archivi mensili

Gennaio 2011

CITALOPRAM

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 9 DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info CI voleva una sosta alle tre del mattino in un Fini grill lungo un’autostrada italiana. Nevica, ho fame, non c’è anima viva. Ed è qui, sotto al neon di questo banale luogo, che capisco quello che finora non mi era arrivato, che capisco quanto abbia vinto il Vero Potere, e quanto finita sia l’era plurisecolare dei popoli protagonisti del loro destino. Spiacente, le notizie sono pessime, ma quanto segue è…

EGITTO.MA QUALE ”RIVOLUZIONE D’EGITTO” ?

DI ALBERTO B. MARIANTONI mirorenzaglia.org Dopo quasi una vita trascorsa nel Vicino e Medio Oriente (Maghreb e Machreq), può darsi pure che io stia invecchiando. E magari, con l’inesorabile trascorrere del tempo, stia ugualmente rincoglionendo, arrivando addirittura a smarrire, senza volerlo e senza saperlo, non soltanto il significato ed il senso del reale ma, perfino, la semplice professionalità dell’ordinaria osservazione, della banale indagine, dell’elementare analisi e della più…

I NEMICI DELLA CRESCITA E I NEMICI DEL GENERE UMANO

DI MARINO BADIALE megachip.info Raccomandiamo la lettura del fondo di Angelo Panebianco su “I nemici della crescita” («Corriere della Sera» del 27 gennaio) a chiunque nutra dei dubbi sull'assurdità della crescita. Per sostenere la necessità della crescita e dei sacrifici in suo nome Panebianco è costretto a omissioni, ammissioni e a vere e proprie assurdità, che nel complesso mostrano come sia impossibile sostenere in modo razionale il mito della crescita, nella situazione attuale.…

CRONACA DEL VENERDI' DELLA COLLERA

LA SFIDA DI UN POPOLO AL SUO DITTATORE, IL FUTURO DI UN PAESE IN BILICO DI ROBERT FISK independent.co.uk Potrebbe essere la fine. Certamente è l’inizio della fine. Attraverso l’intero Egitto, decine di migliaia di arabi hanno affrontato gas lacrimogeni, idranti, granate stordenti e il fuoco delle armi per chiedere la destituzione di Hosni Mubarak dopo oltre 30 anni di dittatura. E mentre il Cairo è offuscata da nuvole di gas lacrimogeno causate da migliaia di lacrimogeni lanciati…

PREPARARSI AL PEGGIO

DI MORENO PASQUINELLI sollevazione.blogspot.com La guerra per bande tra notabili e tra pezzi della casta è oramai diventata una lotta frontale tra apparati dello Stato, tra i gangli decisivi delle istituzioni. Tutti i tentativi di exit strategy messi in atto negli ultimi anni per evitare lo sfascio sembrano andati in fumo. Il sistema normativo su cui si è fondata, alle spalle della Costituzione formale, la “seconda repubblica”, quello che ha consentito a Berlusconi di diventare il…

UN ANNO RISCHIOSO DA VIVERE

DI MICHAEL T. KLARE tomdispatch.com L'aumento dei prezzi delle merci e gli eventi metereologici estremi minacciano la stabilità globale. Prepariamoci ad un anno difficile. D'ora in avanti, è probabile che l'aumento dei prezzi, le forti tempeste, gravi siccità e inondazioni e altri eventi inaspettati sconvolgeranno la struttura della società globale, originando caos e tensione politica. Iniziamo con un semplice fatto: i prezzi degli alimenti di base stanno già raggiungendo o…

IL RISVEGLIO GLOBALE TEMUTO DA BRZEZINSKI E’ ARRIVATO ?

DI PAUL JOSEPH WATSON prisonplanet.com Monumentale grido di battaglia per la libertà in tutto il mondo rischia di deragliare l'agenda del nuovo ordine mondiale Il "risveglio politico globale" molto temuto da Zbigniew Brzezinski è in pieno svolgimento. Rivolte in Egitto, Yemen, Tunisia e altri paesi rappresentano un grido di libertà veramente imponente  in tutto il mondo  che rischia di danneggiare enormemente l'agenda per un governo mondiale, ma solo se i rivoluzionari riusciranno…

IL SUICIDIO COME FORMA DI PROTESTA IN ROMANIA E TUNISIA

DI OANA PARVAN th-rough.eu E che differenza c’è tra questi uomini coraggiosi e i suicidi della Foxconn di Shenzhen o della Telecom francese, o dell’ATC di Bologna? Il 24 dicembre 2010, nel Parlamento rumeno, un uomo in fin di vita urla "Libertà!" a squarcia gola, mentre, insanguinato, viene portato via dai soccorsi. Si era appena gettato nel vuoto, dal balcone dei giornalisti, poco prima che il premier iniziasse il suo discorso. Quest’immagine surreale contiene in sé la…

I “DITTATORI” NON DETTANO LEGGE ESSI OBBEDISCONO AGLI ORDINI

IL MOVIMENTO DI PROTESTA IN EGITTO DI MICHEL CHOSSUDOVSKY globalresearch.ca Il regime di Mubarak potrebbe crollare di fronte al vasto movimento nazionale di protesta... Quali prospettive per l'Egitto e il mondo arabo? I "Dittatori" non dettano legge, essi obbediscono agli ordini. Questo è vero in Tunisia, Algeria ed Egitto. I dittatori sono sempre burattini politici. I dittatori non decidono. Il Presidente Hosni Mubarak è stato un fedele servitore degli interessi economici…

GLI STATI UNITI E LA RIVOLTA EGIZIANA

DI MIGUEL MARTINEZ kelebeklerblog.com Hosni Mubarak è un signore di 82 anni. Le manifestazioni di questi giorni hanno dimostrato, poi, quanto il popolo egiziano lo ama. Facendo queste due semplici considerazioni, ieri sera il presidente degli Stati Uniti ha fatto un discorso in cui ingiunge, con fare piuttosto autoritario, a Hosni Mubarak a fare delle “riforme” e a “dialogare” con il popolo. Questo non vuol dire, mandare via Hosni Mubarak dopo 30 anni di fedele servizio; ma è una…

PADRONE DEBOLE, VASSALLI MORTI

DI GIULIETTO CHIESA megachip.info L'Egitto è in fiamme e il regime di Mubarak è alle corde. È la terza rivolta popolare che scuote le rive del Mediterraneo in poche settimane. Tunisia, Albania, Egitto. Più in là Algeri. A prima vista non c'è connessione tra le tre situazioni. A prima vista Berisha, Ben Alì e Mubarak sono tre problemi del tutto sconnessi tra di loro. Ma certe “serie” difficilmente sono del tutto casuali. L'impressione è che una stessa onda – al tempo stesso di inquietudine…

QUESTA VOLTA NON C’ UN’ARCA DI NO, CI SALVIAMO O MORIAMO TUTTI

DI DANIELA PASTRANAipsonoticias.net “Il mercato non può risolvere la crisi ambientale”, dice il teologo ed ecologista Leonardo Boff, professore dell’Università brasiliana dello Stato di Rio de Janeiro. La soluzione, insiste, è nell’etica e nella battaglia delle popolazioni autoctone per cambiare la relazione con la natura.” Boff, che insegna Etica, Filosofia della Religione ed ecologia, è uno dei principali rappresentanti della Teologia della Liberazione, corrente progressista della…

UNO SCIOPERO GENERALE CONTRO LA MENZOGNA SOCIALE

FONTE: COMIDAD Un sistema mediatico appeso per giorni all'attesa degli oracoli sibillini della Conferenza Episcopale Italiana, ha invece totalmente ignorato l'approssimarsi della scadenza dello Sciopero Generale del 28 gennaio. Intanto lo stesso sistema mediatico sta affilando le sue armi per cercare di liquidare questo sciopero come una espressione di attaccamento all'ideologia in un mondo che cambia. In effetti, tutti pensano e si esprimono in base a modelli ideologici, quindi…

RIDIMENSIONARE O CAMBIARE ? UNA CONVERSAZIONE CON NOAM CHOMSKY

DI MICKEY Z. Dissident Voice Se da una parte Noam Chomsky non ha bisogno di presentazioni, ciò non significa che un’intervista a lui debba per forza seguire uno schema. Perciò dopo averlo visto in un video titolato Are We Running Out of Oil?(Il petrolio sta finendo?) ho deciso di intraprendere una conversazione sul futuro...o forse sulla mancanza di un futuro. Cosa può succedere se gli attivisti non si dovessero dare una mossa e provocare cambiamenti radicali al modo in cui…

UNA CAMPAGNA CONTRO PUTIN O REALE ATTACCO DEI SEPARATISTI ?

DI STEVE WATSON E PAUL WATSON prisonplanet.com/ Le esplosioni all’aeroporto Domodedovo di Mosca. I precedenti attacchi terroristici in Russia sono stati lo sporco lavoro dei servizi di sicurezza. L’FSB sotto falsa bandiera, parte di una campagna contro Putin o reale attacco dei separatisti? L’esplosione di una bomba che ha ucciso almeno 35 persone e ha provocato centinaia di feriti all’aeroporto Domodedovo di Mosca è stata ufficialmente attribuita dalle autorità ad uno o…

8 TEORIE COMPLOTTISTICHE SULLA SALUTE

CHE I MEDIA MAINSTREAM SONO STATI OBBLIGATI AD AMMETTERE ESSERE EFFETTIVAMENTE VERE FONTE: ENDOFAMERICANDREAM.COM Chi ne sa di più sulla salute - i media mainstream o quelli che credono nelle "teorie della cospirazione"? Bene, la verità è che dopo tempo e tempo, quelli dei "media alternativi" e quelli delle "teorie cospirative" hanno dimostrato di essere molto più avanti di quelli dei media principali su questioni di salute. Purtroppo i media mainstream ricevono così tanti…

PER COLPIRE BERLUSCONI BISOGNA COLPIRE LA LEGA

DI EUGENIO ORSO pauperclass.myblog.it Che il pericolo maggiore, in prospettiva, sia la Lega e non Berlusconi dovrebbe essere per tutti un’evidenza. La forza eversiva e dissolutiva leghista dorme costantemente sotto le ceneri pronta ad attivarsi in ogni momento, ed è arrivata fino ai ministeri romani, occupati da esponenti della burocrazia politica leghista. Mentre il vecchio porco si “rilassava” ad Arcore o nella villa in Sardegna, circondato da belle mercenarie in un…

NO AL REATO DI NEGAZIONISMO

DI MASSIMO FINI ilfattoquotidiano.it/ Si è svolto ieri a Roma un importante Convegno dal titolo “La Shoah e la sua negazione. Il futuro della memoria in Italia” cui hanno partecipato, oltre ai più importanti esponenti della comunità ebraica italiana, il ministro Angelino Alfano, Pier Ferdinando Casini, Benedetto Della Vedova e altri politici. Durante il Convegno è rispuntata fuori una ricorrente proposta del presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici: rendere il…

L' ECONOMIST CONFERMA: NON E' UNA COSPIRAZIONE

L’ECONOMIST, PUBBLICATO DAL GRUPPO BILDERBERG, CONFERMA: SÌ, L’ÉLITE DELLA POTENTE GLOBOCRAZIA COMANDA IL MONDO E NON È UNA COSPIRAZIONE DI STEVE WATSON prisonplanet.com L’agenda per il sistema centralizzato di controllo globale è pubblica Si è spesso parlato della spinta verso un sistema centralizzato di controllo del governo mondiale come di una “cospirazione pubblica”. Gruppi come Bilderberg, la Commissione Trilaterale e il Council on Foreign Relations sono i perni di…

I HAVE A DRINN

DI EUGENIO BENETAZZO eugeniobenetazzo.com Da qualche mese ormai ho un drinn che continua a risuonarmi nella testa, un drinn che non mi ricorda un campanello per richiamare l’attenzione, quanto piuttosto un vero e proprio allarme di fuga. Fuga dall’Italia. Almeno imprenditorialmente parlando. Chi fa parte dell’Amministrazione Pubblica o chi si trova in pensione con una rendita più che dignitosa mantiene ancora la convenienza di starsene nel “Non più Bel Paese” a farsene il turista in casa…