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Archivi mensili: gennaio 2005

RAPPORTO DELLA CIA: SUPREMAZIA GLOBALE USA POTREBBE FINIRE IN 15 ANNI

Il rapporto del Consiglio per le Informazioni di interesse Nazionale (NIC) Usa tratteggia un mondo dove sempre meno persone guardano agli Usa come un modello di alcunché. DI FRED KAPLAN 29 gennaio 2005 Chi sarà il primo politico abbastanza coraggioso da dichiarare pubblicamente che gli Usa sono un potere in declino e che i suoi leader devono urgentemente discutere cosa fare in proposito? Questa prognosi di declino viene non (o non solo) da studiosi di sinistra che tifano per il …

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ELEZIONI IN IRAK: UN MAQUILLAGE PROVVISORIO

I conti non tornano ed i mass media hanno dato il peggio di sé   Editoriale di Radio Città Aperta  Alle cinque del pomeriggio di domenica (le quindici ora italiana), si sono chiuse le urne per le elezioni in Iraq. I primi incespicamenti sono cominciati proprio sui dati dell’affluenza alle urne. Una settimana prima del 30 gennaio, il presidente statunitense Bush aveva profetizzato in una conferenza stampa che l’affluenza sarebbe stata del 72%, ed effettivamente per almeno due ore e …

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MENTRE NOI FESTEGGEREMO LA DEMOCRAZIA, GLI IRACHENI CONTINUERANNO A MORIRE.

DI ROBERT FISK Baghdad – Ieri a Baghdad si sarebbero dovuti preparare per le elezioni, invece sembrava che si stessero preparando per la guerra. I carri armati Bradley per le strade, i soldati di pattuglia, i vecchi camion trasporto truppe che Saddam aveva acquistato a poco prezzo dalla Russia, ora mimetizzati con i colori del “nuovo” esercito iracheno, i poliziotti mascherati e incappucciati, non sembravano proprio preludere ad un esperimento di democrazia. Sembravano piuttosto in attesa del bagno di sangue …

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CHE COSA GLI STATI UNITI HANNO IN SERBO PER L'IRAN

DI LANCE SELFA Poche ore prima che il Presidente George Bush facesse il suo discorso inaugurale, promettendo di liberare il mondo dalla tirannia, il Vice Presidente Dick Cheney ha fatto alcuni commenti che ci dicono di piu’ su dove l’amministrazione si sta dirigendo. Avvalendosi del conduttore di destra Don Imus su MSNBC, Cheney ha posto L’Iran in “cima alla lista” dei ” potenziali punti problematici” di cui l’amministrazione Bush e’ decisa ad occuparsi durante il suo secondo mandato. Naturalmente, ha …

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LO TSUNAMI E LA VIRTUALIZZAZIONE DEL MONDO

DI JACQUES MARLAUD Tra Natale e Capodanno, in qualche zona sperduta nei mari del sud, una leggera scossa tellurica sottomarina ha sollevato un’onda gigantesca che ha travolto qualche centinaia di chilometri di costa spazzando via tutto ciò che trovava al suo passaggio: uomini, animali ed oggetti che il destino aveva posto sulla sua strada. Come conseguenza, una tempesta di altro genere ha travolto i media occidentali nella furia di riferire le notizie riguardanti la catastrofe. Il conto delle vittime cresceva …

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ALLUCINANZA NAZIONALE

DI MARCO TRAVAGLIO Oggi An celebra, al palacongressi di Roma, il suo decimo compleanno («mezzo Ventennio», per dirla con Storace). Dovrebbe essere una festa, ma c’è chi ritiene che ci sia poco da festeggiare. Come Domenico Fisichella, che non sarà della partita, prontamente rimpiazzato da un’intellettuale di pari rango: Clarissa Burt. O come Marco Zacchera, uno dei pochi dirigenti che dieci anni di poltrone e abbuffate non hanno cambiato, ha scritto una lettera aperta a Marzio Tremaglia, morto tragicamente pochi …

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DIO, ROBOT

DI SERGIO BARATTO “È il metallo che sogna!” (Valerio Evangelisti, Metallo urlante) 2002. Gaak Nella primavera del 2002, il Magna Science Adventure Park, una struttura ludico-scientifica dello Yorkshire inglese, aveva avviato su un gruppo di robot un esperimento per verificare la possibilità di uno “sviluppo co-evolutivo della macchina vivente”. L’esperimento in questione si chiamava “La sopravvivenza del più forte”. Un giorno – era giugno – Noel Sharkey, un docente di robotica dell’Università di Sheffield che partecipava all’esperimento, parcheggiò temporaneamente la …

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IL MOVIMENTO PER LA VERITA’ SUL 9/11 E’ SOLO ALL’ INIZIO

DI ALEX JONES & PAUL JOSEPH WATSON I leaders, che si sono dichiarati tali, per l’inchiesta sulla verità del 9/11 sono venuti allo scoperto nei giorni scorsi divulgando un semplice messaggio. Inchinatevi. Sottomettetevi. Arrendetevi. Non c’è niente che possiate fare. C’hanno detto di credere che non c’è possibilità che tutte le autorità coinvolte negli attacchi del 9/11 saranno portate di fronte alla legge. Da altre parti abbiamo visto molti giornalisti su Internet abbandonare la speranza e dichiarare che la malvagità …

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''PERCHE' TACI SU BOLZANETO ?''

DI LORENZO GUADAGNUCCI Lettera aperta alla Gad Cara Gad, giovedì scorso è cominciata l’udienza preliminare di un processo piuttosto importante, almeno secondo noi del Comitato Verità e Giustizia per Genova. Riguarda gli innumerevoli abusi compiuti fra il 20 e il 22 luglio 2001 nella caserma di Bolzaneto, alla periferia di Genova. Erano i giorni del G8 e la caserma veniva usata come ufficio matricola: vi passavano i fermati prima di essere trasferiti nelle carceri del Nord Italia. Gli imputati sono …

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LA CINA PERDE FIDUCIA NEL DOLLARO

Davos, Svizzera. (AP). Giovedì scorso, al World Economic Fund un alto esponente dell’economia cinese ha affermato che la Cina non ha più fiducia nella stabilità del dollaro e che una via d’uscita consiste nell’affidare il tasso di scambio della sua valuta passando dal dollaro a un paniere più ampio di altre valute. In una riunione ristretta delle economie più dinamiche del mondo Fan Gang, direttore del National Economic Research della China Reform Foundation, ha affermato che il problema della Cina …

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LA SACRALITA' DEL LAVORO

DI VANDANA SHIVA Il 5 dicembre 2004, mi è stato conferito il premio Basavashree, quale riconoscimento per il mio apporto all’umanità e alla natura attraverso la ricerca, l’attivismo e i movimenti. Il premio Basavashree viene attribuito a chi devolve il proprio libero contributo all’umanità per la creazione di una società egualitaria, ideale sposato da Basaveswara, un santo del XII secolo dello Stato indiano di Karnataka, che si rivoltò contro la tirannia delle discriminazioni di casta, di credo e di genere. …

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UNA LINGUA SENZA IL SI'

Di Andrea Cesanelli   Il fatto che la lingua sia una cosa viva e dinamica è lapalissiano, così come lo è il fatto che essa sia soggetta a mutamenti che, nel tempo, la càmbino anche profondamente. Così si è passati dal latino all’italiano o dal gotico al tedesco moderno, per fare due semplici esempi. Chiunque lotti contro questa tendenza naturale è un Don Chisciotte contro i mulini a vento e la sua impresa è destinata al fallimento. Fatta questa premessa …

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COMMEMORARE MA NON TUTTO

Senza voler nulla togliere all’importanza che riveste la giornata della memoria e ribadendo la condanna per gli orrori dell’olocausto, tuttavia trovo che la celebrazione di oggi sia stata talmente infarcita di retorica da risultare sgradevole nella sua ostentazione. E la retorica non è stata l’unica nota sbagliata. Nell’impostazione della ricorrenza, così come è stata rappresentata, manca ciò che avrebbe reso questa giornata veramente significativa, manca il riconoscimento di tutti gli altri massacri e deportazioni avvenuti in un passato, magari più …

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LE PRIME DIECI PEGGIORI SOCIETA'…

Tale regola per lo meno riduce un po’ il campo di ricerca.. Però rimangono ancora una lunga serie di concorrenti. Una delle regole adottate dai giudici del Multinational Monitor nella scelta delle peggiori società dell’anno è quella di non includere i nomi di chi già è apparso nell’anno precedente. (A meno di circostanze particolari.) DI RUSSELL MOKHIBER E ROBERT WEISSMAN Per l’elenco del 2004, ciò significa che non ci sarà la Bayer (anche se nel 2004 ha cercato di introdurre …

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COSE STRANE SUCCEDONO A FALLUJA

DI DAHR JAMAIL Traduzione dall’inglese a cura del Centro di cultura e documentazione popolare di Torino “I militari stanno facendo cose strane a Falluja”, mi ha detto uno dei miei contatti appena tornato in città. Si era recato a Falluja per vedere in che stato fosse la sua casa ed è ritornato questo pomeriggio a Baghdad. Esigendo che non menzionassimo il suo nome, ha continuato: “Nel centro del quartiere Julan stanno demolendo case intere bombardate e contemporaneamente lasciano la maggior …

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CONTRO HITLER STAVOLTA SIAMO PRONTI

DI MAURIZIO BLONDET La celebrazione corale della “memoria” ci ha dato una serena certezza: siamo tutti contro i lager e l’antisemitismo. Nessuno che abbia espresso un dissenso, un distinguo: una decisione corale, totalitaria, per il “ bene “. Stavolta, se torna Hitler, non ci coglierà a guardia bassa. Stavolta faremo tutti quadrato, nessuno escluso. Anche Fini. Gasparri, Vittorio Emanuele IV. Non c’è verso, stavolta, che ci lasciamo sedurre dai discorsi del “grande stregone“, dalle liturgie di Norimberga. Né tantomeno intimorire …

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HOTEL ROOM JOURNALISM (IL GIORNALISMO DA UNA STANZA D'ALBERGO)

DI ROBERT FISK L’unica frase per definirlo è “Giornalismo da Hotel”. Sempre più giornalisti occidentali a Baghdad stanno facendo la cronaca dai loro hotel piuttosto che da strade di paesi e città irachene. Alcuni sono accompagnati ovunque da mercenari occidentali assoldati e pesantemente armati. Alcuni vivono in uffici locali a cui è rifiutato, il permesso di uscire dal loro stesso editore. La maggior parte usa informatori iracheni, corrispondenti part time che rischiano le loro vite per condurre interviste per giornalisti …

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APPOGGIAMO LE NOSTRE TRUPPE RIPORTANDOLE A CASA

DI HOWARD ZINN Bisogna ritirarsi dall’Irak, prima è meglio è. La ragione è semplice: la nostra presenza è un disastro per noi e uno maggiore per gli iracheni. A Washington circola una strana logica, si dice che abbiamo sbagliato ad invadere l’Irak ma che facciamo bene a rimanerci. Un recente editoriale del New York Times riassume bene la situazione: “Dopo 21 mesi di occupazione gli USA sono ancora soli nel contrastare quella che appare un’insurrezione sempre crescente, senza prospettiva di …

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LA GENTE BADA PIU' ALLA PROPRIA VITA, CHE A QUELLA DI SADDAM

DI DAHR JAMAIL E ARKAN HAMED (Baghdad) La maggior parte degli Iracheni si occupa più di trovare lavoro, mettere il cibo in tavola, della sicurezza personale e di rimuovere le forze occupanti, che del processo in corso all’ex dittatore Saddam Hussein. Hussein, insieme ad altri sette funzionari, è stato accusato di crimini contro l’umanità in relazione all’omicidio di oltre 140 uomini sciiti nella città di Dujail dopo un fallito tentativo di assassinare il dittatore. “Saddam Hussein è stato un criminale …

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ESPORRE LE MENZOGNE DEI NOSTRI TEMPI: INTERVISTA A MICKEY Z

DI MARK HAND Dopo il discorso del segretario di stato Colin Powell che un paio di settimane fa annunciava al mondo intero l’intenzione di George W. Bush di non voler cambiare la politica estera offensiva dopo le elezioni di novembre, chiunque avesse sperato che questa amministrazione a base di fiducia avrebbe adottato un approccio più umile nei confronti del resto del mondo in un secondo momento ha scoperto che le proprie preghiere non sarebbero state esaudite. Infatti per Bush sarebbe …

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I POLITICI DELLA MORTE IN CALIFORNIA

DI PHIL GASPER Il 29 giugno 1967, l’allora governatore della California Ronald Reagan commutò la pena di morte per Calvin Thomas in prigione a vita, quando a seguito dei test medici effettuati dopo il processo a Thomas rivelarono significativi danni al cervello. La scorsa settimana, Arnold Schwarzenegger si è rifiutato di annullare l’esecuzione di Donald Beardslee, un altro prigioniero con seri problemi mentali nel braccio della morte. Che distinzione esiste tra questi due casi? A parte il clima politico, non …

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LE DURE REGOLE DELLA GUERRA

DI MASSIMO FINI Capisco che sia difficile da digerire per chi, come noi, ha dei soldati laggiù, ma la sentenza con cui il giudice milanese, Clementina Forleo, ha assolto dall’accusa di terrorismo cinque islamici che, in Italia, a Milano e Cremona, reclutavano combattenti per la guerra in Iraq è ineccepibile. Sostenere il contrario significa negare la legittimità della resistenza, della lotta partigiana, della guerriglia contro truppe straniere che occupino il proprio Paese, legittimità che esiste da che mondo è mondo, …

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LE DURE REGOLE DELLA GUERRA

DI MASSIMO FINI Capisco che sia difficile da digerire per chi, come noi, ha dei soldati laggiù, ma la sentenza con cui il giudice milanese, Clementina Forleo, ha assolto dall’accusa di terrorismo cinque islamici che, in Italia, a Milano e Cremona, reclutavano combattenti per la guerra in Iraq è ineccepibile. Sostenere il contrario significa negare la legittimità della resistenza, della lotta partigiana, della guerriglia contro truppe straniere che occupino il proprio Paese, legittimità che esiste da che mondo è mondo, …

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CONSULENTI SOVIETICI PER BUSH

DI MAURIZIO BLONDET Lo ha confidato il presidente Bush al Washington Times, in un’intervista rilasciata il 12 gennaio: “se volete capire come la penso in politica estera, leggete il libro di Natan Sharansky, The Case for Democracy. E’ un gran libro”. Qui, la sorpresa non è solo nel fatto che Bush (notoriamente dislessico) abbia letto un libro. E’ nella personalità dell’autore-ispiratore. Natan Sharansky, con un passato di dissidente sovietico (dove si produsse soprattutto in polemiche provocatorie contro Solgenitsyn) emigrato in …

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GLI STATI UNITI MIRANO A UN COLPO DI STATO CONTRO PUTIN ?

Se da una parte dissento dalle aspirazioni politiche espresse in questo articolo, mi irrita anche il fatto che la seguente intervista con Anders Aslund sia stata pubblicata dall’influente Council on Foreign (o meglio Fascist) Relations [Consiglio per le Relazioni con l’Estero], che è il principale portavoce della politica imperialistica americana. Nell’intervista Aslund fa l’oltraggiosa “predizione” che Putin darà presto le dimissioni. L’America sta forse architettando contro Putin un’altro colpo di stato arancione in stile ucraino? Speriamo che la Russia e …

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CONSULENTI SOVIETICI PER BUSH

DI MAURIZIO BLONDET Lo ha confidato il presidente Bush al Washington Times, in un’intervista rilasciata il 12 gennaio: “se volete capire come la penso in politica estera, leggete il libro di Natan Sharansky, The Case for Democracy. E’ un gran libro”. Qui, la sorpresa non è solo nel fatto che Bush (notoriamente dislessico) abbia letto un libro. E’ nella personalità dell’autore-ispiratore. Natan Sharansky, con un passato di dissidente sovietico (dove si produsse soprattutto in polemiche provocatorie contro Solgenitsyn) emigrato in …

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GLI STATI UNITI MIRANO A UN COLPO DI STATO CONTRO PUTIN ?

Se da una parte dissento dalle aspirazioni politiche espresse in questo articolo, mi irrita anche il fatto che la seguente intervista con Anders Aslund sia stata pubblicata dall’influente Council on Foreign (o meglio Fascist) Relations [Consiglio per le Relazioni con l’Estero], che è il principale portavoce della politica imperialistica americana. Nell’intervista Aslund fa l’oltraggiosa “predizione” che Putin darà presto le dimissioni. L’America sta forse architettando contro Putin un’altro colpo di stato arancione in stile ucraino? Speriamo che la Russia e …

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IL POTERE DEGLI INCUBI E' RIPARTITO

DI ADAM CURTIS, produttore televisivo. “Il Potere degli Incubi”, proiettato per la prima volta nell’agosto 2004 e ritrasmesso questa settimana su BBC 2, si domanda se la minaccia del terrorismo contro l’Occidente non sia una fantasia manovrata politicamente e se Al Quaeda sia davvero una rete organizzata. La BBC è stata inondata da lettere, alcune critiche, ma solitamente molto positive. Adam Curtis, che ha ideato la serie, cerca di rispondere ad alcune delle questioni sollevate. E’ possibile avere un DVD …

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IL POTERE DEGLI INCUBI E' RIPARTITO

DI ADAM CURTIS, produttore televisivo. “Il Potere degli Incubi”, proiettato per la prima volta nell’agosto 2004 e ritrasmesso questa settimana su BBC 2, si domanda se la minaccia del terrorismo contro l’Occidente non sia una fantasia manovrata politicamente e se Al Quaeda sia davvero una rete organizzata. La BBC è stata inondata da lettere, alcune critiche, ma solitamente molto positive. Adam Curtis, che ha ideato la serie, cerca di rispondere ad alcune delle questioni sollevate. E’ possibile avere un DVD …

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UN GULAG GLOBALE

Un carcere planetario per nascondere gli sporchi segreti della guerra. Bush pensa ora di costruire prigioni all’estero per trattenervi i sospettati a vita. DI JONATHAN STEELE La promessa di un imminente rilascio di quattro detenuti inglesi trattenuti nella famigerata prigione statunitense di Guantànamo Bay è ovviamente accolta con favore, ma è solo una piccola eccezione nell’elenco delle cattive notizie sul fronte dei diritti umani cui l’amministrazione Bush ci ha abituati. E già i primi giorni di questo 2005 ci hanno …

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