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VIVE LA DIFFERENCE ! IL PRESIDENTE NAPOLITANO INDIGNATO PER KYENGE E CARFAGNA. NOI PER ….

DI ANTONIO DE MARTINI
corrieredellacollera.com

“Mala gente quelli di Lero. tutti tranne Procle. E anche Procle è di Lero.”

Il Presidente della Repubblica ha usato la parola “imbarbarimento della vita civile” per qualificare i comportamenti di un paio di deputati che in cerca di notorietà hanno pensato a turno di “sfottere” la ormai taciturna ministra Cecile Kyenge e un anonimo cialtrone che ha minacciato, via web, la deputata Carfagna.
Segno evidente che anche i migliori appartenenti alla casta, finiscono per avere unicamente nella casta il loro orizzonte e limite.Anch’io ho usato, prima, la stessa parola imbarbarimento, ma non per definire gli stucchevoli tentativi di due deputati dalla incerta virilità e sense of humour di farsi notare a spese di una donna di colore.

L’ho usata – la parola imbarbarimento – per definire il comportamento di un gruppo omogeneo di funzionari del Ministero dell’interno, deputati a proteggere legge e ordine che si concertano per violare la pace domestica di due donne indifese e straniere ( Kyenge se ci sei batti un colpo) e fare strame dei diritti fondamentali di una donna e di una bambina. Hanno violato la legge persino facendo irruzione a mezzanotte. Hanno seminato insicurezza in milioni di case.

Di un gruppo omogeneo di funzionari del Ministero degli Esteri che interpellati, non riescono a pensare di fare una telefonata all’ambasciata della Repubblica centroafricana per sapere se avesse rilasciato un passaporto a una signora dai tratti asiatici. Per loro se hai un passaporto della Repubblica centroafricana, devi essere negra.

Di un gruppo omogeneo di giornalisti che riferiscono le notizie col contagocce e solo dopo che vengono diffuse dal web e di un direttore di giornale di proprietà di Berlusconi ( basta con la moina del fratello) che giustifica il sequestro di persona con la motivazione che il marito della donna era un ricercato.
Per il direttore del giornale, se tuo marito deve restituire dei soldi, è giusto sequestrargli la famiglia.
Deve essersi laureato in Calabria.

Di un gruppo omogeneo di ministri – premier, esteri, interno, integrazione – che rivendicano con fierezza il diritto a restare inchiodati alla poltrona pur essendosi dimostrata, come minimo, l’inadeguatezza e l’incapacità a farsi rispettare dalle persone che dovrebbero educare a servire i cittadini.

Per lei, signor presidente, che tutti ci rappresenta, se questi comportamenti impallidiscono di fronte a un apprezzamento pesante di un paio di fessacchiotti, l’imbarbarimento lo rappresenta lei, ma sembra non capirlo.
” Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi,
in tutt’altre faccende affaccendato,
a questa roba è morto e sotterrato.”

Antonio De Martini
Fonte: http://corrieredellacollera.com
Link: http://corrieredellacollera.com/2013/07/15/vive-la-difference-il-presidente-napolitano-e-indignato-per-kyenge-e-carfagna-noi-per/#more-19959
15.07.2013

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Tutti a difendere l’arrivista di colore messa lì,al governo,apposta per dare un tocco di buonismo anti razzista.
    Il fatto,scontato del resto, è che gli stessi,i piddilioti al comando,voglio dire, non mostrano la stessa indignazione per gli energumeni in divisa che spadroneggiano portando via madre e figlia nella notte,per consegnarle in mani insanguinate di dittatore, anzi danno l’OK a cose di questo genere.
    Nessuna solidarietà inoltre è espressa da questi loschi figuri al governo con tutti i loro collegati sodali e accoliti, ai disperati, disoccupati o sottoccupati potenziali suicidi,che vengono quotidianamente ben più offesi che non con semplici” accostamenti verbali agli animali”, dal sistema che questi ipocriti buonisti cialtroni difendono e perpetuano.
    Nessuna solidarietà da parte mia,disoccupato e denigrato,all’affermata oculista di colore( uno su mille ce la fà) offesa ma con un congruo gruzzolo da parlamentare che aumenta di peso (a proposito, si sono tenuti i 90 milioni di rimborsi elettorali,gli amichetti di faccetta nera)

  • nigel

    Concordo e aggiungo che l’Autore non si rende probabilmente conto di far parte degli strumenti così ben descritti da Noam Chomsky nelle sue “dieci regole” (http://cafedehumanite.blogspot.it/2013/06/noam-chomsky-le-10-regole-che.html)

  • nigel

    Se io fossi al posto della Kyenge, più che dalla battuta idiota di Calderoli mi sentirei offeso per il fatto di essere stato scelto, con la mia faccetta nera, per un’ennesima operazione di cosmesi politica, volta a suggerire la disgustosa pantomima di un governo multietnico, aperto e progressista. Ma anche la Kyenge va a inserirsi proficuamente nel quotidiano bombardamento mediatico di notiziole/polemiche banali o addirittura demenziali, utili per distogliere l’attenzione dai problemi reali. Evidentemente pensano che siamo tutti stupidi

  • Gracco

    “Il direttore del giornale….deve essersi laureato in Calabria”. Complimenti e viva l’Italia! non potrebbe essersi laureato in Valtellina o nel Monferrato?

  • Gracco

    aggiungo che il marito della signora non è “uno che deve restituire di soldi” ma più semplicemente un ladro e malfattore d’alto bordo.

  • clausneghe

    Allora secondo questo parametro,dovrebbero portare via anche le mogli e i figli di chi sappiamo..O no?

  • Eracle

    Se la avessero paragonata ad un caimano, o a un leopardo da smacchiare, o magari se le avessero dato della psico nana, o semplicemente della nana, sicuramente nessuno avrebbe detto nulla e non ne sarebbe nato un caso, giusto?
    Si può essere paragonato ai caimani e ai leopardi, ma guai ad essere paragonati a un gorilla. Guai!

  • Servus

    Aggiungiamo anche gli oranghi

  • Vocenellanotte

    Quoto

  • Nauseato

    Fai Sallusti di cognome? Pensavo che solo Sallusti fosse così abile a far finta di non capire il punto.

    Detto questo a me di quel coglione di Calderoli e della non meno irritante nera, me ne frega nulla.

  • siletti86

    Non basta guardare ad est per trovare l’applicazione di certi metodi. Fra poco con l’Eurogendfor troveranno piena applicazione anche nel “libero” e “democratico” ovest! Detto fra le righe … fra qualche tempo non escludo che con l’aggravarsi della crisi, l’applicazione di questi metodi troverà ampio consenso da parte dell’opinione pubblica italiana nei confronti (la butto lì) del caro, esimio, ingegnier Carlo (Balabam) De Benedetti, anch’egli (proprio come Ablyazov) molto presumibilmente espatriato nella libera, democratica e (stranamente) ancora monarchica Inghilterra!!!!!!!!

  • siletti86

    Non basta guardare ad est per trovare l’applicazione di certi metodi. Fra poco con l’Eurogendfor troveranno piena applicazione anche nel “libero” e “democratico” ovest! Detto fra le righe … fra qualche tempo non escludo che con l’aggravarsi della crisi, l’applicazione di questi metodi troverà ampio consenso da parte dell’opinione pubblica italiana nei confronti (la butto lì) del caro, esimio, ingegnier Carlo (Balabam) De Benedetti, anch’egli (proprio come Ablyazov) molto presumibilmente espatriato nella libera, democratica e (stranamente) ancora monarchica Inghilterra!!!!!!!!

  • yakoviev

    Mah, caimano e leopardo sono paragoni diversi. Nel primo caso si fa riferimento alla famelicità dell’animale, quindi il paragone è in evidente senso figurato, e nel secondo a una battuta (quella di Crozza che imita Bersani) non riferita all’ avversario politico (smacchiare i leopardi, pettinare le bambole etc…) ma fine a sè stessa. Nel caso del paragone di Calderoli, invece, si vuole chiaramente alludere alla presunta natura “subumana” della Kyenge, per questo è stata scelta una scimmia. Significativo il fatto che Calderoli non la paragoni a un gorilla o a uno scimpanzè, scimmie africane come sono africane le origini della Kyenge, ma a un orango, scimmia notoriamente asiatica, dimostrandosi così un autentico ciuco (in senso figurato) anche nell’infamare.

  • yakoviev

    Mah, caimano e leopardo sono paragoni diversi. Nel primo caso si fa riferimento alla famelicità dell’animale, quindi il paragone è in evidente senso figurato, e nel secondo a una battuta (quella di Crozza che imita Bersani) non riferita all’ avversario politico (smacchiare i leopardi, pettinare le bambole etc…) ma fine a sè stessa. Nel caso del paragone di Calderoli, invece, si vuole chiaramente alludere alla presunta natura “subumana” della Kyenge, per questo è stata scelta una scimmia. Significativo il fatto che Calderoli non la paragoni a un gorilla o a uno scimpanzè, scimmie africane come sono africane le origini della Kyenge, ma a un orango, scimmia notoriamente asiatica, dimostrandosi così un autentico ciuco (in senso figurato) anche nell’infamare.

  • Giaurro

    Quotone

  • Eracle

    Sono d’accordo, ma mi chiedo:
    possiamo tranquillamente chiamarla nana nera (marrone molto scuro), senza essere tacciati di razzismo? O solamente nana?

    Si possono fare commenti da bar sport sulle persone afro-italiane o questo è permesso solo verso i caucasici e gli indo-europei?