:49

no, anche io condivido, soprattutto il discorso sulla perfezione, che B. aveva anticipato all’interno del suo articolo”..non mi si venga a dire che nessuno è perfetto..”. Credo che Paolo abbia sofferto parecchio, e lo dice, per quel che gli è capitato; per questo a molti, me compreso, è sembrato che, oltre a pretendere giustizia, cercasse una vendetta personale….Ora però è la Gabanelli a trovarsi nella stessa situazione e, vista la sua reazione ipocrita , non posso che appoggiare le feroci critiche mosse da Paolo Barnard alla conduttrice di report.

mat612000
mat612000
1 Ottobre 2009 11:26

La linea difensiva dell’azienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa.(4) E questo per un’inchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.* *(la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter lavorare, la clausola cosiddetta di manleva(5), dove è sancita la sollevazione dell’editore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto l’accordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giusificabile l’operato della RAI in questi casi). http://www.paolobarnard.info/censura_legale_repliche.php Cioè Lei Barnard ci vuol far credere che è stato “costretto” (come ?) a firmare un contratto con la calusola liberatoria nei confronti dell’editore? Ci vuol far credere che ha fatto il giornalista per dieci anni fidando su un “obbligo morale” della sig.ra Gabanelli? Abbia pazienza, ma io non ci credo. Uno non si mette a fare inchieste potenzialmente soggette… Leggi tutto »

mat612000
mat612000
1 Ottobre 2009 11:50

Già che c’ero mi sono riletto anche l’intervento della giurista Giovanna Corrias Lucente, molto interessante.
La collega Corrias è però una valente penalista e affronta il tema della diffamazione a mezzo stampa o altro.
Leggo l’atto giudiziario che Barnard ha pubblicato sul suo sito ed è una sentenza civile che riguarda la violazione del diritto alla riservatezza.
Trattasi si sentenza provvisoria che afferma la responsabiltà solidale di RAI, Gabanelli e Barnard per la violazione del diritto alla riservatezza (non la diffamazione) del dott. tal dei tali.
Fatti diversi.
Questioni giuridiche diverse.
Risarcimenti danni diversi.
A proposito, il giudice ha poi quantificato il danno?
Se sì a quanto ammonta?
Se c’è una condanna in solido (ciascuno dei condannati è tenuto per l’intero) secondo voi il dott. tal dei tali a chi li chiederà?
Alla miliardaria RAI o a Barnard?
Certo c’è sempre l’azione di rivalsa ma intanto paga chi è più solvibile tra i tre e non credo sia o sarà Barnard.
Quindi, in buona sostanza, di cosa stiamo parlando?

Galileo
Galileo
1 Ottobre 2009 12:22

Qui ognuno ragiona come vuole per fortuna, e se ci vuole un avvocato per dire in faccia a barnard che è un bufffone, benvenga.
Mi sono stufato del suo Grande Fratelloe e della pochezza di spirito di quest’uomo.

Galileo
Galileo
1 Ottobre 2009 12:25

Il cafone sei tu barnard, i tuoi giochi di presigio sono finiti, hai il tempo contato, ti sei sputtanato…ancora non lo hai capito? (e hai fatto tutto da solo, complimenti).

mikaela
mikaela
1 Ottobre 2009 12:28

Quell’atto di fede di cui lei parla io l’ho fatto prima di conoscere Barnard, e se al mondo fossero tutti come me gli avvocati non esistirebbero.

mikaela
mikaela
1 Ottobre 2009 12:36

“Quindi, in buona sostanza, di cosa stiamo parlando?”

Continui a leggere la pagina di Barnard, vedra’ che trovera’ la soluzione.

clausneghe
clausneghe
1 Ottobre 2009 12:45

E’, di cosa stiamo parlando?
Non di cavilli o cavalli, ma di censura legale, fatto a me noto e stranoto, la vera linea guida dei pennivendoli, che vi si devono assoggettare assieme ad altre cosucce, pena la perdita della pagnotta.
L’avvocato quì sopra vede tutto in codici e cavilli, non pensa nemmeno per un attimo che certe cose non sono giuste solo perchè scritte e firmate, che alla fine trattasi di carta straccia, basta che lo si voglia, innanzitutto non dando da mangiare agli azzeccagarbugli, che Dio ce ne scampi.
L’ultima forza non sta nelle leggi scritte, che fatte dagli uomini, dagli uomini possono essere gabbate.

mikaela
mikaela
1 Ottobre 2009 13:21

“scartavetramento di cojones ”

Dopo aver letto altri suoi commenti devo aggiungere che lei e’ un avvocato di parte quindi non affidale in quanto tendenzioso,basta leggere il suo precendente commento che le riporto sotto tanto per far capire da che pulpito viene la predica———————————-Re: COMEDONCHISCIOTTE DI NUOVO IN SELLA (Voto: 1)
di mat612000 il Lunedì, 28 settembre @ 03:22:05 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Adesso però chiudiamo questo tedioso siparietto e iniziamo a leggere qualcosa di più interessante? Spero vivamente di sì, anche perchè le vostre diatribe redazionali potevate risolverle tranquillamente in privato senza coinvolgere i lettori che per puro affetto e attaccamento al sito hanno subito un discreto scartavetramento di cojones (spero con questa frase di non essere inserito d’ufficio nella categoria dei sudici teppisti). Buon lavoro.

Stevin
Stevin
1 Ottobre 2009 14:39

Va bene, OK siamo tutti contenti che sia stata cacciata.
Adesso invece di Report (una delle pochissime trasmissioni guardabili in TV) ci sarà un reality della minchia.
Sarà la volta buona per:
1) Essere moralmente giustificati per non pagare più il canone RAI
2) Eliminare definitivamente la parola “televisione” dal proprio vocabolario.

Tonguessy
Tonguessy
1 Ottobre 2009 14:53

Barnard show? Ma non era Braccobaldo show?

Tonguessy
Tonguessy
1 Ottobre 2009 15:02

“l’ unica cosa che ti chiedo ( se possibile) è di non darmi più dell’ idiota ne a me ne a coloro che seguono i vari ” cosidetti paladini” ( come tu ami chiamarli) perchè la diversità arrichisce e l’ intransigenza non porta a nulla.”
L’intransigenza non porta a nulla? Non è vero, purtroppo. Porta all’operazione piombo fuso, ad esempio, dove la diversità viene assassinata. Bisogna starci attenti con i princìpi, e mai fidarsi troppo di quanto questi suggeriscono di fare. Verificare se tali princìpi fanno danno è il minimo che un paladino deve fare. La realtà ha regole che i princìpi purtroppo disconoscono.

mat612000
mat612000
1 Ottobre 2009 15:14

L’avvocato è, per definizione di parte, cara mikaela.
Advocatus: colui che è chiamato da qualcuno a difenderlo.
Vabbè che se fosse per lei gli “avvocati non esisterebbero” ma le assicuro che la sua conoscenza del diritto è alquanto approssimativa.
Ma bando alla chiacchere: nel merito (come dicono gli avvocati) di quello che ho scritto, ha qualcosa da dire o no?

mat612000
mat612000
1 Ottobre 2009 15:19

Cavilli?
Io parlo della concretezza delle leggi e dei contratti e Lei mi risponde con delle chiacchere.
Ma dove vivete?
Per precisare meglio: i cavilli sono qualcosa di più sofisticato e un po’ più difficile da comprendere rispetto alle molto semplici e chiare domande che ho fatto prima ed alle quali nessuno (Barnard per primo) ha ancora risposto.

ranxerox
ranxerox
1 Ottobre 2009 16:18

I servizi di Report sono come “lacrime nella pioggia”. La ggente manco si indigna più, al massimo abbozza, alla Ciampi. Girano perlopiù(tuttattaccato) pensieri tipo “ma pensa che schifo”, “ma non è possibile”; poi, col programma successivo , non ci si ricorda più niente. La Gabanelli questo lo sa e si conduce il suo bel programmino, stimandosi molto per servizi altrui, ma se comincia a marcar male lei si chiama fuori, si defila, tiene famiglia. Ma ti sta bene cara voltaGabanelli, una tantum si applica anche la legge del contrappasso.

mikaela
mikaela
1 Ottobre 2009 16:50

AhAhAhAh, io non conosco neanche l’italiano e lei mi rimprovera di non conosco il diritto…Forse dall’alto del suo podio lei non si e’ reso neanche conto che siamo in un forum e non in un tribunale, quindi ritorni a fare l’avvocato in tribunale e qui parli da uomo perche’ la causa intrapresa dall’informatore scentifico contro Barnard e’ gia’ finita ed e’ stato anche risarcito . Forse lei neanche si ricorda che Ghandi era un uomo prima di essere avvocato e se avesse parlato dall’alto del suo podio l’India sarebbe ancora sotto il dominio della Corona Inglese.
e per farle capire meglio di cosa sto’ parlando le mando un altro link in cui Barnard spiega a che categoria appartiene lei
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=56

mikaela
mikaela
1 Ottobre 2009 17:18

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?…..47.000 euro.

La sentenza del tribunale di Roma è arrivata. Paolo Barnard, la RAI e Milena Gabanelli sono condannati a pagare 47.000 euro di danni al dirigente di una multinazionale del farmaco che fu da me filmato, in qualità di redattore di Report, mentre ammetteva l’esistenza della corruzione dei medici durante i congressi-vacanza di lusso (reato penale che danneggia milioni di ammalati, e che ne uccide ogni anno migliaia

mat612000
mat612000
1 Ottobre 2009 17:39

Oltre a Barnard Lei legge anche qualcos’altro?
D’accordo la causa si è conclusa con la condanna di RAI, Gabanelli e Barnard a pagare 47.000 euro al sig. tal dei tali.
Ma tutta la polemica non origina dall’accusa di Barnard di essere stato abbandonato a sè stesso da RAI e Gabanelli?
Come mai allora sono stati condannati anche gli altri due (immagino in solido)?
Il danneggiato a chi si è rivolto per ottenere il pagamento di quanto stabilito in sentenza?
A Barnard?
Alla RAI?
Alla Gabanelli?
La sentenza che è pubblicata sul sito di Barnard, comunque, non contiene nessuna condanna ma solo l’affermazione della responsabilità dei tre in questione.
Quanto al riferimento a Gandhi non so proprio cosa dirle…parole in libertà…o vuole forse paragonare Barnard al mahatma?

mat612000
mat612000
1 Ottobre 2009 17:50

Poverina! A che “categoria” appartengo? Ma che ne sa Lei scusi? Che diavolo ne sa di me? Ce l’avrei anch’io un’idea sulla categoria cui appartiene Lei, ma presferisco tacere per quel minimo di rispetto che mi sono imposto per il mio interlocutore.
Rispetto che evidentemente a Lei manca.
Continui a divulgare il Verbo di Barnard senza farsi troppe domande: i finti martiri hanno bisogno di predicatori, auguri per la sua missione…

mat612000
mat612000
1 Ottobre 2009 17:53

Io personalmente non sono per nulla contento, non appartengo alla categoria di coloro che si rallegrano delle disgrazie altrui.
Lo trovo poco dignitoso…

mikaela
mikaela
1 Ottobre 2009 18:15

E’ lei che si e’ messo su di un piedistallo mica io!
Se avesse letto il link avrebbe anche capito.
invece vedo che fa le sue arringhe senza neanche aver dato un occhiata agli incartamenti. Bell’avvocato. Lei di Barnard non sa proprio un bel niente e dai suoi post precedenti si vede benissimo chi e’ e come scrive, per fortuna si e’ impost una linea corretta altrimenti chisa’ cosa avrebbe scritto.Infatti neanche Barnard le ha risposto.

mikaela
mikaela
1 Ottobre 2009 18:38

Cito.”Il danneggiato a chi si è rivolto per ottenere il pagamento di quanto stabilito in sentenza? A Barnard? Alla RAI? Alla Gabanelli? La sentenza che è pubblicata sul sito ……”
Guardi visto che Barnard non ha pubblicato la sentenza, faccia una bella cosa :scriva a Travaglio.Lui e’ cosi’ bravo a ricercvare le sentenze e leggerle in televisione.

mat612000
mat612000
2 Ottobre 2009 1:35

Lei con i suoi interventi ha dimostrato di avere nozioni molto vaghe delle funzioni dell’avvocato e di come funzionano i processi.
Io non mi metto sul piedestallo ma, al contrario di Lei e di altri, parlo di situazioni e istituzioni che conosco.
Lei definisce “gli incartamenti” che io non avrei letto delle semplici notizie riportate dal Barnard sul suo sito e delle sue opinioni e ricostruzioni dei fatti.
L’unico “incartamento” presente sul sito è una sentenza che contiene un’affermazione di responsabilità ma nessuna condanna.
Non vi è alcun “incartamento” che poi la sentenza di condanna sia stata eseguita in danno di Barnard, e poi le spiego una cosa: nel malaugurato caso che Barnard dovesse pagare i 47.000 euro potrebbe successivamente rivalersi sulla Gabanelli e sulla RAI.
Lo sapeva?
Non credo visto il contenuto dei suoi precedenti interventi.
Quindi si informi, si documenti prima di sparare sentenze basate solo ed esclusivamente su quello che Barnard ritiene di dire.

mat612000
mat612000
2 Ottobre 2009 1:38

Barnard non mi ha risposto perchè probabilmente messo di fronte a dei fatti invece che a delle chiacchere non sa cosa dire.
Come Lei del resto.
Simila similibus!

mat612000
mat612000
2 Ottobre 2009 2:58

Ma che diavolo pretendete da una giornalista e da una trasmissione televisiva?
La scintilla della rivoluzione?
Ognuna delle persone che assiste a Report fa le sue considerazioni e poi si comporta di conseguenza, per me l’importante è che la possa vedere e possa informarsi come meglio crede.
Mi sembra veramente stupido gioire del fatto che avremo probabilmente una trasmissione in meno in una TV già molto conformista e servile.
A me la logica del “tanto peggio, tanto meglio” non è mai interessata e non l’ho mai adottata come parametro di valutazione dei fatti.
Evidentemente per qualcuno non è così.

mat612000
mat612000
2 Ottobre 2009 3:08

Noto con disappunto un particolare in questa discussione: nessuno si pone nemmeno lontanamente la domanda relativa alla effettiva responsabilità di Barnard riguardo ai fatti per cui è stato citato in Tribunale. Si dà in qualche modo per scontato e assodato che nei suoi confronti sia stata mossa un’accusa infondata. Questo però è tutto da vedere. Che poi lui ne debba rispondere personalmente senza la copertura legale dell’editore è un altro discorso che non ha nulla a che vedere con la fondatezza o meno delle richieste formulate nei suoi confronti. C’era comunque un contratto a monte che non gli garantiva l’assistenza legale e che Barnard fino a prova contraria ha accettato senza alcuna forma di costrizione violenta. Se poi il trattamento contrattuale dei collaboratori free lance della RAI è iniquo, è un altro discorso ancora al quale nemmeno la Gabanelli può rimediare, è una questione di politica aziendale e sindacale. Perchè Barnard invece di scagliarsi contro la Gabanelli non ha impiegato le sue energie e il suo tempo per lottare per avere contratti più equi per i giornalisti e non solo un trattamento migliore per lui e solo per lui? Io faccio delle domande e vorrei che non mi si rispondesse… Leggi tutto »

ranxerox
ranxerox
2 Ottobre 2009 3:31

Non posso pretendere coerenza da chi, per sbarcare il lunario, deve fare i salti mortali; da chi, in un servizio pubblico, vuole dare una dimensione diversa di quel che succede, coerenza la esigo. Pena la perdita di credibilità di quella stessa dimensione. Perciò, a mio parere, il “tanto peggio” non c’è. Solo un altro velo che cade durante lo spogliarello del re, inteso come potere. Saluti

marco08
marco08
2 Ottobre 2009 3:34

Mi potresti spiegare che cosa centra una delle tante operazione Killer operate da parte degli Israeliani con i noti personaggi tv (rinominati paladini) e con l’ idealizzazione nei loro confronti? Mi sembra di ri cordare che la migliore informazione a livello tv su Gaza l’ abbia data Santoro.Ciao

Tonguessy
Tonguessy
2 Ottobre 2009 4:16

Si stava parlando di intransigenza che non porta a nulla, vero? L’intransigenza è, come sottolineavi, l’opposto del confronto onesto, dell’accettazione delle ragioni dell’altro. E’ il processo contro galileo da parte di bellarmino, il rogo di giordano bruno, o, in tempi recenti la mancata diplomazia (grande eufemismo) tra israele e palestinesi. L’intransigenza non chiede sconti, non fa superstiti, è un principio che resta inderogabile anche quando le circostanze richiederebbero altre modalità. Il fondamentalismo, la mentalità bipolare (con me o contro di me) sono tutte espressioni dell’intransigenza. Spero di essermi spiegato meglio…..

luca71
luca71
2 Ottobre 2009 4:21

una domanda semplice semplice per Paolo: al di là del contenzioso con la Gabanelli, come reputi il programma Report? ancora un buon prodotto giornalistico oppure no? perchè a me francamente interessa questo

mat612000
mat612000
2 Ottobre 2009 5:15

Infatti.
Anche a me.
Per questo vado dicendo che è stupido compiacersi del fatto che alla Gabanelli probabilmente sarà tappata la bocca.

marco08
marco08
2 Ottobre 2009 7:56

Chiarissimo anche se del processo di Galileo non so nulla, il tuo invito a non idealizzare eccessivamente persone o eventi mi sembra sacrosanto , anche se poi dei distinguo sono sempre d’ obbligo e nel caso Barnard continuo a farne tra una sua indecente ingiustizia subita e il fare una televesione perlomeno decente da parte di alcuni giornalisti.Sicuramente avrebbero dovuto alsare la voce in difesa di un collega ma quante volte ti è capiato all’ interno del tuo posto di lavoro di subire un ‘ingiustizia una sopraffazione senza che alcuno abbia difeso la tua giusta causa? A me capita spesso soprattutto da parte di gente incapace mentre qui si parla di professionisti.Quando vedo report penso di vedere una buona tv d’ inchiesta, quando ascolto la vicenda Barnard credo di assistere a una ingiustizia subita da un professionista altro è parlare dell’ operazione piombo fuso dove sono morti centinaia di innocenti li forse l’ intransigenza è d’ obbligo ciao!!

mikaela
mikaela
2 Ottobre 2009 8:02

Forse ti e’ sfuggito questo passaggio di questa consiserazione di Barnard, la risposta alla tua domanda e’ qui. Devi decidere tu se ti sta bene o no………………….
“Milena Gabanelli si presenta a voi da 15 anni come una ‘paladina’ incorruttibile, tenace e senza macchia nella lotta per la libera informazione in Italia. In 15 anni ella ha ottenuto le chiavi del Tempio di centinaia di migliaia di italiani in buona fede. Ma una volta all’interno, la signora di Report ne ha fatto scempio. Si è venduta ai poteri che la sovrastano, ha tradito il principio stesso di libera informazione, e ha usato metodi sordidi per celare i suoi misfatti. Milena Gabanelli non ha diritto di stare nel vostro Tempio. Va cacciata.
Non solo. Ha avuto persino l’ardire di sfidare la sua impunità, garantitale dal muro di gomma di tutta la stampa di centro sinistra e di sinistra italiana, e dallo stuolo di adoranti fans, sfoderando un altro dei peccati capitali del Vangelo: l’ipocrisia. “

renatino
renatino
2 Ottobre 2009 8:28

Concordo. Ma la coerenza non esiste e se esiste ti isola e ti annulla come essere umano. Ormai sembra che nella nostra società se non ti comprometti non sei nessuno. Devi essere fallato per vivere nel mondo degli uomini. Come dice il Cristianesimo Gesù è venuto per i peccatori mica per quelli bravi!! Quindi se sei uno giusto te la piji in quel posto.

luca71
luca71
2 Ottobre 2009 9:31

scusa Mikaela ma non mi sembra che tu ti chiami Barnard
mi piacerebbe sentire una sua risposta a tale domanda e non una tua interpretazione.
Quello che io volevo fare era scindere il programma dalla persona della Gabanelli.
Se la Gabanelli si è mal comportata con un suo collaboratore non è detto che di conseguenza il programma sia da buttare.
Io guardo Report non perchè c’è la Gabanelli ma perchè lo ritengo un prodotto valido e professionale.
Mi piacerebbe quindi capire se secondo Barnard è ancora affidabile oppure se è ‘manovrato’ rispetto a quando c’era lui

mat612000
mat612000
2 Ottobre 2009 10:43

Contrariamente a te io penso che le considerazioni di Barnard non abbiano più valore delle considerazioni di qualunque altro comune mortale.
Ne prendo atto.
Ma a dei fatti e a domande molto concrete non si può rispondere citando le semplici considerazioni di un terzo (Barnard).
Spero si sia capito.
Nel frattempo nè lei nè tantomeno Barnard avete risposto a mezza delle semplicissime e concrete domande che ho posto.

mikaela
mikaela
2 Ottobre 2009 11:14

Scusa Luca,ma secondo te perche’ Barnard ha scritto questa considerazione. Io l’ho interpretata come un grido per avvisarci della falsa informazione che la Rai ci sta propinando oltre le accuse alla Gabanelli. Cacciare la Gabanelli dal tempio a mio avviso significa cacciare i mercanti dal tempio (secondo la parabola di Giovanni) cioe’ gli ipocriti. Quindi se la Gabanelli e’ una che si stende a pelle d’orso con i suoi padroni significa che la trasmissione e’ censurata, tagliata, e ritaglia, poi ricucita a loro piacimento nascondendo delle sacrosante verita’. Se Barnar e’ andato via e’ semplicemente perche’ non voleva scendere a compromesso con i suoi editori e lo dice nelle sue considerazioni. Ricordo d’aver letto in uno dei suoi scritti:quando mi sono ribellato alla direzione sapevo che stavo sparando alla tempia della carriera e del futuro del giornalista Barnard ma non potevo andare contro miei principi. Mi piacerebbe mandarti il link di queste parole ma e’ da ieri che lo sto ricercando ma non ci sono ancora arrivata,daltronde la pagina di Barnard e’ enorme e mi ci vuole tempo.(pero’ e’ sempre un piacere rileggere le sue fonti) Secondo te un giornalista degno di chiamarsi tale,che sta’ all’apice della sua carriera va… Leggi tutto »

Lollo
Lollo
2 Ottobre 2009 11:19

Articolo ipocrita ma non completamente inutile: visto che l’intento era quello di mettermi/ci in guardia verso qualcuno lo scopo è stato (parzialmente) raggiunto: mi ha messo in guardia verso l’autore

Eli
Eli
2 Ottobre 2009 11:24

Alla Gabanelli si può imputare tutto, tranne che essere “al servizio del padrone di turno”. Errore di prospettiva.

mikaela
mikaela
2 Ottobre 2009 11:32

io ti ho risposto in base alle informazioni che ho letto nella la pagina di Barnard.Lui invece ti ha risposto al tuo primo post a modo suo visto che ti aveva inquadrato subito
, ma se ti e’ sfuggito te la riposto………………………Re: CACCIARE MILENA GABANELLI DAL TEMPIO (Voto: 1)
di BarnardP il Giovedì, 01 ottobre @ 09:53:23 CDT
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Se vuoi una risposta seria non puoi scrivere da cafone. B.

roberto_fiordaliso
roberto_fiordaliso
2 Ottobre 2009 11:44

Gabanelli: per ora tutela legale. “La tutela legale della Rai per Report?
L’abbiamo rispuntata la scorsa settimana. Almeno per questa serie. Si naviga un po’ a vista, capisce?”.
Lo ha detto Milena Gabanelli intervenendo a “24 Mattino” su Radio 24 per discutere della manifestazione sulla libertà di stampa prevista domani. Manifestazione alla quale Gabanelli ha aderito: “Tutti i politici di tutti i Paesi – ha detto la Gabanelli – esercitano le loro pressioni sui giornalisti per indirizzare, condizionare, limitare. A vari livelli. Ma dipende dagli interlocutori che trovi. In Italia si trovano interlocutori particolarmente asserviti e questo fatto produce certi risultati”.

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/liberta-di-stampa/annozero-boom-ascolti/annozero-boom-ascolti.html

mikaela
mikaela
2 Ottobre 2009 11:45

Pr fortuna non tutti la pensano come lei legga questa e- mail scritta a Barnard………….___Questo uomo ha cambiato il mondo.___ Un uomo mi ha scritto: “Leggendo ciò che lei scrive mi accorgo di diventare una persona migliore. Quindi io le devo qualcosa! spero le sia gradito il mio piccolo regalo. Mi trovavo in guardiola, (stavo scrivendo delle cose sul registro delle consegne, lavoro in un nucleo alzheimer e demenza senile ), mi accorgo che un nostro ospite stava dirigendosi verso l’uscita dal nucleo e io l’ho chiamai dicendogli: Caro, dove vai di bello? Vieni qui, mi fai un po di compagnia? Lui si avvicinò e mi disse: Io non so perchè sono qui, non so chi sei tu, non so da quanto sono qui. Io dissi: sei tra persone che ti vogliono bene! tenendogli la mano, lo tranquillizzai ed ad un certo punto lui mi guarda e scoppia in lacrime. Io gli dissi: perchè piangi? e lui mi rispose: perchè non so come dirti che ti voglio bene. Dovetti alzarmi dalla sedia ed evitare di scoppiare a piangere con lui. Spero di averle regalato un pò d’umanità.” Se leggendo noi che scriviamo per voi, anche solo una minoranza traducesse il… Leggi tutto »

mat612000
mat612000
2 Ottobre 2009 11:52

E questa secondo te sarebbe una risposta?
Se avesse qualcosa di sensato e concreto da dire l’avrebbe fatto.
Ha preferito tacere usando una scusa: a casa mia significa che non sa cosa dire.
Quanto a te, se mi rispondi citando lui, non facciamo molti progressi nella discussione.
Tu non hai un criterio tuo e argomenti tuoi?
Spero di sì.

walterkurtz
walterkurtz
2 Ottobre 2009 12:03

E’ vero. Ai rilievi da lei mossi, avrei voluto leggere una risposta chiara da parte di Barnard, che invece non c’è stata almeno per il momento.

Lollo
Lollo
2 Ottobre 2009 14:14

Se la pensassimo tutti allo stesso modo non ci sarebbero 144 commenti riguardo questo articolo.
Ribadisco che (a mio modestissimo avviso) questo pezzo ha l’unico intento di screditare una persona a seguito di una vicenda personale e che quindi, ai miei occhi, ottiene l’effetto contrario, ovvero quello di screditare l’autore stesso.
E’ un atteggiamento che, ipotizzando che PB abbia ragione, lo pone sullo stesso piano del destinatario del suo attacco, se non addirittura ad un livello più basso.

mikaela
mikaela
2 Ottobre 2009 17:45

Certo che ho un’ idea mia.Spegnete la TV e informatevi su internet.Tutto quello che dice la TV e’ al servizio del padrone di turno.Uscite, andate al bar ,fate nuove amicizie e comunicate fra voi come faccio io.

mikaela
mikaela
2 Ottobre 2009 17:47

Rileggi questa considerazione, perche’ mi sa che ti sono sfuggiti diversi passaggi.

Cataldo
Cataldo
2 Ottobre 2009 17:52

http://www.youtube.com/watch?v=hCfJ6-SFEfk

La dedico a tutti quelli che cercano spunti.
I tuoi precisi rilievi, purtroppo, non fanno che restringere ancor di più il campo della faccenda, un blow … down, a furia di guardare ad un palmo del naso si sbatterà la faccia, prima o poi.
Certo questa storia di tutela legale, ha travalicato i limiti del buon senso.

Santos-Dumont
Santos-Dumont
2 Ottobre 2009 19:59

Significa che la fiducia cieca è sempre un errore, soprattutto se riposta nelle persone sbagliate.

mat612000
mat612000
3 Ottobre 2009 2:51

Complimenti Barnard!
Una risposta degna di Feltri.
E’ giusto che i lettori vedano di che pasta sei fatto, e chi sarebbe l’ipocrita?

mat612000
mat612000
3 Ottobre 2009 2:59

Invito tutti i lettori del forum e gli amministratori che hanno deciso di fare da grancassa alle esternazione del sig. Barnard a leggere la risposta che questo campione della libera informazione ha dato all’utente harth88 inviato mercoledì 30 settembre @ 12:54:12 CDT.
Giusto anche per capire l’uomo che sta dietro al giornalista.

Lollo
Lollo
3 Ottobre 2009 5:18

Può anche postare una lettera del papa; per quanto mi riguarda ciò che traggo dall’articolo riguardante MG è soltanto un tentativo di delegittimazione dovuto esclusivamente ad un fatto personale. Rispetto il suo tentativo di farmi tornare sui miei passi, ma se è veramente questo quello che vuole, lo faccia attenendosi solo a ciò che può leggere in questo pezzo di PB.