Home / Markus (pagina 7)

Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

I Curdi hanno perso la possibilità di decidere il proprio destino: solo Damasco può salvarli

DI ELIJAH MAGNIER ejmagnier.com La decisione di Donald Trump di ritirarsi dalla Siria “molto presto” e di consegnare la città di Manbij alla Turchia è stata un vero shock per i Curdi siriani che si trovano nella zona nord del paese. Questi Curdi che, giorno dopo giorno fanno da scudo per le forze americane, erano stati deliberatamente manipolati dal governo degli Stati Uniti affinché coprissero e proteggessero le sue forze di occupazione nel nord-est del Levante. Trump sembra sia pronto …

Leggi tutto »

I segnali del collasso americano

  DMITRY ORLOV cluborlov.blogspot.com Analizzando il collasso dell’impero americano che si sta sviluppando (per ora) lentamente, la caduta dell’Unione Sovietica, avvenuta all’incirca tre decadi or sono, continua ad essere una miniera d’oro di analogie e utili esempi. Episodi occorsi durante il collasso sovietico possono servire da validi indicatori per quello americano, permettendoci di formulare ipotesi migliori sulla tempistica di quegli eventi che possono, di colpo, trasformare un collasso progressivo in uno catastrofico. Quando si era verificato il collasso sovietico, la …

Leggi tutto »

Sexy metal: l’elemento mancante nel puzzle coreano

DI PEPE ESCOBAR asiatimes.com Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo conosce l’importanza delle terre rare, e sembra che la Corea del Nord ne abbia scoperto uno dei più grandi giacimenti mondiali a 150 km da Pyongyang; è questo un altro dei fattori che hanno portato al recente disgelo con gli Stati Uniti? Dopo tutto, non si sarebbe trattato di una questione di residenze turistiche sulle spiagge della Corea del Nord. Probabilmente, al centro dell’abbraccio fra Kim Jong-un e l’amministrazione …

Leggi tutto »

No, Israele non è una democrazia

  DI IAN PAPPE informationclearinghouse Israele non è l’unica democrazia del Medio Oriente. Infatti, non è per nulla una democrazia. Agli occhi di molti israeliani e dei loro sostenitori in tutto il mondo, anche  di coloro che potrebbero criticare alcune delle sue politiche, Israele, in fin dei conti, è un stato benevolo, democratico, che cerca la pace con i suoi vicini e garantisce l’uguaglianza a tutti i suoi cittadini. Quelli che criticano Israele danno per scontato che, se qualcosa è …

Leggi tutto »

Più a lungo Washington rimane, più droga esce dall’Afghanistan

DI MARTIN BERGER  journal-neo.org Secondo i dati resi noti dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, all’incirca 30 milioni di persone in tutto il mondo possono essere considerate consumatori abituali di stupefacenti. Questo significa che tutta questa gente non solo è assuefatta alla droga, ma necessita anche di un trattamento professionale. A causa del commercio illegale di sostanze stupefacenti, costantemente in aumento, ogni anno muoiono circa 100.000 persone. Dal 2011, l’Europa ha assistito …

Leggi tutto »

Il miglior modo per salvare il pianeta? Lasciate perdere carne e latticini

DI GEORGE MONBIOT theguardian.com L’allevamento animale a scopo alimentare è una minaccia per tutte le forme di vita sulla Terra e la bistecca “allevata al naturale” è la peggiore di tutte. Se gli esseri umani sopravviveranno a questo secolo o al prossimo, se altre forme di vita potranno coesistere insieme a noi, questo dipende sopratutto dal modo in cui mangiamo. Potremmo ridurre tutti gli altri nostri consumi praticamente a zero e tuttavia porteremmo ancora al collasso il nostro sistema, a …

Leggi tutto »

Yemen – Gli USA danno il consenso al genocidio

FONTE: MOON OF ALABAMA Domani inizierà il genocidio nello Yemen. Otto milioni sono già allo stremo. Su ventisei milioni di Yemeniti, diciotto vivono nell’entroterra montuoso (in verde) che è sotto il controllo degli Houthi e dei loro alleati. Sono circondati dalle truppe e dai mercenari dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti. C’è pochissima agricoltura. L’unica linea di rifornimento dal mondo esterno verrà interrotta fra poco. La gente morirà di fame. Anche prima della guerra, lo Yemen importava il 90% …

Leggi tutto »

L’assenza di diplomazia sta isolando Washington

  DI PAUL CRAIG ROBERTS paulcraigroberts.org La dissoluzione dell’Unione Sovietica aveva tolto i freni all’unilateralismo di Washington. I Neoconservatori, appena saliti al potere, avevano colto l’occasione e sostituito la diplomazia con le minacce e la coercizione. Uno dei peggiori esempi viene dalla presidenza di George W. Bush, quando il Vicesegretario di Stato, Richard Armitage, aveva intimato al Pakistan di fare quello che gli era stato ordinato, altrimenti sarebbe stato bombardato fino ad essere riportato all’età della pietra. Abbiamo fatto una …

Leggi tutto »

Non sarà che Alexander Dugin è in segreto un sostenitore della Teoria Queer?

DI JOSEPH GELFER counterpunch.org Alexander Dugin è un filosofo e un analista politico russo noto per essere, secondo quanto scrive Foreign Affairs, “la mente di Putin.” Un recente articolo di ThinkProgress descrive l’ascesa di Dugin e il suo allineamento con l’estrema destra americana e con i suprematisti bianchi, come Richard Spencer, che gli ha offerto una piattaforma mediatica al di fuori della Russia (si dà il caso che la moglie di Spencer, Nina Kouprianova abbia tradotto in inglese alcuni degli …

Leggi tutto »

L’esasperante pazienza russa – Perchè non reagisce quando viene attaccata?

DI DMITRY ORLOV cluborlov.blogspot.com Molti commentatori hanno notato un fatto curioso: durante la parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa a Mosca, Putin si è mostrato in pubblico accompagnato dal Primo Ministro israeliano Netanyahu. Più o meno nello stesso momento l’aviazione israeliana lanciava missili su bersagli siriani ed iraniani in Siria (molti di questi missili venivano abbattuti dalla contraerea siriana) e i Siriani rispondevano prendendo di mira le postazioni israeliane sulle Alture del Golan (che sono territorio siriano sotto occupazione, …

Leggi tutto »

Che sia l’Armenia, i Nazisti o l’ISIS, se state per commettere un genocidio, non lo potete fare senza l’aiuto della popolazione locale

DI ROBERT FISK independent.co.uk Come si organizza un genocidio di successo, nell’Armenia turca di un secolo fa, nell’Europa occupata dai nazisti degli anni ‘40 o in Medio Oriente al giorno d’oggi? Un importante studio di un giovane assegnista di ricerca (Post-Doctoral Fellow) dell’Università di Harvard, incentrato su un massacro di armeni avvenuto in una città turco-ottomana 103 anni or sono, suggerisce una semplice risposta: un governo che abbia un intento genocida deve avere l’appoggio, a livello locale, di tutti i …

Leggi tutto »

Una Rivoluzione Colorata in un bicchier d’acqua

DI DMITRY ORLOV cluborlov.blogspot.it Il concetto di successo cambia con l’età. Quando si è giovani, ma non abbastanza maturi, ci si può impegnare in ogni sorta di ridicola impresa. Dopo, quando non si è più tanto giovani, una passeggiatina fruttifera fino alla latrina è già più che sufficiente per brindare al successo. La stessa cosa succede agli imperi che invecchiano. In gioventù distruggono nazioni grandi ed importanti, ma poi le aiutano nella ricostruzione. In seguito, si limitano solo a distruggerle. …

Leggi tutto »

Un ponte troppo lontano: il Washington Examiner chiede che l’infrastruttura russa venga bombardata

Di NEIL CLARK rt.com Immaginate soltanto se un quotidiano russo avesse chiesto all’aviazione canadese di bombardare il ponte di Brooklyn. Sarebbe scoppiato un putiferio, e giustamente. Ma dov’è la condanna dell’Occidente per l’articolo pubblicato dal Washington Examiner, in cui si auspica il bombardamento del nuovo ponte della Crimea inaugurato questa settimana? E’ stato definito una delle più grandi imprese dell’ingegneria moderna. Questo ponte a doppia sezione, che collega la Penisola di Taman, nella regione di Krasnodar Krai, con la Penisola …

Leggi tutto »

Per quanto ancora continueremo a far finta che i Palestinesi non sono un popolo?

DI ROBERT FISK counterpunch.org Mostruoso. Spaventoso. Perverso. E’ strano come oggi, in Medio Oriente, manchino semplicemente la parole. Sessanta Palestinesi morti. In un giorno. Duemilaquattrocento feriti, più della metà da proiettili veri. In un giorno. Questi numeri sono un oltraggio, una fuga dalla moralità, un motivo di infamia per ogni esercito. E noi dovremmo credere che l’esercito israeliano sia quello della “purezza delle armi”? E abbiamo un’altra domanda da fare. Se questa settimana ci sono 60 Palestinesi morti al giorno, …

Leggi tutto »

La strategia di Putin sta finalmente iniziando a funzionare?

  DI PAUL CRAIG ROBERTS paulcraigroberts.org Ho già avuto modo di spiegare che l’atteggiamento, tipicamente cristiano, del Presidente Russo Vladimir Putin di offrire l’altra guancia alle provocazioni dell’Occidente è una strategia intesa a convincere l’Europa che la Russia è ragionevole mentre Washington non lo è, e che la Russia non è una minaccia per gli interessi e la sovranità dell’Europa, mentre Washington lo è. Compiacendo Israele e ritirandosi dall’accordo multinazionale iraniano per la non-proliferazione nucleare, il Presidente americano Donald Trump …

Leggi tutto »

Julian Assange è in grave pericolo

  DI JAMES COGAN informationclearinghouse.info L’Ecuador lascia intendere che potrebbe consegnare Julian Assange alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti Julian Assange è in grave pericolo. Secondo quanto riferito in settimana dal Ministro degli Esteri dell’Ecuador, il governo ecuadoriano si starebbe preparando a riconsiderare l’asilo politico concesso nel 2012 all’editore di WikiLeaks e potrebbe riconsegnarlo alle autorità inglesi e, di conseguenza, a quelle americane. Il 28 marzo, in seguito alle forti pressioni esercitate dai governi di Stati Uniti, Gran Bretagna …

Leggi tutto »

Cecchini che sparano su gente inerme da 100 metri di distanza non sono “uno scontro”

DI ADAM JOHNSON informationclearinghouse Come ha già fatto notare FAIR (p.e., Extra!, 1/17; FAIR.org, 4/2/18), il termine “scontro” è quasi sempre usato per mascherare una asimmetria di forza e dare al lettore l’impressione che le parti in lotta in qualche modo si equivalgano. Questo termine serve a camuffare le dinamiche di potere e la natura del conflitto stesso, p.e., chi lo ha istigato e che tipo di armi sono state usate (se sono state usate armi). “Scontro” è il miglior …

Leggi tutto »

Due interrogatori, Gina Haspel e Adolf Eichmann

  DI BRIAN TERREL counterpunch.org Il 9 maggio, Gina Haspel, nominata da Trump alla direzione della Central Intelligence Agency, ha testimoniato al Senato, durante la sua audizione di conferma a Washington, DC. Alcuni senatori le hanno rivolto domande riguardanti il suo mandato, nel 2002, come capo stazione della CIA in Tailandia. Qui, l’agenzia gestiva uno dei tanti “siti neri”, dove i presunti estremisti affiliati ad al-Qaeda venivano interrogati mediante procedure che comprendevano il waterboarding. Le è stato chiesto anche del …

Leggi tutto »

Trump è il nuovo Gheddafi

DI ROBERT FISK counterpunch.org Qualche ora fa, subito dopo la vergognosa, infame e assurda rottura di un importante trattato internazionale, stavo sforzandomi di pensare chi mi ricordasse Donald Trump. Avevo cominciato con quel presuntuoso, fanatico, razzista di Theodore Roosevelt, il “domatore di cavalli”, a cui piacevano la guerra (e le minacce). Però Theodore Roosevelt aveva vinto il Premio Nobel per la Pace. E poi ho capito. L’uomo politico che più assomiglia a Trump è il defunto Colonnello Gheddafi, (il dittatore) …

Leggi tutto »

Quando il Sionismo si scontra con la realtà

DI STANLEY  L. COHEN counterpunch.org “I torti che ci sforziamo di condannare e di punire sono stati così premeditati, così malvagi e così devastanti, che una civiltà non può tollerare che essi vengano ignorati, perché non potrebbe sopravvivere alla loro reiterazione” Con queste autorevoli parole, Robert H. Jackson, Procuratore Capo per gli Stati Uniti, aveva aperto i lavori del Tribunale per i Crimini di Guerra a Norimberga, Germania, subito dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Incaricato di accertare la …

Leggi tutto »

La guerra all’Iran è iniziata. La Russia deve farla finire

Ragazze mussulmane manifestano a Londra contro la guerra all'Iran

DI DAN GLAZEBROOK La distruzione di stati come Libia, Siria ed Iran ha il solo scopo di isolare la Russia, per quando toccherà a lei Le cose stanno nuovamente peggiorando in una delle tante guerre siriane. Il 29 aprile, due massicci bombardamenti, presumibilmente da parte di Israele, avrebbero colpito la base militare e la polveriera della 47° Brigata dell’Esercito Siriano presso Hama e l’aereoporto militare di Nayrab presso Aleppo. Gli attacchi avrebbero avuto come bersaglio i missili superficie-superficie destinati ad …

Leggi tutto »