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VERSO IL BAIL-IN DELLO STATO ITALIANO (DEBITO PUBBLICO, DISOCCUPAZIONE, SPREAD)

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

Il debito pubblico supera e sale senza sosta superando quota 2070 a dispetto di tutti i tagli. Disoccupazione, chiusure aziendali e pressione fiscale si impennano. Il pil affonda. Ma il governo annuncia l’uscita dal tunnel e lo spread scende sotto quota 250.

Come è possibile una tale contraddizione?

E’ possibile perché quei dati sono solo superficialmente divergenti. In realtà essi convergono sullo scopo a cui lavorano gli speculatori finanziari e i loro collaboratori della partitocrazia italiana:infatti disastro occupazionale, depressione economica e debito pubblico insostenibile sono esattamente gli ingredienti che servono per ottenere il risultato voluto, cioè per creare le condizioni socio-politiche di esasperazione e paura che imporranno e giustificheranno la svendita delle residue risorse del paese, anche via bail-in, e la cessione delle sue residue autonomie ai capitali stranieri – quelli stessi che manipolano rating e spread per la loro convenienze, premiando i governi che fanno i loro interessi, e punendo quelli che fanno gli interessi nazionali. Li manovrano per spingerti nella loro trappola.

Il mercato finanziario non premia affatto che amministra bene, mi chi fa vincere i suoi biscazzieri.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2013/08/12/verso-il-bail-in-dello-stato-italiano/
12.08.2013

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Forse che spread e agenzie di rating siano un’invenzione degli stessi poteri finanziari? Uno strumento autoreferenziale ideato per orientare e manipolare i mercati a proprio uso e consumo?

    P.S. Come mai tutti questi insoliti errori grammaticali da parte di Marco Della Luna? Gli è calato lo spread?

  • albsorio

    Questa descritta è la malattia, la cura parte dal riprenderci il controllo della moneta/debito Euro, se non togliamo la moneta dalle mani dei privati di BCE non ne usciamo.

  • albsorio

    Questa descritta è la malattia, la cura parte dal riprenderci il controllo della moneta/debito Euro, se non togliamo la moneta dalle mani dei privati di BCE non ne usciamo.

  • ilsanto

    Mi sembra giusta una precisazione: l’uscita dall’euro e la creazione di moneta da parte dello stato inevitabilmente creerebbe inflazione ma ridarebbe slancio all’export ci sarebbe una svalutazione ma riaggiusterebbe i conti e forse assorbirebbe un po di disoccupazione. Peccato che questa soluzione è invisa ai redditieri che vedrebbero svalutare i loro capitali ( quelli in patria ). Restare nell’euro ci impone di rivedere il sistema paese per essere più competitivi ma dovremmo batterci contro i mostri sacri tipo USA, GIAPPONE, GERMANIA, CINA, COREA, i redditieri sarebbero contenti ma verosimilmente la CASTA non mollerebbe la presa affondando ogni speranza di aggiornare il sistema paese e con tutto il rispetto per la nostra industria difficilmente la spunteremmo contro la CINA o la GERMANIA e quindi i nostri conti peggioreranno e la disoccupazione aumenterà le ditte falliranno etc. Quindi quello che si profila è uno scontro tra i vecchi redditieri e i giovani imprenditori sta noi scegliere, a suo tempo l’impero Britannico si trovò nella medesima situazione, scelse gli imprenditori ed ebbe ragione, speriamo di avere la stessa lucidità nelle scelte.

  • bstrnt

    Concordo!