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WASHINGTON STA DISTRUGGENDO IL MONDO

DI PAUL CRAIG ROBERTS

informationclearinghouse.info

L’atteggiamento aggressivo e insensato che i guerrafondai di Washington continuano a tenere nei confronti di Russia e Cina ha frantumato la costruzione geopolitica messa in atto da Reagan e Gorbaciov.

Reagan e Gorbaciov alla fine alla guerra fredda bandirono la minaccia di un Armageddon nucleare. Ora i neocon, tutto l’apparato militare USA – bilanciodipendente – (che vivono sulle spalle dei contribuenti), tutto il complesso degli organi di sicurezza, e i politici americani dipendenti da fondi elettorali versati dall’apparato militare e da quello della sicurezza – hanno resuscitato la minaccia nucleare.

Il regime corrotto e doppiogiochista di Clinton, per primo, ruppe l’accordo che l’ Amministrazione di George H.W. Bush fece con Mosca nel 1990, quando Mosca acconsentì alla riunificazione della Germania che diventò membro della NATO e in cambio Washington convenne che non ci sarebbe stata nessuna espansione della NATO verso est. Gorbaciov, il Segretario di Stato americano James Baker, l’Ambasciatore degli USA a Mosca Jack Matlock, e tutti i documenti declassificati testimoniano il fatto che a Mosca fu assicurato che non ci sarebbe stata nessuna espansione della NATO in Europa Orientale.

Nel 1999 il presidente Bill Clinton sbugiardò l’amministrazione del Presidente George H.W. Bush e il corrotto Clinton fece entrare Polonia, Ungheria, e la neonata Repubblica ceca nella NATO.

Anche il Presidente George W. Bush sbugiardò di fatto suo padre, George H.W. Bush e il Segretario Stato di suo padre, James Baker. Dubya”, il ben noto imbecille-ubriacone, nel 2004 fece entrare Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria e Romania nella NATO e il regime corrotto e disperato di Obama ha aggiunto l’Albania e la Croazia nel 2009.

In altre parole, nel corso degli ultimi 21 anni tre presidenti degli Stati Uniti in carica per due mandati hanno insegnato a Mosca che la parola del governo degli Stati Uniti non ha nessun valore.

Oggi la Russia è circondata da basi militari USA e NATO, e altre arriveranno in Ucraina (che è stata parte della Russia per secoli), in Georgia (anche parte della Russia per secoli e paese natale di Stalin), in Montenegro, in Macedonia, in BosniaErzegovina, e forse anche in Azerbaigian.

Una grande distesa di terre che facevano parte dell’impero sovietico ora sono diventate parte dell’impero di Washington. L’ arrivo della democrazia” significava semplicemente “arrivo di nuovi padroni”.

E’ sempre Washington che sceglie il burattino che sarà eletto Segretario Generale della NATO. L’ultimo è un ex politico e primo ministro norvegese, Jens Stoltenberg. Per ordine di Washington, il burattino ha messo subito le sue carte in tavola dicendo a Mosca che la NATO ha un esercito potente che svolge il ruolo di polizia globale e che può essere dislocato ovunque voglia Washington. Affermazione questa in totale contraddizione con gli obiettivi e lo statuto della NATO.

Igor Korochenko, membro del Consiglio del Ministero della Difesa russo, ha replicato al burattino-Stoltenberg: “Dichiarazioni di questo genere sono in contrasto con le norme del sistema di sicurezza internazionale, pertanto se la NATO dovesse rappresentare una minaccia per la Russia saranno prese misure sensibili.

E le misure che possono essere prese, come rezione a una minaccia, non sono altro che quello che vi state aspettando: La disponibilità di tante armi nucleari da poter spazzar via Stati Uniti e Europa, parecchie volte.

Quegli sciocchi arroganti di Washington, gongolandosi nella loro tracotanza da “nazione indispensabile“, hanno provocato Mosca fino al punto che ora la Russia ha uno schieramento di armi nucleari superiore a quello degli Stati Uniti. E’ questo il risultato che ha ottenuto Washington non mantenendo la parola data e mettendo basi missilistiche ABM sul confine della Russia : la Russia ha sviluppato un sistema di missili balistici intercontinentali supersonici che possono rapidamente cambiare traiettoria e non possono essere abbattuti da nessun sistema di difesa missilistica. Naturalmente, le società americane che guadagnano miliardi di dollari vendendo un inutile sistema ABM a Washington, negheranno tutto.

Inoltre, paesi, come la Polonia, i cui governi sono tanto stupidi da accettare basi ABM degli USA, sarebbero annientati ancor prima di far funzionare quelle basi stesse. La stupidità dell’Europa orientale, o meglio dei governi-compratiepagati per far sembrare credibile la politica di Washington sarà, probabilmente, la causa principale della WW-III- La Terza-Guerra-Mondiale.

Chi sarà contento di entrare nel nuovo Armageddon è il complesso militare/della sicurezza americana, una banda di avidi-bastardi – composto da imprese private”, sovvenzionate solo da fondi-pubblici, che pensano solo ai soldi, senza preoccuparsi del costo potenziale in vite umane-. Il loro portavoce al Senato degli Stati Uniti, Jim Inhofe, membro della sottocommissione per le Forze Strategiche degli Armed Services, ha resuscitato l’argomento – che si raccontava 60 anni fa – che l’America è in ritardo nella corsa agli armamenti. Infatti ricominciare la corsa agli armament
i
è essenziale per far aumentare i profitti del complesso militare/ della sicurezza USA e per i contributi delle campagne elettorali dei senatori.

Ma quegli scriteriati di Washington non hanno ricominciato a “sfruculiare” solo le forze strategiche nucleari della Russia, ma anche quella della Cina. L’anno scorso la Cina ha fatto circolare una descrizione pittoresca su come il nucleare cinese potrebbe distruggere gli Stati Uniti. Lo ha fatto come risposta al folle piano di Washington di costruire nuove basi aeree e navali dalle Filippine al Vietnam, per controllare il flusso commerciale nel Mar Cinese Meridionale. Quanto può essere idiota un governo americano che pensa che la Cina possa sopportare una interferenza di questo genere nella sua sfera di influenza?

La Cina ora ha aggiunto al suo arsenale nucleare, una nuova variante di uno dei suoi apparati mobili ICBM, ma Washington non sa molto su questo nuovo missile, forse perché la CIA è troppo occupata a organizzare le proteste di Hong Kong.

Sia la Russia che la Cina erano soddisfatte di essere entrate a far parte dell’economia mondiale e di poter rendere migliore la situazione economica dei loro cittadini con lo sviluppo economico. Ma subito dopo sono arrivati i neocon con l’Unipower- la Superpotenza, un branco di psicopatici arroganti che dicono che Washington non permetterà a nessun altro paese, nemmeno a Russia e Cina, di assumere al rango di paese che può esercitare una politica estera indipendente dagli obiettivi di Washington.

La guerra nucleare è tornata in scena. Prima Washington minaccia tutti quelli che vede come possibili rivali, poi quando questi rivali non accettano di sottomettersi, Washington li demonizza.

Nelle storia scritta dagli storici di corte di Washington, i più grandi demoni dei tempi moderni furono i governi di Giappone e Germania durante la Seconda Guerra Mondiale insieme al governo sovietico di Stalin nel dopoguerra.

Questi storici di corte americani non conoscono i fatti.

Il Giappone fu costretto alla guerra da Washington, che tagliò la via di accesso alle risorse del Giappone, paese che poi funuked” due volte mentre il suo governo stava cercando di arrendersi.

Tutte le promesse del Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson fatte alla Germania, per mettere fine alla Prima Guerra Mondiale, come ad esempio nessuna concessione territoriale e nessun risarcimento, furono tradite. La Germania fu smembrata e parti di territorio tedesco consegnate a Polonia, Francia e Cecoslovacchia. Nonostante questa promessa del presidente americano Woodrow Wilson invece il trattato di Versailles impose delle spese di riparazione impossibili, tanto che il preveggente John Maynard Keynes dichiarò che le riparazioni si sarebbero tradotte in una seconda guerra mondiale. Se la memoria non m’inganna, altri appezzamenti di terre tedesche furono assegnati anche a Belgio, Lituania, e Danimarca.

Questa umiliazione per un popolo industrioso e potente, messa in atto da eserciti che, alla fine della Prima Guerra Mondiale, occuparono territori stranieri, dimostrò – già da allora – la falsità delle cosiddette “potenze occidentali”.

Furono i francesi, gli inglesi, gli americani che spianarono la strada ad Adolf Hitler. Nel 1935 Hitler era abbastanza forte da denunciare il trattato di Versailles e se Hitler non avesse avuto l’arroganza di mandare le armate tedesche a marciare nelle steppe della Russia, dove si distrussero da sole, oggi lui, o chi per lui, sarebbe ancora al potere in Europa.

La vera storia è tanto diversa da quella che Washington finge di conoscere e che viene insegnata nelle scuole americane. La maggior parte degli americani è cieca e inconsapevole che Washington sta portando il ​​mondo ad un passo dalla guerra. Se Ebola e il riscaldamento globale non riusciranno a distruggere l’umanità, sarà l’ignoranza del popolo americano e la guerra di Washington per l’egemonia mondiale a distruggere l’umanità.

Dr. Paul Craig Roberts è stato Assistant Secretary of the Treasury for Economic Policy e associate editor del Wall Street Journal, columnist di Business Week, di Scripps Howard News Service e di Creators Syndicate. Ha tenuto molte lectio magistralis in diverse università e i suoi articoli hanno attratto followers da tutto il mondo. Gli ultimi libri pubblicati da Roberts sono The Failure of Laissez Faire Capitalism and Economic Dissolution of the West e How America Was Lost.

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article39894.htm

7.10.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Merlin
    Mi fa piacere e spero non disturbi, aggingere un mio NON piccolo contribuito a questa interessante discussione. Considero l’autore uno delle mie guide nella vita e non solo.  Prego chi vorrà leggere il papiello di notare le date. Purtroppo diceva agli anglo-americani ciò che essi non volevano sentirisi dire e fu quindi semi neutralizzato, anche se i suoi scritti restano. 
    Un complimento alle splendide traduzioni che Bosque Primario ci regala ed ho apprezzato quello "sfruculiare" in modo particolare, perché mi fa pensare ad orgini geografiche vicine alle mie.
    [Questa conferenza fu tenuta il 21 aprile 1966 aI Two Worlds Symposium, presso lo State College di Sacramento.]
    Da Versailles alla cibernetica.
    Devo parlare di storia recente, come appare a me nella mia generazione e a voi nella vostra, e mentre giungevo in aereo stamane, nella mia mente cominciarono a riecheggiare certe parole. Erano frasi più roboanti di quelle che io sarei mai capace di formulare. Una di queste frasi era:
    I padri hanno mangiato il frutto amaro e i denti dei figli si sono allegati.. Un’altra era l’asserzione di Joyce che " La storia è quell’incubo da cui non ci si sveglia". Un’altra era: "I peccati dei padri ricadranno sui figli anche fino alla terza o quarta generazione di quelli che mi odiano". E, infine, non così immediatamente pertinente, ma, penso, sempre pertinente al problema del meccanismo sociale: Colui che vuol far del bene a un altro deve farlo nei Minuti Particolari. Il Bene Generale è la scusa del furfante, dell’ipocrita e dell’adulatore ".
    Stiamo parlando di cose gravi. Ho intitolato questa conferenza " Da Versailles alla cibernetica ", menzionando i due eventi storici più importanti del XX secolo. La 
    parola ‘cibernetica’ è familiare, no? Ma quanti di voi sanno quello che accadde a Versailles nel 1919?
    Il problema è: che cosa conterà della storia degli ultimi sessant’anni? Io ho sessantadue anni, e quando ho cominciato a pensare alla storia che ho visto nel corso della mia vita, mi è sembrato in realtà di aver visto solo due momenti che definirei veramente importanti dal punto di vista di un antropologo. Uno concerne gli eventi che hanno condotto al Trattato di Versailles, e l’altro concerne la rivoluzione cibernetica. Forse sarete sorpresi o stupiti che io non abbia ricordato né la bomba atomica nè, addirittura, la seconda guerra mondiale. Non ho ricordato la diffusione dell’automobile o della radio e della televisione o molti altri fatti che sono accaduti negli ultimi sessant’anni.
    Vi dirò il mio criterio per l’importanza storica.
    I mammiferi in generale, e noi uomini in particolare, si curano moltissimo non degli episodi, ma delle strutture delle loro relazioni. Quando apro lo sportello del frigorifero e il gatto si avvicina emettendo certi suoni, esso non sta parlando del fegato o del latte, anche se so bene che è proprio quello ciò che il gatto vuole. Posso esser capace di indovinare e dargli ciò che desidera (se ce n’è nel frigorifero). Ciò che il gatto dice, in realtà, è qualcosa che riguarda la sua relazione con me. Se esprimessi con parole il suo messaggio, ne risulterebbe qualcosa del tipo:
    "dipendenza, dipendenza, dipendenza ". In effetti il gatto sta parlando di una struttura  piuttosto astratta nell’ambito di una relazione. Da quest’asserzione di una struttura, io dovrei passare dal generale al particolare: dedurre "latte" o " fegato".
    Questo punto è fondamentale; questo è ciò che interessa i mammiferi. Essi si curano delle strutture di relazione, della posizione in cui si trovano rispetto agli altri in un rapporto  di  amore, odio, rispetto, dipendenza, fiducia, e astrazioni analoghe. Questo è il punto ove cadere in errore è doloroso. Se noi ci fidiamo di qualcuno e scopriamo che costui non meritava fiducia; o se diffidiamo di qualcuno e scopriamo che in realtà costui meritava fiducia, ci sentiamo male. Il dolore che può derivare agli uomini e a tutti gli altri mammiferi da questo tipo di errore è grandissimo. Se quindi vogliamo davvero sapere quali siano i punti significativi della storia, dobbiamo chiederci quali sono i momenti della storia in cui sono cambiati gli atteggiamenti. Sono questi i momenti in cui la gente soffre a causa dei ‘valori’ precedenti.
    Pensate al termostato di casa vostra. Il tempo fuori cambia, la temperatura della stanza scende, l’interruttore del termometro in soggiorno fa quello che deve fare e accende la caldaia, e quando la stanza è calda l’interruttore del termometro spegne di nuovo la caldaia. Il sistema è quello che si chiama un circuito omeostatico, o servomeccanismo. Ma c’è anche una scatoletta sulla parete del soggiorno con la quale si regola il termostato. Se nell’ultima settimana la casa è stata troppo fredda, dovete spostare in su il termostato dalla sua posizione attuale per far oscillare il sistema intorno a un altro livello. Il tempo esterno, in nessun modo, nè col freddo nè col caldo nè in altro modo, potrà cambiare questa posizione, che è detta ‘polarizzazione’ del sistema. La temperatura della casa oscillerà, sarà più caldo o più freddo secondo varie circostanze, ma la posizione del meccanismo non sarà mutata da questi cambiamenti. Quando invece io vado a variare la polarizzazione, cambierò quello che si può chiamare I’ ‘atteggiamento’ del sistema.
    Analogamente, la domanda importante relativa alla storia è: la polarizzazione o l’atteggiamento sono stati cambiati? L’episodico accadere degli eventi sotto una polarizzazione stazionaria è cosa veramente trita. È questo che avevo in mente quando ho detto che i due eventi storici più importanti della mia vita sono stati il Trattato di Versailles e la scoperta della cibernetica.
    I più, tra voi, probabilmente non sanno come si giunse a stipulare il Trattato di Versailles. La storia è molto semplice: la prima guerra mondiale continuava a trascinarsi; era abbastanza evidente che i tedeschi stavano perdendo. A questo punto George Creel, che si occupava di pubbliche relazioni (e vorrei che non dimenticaste che costui fu uno dei nonni delle moderne pubbliche relazioni) ebbe un’idea: l’idea era che forse i tedeschi si sarebbero arresi se avessimo offerto loro condizioni armistiziali leggere. Egli preparò allora un pacchetto di condizioni leggere, che non contemplavano provvedimenti punitivi. Queste condizioni erano articolate in quattordici punti; ed egli comunicò questi Quattordici Punti al Presidente Wilson. Se avete intenzione di ingannare qualcuno, come latore del messaggio dovete scegliere un uomo onesto; il Presidente Wilson era uomo di onestà quasi patologica e di sentimenti umanitari. Egli sviluppò i punti in un gran numero di discorsi: non dovevano esserci " né annessioni, nè riparazioni di guerra, nè distruzioni punitive…" e così via. E i tedeschi si arresero.
    Noi, inglesi e americani (specialmente gli inglesi) continuammo ovviamente a tenere la Germania sotto embargo, perché non volevamo che i tedeschi si ringalluzzissero prima della firma del Trattato; e così, per un altro anno, essi continuarono a patir la fame.
    La Conferenza di pace è stata vivacemente descritta da Maynard Keynes in The Economic Consequences of the Peace (1919).
    Il Trattato fu finalmente redatto da quattro uomini, Clemenceau, " la Tigre ", che voleva schiacciare la Germania, Lloyd George, che riteneva fosse politicamente vantaggioso ottenere dalla Germania molte riparazioni di guerra, e imporl
    e qualche ritorsione; e Wilson, che doveva essere continuamente menato per il naso. Ogni volta che Wilson aveva dei ripensamenti su quei Quattordici Punti, essi lo portavano nei cimiteri di guerra e lo facevano vergognare di non sentirsi in collera coi tedeschi. Chi era l’altro? L’altro era Orlando, un italiano.
    Si trattò di una delle più grandi svendite nella storia della nostra civiltà; un evento tra i più straordinari, che portò difilato e inevitabilmente alla seconda guerra mondiale. Portò anche (e questo è forse più interessante che non la prima conseguenza) a uno scadimento morale della politica tedesca. Se voi promettete qualcosa a vostro figlio, e poi vi rimangiate la promessa, inquadrando però tutta la faccenda su un piano etico elevato, la conseguenza sarà non solo che egli sarà in collera con voi, ma che i suoi atteggiamenti morali peggioreranno, in quanto egli sentirà l’ingiustizia della canagliata che gli fate. Non soltanto la seconda guerra mondiale è stata la risposta appropriata di una nazione che era stata trattata proprio in questa maniera; ciò  che è più importante è che era lecito aspettarsi, da questo tipo di trattamento, uno scadimento morale di quella nazione. Lo scadimento morale della Germania ha causato anche il nostro scadimento morale. Ecco perché dico che il Trattato di Versailles è stato un giro di boa nell’ambito degli atteggiamenti morali.
    Ritengo che sia necessario attendere ancora un paio di generazioni prima che i postumi di quella svendita esauriscano i loro effetti. Siamo, di fatto, come i membri della casa di Atreo nella tragedia greca. Prima ci fu l’adulterio di Tieste, poi Atreo ammazzò i tre figli di Tieste e glieli imbandì nel banchetto della riconciliazione; poi ci fu l’assassinio del figlio di Atreo, Agamennone, da parte di Egisto, figlio di Tieste; e infine Oreste uccise Egisto e Clitennestra.
    La cosa continua ad andare avanti. È la tragedia della sfiducia, dell’odio e della distruzione, che vibrano e si propagano attraverso le generazioni.
    Provate a immaginare di capitare nel bel mezzo di una tale sequela di tragedie. Come stanno le cose per la generazione intermedia degli Atridi? Essi vivono in un universo pazzesco. Dal punto di vista di quelli che hanno dato inizio al disastro, non è così pazzesco: essi sanno che cosa è accaduto e in che modo vi sono arrivati. Ma i successori, che all’inizio non erano presenti, si trovano a vivere in un universo pazzesco e si ritrovano pazzi proprio perché non sanno come ci sono capitati.
    Prendere una dose di LSD va bene: si prova la sensazione di essere più o meno pazzi; ma ciò ha perfettamente senso, perché si sa che si è presa una dose di LSD. Se invece si prende I’LSD per accidente, e poi ci si sente impazzire senza sapere come e perché, questa è un’esperienza terribile e angosciosa; è un’esperienza assai più seria e spaventosa, molto diversa dal ‘viaggio’, che potete anche godere se sapete di aver preso l’LSD.
    Considerate ora la differenza tra la mia generazione e quelli di voi che hanno meno di venticinque anni. Tutti viviamo nello stesso pazzesco universo, in cui l’odio, la sfiducia e l’ipocrisia (specialmente a livello internazionale) risalgono ai Quattordici Punti e al Trattato di Versailles.
    Noi più anziani sappiamo come si è arrivati fino a questo punto. Ricordo che mio padre, leggendo a colazione i Quattordici Punti, disse: " Per Giove, vogliono conceder loro un armistizio decente, una pace onesta, o qualcosa del genere. E ricordo anche, ma non tento di ridirla, la cosa che disse quando il Trattato di Versailles fu reso noto: è una cosa che non si può stampare. Quindi io so più o meno come si è giunti a questo punto. Ma dal vostro punto di vista, noi siamo assolutamente pazzi, e voi non sapete quali eventi storici abbiano portato a questa pazzia. " I padri hanno mangiato il frutto amaro e i denti dei figli si sono allegati.. Per i padri va bene:  essi sanno che cosa hanno mangiato; ma i figli non sanno che cosa è stato mangiato.
    Vediamo che cosa è lecito aspettarsi da persone che abbiano appena subito un atroce inganno. Prima della prima guerra mondiale si pensava generalmente che il compromesso e un pizzico d’ipocrisia fossero ingredienti molto importanti per il raggiungimento di un certo comfort nella vita d’ogni giorno. Se leggete, per esempio, Erewhon Revisited, di Samuel Butler, capirete che cosa intendo dire. Tutti i personaggi principali del romanzo si sono cacciati in guai terribili: alcuni debbono essere giustiziati, altri debbono divenire oggetto di pubblica esecrazione; e il sistema religioso della nazione minaccia di crollare. Queste difficoltà e complicazioni sono appianate dalla "casalinga di Voghera" custode dei costumi di Erewhon. Ella ricostruisce con cura la storia, come un rompicapo a intarsio, in modo che nessuno stia realmente male e a nessuno capitino disavventure (e specialmente che nessuno sia giustiziato). Questa filosofia era assai comoda. Un po’ d’ipocrisia e un po’ di compromesso lubrificano gl’ingranaggi della vita sociale.
    Ma dopo il grande inganno questa filosofia non può reggere. Avete perfettamente ragione, c’è qualcosa di sbagliato, e questo qualcosa ha la natura dell’inganno e dell’ipocrisia. Voi vivete in mezzo alla corruzione.
    Ovviamente le vostre reazioni spontanee sono puritane. Non è un puritanesimo sessuale, poiché sullo sfondo non c’è inganno sessuale. Ma un rigoroso puritanesimo contro il compromesso, un puritanesimo contro l’ipocrisia che finisce col ridurre la vita in piccoli pezzi. Sono le grandi strutture integrate della vita che sembrano aver portato alla follia, e così voi cercate di concentrarvi sulle cose più minute. " Colui che vuol far del bene a un altro deve farlo nei Minuti Particolari. Il Bene Generale è la scusa del furfante, dell’ipocrita e dell’adulatore ". Il bene generale puzza d’ipocrisia per la nuova generazione.
    Non ho dubbi che se voi chiedeste a George Creel di giustificare i Quattordici Punti, egli invocherebbe il bene generale. É possibile che la sua operazioncella abbia salvato la vita di qualche migliaio di americani nel 1918. Non so però quante vite essa sia costata nella seconda guerra mondiale, e, dopo, in Corea e nel Vietnam. Ricordo che Hiroshima e Nagasaki furono giustificate col bene generale e col risparmio di vite americane. Ci fu un gran parlare di ‘resa incondizionata’, forse perché non avevamo fiducia nella nostra capacità di osservare un armistizio condizionato. Il destino di Hiroshima fu decretato a Versailles?
    Voglio parlare adesso dell’altro evento storico importante accaduto durante la mia vita, nel 1946-47 circa. Si trattò del coagularsi di numerose idee che erano sorte in luoghi diversi durante la seconda guerra mondiale. Possiamo chiamare l’aggregato di queste idee cibernetica, o teoria delle comunicazioni, o teoria dell’informazione, o teoria dei sistemi. Queste idee nacquero in molti luoghi: a Vienna con Bertalanffy, a Harvard con Wiener, a Princeton con von Neumann, nei Laboratori della Bell Telephone con Shannon, a Cambridge con Craik, e così via. Tutti questi sviluppi separati in diversi centri intellettuali avevano a che fare con problemi di comunicazione e specialmente col problema di quale fosse la natura di un sistema organizzato.
    Noterete che tutto ciò che ho detto sulla storia e su Versailles è una discussione sui sistemi organizzati e le loro proprietà. Ora voglio dire che stiamo cominciando in una certa misura a comprendere in modo rigorosamente scientifico questi misteriosi sistemi organizzati. Quello che sappiamo oggi è assai più di quanto avrebbe mai potuto dire George Creel. Egli fu sci
    enziato applicato prima che la scienza fosse matura per essere applicata.
    Una delle radici della cibernetica risale a Whitehead e Russehl e a ciò che si chiama la Teoria dei Tipi logici. In linea di principio, il nome non è la cosa cui il nome si riferisce, e il nome del nome non è il nome, e così via. In termini di questa potente teoria, un messaggio sulla guerra non è parte della guerra.
    Diciamo così: il messaggio ‘Giochiamo a scacchi’ non è una mossa del gioco degli scacchi; è un messaggio in un linguaggio più astratto di quello del gioco che si svolge sulla scacchiera. Il messaggio ‘Facciamo la pace in questi e questi termini’ non è nello stesso sistema etico al quale appartengono gl’inganni e gli stratagemmi della battaglia. Dicono che tutto è lecito in amore e in guerra, e questo può essere vero all’interno dell’amore e della guerra, ma all’esterno e riguardo all’amore e alla guerra, l’etica è un po’ diversa. Per secoli gli uomini hanno giudicato il tradimento durante la tregua o le trattative per la pace peggiore dell’inganno in battaglia. Oggi questo principio etico trova un rigoroso fondamento teorico e scientifico. Ora l’etica può essere esaminata in modo formale, rigoroso, logico, matematico, e così via; e poggia su basi assai diverse dalle prediche e dalle invocazioni. Non è più inevitabile che ciascuno la pensi a suo modo; a volte possiamo distinguere ciò che è giusto da ciò che è errato. Ho preso la cibernetica come il secondo evento d’importanza storica nella mia vita perché ho almeno una tenue speranza che possiamo indurci a usare queste nuove conoscenze con un po’ di onestà: se comprendiamo un pochino quello che stiamo facendo, forse ciò potrà aiutarci a uscire dal labirinto di allucinazioni che ci siamo orditi intorno.
    La cibernetica, a ogni modo, è un contributo al cambiamento: non solo un cambiamento dell’atteggiamento, ma addirittura un cambiamento nella comprensione di ciò che è un atteggiamento.
    La posizione che ho assunto nello scegliere ciò che è importante nella storia (quando ho detto che le cose importanti sono gli istanti in cui viene determinato l’atteggiamento, gli istanti in cui viene cambiata la polarizzazione del termostato), questa posizione deriva direttamente dalla cibernetica. Sono pensieri plasmati dagli eventi accaduti dal 1946 in poi.
    Non dobbiamo illuderci di aver trovata la soluzione bell’e pronta. Abbiamo ora a nostra disposizione molta cibernetica, molta teoria dei giochi, e cominciamo a conoscere e comprendere i sistemi complessi. Ma ogni conoscenza può essere usata a scopi distruttivi.
    Ritengo che la cibernetica rappresenti il boccone più grosso che l’uomo abbia strappato dal frutto dell’Albero della Conoscenza negli ultimi duemila anni. Ma la maggior parte dei bocconi di questa mela si sono dimostrati piuttosto indigesti (di solito per motivi cibernetici).
    In se stessa, la cibernetica è integra, e questo può aiutarci a non essere indotti a più grande follia, ma non possiamo confidare che essa ci preservi dal peccato.
    Ad esempio i ministeri degli Esteri di parecchie nazioni utilizzano oggi la Teoria dei Giochi, con l’ausilio del calcolatore, come un mezzo per decidere la politica internazionale. Dapprima, identificano quelle che sembrano essere le regole di gioco dell’interazione internazionale; poi considerano la distribuzione geografica di forze, armi, punti strategici, controversie, eccetera, nelle nazioni identificate. Essi poi chiedono al calcolatore di computare quale dovrebbe essere la mossa successiva per minimizzare le possibilità di perdere la partita; il calcolatore ronza e cigola e dà una risposta: e quasi quasi si è tentati di obbedirgli. Dopo tutto, se si dà retta al calcolatore si è un po’ meno responsabili che se si fosse presa una decisione autonoma.
    Ma se si fa ciò che il calcolatore consiglia, con quella mossa si dà il proprio appoggio alle regole del gioco che si erano fornite al calcolatore: si confermano le regole del gioco.
    Anche le nazioni rivali hanno certamente i calcolatori e fanno giochi simili e confermano le regole del gioco che essere forniscono ai loro calcolatori. Il risultato è un sistema in cui le regole dell’interazione internazionale divengono sempre più rigide.
    È mia opinione che il vero problema in campo internazionale è che le regole debbono cambiare. Non è questione di che cosa sia meglio fare con le regole così come esse sono oggi; ma piuttosto di come ci si possa svincolare dalle regole secondo le quali abbiamo agito negli ultimi dieci o venti anni, o fin dal Trattato di Versailles. Il problema è di cambiare le regole, e nella misura in cui permetteremo alle nostre invenzioni cibernetiche (i calcolatori) di trascinarci in situazioni sempre più rigide, non faremo altro che calpestare e offendere la prima promettente scoperta fatta dal 1918.
    Naturalmente vi sono altri pericoli latenti nella cibernetica, e molti non sono stati neppure individuati. Non si sa, ad esempio, quali possano essere le conseguenze dell’impiego del calcolatore per la gestione di tutti gli schedari della pubblica amministrazione.
    Almeno questo tuttavia è certo: che nella cibernetica è anche latente il mezzo per conseguire una nuova e forse più umana filosofia, un mezzo per cambiare la nostra strategia del controllo e un mezzo per vedere le nostre follie in una prospettiva più vasta.
    dal libro di Gregory Bateson: "Verso un’ecologia della mente", Adelphi, pag. 496 e segg.
       
  • clausneghe

    D’altra parte cosa aspettarsi dagli "eredi" di coloro che già distribuivano coperte infette di vaiolo agli autoctoni, erroneamente chiamati Indiani?.

    Ma credo che questo branco di folli psicopatici, come ben li definisce Dr.P.G.R, punti soprattutto sulla "quinta colonna" interna agli ordinamenti che vuole scardinare. Pressione militare parallela a infiltrazioni "colorate" e grancassa del mainstream globale di Oceania. L’attacco portato alla Russia è molto insidioso ,siamo già dentro la terza guerra mondiale, a pezzi, come ha giustamente ed autorevolmente sottolineato il Papa in persona. Siamo nella fase cruciale, quella che se qualcosa va storto (e sarà facilissimo) ci ritroveremo dritti dentro nella mattanza. Come antipasto visivo di quello che ci aspetta, fatevi un giro sul Tube digitando le parole Donetsk airport, ci sono video in abbondanza, recenti e quasi in diretta. Carri armati sciolti come formaggio, corpi sbrindellati che penzolano dai fili della luce stradale, e l’aeroporto ridotto ad un gruviera di metallo e cemento, contorto e abbrustolito.
  • alexpayne

    E se anche Hitler fosse una creazione anglo-americana (e delle oligarchie che controllano queste regioni del mondo) proprio come Al Baghdadi (uomo CIA) e l’ISIS oggi? Questo spiegherebbe meglio l’attacco alla Russia, il volo di Hess in Inghilterra per fare un accordo con Churchill contro il nemico rosso comunista Russo , la corrispondenza di Mussolini sempre con Churchill fatta sparire dagli agenti inglesi dopo la seconda guerra mondiale e l’assassinio del duce e chissà cos’altro.

  • stemphonyx

    Nonostante sia in accordo con tutto quello che l’autore dice sul governo americano mi pare di annusare l’ormone del "maschio a cui stanno rubando la donna" quando si parla di Russia. Vi ricordate che i conflitti non sono mai causati da UNA SOLA ENTITÁ ma sempre due che si fronteggiano per un motivo o per un altro? Ma davvero credete che la Russia sia cosí innocente e protettrice dei popoli innocenti? mettiamola cosi:

    – Se quello che dice l’autore e’ vero (cioe’ la russia negli anni 90 e’ stata colonizzata da USA e adesso non e’ piu’ il colosso comunista di una volta) -> Se vince la russia (cosi come auspicano tutte  quelle persone che parlano con tanto entusiasmo del fatto che 4 militari rincoglioniti hanno bombe atomiche per radere al suolo USA e Europa)  allora siamo di nuovo nella stessa situazione che c’era subito dopo hiroshima. Uno stato capitalista che ha potere globale.

    – Se quello che dice non é vero, e cioé la Russia e’ ancora il colosso comunista di 15 anni fa, allora siamo alla resa dei conti. Miliardi di persone moriranno (compresi tutti noi sfigati che leggiamo e scriviamo queste cose) e un nuovo equilibrio (se la terra sopravvive) sara’ creato.

    – Se invece la Russia non ha intenzione di andare in una guerra con la NATO (perche davvero putin ha un cuore buono e non vuole distruggere il pianeta) allora forse il mondo ha una possibilita’ di sopravvivere. Io personalmente dubito che questo possa mai accadere dato che questi soggetti hanno un potere quasi divino e certamente putin (una persona con una chiara sindrome da pene piccolo) non aspetta altro che fare pagare a questi sporchi occidentali tutto quello che hanno fatto alla russia negli ultimi 25 anni.
    Io onestamente non capisco tutti questi commentatori che auspicano ad una reazione nucleare della Russia…ovviamente non lo dicono apertamente…non dicono "dai Putin buttagli 2 o 3 bombe Tzar e radi tutto al suolo" ma dicono "eeeeh se fate incazzare l’orso, poi lui ha il pene grosso…vi fa male…io sono per la Russia caput mundi! Viva Putin.." e non si rendono conto che sono cosí ridicoli da farmi ridere di tristezza. Una persona come putin e’ responsabile della morte di migliaia di persone fino ad adesso (vi ricordate il blitz in cecenia?) cosi come Obama e’ responsabile per la morte di migliaia di persone in tutto il mondo.

    Se parlate con gente che vive in Polonia e Ucraina (ho colleghi di lavoro locati in queste zone) allora la realta che verra’ creata dalle loro parole É COMPLETAMENTE DIVERSA DA QUELLO CHE TUTTI – TUTTI- TUTTI (incluse le fonti "libere" come megachip, globalist, comedonchisciotte, libreidee, etc etc) stanno cercando di manipolare i lettori per indurre la reazione desiderata. Chi odia gli USA, chi odia la Russia, chi odia l’EU. ci si dimentica tante volte che gli intenti dell’uomo (le sue idee) sono sempre atte a proteggere chi abbiamo vicino a carico di chi non fa parte della nostra cerchia. Non c’é un ideologia migliore di un ‘altra…c’e solo una persona migliore di un’altra. Le sue azioni e le sue parole creano la sua essenza.

    Se io sono un coglione (scusate se sottolineo concetti con parole poco belle) e tratto i miei vicini come mia proprieta oppure impongo cose oppure semplicemente gli butto fuochi d’artificio in casa dalla finestra oppure di nascosto manipolo la moglie del mio vicino a fargli le corna con il panettiere cosi il panettiere mi da piu pane allo stesso prezzo…É colpa mia se poi gli amici dei miei vicini vengono a casa a rompermi il culo. Ovviamente, in un mondo perfetto:
    – io non romperei le palle ai miei vicini
    – gli amici dei vicini non verrebbero a rompermi il culo ma verrebbero a parlarmi cercando di farmi capire perche i miei atteggiamenti non sono consoni.

    tutto questo equivale a dire:
    – gli USA invadono la sovranita’ degli stati "INDIPENDENTI" (ahahahah indipendenti da chi? da quando sono indipendenti?) facendo giochi sporchi? allora la Russia doveva chiedere al’ONU un’investigazione. Non iniziare una guerra civile in Crimea.
    – gli USA danno soldi a un governo neonazista? Ok. Sputtanali. non fare il loro gioco.
    – gli USA ti fanno perdere il controllo e vogliono portare il mondo nella 3a guerra mondiale? ok..allora ia russia dovrebbe immediatamente chiudere tutto e andare in Cina. gli USA saranno poi costretti a tornare dalla russia.

    Detto questo, io credo che nessuno al momento dovrebbe lasciarsi andare in queste stronzate universali e cercare di tenere gli animi calmi. Soprattutto se si é commentatori internazionali seguiti da migliaia di persone. CRISTO.

  • Fedeledellacroce

    l’ormone del "maschio a cui stanno rubando la donna"
    putin (una persona con una chiara sindrome da pene piccolo)
    "eeeeh se fate incazzare l’orso, poi lui ha il pene grosso…

    Hai travisato la realtá.
    Gli USA stanno sferrando attacchi MILITARI e dando SUPPORTO LOGISTICO, ECONOMICO, MILITARE a mercenari, che loro chiamano terroristi, per scatenare il CAOS in Medio Oriente. E la guerra in EUROPA (nota bene, in EUROPA, non in USA!) la vorrebbero tra Germania e Russia…..Ti suona qualche campanello?
    NO? Allora te lo spiego io: La grande Germania riunificata e la Russia, se fossero insieme sarebero un gigante economico, militare e industriale, tale da offuscare l’egemonia USA e GB in Europa e nel mondo.
    E tu mi vieni a parlare di piselli e corna. Potrei anche trarre conclusioni sul tuo profilo psicologico, in base alle tue affermazioni…

  • stemphonyx

    profilo psicologico? mica ho scritto che voglio squartare un coniglio…
    bah…
    tornando alla tua "risposta":
    – gli esempi era giusto per farti capire l’assurdita’ di alcune tesi di molti complottisti che pensano che gli usa sono dietro TUTTO. secondo me sono troppo sopravvalutati (come southpark insegna)
    – se vuoi ti dico la mia teoria in una linea: il mondo e’ molto piu complesso e pieno di dinamiche da essere semplificato in 3 attori (USA, germania e russia). Se fosse davvero cosi, allora basterebbe chiudere putin merkel e obama in una camera per 1 settimana e il mondo avrebbe pace e prosperita per millenni..mi sembra che siamo ben lontani da questo.
    – io ti parlo di piselli e corna perche siete ridicoli a pensare che Putin sia un santo. A me viene da ridere perche mi sembra di vedere la sindrome del pene piccolo nella gente che guida la macchina a 200 km/h in citta. tutti sti commentatori che scrivono cazzate su quanto sia grosso l’arsenale russo (ti piace di piu la parola arsenale?) e si gasano all’idea di un bombardamento di Europa e USA. sono guerraioli. e voi come loro. vi piace la guerra…ammettetelo..la volete cosi tanto che state cercando in tutti i modi di far incazzare le masse popolari e creare un GRUPPO A Vs GRUPPO B. cosi la vostra vita diventa piu facile, vi associate a uno dei due gruppi. L’altro diventa il male e la vita diventa piu bella. io mi riterro sempre al di fuori da questi schemi dualisti. Non voglio essere parte ne di uno ne dell’altro. Ti sembrero pazzo forse…ma a me sinceramente non me ne frega niente. Io moriro indipendente. Nessuno mi fara’ accettare una guerra. Neanche se bombardano l’italia oggi. Io me ne vado in Uruguay o Islanda o Groelandia o dove minchia sia basta che mi lasciano in pace co ste luride guerre di potere dovute all’ormone  pazzo (ovviamente non si ammazzano loro ma i sudditi come voi che abbovccano a tutte ste stronzate di guerra).
    20 anni fa era impensabile usare i toni che oggi, i cosiddetti pacifisti di una volta, usano (megachip in prima linea). Vuoi una guerra e sei contento che russia e germania si alleano e iniziano uno scontro frontale con usa? Buon per te.
    Io ho paura perche ho parte della famiglia in USA, un po di famiglia in Australia, un po di famiglia in Europa centrale e un po di famiglia nell’europa dell’est. Quindi se permetti, credo che la mia visione di insieme di umanita sia molto piu estesa della tua e riesco a vedere cose che, purtroppo, tu proprio non vuoi vedere. Questo vale anche per un buon 70% del mondo. Solo chi ha legami strettii con il mondo all’infuori dell’italia e non basa la sua idea di mondo solo su articoletti scritti da gente che chiaramente vuole la guerra (e quindi manipola) riesce a capire quello che io voglio dire.
    Lascia stare il mio profilo psicologico, rischi di aprire un vaso di pandora.

  • stemphonyx

    sai cosa vuol dire Novacula Occami? Rasoio di occam. La risposta giusta, molto spesso, e’ la piu’ semplice. Cosa credi?
    A- un gruppo di pazzi maniaci padroni del mondo costruisce un piano 1500 anni fa con cui vogliono conquistare il pianeta e creare un governo unico mondiale. Il governo anglo-americano e’ l’apoteosi di questo piano malefico e in 1500 anni NESSUNO ha mai sbagliato niente. gia 1500 anni fa avevanio previsto l’esplosione di Ebola e l’ISIS. e chissa cosa hanno pianificato per il futuro! Inoltre, i pianificatori di questo piano erano cosí geniali da prevedere anche i movimenti celesti (chiaramente avevano preparato anche il set cinematografico per lo sbarco sulla luna gia 1500 anni fa). Un piano perfetto, nessuno ha mai parlato (o chi ha parlato e’ stato fatto zittire da un bel proiettile) che richiede la coordinazione di miliardi di peresone (in 1500 anni parliamo di miliardi di persone coinvolte) in cui NESSUNO ha mai sbagliato.
    B- Un gruppo di oligarchi nel pianeta (esseri umani come me e te) cerca di prendersi piu’ potere possibile. Le cose non vanno bene e di volta in volta (ogni 2-300 anni circa) le cose cambiano e si arriva ad una guerra totale perche essendo dei luridi umani, a volte non c’e altra soluzione che ammazzarsi di botte fino a morire. Si creano degli equilibri e nessuno ci capisce niente davvero. Arrivnao crisi inaspettate, magari generate da un’oligarchia fuori controllo che prendera’ poi il potere al concludersi della crisi per poi finire ammazzati dal nuovo gruppo di oligarchi che arriva dopo. Le guerre possono essere iniziate ma molto spesso vanno fuori controllo e finisce che hai gente come Che guevara o Gandhi che sono inaspettati e fuori schema. Dopo millenni di potere statale siamo arrivati alla svolta in cui poteri finanziari sono superiori. Gli stati uniti cercano di rimanere a galla ma non ce la fanno e si inventano nuove guerre. Gli altri stati, che sono identici a loro reagiscono e tac, nuova guerra totale. e avanti avanti per il resto della storia. É stato cosi negli anni -2000 AC e sara cosi negli anni 8000 DC. siamo esseri umani, non dei. I piani perfetti non esistono.

  • AlbertoConti

    Gli USA si sono sempre comportati come uno stato canaglia, da quando esistono,
    anche se ammantati dai "sani principi liberisti" (libertà di rubare).
    Oggi
    però hanno passato il limite, non si curano nemmeno più della forma, se non con
    manipolazioni sempre più sfacciate della realtà tramite i media che controllano
    direttamente in casa e per procura nel resto dell’occidente. Talmente sfacciate
    e assurde che sarebbero ridicole se non fosse tragico il livello di dabbenaggine
    e credulità delle masse rese acefale dall’ignoranza coltivata ed esportata come
    tutta la "cultura" imperiale, del peggior impero che l’umanità abbia ma i
    conosciuto, il più barbaro, potenziato da una strumentazione tecnologica
    impensabile anche solo mezzo secolo fa.

    E’ evidente che questa
    recrudescenza di comportamenti canaglieschi dipende direttamente dalla crisi di
    sfruttamento (del resto del mondo) che ha raggiunto i suoi limiti,
    rendendoli vulnerabili in un mondo che comincia a rivendicare la sua fetta di
    torta, proprio mentre la torta globale si rivela limitata come non
    mai.

    E’ ora che le masse europee si prendano le loro responsabilità, a
    cominciare dalla passiva sudditanza culturale e psicologica dal grande fratello,
    che non è più così grande come sembra. A cominciare dalle politiche di
    competizione e quindi di privilegio, ormai esacerbato oltre i limiti di
    tollerabilità.

    O ci svegliamo in massa, o siamo fottuti, e sarà colpa
    nostra.

  • Georgios

    Bell’articolo ma, secondo me, un pessimismo quasi disperato quello di Roberts.

    Le ragioni dell’impossibilità dello scontro nucleare le dà lui stesso. Quelli possono essere dei fanatici incoscienti ed anche un "tantino" svitati (se non lo fossero non promuoverebbero delle politiche cosi) ma la prospettiva di fuochi d’artificio nucleari sopra le proprie teste e’ un deterrente non negoziabile per chiunque.

    L’escalation non e’ dovuta a politiche paragonabili a quelle del passato. Ora non sono "nazioni" potenti contro altre "nazioni" potenti. Ora c’è questa nuova élite parassitaria che si crede un padreterno, si e’ impossessata di governi e dell’esercito "più potente del mondo" (oh Dio! non sarà mica quello che ha combattuto nel Vietnam, sopra la Jugoslavia etc) e si illude di poter tracciare nuove frontiere di stati vassalli sulla mappa del globo fregandosene delle nazioni. Solo che di mezzo ci stanno Russia e Cina con le loro bombe.

    Beh.. in medio oriente o in Libia e per il momento, potranno anche avere avuto dei "successi" (che poi e’ tutto da vedere, la guerra va a braccetto con l’economia) ma che si fa con le bombe?

    Il problema non e’ la 3a GM. Il problema e’ "l’altra" 3a GM. Quella in atto. La sofferenza provocata da questi assassini organizzati in multinazionali e finanziarie che succhiano come vampiri il sangue della povera gente in tante parti del mondo anche con le armi e che ora sono arrivati anche qui, nelle metropoli di quello che una volta si chiamava imperialismo occidentale. Questo e’ il vero problema che però si trova tutto nelle nostre mani. L’unica soluzione può venire solo dal popolo.

    Questa e’ anche la loro unica preoccupazione. E’ per questo che ripetutamente si fanno discorsi, si scrivono degli articoli, si parla di violenza cieca e sterile e cosi via per condannare la rivoluzione come una prospettiva sterile, come un fatto impossibile, anche fuori moda (qui si ride) etc.

    Se poi, come se lo spauracchio della 3a GM non bastasse, si parla anche di Ebola e del riscaldamento globale, certo, i dinosauri sono spariti da un sasso cadutogli sulla testa. Ma quelli erano dinosauri. E non l’avevano mica visto.

    Come istinto di sopravvivenza però noi non siamo differenti dai dinosauri. E il sasso di Ebola come anche quello climatico li vediamo molto bene. Per cui anche da quella parte lì non credo si possa parlare della fine del mondo.

    Non dico che non ci siano delle grosse difficoltà. Dico che si possono affrontare. E prima ci attiviamo meglio si affronteranno. Intanto consoliamoci dal fatto che i periodi storici più difficili sono anche quelli più interessanti.

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