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SONO VEGANO PERCHE’ VOGLIO RIDURRE IL MIO IMPATTO SULLA NATURA

 

DI GEORGE MONBIOT

theguardian.com

NON C’E’ NIENTE NEL MONDO CHE ABBIA UN IMPATTO SU DI ESSO QUANTO L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI: SE DAVVERO TENIAMO AL PROBLEMA DOVREMMO ELIMINARE CARNE, PRODOTTI CASEARI E UOVA

Il mondo può sostenere 7 miliardi di persone, anche 10, ma solo se smettiamo di mangiare carne. L’allevamento di animali è la cosa che amplifica al massimo l’impatto dell’uomo sul pianeta. Ciò che lo rende così distruttivo è la superficie di terra necessaria per sostenere una dieta a base di carne animale.

Uno studio condotto dall’agricoltore e ricercatore Simon Fairlie indica che il Regno Unito potrebbe benissimo alimentare la propria popolazione con prodotti nazionali; ma mentre una dieta basata su una quantità moderata di carne, prodotti caseari e uova richiede una superficie di 11 milioni di ettari di terra (di cui 4 milioni arabili), una dieta vegana richiede solo 3 milioni. Non solo gli essere umani non hanno alcun bisogno di foraggio, semi, legumi ed altri mangimi, ma potrebbero farne un uso più efficiente se invece di darli agli animali li consumassero per se stessi.

Quei 15 milioni di ettari di terra utilizzati oggi nel Regno Unito per l’allevamento, potrebbero essere destinati alla natura. In un mondo vegano, invece, il Regno Unito riuscirebbe ad alimentare 200 milioni di persone. Estendendo questo pensiero sperimentale al resto del mondo, non è difficile immaginare quanto si vivrebbe meglio se si smettesse di allevare animali. Potremmo convivere benissimo con foreste pluviali, savane, paludi e altri sistemi naturali, ma non con la nostra dieta attuale.

Non essendo stati in grado di comprendere il problema in termini di spazio, pensiamo di poter risolvere i problemi etici passando dagli allevamenti intensivi a quelli all’aperto. Niente è più lontano dalla verità. Gli allevamenti all’aperto sono sicuramente più gentili con gli animali ma molto più crudeli per il resto del mondo.

Quando la gente critica gli allevamenti, di solito utilizza il termine ‘intensivi’. Tuttavia, gli allevamenti “estensivi”, per loro definizione, provocano danni ancora maggiori alla natura di quelli intensivi, poiché per la stessa quantità di cibo, hanno bisogno di maggiori superfici di terra. Tenere gli animali in recinti, in Amazzonia, nelle praterie statunitensi o australiane o sulle colline inglesi, provoca più danno degli allevamenti intensivi, per quanto questi possano essere crudelI per gli animali.

Nel corso degli anni, mentre acquisivo sempre maggiore coscienza di queste scomode verità, ho eliminato gradualmente dalla mia dieta quotidiana la carne animale, ma continuavo a consumare uova e latte. Conoscevo l’impatto ambientale dei raccolti di mais, soia e legumi di cui si nutrono bovini e pollame. Sapevo della quantità di rifiuti prodotti, dei cambiamenti climatici, dell’ inquinamento atmosferico. Ma l’avidità aveva le meglio su di me: formaggi, yogurt, burro e uova mi piacevano troppo.

Poi è successo qualcosa che ha abbattuto il mio muro di negazione. Lo scorso settembre, volevo organizzare una giornata al fiume Culm nel Devon, zona rinomata per le sue bellezze naturali. Il tratto che avevo intenzione di esplorare lo trovai ridotto ad un fosso puzzolente, quasi senza vita, tranne che per qualche fungo nato nelle acque reflue. Cercando la causa dell’inquinamento, sono risalito ad un caseificio. Una persona del posto mi ha detto che ormai erano diversi mesi che si era verificato quel disastro, ma i suoi sforzi per convincere l’Agenzia per l’Ambiente britannica (ente regolatore governativo) a prendere provvedimenti erano stati del tutto inutili.

Farms and pastureland carve their way into tropical forestland in the Brazilian State of Rondônia, one of the Amazon’s most deforested regions.

Aziende agricole e pascoli si fanno spazio nelle foreste tropicali della provincia Brasiliana di Rondônia, una delle regioni più boscose delle Amazzoni.  Foto di: Planet

Ho pubblicato sul Guardian le foto che avevo fatto suscitando un certo scalpore. Ma l’Agenzia per l’Ambiente continuava a non agire. Poneva scuse talmente assurde che iniziai a capire che non si trattava di semplice incompetenza. Dopo aver pubblicato un altro articolo su questa situazione farsesca, due funzionari dell’Agenzia mi hanno chiamato separatamente. Mi hanno detto che gli era stato ordinato di non prendere alcuna iniziativa al riguardo di quell’incidente segnalato. I motivi, secondo loro, avevano a che fare con pressioni politiche governative.

Fu quella la mia scintilla: perché mai, ragionai, dovrei sostenere un’industria che il governo si rifiuta di regolamentare? Da allora, ho eliminato dalla mia dieta praticamente tutti gli alimenti che provengono dal mondo animale. Non è per me un fatto religioso o morale. Se mi trovo a casa di amici posso anche accettare in quella occasione una dieta vegetariana e non vegana. Se sono in viaggio mi può anche capitare di mettere un po’ di latte nel tè. Una volta ogni tanto mangio un uovo per colazione. Una volta al mese vado a pescare aringhe o sardine (se si pesca, è meglio pescare pesci in fondo alla catena alimentare). Forse tre o quattro volte l’anno, in occasioni speciali, posso anche mangiare carne di allevamento: un po’ per gola e un po’ per non essere il fantasma della festa più di quanto non lo sia già. Questo adattamento occasionale credo sia anche utile per non ricadere nelle abitudini.

Però mangio carne di animali morti in incidenti stradali, quando è disponibile e di animali uccisi dagli agricoltori perché infestano i raccolti, che altrimenti finirebbero in discarica. Al momento attuale, poiché nel paese c’è abbondanza di piccioni, cervi, conigli e scoiattoli che vengono regolarmente soppressi poiché infestano l’agricoltura, mangiare la loro carne non ha conseguenze ambientali. Potrei essere definito oltre che vegano, un “infestariano”.

Tuttavia, questo mi capita piuttosto raramente. Ormai, il 97% della mia dieta quotidiana consiste in prodotti del mondo vegetale. Mangio molti legumi, semi, frutta secca e quantità industriali di verdure. Quasi mi considero incluso tra le 500,000 persone inglesi completamente vegane – anche se non del tutto. Ovviamente, queste scelte hanno un loro impatto, ma in genere molto minore di quelle legate al consumo delle carni, dei prodotti caseari e delle uova. Paradossalmente, se volete che si produca meno soia, mangiate più soia: mangiare prodotti animali tende a creare un consumo maggiore di soia, anche se indirettamente. Quasi tutta la soia coltivata nelle aree dove prima c’erano le foreste equatoriali è destinata ai mangimi animali. Sostituendo la carne con la soia si riduce il danno ambientale per chilo di proteine del 96%.

Dopo quasi un anno di questa dieta, ho perso circa 7 chili. Mi sento meglio di prima e la mia voglia di grassi animali è praticamente scomparsa. I formaggi non mi attirano più di un pezzo di lardo. La mia asma è quasi scomparsa. Ci saranno anche delle probabili spiegazioni, ma non sarei sorpreso se fossero collegate ad esempio all’eliminazione totale del latte. E’ vero, per cucinare devo impegnarmi di più, ma questa non è una cosa negativa.

Mangiare carne è strettamente associato all’immagine convenzionale delle virilità, e alcune persone si sentono come smarrite al pensiero di non poter mangiare prodotti derivanti dal mondo animale. Un politico italiano pochi giorni fa ha proposto di arrestare quei genitori che impongono ai loro figli una dieta strettamente vegana – nel caso provochi la loro denutrizione o malnutrizione. Strano però, ha omesso di proporre la stessa misura in caso li nutrano di continuo con patatine fritte e wurstel.

Questa estate, durante un festival, per caso ho incontrato di nuovo quella persona del Devon che aveva tentato di persuadere l’Agenzia per l’Ambiente inglese a prendere provvedimenti per il degrado del fiume Culm. Mi ha detto che la situazione non è cambiata.   Quando bisogna scegliere tra proteggere la natura e accontentare bramosie lobbistiche, la maggior parte dei governi sceglie la seconda opzione. Ma noi come individui possiamo dissociarci da questa forma di corruzione. Se ognuno di noi esercitasse questa scelta, dubito che se ne pentirà.

 

George Monbiot

Fonte: www.theguardian.com

Link: https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/aug/09/vegan-corrupt-food-system-meat-dairy

9.08.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

Pubblicato da Davide

  • vocenellanotte

    Patetico. Il veganesimo è solo una psico-socio-patia. Andrebbe inserita nel registro dei disturbi mentali e curata come viene tentato di fare con l’anoressia che è la sua parente più stretta.

    • A R

      Commento privo di senso.

    • Nicolass

      Ecco il commento sprezzante del solito mangia cadaveri di turno che per sentirsi a posto con la coscienza scarica la propria bile su coloro che fanno una scelta etica, salutistica e rispettosa dell’ambiente. Sono vegano da molti anni, una scelta questa che ritengo la più importante della mia vita a tal punto da dedicare la mia vita a insegnare agli altri che ci si può nutrire senza distruggere l’ambiente, senza fare del male a se stessi e rispettando gli animali e la natura con cui siamo chiamati a condividere questo pianeta. Alla base della mia scelta ci sono tre ordini di motivi:
      1) l’impatto ambientale del consumo di carne e degli altri derivati animali non è sostenibile in quanto è la principale causa di inquinamento ambientale in termini di emissioni di CO2. L’allevamento animale inquina più di tutte le auto, le navi, i treni, e gli aerei messi insieme. Come se ciò non bastasse per fare un kilo di carne ci vogliono 15 kili di cereali, 25.0000 litri di acqua, la distruzione di un campo di calcio di foresta tropicale. Tutto ciò non è sostenibile e va da se che se tutti diventassimo vegani ci sarebbe cibo a sufficienza per ogni persona e sparirebbe la fame nel mondo.
      2) il consumo di proteine animali è responsabile delle cosiddette malattie del benessere che affliggono sempre più persone: ipertensione, diabete, obesità, malattie cardiovascolari etc.. Scegliere di mangiare vegano è il miglior favore in termini di salute che puoi fare a te stesso e a chi ti circonda , infatti, i vegetariani/vegani vivono più a lungo e hanno una incidenza delle malattie di cui sopra molto più bassa.
      3) gli animali, per sfamare la bramosia di carne e derivati degli umani, sono stati trasformati in macchine da cui poter spremere fino all’ultima goccia di sangue. Costretti a vivere in immense fabbriche della morte, senza mai vedere la luce del sole, una zolla di terra, imbottiti di medicinali e ormoni, nutriti e ingrassati con mangimi che non fanno parte della loro alimentazione naturale. Sono vittime innocenti e inconsapevoli di chi ritiene che soddisfare il proprio palato sia più importante che togliere la vita ad un altro essere vivente.
      Chi sceglie di essere vegano fa una scelta rispettosa dell’ambiente, di se stesso e degli animali e poi quelli strani sarebbero i vegani.

      • MarioG

        “Mangiacadaveri”…
        Pretende forse che si sgranocchino le bestioline vive?

    • Davide

      Prima di commentare leggere gli articoli !!!!

      • ga950

        Deve sopportarlo! Mangia carne.

    • elisabetta

      Il commento è un po’ forte però.. il consumo di carne di per sé non è insostenibile. Insostenibile è soltanto il “turbocapitalismo”, è l’essere comandati da un 1% che per stare belli comodi rende tutto insostenibile, carne industriale compresa. Combattere contro questi qui con il veganesimo è combattere un tumore con le medicine per l’acne. Comunque liberi di non mangiare carne, può senz’altro essere giusto. Ma non spacciamolo per salvataggio del mondo perché fa davvero ridere.

      • A R

        questo, sì, è un commento sensato. L’unico modo di combattere “questi qui” è armati. Nel piccolo, nella nostra “democrazia del consumatore”, ci sono le scelte etiche che, spesso, influenzano anche il mercato.

        • aNOnymo

          Tipo?
          Non mangiare carne?
          O non comprando diamanti e oro?
          oppure non acquistando neanche uno Smartphone.
          Forse una scelta etica e giusta coerente con i propri pensieri sarebbe quella di non comprare neache Nike e Adidas.
          Frutta e verdura dell’Argentina e della Spagna?
          Computers?
          Palloni da calcio e vari?
          La democrazia del consumatore non esiste.
          Puo’ anche sembrare che tu scelga ma in verita’ vieni indirizzato/a dal Marketing.
          L’unica vera soluzione per me e’ cambiare l’essere umano.
          Ciao.

          • A R

            “Cambiare l’essere umano”. Ho preso appunti. Grazie. Saluti.

      • Filippo Gregoretti

        Vero. E’ solo una dieta.

        • ga950

          Commento inarrivabile.

      • ga950

        Lei sì che se ne intende!

    • Apollonio

      Non si può crescere, vivere, svilupparsi armoniosamente senza l’ apporto di certi alimenti che contengono proteine e aminoacidi contenuti nella carne nelle uova e nel latte, che non sono presenti nel vegano, pertanto credo anch’io che il Vegano si tratti di una psico socio patia per certi versi assimilabile all’ anoressia

      Tutto il discorso della filiera socio alimentare che salverebbe il Pianeta è un po troppo semplicistica, risibile, quello che si può sostenere invece è che vi sia un ‘abuso di consumo di carni o prodotti derivati dal lalte specialmente in certi paesi come quello dell’ articolista.

      • Filippo Gregoretti

        Quando vuoi ne possiamo parlare con le analisi del sangue mie e di mia moglie vegani da molti anni.

        • Apollonio

          I danni della dieta vegana la noti nel tempo e quando te ne accorgi dall’ esame del sangue forse è troppo tardi…!

          La vitamina B12 per essere assorbita dal nostro intestino, ha bisogno di essere separata dalle proteine alle quali si trova associata attraverso l’azione dell’acido cloridrico e della pepsina, prodotti dallo stomaco, per poi essere legata ad una glicoproteina chiamata fattore intrinseco, anch’essa prodotta dallo stomaco.
          L’assorbimento avverrà nella parte finale dell’intestino tenue, ma affinché venga riconosciuta dai recettori intestinali, questa vitamina deve essere necessariamente legata al fattore intrinseco.

          Va da se che tutte quelle persone che soffrono di patologie allo stomaco come ad esempio la gastrite atrofica (frequente nella popolazione anziana) sono a rischio di carenza per mancato assorbimento.

          Oltre alla gastrite, altri danni a carico dello stomaco o del piccolo intestino possono determinare carenza di Vitamina B12.

          Un’altra categoria di persone a rischio di carenza di vitamina B12 sono i vegani e talvolta in misura minore anche i vegetariani se non assumono adeguate porzioni di uova e latticini o cibi addizionati.

          In una meta-analisi pubblicata nel 2014 sul giornale scientifico Nutrients, gli studiosi indicavano una prevalenza del 50-70% di valori di vitamina B-12 non ottimali nei vegetariani e vegani residenti in diversi paesi europei e extra europei tra cui anche l’Italia.

          E’ necessario precisare che, come l’acido folico, anche la vitamina B12 viene continuamente secreta e riassorbita con la bile.

          Proprio perché buona parte di questa vitamina viene continuamente riassorbita, è raro che le persone sane sviluppino carenza di questa vitamina, anche quando l’assunzione dalla dieta è minima.

          La maggior parte delle forme di carenza di vitamina B12 infatti riflettono un problema di assorbimento per mancanza di fattore intrinseco.

          La carenza di vitamina B12 può comunque anche osservarsi nelle persone che seguono una dieta vegana da molti anni (anche 10-15 anni), questo perché ad un certo punto il corpo termina le sue scorte e il riassorbimento dalla bile non è più in grado di soddisfare il fabbisogno.

          • Filippo Gregoretti

            Presumo che prendere gli integratori che prendevo anche quando mangiavo tutto sia sufficiente. Insieme a mangiare le verdure biologiche che colgo io senza lavarle troppo. Lei sa in natura da dove viene la B12 vero?

        • ga950

          Lei deve essere nuovo di questo sito perché cerca di sprecare energie con certa gentaglia.

          • Filippo Gregoretti

            ahahah purtroppo, nonostante a me non freghi niente, anzi mi piace l’odore della carne e adoro la tradizione culinaria, quando sento dire “i vegani”, voglio sempre puntualizzare. Ci trattano come una setta. Quando io non “sono” vegano, io “mangio” vegano. E’ una dieta cribbio 🙂

          • ga950

            Se non è mai stato in India dovrebbe andarci dal momento che le piace l’odore della carne, li i cadaveri umani sono bruciati pubblicamente, subirebbe un orgasmo olfattivo.

      • Roberto Giuffrè

        Falso.
        La vit. B12 manca anche nei prodotti animali. Sa uno screening sulla popolazione in Veneto è apparso che i più carenti di B12 erano proprio gli onnivori.
        Il ferro nei vegetali è presente in maggiore quantità e gli scienziati hanno scoperto che se associ vit. C ad alimenti vegetali ricchi di ferro hai un apporto completo. Il ferro non è un problema per i vegani.

        Su tutto il resto sei smentito dalla ADA American Dietetic Association che comprende oltre 70.000 membri del mondo scientifico ed accademico che in oltre 40 anni di studi sull’alimentazione ha decretato le diete vegane per pianificate adatte ad ogni età e categoria umana compresi neonati, gestanti e atleti.

        • Apollonio

          La carne, rossa in particolare, migliora l’assorbimento del ferro ricavato da alimenti diversi dalla carne. Il vitello, l’agnello e la selvaggina contengono le quantità maggiori di ferro,.

          Gli OSSALATI diminuiscono l’assorbimento del ferro non proveniente dalla carne. Sono composti derivati dall’acido ossalico presenti ad esempio negli spinaci, nei cavoli verdi, nelle barbabietole, nelle noci, nel cioccolato, nel tè, nella crusca, nel rabarbaro, nelle fragole e negli aromi come l’origano, il basilico e il prezzemolo.

          La presenza degli ossalati negli spinaci spiega perché il ferro presente negli spinaci non viene assorbito. Si pensa invece che il ferro presente negli spinaci che viene assorbito sia probabilmente quello delle minuscole particelle di sabbia o di terra che si attaccano alla pianta, anziché quello contenuto nel vegetale stesso.

          • Roberto Giuffrè

            Ed invece l’acido ascorbico (Vit. C) neutralizza l’effetto degli ossalati, e favorisce l’assorbimento di ferro dai vegetali. Basta una spremuta di arance o aggiungere succo di limone nell’acqua a tavola quando si mangiano legumi e alimenti vegetali ricchi di ferro.
            Il ferro-eme della carne rossa è ormai sospettato di alcune forme di tumore.
            Il ferro non è un problema dei vegani.

          • Apollonio

            ha ragione lei ha altro tipo di problemi..!

        • Filippo Gregoretti

          Un altra persona secondo me informata, più di tutti noi, è Berrino. Allopata, primario oncologo, non vegano. Il quale consiglia di non assumere proteine animali. O almeno di assumerne il meno possibile. Senza andare a sentire gli esaltati senza titoli tipo Vaccaro. Bernard, Campbell, Berrino, lo stesso Veronesi, nel bene o nel male, non sono certo degli improvvisati. Inoltre, chi segue una dieta vegana, mangia meglio in generale poichè segue con più attenzione l’alimentazione. Per cautela, un integratore di B12 (Holland & Barrett vende un integratore da 1000Mg a pochissimo), insieme ad altri va preso comunque. E’ la modernità che ci mette in pericolo, non la scelta della dieta. Il glifosato lo assumiamo tutti, vegani o carnivori.

          • Roberto Giuffrè

            Io faccio riferimento a Leonardo Pinelli vice presidente della SSNV che ha +150 pubblicazioni internazionali sull’alimentazione vegetariana e vegana anche in età pediatrica, ed è colui che ha firmato i menu vegetariani dei nidi e scuole materne di tutta Italia. E che è il pediatra di mio figlio piccolo.
            L’altra persona che seguo la Dr.ssa Baroni collega di Pinelli che ha moltissimi video su Youtube dove spiega molte ricerche e questioni riguardo al cibo.

        • ga950

          Anche lei deve essere nuovo di questi luoghi….

      • nicolass

        mi dispiace deluderti ma l’uomo non nasce carnivoro contrariamente a quello che hanno voluto farci credere per cui la carne non è affatto necessaria nella dieta dell’uomo… l’animale più simile all’uomo in termini evoluzionistici è la scimmia antropomorfa di cui condividiamo fino al 98% del patrimonio genetico.. quindi la dieta naturale dell’uomo è del tutto simile a quella delle grandi scimmie che si nutrono prevalentemente di frutta, vegetali, semi, radici e tuberi… Nel corso dei millenni dell’evoluzione le caratteristiche anatomiche dell’uomo sono rimaste sostanzialmente identiche a quelle dei nostri progenitori antropomorfi infatti l’uomo non ha nessuna caratteristica anatomica riconducibile ai carnivori: non ha le zanne e artigli per strappare la carne, non ha l’intestino corto dei carnivori, ma lungo, non ha l’enzima uricasi utile a digerire la carne etc.. non ha nulla del carnivoro salvo il fatto di essersi adattato a questo tipo di dieta quando è stato costretto a vivere nella savana a causa dell’arretramento della foresta tropicale per gli stravolgimenti climatici.. quindi l’uomo si è adattato a mangiare carne perché costretto ma questo non vuol dire che l’uomo sia carnivoro.. allo stesso i sopravvissuti ad un incidente aereo che si sono adattati a mangiare il cadavere dei compagni morti per sopravvivere non fa dell’uomo un cannibale
        Le proteine sono ampiamente presenti nelle verdure, nei legumi, nei cereali, nella frutta secca, nei semi oleaginosi per cui sono ampiamente in grado di sostituire quelle animali anzi sono più salutari.
        Il ferro è ampiamente presente in molti vegetali come gli spinaci, gli asparagi e tanti altri e non ha la tossicità del ferro della carne per cui è preferibile assursero in forma vegetale anziché animale
        la vit.B12 è ormai addizionata in molti latti vegetali e inoltre l’organismo ne ha bisogno in quantità infinitesimale. Senza contare che la carenza di vit.B12 è molto comune anche tra i carnivori.
        Non ci sono valide motivazioni per non abbracciare una alimentazione vegana anzi i benefici dal punto salutistico, ambientale e sociale sono ormai ampiamente dimostrati.

        • Roberto Giuffrè

          Confermo. A chi parla di canini mostragli la foto di quelli del gorilla e chiedigli come mai ne abbia bisogno se alla fine mangia quasi esclusivamente frutta…

          • Apollonio

            Ecco perché siete un po’ disturbati avete carenza di Ferro e di vitamina B12 dovuti alla dieta Vegana…”!
            eheheh..!
            sto scherzando naturalmente

        • Apollonio

          La vitamina B12 è una vitamina idrosolubile indispensabile per la costruzione e rigenerazione di molte cellule.
          Il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 di un adulo sano è di 2.4 microgrammi.
          In parte le sue funzioni sono strettamente legate all’acido folico, un’altra vitamina idrosolubile.
          Entrambe sono coinvolte nella sintesi di DNA e RNA e nella conversione dell’omocisteina in metionina (un amminoacido essenziale).
          L’omocisteina in eccesso può facilitare la formazione di coaguli e provocare danni ai vasi sanguigni, per questo un suo aumento nel sangue è considerato oggi da molti medici un fattore di rischio cardiovascolare.

          La vitamina B12, indipendentemente dall’acido folico, è inoltre coinvolta nella sintesi della guaina mielinica che protegge i nervi.

          Quali sono le fonti alimentari di vitamina B12?
          in natura si trova in molte forme chimiche, ma non tutte sono metabolicamente attive nell’organismo umano.

          Attualmente sappiamo che le fonti alimentari di vitamina attiva nella nostra dieta sono la carne, il pesce, le uova e in minor quantità i latticini (prevalentemente stagionati), perché gli animali sono in grado di accumulare la forma attiva nei loro tessuti sono in grado di accumulare la forma attiva nei loro tessuti.

          Per anni nella comunità scientifica c’è sempre stato il dubbio sul fatto che le alghe possano o no diventare fonti affidabili di vitamina B12 nelle diete vegetariane.

          In uno studio recente studio pubblicato nel 2014 su Nutrients è stata individuata nell’alga nori anche la presenza di vitamina B12 attiva.
          Data però la contemporanea presenza anche di molti analoghi INATTIVI potrebbe ostacolare l’assorbimento della forma attiva. Per tali ragioni, in mancanza di ulteriori ricerche sull’uomo, NON è RACCOMANDATOo utilizzare le alghe come unica fonte affidabile di vitamina B12, soprattutto nelle diete VEGANE.

          • Roberto Giuffrè

            Quella della presenza di Vit. B12 nelle carni da allevamenti intensivi è stata smentita da molti provvedimenti di polizia veterinaria fatti dopo screening sulla popolazione che ha mostrato carenza di B12 sugli onnivori.
            Cioè la maggior parte degli onnivori credono di non avere bisogno di integrare ed invece dovrebbero perché non ne assimilano a sufficienza, perché gli animali da allevamento non ne producono più per molti motivi, sia perché imbottiti di antibiotici, sia perché non vivono oltre i 4 anni, e la flora che produce B12 non solo deve sopravvivere agli antibiotici, ma deve consolidarsi e produrne in forma utile entro i 4 anni prima della macellazione.
            Fonte di tutto ciò che ho scritto la SSNV e la Dr.ssa Luciana Baroni.

        • stefano passa

          veramente la maggiorparte delle scimmie mangia anche carne …
          però vabbe….

          • Roberto Giuffrè

            L’uomo quando mangia carne in quantità superiore a quanto il suo sistema immunitario riesca a depurarne le sostanze tossiche si ammala.
            Se mangia frutta e verdura in qualsiasi quantità e varietà non si ammala, anzi di solito inizia pure a depurarsi e guarire.
            Questo ha un significato secondo lei?

          • stefano passa

            non diciamo stupidaggini …. ci sono popolazioni che hanno una dieta prettamente carnivori tipo gli eschimesi od i masai ed non hanno particolari problemi,
            invece se fai una dieta vegana devi essere molto pèreciso nella dieta altrimenti ci rimetti di salute, ad esempio DEVI mangiare tutti i giorni semi oleosi, come non devi farti mancare i legumi…..

          • Roberto Giuffrè

            Prima questione su questi popoli, gli ultimi studi hanno scoperto che hanno subito nei millenni una mutazione genetica per poter sopportare una dieta a base di pesce e omega3.
            Seconda questione, la loro vita media è 35 anni.

            http://www.classicult.it/?p=8214

          • stefano passa

            http://gianlucagrossi.blogspot.it/2010/06/dagli-inuit-il-segreto-per-vivere.html

            http://musolino.jimdo.com/neverpressed/paleodiet/la-dieta-degli-eschimesi/

            comunque se te sei convinto che una dieta vegana sia migliore di una onnivora, nessuno ti impedisce di seguirla, ma per favore non andate in giro a dire che è migliore… perchè non è cosi…

          • Roberto Giuffrè

            Nessuno dei due articoli riportati parla delle mutazioni genetiche che gli Inuit hanno subito per poter fare quel tipo di dieta.
            Anzi il primo li mette a confronto con gli italiani che mangerebbero solo 10kg di pesce l’anno. Il pesce è un forte acidificante del sangue.

            Inoltre guarda queste due notizie che parlano della stessa cosa, la prima dice che non c’è nessun pericolo per la salute.

            http://www.today.it/scienze/dieta-vegetariana-mutazioni-genetiche.html

            La seconda di un sito di persone dichiaratamente onnivore dice che potrebbe essere causa di tumori.

            http://www.tumangia.it/scienza-shock-dieta-vegetariana-aumenta-rischio-problemi-al-cuore-e-tumori/

            Che conclude con un paradosso da far morire dal ridere:
            “Ridurre il consumo di carne industriale, scegliendo di spendere un po’ di più per carni ‘cruelty free’, derivanti da animali allevati localmente in condizioni di vita felice, macellati con amore da professionisti che amano il loro lavoro, può essere il primo passo.”

          • stefano passa

            lassa perde gli eschimesi il quale era solo un esempio… ti rammento che il pesce è eliminato al pari delle carni nella dieta vegana….
            ripeto, e te lo ripeto per l’ennesima volta…
            la dieta vegana non è migliore di una dieta onnivora, come la supposta sostenibilità per il pianeta.. sono tutte fesserie

          • Roberto Giuffrè

            E lei che ne sa?
            La ASL di Milano ha perfino formato un migliaio di medici per usarla per curare il diabete di tipo 2. Vada a dirgli che si stanno sbagliando.

            http://www1.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Salute-Asl-Milano-a-medici-prescrivete%20dieta-vegana-ai-diabetici_314256700116.html

          • stefano passa

            lo hai letto l’articolo??

            bene abbiamo appreso che la dieta vegana apporta un basso valore di zuccheri… e fa bene a chi ha il diabete
            e questo cosa c’entra col ritenersi piu sana??

          • stefano passa

            da l tuo stesso articolo….
            Accanto alla dieta vegana resta l’intramontabile dieta mediterranea che prevede un’alimentazione comunque “ricca di verdura, frutta fresca e secca oleosa, cereali integrali, legumi e semi, olio di oliva; moderatamente ricca di pesce e con latticini consumati soprattutto in forma di yogurt; ma povera di carne, soprattutto rossa e trasformata, e di grassi saturi e trans (acidi grassi industrialmente idrogenati presenti in prodotti da forno e fritture industriali e dei fast-food); e ancora povera di zuccheri e bevande zuccherate”.

      • Filippo Gregoretti

        Riguardo vitamina B12 e ferro “non presenti nel vegano”, se mi stacchi un pezzo di carne e lo analizzi vedrai che anche i vegani contengono B12 e ferro 🙂 puoi mangiarci

      • ga950

        Genialeeeeeeeeeeee!!!

    • Filippo Gregoretti

      Puoi mangiare ciò che desideri, in pace con la tua coscienza, senza dare del disturbato a chi, senza rompere i coglioni a nessuno, ha scelto di non nutrirsi di prodotti animali.

    • Roberto Giuffrè

      Questo è quello che vogliono farci credere l’industria di chi vive di cibo di origine animale.
      Va di moda questo dare contro i vegani e farli passare per disturbati.
      Diamo qualche numerino? Solo uno -50% nel consumo di carni rosse negli ultimi 10 anni.
      Chissà quanti miliardi di euro solo in Italia….
      E chissà perché impazzano così tante trasmissioni di cucina dove ci sono sempre porchi fritti e altri animali cotti.

    • Filippo Gregoretti

      Anche il complottismo. Lei legge CDC, probabilmente, secondo molti, andrebbe considerato uno psico-sociopatico e curato, come gli anoressici. Come vede ha molti colleghi che rifiutano ciò che gli fa paura.

    • rossland

      O forse, bisognerebbe chiedersi perché tu veda come patologico chi fa scelte diverse da quelle cui tu rimani aggrappato come fossero salvagenti senza i quali non sai nemmeno più di saper comunque nuotare…

    • Filippo Gregoretti

      Conosco molte persone che, in quanto lettori di CDC, ci considerano complottisti, afflitti da psico-sociopatia. E che ci curerebbero, come agli anoressici. Come vede, la paura offusca il giudizio.

    • ga950

      Perché non va a caccia di Renzi?
      Visto che le piace il sangue e vuole dimostrare la sua “machosità” potrebbe impallinarlo!
      Invece no, ha una paura boia della guardia del corpo, meglio sparare a degli animali indifesi.

  • sotis

    Salviamo una pianta , mangiamo un vegano.

    • A R

      Che banalità.

  • ignorans

    Il linguaggio, croce e delizia degli umani….
    Vegano, non vegano…. non vuole dire nulla… è come dire con o senza mutande…
    mutande a parte, restano ancora miliardi di cose da definire

    • Davide
      • ignorans

        Restano ancora miliardi di cose da definire.

        • Roberto Giuffrè

          Il linguaggio è ciò che rende l’uomo tale, ed è ciò che ne fa evolvere l’intelligenza.
          L’intelligenza umana si sviluppa di pari passo col linguaggio.
          Concetti base di neuroscienze. Negarli è appunto da ignoranti.
          Bisogna scegliere però correttamente il linguaggio. Se intendiamo quella della politica allora è come dice lei.
          Ma se intendiamo quello della scienza, non cattura e non confina, è preciso, corretto (in base alle ultime conoscenze acquisite), e chi lo parla si capisce al volo con l’altro senza fraintendimenti.

          • ignorans

            Io so solo che con lei non prenderei neppure un caffè

          • Roberto Giuffrè

            C’è già pieno di nevrotici che hanno problemi nei rapporti umani armonici con gli altri, lei non fa eccezione.

          • ga950

            per questo ha affermato di non bere il caffè con lei, la nicotina è un eccitante.

          • ignorans

            Già, ma purtroppo il nevrotico, l’invasato è lei.

          • Roberto Giuffrè

            Non nevrotico ma psicotico, dato che la proiezione è il modo principale di relazionarsi degli psicotici che hanno sempre il dito puntato sugli altri dopo avergli proiettato contro quello che lo psicotico pensa inconsciamente di se stesso.

          • ignorans

            Il veganesimo dovrebbe migliorarla, dovrebbe renderla più capace di comprendere, abbracciare il mondo, ma lei lotta, combatte, si agita, in una furia senza senso. Si tranquillizza e andrà tutto bene.

          • A ignorans e Giuffré, i commenti coloriti sono ammessi tutti ma gli insulti no, la prossima volta sarete bannati entrambi

          • ignorans

            Scusate ma non vedo l’insulto. Fatemelo vedere perché altrimenti potrei involontariamente ripetermi

          • WM

            Darsi del nevrotico, invasato e psicotico non sono esattamente complimenti e non escono per caso, quindi evitate di ripeterli, per favore.

    • elisabetta

      Sono d’accordo, ho amici vegani che non fanno uscire di casa i gatti altrimenti potrebbero essere investiti, e quindi li fanno vivere come bambolotti per il loro bene…

    • Filippo Gregoretti

      Ma infatti, è una dieta, che viene scambiata per un’identità.

  • aNOnymo

    La produzione di massa di carni e prodotti alimentari di origine animale fanno parte di un disegno ancora piu’ grande che prevede tutto un circolo vizioso.
    Non e’ vero che il consumo di carne sia insostenibile.
    Non e’ sostenibile semmai il consumo sulle base di un capitalismo aggressivo che prevede uno spreco ed uccessivo consumo di carni.
    Questo fa tutto parte del meccanismo compra-spreca e ricompra.
    Adottiamo un altro paradigma economico dove il profitto non e’ il nostro Dio e poi ne riparliamo.
    La soluzione non e’ il ”veganesimo”.
    Come in tutte le cose.

    • Roberto Giuffrè

      Il consumo di carne è insostenibile se superiore al 5%, cioè 1 volta a settimana.
      In tutto l’occidente siamo arrivati a 2 volte al giorno.
      Ed infatti 1 persona su 3 si ammala di cancro, e tra qualche anno si passerà ad 1 su 2.

      • aNOnymo

        “Il troppo stroppia”.
        L’uomo nasce onnivoro.
        Se decide di mangiare solo vegetali è per sua libera scelta.
        In questo regime economico anche predurre carta igienica diventa insostenibile.
        Ma il vegano vero ha una soluzione anche per questo.
        Ciao

  • Tonguessy

    “gli essere umani non hanno alcun bisogno di foraggio, semi, legumi ed altri mangimi”
    Se se ne sono resi conto anche gli inglesi siamo già a buon punto.

  • T/ebete

    La veganologia è scienza!

  • PietroGE

    Mah, noto che è completamente scomparso ogni riferimento alla demografia umana. Temo che anche con una dieta vegana non sarà possibile nutrire l’umanità della fine di questo secolo se le previsioni demografiche dell’ONU diventeranno realtà. E nessuno ha il coraggio di parlare di riduzione del numero dei figli perché hanno paura dell’accusa di razzismo, visto che la stragrande maggioranza della futura generazione è composta di gente non europea.
    La Cina va lodata perché di fronte all’esplosione demografica ha attuato la politica del figlio unico. Una scelta per molti dolorosa ma che ha permesso l’aumento del reddito pro capite e un relativo benessere per una parte della popolazione.
    Dubito però che una simile politica sarebbe implementabile da altre parti.

    • ga950

      Non scrive il vero!! In “forum” abbiamo già affermato di “tagliare” la popolazione del 50%. Lei sosteneva solo il 5%.

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Magnifico!…. Quindi non mangiando carne, possiamo essere in 20 miliardi ad infestare la terra perchè gli attuali 7 miliardi e rotti di esseri umani sono ancora pochi.
    Quando questi pseudo-ecologisti della domenica comprenderanno che l’unico modo efficace per risolvere ogni problema del consumo globale di risorse è semplicemente quello di ESSERE MOLTI DI MENO A CONSUMARLE, sarà sempre troppo tardi.
    Io pur mangiando carne quasi tutti i giorni, con la mia sola decisione di non avere mai dei figli, ho già fatto per la terra e per l’ambiente più di tutti i vegani con prole del pianeta messi insieme.

    Perchè il mio impatto sul pianeta finirà con me mentre il loro proseguirà attraverso tutta la loro truppa di figli e la loro discendenza fino alla fine dei secoli.

    Io non potrei mai riuscire ad inquinare e devastare la terra quanto un vegano con figli neppure se spendessi ogni mio avere comprando le sostanze più tossiche e persistenti che esistono, e poi le sversassi di proposito nei mari, nei laghi, nei boschi, e nei fiumi.

    Amen.

    • sfruc

      Non confondere strumentalmente le due tematiche, ossia lo stile alimentare e la crescita demografica.

      L’articolo sostiene semplicemente che, A PARITA’ DI CRESCITA DEMOGRAFICA, l’alimentazione vegana (o comunque a basso tasso di prodotti animali) è molto più sostenibile. Il che è semplicemente un’ovvietà.
      Evidenziare questa ovvietà non esclude affatto che, SU UN ALTRO PIANO, occorra porsi anche il problema dell’impatto sull’ambiente della crescita demografica.
      Ma si tratta d’un argomento diverso, che l’articolista non affronta proprio perché diverso: non si è mai sognato di sostenere “diventiamo tutti vegani così possiamo fare 14 figli a testa”. Ha solo detto l’ovvietà secondo cui, a mero titolo di esempio, con un’alimentazione vegana i terreni del UK potrebbero sfamare POTENZIALMENTE 200 milioni di persone invece dei 50 attuali (considerando nel calcolo il cibo importato in UK e non prodotto in loco). Ma non ha mai sostenuto di voler mettere 200 milioni di persone nel UK. Anzi, al contrario, ha sostenuto che con una dieta diversa da quella attuale una buona parte del territorio “produttivo” così “liberato” risulterebbe esuberante rispetto alle necessità alimentari della popolazione e potrebbe perciò essere restituito alla natura, in forma di “foreste pluviali, savane, paludi e altri sistemi naturali” (citazione testuale).
      Confondere i due piani – quello della dieta affrontato nell’articolo e quello demografico, non affrontato – è un mero inganno dialettico per tentare di cavarsi d’impaccio, con gran rumore di unghie sullo specchio.

      L’obiezione “demografica” avrebbe senso solo in un’ottica malthusiana estremistica – condivisa da alcuni folli élitisti – secondo cui occorrerebbe ridurre la popolazione mondiale a 1 miliardo di esseri (eliminando i cosiddetti “inferiori”) e allora lo stile alimentare diventerebbe sostanzialmente indifferente in termini di sostenibilità. Se vuoi iscriverti a quel club, buona fortuna. Se ti fa orrore iscrivertici, allora non confondere le acque. Grazie

      • ga950

        Coltiva anche lei canapa come l’autore?

        • sfruc

          No, non coltivo nulla se non qualche olivo e, se possibile, qualche barlume di discernimento.
          Lei, invece, coltiva per caso sogni malthusiani?
          In questo caso le auguro di trovarsi dalla parte dei “superiori” ma non mi sento affatto di assicurarglielo. Si ricordi la vecchia filastrocca “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.
          E mi permetto in proposito anche di ricordarle Calderón de la Barca (La vida es sueño): “Quando il tradimento si è consumato, il traditore non serve più”; e infatti il beneficiario del tradimento fece impiccare il traditore… Auguri, di cuore

          • ga950

            Mi spiace per lei ma non sono di questo mondo, quindi non vedo come possano prendermi. .

          • sfruc

            Le anime disincarnate non possono battere le dita sui tasti di una tastiera. Quindi se lei, pur scrivendo commenti qui, non è “di questo mondo”, devo dedurne che lei è un BOT, ossia un programma informatico di disinformazione sistematica e di inquinamento delle libere discussioni sul web.
            Grazie per la confessione, eviterò d’ora in poi di leggere i suoi commenti – tanto meno le risponderò ancora.

          • ga950

            Quanto grave la fa!
            E lei che sostiene che un disincarnato non possa battere le dita sui tasti, questa è una sua opinione.

    • Nicolass

      mai letto tante stupidaggini in una volta solo… ho bisogno di tempo per riprendermi

    • Roberto Giuffrè

      7 miliardi di abitanti possono stare benissimo nel solo stato del Texas con una densità di popolazione di 10.000 abitanti per kmq. Quando la sola isola di Manhattan ne ha 18.000.
      Quindi il sovraffollamento è un non problema. Una percezione errata e portata avanti da farabutti psicotici eugenetici che promuovono riduzione della popolazione con genocidi e sterilizzazioni di massa.

      • ga950

        Fino a qua mi era risultato simpatico, ora non più. Sono per una drastica riduzione della popolazione terrestre, massimo 500 mil. (cinquecento milioni)

        • Roberto Giuffrè

          Perché? Io amo la gente, mi piace starci insieme, di tutte le etnie.
          Ho vissuto in USA, Cina, Svizzera. Ho avuto donne peruviane, dominicane, estoni, vietnamite, moldave, rumene, ghanesi, finlandesi, russe.
          Ho amici di ogni parte del mondo, bianchi, orientali e di colore.

          • ga950

            Ognuno coltiva le proprie preferenze. Io avrei voluto essere intimo di Erode, per un pelo non lo sono stato di Pol Pot, Stalin ed Hiltler, con mio sommo rammarico riconosco che hanno fallito.

          • Apollonio

            che peccato che sia tornato qua…!

      • Grippato

        Mi sfugge come una Manhattan che copra l’intera Terra in stile Trantor possa essere anche solo vagamente ecosostenibile.
        Non il progetto di sterminare l’umanità, comunque.

    • ga950

      C’è sempre qualcuno meglio di lei! Io ad esempio.

  • T/ebete

    Scusate lo spam.
    ho rivendicato la paternità dei termini TVebete e TWebete commentando su un sito di un
    noto giornale manettaro, ma mi hanno rimosso più volte il commento.

    Ho Coniato il termine TVebete e TWebete alle h 9.54 del 11/10/2016 il
    significato di questo termine è del tutto intuitivo.Si riconosce
    dall’abitudine di vedere poca pubblicità.Invece di Distrarsi Usa il
    telecomando nella ricerca spasmodica di sempre Nuovi Programmi di
    Aggiornamento.Il TWEBETE è invece lo stesso TVebete che poi riversa
    gli”aggiornamenti” acquisiti in tv sul web.
    Entrambi differiscono dal semplice Webete a causa del fatto che questi acquisiscono le varie declinazioni delle teorie complottiste etce sclusivamente tramite gli Upload forniti dai tg .e talk tv.

  • Enrico S.

    Faccia pure. La sua libertà di non mangiare carne è garantita.
    Le piaccia o meno, lo è anche la mia di continuare a mangiarne.

    • Nicolass

      nulla da eccepire se non fosse che la tua scelta alimentare per il fatto di essere non sostenibile in termini ambientali e sociali finisce per danneggiare anche il mio piccolo pezzettino di mondo… ergo il consumo di carne invece di essere sostenuto con sovvenzioni statali dovrebbe essere comprensivo del costo dei danni che questo provoca all’ambiente.. per cui chi mangia carne (liberissimo di farlo) dovrebbe essere costretto a rifondere alla collettività per ogni kilo di carne mangiata l’equivalente di 15 Kg di mangime, 25.000 litri di acqua, il disboscamento di un’area di foresta tropicale equivalente a un campo di calcio e così via… La verità è che se si tenesse conto dei costi sociali e ambientali che il consumo di carne comporta ben pochi potrebbe permettersela.

      • Enrico S.

        Allora mi ritengo fortunato, dato che ancora non mi hanno addebitato niente. Ma attendo curioso gli sviluppi della faccenda.
        Male che vada mi pagherò la carne che consumo con lavori socialmente utili.

    • Filippo Gregoretti

      Basta non scassarsi i coglioni a vicenda.

      • Enrico S.

        Non mi risultano campagne di propaganda da parte di onnivori dirette a far cambiare idea ai vegani.
        Il ‘vicenda’ della sua giusta osservazione è troppo generoso.

        • Roberto Giuffrè

          Si che ci sono invece. Tutte le trasmissioni di cucina dove si cucinano solo animali.
          E i medici prezzolati dall’industri alimentare a dire bugie in TV per esempio quella del calcio nel latte, smentita da anni.
          E il lavoro di denigrazione dei vegani per farli passare per persone mentalmente disturbate.

          • Enrico S.

            Non considero mentalmente disturbato chi non mangia carne; considero molesto chi tenta di fare proselitismo ad ogni costo.
            Una libera scelta personale diviene costrizione nel momento in cui si cerca di imporla ad altri.

          • Roberto Giuffrè

            Allora dovrebbe prendersela con tutti i media che continuano a mandare trasmissioni di gente che cucina solo animali, con gli annessi inserimenti pubblicitari dell’industria alimentare.
            Loro fanno proselitismo, ma in modo velato, o meglio propagandistico.

          • Enrico S.

            Me la prendo con CHIUNQUE faccia propaganda o proselitismo; media e non, vegani e carnivori, Testimoni di Geova e Cattolici.

          • Roberto Giuffrè

            Beh non è quello il mio caso.
            La mia filosofia è “per ogni onnivoro morto di tumore è un aiuto a ridurre la sovrappopolazione e si libera un posto di lavoro per un disoccupato”.
            Quello che mi infastidisce sono le menzogne, bugie e disinformazione sulle qualità nutritive del cibo e i valori delle diete.
            Dato che ci sono 40 anni di evidenze scientifiche.

          • Enrico S.

            Cosa non si farebbe per garantire il lavoro ai figli. ☻

        • Filippo Gregoretti

          Ahime, purtroppo si, ce ne sono molte.

          • Enrico S.

            La risposta del Sig. Giuffrè dovrebbe porre nella giusta prospettiva la questione. Nessuno impedisce ai vegani di non mangiare carne, mentre loro vorrebbero abolirne il consumo.
            Le ‘campagne’ che lei cita mi sanno tanto di reazione al fanatismo altrui.

          • Roberto Giuffrè

            L’articolo parla chiaro, se è un’abitudine deleteria per l’ambiente andrebbe abolita. O quanto meno ridotta il più possibile.
            Fumare ammazza chi lo fa ed infastidisce o nuoce chi si trova accanto ad un fumatore.
            Mangiare carne probabilmente finirà come il fumo. Con scritte “nuoce alla salute e all’ambiente” sulle confezioni. Con aree per onnivori ed aree per vegani nei ristoranti.
            Con stoviglie e vettovaglie monouso o con norme igieniche stringenti per l’uso con alimenti di origine animale.

          • Enrico S.

            Ma sa che ha ragione? L’idea delle aree separate per onnivori e vegani mi sta benissimo.
            Gustarsi una bella costata senza sentirsi rimproverato a mezza voce dalla cugina o ad alta voce dalla moglie sarebbe splendido.

          • Roberto Giuffrè

            La vita è sempre una ruota che gira. Come fu col fumo. In futuro quelli emarginati saranno gli onnivori.
            -50% di consumo di carne in Italia negli ultimi 10 anni. E questo senza fare proselitismo. Semplicemente la gente ha iniziato a smettere anche sentendo gli altri che stanno meglio.
            Io in 5 anni di dieta vegan sto guarendo dall’artrite reumatoide.
            La mia compagna diventata vegana dimagrita 25kg, guarita da 3 patologie del metabolismo.
            Uguale mia madre diventata vegan a 73 anni, dice che si sente ringiovanita, ha avuto solo vantaggi.

          • Enrico S.

            Glielo dico sinceramente: sono lieto per lei e per i suoi familiari.
            Sull’essere ‘emarginato’ come onnivoro: francamente non mi disturba.
            Non è detto che seguire la massa, se e quando questa decida per quelle che considero stupidaggini, sia la cosa migliore.
            Me lo confermano i numerosi ultracentenari della terra in cui vivo, che hanno raggiunto età matusalemmiche nonostante gli acciacchi e le pesantezze della vita, e senza essere vegani.

          • Filippo Gregoretti

            Si ma bisogna differenziare tra vegani e animalisti. Vegano si dice per sintetizzare la descrizione di una dieta. Animalisti, in genere sono talebani. Io sono a dieta vegana da diversi anni, e non voglio abolire nulla né rompere i coglioni a nessuno. Anzi, se fossero tutti vegani sparirebbero tradizioni stupende della nostra cucina. Basta dire “i vegani”. Siamo gente che sta a dieta. Punto. Che poi esistano ALCUNI vegani invasati e insopportabili, è vero. Così come esistono alcuni onnivori che inconsciamente, per giustificare uno stile di vita basato su eccessi, (ho detto alcuni, prima che scattate sulla difensiva), diventano pieni di boria e ripetono lezioncine di alimentazione, materia che il più delle volte non conoscono. Smettiamola di definire chi sta a dieta. Nessuno rompe i coglioni ai celiaci, o a quelli cui non piacciono i frutti di mare. Smettetela di rompere i coglioni ai vegani.

          • Enrico S.

            Mai rotto i coglioni né a vegani né a vegetariani né a salutisti né ad animalisti.
            Vorrei che mi si ricambiasse la cortesia.
            Cordialità.

          • Filippo Gregoretti

            Non mi riferivo a lei figuriamoci 🙂 ma al clima in generale da tifoseria di stadio. Personalmente, mi riconosco nella classe degli sfruttati, in antitesi alla classe degli sfruttatori. Non certo in affinità suggerite da chi ci controlla, come vegani, gay, animalisti… riconoscetevi in qualsiasi gruppo, ma non nella classe degli sfruttati. Un vegano morto di fame, si sente affine a Zuckeberg, vegano pure lui, ma non certo a un carnivoro morto di fame anch’esso. Cordialmente.

          • Enrico S.

            E su questo che dice – su sfruttati e sfruttatori – mi trova pienamente d’accordo.

          • Roberto Giuffrè

            Che paragone è? Gli ultracentenari di oggi sono cresciuti e si sono formati prima, durante o nell’immediato dopoguerra, quindi hanno conosciuto la fame, o la scarsità di proteine animali. E ovviamente il loro cibo fino agli anni ’70 era privo di OGM, ormoni e fitofarmaci.
            Oggi la media della vita sta calando drasticamente, e 1 su 3 persone si ammalano di tumore in tutta la loro vita. Tra qualche anno si passerà ad 1 su 2.

          • Enrico S.

            Perciò il problema si presenta a partire dagli ultimi, diciamo, trent’anni? Non è l’assumere proteine animali in generale, ora come allora?
            Non lo sapevo. Mi suona strano, ma ora ho più cognizione di causa.
            Non mi cambia niente, del resto: a provocare il cancro concorrono tanti di quei fattori, dall’inquinamento alle inalazioni di sostanze nocive, che questa della carne continua a sembrarmi sempre più una tesi pretestuosa e ideologicamente settaria.

          • Roberto Giuffrè

            No, la questione è differente. Allora non erano così disponibili le proteine animali. Non erano dappertutto come il latte e la caseina. Non si trovava carne proveniente da tutto il mondo nei supermercati a buon prezzo.
            La mia famiglia aveva il macellaio di fiducia ed era sempre cibo del fine settimana. Il resto della settimana era riservato a verdure in tutti i modi. Grazie anche a mia madre che sapeva cucinarle bene.
            Oggi trovo ovunque specie al nord Italia una enorme povertà culturale in cucina, dove la maggior parte della gente ruota sempre intorno a quella decina di portate che contengono per lo più derivati animali.
            Mai visto un buffet di un’osteria di Lazio, Campania, Puglia e Sicilia a confronto con quello del Veneto, Lombardia, Piemonte?
            Se sei vegano o vegetariano al sud non c’è problema per la varietà e quantità di vegetali. Non vale lo stesso al nord, dove se al ristorante dici di essere vegetariano gli piglia il panico e ti servono sempre le stesse 4-5 portate tra insalata, fagioli in scatola, patate decongelate.

          • Enrico S.

            Quello che dico sempre: l’importante è una dieta varia e bilanciata; carne e proteine animali, verdura, frutta, carboidrati e vitamine.
            Chi mangia SOLO carne fa del male a se stesso.
            Bisogna mangiare ANCHE carne.
            Concorda?

          • Roberto Giuffrè

            No, non posso concordare, perché oggi la scienza medica e nutrizionale ci dicono che non mangiare più proteine animali si può.
            Perché la dieta è pianificabile, si conoscono tutti i nutrienti e si può vivere tranquillamente senza mangiare animali.
            Tutto è a portata di cittadino nei libri ufficiali della SSNV come il buon Veg Pyramid che spiega tutti i concetti sul cibo e la nutrizione.
            Per cui tra la disponibilità di vegetali e buoni prodotti, sia la conoscenza di scienze della nutrizione, si può abbandonare le proteine animali.
            Garantendo un vantaggio per la salute, l’ambiente, e anche la compassione per il mondo animale che non necessita più di essere sfruttato.

          • Enrico S.

            Avevo il velato sospetto che mi avrebbe risposto così, gentile Sig. Giuffrè. 🙂
            Facciamo così: mangiamo quello che ci va.

            Un saluto cordiale, ringraziandola per l’urbanità. Non sempre si riesce a confrontare opinioni tanto differenti con la dovuta civiltà.

          • Roberto Giuffrè

            Il discorso sul cibo è troppo ampio per ridursi a 4 battute di commento ad una notizia.
            Il cibo e la relazione uomo-cibo e uomo-ambiente sono importantissime.
            Basti pensare al fatto che le terminazioni nervose nello stomaco sono prolungamento del cervello umano.
            O agli effetti di tante sostanze nel cibo che danno dipendenza ed assuefazione come i grassi, gli zuccheri e il sale, tanto è vero che il cibo industriale spazzatura è pieno di tutti e 3 questi componenti per fare profitti sulla salute della gente.

            Non puoi dire ad un onnivoro che da domani dovrà diventare vegano, perché instilli paura, angoscia, perché il suo mangiare proteine animali ha relazione con i peptidi che negli anni gli hanno dato soddisfazione stimolando i recettori oppioidi del cervello.
            Per cui il mangiatore incallito di carne che non riesce a smettere è prima di tutto dipendente da quel tipo di cibo.

            Psicologia del cibo è una branca delle scienze della nutrizione che affronta tutte queste tematiche.
            E da studente di neuroscienze io affronterò prima o poi anche questi concetti. Anzi mi piacerebbe fossero oggetto della mia tesi di laurea.

          • fuffolo

            “Io in 5 anni di dieta vegan sto guarendo dall’artrite reumatoide”
            o l’artrite non era particolarmente aggressiva oppure omette di riferire le terapie di fondo. Purtroppo l’artrite non si cura con la dieta che magari può essere di ausilio alle varie terapie mediche possibili.

          • Enrico S.

            Si, concordo. Salvo smentite da parte degli interessati.
            Se la dieta vegana ha fornito un contributo sostanziale, deve esserle riconosciuto.

          • Roberto Giuffrè

            “Purtroppo” l’ho sentito da tutti quelli che mi hanno imbottito di cortisoni e di methotrexate, senza alcun risultato.
            Ho smesso di prendere ogni farmaco tossico 4 anni prima di diventare vegano. La scelta alimentare nel mio caso ha fatto la differenza.
            L’ho consigliato ad altre persone con problemi alle articolazioni o i muscoli, soprattutto di eliminare il latte. Tutti guariti e che si ricordano di me ogni tanto proprio per questo consiglio.

          • fuffolo

            Appunto o non era artrite o era una forma molto lieve, ha avuto la fortuna dalla sua parte.
            Fortuna e non alimentazione.
            Se fosse stato in una fase acuta di una forma aggressiva, magari con qualche complicanza di quelle che accompagnano l’ari, volevo sentire gli strilli per il dolore che non passava.
            Cortisone e metotrex sono rimedi datati, pur semple utili e necessari quando “devi passare la nottata”, ma ci sono attualmene gli anticorpi monoclonali ed altro che spengono la malattia rapidamente.
            ps
            Io invece “purtroppo” me lo sono sentito dire da un camice bianco “alternativo” che dopo un anno infernale seguendo le sue castronerie sulla dieta e sull’alimentazione nell’artrite, dove mi aveva tolto quelle che lei chiama schifezze, mi congedò dicendo che non sempre funziona. Peccato per le mie due coxofemorali andate e da protesizzare, ma per lui erano solo piccoli particolari senza importanza.

          • Filippo Gregoretti

            Vede, lei dice “loro”. I vegani. Come fossero una setta, non gente che semplicemente sta a dieta. Non confonda con gli animalisti.

          • Enrico S.

            Mi scusi: volevo dire “essi”. 🙂

  • Nicolass

    Per chi volesse approfondire i costi sociali e ambientali del consumo di carne consiglio questo video..
    Dossier carne
    https://www.youtube.com/watch?v=Dt_275rGPeY

  • Bugiardo1975

    A me sto veganismo m par na strunzata. Anche le scimmie vanno a caccia di carne di tanto in tanto. L’uomo ne ha bisogno. Poca, molto poca, ma ci vuole.

    • Roberto Giuffrè

      Sempre tutto smentito dalle società scientifiche di nutrizione in oltre 40 anni di studi.
      Falso tutto, dal calcio del latte e latticini alla Vit. B12 che si troverebbe solo negli alimenti di origine animale.

    • Filippo Gregoretti

      Ma che ognuno mangi quello che vuole senza rompersi i coglioni a vicenda. Basta.

  • nicolass

    anche questo video è molto bello e lo consiglio a tutti
    Cowspiracy
    https://www.youtube.com/watch?v=7p0Vs_4VDsY

  • nicolass

    per chi volesse approfondire i costi ambientali e sociali del consumo di carne consiglio questo video
    Dossier carne
    https://www.youtube.com/watch?v=Dt_275rGPeY

  • Unaltrouniverso

    La carne ci vuole nella dieta, basta osservare la natura. Le scimmie mangiano foglie tutto il giorno, poi all’improvviso organizzano una bella battuta di caccia alla scimmietta, quella tipo Remì, e se la pappano. Un paio di bistecchette al mese, anche tre o quattro é il corpo che le vuole. D’accordo ad abolire gli allevamenti intensivi in tutto il mondo, d’accordo sul discorso dell’impatto ambientale, ma per favore evitiamo di cadere nell’eccesso opposto con questo veganismo, parente prossimo al femminicidio, all’adozione gay e a tante boiate moderne.

    • Roberto Giuffrè

      Falso, sempre falso. Sono abitudini.
      Il mio corpo dopo 5 anni da vegano non chiede assolutamente carne. Anzi mi da il voltastomaco, e ci sto male se la mangio.
      I peptidi della carne reagiscono coi ricettori oppioidi del cervello e danno assuefazione.
      Quindi quel “è il corpo che lo vuole” descrive in realtà un problema di dipendenza da quel meccanismo.
      Tutti studi scientifici degli ultimi 40 anni, nero su bianco e possiamo parlarne quanto ne vuole.
      Come la tossicodipendenza da glicotossine della cottura e da idrocarburi policiclici aromatici che si sviluppano nella cottura arrosto della carne.
      Sono tutte dipendenze.
      Einstein era Vegano, la Margherita Hack. E anche Carl Lewis vegano, ha dichiarato che le medaglie e i record sono del suo periodo crudista fruttariano.

      • Unaltrouniverso

        Carl Lewis si dopava anche, anche se non l’hanno mai beccato.

        • Roberto Giuffrè

          Si dopava, ma non l’hanno mai beccato. E se non l’hanno mai beccato lei come fa a saperlo se si dopava?

      • Enrico S.

        Scusi, cosa c’entra se Einstein era Vegano?
        Se per questo Hitler non mangiava carne.
        Guardi che non sono argomenti validi, aldilà di un intento propagandistico fine a sé stesso.

    • Filippo Gregoretti

      Che il veganesimo sia anche un’ulteriore elemento anti-tradizionale non c’è dubbio. Ma c’è anche molto poco di tradizionale nell’industria dell’alimentazione. Basta non diventare talebani. Io a dieta vegana da molti anni sto benissimo, come mia moglie. Magari a qualcun altro farà male. Che ognuno mangi ciò che vuole. Nessuno nasce vegano, siamo tutti stati carnivori prima. La boria e il senso di superiorità di molti vegani a volte mi fa vergognare di dire che sono anche io a dieta. Così come la boria di chi vuole convincere il prossimo che la carne è essenziale. Probabilmente per qualcuno lo è e per qualcun altro non lo è. Pace e buon appetito.

      • ga950

        Soffro di boria.

  • nicolass

    la carne è buona solo per ingrassare i macellai e i gestori dei macelli.. okkio

  • GioCo

    Praticamente aderisco all’idea, anche se vegano non è vegetariano, ma un modo per intendere la dieta vegetariana (più restrittivamente). Per quanto mi riguarda non mi faccio mancare niente, ma di certo prediligo la dieta vegetale e confermo tutto quello che c’è scritto, come decine di amici e conoscenti che registrano una drastica perdita di peso e varie infezioni virali “stagionali” dell’apparato respiratorio seguito in generale da un miglioramento della risposta immunitaria direttamente corrispondente alla limitazione del consumo di latte e derivati del latte.
    Se sia o meno placebo non lo so e mi importa poco, mi importa stare bene e noto che tutte le polemiche circa le diete in effetti toccano di rado bevante dolci e gassate, le merendine, i biscotti, le conserve (compresi i salumi) e tante altre prelibate pietanze che in effetti sappiamo perfettamente avere un tasso di nocività molto più alto delle zucchine o dei pomodori freschi. Senza contare che essendo prodotti industriali facenti parte di filiere produttive producono indirettamente un sacco di inquinamento.

    Ma l’uomo medio pur di indulgere farà tutto quello che è in suo potere per giustificare il suo indulgere per ciò mi limito a osservare che per me certi cibi non sono gradevoli e lascio ad altri il compito di mangiare il rimanente.

    • Roberto Giuffrè

      la mia artrite reumatoide è migliorata eliminata la carne, ma i vantaggi maggiori sono avvenuti a 5 mesi dall’eliminazione di ogni fonte di caseina, la proteina del latte!
      Sento solo di gente che sta meglio contrariamente agli articoli strumentalizzati quando un bambino vegano viene denutrito, si punta il dito sulla dieta, non sui genitori che non gli davano abbastanza.

      • Unaltrouniverso

        E lo yogurt?

        • Roberto Giuffrè

          Raramente, anche la ricotta perché la caseina è stata trasformata nel primo dagli enzimi, e non è presente nella ricotta.

        • Filippo Gregoretti

          A me ormai fa impressione nutrirmi di secrezioni di ghiandola mammaria di bovino, in qualsiasi forma esse siano. Le evito e basta.

      • ga950

        Nei suoi confronti mi sento sfortunato! Non sono mai guarito da niente. Sono nato sano e continuo ad esserlo, peccato!

      • Filippo Gregoretti

        Vero, anche a me all’inizio. Poi o è passato o mi ci sono abituato 🙂 comunque quasi mai raffreddori, se vengono durano mezza giornata. Antibiotici non ne prendo da anni. Boh, quando ero onnivoro stavo molto peggio. Tonsilliti a iosa, ecc. Forse è un caso, forse no. Certo è che ne sono contento 🙂

  • rossland

    Non so se le mie scelte alimentari salveranno l’ambiente, so per certo che salvano la mia salute. E tanto mi basta.
    Senza essere talebana, mi nutro da sempre con un’alimentazione vegetale all’80%. E ogni volta che, per compiacere qualche amico, la “socializzazione” o la gola, ho inserito nella mia dieta per più di una volta ogni tanto (per ogni tanto intendo 2/3 volte l’anno per alcuni ali menti, e una volta al mese per altri), ne ho pagate le disastrose conseguenze in termini di malesseri di varia natura.
    Non solo evito per quanto mi è possibile di mangiare carne, ma evito pure di mangiare pasta e farine: hanno sul mio organismo un effetto malefico che scatena stati infiammatori così sgradevoli da farmi evitare come la peste questi alimenti.
    Senza essere talebana, dicevo, misurando con equilibrio ciò che mangio senza penalizzare eccessivamente i piaceri della gola: non è l’uovo sodo ogni tanto a disturbarmi, così come mangiare di tanto in tanto un dolcetto (che contiene farina, uova, burro, ecc) so che anche la testa vuole i suoi piaceri.
    Forse basterebbe provare su di sé i benefici di una dieta senza carne animale e con una forte limitazione delle farine bianche, per capire che chi accusa i vegan-vegetariani di fare crociate non si accorge di farlo solo per difendere la propria intossicazione, i propri fegati malandati, i propri colesteroli alle stelle o la propria ciccia addominale senza la quale non sa riconoscersi più…

  • Filippo Gregoretti

    Oltre le opposte tifoserie, è lo stile di vita contemporaneo che ci mette tutti in pericolo. La dieta può aiutare alcuni. Ma tutti dobbiamo fare attenzione all’alimentazione, e compiere scelte coraggiose. Se mangiamo carne, compriamola solo dai piccoli allevatori. Se mangiamo formaggio, compriamolo solo da chi lo produce in proprio. Se seguiamo una dieta vegana, mangiamo vegetali biologici e di qualità, coltivati in zona. E gli integratori di B12 servono a tutti, vegani o onnivori. Siamo tutti pieni di glifosato, e aggrediti dall’inquinamento elettromagnetico. Bisogna evitare il cibo industriale a tutti i costi. Se poi vogliamo della carne, muoviamo le chiappe e andiamo al mercato della coldiretti dal piccolo produttore. Se no, vegani o meno, siamo complici del sistema e di chi ci avvelena.

    • ga950

      “Bisogna evitare il cibo industriale a tutti i costi. ” Cosa che condivido con tutte le mie “fibre” come mi pare sostenga anche GioCo.

  • nadia

    Sicuramente l’eccesso di carne e latticini può creare seri problemi di salute,e sostituirli nella dieta con altri prodotti può risolvere patologie anche molto gravi.Questo l’ho sperimentato sulla mia pelle ,altrettanto certo è che prima di cambiare dieta bisogna informarsi sul valore nutritivo degli alimenti e le giuste combinazioni,vedi gli antichi risi e bisi etc.Anche mangiare subito tutto integrale può creare irritazioni al colon.In generale integratori fra cui di vitamine B sono utili a tutti perchè la dieta odierna ,carne o non carne è povera di nutrienti e ricca di tossine.Attenzione però a non prendere ferro e calcio insieme perchè non sono compatibili e non si assorbono.Purtroppo da quando sono iniziate le irrorazioni massicce di scie chimiche il biologico è teorico e vanno LAVATI BENE tutti i cibi dell’orto.Penso che scelte di base sane con un margine di flessibilità sia un buon modo di mangiare e di vivere…BUON APPETITO!

  • poisonedtooth

    “Il vero esame morale dell’umanità, l’esame fondamentale (posto così in
    profondità da sfuggire al nostro sguardo) è il suo rapporto con coloro
    che sono alla sua mercé: gli animali.
    E qui sta il fondamentale fallimento dell’uomo, tanto fondamentale che da esso derivano tutti gli altri” [cit.]

    Purtroppo, ma anche un po’ per fortuna, e a dispetto di tutti coloro che in questi tempi bui si affannano (come Monbiot) a cercare le più utopiche soluzioni a tutti i mali del Mondo, c’è un Popolo di valorosi che sta cercando, nemmeno troppo nascostamente, di risolverli Tutti (i mali) in un sol colpo (con una speciale tecnologia nucleare di loro invenzione): dal sovrappopolamento alla scarsità di risorse, dal Capitalismo in cancrena all’iniqua distribuzione della ricchezza.
    Ebbene questo Popolo, che è anche il primo popolo fieramente obeso della storia umana conosciuta, non avrebbe mai trovato la forza e la volontà di esistere in un perenne stato di guerra, praticamente dalla loro nascita ad oggi, senza il fondamentale apporto di una dieta equilibratamente basata sul consumo quotidiano di hamburgers, bistecche e hot-dogs.
    Difficile non mettere in correlazione la propensione alla belligeranza di questo popolo, con la corretta alimentazione merdariana basata sul consumo di sangue che contraddistingue la loro cultura.
    Altro che quei finocchi-pacifisti-buddisto-vegetariani! Un Uomo vero, per essere veramente vero, deve sempre avere un hamburger in una mano e la pistola nell’altra. Come John Wayne.
    Ciao a tutti, evitate il karma se potete, e alla prossima portata.

  • nicolass

    il consumo di carne ha ucciso più persone di tutte le guerre da quando sono state inventate fino ad oggi… altra triste verità.

    • stefano passa

      veramente è stata l’introduzione delle farine raffinate…. altro che arni

  • ga950

    Il sig. Simon Fairlie che uso ne fa della canapa che produce? Forse la fuma?

    • Filippo Gregoretti

      Mah, sarà biologica?

  • Grippato

    Quest’articolo è inaccettabile.
    E’ propaganda pura.
    Se l’autore vuole convincere qualcuno (al di fuori di chi si è già fatto indottrinare con argomenti emozionali, episodi eccezionali che non sono la regola, affermazioni generiche senza uno straccio di prova, un’esperienza personale che viene dipinta come assoluta, e qualche statistica buttata lì solo dove conviente) deve affrontare il problema con rigore scientifico.

    Difatti, il dibattito s’è subito trasformato in una inutile caciara tra cavernicoli, di cui, ahimè, faccio parte.

    In ogni caso, non capisco proprio come facciano a sentirsi così con la coscienza pulita tutti i vegani che però non mangiano biologico al 100% (la maggioranza).
    Come se antiparassitari, diserbanti ecc… dichiaratamente neurotossici, fossero la manna dal cielo per la natura.

    • ga950

      Propaganda de che?

      • Grippato

        Non mi sembra necessaria una spiegazione.

        • ga950

          La ringrazio comunque, noblesse oblige.

          • Grippato

            Prego.

    • Filippo Gregoretti

      L’unico modo è non prenderla sul personale. Monbiot, che è un prezzolato che scrive per il Guardian tra l’altro (equivalente de La Repubblica in Italia), ha scritto il suo punto di vista. Fossero tutti vegani sparirebbero tradizioni meravigliose. Ma la “dieta vegana” (l’identità vegana non esiste, esiste solo nell’immaginazione di chi si sente parte di un gruppo e vede gli altri come un nemico), ha innegabili benifici per chi la segue e per l’ambiente. Punto. Anche usare meno la macchina ha innegabili benefici, ma detto ciò nessuno si mette a rompere i coglioni. Perchè quando si tocca l’alimentazione ci sentiamo tutti stimolati nella sfera emotiva?

      • Grippato

        Ma certo.
        Ma perchè ogni volta che quando un vegano scrive il suo punto di vista, puntualmente vuole imporre subdolamente la sua dieta al resto del mondo?
        Con argomentazioni così falsamente buoniste?
        Credete davvero che un panzone divora hamburger, possa diventare vegano o almeno mangiare meno carne con argomentazioni come quelle del monsieur del Guardian?

        Nessuno si mette a rompere i coglioni con la macchina?
        Ma scherzi vero?
        Catalitiche, euro 1-2-3-4-5-6-n, la panzana dei diesel ecologici, e ora la panzana delle emissioni-zero?
        Stesse argomentazioni, stessi risultati:
        Zero.

      • stefano passa

        ma chi lo dice che una dieta vegana è migliore di una onnivora???
        e chi lo dice che una dieta vegana migliora l’ambiente??

        • Roberto Giuffrè

          40 anni di studi e ricerche di scienze della nutrizione, screening sulla popolazione e statistiche sulle malattie del metabolismo dicono che una dieta vegana è migliore per la salute.
          Riguardo alla questione ambientale non mi pronuncio, ma di sicuro trovo un’ingiustizia il fatto che 10kg di cereali potrebbero sfamare una famiglia per una settimana, ma se dati da mangiare ad un animale producono solo 100gr di carne.
          È per questo che se tutta la popolazione del pianeta fosse prevalentemente onnivora e carnivora le terre coltivabili usate per dare da mangiare al bestiame non basterebbero per più di 3 miliardi di persone.

          • stefano passa

            prima di tutto nessuno studio SERIO afferma che la dieta vegana è migliore, perchè se da un lato diminuisce l’incidenza di alcune patologie, dall’altra ne aumenta l’incidenza di altre,
            per quanto riguarda l’ambiente e la nutrizione in generale, ti risulta che ci sia carenza di cibo nel mondo???
            ora nessuno dice che è un bene mangiare tutti i giorni una bistecca od un pollo, ma da questo abolire totalmente la carne, pesce, e derivati animali ce ne passa..

          • Roberto Giuffrè

            E chi li definisce gli studi seri?
            Ma soprattutto quale incidenza di altre patologie aumenterebbe?
            In America c’è la ADA, in Italia la SSNV, sono società scientifiche quindi composte solo da accademici, medici e ricercatori.
            E loro hanno sancito che:

            “È posizione dell’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti.”

            Se lei pensa di saperne più dei 70.000 membri della ADA, vada da loro o dalla SSNV a dire che si sono sbagliati.

          • stefano passa

            roba vecchia… buona lettura…. da notare che sono studi su popolazioni anglosassoni dove l’assunzione di carne è molto ma molto maggiore di noi mediterranei

          • Roberto Giuffrè

            No, in Italia ci sono le ricerche della SSNV che hanno confermato la posizione americana.
            In Italia c’è il prof. Pinelli che ha +150 pubblicazioni scientifiche su questi argomenti.
            E pure gli altri membri.
            Poi ci sono Veronesi e Berrino che sono della medesima idea.
            A me bastano per avere garantita la conoscenza sufficiente ad una vita sana con alimentazione vegana.

          • stefano passa

            quello è uno studio su anglosassoni un italiano mangia in media 78 kg l’anno un americano 120…. fai te…

          • Apollonio

            Certo certo.. Si Si ha ragione..!
            aspettiamo lei ha certificare la verità ..!

          • Apollonio

            Signor Giuffrè i suoi interventi da Saccente hanno stancato…!

            è un Talebano e dovrebbe essere bannato perché è PERNICIOSO
            oltre che Fanatico.

            Lei è un talebano del Veganesimo spaccia falsità a iosa e pensa di avere verità in tasca dando del falso a tutto quello che la contraddice scientificamente.. !

            dovrebbe essere bannato lei è PERICOLO
            i suoi interventi da Saccente hanno stancato…!

          • Roberto Giuffrè

            Succede sempre così che gente ignorante dia del saccente a chi invece la letteratura sull’argomento se l’è studiata.
            Basta prendere il libro ufficiale della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, che conta migliaia di membri accademici, medici e ricercatori, che contiene dentro ogni dettaglio sui cibi, i loro nutrienti, e i riferimenti bibliografici alla letteratura scientifica che spiega come e perché facciano male o bene.
            Quando leggi la letteratura scientifica ufficiale una delle prime cose che succede è che ti accorgi quando qualcuno dice cazzate sia in TV che nei blog e forum.

  • stefano passa

    veganesimo è una religione. Comprende le principali caratteristiche di tutte le religioni:
    – il concetto di peccato (“mangiare carne = uccidere animali”);
    – il progetto di salvezza (“non mangiare carne = salvare il mondo”);
    – la distinzione fra puro e impuro;
    – la divisione fra fedeli che si salveranno e infedeli che bruceranno all’inferno;
    – le norme rituali (questo sì, questo no), codificate da una classe sacerdotale (i bloggers);
    – il proselitismo (basta andare a cena col vegan medio);
    – i testi sacri (di solito “Il dilemma dell’onnivoro” di Michael Pollan, ma in epoca di internet non esiste un solo testo sacro, quanto una molteplicità di siti incaricati di diffondere e mantenere il Sacro Verbo Vegan).

  • stefano passa

    scusate.. ma vi risulta che nel mondo c’è carenza di cibo???
    o manca l’accesso al cibo?????
    qualcuno mi dica se l’agricoltura non inquini perchè sapete ho notizie diverse….
    ora qui oltre alle bagiante salutaristiche, le quali individuano la dieta onnivora come deleteria… senza nessun assunto scientifico,il problema è come si produce il cibo….
    e questo vale sia per i vegetali che per gli animali….
    l’agricoltura intensiva inquina quanto l’allevamento intensivo , ed entrambi usano prodotti chimici in modo intensivo….
    ultima cosa… una dieta vegetariana-vegana sbilanciata, fa gli stessi danni di una dieta onnivora sbilanciata, provate a mangiare solo pasta al pomodoro a pranzo e cena vediamo la glicemia dove va a finire, lo stesso vale per chi mangia solo carne

  • Wal78

    Che noia…il vero problema è il turbocapitalismo che ha industrializzato sia l’allevamento che l’agricoltura. Non c’entra nulla l’essere vegano, carnivoro etc. Se allevi i tuoi animali e coltivi i tuoi vegetali seguendo i tempi e i modi della natura, la natura viene rispettata e non c’è altro da dire.
    Comunque, il veganesimo è una delle più grandi strategie di marketing dell’ultimo decennio (non a caso si sono inventati gli hamburger di tofu o seitan)…e il fine ultimo è portarvi a mangiare gli insetti (aspettate 3-5 anni e vedrete).

    • ga950

      Il suo è l’unico commento che trovo in tema.

  • Adriano Pilotto

    endiatri: religione e cibo e furore.

  • Frank Brown

    Se costui desidera cosi ardentemente “ridurre il suo impatto sulla natura” esite un modo più semplice: si trasferisca altrove.

  • Primadellesabbie

    Egregi vegetariani, siete sicuri che la malcelata cupezza che vi portate dentro non abbia un impatto sulla natura, uguale o superiore, a quella provocata dai mangiatori di carni?