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VOGLIA DI POGROM FRUSTRATA

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Non è tanto difficile capire cosa sta accadendo a Roma: è decisamente incomprensibile, invece, comprendere l’atteggiamento dei vertici del M5S. Sembra di rivedere film già visti, situazioni che s’accavallano nel tempo in un dejà vu senza fine: è sul tappeto un problema irrisolto nella politica italiana, ossia stabilire quando un politico od un amministratore sia da considerare colpevole. E’ (almeno) dai tempi di Prodi-Berlusconi che ci trasciniamo questo fantasma, e non riusciamo a scalfirlo di un’unghia.

Dopo quella stagione, nella quale si mescolarono svariate voci nella notte, dalle logge sanmarinesi agli schiamazzi del bunga bunga, terminati con un voto parlamentare il quale sanciva che sì, Ruby Rubacuori era, effettivamente, la nipote di Mubarak – e tutto questo per evitare lo sconquasso finale di una Repubblica già deragliata, perché svenduta ai nuovi equilibri europei ed agli appetiti dei sempre nuovi lupi famelici – si alzò dalla piazza di Bologna il colossale e liberatorio “Vaffa!”, più urlato che meditato, come è normale che sia per gli urli in battaglia. Poteva essere un “Avanti Savoia!” od un “Viva Zapata!” e sarebbe stato lo stesso, anche senza un modesto sillogismo che avrebbe legato, in una sintesi azzardata ma foriera di significati, i Savoia con Emiliano Zapata.

Invece, quel “Vaffa” diventò un intercalare, un modesto sussulto della plebe, disorientata ed incattivita per le troppe angherie subite: un delirio collettivo, nel quale Robespierre saliva al patibolo e, subito dopo, anche il boia si toglieva la vita tagliandosi la gola, tanto per lasciare la scena sgombra e pronta per nuove avventure, di diverso segno, ovviamente.

Questo era il sogno? Forse. Per qualche mese tenne la scena, poi dilagò in voti, infine in pallidi successi, più dovuti all’abbandono da parte dei pugili suonati che da ko fulminei ed acclarati. Gli asciugamani volavano sul ring uno dietro l’altro, i big cadevano come birilli e rotolavano fra il pubblico. Il quale, silente, non rideva nemmeno: voleva solo vedere il finale, mentre affondava la forchetta nell’ennesima pasta allo scoglio, come in un giallo che si rispetti e che non conduca alla noia.

 

Così, caddero le città: prima Parma, poi rovinarono nell’arena dei galli da combattimento anche Roma e Torino, nella polvere del meriggio, con gli ultimi raggi di sole ad asciugare le gocce di sangue per dimenticare in fretta il combattimento, mentre già gli spiedi attendevano i cadaveri, caldi, dei pennuti sconfitti.

E così Grillo presentò sulla scena i suoi campioni, nutriti a Nutella e Gatorade, affinati nelle palestre, come usa, come si deve fare oggi. Ebbero, all’inizio, la proibizione di andare in Tv: osservate oggi, i cosiddetti “migliori”, fanno proprio i polemisti da talk-show, le teste pensanti sono state epurate. Proprio come fece un “migliore” d’altri tempi.

Ma torniamo al nostro problema.

 

La magistratura, se informata di una notizia di potenziale reato, deve indagare: c’è l’obbligatorietà dell’azione penale, non dimentichiamolo. Ed è meglio che sia così, guai se non ci fosse: il problema nasce a valle.

Anzitutto, la pubblicità data alle intercettazioni: se fossimo in un Paese normale, si potrebbe pubblicarle al termine del dibattimento. Invece, vige quasi un processo pubblico continuo, basato sulle intercettazioni che vengono pubblicate: la fuga incontrollata di notizie sembra inarrestabile, eppure non ci vorrebbe molto a fermarle.

Ma c’è l’altro aspetto da valutare: se l’opinione pubblica non fosse informata, quanta “sabbia” in più ci sarebbe? Cosa non riuscirebbero ad insabbiare? Perché la Magistratura non è un monolite, ogni parte politica ha i suoi, e li tira per la giacchetta.

 

Credo che, di fronte ad una notizia d’indagine avviata da un magistrato, si dovrebbe solo plaudere al suo lavoro e non spostarsi di un millimetro: ma che notizia è che un magistrato indaga?!? E’ il suo mestiere!

Si può discutere su un rinvio a giudizio, ma anche lì: quante volte un processo è terminato con la piena assoluzione?

Se seguiamo questo modo di procedere – ossia quello dei “colpevolisti” ad oltranza, ossia subito fuori alla prima brezza – chi finisce per governare è la Magistratura, ma attenzione: non per sua volontà, soltanto perché la politica usa le inchieste come clave! Che, per loro stessa definizione – “inchiesta”= vogliamo saperne di più – non lo sono.

Altro paio di maniche è quando c’è una condanna, anche in primo grado: lì c’è qualcosa in più di un fumus persecutionis e, spesso, quando un rinviato a giudizio sa d’essere colpevole, accetta un procedimento abbreviato, che gli consente di uscire subito dal processo con una pena più leggera.

Ci sono, dunque, due problemi da risolvere: la durata dei processi e la certezza delle pene.

Riflettiamo che, per un semplice incidente stradale senza vittime, si può giungere ai tre gradi di giudizio, che significano vent’anni di procedimento. Stessa cosa per una causa di lavoro e per mille altri casi minori: tutte queste vicende assorbono energie al pari dell’aereo di Ustica (per il quale, non si giunse a nulla).

Che fare?

 

Probabilmente, la via da seguire è un’altra: accettare, per casi non gravi, una minor “attenzione giudiziaria” e limitare i gradi di giudizio a due, primo grado e Cassazione, potenziando quest’ultima. In seconda battuta, depenalizzare una serie di reati minori, quali il possesso di droghe leggere in bassa quantità, usare le pene alternative – hai spaccato le panchine dopo una partita di calcio? Vai a pitturare panchine per un anno, tutte le domeniche pomeriggio.

In questo quadro, ci sembra che la vena giustizialista del M5S sia fuori luogo: le normative ambientali sono così complesse che, anche una persona esperta del settore (ed onesta), può incorrere in una svista, in un maledetto comma che la obbligava a fare una dichiarazione che non ha fatto…non si può giudicare un assessore sulla base di una notizia d’indagine!

La colpa sta tutta in codici farraginosi e complessi: la Francia ha 1/5 del nostro corpus giuridico! Così è, perché la notizia d’indagine o l’avviso di garanzia viene comunemente usato come arma politica: e cosa ci si aspettava, dopo che il M5S aveva conquistato Roma?

 

Qualcuno sostiene, e forse a ragione, che città come Roma e Torino siano state, in realtà, “regalate” al M5S grazie a complessi scambi di voti fra destra e sinistra – che sanno mettersi d’accordo in fretta quando serve per salvare la bisaccia – …perché? Poiché nessuno sapeva più come salvarsi e chi mettere a governare una città come Roma, falcidiata dalle opposte inchieste e rinvii a giudizio, in un panorama di cloaca non maxima, maximissima. E Torino? Una città che ha perso due dinastie, i Savoia e gli Agnelli? Torino, nel dopoguerra della FIAT rampante, assorbì mezzo milione d’immigrati, raddoppiò la popolazione: adesso che si fa, si fanno tornare indietro le lancette della Storia?

L’eredità che ricevono i sindaci M5S è pesantissima, come a Parma, dove il povero Pizzarotti si ritrovò sulla scrivania l’accordo per il mega-inceneritore Parma/Reggio: firmato dal suo predecessore…ch’at vegna n’chencher…fatto!

 

Finora, Iosif Vissarionovič Džugašvil (Stalin)/Beppe Grillo ha governato il suo movimento con il kalashnikov a tracolla: uno conta uno, una parola di troppo conta una raffica. Non c’è da stupirsi: è un genovese, un “camallo” divenuto borghese grazie alla sua abilità teatrale, come Gassman, Solenghi, Gazzolo, Lupo, Volonghi, Govi, Crozza…tutti genovesi.

Dalla sua finestra, da ragazzo, probabilmente contava i fumaioli delle navi con la falce e martello e si sentiva orgoglioso: non c’è terra dove il “credo” del georgiano abbia attecchito così bene come la Liguria centrale, c’è da stupirsi se il M5S si porta appresso questa eredità?

Peccato, però, che il sistema di riferimento sia il liberismo assoluto, dove uno conta un euro, ossia quasi un cazzo, come sentenziava il Belli. E qui scoppia la contraddizione.

 

La portata di un movimento come il M5S è tutta politica, ossia è nel pensiero politico che si dovrebbero attendere le novità, i veri cambiamenti, non nelle città, governate – per giunta – in un sistema politico europeo, quello del Trattato di Lisbona, non scordiamolo mai. E cosa fai, come puoi soddisfare i bisogni della gente del Corviale o delle Vallette, se i soldini te li deve dare Padoan? Sei destinato al fallimento totale, per incomprensione da parte degli elettori, che si chiedono: ma cosa fanno ‘sti M5S? Ma chi sono? Cos’hanno da dire?

Prendiamo due “cavalli di battaglia”: energia e reddito.

 

Nel “non-programma” c’era la (pessima) ricopiatura della legge regionale del Trentino alto Adige, dove il problema energetico si risolveva con la messa “a norma” energetica degli edifici. Nulla di sbagliato, ma come fanno – nel vicino Veneto – a tirar fuori tutti quei dindini per ristrutturare le case? Il Trentino è regione autonoma, prende un sacco di soldi dal tempo nel quale gli Schutzen sparavano agli Alpini di guardia alle linee ferroviarie: li pagammo apposta, perché non sparassero più! Quello delle case è il vecchio cavallo di battaglia del PD e delle sue detrazioni d’imposta! Sveglia, grillini!

 

Idrogeno, piccolo idroelettrico, geotermia, correnti sottomarine, moto ondoso, piccolo eolico, autosufficienza energetica, solare termodinamico, trasporti…eccetera…lo sai, Beppe, che un dirigibile consuma da un terzo ad un sesto di un aereo, e può portare il carico di tre TIR? Dov’è il think-tank per l’energia del M5S? Pronto? Silenzio assoluto. Dalla Casaleggio & associati non rispondono. Petrolio, gasdotti e carbone continuano ad imperare.

Costruire auto elettriche? Certo, basterebbe nazionalizzare quel che rimane della FIAT, già che l’abbiamo pagata e strapagata con soldi pubblici! Il telefono della Casaleggio è sempre occupato, peccato, riproverò.

E il reddito di cittadinanza?

 

Trovare le risorse?!? Ma cosa racconti, Beppe?

Il prof. Fumagalli pubblicò le sue “10 tesi” e le affisse sulla porta della chies…pardon, dell’Università (mi ricorda qualcuno…non rammento…) nel 1998! Sono passati quasi 20 anni!

Basta un prelievo dello 0,02% sulle transazioni finanziarie per finanziarlo! Paghi l’affitto tramite banca? Pagherai qualche centesimo per la tassa. Compri e vendi petrolio, computer, grano, diamanti? Paghi tramite banca (non penso che accettino contante, no…) pagherai sempre lo 0,2%, ma sarà qualche soldo in più.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”: è nella Costituzione (art. 53), sì, la nostra, quella “cattiva” per Renzi e per Morgan & Stanley.

E poi…smettiamola di raccontare che il reddito di cittadinanza è un surrogato della pensione o dell’assegno di disoccupazione…ma avete letto qualcosa in merito? Milano continua a tacere.

 

Insomma, Beppe, invece di usare il sistema gulag con chi poneva dei problemi, chiedeva democrazia interna, proponeva…forse avresti dovuto ascoltarli, oggi non avresti gente disastrata (sotto il profilo politico, ovvio) come ti sei ritrovato. E non puoi neppure più usare il kalashnikov, altrimenti non rimane nessuno!

Aspetta, ho la Appendino in linea…

“Buongiorno sindaco, come dice? Che per rimettere in piedi Torino bisognerebbe avere una bella fabbrica 3.0 dove impiantare l’avanguardia tecnologica, così le nostre “teste” non scapperebbero più all’estero? Che la fabbrica già c’è, ma le fanno marameo? Un canadese le ha fatto una pernacchia da Londra?”

Lo so, sono dei maleducati: provi a farsi prestare il kalashnikov da Beppe, chissà…

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2016/09/voglia-di-pogrom-frustrata.html

16.09.2016

Pubblicato da Davide

  • Rosanna

    Mah … Bertani ha fatto di meglio … un’analisi un pochino raffazzonata, che affronta diversi problemi, ma non li approfondisce … vediamo per esempio la storia dell’avviso di garanzia che non c’è … perché capire le dinamiche procedurali delle indagini giudiziarie è fondamentale …

    Quando si è presentata la prima grana, a proposito dell’iscrizione sul Registro degli indagati dell’assessore all’ambiente Paola Muraro, per un presunto reato contravvenzionale (rischierebbe solo una multa per carte non in ordine), si sono sollevate ondate d’indignazione senza precedenti, sostenute anche da giornalisti definiti in odore di 5 Stelle, come MarcoTravaglio, che ha affermato: “È stato peggio di un crimine. È stato un errore”. Ecco, anche il grande Travaglio, così esperto di inchieste giudiziarie, non si è nemmeno sognato di dire che c’è una profonda differenza tra l’iscrizione nel Registro degli indagati ed un avviso di garanzia … infatti le vicende sono andate come segue: l’ex amministratore delegato di Ama, che ha gestito l’azienda dei rifiuti di Roma durante il periodo di Mafia Capitale, nominato dal PD, ha fatto iscrivere la Muraro nel Registro indagati con le sue 14 denunce, però la Muraro ad oggi non ha ricevuto ancora alcun avviso di garanzia … allora di che hanno starnazzato tutti gli organi di stampa?

    Perché, se la Muraro non ha ricevuto alcun avviso di garanzia, il fatto non c’è e non c’è nessun reato … mentre l’unico vero grave errore dei 5 stelle è stato quello di scusarsi troppo … giustificando così una sorta di senso di colpa … invece dovevano ripetere a gran voce il loro slogan più riuscito: VAFFA !! Perché hanno ereditato una patata rovente, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, per colpa delle malefatte di coloro che ora starnazzano sui vari house organ dell’establishment … e perché la vera e propria indagine comincia solo quando il GIP ritiene che la denuncia abbia una qualche consistenza e che è il caso di procedere … allora e solo allora invia un avviso di garanzia … diversamente il caso viene archiviato.

    Quindi Raggi e Muraro non hanno mentito, perché il sapere di avere il proprio nominativo iscritto nel Registro degli indagati non dovrebbe avere alcuna rilevanza, semplicemente perché il Pm titolare delle indagini potrebbe non emettere mai alcun avviso di garanzia né voler esercitare alcuna azione penale. La Muraro però è molto scomoda perché conosce tutti i retroscena e gli intrecci dell’azienda dei Rifiuti di Roma, come ha dimostrato in audizione presso la commissione Ecomafie, consegnando un faldone di 1000 pagine documentate, che trattano la gestione dei rifiuti di Roma per il biennio 2013-15 (materiale che la Procura di Roma dovrà visionare).

    Questo il “Caos di Roma” e questo il “Disastro 5 Stelle” … ma le vere cause di tanto contendere in realtà sono ben altre, e due in particolare, le Olimpiadi a Roma e il Referendum Costituzionale, rappresenterebbero fallimenti inammissibili, che farebbero saltare il regime affaristico mafioso garantito dal PD.

    • Arcadia

      Sacrosante riflessioni!

    • SanPap

      Il PM conduce le indagini; ci sono attività nei confronti dell’indagato che richiedono la presenza di un avvocato difensore, ad es. una perquisizione lo richiede, una ispezione no, un incidente probatorio si, e cosi via; quando il PM decide di svolgere una azione nei confronti dell’indagato che richiede un la presenza del suo avvocato lo comunica al GIP (Giudice per le Indagini Preliminari); il GIP ha il compito di controllare che le indagini avvengano secondo procedura; la prima cosa che fa è assicurarsi che l’indagato abbia un avvocato difensore, se non lo ha gliene assegna uno d’ufficio; poi comunica all’indagato e al suo avvocato, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, che alla data … presso … ecc il PM effettuerà una azione nei sui confronti; quando le ricevute di ritorno della notifica, saranno tornate al GIP, questo comunica al PM che l’azione programmata può essere svolta. Questo è l’avviso di garanzia. Quindi si può essere benissimo indagati e non aver ricevuto alcun avviso di garanzia; l’avviso viene inviato solo se le indagini lo richiedono. Il GIP e il PM hanno due differenti fascicoli, (a questi se ne aggiungerà un altro, quello del GUP (Giudice per l’Udienza preliminare) quando entrerà in scena, e chi lavora alla raccolta delle prove (Polizia di stato, Carabinieri, Guardia di finanza, ecc) ne ha un altro ancora); il fascicolo del GIP non contiene le stesse informazioni che contiene quello del PM, ma solo quelle inerenti le convocazioni dell’imputato e del giudice (se pensate che sia poca cosa, fate mente locale ai processi di mafia con decine di imputati e avvocati). Questo per dire che neanche il GIP conosce tutti i contenuti del fascicolo del PM, e quindi quanto fossero fuori luogo le accuse nei confronti dei dinieghi della Muraro; è vero invece il contrario che se fossero stati noti i contenuti voleva dire che c’era stata una fuga di notizie.
      La mia opinione è che la Raggi si sia comportata con leggerezza, avrebbe dovuto chiedere ai candidati il certificato dei carichi pendenti e la fedina penale; e farebbe bene a chiedere alla direzione del personale del comune e delle controllate di aggiornare o integrare le cartelle personali dei dirigenti e quadri con quei preziosi certificati.
      Chi sa quante sorprese tra chi si stracciava le vesti.

  • nicolass

    E’ morto Ciampi .. finalmente una buona notizia. Invito tutti a esporre il tricolore alle finestre e ai balconi. Viva la Repubblica!!!!!!!!!!

    • Arcadia

      Finalmente, una pensione d’oro in meno! 😉

  • Aironeblu

    Che articolo insulso.

  • Giorgio Andreatta

    Sig. Bertani lei è sacro perché ospite degli amministratori, conseguentemente per rispetto al sito non posso esprimermi.

    • ga950

      Coloro che mi hanno votato pollice verso cosa intendono? Grazie.

  • cavalea

    Il Trentino non prende soldi, semplicemente si tiene il 90% di tasse e tributi, e il 10% lo manda al governo centrale, gestendo la regione secondo i positivi criteri che ben sappiano.

    Il problema è di estendere tale principio a tutte le regioni, altro che sprecare a destra e a manca, e presentare il conto alle regioni virtuose.

  • PietroGE

    Lasciamo stare i dettagli, lo spettacolo che è andato in scena a Roma queste settimane è stato semplicemente vergognoso. Se i grillini hanno deciso di suicidarsi politicamente, non devono fare molto di più, sono già sull’autostrada che li porterà all’irrilevanza nel giro di pochi mesi. E questo lo dice uno che la Raggi la ha votata perché pensava che, visto che il reddito di cittadinanza, al contrario di quello che dice l’articolo, non è finanziabile e la decrescita felice è una scemenza patentata, almeno l’amministrazione di una città la sapessero portare avanti.
    Si scopre ora che ‘onestà, onestà’ non basta a governare una città, ci vuole anche competenza, e, come si vede, questi non sanno che pesci pigliare.

    Quanto alle orazioni funebri per Ciampi, l’unica degna di nota l’ha detta Salvini. Bravo!

    • Rosanna

      Beh certo … Salvini è subito pronto a sbranare come uno sciacallo anche i cadaveri … che poi il suo fantomatico governo possa sorgere dalle acque del Lete e liberarci dal peccato originale … quella è tutta un’altra storia … quindi molto più irrilevante dei 5 stelle, che si sono presi l’incarico di governare una città ingovernabile, cloaca maxima di ogni sconcezza civile e bordello tra mafia e vaticano … scardinare un sistema politico mafioso che dura da 50 anni non mi sembra una robetta simile ad una passeggiata al Gianicolo …

      • ga950

        Da Wikipedia. “In psicologia, con il termine consapevolezza (awareness in inglese) si intende la percezione e la reazione cognitiva al verificarsi di una certa condizione o di un evento. La consapevolezza non implica necessariamente la comprensione.” Inoltre: “La comprensione (dal latino comprehensio -onis) è l’atto e la capacità di capire, cioè di “afferrare” (cum-prehendo, cioè “afferro insieme cose che stanno dinanzi a me”) con la ragione un contenuto conoscitivo.”
        Solamente chi è all’oscuro del significato dei due etimi sopra esposto può assumersi una qualche responsabilità, signora Rosanna, quindi lascio agli ospiti ogni conclusione circa i suoi “cocchi”.

  • Apollonio

    Trasparenza e legalità sono finite ancora una volta nella categoria delle buone intenzioni e degli annunci, Il M5S doveva essere nel piano degli annunciatori una Rivoluzione, alla fine si sono rivelati quello che sono uguali al vecchio che puzza di marcio, e si chiudono a riccio proprio come coloro che vogliono scalzare gridando al Complotto e difendendo tutto contro tutti ma lo scandalo resta ..!

    Raffaele Marra: Quarantaquattro anni, dirigente capitolino, attuale vice capo di gabinetto, Marra è l’uomo che ha costretto Beppe Grillo, a metà luglio, a piombare a Roma per chiedere a Virginia Raggi di rimuoverlo dalla postazione che la sindaca gli aveva riservato. Un passato con Gianni Alemanno e Renata Polverini, ma anche esperienze all’Unire sotto Franco Panzironi e nella Rai di Mauro Masi, Marra, per ora, resta saldamente al suo posto,
    Salvatore Romeo: funzionario capitolino ora in aspettativa, scelto dalla Raggi come capo della sua segreteria politica, Romeo è un esperto di società partecipate. La delibera con la sua nomina che gli aumentava lo stipendio di 3 volte (da 40 a 120 mila euro)
    Marcello Minenna: dirigente della Consob, entrato in contrasto con il responsabile dell’autorità che controlla la Borsa, Giuseppe Vegas,Tronca. Nella giunta Raggi ci arriva grazie all’intercessione di Luigi Di Maio. .

    • ga950

      Perché meravigliarsi?
      Sarò stato sfortunato ma tutti i pinochettisti che ho conosciuto non erano extraterrestri e quindi portatori sani di tutto il malvezzo italiano.
      Il nuovo che indietreggia, a mia insaputa.

  • Primadellesabbie

    Non credo che i 5* siano la soluzione, ma non capisco l’accanimento di alcuni, visto quel che hanno fatto e continuano a fare gli altri.

    Sospetto, inoltre, che si abbia piuttosto a che fare con la naïveté, per certi aspetti evidente, di tutta una generazione (cosa che invita a nozze i malintenzionati indigeni e forestieri).

    Certo, si avverte la mancanza di un ramazza sul modello di quella imbracciata dai puritani, più che di una “rivoluzione” fuori tempo massimo.

    https://it.wikipedia.org/wiki/File:DelarocheCromwell.jpg

  • Oscarrafffone

    Caro Carlo, lo sai a cosa serve la macchina del fango, quando tutti hanno gli abiti macchiati e logori, e si presenta qualcuno col vestitino pulito e lindo fà un figurone, non perchè sia pulito o più bravo, ma perchè ha l’abito migliore, allora cosa fare, tiriamogli sù un pò di mondezza, si esattamente come quella che ha sporcato tutti, almeno siano tutti uguali. Ahimè ci sono dei professionisti del mestiere che sanno fare queste cose, delle aziende che operano nel settore ed operano per questo.
    Il resto è cronaca.

    • Apollonio

      Si si…! il resto è cronaca, evidentemente Oscarrafffone non la legge ..?

      è tutto un complotto..!
      come triplicare gli stipendi degli amici dello studio legale chiamati in giunta capitolina..! ma i 5 Stelle non erano quelli della trasparenza ..?
      dei due mandati e poi a casa ?
      dell’ uno vale uno ?
      degli stipendi dimezzati ? e si potrebbe continuare di tutte le promesse elettorali mai realizzate una volta saliti al potere..

      no..no..! per Oscarafffone è tutta colpa della macchina del fango…!

      • ga950

        E pensare che in rete si mormora che siamo tutti pinochettiani.