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WALL STREET JOURNAL ITALIA TROPPO GRANDE PER ESSERE SALVATA. COSA STA SUCCEDENDO ?

FONTE: SENZASOSTE.IT

Siamo ormai abituati al circuito autoreferenziale dei media italiani. Per cui una notizia da pollaio, la lite tra Alfano o Berlusconi oppure l’ennesima convention di Renzi, prende molto più spazio delle notizie serie. Come lo scandalo intercettazioni che non è una questione spionistica ma il tentativo di costruire un’egemonia economica, basata sul primato tecnologico a venire, da parte degli Usa sull’Europa per i prossimi 30 anni.

Passi, si fa per dire, con l’affettuoso buffetto del presidente del senato Grasso agli Usa “la prossima volta avvertiteci meglio”. Di cosa? Di trasformare l’Italia in una distesa di macerie economico-finanziarie?Il caso Prism non è stato ancora capito a fondo in Italia, nella sua minacciosa portata, e non lo sarà mai fino a quando ci sarà questo ceto politico. Ma, come capita sempre nei periodi di grandi cambiamenti, appena una falla finisce di aprirsi se ne comincia ad aprire un’altra.

Ecco che l’edizione tedesca del Wall Street Journal intervista Amussnen, che incidentalmente fa il direttore della Bce (Draghi è il presidente), che afferma che “l’Italia è troppo grande per essere salvata dall’esterno”. La dimensione della crisi italiana è di nuovo tornata a due anni fa, con il rischio crack del paese. E l'”Europa” non ha alcuna intenzione di iniettare risorse nel nostro sistema. Nemmeno alla greca cioè in una gigantesca partita di giro che ha disintegrato il paese ellenico. Siccome Asmussen sostiene che l’Italia è strategica per Ue, Bce ed eurozona è chiaro dove si sta andando. Alla ricerca dello Jaruzelski italiano che faccia l’autoinvasione per tamponare l’eurozona come il golpe polacco del 1981 fermò per qualche anno la crisi del patto di Varsavia.

Se le considerazioni di Asmussen sono moneta comune in Europa, se non sono posizioni isolate, ne vedremo delle brutte. Perché si cercherebbe di favorire una drammatica riduzione del debito, del “costo” del lavoro in forma di fatto militare facendola pagare salatissima a più di mezzo paese. Il 2014 sarà tutto fuorché una passeggiata di salute.

Fonte: www.senzasoste.it
Link: http://www.senzasoste.it/nazionale/wall-street-journal-italia-troppo-grande-per-essere-salvata–cosa-sta-succedendo
26.10.2013

la fonte: http://www.wsj.de/article/SB10001424052702304799404579157671526574810.html

Pubblicato da Davide

  • Nauseato

    Siamo d’accordo che con i “si dice” … con “il cugino di un mio amico ha detto” e i “corre voce” … si può più che mai dir tutto e il suo contrario. Ma sta di fatto che più di una persona ha chiaramente percepito come l’italia sia all’estero considerata ormai finita. Letteralmente: finita. Un paese senza futuro e con al massimo ancora uno o due anni di “vita”.
    Sentendo poi Saccomanni gongolare cialtronando della fine della crisi globale (ritornello ricorrente ogni tre mesi peraltro) direi che è una considerazione perfino troppo ottimista.

  • Aironeblu

    Con il governo Letta non ci sarà alcun bisogno di cercare alcun Jaruzelski italiano: sta servendo a dovere i suoi burattinai.

  • oldhunter

    Cosa sta per succedere dovrebbe essere chiaro a chiunque non sia del tutto obnubilato dai media di regime:

    dovremo salvarci da soli. Detto in parole chiare, ci spolperanno per bene a cominciare dai conti in banca… ma con la benedizione del FMI!
  • oldhunter

    Cosa sta per succedere dovrebbe essere chiaro a chiunque non sia del tutto obnubilato dai media di regime:

    dovremo cavarcela da soli… ovvero – detto in chiaro – ci metteranno le mani nelle tasche a cominciare dai conti in banca che verranno spolpati per benino… però con la benedizione del FMI…

  • Ercole

    A noi operai della sorte del capitalismo italiota non cè ne frega nulla visto che siamo già alla fame,a noi interessa cancellarlo dal pianeta senza ma e senza se,la crisi che lo attanaglia gioca a nostro favore dobbiamo solo organizzare il nostro esercito di disoccupati che cresce ogni giorno ed educarli alla lotta di classe.

  • Nauseato

    Leggendoti viene da piangere. E non è una sottile ironia grossolana. Che ci fosse un esercito, che al contrario purtroppo non c’è.

  • Rosberg

    Sono d’accordo con Ercole.
    Attendiamo che la massa prenda atto della situazione, per poi passare al piano B.

  • lucamartinelli

    Ogni tanto ci raccontiamo le stesse cose. Brutto segno perchè vuol dire che ognuno di noi parla al vento. Ne abbiamo già parlato: l’esercito non c’è, se escludiamo quello che segue il calcio. Se ci fosse bisognerebbe addestrarlo, poi armarlo ed equipaggiarlo. Poi, se non vogliamo mandarlo a piedi, meccanizzarlo…..posso fermarmi qui? Però i sogni sono belli…e pensare che oggi il popolo avrebbe in mano armi eccezionali per far cambiare le cose……..ma anche di questo ne abbiamo parlato….senza risultati….

  • castigo

    la massa arriverà, come sempre, in ritardo, che questi cialtroni dovevano essere cacciati a calci in culo già da 10 anni minimo.
    stando così le cose sarà un inutile bagno di sangue, se mai ci sarà la sollevazione di questi imbecilli rincoglioniti da calcio, reality ed informazione mainstream assortiti.
    volete la rivoluzione??
    eccovela: http://www.youtube.com/watch?v=UKVeP5lIaFI

  • MassimoContini

    la Rivoluzione

    è per i sottomessi

    come il Giudizio Universale

    per i credenti

    li fa tirare avanti.

  • Allarmerosso

    conto on-line a costo zero VUOTO con me se lo menano a sangue e se fecessero tutti così ?

  • mazzam

    🙂 forte!

  • Truman
  • Ercole

    Dei rassegnati è delle mezze calze non sappiamo cosa farcene non portano nessun contributo ,si limitano alle battuttine da bar ,e vivono di retorica :io al contrario di voi non faccio lo spettatore della storia a me interessa il movimento reale che abolisce l’attuale stato delle cose.

  • Ercole

    La pazienza è una virtù rivoluzionaria e l’umanità è sempre più di fronte ad un bivio :GUERRA O RIVOLUZIONE l’impalcatura delle istituzioni borghesi non incanta più è questa la nostra forza.

  • Giancarlo54

    Sono curioso si sapere cosa fai. L’unica cosa da fare è una cosa che non si può dire in un forum pubblico, tutto il resto sono chiacchiere.

  • castigo

    Ercole:

    Dei rassegnati è delle mezze calze non sappiamo cosa farcene

    se non è un plurale maiestatis allora dovete essere in tanti.
    come mai non vi si vede proprio a protestare nelle piazze??
    un’altra riedizione del terrorismo di stato (ultra infiltrato dai servizi di mezzo mondo) delle care vecchie BR??
    o forse nelle piazze siete gli infiltrati prezzolati che trasformano le pacifiche manifestazioni in sagre del manganello???

    non portano nessun contributo ,

    quanti fucili bisogna conferire per poter dire di aver contribuito alla “causa”??

    si limitano alle battuttine da bar ,e vivono di retorica :

    un po’ come le tue tirate vetero-marxiste che oggi, nel contesto attuale, sono solo comiche quando non addirittura patetiche…..

    io al contrario di voi non faccio lo spettatore della storia a me interessa il movimento reale che abolisce l’attuale stato delle cose.

    ora che lo so dormirò più tranquillo, il nostro destino è in ottime mani….. anche se, più realisticamente, l’unico movimento che immagino tu possa fare è….. beh, meglio sorvolare…..
    comunque quando iniziate le danze avvertitemi, non voglio perdermi lo spettacolo della vostra….. hemmmmm….. “rivoluzione”??

  • Ercole

    Le tue risposte sono la dimostrazione di ciò che sostengo :fenomeno da baraccone ……

  • Ercole

    Le tue risposte sono la dimostrazione di ciò che sostengo :fenomeno da baraccone ……

  • castigo

    le tue, invece, oltre che essere patetiche, sono degni reperti da museo….. dell’illusione.
    marx, lenin, la rivoluzione proletaria, la dialettica storica….. secondo me il tuo pusher ti sta fregando……

  • jcache

    Il movimento reale che può fare cambiare questo sistema esiste già anche se alcuni obiettivi al momento possono sembrare in secondo piano alle masse e ai media.
    Sono sicuro che usciranno al momento giusto. Ciò che è richiesto è ancora un minimo di appoggio popolare in più di ora. Si può fare.