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Archivi mensili: novembre 2012

I CORPI UMANI COME FERTILIZZANTE ?

DI GENE LOGSDON The Contrary Farmer Pensavo di aver avuto un’idea originale, ma poi ho scoperto che migliaia di persone già ci avevano pensato. Pensavo ai cimiteri come a luoghi dove far crescere dei giardini, dove quello che resta dopo la morte crea nuova vita e rende la morte stessa un po’ meno ripugnante. Questo è quello che pensavo quando ebbi questa “nuova idea” ma poi ho visto che esiste un nuovo movimento: Avete sentito parlare di “funerali verdi”?

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I GIOVANI NON BASTANO PER LA RIVOLUZIONE

DI MASSIMO FINI ilfattoquotidiano.it Bastano la giovinezza e le facce pulite dei giovani “grillini” siciliani (un’antropologia che si riproporrà, e probabilmente con numeri ancor più consistenti, alle prossime elezioni politiche) per sperare in un futuro migliore? In linea di massima direi di no. Nei dintorni del Sessantotto, quando imperversava il più spudorato giovanilismo (il modo migliore per inculare i giovani è farli sentire protagonisti, portarli in palmo di mano – allora, nella società che assaporava il benessere, c’era anche, e …

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BEFERA FA’ CROLLARE IMPERI

DI MAURIZIO BLONDET rischiocalcolato.it A proposito dell’ottimo pezzo del professor Giuseppe Sandro Mela “Finalmente una buona notizia! Le tasse non possono superare il 100 per cento” (*), vorrei portare un precedente storico: nell’impero romano, la esazione fiscale era diventata così efficiente dopo la “riforma” di Diocleziano (imperatore dal dal 284 al 305), da indurre la gente a… smettere di produrre. Niente produzione, niente imponibile.

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ADDIO CULTURA UMANISTA. PER I RAGAZZI NON HA SENSO

DI MARCO LODOLI repubblica.it “Noi insegnanti parliamo di autori e temi che ai giovani sembrano polverosi e malinconici”. La fine dell’Umanesimo, quell’altrove culturale dove vicono gli studenti “Io non esisto più, sono diventata invisibile”, mi dice una professoressa con la voce spezzata e gli occhi umidi. “Entro in classe, comincio a spiegare e subito mi accorgo che nessuno mi ascolta. Nessuno, capisci? E così per giorni, mesi, forse per tutto l’anno. La mia voce non gli arriva, parlo e vedo …

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IL SIGNORE DELLE MOSCHE

DI GIANLUCA FREDA Blogghete! Mai visto un ottobre con tante mosche. E’ a mia memoria del tutto inconsueta la pervicacia con cui questi neri, pedantissimi insetti s’incarogniscono quest’anno contro la plebe all’opra china. Esse frullano per la stanza angusta, in melatonico e pruriginoso andirivieni. Attecchiscono implacabili al sottomento, alla palpebra sussultorea, al mastoide sorpreso. Sfidano con temerarietà aviatoria gli scappellotti della turba maledicente, le manate all’aria della composta assemblea, le imprecazioni del salumaio operoso alla madonna sariola. S’affastellano l’una all’altra …

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