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Sono Vladimir Putin: La prima vittima del Maccartismo 2.0

DI BILL MORAN

sputniknews.com

Il riportare intenzionalmente dei fatti in modo falso, da parte di giornalisti di solito credibili, e uscite mainstream può essere di vasta portata per quanto concerne l’impatto umano – ecco la mia storia.

“Sono Sidney Blumenthal. O almeno questo è quel che sembra credere Vladimir Putin” – Kurt Eichenwald

Sono Bill Moran, ex autore ed editor per il DC Bureau (1) di Sputnik News. Sono cresciuto in Arizona, laureato in Legge a Georgetown, ho sostenuto iniziative elettorali sulla possibilità di permettersi il college dal punto di vista economico, ho lavorato a campagne politiche (email di raccolta fondi inviate anche per Hillary Clinton all’inizio di questo ciclo elettorale), e sono il vostro ventinovenne ambizioso che ha sempre avuto una segreta speranza di diventare giornalista della carta stampata.

Quando ho ricevuto l’offerta di diventare scrittore web con l’uscita nel mese di febbraio – un momento prima che il mondo si fosse ammattito collettivamente – è stato un sogno che si è avverato. È qualcosa per il quale ho lavorato sodo, perfino nei miei giorni di riposo, per assicurarmi che stavamo proponendo il più possibile contenuti di alta qualità. Questo lavoro ha pagato: sono diventato editor del fine settimana per l’uscita del DC Bureau del mese di luglio.

Io ora guardo in faccia la realtà che mi sono goduto in modo tale questo e credo di essere stato molto bravo sia ora, come nel passato.

In occasione del Columbus Day, ho fatto un errore imbarazzante. Ho notato una serie virale di tweet che attribuivano parole a Sidney Blumenthal sullo scandalo di Bengasi. Il documento originale di Wikileaks, al quale è legato l’articolo originale, era lungo – 75 pagine. Ho esaminato il documento in fretta, ma non le ho lette tutte.

Io ero l’unico membro dello staff presso il DC Bureau, a causa del periodo di vacanza. Ho scritto 12 articoli nel giro di 12 ore, ho assegnato e modificato altri cinque articoli, provenienti da due autori da remoto, ho gestito la grafica della home page, ho monitorato le breaking news, e ho postato su Twitter ogni 10 minuti e su Facebook ogni 20 minuti.

Mi muovevo troppo veloce e ho fatto un errore – un errore per il quale provo ancora imbarazzo per averlo fatto. Sono uscito a fumare una sigaretta dopo la pianificazione dei nostri account di social media, mi sono fermato a metà strada, ho pensato “perché nessun altro ha colto ciò?” ho revisionato il documento una seconda volta, mi sono reso conto del mio errore, e ho proceduto a cancellare la storia.

La storia è rimasta pubblicata dalle 15:23 EDT alle 15:42 EDT (n.d.T. Eastern Daylight Time) (2)  e ha ricevuto 1.061 visualizzazioni, prima di essere rimossa – Vorrei scusarmi con i lettori del weekend per aver fatto questo errore, non importa quanto semplice sia tale errore.

Ora sono Vladimir Putin. Almeno questo è ciò che Kurt Eichenwald e Newsweek pretendono di credere.

“Putin e i suoi amici al Cremlino devono aver ballato per la gioia” – Eichenwald

 Il signor Eichenwald ha proceduto a scrivere un articolo, pubblicato alle 19:45 EDT (n.d.T. Eastern Daylight Time), dal titolo “Caro Donald Trump e Vladimir Putin, io non sono Sidney Blumenthal“, per quanto riguarda il mio errore. Ho mostrato a diversi amici della scuola di Legge l’articolo di Eichenwald – non ho mai visto la gente ridere in modo isterico, mentre si accigliavano allo stesso tempo.

Nel suo articolo, Eichenwald suggerisce che ciò è “ancora di più la prova” di una guerra cibernetica russa, una pubblicazione “controllata dal governo russo” (non è vero, solo finanziata), che ha modificato (un punto che lui ripete più volte) i documenti di WikiLeaks, prima di trasmettere le informazioni a Donald Trump e che la sua fonte anonima dell’intelligence dice che tutto questo “ha richiesto revisione di alto livello“, e che pensare a qualsiasi altra cosa che è successa è “assurdo“.

Il problema è che il signor Eichenwald, dello staff editoriale di Newsweek, e il consiglio generale editoriale sanno che quest’articolo è grossolanamente in errore. Martedì scorso, ho contattato Eichenwald e gli editori di Newsweek, informandoli di errori sostanziali nel loro articolo e sulla vera versione – ho anche contattato Eichenwald da Twitter, spiegando i dettagli con molta calma, e per la qual cosa ha bloccato il mio account. Mercoledì, sono stato licenziato. Un mio collega ha rintuzzato su Eichenwald per bloccarmi e non riuscire a modificare il suo articolo.

In risposta, il signor Eichenwald mi ha inviato un messaggio mettendo in discussione ancora una volta quello che è successo. Glielo ho spiegato ancora. Ha risposto di nuovo quella notte – “Mi permetta di farle una telefonata questa sera. Potremo esaminare a fondo la Sua situazione (non un colloquio, ma una mano in aiuto).”

Se ora sta pensando, “Amico, perché non ci rinuncia, ignora la verità, e lavora per un servizio fisso con la possibilità di fare irruzione nei media mainstream?!” – Sto ancora pensando a ciò, mentre scrivo, e ciò ho pensato per tutta la conversazione di un’ora e sei minuti che ho avuto con lui il giorno successivo.

Si scopre che, per mezzo di un’email, proveniente dal signor Eichenwald, avrei potuto essere un giornalista politico per il The New Republic, in risposta a un’email che lo informava della mia intenzione di rendere pubblica questa faccenda.

“L’ho presa in parola che gli eventi erano come Lei li ha descritti e che ha teso la mano al The New Republic, a Suo nome. Hanno un posto di lavoro aperto per un giornalista politico. Ma a questo punto, non posso attestare la Sua saggezza, tanto che nemmeno mi fido completamente di Lei”, ha detto Eichenwald in un’email alle 13:03 di lunedì 17 ottobre.

Alle 13:40 il signor Eichenwald ha detto: “Un ultimo consiglio d’amico: non vorrei sprecare tempo sul lavoro per il The New Republic. Lei è qualificato per ciò e questi posti di lavoro scompaiono.”

Eichenwald ha poi proceduto a eliminare il quid pro quo dicendo, alle 13:51, “Aspetti … Ho dimenticato una parola nella mia ultima email. Quando dico ‘non vorrei perdere tempo nel fare domanda per ciò – intendo fare domanda presto, perché il lavoro è magnifico e sparirà presto.“

Perdonate il mio modo di parlare, ma “vaffanculo a me, vero?” Avrei potuto essere un giornalista politico per il The New Republic. Ho un amico che mi sta ancora disperatamente dicendo di prendere quel servizio, piuttosto che avere questo articolo pubblicato.

Per quanto riguarda il contenuto della conversazione telefonica con il signor Eichenwald, non sarà reso noto in questo momento, salvo un tentativo di attacco e discredito, in quel momento sarò costretto a divulgare le mie note scritte al momento della conversazione che non rappresentano né i momenti migliori di Kurt Eichenwald, né i miei. Personalmente, ritengo che il mondo possa fare uso di meno isteria, non di più.

Va notato che il signor Eichenwald mi ha avvertito, nella sua più recente email, che, fornendo queste informazioni, mi rovinerò la carriera e la vita, e ciò non lo prendo come una minaccia – questa è la verità.
Il problema è che un nuovo lavoro non converte la finzione in realtà. Ha ottenuto la versione sbagliata della storia. Questo è davvero tutto.

Altri errori di fattuali o false dichiarazioni nell’articolo di Eichenwald

In primo luogo, la sua versione iniziale, ha suggerito la sortita che ha rimosso l’articolo rendendosi conto dell’errore. Una variante successiva, ha riferito Newsweek, che ci ha chiamato prima della rimozione dell’articolo – non ho mai ricevuto una chiamata. La versione attuale dice che l’articolo è stato rimosso dopo che “Newsweek ha tentato di mettersi in contatto.” In un’email, il signor Eichenwald ha detto che lui non ha mentito, ma che lui non sapeva dove sono indirizzati “i contatti internet”. Non ho mai ricevuto una email o – se qualcuno ha ricevuto un’email con indirizzo sbagliato da Eichenwald, per favore faccio un passo in avanti.

In secondo luogo, la pubblicazione non è “controllata dal Cremlino.” Io non parlo di Vlad, quando bevo il mio caffè del mattino. La sortita riceve finanziamenti da parte del governo russo, ma nessuno mi ha mai detto cosa scrivere.

In terzo luogo, nessun documento di Wikileaks è stato alterato per la sortita, il quale includeva un link per l’articolo – l’oggetto è stato semplicemente frainteso sulla base di un tweet virale. Il signor Eichenwald continua ad affermare che un documento, non il collegamento a Wikileaks, è stato alterato da un account virale di Twitter, tuttavia realizzando ricerche sul post che è stato cancellato – l’importanza per la sicurezza nazionale di tale account è una cosa per la quale io non sono sufficientemente competente.

Cosa ne ottengo da tutto ciò?

Sarò attaccato ferocemente. Ho scritto 813 articoli per Sputnik, ma per un solo errore, tutti sono diventati isterici per mezzo di notizie riportate intenzionalmente inesatte da Newsweek, è ciò a cui il mio nome sarà per sempre legato, nelle query di ricerca di Google. È ancora la verità a ciò che io auspico.

Va inoltre notato che Sputnik, riesaminando la situazione, ieri mi ha offerto di nuovo il lavoro, prima di venire a sapere di questo pezzo. Io non accetterò tale offerta, ma li ringrazio tanto. Immagino che avrò a che fare con la risposta della stampa su ciò, per i prossimi giorni, e poi ho intenzione di prendermi una lunga bella vacanza.

 

Bill Moran

Fonte: https://sputniknews.com

Link: https://sputniknews.com/analysis/201610171046431086-Newsweek-Eichenwald-Moran-Putin-Trump/

17.10.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte a cura di NICKAL88

 

 NOTE:

(1) Presumibilmente DC bureau è la sede di Washington (District of Columbia) (nota di Truman)

(2) L’Eastern Daylight Time (EDT) è un fuso orario 4 ore indietro rispetto al Tempo Coordinato Universale. Questo fuso orario è usato in Nord America e nei Caraibi.

 

 

Pubblicato da Davide

  • ws

    embe’ che c’ e’ di ” nuovo” ?. Quando ” chi comanda ” decide una guerra chiunque non si allinea agli ordini e’ ipso facto un “traditore”.

  • nicolass

    sfido chiunque a capirci qualcosa dopo aver letto questo articolo… forse CDC dovrebbero selezionare meglio i traduttori

    • nicolass

      qualcuno forse qui dentro si spaccia per traduttore ma poi il lavoro vero lo fa google translate

    • RenatoT

      giá.. non c’ho capito nulla.

  • fuffolo

    effettivamente non è che si capisca proprio tutto

  • PietroGE

    Articolo francamente incomprensibile.

  • vocenellanotte

    In effetti non si capisce chi scrive per cosa per chi in nome di cosa è via discorrendo. Se questa è la crème del giornalismo Usa siamo messi maluccio.

  • Franz

    No, ma…. vi rendete conto…?! Questo sarebbe un articolo tradotto in “italiano”? Se scrivete le notizie come fate tradurre quelle straniere, beh… allora è meglio evitarvi. Una cosa a dir poco penosa.

  • Adriano Pilotto

    Non discuto la qualità della traduzione, ma la scelta di tradurre un articolo comprensibile per chi l’ha scritto e pochi altri, e ci sono dubbi sull’esistenza di questi altri.

  • vocenellanotte

    Io non darei troppo addosso al traduttore. Credo anzi sia del tutto estraneo alla boiata della narrazione che proviene, questo è evidente, da un ego smisurato e inconcludente.

  • Primadellesabbie

    Ma no, il traduttore ha fatto del suo meglio.

    La cosa da rilevare é che c’é un esercito di persone, non solo nel campo dell’informazione, che vive a questo modo, con le problematiche che traspaiono dai dialoghi riportati.

    Che studia (o qualche cosa del genere) e poi si inoltra nella follia per agguantare delle posizioni come quelle descritte, per superare (sic) gli altri.

    Perde il senso della realtà (o quel poco che ci rimane), non dorme, a pranzo parla di queste cose con i colleghi, a cena e a letto parla delle stesse cose con la moglie.

    La mattina si alza prestissimo e ricomincia.

  • neroscuro2014

    Pensavo di essere l’unico a non capire quanto scritto, ma per fortuna sono in compagnia. Il traduttore qualche pasticcio lo ha fatto, èinnegabile. La fonte però è un articolo senza né capo né coda e questo è gravissimo per uno che di mestiere fa il giornalista: la chiarezza dovrebbe essere la sua stella polare.
    Umanamente fa un po’ pena. Fosse anche un genio della scrittura, uno che scrive in continuazione tweet e post su Facebook e 12 articoli in 12 ore, non può certo sperare di avere qualità e rigore. Si dovrebbe dare una bella calmata.