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WOLFGANG SCHUBLE, IL LUPO DELLA FORESTA NERA

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Chi è Wolfgang Schäuble, l’uomo che ha osato sfidare il sistema imperiale della Troika, consolidato da anni di sevizie sociali? L’uomo che ha in mente un piano strategico innominabile e spregiudicato? L’uomo che ha avuto l’ardire di opporsi ai diktat del Fmi sul debito greco? Nessuno sconto al debito, dice lui, nessun taglio di capelli primavera-estate (haircut), nessun hairstyle, né rasato, né spettinato, né selvaggio … Mentre il Fmi continua irremovibile dal 2010 a dire che il debito greco non è sostenibile … non è sostenibile … non è sostenibile … bella grana! Chi vincerà la contesa?

Ma Wolfgang Schäuble è un uomo che non si scompone, dalle mille vite, sia politiche che sociali, ha tratto diversi insegnamenti dalla sua esperienza, uno tra tutti rispettare i dogmi del nazionalismo tedesco, sofferente dal secondo dopoguerra, da quando cioè la Germania fu sottoposta ad una sconfitta umiliante e ad una drastica limitazione della sovranità, con clausole segrete di riservatezza, a corollario dei trattati di pace. Chiamato spesso con il nickname “Wolf”, il lupo ha rivestito diversi ruoli istituzionali nella sua pluriennale carriera, ed ha avuto anche una storia personale piuttosto movimentata, è passato attraverso importanti ruoli istituzionali e dure esperienze personali.

Nel 1990, tenne un discorso elettorale nella cittadina di Oppenau, nella Foresta Nera, nella birreria “Bruder” c’erano molti sostenitori della Cdu, poi improvvisamente un uomo sfuggì all’attenzione degli agenti di sicurezza e sparò contro Schäuble alcuni colpi di pistola. Si dice che l’uomo avesse avuto precedenti per droga e un passato di problemi psichiatrici. Il lupo comunque sopravvisse, ma rimase paralizzato e da allora è costretto su una sedia a rotelle. Divenuto poi presidente del partito, fu investito di uno scandalo per finanziamenti illeciti e conti all’estero. In un’intervista televisiva, ammise di aver incontrato il commerciante d’armi al centro dello scandalo, Karlheinz Schreiber, e di aver ricevuto da lui centomila marchi in contanti per la Cdu nel 1994, poi si dovette scusare per aver mentito pubblicamente in parlamento.

Nei governi Kohl da ministro dell’Interno guidò per la Germania Ovest i negoziati per la riunificazione con l’Est, che si rivelò un fallimento economico e sociale per vari motivi. Anche oggi al centro del negoziato tra la Ue e la Grecia c’è la figura del lupo tedesco delle Finanze, che continua a consigliare l’adozione di una monetazione parallela alla Grecia e addirittura il Grexit per 5 anni, senza dire apertamente che sia l’una che l’altra opzione varrebbero un’uscita definitiva della Grecia dall’Eurozona e dall’Europa. Per capire meglio la situazione odierna è utile fare un salto indietro di 25 anni, infatti è stato durante il 1990 che Schäuble , «cavallo di razza dei conservatori in Germania ovest», negoziava le scadenze di unificazione della Germania, che si dimostrò poi un tragico fallimento.

Ancora oggi, la distanza economica e sociale tra le due parti della Germania risente del sistema economico adottato, nonostante i massicci trasferimenti di denaro pubblico dalle casse del governo federale tedesco e da quelle dell’Ue. Come dice l’economista Vladimiro Giacché nel suo libro “Anschluss, l’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa”, la riunificazione delle due Germanie ebbe come conseguenza la quasi completa distruzione del comparto industriale dell’ex Germania Est, la perdita drammatica di milioni di posti di lavoro e un’emigrazione di massa verso l’Ovest che perdura tuttora. La situazione nella ex RDT era molto simile a quella della Grecia, perché i tedeschi dell’est si trovarono di fronte ad una situazione economica difficile, ma non completamente compromessa, e le proposte di Schauble contribuirono ad affossarla definitivamente.

A quel tempo quasi tutte le società consortili, le attività commerciali o le stazioni di benzina ex-comuniste erano di proprietà della Treuhand, un’agenzia di fiducia, istituita originariamente per impedire la vendita delle imprese statali alle banche e alle società della Germania Ovest da parte di quadri comunisti corrotti, il cui scopo fu poi quello di trasformare tutto quello che era pubblico in aziende private, in modo da attuare una vera e propria privatizzazione selvaggia oligarchica. Il mandante occulto credo sia stata la politica neoliberista dei Chicago Boys che andava dilagando proprio in quegli anni anche in Europa …

La storia di questa unione maledetta è una storia che parla direttamente al nostro presente, perché illustra le varie fasi della completa demolizione della sovranità industriale della DDR e della privatizzazione dei servizi, con danno per le aziende pubbliche e un grosso favore per gli oligarchi. Quindi Schäuble, il tecnocrate spietato che ha usato modi feroci verso il proprio paese con quella malaugurata fusione, ora ha intenzione di spogliare la Grecia del suo patrimonio, infatti una parte dell’accordo di salvataggio prevede la proposta di creazione di un fondo, progettato per selezionare accuratamente beni pubblici greci del valore di 50 miliardi di euro e poi privatizzarli per pagare i debiti del paese.

Sta di fatto che la stessa operazione di unificazione subdola e strategica è avvenuta anche in Eurozona, con l’avvento dell’euro, quando i paesi del sud si sono visti distruggere la domanda interna ed hanno subito l’inondazione delle esportazioni del nord, per questo indebitandosi, ed ora sono costretti a subire perdita di sovranità, misure draconiane di austerity, umiliazione della svendita dei beni dello Stato. Esiste un video scandaloso in cui Mario Monti, mentre esercitava il ruolo di Presidente del Consiglio, si vantava durante un’intervista alla Cnn “della distruzione della domanda interna del paese”.

Per la Grecia il momento è decisamente tragico, ora sembra prevalere l’accordo concordato, che lascia Atene nell’euro, ma però obbliga la Grecia a riforme draconiane, mentre il Fmi ha più volte espresso il suo disappunto sull’assoluta insostenibilità del debito greco, e sulla necessità di doverlo ridurre notevolmente. A questo punto ci si chiede a cosa sia servito il referendum greco, perché sicuramente la Grecia avrebbe tratto vantaggio dall’uscita dall’euro, ma il transito non sarebbe stato dei più semplici, per due anni almeno la miseria sarebbe fortemente aumentata (come dicono alcuni economisti), con il rischio per Tsipras di vedersi scalzare da disordini sociali, o rivoluzioni colorate sostenute dagli Usa che avrebbero riportato il paese in Europa, perché è questo il loro intento. Lo zio Sam non vuole mollare la Grecia.

Probabilmente è per questo che Tsipras ha deciso di appoggiare l’ala moderata del partito, del resto l’ha sempre detto che non voleva uscire, non credo però che ci siano stati tradimenti d’interesse verso il suo popolo, perché ascoltando i suoi discorsi, l’ipocrisia degli oligarchi usurai, la conosceva benissimo, lui stesso ha detto che il 90% dei finanziamenti alla Grecia sono finiti alle banche Europee … credo invece che ci sia stata la presa di consapevolezza che di fronte ad una possibile guerra civile, più o meno colorata, banche chiuse per un lungo periodo, prelievi forzosi sui conti correnti, Tsipras abbia pensato bene di sopravvivere in qualche modo, aspettando qualche evento più invasivo che potrebbe far crollare il castello di carte dell’Eurozona.

Del resto un film già visto, perché quando Schäuble guidava la delegazione della Germania Ovest per l’unificazione, aveva utilizzato proprio l’agenzia di fiducia, la Treuhand, per praticare una brutale privatizzazione dell’economia dell’est, che fu una disgrazia per il suo popolo, ma anche per la Treuhand stessa che alla fine perse una caterva di miliardi e li fece anche perdere alle casse della Repubblica federale. L’agenzia si era presa tutta la colpa per la demolizione economica nella Germania dell’Est, e i suoi dirigenti pagarono il prezzo: uno dei presidenti della Treuhand, Detlev Karsten Rohwedder, fu assassinato da terroristi di sinistra, e anche Schäuble subì quell’attentato solo pochi giorni dopo la riunificazione tedesca. Si dice che le motivazioni del suo folle aggressore fossero estranee agli eventi politici, ma io non credo molto nelle coincidenze.

In realtà il business si rivelò fallimentare anche per le casse dell’ovest, perché banche e aziende del settore energetico erano già state accaparrate dalle società occidentali, e dunque quando pochi giorni dopo l’introduzione del marco occidentale l’economia dell’est collassò, richiese un massiccio programma di salvataggio organizzato sottobanco dal governo di Schäuble: 100 miliardi di marchi per salvare l’economia della vecchia Germania orientale.

Instaurata l’unione monetaria tra le due Germanie, l’economia dell’est entrò ulteriormente in crisi e la Treuhand non ebbe alcuna possibilità di vendere molte delle sue imprese, tanto che nel giro di breve tempo cominciò a chiudere intere aziende, licenziando migliaia di lavoratori, quindi alla fine l’operazione si rivelò fallimentare anche per il governo tedesco: raggranellò appena 34 miliardi di euro per tutte le società dell’est messe insieme, perdendo 105 miliardi di euro.

Probabilmente il lupo della finanza tedesca sta agendo anche oggi con la stessa durezza con la Grecia, soprattutto per risparmiare tasse al suo elettorato, ma non è solo questo l’intento, cerca anche di guardare al futuro, quindi dopo aver dissanguato i paesi del sud, ha in mente altri progetti di egemonia imperiale: una nuova Eurozona mitteleuropea, più compatta, più equilibrata, più potente, che sappia sganciarsi dal controllo euroatlantico, scortando i Piigs verso un’uscita controllata dall’euro, dopo averli spolpati dei beni pubblici e delle ricchezze private, riprendendosi a pieno la sovranità perduta dal secondo dopoguerra. Le sue posizioni appaiono sempre più oltranziste, dimostrando di non voler condividere con i Piigs assetti fiscali e debitori, anzi forse meglio sganciarsi dal sistema, diventato ormai esplosivo per vari motivi (movimenti populisti ribelli, sfaldamento dell’asse franco-tedesco). Del resto l’ex ministro delle Finanze Yanis Varoufakis lo ha spiegato chiaramente in una intervista al New Statesman: la troika non aveva mai preso sul serio le sue proposte, nemmeno le hanno considerate.

Grazie a questo tipo di propaganda pervasiva i tedeschi si sentono oggi vittime degli sperperi della Grecia sanguisuga, che per colpa dell’euro sarà costretta a svendersi persino le isole. A sentire invece i giornalisti tedeschi onnipresenti sui nostri teleschermi, quei simpaticoni di Udo Gumpel e Tobias Piller, ferocemente merkelliani e di simpatie filogovernative, questa sembra essere l’unica possibile verità. Insomma i tedeschi gli onesti e generosi, polli da spennare da parte di quei fannulloni e disonesti terroni e maiali che prosciugano le pingui casse del tesoro tedesco, così faticosamente e onestamente accumulato.

Intanto la crisi greca ha gettato nel panico molti paesi dell’Europa centrorientale che progettavano di entrare in Eurozona: il Telegraph riporta che Anders Borg, l’ex ministro delle finanze della Svezia che, fino a poco tempo fa era un forte sostenitore dell’euro, ha avvertito che l’integrazione fiscale più profonda – esattamente il rimedio prescritto dalla maggior parte degli economisti – avrebbe “distrutto la zona euro”, perché gli stati più prosperi del nord non avrebbero tollerato le maggiori imposte necessarie per sovvenzionare il sud. Boyko Borissov, primo ministro della Bulgaria, se n’è uscito dicendo: «Ci mancava anche questa! Se fossimo stati membri dell’Eurozona, noi che siamo i più poveri di tutti saremmo anche stati costretti a contribuire a pagare per le malefatte dei Greci!»

Il nuovo primo ministro polacco Eva Kopasz poi ha cambiato idea anche lei: «Non oggi, non domani, non in cinque anni, ma solo quando saremo sicuri che l’Euro rappresenterà un beneficio per la Polonia e i polacchi» ha dichiarato alla Tv; e la sua potenziale avversaria, Beata Szydlo, è stata ancora più categorica: «Non vogliamo fare la fine della Grecia: fino a quando l’Eurozona non risolve i suoi problemi di governance, non se ne parla neanche».

Insomma quando la storia si fa caricatura si prospettano disgrazie in vista … chissà però che non ci tocchi ringraziare il “lupo della finanza tedesca” Wolfgang Schäuble …Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

24.07.2015

http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11754173/Why-does-the-UK-love-the-EU-when-most-of-Europe-seems-to-hate-it.html

Chi è Schäuble, in realtà? Qualche fatto.

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/vita-austerity-quasi-morte-falco-schaeuble-che-1990-perse-104927.htm

http://yanisvaroufakis.eu/2015/07/11/behind-germanys-refusal-to-grant-greece-debt-relief-op-ed-in-the-guardian/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-03/ritratto-wolfgang-schauble-uomo-155122.shtml?uuid=Aa0OPzQE

http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-pagnotta-del-quarto-reich-luglio-2015-il-mese-che-ha-riaperto-la-questione-tedesca/

http://www.sinistrainrete.info/europa/5469-jacques-sapir-la-resa.html

Molti nel Governo Tedesco Credono che la Grexit Sia una Soluzione Migliore

The Guardian: Per capire la durezza della Germania verso la Grecia, bisogna guardare a 25 anni fa

http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jul/17/germany-greece-wolfgang-schauble-bailout?CMP=Share_iOSApp_Other

http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/jul/17/wolfgang-schauble-greek-bailout-morally-right

http://www.linkiesta.it/storia-wolfgang-schauble-ministro-finanze-germania

http://www.ilgiornale.it/news/politica/e-ora-nessuno-vuole-pi-adottare-leuro-1152693.html

IL PIANO DI SCHAUBLE

http://www.maurizioblondet.it/author/blondet/

Pubblicato da Davide

  • mincuo

    C’era un meraviglioso benessere nella Germania dell’Est. I Tedeschi dell’Ovest avevano infatti costruito un muro apposta per impedire agli stessi Tedeschi dell’Ovest di scappare all’Est e godere anche loro di tali meraviglie e della cura amorevole della STASI. Quando  poi è caduto il muro i cattivi Tedeschi del’Ovest hanno visto le imprese dell’Est e invidiosi di tanto progresso e modernità le hanno distrutte.
    E così le strade, i ponti, le modernissime infrastrutture, le ridenti abitazioni e tutte le altre meraviglie sociali ed economiche.
    Non solo ma dalla mattina alla sera hanno poi voluto cambiare tutti i loro brutti e svalutati Marchi dell’Ovest, praticamente carta straccia, con i preziosissimi Marchi dell’Est. 
    Il che è costato una tombola ai facoltosi Tedeschi dell’Est, detto tra parentesi.
    E gli stessi Tedeschi dell’Est si sono poi visti rifilare una paccata di debiti dai Tedeschi dell’Ovest che erano praticamente alla canna del gas da anni.

  • natascia

    C’e’ un credo in quest’uomo, ed e’ la Patria Tedesca.  Questa e’ la vera ragione per cui la Germania dell’Est ha ceduto al progetto europeo. Neo liberisti, speculatori, lobby bancarie e internazionali, stati del sud, assi diverse, tutti, non sanno fino a che punto la Germania sia vittima o carnefice di se’ stessa  e di conseguenza degli altri. Ma il credo c’e’, ed e’ ciò che fa la differenza. E’ una fede profonda e sempre la stessa: la consapevolezza di una supremazia. Non certo morale come ci viene venduto. Piuttosto una metodologia di comportamento, un’adesione incondizionata e cieca  ai suoi capaci leader.  Una macchina da guerra che si affida a mani sicure e spietate. Se le  mani hanno parzialmente sbagliato e sbagliano la macchina resta intatta. Giappone e Italia  con le dovute differenze, hanno questa fiamma. Sono i leader il problema? O ne possono essere la soluzione se si accettasse che il nazionalismo e’ un valore in assoluto per i popoli, a scapito delle multinazionali e che va solo sorvegliato da terzi non interessati?  

  • Whistleblower

    Se il nazionalismo funzionasse lo si potrebbe adottare come valore su cui fondare un progetto politico, magari con qualche dubbio ma ci si potrebbe provare.

    Il problema è che non funziona più, bisognerebbe rendersene conto.
    Ogni epoca elabora i suoi valori e credo che sarebbe meglio cercare qualcosa adatto ai tempi piuttosto che ripiegare su vecchie idee che facevano presa nel passato sperando che possano attecchire ancora oggi.
    Sarebbero molto meglio la solidarietà e il rispetto dell’ambiente, a mio avviso.
  • Aironeblu

    Quanto mancavano gli sproloqui vetero-capitalisti di @Mincuo!

    Prima di dare ruota libera alla tua ignoranza, prova a informarti: la costruzione dell Muro di Berlino che il tuo finissimo sarcasmo attribuisce alla Germania Ovest, fu opera, guarda un po’, del governo comunista dell’Est, proprio per proteggersi dai continui tentativi di infiltrazione e destabilizzazione operati da Ovest. 
    Non è difficile, lo trovi anche su Wikipedia.
  • yago

     non è sostenibile … non è sostenibile … bella grana! Chi vincerà la contesa? Non c’è contesa, il debito greco non può matematicamente essere pagato. Se ho un credito e so che è impossibile riscuoterlo, il 50% e meglio di niente. Non ci serve gran che ad avere un minimo si buon senso, ma sembra che a costui manchi del tutto. 

  • PietroGE

    Totalmente in disaccordo per quel che riguarda la riunificazione tedesca. La struttura industriale della DDR era obsoleta, non c’era assolutamente niente da salvare. Il governo tedesco aveva solo due vie :ricostruire l’intera industria della DDR nazionalizzando tutte le compagnie oppure (s)vendere ai privati quello che si poteva vendere e concentrarsi sulle infrastrutture. Ha scelto quest’ultima via e il prezzo è stato certamente alto in termini di disoccupazione perchè le compagnie della DDR erano o carrozzoni senza un minimo di efficenza oppure veri e propri enti inutili.

    Il costo è stato messo sulle spalle del contribuente del OVEST in termini di aumento delle tasse (Solidaritätszuschlag) come era giusto che fosse.
    Dire che è stato un fallimento non mi sembra giusto. I Laender orientali sono ora, dopo 20 anni, competitivi, anche se non allo stesso livello di quelli occidentali.

    Quanto alla trattativa con la Grecia, io leggo che un numero crescente di economisti considera l’opzione grexit a tempo l’unica fattibile.

  • Rosanna

    Hai detto benissimo natascia,
    quello di Scauble  è un genere di nazionalismo viziato all’origine, perché espressione del neoliberismo più selvaggio, che fa strage non solo del benessere economico degli stati, e dei popoli, ma di posti di lavoro, di welfare, di democrazia e di diritti, a scapito anche delle stesse classi operaie tedesche, vedi la riforma del lavoro Hartz, che ha ridotto 9 milioni di lavoratori a salari minimi di sussistenza.
    Quello che succederà in Italia con il Jobs Act.

  • mincuo

    Certo, i Vopos sparavano a quelli, e quelli morti in 50 anni erano tutti quelli che tentavano di infiltrarsi, UN GENIO oltrechè una persona perbene.

  • andriun

    Solo un appunto. Rispetto per l’ambiente e progresso non vanno d’accordo. Tempo fa avevo letto (forse era la storia d’Italia di Montanelli), che per costruire la ferrovia italiana a suo tempo sono state violate circa un migliaio di leggi che riguardavano l’ambiente. Anche per la solidarietà avrei da fare un’osservazione. Solidarietà significa uniformità(di intenti e di pensiero), ma se a monte vi sono delle incongruenze anche a valle verranno replicate le medesime incongruenze a prescindere dalla solidarietà: l’uomo effeminato è solidale con la donna come il politico è solidale con la parte che si dichiara essere più debole(ma non è detto che lo sia). Questo non è certo un bene e le conseguenze si vedono e si toccano giornalmente. 

    Quando si sbaglia strada normalmente la cosa più giusta da fare sarebbe tornare indietro quel tanto che basta per trovare il bivio che ha portato a tali conseguenze e imboccare la strada alternativa. Oggi questo coraggio, a causa anche della società troppo femminilizzata e degli interessi che essa nasconde per mantenere lo status quo non c’è e quindi si continua imperterriti e cechi sulla strada maestra facendo finta che sia quella giusta(apparenza), nella speranza che un cartello o la casualità stessa ci aiuti a trovare la retta via.
  • Rosanna

    Come dici tu Whistleblower,

    se il nazionalismo non degenerasse spesso in volontà di supremazia e di potenza verso gli altri stati europei, che sono alleati nella stessa Unione comune, forse le cose potrebbero funzionare, ma il progetto di Schauble sembra più ispirato ad una bieca volontà di rapina veso il benessere sociale, infatti l’unificazione delle due Germanie è stata una pura operazione di privatizzazione oligarchica, sponsorizzata dalle finanze pubbliche dell’ovest e anche degli altri stati europei, per acquistare a prezzi stracciati le industrie dell’est, con perdita di milioni di posti di lavoro, distruzione del comparto industriale e completo asservimento dell’economia dell’est nei confronti di quella dell’ovest … alla fine tutti ci hanno perso, anche le finanze dell’ovest, e perfino la Treuhand perse un sacco di soldi …

    La stessa cosa sta succedendo in Eurozona, e la Grecia ne è un esempio lampante,  insomma una  completa
    demolizione della sovranità industriale degli stati del sud e della
    privatizzazione dei loro servizi, con danno per le aziende pubbliche, per il welfare e un
    grosso favore per gli oligarchi …

  • Rosanna

    @andriun sei straordinario !!
    ma dove la vedi questa società femminizzata? ma se il potere è in mano ai maschi, i quali rivestono i più importanti ruoli istituzionali in tutta Europa, guarda per esempio:

    1. Alcuni dati che dimostrano la sistematicità della sottorappresentanza

    A dimostrazione della sistematicità della sottorappresentanza femminile
    in politica possono essere citati alcuni dati interessanti che rendono
    evidente come, praticamente in ogni paese e in ogni livello di governo,
    le donne costituiscano una percentuale davvero esigua sul totale di
    coloro che dispongono di potere politico. È interessante in primo luogo valutare la situazione a livello mondiale.
    Secondo i dati raccolti periodicamente dall’IPU la presenza femminile
    nei Parlamenti mondiali considerati complessivamente è appena del 21,9%.
    La cosa che più colpisce comunque è che tale situazione di inferiorità non sembra variare in modo significativo tra paesi sviluppati e non.

    Anche a livello europeo, seppur leggermente superiore rispetto a
    quanto avviene a livello mondiale, la presenza femminile risulta essere
    minoritaria
    . Nel Parlamento europeo, attualmente l’unica
    istituzione europea direttamente eletta dai cittadini, le donne
    costituiscono il 36,8%. La situazione all’interno degli Stati membri
    appare estremamente variegata ma caratterizzata nella totalità dei casi
    da una presenza femminile inferiore rispetto a quella maschile, anche se
    va sottolineato come la situazione di alcuni Stati sia piuttosto
    incoraggiante mentre quella di un più ampio numero di Stati risulta
    essere drammatica.

    Per quanto riguarda l’Italia accanto a una situazione abbastanza
    positiva a livello nazionale, dove la presenza femminile è del 31,4%
    alla Camera e del 29,2% al Senato, le donne risultano drasticamente
    sottorappresentate nei livelli di governo regionale e comunale
    .Questi dati comunque registrano dei miglioramenti rispetto alla situazione degli anni passati,
    miglioramenti che derivano dal fatto che moltissimi paesi nel mondo
    hanno intrapreso significativi sforzi per cercare di aumentare la
    presenza femminile in politica, in primo luogo introducendo nei loro
    ordinamenti delle quote di genere.

    http://www.secondowelfare.it/governi-locali/verso-quale-partecipazione-politica-femminile-uno-sguardo-alla-situazione-italiana.html [www.secondowelfare.it]

  • Rosanna

    Questo non toglie che il neoliberismo che ha ispirato l’operazione dell’Unione delle due Germanie sia stato un massacro economico e sociale dell’est a favore degli oligarchi, quindi una guerra del privato (banche, oligarchi, multinazionali) contro il pubblico (sevizi, welfare, aziende di stato).

    La storia ha fatto scuola per l’Eurozona, la stessa volontà di rapina sta governando la vicenda della moneta unica e della Grecia, quindi prima se ne esce meglio è …

  • Rosanna

    Ma il lupo della foresta nera ha in mente altri progetti, per esempio la creazione di un’altra Eurozona tra gli stati economicamente più affini, che gravitano nell’area geopolitica del centro nord, proprio per questo Schäuble è sembrato fortemente interessato ad un Grexit, le cui prospettive anche ora non sembrano del tutto scongiurate, e sulle posizioni di Berlino si sono schierati alcuni paesi dell’area mitteleuropea, quali: Slovenia, Slovacchia, Austria, Finlandia, Lituania, Olanda, Estonia.

    Insomma il lupo mira alla ricostituzione di un nuovo bacino di potere economico finanziario imperiale, che attrae con forza centripeta i paesi limitrofi intorno a Berlino: il IV Reich

  • bstrnt

    Il sarcasmo credo sia fuori luogo, le cose non sono proprio come descritte da mincuo che le vede in un’ottica miope e distorta.

    Prima del crollo del muro di Berlino la Germania ovest era occupata da Francia, Inghilterra, USA; in altre parole solo dagli USA.
    Dall’altra parte l’occupazione era dell’URSS con economia molto differente, ma che pure era un’economia che aveva il grosso difetto di poter essere facilmente attaccabile dai premiti consumistici occidentali.
    Le filosofie contendenti erano quella del consumo, debito e finanza di rapina e industriale/militare e quella basata su lavoro, cultura, stato sociale e una componente autoritario/militare.
    Ora se si erode in qualche modo la cultura, il lavoro, lo stato sociale e non reggono e viene praticamente ad espandersi la componente autoritaria.
    Dall’altra parte, essendo la cultura fortemente emarginata, fino a quando sussiste un’alternativa percorribile, vengono stimolati gli impulsi consumistici con una certa rilassatezza verso il debito; quando però viene a crollare il contraltare ecco evidenziarsi la componente sadica, usuraia  e dittatoriale della cultura lassista occidentale.
    Mi sembra che l’attuale  situazione sia l’evidenza di quanto sopra riportato.
    Schauble altro non è che il quisling e sicario finanziario per conto dei potentati americani che temono soprattutto una convergenza tra Europa e Russia.
    Il risultato è che l’Europa è infarcita di quisling d’oltre oceano e di fatto una colonia in decadimento, la politica schizofrenica USA ha in pratica rinsaldato il resto del mondo contro quel 12% che pretendono di far da padroni sprecando atteggiamenti fortemente arroganti e buzzurri.
    Schauble, ricordo per inciso, è quel tristo che quando Wikileaks minacciò di rendere noti i nomi dei collusi europei con i servizi di intelligence americani, fu colto da malore.
    Ora se non si riesce a vedere che queste politiche psicopatiche ci hanno già portato su una china impossibile da risalire e nel cui fondo c’è il collasso del sistema, il sarcasmo miope di certi post è decisamente fastidioso.
  • whugo

  • andriun

    Rosanna lei è fantastica!

    Nel senso che come tutte le donne vive di apparenza. 
    Le sembra possibile considerare equa la presenza di quote di genere dette anche quote rosa o per dirla in termini spicci le raccomandazioni? Perchè deve esserci per forza una donna a fronte di un uomo. Perchè vi devono essere delle sanzioni se nel consiglio di amministrazioni non sono presenti delle donne per palese incompetenza o semplicemente perchè non adatte a rivestire quel ruolo?
    Perchè cosi come per gli ebrei e relativa censura storica, la vita di una donna deve valere più di quella di un maschio?
    La donna parla di parità e poi quando le fa comodo agisce come meglio crede. Non è intellettualmente onesta ed un soggetto con tali caratteristiche non dovrebbe nemmeno svolgere il mestiere di medico specie se l’oggetto da curare ha relazione con la psiche; figuriamoci se può rivestire la veste di un leader politico. Se guardiamo ai fatti è solo grazie al popolo effeminato che possiede tutte le libertà di cui gode. Vogliamo parlare di assegni divorzili di affidamenti oppure delle false denunce di molestia/violenza che il popolo effeminato si beve senza fare la minima obbiezione e che ben che vada vengono smentite in sordina per evitare di destabilizzare il sistema? 
    E’ vero poi che i paesi asiatici ed orientali hanno un rapporto del tutto diverso con la donna di quello occidentale e non mi risulta che le cose vadano tanto peggio. Il Giappone tanto per fare un esempio fino a poco tempo fa era la seconda economia mondiale. Quindi la conseguenza logica di tale ragionamento è che la donna a livello di manageriale non porta così grandi vantaggi. Ergo si dovrebbe accontentare del ruolo di femmina e di far bene il proprio mestiere senza pretendere di accedere a strutture come le forze armate dove la donna per le sue peculiarità(tra cui anche quello di essere poco portata alla disciplina) non può competere con il maschio. Se poi consideriamo che la scuola in italia è in mano al potere femminile si fa presto anche a capire che non è nemmeno la preparazione della donna costituire il problema maggiore, ma piuttosto proprio la sua presenza priva di un qualsiasi controllo ad esserne la causa. 
    Per concludere le ricordo che le statistiche ci dicono che se c’è una torta che mangio da solo e siamo in due per la statistica risulta che metà l’ha mangiata anche lei. IO preferisco servirmi di occhi ed orecchi oltre che della logica/ragionamento per trarre le mie conclusioni. Questo non presuppone che se lei può darmi delle spiegazioni in relazione alla presenza di queste agevolazioni, che non sia quella da me identificata come eccessiva femminilizzazione della società in particolare di quella italiana, sono pronto a valutarle e se è il caso contestarle(ho scritto e pubblicato pure un libretto su questo argomento, quindi gli spunti non mi mancano). 
      
    Inoltre, come più volte da me ricordato lo stesso Aristotele nutriva forti dubbi sulla bontà della presenza femminile nell’esercizio del potere nella polis, tanto da convincersi che la fine di Sparta fu in buona parte dovuta alla subordinazione del maschio alla donna, oltre che alla sua eccessiva libertà. 
  • bstrnt

    Il credo "Deutsche uber alles" penso non possa essere applicato al Bernardo Provenzano teutonico (la somiglianza è stupefacente), questi è un quisling USA, quindi opera contro sia la Germania che l’Europa.

    Se in Germania, e praticamente in tutta Europa i posti di potere sono usurpati da questi inamovibili quisling è meglio pensare rapidamente a un’opzione B che potrebbe aver corso con una dichiarazione di neutralità (come l’Austria nel 1956), uscita da trattati non più difensivi (come la NATO) e la formazione di una federazione di nazioni sovrane con caratteristiche analoghe, magari con l’emarginazione e l’epurazione di quei burocrati in grado solo di definire la grandezza minima delle vongole, il raggio di curvatura delle banane, o sentenziare che il formaggio è migliore se ottenuto dal latte in polvere.
  • Rosanna

    PietroGE tu sei particolarmente documentato in materia economica, però non so se hai letto il libro di Vladimiro Giacché, anche lui dice che l’economia dell’est era depressa, ma non completamente compromessa, invece l’unificazione l’ha demolita definitivamente, tant’è che è stata un’operazione di rapina oligachica dei beni dello stato a favore di enti privati, per di più è stato anche un business fallimentare per le casse
    dell’ovest, perché il massiccio programma di salvataggio (simile agli aiuti che non aiuteranno la Grecia) organizzato
    sottobanco dal governo di Schäuble, costò 100 miliardi di marchi per salvare
    l’economia della vecchia Germania orientale.

    Cioè sempre una guerra di rapina del privato che si alimenta di beni pubblici.

  • Teopratico

    Anch’io vorrei criticare la risposta di Mincuo, troppo superficiale e ideologica, dove il bianco é da una parte e il nero dall’altra. E a proposito di b/n vorrei ricordare una delle eccellenze della produzione industriale della RDT: la Zeiss/ Contax un vero fiore all’occhiello, per esempio.

  • natascia

    Concordo.

  • natascia

    La convergenza tra Europa e Russia sta nel nostro futuro per varie ragioni facilmente leggibili. Possono sorgere problemi nell scandaglio  della  Russia odierna.  Magari si trovano piu’ Cultura, Lavoro e Stato Sociale  tra i Pigs. Di fatto questo e cio’ a cui anelano i popoli. Consumo finanza da rapina, componente autoritario – militare  forse espressione di quasi  tutte le  élites al potere. Sul quasi , bisogna  credere e lavorare.

  • Rosanna
  • Rosanna

    PietroGE ti linko alcuni video in cui Vladimiro Giacché illustra la rapina dell’unificazione:

    Anschluss – di Vladimiro Giacché

    https://www.youtube.com/watch?v=f4ZzJUgQ2hg

    Vladimiro Giacché – Goofy3 – Quando cadde il muro di Berlino 08/11/2014


    https://www.youtube.com/watch?v=BEsuOUw1gvY

    La caduta del Muro di Berlino. Intervista a Vladimiro Giacché | Mizar 09-11-2014

    https://www.youtube.com/watch?v=K13uheifDHo

  • Rosanna
  • Rosanna

    Però nel caso del Grexit, il lupo si è dichiarato a favore, mettendosi contro il volere del Fmi, che non vuole perdere la Grecia, per motivi strategici geopolitici facilmente individuabili, quindi si è aperto un contenzioso tra le due anime sporche della troika: chi vincerà?

    Probabilmente lo zio Sam, anche perché l’apparato militare degli Usa è il più potente sul globo terrestre, e invece manca assolutamente all’Ue, che guarda caso non può reggere il confronto,
    però il piano di Schauble è significativo e dotato di spessore politico …

  • andriun

    Quando non si sa a cosa appigliarsi, si opta sempre per la misoginia o per il maschilismo. Non che voglia dire di non essere per buona parte maschilista: come UOMO dal carattere dominante non potrei essere altrimenti. Certo e’ che la donna italiana il vero maschilismo nonostante le continue accuse, allo scopo di avvantaggiarsi del popolo effeminato e credulone, non sa nemmeno dove stia di casa. Quindi si tratta molte volte di un sistema come un altro, che il debole dispone per distrarre l’attenzione dal problema in quanto scomodo da riconoscere, senza doverlo necessariamente affrontare. Lei non è nemmeno l’unica a comportarsi in tal modo. Molte volte mi è capitato di scontrarmi con gli stessi "uomini" che ovviamente per conflitto di interesse/invidia, mi tacciano di misoginia(si può quasi dire che ho sacrificato il posto di lavoro per mie idee e per averle manifestate: alla faccia della parità, tanto sbandierata quanto impossibile da realizzare). 

    E se le dicessi che IO la donna la amo molto di più di quanto lei stessa possa pensare? Risulterebbe che ancora una volta(senza colpa intendiamoci fa parte della vostra natura comportarvi così), avrebbe ceduto nuovamente all’apparenza.
  • PietroGE

    Rosanna, io nella DDR ci sono stato due volte : a Dresden e a Berlino Est (e sull’autostrada per Berlino mi sono beccato una multa per eccesso di velocità, indovina quale valuta ha voluto il Vopo). In Germania ho vissuto 15 anni per lavoro, ed ero lì proprio durante gli anni della riunificazione. Quello che è successo non appena il Laender della ex DDR si sono dichiarati parte della costituzione tedesca è stato che il governo ha mandato una serie di esperti a valutare lo stato della economia in generale e delle industrie in particolare.

    La relazione che hanno fatto è stata disastrosa. La DDR aveva una struttura industriale vecchia e non competitiva (oltre a delle infrastrutture che cadevano a pezzi), doveva essere rifatta dalle fondamenta con dei costi orrendi per i contribuenti. La soluzione della Treuhand era la sola possibile per limitare questi costi e per far contribuire i privati all’ammodernamento delle industrie. I costi sociali sono stati molto alti, ma questo lo sapevano tutti sin dall’inizio, lavoratori e sindacati compresi. Tutto sommato però, sarebbero stati più alti se i governo avesse sovvenzionato i posti di lavoro che non avevano più un futuro economico.

    La complicazione che ha fatto lievitare i costi è stata il crollo del mercato dei prodotti ex DDR a causa dell’introduzione del marco tedesco occidentale, una cosa economicamente senza senso ( la Bundesbank si era opposta e il suo capo si è poi dimesso) ma politicamente inevitabile.

    La lezione per la Grecia è proprio questa : non è possibile introdurre nel Paese una valuta che non è sorretta dalla struttura economica. L’ingresso dell’euro in Grecia è stato come l’ingresso del DMark nella DDR. In quest’ultimo caso però i contribuenti tedeschi occidentali hanno pagato il prezzo della ristrutturazione dell’economia.

  • whugo

    Buon giorno Rosanna, beh io trovo il parallelo riunificazione tedesca / grecia molto interessante.

    In entrambi i casi, l ordoliberismo ha fatto carne di porco di tutto quello che di buono c era precedentemente, i problemi e l arretratezza economica, la malagestione e l opportunismo politico c erano ma non tutto era da buttare anzi.2
    In germania est come in Grecia c era la polpa buona, e allora come oggi viene succhiata da pochissimi a spese dei molti ( quasi tutti).
    La riunificazione creò milooni di disoccupati, sottoccupati e indigenti nella ex ddr messi alle strette da quel liberismo senza regole che è poi diventato il cancro di tutti i paesi dell ex europa est e poi con la globalizzazione selvaggia anche in quella dell ovest, ma in quel caso essendo all interno di confini ben definiti con una lingua, una cultura, con gli stessi mezzi di informazione divenne anche un mercato di milioni di consumatori in più per quell ovest che con trasferimenti di stato sottobanco sostenne i laender orientali ormai allo stremo.
    Ecco in quel caso, rispetto alla Grecia, c era la disponibilità al movimento di forza lavoro interno, cosa difficile in un area valutaria non ottimale com è la UE, che placo’seppur in misura minima il disagio creato dalla riunificazione.
    Certo chi sostiene che la Germania sia un monolite in piena salute sbaglia assai, e in quest ottica secondo me va vista la posizione di schauble sul grexit a tempo, consapevole che una incrinatura di quel tipo non può che portare ad una crisi dell eurozona nel migliore dei casi ed a una frattura definitiva nel peggiore.
    Lo scopo a mio avviso è di creare una Europa ad uso tedesco con vari stati satelliti ( estonia finlandia slovacchia ecc) con la moneta comune che con soddisfazione reciproca diventerebbero non solo mercato di sbocco ma forza lavoro a basso costo, cteando un indotto di componentistica per le aziende tedesche, un area insomma competitiva a livello globale sgravata dall inutile presenza dei maiali del sud.
    Che ne pensa?
  • Rosanna

    PietroGE, non ti viene il dubbio che la presentazione dell’economia dll’est come di un’economia sull’orlo del disastro (in crisi sì, ma non disastrata)  non possa esssere stato semplicemente un espediente per giustificare le privatizzazioni selvagge? Anche a noi hanno detto che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, che abbiamo fatto spesa pubblica eccessiva, invece siamo stati nella media europea, che siamo Piigs ecc, quindi fannulloni e inaffidabili, invece sappiamo bene che la causa è stata l’introduzione della moneta unica …

    così è successo in Germania, ascolta i video di Giacché per favore, lui dce che al momento della riunificazione il marco dell’est si rivaluta del 350% in una notte, nel giro di un anno o due, molte aziende sono destinate a chiudere, l’introduzione della moneta provoca un collasso economico, tra l’89 e il ’91 l’est perde il 44% del Pil, il 67% della produzione industriale, l’est viene colonizzato e privatizzato …

    l’unificazione naturalmente aveva anche un motivo politico, potenziare la Nato in funzione anti Urss, ma lo stesso vediamo accadere anche in Italia dopo l’intoduzione dell’euro, anche se in tempi più dilatati, crollo del Pil, aumento debito pubblico, perdita del 40% produzione industriale, disoccupazione di massa …

    l’unione monetaria ha un potere fortissimo, sposta i rapporti di forza tra i paesi, ed è il disastro che abbiamo sotto gli occhi.

  • Whistleblower

    Ma che cazzo c’entra l’uomo effeminato, abbi pazienza.

  • Rosanna

    S’ certo whugo, condivido in buona parte le tue osservazioni (se possiamo darci del tu), anche a me è sembrato molto strano la proposta di un Grexit con questa insistenza da parte di Schauble, per di più mettendosi contro il volere del Fmi … certo le contese le vince sempre lo zio Sam, però stavolta le dinamiche interne all’Europa non promettono nulla di buono, i vari populismi ribelli che insorgono contro le austerity imposte da Bruxelles, forse offrono spazio al naazionalismo di Schauble, che mira alla costruzione di un’altra area valutaria ottimale, con pochi stati satellite che abbiano maggior affinità economica con la Germania. Insomma l’intento credo che sia la costruzione di un IV Reich …

    Tutto sta a vedere però se ci riesce, ma certo tornerebbe anche a nostro vantaggio, perché finirebbe la trappola dell’euro …

  • andriun

    Deve sapere che l’uomo effeminato oramai è come il prezzemolo: finisce quasi dappertutto, quindi non si può prescindere dalla sua presenza/assenza, se si punta ad avere una società più equa. Poi lei sa che fare un passo in avanti quando ci si trova sul ciglio di un burrone, non è propriamente la cosa più giusta da fare. Quindi la mia proposta nel caso non si fosse capito a differenza di quella sua è di cominciare rivalutare il passato, non di scartarlo in quanto tale, come fatto finora. Nel caso poi obbiettasse che si sta parlando di azioni in grande stile che c’entrano poco con l’individuo stesso, le rammento che i grandi numeri sono anch’essi fatti di tante piccole/singole cifre. Quindi se oggi  avvengono al mondo certi fatti poco chiari/scomodi(vedi ISIS e Grecia ma non solo), occorrerebbe sempre risalire/analizzarne le cause per quanto possibile per trovarne la corretta soluzione, viceversa è solo tempo perso. 

  • Veron

    Si dice che quando i lupi o gli squali assaporano il sangue, poi non riescano più a farne a meno.

    Si direbbe che la riunificazione della Germania abbia fatto apprezzare agli industriali dell’ovest i vantaggi dello sfruttamento dei poveracci dell’est.

    E dopo l’est, il sud.

  • Rosanna

    Già, proprio così … purtroppo … ma sono le dottrine di Milton Friedman, sperimentate in Sudamerica, nel Cile di PInochet, che hanno praticato il neoliberismo economico, definito dall’autore "miracolo economico", in realtà rappresentò una scarsa  crescita tra il 1975 e il 1983 (durante l’esperimento monetarista), e invece l’aumento del benessere ci fu solo in seguito a riforme successive, piuttosto punitive socialmente .

    Inoltre la dittatura militare attuò la riconverione del sistema economico tramite l’oppressione di diritti civili. E la crescita la si ottenne deprimendo i salari dei lavoratori: se non svaluti la moneta, svaluti i salari …

  • GioCo

    In fila alla cassa di un super ["quale?", che importa, uno vale l’altro …] un signore distinto con gli altri: poco più avanti una signora con bambino su passeggino e poi uno straniero, forse indiano, chissà. Non portava la fede quest’uomo anonimo, ma oggi non è sempre un segno affidabile che narri qualcosa dell’individuo. Era ben vestito di grigio chiaro e camiacia bianca e cravatta blu, curato, media altezza, occhi azzurri, un lieve cenno di pancetta classica da scrivania. Lo sguardo dagli occhi piccoli, azzurri, penetranti, come il portamento e il viso era di ferro: mi dava l’idea di uno che si occupava di selezione del personale, ma se avesse avuto un corpo asciutto, non mi avrebbe sorpreso se avessi scoperto che era un ufficiale dell’arma in borghese.
    Ma poi apre la giacca sul lato destro e tira fuori uno gingantesco smarphone, forse un Blakbarry o un iPhone, di quelli con la custodia in pelle nera e la matitina elettronica a fianco: un oggetto nero, austero, tipico da dirigenza. Lo apre e lo richiude in un gesto secco che mi ricorda subito mio nonno quando trafficava con la tabacchiera. Certi gesti sembrano non morire mai.
    La faccia fa una smorfia. Penso subito che l’elettronica ha il potere di scuotere anche gli uomini duri, forse perché oggi le loro armi sono più di silicio (cioè vetro) e plastica che vero acciaio.
    Apre l’altro lato della giacca e ci tira fuori un altro smarphone, meno "costoso" ma certamente di ultima generazione. Lo controlla un attimo e lo rimette via: pare più sereno, non fa più smorfie. Probabilmente, come molti altri, avrà un cellulare per il lavoro e uno per la vita privata, ho pensato e lui sta in mezzo. Fa da mediano. Passa la palla di qui e di là.
    Quando ci riesce va tutto bene, l’opportunità che la squadra faccia rete è in opera e se non si conclude nulla, pazienza, lui il suo dovere l’ha fatto.
    Ecco, come tanti pezzettini di lego, ognuno compone un quandro pazzesco, un arazzo di legami simbiotici, di copie infinite di vite grige, continuamente travasate dentro contenitori grigi, di acciaio, cristallo e plastica.
    E in questo mondo, di ragnatele infinite di impulsi luminosi, in questo scintillante luna park di vite travasate, spezzate, disperse, sempre meno umane, sempre più elettroniche, ci perde ancora come i bambini davanti ai racconti ancestrali dei Lupi e delle Foreste Nere. Insomma dei miti dati in pasto al pubblico perchè stia in sonno, a dormire traquillo e fare "sogni d’oro".
    La grecia è un buon esempio di quanti hanno creduto alle favole del Ragno e ora devono dormire nei loro bozzoli, devono stare vivi e mummificati.
    Ci creperanno dentro la loro isola, a costo di trasformarla in un carcere.
    Ma non credano i tedeschi pieni di propaganda, che per loro vi sia un destino "migliore" perchè Übermensch. Tanto la rete non distinque per sesso o razza, per religione o tendenza politica, per indole o ceto sociale. Come la TV, come la CaccaCola. La rete accoglie tutti, la rete è demoniocratica. Accompagna ognuno con amorevole tatto verso lo stesso destino appiccicoso, vischioso, paralizzante, velenoso. Basta solo avere pazienza. Il Ragno è lento eh? Ma inesorabile.

  • Rosanna

    Bellissimo affresco surreale e postmoderno della condizione della foresta eurocratica, dominatori che si aggirano come lupi famelici, armati dei loro Blakbarry o Samsung, un’umanità inebetita che si fa abbindolare dalle storie ancestrali, un pubblico di consumatori che si incanta davanti ai loro carnefici, finché non appare un possibile riscatto: una rete demoniocratica paralizza col suo ragno velenoso anche i dominatori, che resteranno intrappolati e saranno sconfitti …

    Non so se ho interpetato bene, ma comunque è molto bello GioCo

    grazie !!

  • natascia

    Bene,questo come altri sono quisling. Troppo brutto tradurre. Persone libere di attingere a piene mani ad un patrimonio etico, presente e incalcolabile. Forze e debolezze usate per scopi non conosciuti o alieni. I resti delle nostre società devono essere protetti in modo diverso. Sono stati implementati valori negativi per l’uomo e l’ambiente. L’umanità quasi  marginalizzata e dormiente.  

  • GioCo

    Non ho un giudizio sulle interpretazioni, nel senso che lascio libera quella altrui e mi piace così. I pezzi che escono dalle mie dita (messo che siano le mie, a volte nutro dubbi) sono di tanto in tanto deprivate della pretesa di un loro certo significato, sono onde che mi investono con forza invincibile e per ciò mi limto ad edeguarmi e a descriverle così come le vivo.
    Poi non so, già non sempre riesco a carpire gli stimoli che mi bombardano con violenza, quindi il significato spesso ci metto anni a tradurlo in qualcosa di sensato e credo pure di riuscirci malino.

    Stavo seguendo Fusaro che cianciava di una non ben precisata moda di voler superato Marx e poi ci schiaffa Nietzsche. Alzo il ditino, mi sento sotto tiro. Lui e il canuto professore Galiberti, chiaccherano amabilmente con scambi di compiacenza. Mi dispiace, sono solo un modesto "tennico" (come diceva uno dei miei maestri, che colloco vicino a quelli che considero tra i più grandi ed analfabeti) ma nella mia modestia ribadisco anche due concetti semplici semplici: marx teorizza una rivoluzione che gli scoppia da tutt’altra parte e per la forza di "classi" che manco aveva considerato (i contadini) e Nietzsche a forza di stare dietro alle sue farneticazioni è morto pazzo. Se il corpo ci dice qualcosa, allora smettiamo di correre dietro la mente e iniziamo guardare la storia dei corpi.
    Diceva (un altro grandissimo) che la verità non è dentro la cornice, è la cornice. Allora con ciò mi accingo a rispondere al Fusaro, che pare avercela molto con i cristiani.

    Forse a Fusaro da fastidio, io tanto non sono cristiano e quindi non sono di parte: il motivo per cui la fede cristiana è dilagata fuori dagli spazi angusti dov’è nata, in un epoca in cui non c’era la radio, ma nemmeno la propaganda, è che dava voce agli invisibili molto meglio che le Agorà greche. Forniva un mezzo pratico per capire come fare un certo tipo di rivoluzione emotiva, non andando a fare a pezzi questo o quello per dimostrare quanto vali come semi-dio greco, quanto sei più cazzuto maschio a schiacciare nel fango i sottomessi, ma dimostrando con la forza del propria ragione emotiva anche se sei madre e apparentemente inerme e verso la più feroce e brutale prevaricazione, che si poteva sopportare tutto, tranne di ripudiare la propria fede e senza essere nemmeno semi-divino.
    Così si dimostrava un tipo di eroicità nuova, forse orrida ma che da voce agli invisibili.
    Per la la prima volta.
    Non dico che sia giusto o bello, ma mi pare un particolare degno di nota. O no?!
    Tratto solo un altro pezzettino che riguarda il mercato. Il mercato non ha ucciso Dio e mai lo ucciderà, se per Dio intendiamo lo spirito ancestrale del bisogno spirituale umano. Oggi è più maestoso e forte che mai, ma non sta più solo nelle chiesa cattolica (messo che sia mai stato li dentro). Non credo ci sia mai stata un epoca, quella propria della mercificazione, in cui si sia tanto sentita una presenza e un bisogno fisico di manifestazione divina. Tutti sono alla disperata ricerca di una qualche dimensione spirituale, che poi possiamo chiamare genericamente Dio, Budda, Shiva o Topolino (chiessenefrega). Pure gli sciamani e gli Ufo oggi fanno proseliti (ca%%arola). C’è una follia dilagante che si è impossessata dell’individuo e lo forza ad aggrappasi a qualunque scoreggia divina (o sospetta tale) gli passi accanto. Qualunque spettro somigli al sacro e tanto più se del mercato: dai fumetti, ai film e loro personaggi inventati, dai palchi dei concerti a quelli della moda, al divismo dei nuovi media, che fanno da contraltare ai predicatori americani, è tutta una ricerca ossessiva del divino. Qualcuno, chiunque, che sia barbone, prete spretato o nato orfano che ci sappia convincere che si può avere fede ha un successo planetario. Persino la grottesca Chiesa di Satana va bene.
    Ora, come fa un filosofo a non vedere tutto questo? Che non stiamo andando verso una perdita di fede ma una fedefollia? Come fa a non vedere che il mercato è cavalcato, travolto dall’emozione sempre meno sotto controllo, pervasa da crescenti rabbie e ostilità e non viceversa? Che tutto questo è però ottuso, chiuso, forzato dalla camica di forza  "dell’Arkham Asylum"
    tecnofrenica. Che non è l’oggetto a fare il punto di incontro, ma il contesto e il desiderio che viene sempre meglio costruito in laboratori sperimentali? Beh, finchè la realtà la vede con la lente deformata dei "grandi pensatori" di carta, credo che la veda bene quanto una talpa dentro il suo buco.

    Zi’ Ntonie, uno dei miei massimi eroi, dice che quando studi troppo, finisce che diventi pazzo. Forse in effetti di una misura c’è bisogno come dice Fusaro, la misura di sapersi incapaci di essere semplicemente umani, qualsiasi cosa questo voglia dire.

  • ProjectCivilization

    Quante parole…vacue…per parlare di questo tizio . Che va , semplicemente , soppresso .

  • Rosanna

    Beh, anche tu mi sembri un "grande pensatore" di carta, i tuoi testi sono mossi da suggestioni visionarie al limite del comprensibile … un fiume in piena di immagini, figure, personaggi, storie, investe la scena, così come trasfigura il reale … non so se siano storie di carta o storie vere, mi sembra però che colgano bene gli eventi del nostro folle contemporaneo, per ridurli con forza dentro una narrazione allucinogena e un’ipnosi metafisica.
    Certo che il desiderio di spiritualità è sempre più potente in una società che l’ha ridotta a pura evanescenza del mercato, dove le grandi narrazioni della modernità sono crollate miseramente, dove non resta che aspettare che le cose accadano in un’attesa sempre più snervante, e "la misura di sapersi incapaci di essere semplicemente umani" fa parte di questo GioCo post-moderno, post-democratico, post-divino.
    Così come è morto il dio della storia millenaria dell’umanità, anche Marx e Nietzsche sono morti, e ci hanno lasciato un’umanità in cerca di un’anima e una filosofia in cerca di loro.

    Caro GioCo hai visto? ho giocato anch’io …

  • Teopratico

    É anche per i post come questi vostri che questo sito é divenuto il mio spazio virtuale preferito…

  • Aironeblu

    Non mi interessa quanta propaganda ti sei bevuto: ti ho fatto notare che il Muro di Berlino l’ha costruito la Germania dell’Est, e non quella dell’Ovest come affermi nel tuo tentativo di sarcasmo: che tu abbia o no l’onestà di ammetterlo hai detto un"altra mincuata.

  • micheleimperio

    Wolfang Schauble mi pare l’unica persona che abbia in questo momento consapevolezza dei problemi che affliggono l’Europa. La fusione di monete forti con monete deboli ha determinato in alcuni paesi dell’Europa latino mediterranea gli stessi problemi che si determinarono in Argentina nel 2001 attraverso la fusione tra dollaro e pesos argentino.

    L’Argentina risolse brillantemente e inpoco tempo quei problemi tornando al pesos. Che è la stessa cosa che Schauble vuol fare con la Grecia. La quale ha bisogno di svalutazione della moneta, iniezioni di liquidità riduzione dei tassi di interesse, eliminazione tagli dei limiti sulle esportazioni dei prodotti agricoli, tutte cose che l’euro non può dare. 

    Lo stesso FMI sostiene che se si insiste con l’euro oltre che il terzo salvataggio e il secondo taglio del debito in soli cinque anni, ci vorranno almeno 20 anni alla Grecia per risalire ai livelli pre-crisi.
  • micheleimperio

    Wolfang Schauble mi pare l’unica persona che abbia in questo momento consapevolezza dei problemi che affliggono l’Europa. La fusione di monete forti con monete deboli ha determinato in alcuni paesi dell’Europa latino mediterranea gli stessi problemi che si determinarono in Argentina nel 2001 attraverso la fusione tra dollaro e pesos argentino.

    L’Argentina risolse brillantemente e inpoco tempo quei problemi tornando al pesos. Che è la stessa cosa che Schauble vuol fare con la Grecia. La quale ha bisogno di svalutazione della moneta, iniezioni di liquidità riduzione dei tassi di interesse, eliminazione tagli dei limiti sulle esportazioni dei prodotti agricoli, tutte cose che l’euro non può dare. 

    Lo stesso FMI sostiene che se si insiste con l’euro oltre che il terzo salvataggio e il secondo taglio del debito in soli cinque anni, ci vorranno almeno 20 anni alla Grecia per risalire ai livelli pre-crisi.
  • micheleimperio

    Wolfang Schauble mi pare l’unica persona che abbia in questo momento consapevolezza dei problemi che affliggono l’Europa. La fusione di monete forti con monete deboli ha determinato in alcuni paesi dell’Europa latino mediterranea gli stessi problemi che si determinarono in Argentina nel 2001 attraverso la fusione tra dollaro e pesos argentino.

    L’Argentina risolse brillantemente e inpoco tempo quei problemi tornando al pesos. Che è la stessa cosa che Schauble vuol fare con la Grecia. La quale ha bisogno di svalutazione della moneta, iniezioni di liquidità riduzione dei tassi di interesse, eliminazione tagli dei limiti sulle esportazioni dei prodotti agricoli, tutte cose che l’euro non può dare. 

    Lo stesso FMI sostiene che se si insiste con l’euro oltre che il terzo salvataggio e il secondo taglio del debito in soli cinque anni, ci vorranno almeno 20 anni alla Grecia per risalire ai livelli pre-crisi.