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VIOLENZA ESTREMA IN MESSICO


DI SERGIO GONZALEZ RODRIGUEZ

monde-diplomatique.it

Sono davanti a uno schermo che pro­ietta un video. Stanno tor­tu­rando un uomo di cui ignoro l’identità. Un canale tele­vi­sivo mi ha invi­tato a inter­ve­nire a una tra­smis­sione poli­tica che andrà in onda a breve. Hanno improv­vi­sato una scena per le riprese all’interno di un uffi­cio e, di fronte a una tele­ca­mera, ascolto le domande che mi ven­gono poste sulla vio­lenza estrema, e più pre­ci­sa­mente sulla vio­lenza cri­mi­nale.
Rispondo al mio inter­lo­cu­tore espo­nen­do­gli quella che chiamo «tesi Son­tag»: sì, dob­biamo accet­tare che le imma­gini atroci ci per­se­gui­tino (1). Ci per­met­tono di cono­scere meglio noi stessi. La cen­sura fa gli inte­ressi di una realtà mani­po­lata che occulta gli abusi, l’inadeguatezza, l’inefficacia e l’irresponsabilità delle auto­rità.

Ter­mi­nata l’intervista, mi chie­dono di sedermi di fronte a uno schermo per guar­dare alcune imma­gini. La stessa tele­ca­mera che ha regi­strato le mie rispo­ste è ora posi­zio­nata di fronte a me. La coer­ci­zione è fla­grante. Mi ven­gono in mente il cineoc­chio di Dziga Ver­tov e i suoi pre­cetti (obiet­ti­vità, spon­ta­neità, pre­ci­sione, imma­gini grezze sot­to­po­ste a un suc­ces­sivo mon­tag­gio) e accetto la sfida per­ché capi­sco subito che la tappa che sta ini­ziando è una spe­cie di prova a cui dovrò pre­starmi. Men­tre mi acco­modo, le imma­gini scor­rono. Mi vedo come quel per­so­nag­gio del film Aran­cia mec­ca­nica di Stan­ley Kubrick che subi­sce una tera­pia volta a far­gli pro­vare, con l’esposizione a scene di una vio­lenza inau­dita, un sen­ti­mento istin­tivo di rifiuto.

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Pubblicato da Davide

  • geopardy

    Un articolo verità, che fa luce sulla realtà di una paese del NAFTA.

    Solitamente, nelle zone di mondo sotto diretto dominio della camarilla finanziaria statunitense, si tace ogni orrore, mentre si stigmatizza anche un solo lacrimogeno dei paesi "non allineati".
  • pasa

    Terribile lo scenario dei paesi poveri allineati agli Usa.

    E se il Futuro Progetto Mondiale fosse ( vedi accorpamento delle forze dell’Ordine in un unico mixer con poteri abnormi per un Corpo Speciale  imposto da direttive mondiali) ridurre il bel Mediterraneo , Europa cpmpresa, come il Messico?
    Povere Future Generazioni.
    Ho sentore che ne vedremo di belle.
  • geopardy

    Un timore ben fondato direi.

  • pasa

    ma, come si può notare , i commenti a questo articolo sono pochissimi.

    Ferse pensiamo che la trucidità del vero potere non può arrivare a noi…..tanto il Messico è così lontano dal Mediterraneo e dall’Europa………
    All’erta è ora di MUOVERSI
  • borat

    Molto bene anzi benissimo mandiamo i boy scout a proteggere la popolazione dai narcotrafficanti.

    Ma di che stiamo parlando, lì ci sta una guerra mica pizza fichi!!