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VE LO RIPETO ANCORA UNA VOLTA: NON CI SARA' VIOLENZA (MI PRESENTO: IO SONO MEMEO)

DI FUNNYKING
rischiocalcolato.it

Purtroppo ricevo ancora decine di mail, a cui, lo confesso ho smesso di rispondere, che prospettano la soluzione violenta alla deriva greca in cui si è incamminata l’Italia.

Lo scrivo qui, e spero debba essere per l’ultima volta: non ci sarà violenza.

Ci sono e ci saranno ancora singoli episodi, la maggior parte suicidii e al massimo qualche isolatissimo caso di violenza organizzata alla quale i media sussidiati daranno il massimo rilievo possibile.

L’esempio classico è rappresentato dai quattro gatti conosciuti sotto il nome di NO-TAV. Ecco quella è e rimarrà LA violenza organizzata italiana:

  • lontana dal palazzo
  • con capacità limitate a pochi danni a cose e persone
  • ottima per essere strumentalizzata a fini politici, ad esempio arrestare Grillo, Casaleggio  (o chiunque altro) quando verrà bene.

Il lavoro sotto-traccia per fare apparire i no-TAV come “pericolosi” eversori è cominciato da tempo e nelle ultime settimane abbiamo avuto nell’ordine:

  • La lettera di appoggio di sedicenti BR in carcere
  • La gaffe del candidato presidente della repubblica del M5S.

Dunque mi dispiace, ma no. Niente ritorno agli anni di piombo, niente ritorno a fenomeni violenti organizzati che possano davvero sfidare (e mettere paura per la loro incolumità) politici, burocrati o boiardi di Stato.

Ci sarebbe poi l’argomento decisivo: avete guardato le teste dei NO-TAV?

Sono bianche, troppo bianche. Mi dispiace l’Italia è un paese di vecchi, gente con figli e troppi anni per prendere una P38 in mano. E i “figli” sono nati in Europa e non solo in Italia. I “figli” quelli migliori, a loro non importa nulla dell’Italia. Perchè dovrebbero visto il futuro che i loro “padri” gli hanno servito. Dunque i migliori usano l’Europa, usano il trattato di Schengen, con una semplice carta di identità vanno via. Magari imparano le basi di una professione qui a spese dei “padri”, poi fanno ciao ciao con la manina.

Quelli che rimangono, per la maggior parte o riescono ad ereditare un mestiere dal papà o sono carne da call center, da lavoro sottopagato e demansionato. E sarebbero questi i nuovi Brigatisti?

Ma dai, per favore. Guardate questa foto, simbolo degli anni di piombo:

 

Quello che vedete è il sig. Giuseppe Memeo a Milano in via de Amicis il 14 Maggio 1977, e aveva 18 anni quando brandiva la sua pistola.  il sig. Memeo metteva una paura del diavolo a politici, burocrati e boiardi di Stato.

Ora ditemi: conoscete anche solo un diciottenne che, oggi, anche potenzialmente farebbe la stessa cosa di Memeo? 

Quindi ancora una volta ve lo ripeto: mi dispiace non ci sarà nessun Memeo che farà il lavoro sporco per voi. I Memeo di oggi, fanno la valigia e vanno a pagare tasse e contributi ai Tedeschi, agli Svizzeri, agli Austriaci e ad altre comunità di persone che ancora rispettano la libertà degli individui. I Memeo di oggi fanno al meglio del loro minimo, i Memeo di oggi non sperano che qualcuno si sporchi le mani per loro.

A proposito, mi presento: io sono Memeo 

Quindi smettetela di perdere tempo a scrivermi mail idiote, e diventate Memeo anche voi. Non è necessario avere 18 anni.

FunnyKing
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2013/10/ve-lo-ripeto-ancora-una-volta-non-ci-sara-violenza-mi-presento-io-sono-memeo.html
5.10.2013

Pubblicato da Davide

  • ericvonmaan

    Ha ragione

  • mimmogranoduro

    E dimmi Memeo,cos’avresti cambiato tu con quella pistola in mano-quale lavoro sporco per gli altri avresti fatto-no perchè io,decreti Memeo in giro non ne vedo-e mi pare,chè in quegli anni,i tuoi coetanei si apprestavano a diventare la classe dirigente del paese,che negli ultimi venti anni hanno portato nel dirupo,complimenti Memeo a te e ai tuoi coetanei,se non ve ne siete ancora accorti,i diciottenni e i trentenni odierni,pagano le cazzate e le furbate della tua generazione,hai ragione non ci sarà nessuna violenza,per fortuna tua e della tua generazione,poichè i primi a subirla sareste proprio voi-

  • claudiotedeschi

    i soliti ottimisti…

  • Nauseato

    :-O diamine.

  • totalrec

    Avrei qualche dubbio sul fatto che un tale arrestato a 20 anni e subito condannato a 30 di galera per aver sparacchiato a caso, un po’ qua e un po’ là, con una sputaceci, possa far paura a politici, burocrati, ecc.

    Per il resto, è ovvio che ho più rispetto per un Memeo che per il branco di studentucoli decerebrati e debosciati che vedo oggi sui banchi delle mie scuole. Ma basta poco.

    (GF)

  • radisol

    Non ci sarà lotta armata … questo si … la “violenza” è un’altra cosa … e quella ci sarà sicuramente …. nulla di paragonabile ai settanta .. la storia non si ripete mai uguale … ma le contraddizioni rimangono “esplosive” … e non si risolvono con l’emigrazione di massa … che peraltro c’era pure allora e persino più di oggi …. comunque Rodotà non ha fatto nessuna “gaffe” … semplicemente ha detto una cosa di buon senso in un mondo mediatico in cui il buon senso si è purtroppo perso … In ogni caso Memeo quel giorno non sparò … si limitò a puntare il pistolone … sparò invece un paio di anni dopo, al gioielliere Torreggiani … fu lui e non Battisti, che in quella azione non c’era proprio, ad ammazzarlo …. ma anche dire questa banalissima verità, risultante dai processi, potrebbe diventare, in questo clima, pericosissimo ed “eversivo” buon senso … e non è vero che i No Tav sono “quattro gatti” …. e comunque sono 20 anni che contrastano, contro tutto e tutti, una opera inutile e devastante … e infatti non hanno nemmeno cominciato a scavare il tunnel vero e proprio, ma stanno appena cominciando il “tunnel di servizio” …. chi ha vinto quindi almeno fino ad ora ?

  • mimmogranoduro

    ho più rispetto per un Memeo che per il branco di studentucoli decerebrati e debosciati che vedo oggi sui banchi delle mie scuole. Ma basta poco.

    Quindi lei sarebbe un insegnante?bravo,quei decerebrati e debosciati sono anche il frutto dei suoi insegnamenti,complimenti-

  • radisol

    Mah … Memeo non era nemmeno studente … ma un immigrato sardo che un pò lavorava nell’edilizia e un pò rubacchiava … uno come Memeo “si apprestava a diventare classe dirigente” ? Se non faceva la lotta armata, per di più in una banda di desperados di periferia come erano i Pac e non certo nelle BR, avrebbe fatto il bandito … altro che “classe dirigente” … e poi chi l’ha detto che quella generazione oggi governa ? forse i sessantottini, ma non è nemmeno del tutto vero …. i Letta e gli Alfano, per non parlare dei Renzi, mica stavano nelle piazze del sessantotto … e i Berlusconi, i Monti e i Prodi, che hanno governato fino a ieri, sono della generazione precedente al 1968 … ma quelli del 1977 certamente no …. come ha scritto Erri De Luca ” volevano dare una risposta a tutto, alla fine dovettero rispondere di tutto” ….

  • radisol

    Come già detto sopra, Memeo non era uno studente … ma un sottoproletario immigrato … quanto ai decerebrati di oggi, credo dipenda da tante cose … la tv, il consumismo, forse anche da internet … gli insegnanti, che pure in genere non stimo molto, credo siano l’ultima delle cause … e assai poco decisiva …. tornando comunque a Memeo, nella sostanza condivido quello che dice l’insegnante … avranno fatto un sacco di cazzate, ma cazzo …. si sono messi in gioco … e hanno perso … questi di oggi manco hanno mai visto il pallone al confronto … e chi non comincia nemmeno la partita è poi impossibile che la vinca …

  • 4gatti

    Dopo essere stati cresciuti a pane e tv cosa mai si sperava potesse accadere di diverso da com’è? Il potere sa ome muoversi e quali leve usare in ogni epoca. La violenza degli anni 70 di fatti era strumento congeniale al potere del tempo. Dobbiamo accettare l’idea che ogni modello sociale viene calato dall’alto da immemore tempo. Diciamo pure che oggi hanno vita facile, praterie sterminate nella testa delle persone. C’è un decadimento cognitivo generale stupefacente. Il benessere materiale ha sfiancato la nostra società rendendoci docili col potere e feroci coi disperati. Mi spiace dirlo ma oramai è solo questione di tempo. Non si torna indietro. Peccato. Avremmo potuto vivere felici per i prossimi 50 anni se solo fossimo stati più vicini tra noi come sanno esserlo i potenti.

  • radisol

    “La violenza degli anni 70 di fatti era strumento congeniale al potere del tempo” … questa è una minchiata …. i potenti si cagavano sotto veramente … non tanto per i Memeo che come dicevo era solo un desperados di periferia … e nemmeno più di tanto per il lottarmatismo “serio” delle Br, che comunque gli fece molto male …. ma perchè persino nelle loro case si vedevano messi in discussione su tutto … e infatti hanno reagito e ferocemente … e alla fine hanno vinto … ed hanno vinto soprattutto culturalmente …. sono riusciti a far passare la logica del “tutti contro tutti”, della “competizione” ….. proprio per non farci essere “vicini tra noi” … come invece quella generazione, per buoni dieci anni, è stata veramente …

  • oriundo2006

    Sotto un certo aspetto, quelli erano gli ultimi ‘romantici’ quelli che credevano nel beau geste capace di ribaltare la storia, individualisti-comunisti ( non a caso da lì frazionismi dei gruppi sempre in dissidio fra loro ), contraddizioni viventi con un programma inesistente e, sotto tanti aspetti, assolutamente malvagio, inadatto e regressivo. Si arrogavano molti diritti ( tra i quali anche quello di beneficiare indiscriminatamente delle compagne ), primo quello di essere ‘avanguardie’, che ‘gli altri’, il ‘popolo’ dovevano seguire: e perchè poi ? Per dar loro il potere in qualità di ‘avanguardie’ ? E finire poi a milioni nei campi ? Del resto, loro oltre a sparare, ammazzare, sprangare, cosa facevano ? NIENTE. Pars construens zero. Rimandata al domani radioso. Si sentivano prescelti per essere i primi, i migliori, la classe dirigente del domani. Gli altri, beninteso, sempre dietro, a servire, riconoscenti di tanto onore. Oggi, grazie al cieolo di imbecilli siffatti non ce ne sono più, nè davanti nè dietro. Questi poi non facevano neppure tanta paura alla ‘casta’ di allora, sapeva come fare: l’esercizio millenario del potere era ( ed è ) calato dentro il Dna. Faceva molta ma molta più paura la presa democratica del potere da parte del PCI. Oggi tutto questo è passato. Dimenticato. Morto. Inutilizzato anche come memento: troppi scheletri nell’armadio da parte del potere, quello vero, infiltrato ovunque e ben più efficace, criminale e pauroso di costoro. Quest’ultimo infatti, l’unico vero vincitore, è sopravvissuto, sia come gabbia d’acciaio ideologica ( sfido chiunque oggi a mettere in campo una contro-proposta all’altezza del Nwo ), sia come immenso apparato informativo-contrinformativo ( vedasi come conciano agli occhi del pubblico la No Tav da ultimo ), sia come strumento affilato per, come dire, ridurre a miti consigli gli ‘indisciplinati’…Morale: chi volete che possa oggi ( sano di mente ) mettersi contro questo Moloch ? Esso è realmente una sorta di Golem, un maledetto cieco esecutore degli interessi criminali del potere che ci comanda, un predatore senza pietà delle nostre vite condannate ad ossequiarlo dalla mattina alla sera, o col lavoro o colle infinite ritualità amministrative e burocratiche che gli danno nutrimento, forza ed infine assoluto potere appunto senza che si possa individuarne il centro vitale degli interessi che, dall’interno, lo sostengono. Ma esiste poi questo centro ? O è appunto un Golem, strumento cabalistico amministrato da una casta di sacerdoti-sicari del ‘dio altissimo’, nefando mostro che esige appunto solo un ‘eroe’ archetipico per essere vinto ? La battaglia si è spostata a mio avviso dalle piazze alle anime, al centro delle nostre povere derelitte anime umane. E’ a partire da lì che dobbiamo dire NO.

  • mimmogranoduro

    Gia,gira e rigira ,ti pareva che non si arrivava ad una parodia calcistica?i giovani odierni,per mettersi in gioco,dovrebbero rinnegare prima i genitori e i nonni-Memeo,non doveva rinnegare nessuno,poichè,con molte probabilità,chi lo ha preceduto,non gli aveva lasciato nulla a cui aggrapparsi,quindi tutto cio che doveva avvenire,nel bene e nel male non lo poteva rendere peggio di quello che era-Questo è il punto del discorso-non una partita di pallone,ma bensi,coloro che dovrebbero ribellarsi,quando hanno da perdere da una simile azione-be allo stato attuale,con tutta la crisi che cè,la maggioranza della gente,ha ancora qualcosa da perdere,e allora chi glielo fà fare a ribellarsi?
    Un ventenne di oggi,per cosa dovrebbe combattere?a livello materiale hanno quasi tutto-se mai dovranno combattere lo farebbero solo in nome di un qualche ideale,maaa,siccome la cultura degli ideali non esiste più!!!!! forse i professori c’entrano qualcosa anche loro-
    La generazione di Memeo non c’entra niente? ma quella classe dirigente che dalla fine degli anni 80 fino ad oggi hanno letteralmente sfasciato il paese chi li ha votati?chi li ha legittimati?forse i ventenni di oggi?su via siamo seri-è del tutto inopportuno,caricare sulle spalle dei nostri ventenni responsabilità ascrivibili solo a chi li ha preceduti,fregandosene altamente di quello sarebbe venuto all’indomani di tali scelte scellerate-Quelli che oggi hanno tra i 55 e i 75 anni,hanno letteralmente distrutto il futuro di intere generazioni future,ma la colpa è dei figli e dei nipoti che non sarebbero in grado di farsi giustizia e di farsi rispettare-ma contro chi dovrebbero combattre se non contro di loro,contro i mulini a vento?

  • totalrec

    “quei decerebrati e debosciati sono anche il frutto dei suoi insegnamenti,complimenti”.

    Più che altro, sono il frutto di internet e del livello di discussione stereotipato, rasoterra e grammaticalmente sgangherato di cui lei stesso rappresenta una lampante esemplificazione.

    Io li ricevo in aula alle superiori, quando la testa che hanno è ormai già settata sulla modalità ideologico-astratto-edonistico-blaterante e raramente vi è ancora speranza di prestare soccorso.

    (GF)

  • A-Zero

    Torno a postare sull’articolista. Io continuo a non comprendere e a non condividere. Non tanto del tema di questo articolo “la violenza” e i soliti stereotipi degli anni ’70, mi sembra una speculazione insulsa. Quello che sarà si vedrà, caro profeta. Ma voglio tornare su quello che scrive e che non mi quadra. Sul precedente articolo il re giocoso scrive che il denaro è il vero fondamentale del potere. E per potere intende tutto l’occulto vertice de potere mondiale. E in questa dietrologia fa assurgere Berlusconi e il M5S a vere “anomalie” , cioè i veri antagonisti, altro ceh tutti queli che sono comprati e falsi. Io dico che mischia capre e cavoli: Berlusconi sarà antagonista di qualche suo concorrente locale, ma non del sistema di dominio globale di cui fa parte. Idem il M5S sarà antagonista di altri partiti, ma non del sistema che vuole migliorare e, perciò, perpetuare. Gli si fa notare che non il solo denaro è il mezzo di potere, ma anche la violenza. E qui, se parliamo non del cortile domestico della formalità spettacolare della democrazia e delle sue paraminchiate, bisogna dire che il punto fondamentale del potere è la FACOLTA’ D’INDURRE LO SPOSSESSAMENTO MATERIALE E MENTALE DEI SUDDITI. E’ una cosa di facile intuizione, almeno fino a duecento anni fa: è padrone chi è padrone delle fonti della vita e questo si ottiene con la violenza. Grazie alla violenza ottengo lo spossessamento de suddito e me ne deriva l’accumulazione, l’accumulazione perpetua da una parte e lo spossessamento perpetuo dall’altro. A me viene il dubbio che la questione di questi due articoli non sia la violenza o il denaro e pitipim e pitipum. A me sembra che voglia dire: nel rpimo articolo i veri antagonisti sono Berlusconi e l’M5S e, in questo articolo il vero antagonismo non può essere espresso attraverso la violenza riappropriatrice dei sudditi perché … i soliti stereotipi degli anni ’70. A me risulta che i famigerati anni di piombo non si possono ridurre all’iconografia spettacolare defecata dalla strio-spettacolo-grafia del potere: non c’erano solo i gruppi armati stalinisti-leninisti, c’era un’illegalità di massa, gli attacchi erano migliaia e non solo le centinaia di attacchi autografi e pompati dai media. I movimenti di base c’erano ed erano determinati. Altro che. Detto questo, faccio notare come in questo articolo l’estensore dice che ‘gli episodi di violenza serviranno a far arrestare Grillo’. Riecco l’anatema recuperatore e normalizzatore: solo i grillini possono essere i puri antagonisti (maddechè?) gli altri sono solo i soliti infitrati, prezzolati ecc … Quindi popolo non ti puoi incazzare, puoi solo delegare l’incazzatura a interpreti giusti della società dello spettacolo: Grillo. Se tu popolo lo dovessi fare sappi che sarai denigrato come già stato fatto. A funnykingeee … ma rifacci il piacere.

  • Fafnir

    Quindi la responsabilità è dei maestri d’asilo?
    Abbia pazienza, non la conosco quindi lei sarà senza dubbio la lodevole eccezione; mi permetterà però di ipotizzare che un minimo di responsabilità ce l’hanno anche gli insegnanti, non solo internet, i genitori, i maestri precedenti o il bieco sistema.
    Voglio dire che a qualcosa servirete pure voi, non è che si pò dire tranquillamente che un ragazzino a 16 anni è già formato irreversibilmente per cui vi trovate nell’impossibilità di esercitare una qualsiasi influenza.

    Lo sto dicendo senza polemica.

  • totalrec

    Come sempre, ciò che interessa all’uomo della strada italico non è il punto della situazione e la ricerca di un rimedio, bensì il reperimento di un capro espiatorio cui attribuire la colpa (la famiglia, la TV, gli insegnanti, ecc.), allo scopo di sentirsi meno responsabili della manifesta catastrofe.

    Quindi, per sveltire le procedure, facciamo così: mi prendo fin da ora, personalmente e io soltanto, la colpa del totale rincoglionimento e decerebrazione irrimediabile di TUTTI i giovani studenti delle scuole nazionali, italiani e stranieri. Sono stato io a renderli citrulli con le cagate sulla non-violenza, con il buonismo sull’integrazione multiculturale, con le menzogne sull’olocausto, col servilismo verso i nostri conquistatori e sterminatori, con le miriadi di progetti insulsi sull’educazione sessuale e alimentare che hanno progressivamente sostituito la geometria e il latino, ecc. Sono io che li ho trasformati negli ebeti col filo di bava al labbro che oggi ammiriamo, i cui occhi si illuminano solo per la Champions League e per i “Mi piace” su Facebook, e ora me la sghignazzo nell’ombra. Datemi pure tutte le colpe del caso.

    Ora però la domanda è: avete intenzione di porre rimedio a ciò che IO ho combinato? Oppure volete continuare a rintronare queste miserabili creature con la non-violenza, la malvagità del terrorismo, l’auspicabilità civile del multiculturalismo, gli ebrei cotti al forno, la parità del rapporto uomo-donna, ecc. ecc., cioè con i cavalli di battaglia di molti egregi commentatori di questo forum?

    IO sono riuscito a ridurre i cervelli dei vostri indifesi virgulti ad una pappa lattea agendo su di essi per al massimo un paio d’ore al giorno. Voi li avete a disposizione per il resto della giornata. Pensate di poter sfruttare questo tempo per porre rimedio ai danni che IO ho combinato, oppure preferite continuare a perdere tempo nella ricerca di un bersaglio per le vostre pietre? Decidetevi. E nel farlo tenete conto che, delle infinite critiche genitoriali che mi sono pervenute, non ce n’è mai stata una in cui mi si rimproverasse di aver raccontato ai miei sventurati allievi delle incommensurabili cagate. Tutti, al contrario, sentitamente s’indignavano per il mio rifiuto di raccontargliene a sufficienza.

    (GF)

  • mimmogranoduro

    Lei forse,pensa di parlare con uno di quei studenti,invece sono un genitore di quegli studenti,e per campare ho dovuto cominciare a spaccarmi la schiena a 15 anni nei cantieri edili,e certo che sono sgrammaticato,mica ho studiato per fare il professore,faccio lo schiavo per pagare le tasse con le quali vi pagano lo stipendio,e per quelli come lei la colpa è sempre degli altri,io ho avuto signori di professori,che con gli alunni parlavano e discutevano del quotidiano,prima di iniziare la lezione,mentre voi ,caro il mio professore,non sapete neanche come si chiamano i genitori e che lavoro fanno ,a voi interessa recitare a memoria il copione didattico,poi niente-ha mai chiesto ha un suo alunno che cosa ne pensa della politica italiana?gia ,visto mai che qualcuno le rispondesse,che voi del settore pubblico,siete i primi sostenitori di questo sistema di merda,troppo comodo la pagnotta sicura,mentre il padre di tizio o caio non sa come mettere la cena a tavola-quindi evitare a tutti i costi discorsi sul quotidiano,copione didattico e poi meno male che cè internet che li rincoglionisce,non si mai che questi bamboccioni cominciassero a ragionare di loro e cominciassero a puntare il dito,allora si che sarebbero cazzi amari-

    PS-lei con i suoi colleghi di che discute,di calcio o come liberare il paese da questo schifo?sa perchè io ho avuto un professore sessantottino,che ogni tanto ci raccontava le sue vicende,e nei primi anni 80,in classe veniva incazzato per come stava evolvendo la politica italiana,il famoso PENTAPARTITO,lei ha mai parlato con i suoi studenti di queste cose?gia la colpa è dei genitori,che per far quadrare i conti devono lavorare 14-15 ore al gg,-una volta ,tanto era personale il rapporto instauratosi tra la mia professoressa di matematica e me,che senza accorgermene la chiamai,mamma-a lei l’hanno mai chiamato papà-Quelli erano professori,voi siete dei comuni stipendiati statali-ecco la differenza -si voi professori siete i diretti colpevoli della situazione dei nostri ragazzi-poichè il vostro compito non è percepire lo stipendio,ma bensi mettere in moto quella parte del cervello umano dedito alla critica-chi se ne frega cosa ha fatto CESARE,ha mai detto ai suoi ragazzi che chi li ha fottuti sono quelli che negli ultimi 20 anni hanno amministrato il paese,con il consenso ,dei genitori,dei nonni e di lei stesso?su avanti glielo dica,gli racconti come abbia fatto una banda di delinquenti ad impadronirsi del paese,a spartirselo e a venderlo al sistema capitalistico moderno,basato sullo sfruttamento delle classi medie -avanti sii coraggioso,smetta di insegnare la sua materia e ,spieghi Marx,spieghi il fenomeno del capitalismo,della nuova forma di schiavitù chiamato credito al consumo,spieghi loro cosa significa vivere senza dover dire grazie a nessuno,spighi loro,cosa significa essere liberi veramente-su sii coraggioso,ma se non l’ha fatto fino ad ora,dubito che possa farlo da ora in poi,dovrebbe prima fare una bella autocritica ,e poi forse -le dò un consiglio,lasci le cose come stanno,non sia mai quei debosciati cominciassero a ragionare,sa questi,al contrario di Memeo ,potrebbero scoprire di avere molto da perdere se non si svegliano e allora potrebbero sparare veramente-

  • totalrec

    ho dovuto cominciare a spaccarmi la schiena a 15 anni

    E li sente gli applausi?

    Io ho iniziato a sgomberare cantine a 20, ma nel frattempo continuavo a studiare.
    Se rinasce usi anche lei un po’ di cervello, oltre alla schiena. Magari vengono meglio anche i figli (per non parlare della sintassi degli interventi).

    (GF)

  • clack

    Concordo con Radisol.
    A parte questo, trovo che il voler traslare a tutti i costi nell’ottica generazionale conflitti che invece sono genuinamente di classe, cosa che oggi è terribilmente di moda, sia il modo migliore per evitare non dico di risolverli, ma almeno di affrontarli in modo corretto.

  • clack

    Quoto quasi su tutto.
    Forse i figli di quella generazione non furono così vicini su tutto, almeno in base alla mia esperienza personale, ma per il resto è un’analisi impeccabile.

  • rebel69

    Tedeschi Svizzeri Austriaci rispettano la dignità delle persone?

  • clack

    Quoto quasi su tutto. Forse i figli di quella generazione non furono così vicini su tutto, almeno in base alla mia esperienza personale. Molti di essi oggi sono passati dalla parte del nemico ma per il resto è un’analisi impeccabile.

  • mimmogranoduro

    L’insulto,è l’ultimo stadio del pensiero,arrivato ad esso,vuol dire che il cervello non elabora più niente-
    Non si preoccupi della sintassi-HO CADUTO,O SONO CADUTO-sempre per terra si è andati,il risultato è sempre lo stesso-
    Mi dica,lei si è mai sentito chiamare papà da un suo studente?ecco rifletta-lei per buona parte della giornata,sostituisce i genitori dei suoi alunni-nessuno le chiede di fare loro da mamma o papà,ma se i miei figli escono male,la colpa è anche sua,che per svariate ore del giorno,nel periodo in cui si formano, la loro cultura,la loro personalità,la loro coscienza ,lei ne è direttamente responsabile-se fallisce un genitore nel suo compito,ha fallito anche lei, è consapevole di questo oppure chi se ne frega,basti che il 27 del mese arrivi lo stipendio?voi professori di oggi,non siete degni neanche di pulire le scarpe a coloro che furono i miei professori-non si preoccupi,io il cervello l’ho fatto lavorare,io non aspetto nessuna data del mese per comprare da mangiare,non devo nulla a nessuno,ed ho insegnato ai miei figli,che se sei un padrone hai interessi diversi da un operaio e viceversa-quindi stessero bene attenti al ruolo che vogliono ricoprire nella vita-io a differenza sua sono libero,non dipendo da nessuno se non da me stesso-

    tanti saluti caro professore-

  • radisol

    Quello del 1977 non era “conflitto generazionale” … forse lo era in parte il 1968 che aveva le sue radici nella “beat generation” dei sessanta … il 1977 invece era innegabile “conflitto di classe” … ed il 1977 ha perso, sconfitto più dall’allora Pci che non dai “killers di stato” sguinzagliati da Cossiga … il “lottarmatismo di massa” – che comunque non superò le 20.000 persone coinvolte a qualsiasi titolo, quindi tanto “di massa” non fu – fu solo la conseguenza di quella sconfitta … e se un pò di sessantottini, comunque non molti, fanno oggi parte della classe dirigente di questo paese …. nessun settantasettino ne fa invece parte …

  • totalrec

    HO CADUTO,O SONO CADUTO-sempre per terra si è andati

    Sì, ma nel primo caso è stato un analfabeta a rompersi il muso. Che non si aspetti che io lo aiuti a rialzarsi: se non si sforza un po’ anche da solo, per me sta benissimo steso in terra a raccogliere i denti ed è un piacere osservarlo mentre sputacchia sangue e pezzi d’incisivo.

    Comunque, il fatto che di fronte ad un post che tratta di tutt’altro argomento lei sia in grado solo di strillazzare sgrammaticatamente la sua invidia per chi ha ancora un lavoro la dice non lunga, ma LUNGHISSIMA, sui motivi per cui sia lei che l’Italia siete ridotti in questo stato.

    (GF)

  • dana74

    dei notav sono quattro gatti visto poi cosa ha scritto in seguito non era inteso in senso dispregiativo ma come insieme paragonato al resto d’Italia, secondo me

  • totalrec

    Uno che crede che il potere possa aver paura di un cialtroncello con la pistola è destinato ad essere un cialtroncello per tutta la vita. E in effetti è questo che fu il “movimento” (ma in realtà mero rantolo pseudopolitico finale di piccoli malfattori di periferia) del ’77, più ancora di quello, già abbastanza abominevole, del ’68: la cialtronizzazione e dissipazione definitiva di tutto il lavoro teorico e intellettuale sulle meccaniche della politica che le generazioni precedenti avevano elaborato a partire da ben altre e più solide basi culturali. I delinquentelli senz’arte né parte del ’77 ci portarono dritti nel cuore del paninaresimo e del buonismo barbiturico che già nell’85 aveva sommerso tutto. Io, nell’85, avevo la stessa età che Memeo aveva nel ’77 e già impugnare una pistola non era più pensabile; già i McDonald’s iniziavano a sostituire le assemblee universitarie come luoghi di aggregazione giovanile. Con soli sette anni d’età di differenza, l’intero universo aveva acquisito coordinate differenti.

    I Memeo sono, non a caso, i genitori e nonni (in senso politico, non solo anagrafico) dei completi rimbecilliti che vedo oggi davanti a me nei banchi di scuola. Ho conosciuto, negli anni ’80, un’infinità di Memeo e non stento dunque a riconoscere i loro eredi.

    Per il resto, come ho detto, i Memeo erano sempre più rispettabili (perché meno imbelli) della generazione cui hanno dato vita. Ma lo erano così come un gatto, essendo pur sempre un vertebrato, è più rispettabile di uno scarafaggio. Questo non significa che permetterei a un gatto di darmi lezioni di geopolitica.

    (GF)

  • mimmogranoduro

    E lei sarebbe un professore?ma lei non sa neanche leggere-invidia verso chi percepisce scarsi 1500,00E al mese?io faccio l’agricoltore,e quello che lei incassa in un anno io lo incasso ogni 3 mesi-lordi s’intende -sa.si da il caso che io sia un latifondista,quindi,non vedo l’ora che lo stato fallisca,poichè mi piacerebbe tanto rivedere quelli come lei tornare a mendicare un tozzo di pane-in cambio di una giornata a lavorare nei campi-le ripeto io sono libero,e quelli come lei me li mangio a colazione nel latte e caffè-
    Per sua informazione,mai fatto tanti soldi in vita mia dal 2008 ad oggi,quindi viva la crisi e speriamo che peggiori sempre di più-oltre ai soldi vorrei tanto rivedere voi arroganti dipendenti statali tornare a mendicare-e mi sà tanto che mi toglierò anche questo sfizio- sàaa io mi ritengo una persona fortunata –

    Se non le è ancora chiaro,l’avvertimento era per lei,tralasci la forma e si concentri sulla sostanza-

  • totalrec

    Chiedo scusa, signor grande latifondista: mi era parso di cogliere, nella sintassi e nella fraseologia, il tono piagnucoloso e recriminante dei tanti che per tutta la vita hanno usato per vivere le braccia e ora non sanno far altro che imprecare contro chi ha avuto cura anche del cervello. Condivido anch’io la sua speranza di peggioramento drastico della crisi, la quale è anche per me fonte d’immense soddisfazioni. Torni dunque sereno ai suoi campi e lasci perdere la politica, che non è roba per i denti di chi si occupa di pomodori.

    (GF)

  • MassimoContini

    Bisogna dire che la tua (devo dare del lei ?) vis polemica
    è sempre di altissimo livello.

  • radisol

    Non ho fatto, per motivi anagrafici, il 1968, avevo solo tredici anni … ho invece fatto, anche se in forma critica, il 1977 …. in forma critica perchè forse ero già troppo grande … e perchè pensavo che comunque quel movimento era perdente sin dalla nascita … non perchè dicesse cazzate ma esclusivamente perchè il Pci, a differenza che nel 1968, aveva già fatto completamente il salto della quaglia nei valori della ristrutturazione capitalistica …. e contro il Pci di allora non ce la si poteva fare … tutto qua … non ho mai impugnato pistole …. però ho vissuto, essendo pure borgataro, l’ambiente dei Memeo, almeno nella versione romana …. e quello era veramente “conflitto di classe” allo stato puro …. non tanto nel senso marxista del termine, a Roma in particolare non esisteva classe operaia ed il sottoproletariato era allora la base di massa anche del Pci … ma era “conflitto di classe” proprio in senso antropologico, direi “pasoliniano” ….. ovviamente era la fine di una avventura nata molti decenni prima … l’ultimo sussulto … oggi è certamente tutto diverso … l’idea di una “riscossa collettiva” non esiste proprio nelle teste non solo giovanili …. però le contraddizioni sociali rimangono potenzialmente “esplosive”, persino più di allora ….. allora cominciava, anche in borgata, a diffondersi il detto punk “no future” …. ma allora questo detto nasceva soprattutto dal rischio reale di una guerra nucleare, più che dalle contraddizioni economico/sociali di tutti i giorni …. oggi invece il “no future” è praticamente una certezza …. come si può pensare che non succederà nulla ?

  • Fafnir

    A’ professorino da quattro soldi al mese…uomo della strada lo dici a tua moglie se ti dà il permesso.
    Il vostro guaio è che guadagnate da pezzenti e sentite il bisogno di compensare questa vostra frustrazione dandovi arie da “intellettuali”.
    Ma dove cacchio ho detto che sei il capro espiatorio?

    Ho scritto esplicitamente che è il contrario, che ANCHE tu sei responsabile e che casomai SEI TU che cercavi un capro espiatorio dicendo (lo hai scritto) CHE NON CI PUOI PIU’ FARE NIENTE.

    Ho espresso una mia legittima opinione, in maniera non offensiva e mi sento l’omino miseramente stipendiato che mi dà dell’ “uomo della strada”; pazzesco.

    Scrivi:
    “avete intenzione di porre rimedio a ciò che IO ho combinato?”

    Ma dove cacchio ho scritto che sei tu? E’ ovvio che la colpa è anche dei genitori, che si tratta di una interazione fra diversi fattori. Ma tu hai scritto:

    “Più che altro, sono il frutto di internet e del livello di discussione stereotipato, rasoterra e grammaticalmente sgangherato di cui lei stesso rappresenta una lampante esemplificazione.”
    Be’, questa è una fesseria gratuita perché il livello rasoterra di cui parli dipende anche da te e lo sai.
    Mi raccomando, cerca di finire di pagare il mutuo che magari ti rilassi un po’.

  • totalrec

    Fafnir ha scritto:
    uomo della strada lo dici a tua moglie

    Come puoi ben constatare, lo sto invece dicendo a te, e a ragion veduta. Aggiungo che tra noi due, a giudicare dal tono, sei tu quello che sembra avere la rata del mutuo più alta.

    (GF)

  • Fafnir

    Povero maestrino. Meno male che mando mio figlio a una scuola privata dove la retta annuale costa 5 mesi del tuo stipendio (giustamente basso). In uno di quegli impresentabili istituti pubblici rischierebbe di diventare anche lui un piccolo borghese pieno di livore.
    La cosa impressionante che rivela gli istinti aggressivi di questa gente, è che io mi sono rivolto a lui con rispetto esprimendo semplicemente un dissenso ed escludendolo esplicitamente dalla critica, ossia ho scritto chiaramente che non mi riferivo a lui personalmente.
    Ma il soggetto è partito subito a testa bassa con le offese gratuite tipiche della persona sulla difensiva di una certa estrazione sociale (i peggiori, ovviamente). E certo che sei sulla difensiva lavoratore dipendente, con quella miseria che guadagni.
    Purtroppo per te non pago mutui e oltre al mio lavoro faccio fruttare gli immobili di mia proprietà; mi spiace ma sulle mie disponibilità economiche sei ampiamente fuori strada, ma di grosso e ti potrei spiegare per filo e per segno perché hai pensato una simile scemenza. Sull’esiguità delle tue ci scommetteri invece…Professore…

    E meno male che siamo anonimi che con simili soggetti in giro c’è da preoccuparsi che te li ritrovi sotto casa con l’accetta da boscaiolo
    Saluti a tutti, ci risentiamo quando nasce uno straccio di movimento politico serio e non solo le varie osterie del web dove si va a sbevazzare e sfogarsi in patetiche risse verbali con degli sconosciuti.

  • mimmogranoduro

    Carissimo professore,si,in questo caso siamo perfettamente d’accordo,tanto peggio tanto meglio,ma lei ha la possibilità,di stimolare il cervello dei nostri figli,non perda questa occasione,perchè oggi,non è dei Memeo che abbiamo bisogno,ma bensì di uomini liberi,soprattutto liberi di pensare-Non è di pomodori che mi occupo,il mio nik dovrebbe darle un indizio,e siccome ,faccio l’agricoltore per passione(certo ci vivo,ma è quello che volevo fare)nel tempo libero mi sono occupato anche di politica in modo attivo-ora non più,il mio onore,la mia reputazione,l’essere libero di articolare un pensiero proprio,mi pone all’estremo di questa cloaca politica che viviamo oggi-

    sinceri saluti.

  • Georgejefferson

    Mi occupo anche io di pomodori e frasi sgrammaticate,hai qualche problema ?Se ti piace lo sfogo dei bambini che ribattono all’ultima parola con offese gratuite io ci sto,mi diverto anche a prendere per il culo i maestrini con le palle del divano.Cosi le grasse risate ce le facciamo in due.Avanti,spara la tua minchiata che te ne lancio 2…la geometria ricordi?

  • totalrec

    No, ci rinuncio. Voi morti di fame per sopravvenuto analfabetismo siete tutti così permalosi…

    (GF)

  • Georgejefferson

    Infatti le lezioni di geopolitica dagli scarafaggi non vengono prese sul serio,peccato perche quelle del dizionario di grammatica e geometria sarebbero la risoluzione dei problemi .

  • Georgejefferson

    il diffondersi il detto punk “no future” e’ uno dei capolavori di certe elitè

  • Georgejefferson

    A peccato,mi piacevano gli scarafaggi un tempo.Ora non sono piu morto di fame,mangio anche i pidocchi.

  • totalrec

    Fafnir ha scritto:>br>
    Meno male che mando mio figlio a una scuola privata dove la retta annuale costa 5 mesi del tuo stipendio (giustamente basso).

    Minchia! La retta di Oxford! 😀 😀

    La crisi riserva un sacco di sorprese. In un solo thread abbiamo avuto un’infornata di personaggi che a giudicare da come piagnucolano, argomentano miserabilmente e massacrano la sintassi si sarebbero detti morti di fame all’ultimo stadio, con un alito di cipolla da soffocare un tirannosauro. Invece, ma guarda un po’, basta fargli notare la loro miseria intellettuale e si scopre che sono tutti possidenti, proprietari di immobili, grandi latifondisti e aristocratici con i figli a scuola a Zurigo. Evidentemente un effetto imprevisto della crisi è stato quello di rendere ricchi tutti gli analfabeti. E sì che dalla mia postazioncina nella scuola pubblica avrei detto fosse avvenuto esattamente il contrario. Ma guarda un po’ come ci si sbaglia, a volte…

    (GF)

  • totalrec

    Ora non sono piu morto di fame,mangio anche i pidocchi.

    E’ una splendida idea. Puzza meno l’alito.

    (GF)

  • Georgejefferson

    Ma no che dici,la miseria intellettuale si nota benissimo,dalla geometria si intuisce la consistenza delle palle,e del cervello.Lo insegnano quelli dell “sintassi”

  • Georgejefferson

    Pensavo anche io,invece…

  • totalrec

    Immagino che anche tu possieda immobili, latifondi, fazende, catene di ristoranti e figli che studiano a Oxford. Lo si capisce da come scrivi.

    (GF)

  • 4gatti

    Se penso alle stragi si Stato ci leggi potere plagia e placa le masse. Nessuna conquista se non mediata col prezzo della dignità. Ok, più benessere in cambio di compromessi culturali e tanta tanta bugia.

  • Fernesto

    “Sono stato io a renderli citrulli con le cagate sulla non-violenza, con il buonismo sull’integrazione multiculturale, con le menzogne sull’olocausto”
    No , questa non è certo tua responsabilità . Anche perchè sarebbe un merito . Un comico fascista che si compiace di citare Nietzsche alla cazzo come te , può solo fare dei danni

  • Fernesto

    Ma che tono di dai ? Ma finiscila.. che esprimi violenza fascistoide in ogni frase…

  • Georgejefferson

    Infatti,cazzo che “altissima” vis polemica,non e’ che ti avanza un pomodoro?Nelle mie catene di supermercati hanno gia chiuso.

  • totalrec

    No , questa non è certo tua responsabilità . Anche perchè sarebbe un merito . Un comico fascista che si compiace di citare Nietzsche alla cazzo come te , può solo fare dei danni

    Sempre meno danni di un somaro che non sa nemmeno usare la punteggiatura.

    Tornatene al posto. Ti do due!

    (GF)

  • Georgejefferson

    Infatti,cazzo che “altissima” vis polemica,non e’ che ti avanza un pomodoro?Nelle mie catene di supermercati hanno gia chiuso.A no pero se mi presti delle uova e’ meglio.

  • totalrec

    Certo che quando dicevi di essere un esperto di frasi sgrammaticate non scherzavi… 😀

    (GF)

  • Fernesto

    :-DD però sei simpatico , devo ammetterlo . Un nazista di merda , ma simpatico . Tra l’altro la comicità involontaria appare sempre geniale . Comunque , mi raccomando : sempre perfettino e pettinato . L’ordine è importante .. 😀

  • totalrec

    Quel che chi inneggia (anche giustamente) alle P38 dovrebbe capire prima di impugnarle, è che dietro ogni atto di violenza c’è sempre una mente che lo guida.

    Purtroppo è assai raro che tale mente sia quella del portatore della violenza stessa. E’ successo in alcuni casi, dando luogo ad alcune delle grandi rivoluzioni della storia (compresi il 1917 russo e il 1922 italiano), ma ripeto, è molto raro che succeda.

    Più spesso, è il cervello di una terza parte a gestire la violenza e a guidarla verso i suoi scopi politici.

    Quindi, se il fine non è semplicemente quello di “fare casino”, bensì quello di controllare e gestire in proprio una transizione politica attraverso gli strumenti che ad essa si rendono necessari (violenza e repressione compresi), occorre, prima di metter mano alle armi, possedere una solida “teoria”, vale a dire una comprensione di massima delle meccaniche con cui gli eventi politici si producono e si sviluppano, tanto a livello locale quanto globale. E questa “comprensione” non deve essere puramente “ideologica”, ma fondata sulla conoscenza empirica dei dati; vale a dire, sul contatto concreto e quotidiano con gli ambienti di potere da cui scaturiscono le decisioni che incidono sulla politica internazionale.

    Non basta quindi, per far paura al potere, un cretino con una pistola. Occorre che chi la impugna possieda la conoscenza e i contatti per utilizzarla al momento e nel modo opportuno, colpendo chirurgicamente obiettivi sensibili, nell’ambito di una strategia concertata con altri variegati ambienti di potere (i quali non permetteranno certo ad un pistolero, o anche a mille, di intralciare i loro piani operando per conto proprio e vanno dunque coinvolti attraverso appositi accordi).

    Per farla breve, non sono le P38 a far paura al potere, ma il progetto che c’è dietro di esse, quando tale progetto è forte, perché elaborato da ambienti forti o con essi concertato.

    Laddove manchi dietro il revolver tale opera preparatoria d’intelligenza teorica e concertazione tra poteri, non sarà il cervello del proprietario del revolver stesso, ma quello di altri, a decidere della traiettoria dei proiettili. E’ quello che accadde con la galassia di gruppuscoli antagonisti dei primi anni ’70 (del ’77 non parlo nemmeno, perché lì eravamo già allo sbraco più totale), i quali, peraltro, non erano del tutto sprovveduti o acefali come i giovinastri odierni; semplicemente, avevano completamente frainteso, nella loro impostazione teorica, la situazione internazionale, contando sull’appoggio di un mondo comunista che era, già all’epoca, in fase di crisi avanzata e nell’imminenza di un definitivo smantellamento.

    (GF)

  • Georgejefferson

    Infatti,non saro’ mai un vero rivoluzionario da tastiera.

  • Georgejefferson

    Vero

  • totalrec

    L’ordine è importante ..

    Anche l’uso della punteggiatura. Se sei un moccioso delle medie, studiala. Se sei già fuori dall’istruzione obbligatoria, iscriviti a un corso.

    (GF)

  • Fernesto

    Poi la comicità involontaria ha anche il suo rovescio della medaglia : è un pò tarda … Josef Mengele , stavo scherzando : l’ordine è una stronzata , non è importante … e per te che sia così è anche una botta di culo : sei un somaro , ma insegni comunque

  • radisol

    ” …contando sull’appoggio di un mondo comunista che era, già all’epoca, in fase di crisi avanzata e nell’imminenza di un definitivo smantellamento.” …. Questo proprio no … sulla natura socialimperialistica dell’Urss e dei suoi satelliti europei e quindi sull’impossibilità di ricevere “aiuto” da quella parte … c’era fin dal 1968 la massima chiarezza … solo Feltrinelli e pochissimi altri, per lo più ex partigiani “secchiani” che furono comunque all’origine del lottarmatismo italico, si facevano ancora illusioni in quel senso … ma nel movimento no, nessuno guardava a Mosca …. l’errore fu un altro, quello sulla natura del Pci …. che veniva sì considerato “revisionista” ma anche comunque un baluardo “democratico” che andava riportato, con la pressione dal basso, alla retta via …. invece non era così … ma lo si capì con chiarezza estrema solo nel 1976/77 …. ed indubbiamente fu la fine ….

  • mimmogranoduro

    Allora,questo cazzo di Memeo,che cosa avrebbe fatto per meritarsi più rispetto e considerazione dei giovani d’oggi?

  • totalrec

    Allora,questo cazzo di Memeo,che cosa avrebbe fatto per meritarsi più rispetto e considerazione dei giovani d’oggi?

    A suo credito: l’aver avuto ben chiaro che non esiste cambiamento politico, né piccolo né grande, che possa prescindere dalla violenza. Qualunque azione che non richieda una qualche dose di violenza, non produrrà trasformazioni politiche apprezzabili o anche solo rilevabili.

    A suo discredito: aver dimenticato (o forse non aver mai capito, visto che già tra le bande di periferia del ’77 il rincitrullimento era galoppante) che la violenza è condizione necessaria, ma per nulla sufficiente.

    Una volta erano considerazioni lapalissiane e in fondo lo sono anche oggi. Solo che il blaterare ormai trentennale sui “diritti” e sulla “non-violenza” ha reso semolino ciò che un tempo ribolliva vigorosamente nelle teste delle giovani generazioni.

    (GF)

  • Truman

    Ho il sospetto che il succo dell’articolo sia nell’invito a fare al meglio il proprio minimo. E’ un link che rimanda ad un precedente articolo ed esprime una proposta strategica (a dire la verità mi ricorda qualcosa di Bifo).
    Comunque sarebbe il caso di lasciar perdere le polemiche personali e discutere di cosa fare.

  • pantos

    non stimo la violenza verbale di Gianluca Freda come la sua imponente cultura, ma mi sento di dover dire a fafrnik che non vedo come gli adolescenti dovrebbero essere diversamente da come sono se i genitori sono come lei, come uno, cioè, che sposta il livello della discussione sul proprio conto in banca e che si vanta pure di mandarli a scuola privata con rette ciclopiche.

  • pantos

    egregio GF, ma se lei anela ad un colpo di stato da parte di servizi e generali deviati (cosa che mi auguro anch’io ogni santo giorno in cui vedo gli arei nato spruzzarci immondizia dal fine ancora indefinito) o comunque infedeli vorrei chiederLe: 1) come pensa che noi poveri cristi potremmo incidere in cotali alti obiettivi contromilitari? 2) e con chi dovrebbero allearsi i suddetti golpisti per evitare di essere bombardati all’istante da qualche altro aereo israeliano?

  • totalrec

    Pantos ha scritto:

    egregio GF, ma se lei anela ad un colpo di stato da parte di servizi e generali deviati (cosa che mi auguro anch’io ogni santo giorno in cui vedo gli arei nato spruzzarci immondizia dal fine ancora indefinito) o comunque infedeli vorrei chiederLe: 1) come pensa che noi poveri cristi potremmo incidere in cotali alti obiettivi contromilitari? 2) e con chi dovrebbero allearsi i suddetti golpisti per evitare di essere bombardati all’istante da qualche altro aereo israeliano?

    Se “incidere” significa affrettare gli eventi, allora noi poveri cristi possiamo fare ben poco. Perché vi sia una trasformazione politica, occorre: 1) che certi processi storici giungano a maturazione; e 2) che ci si trovi, al momento opportuno, in un punto geopoliticamente sensibile al prodursi di una trasformazione (questo punto potrebbe essere l’Italia, ma anche no).

    Il processo storico che deve giungere a maturazione è l’indebolimento della potenza attualmente dominante (Stati Uniti) tale da lasciare spazio a nuovi attori geopolitici in grado di competere con essa ed eventualmente di attenuarne l’influenza. Si tratta di un processo storicamente ciclico in cui si passa dal monocentrismo (trionfo apparente della potenza dominante, che si monta la testa credendo di essere la “fine della storia”), al multipolarismo (la fase attualmente delineantesi, in cui si nota che la storia, ma guarda che strano, non è finita e nuove potenze regionali iniziano ad imporsi) e infine al policentrismo (le nuove potenze si trovano su un piano di parità con la ex potenza monocentrica). Dal policentrismo si esce con uno o più conflitti, dai quali emerge una nuova potenza dominante (che potrebbe anche essere la stessa della fase precedente) e il ciclo ricomincia.

    Quello che a noi interessa è l’attuale delinearsi della fase multipolare, nella quale anche attori apparentemente di secondo piano, purché abbiano una solida preparazione politica e una conoscenza diretta e concreta degli ambienti di potere in cui si prendono le decisioni che incidono sulla partita, possono piazzare le loro carte per ottenere vantaggi tattici e strategici. Ciò che noi poveri cristi possiamo fare è essere pronti per il momento in cui la fase multipolare giungerà a perfezionamento. Pronti soprattutto culturalmente, dotandoci di una teoria interpretativa degli eventi politici internazionali che sia quanto più possibile solida e “scientifica”. Ma non solo: anche una preparazione militare di qualche rilievo schifo non farebbe, anche se adesso sembra impossibile pensarla alle nostre latitudini. Vero è anche che attualmente non si vede in Italia una sola personalità che sia in grado, dandosi l’occasione, di approfittarne con intelligenza. Ma nel momento in cui gli spazi geopolitici aprono spiragli in cui inserirsi, se si possiede la giusta impostazione mentale, i Cavour, i Napoleone e perfino i Lenin e i Mussolini a volte saltano fuori letteralmente dal nulla. Quanto alle alleanze, esse si faranno con chi persegue gli stessi obiettivi e si decideranno al momento opportuno. Sulle alleanze non bisogna mai essere moralmente schizzinosi: per fare un esempio limite, esistono fazioni politiche tanto in Israele che negli stessi USA, le quali, pur di perseguire i loro fini di potere, potrebbero essere pronte ad “allinearsi” con certi interessi nazionalistici italiani (perché è il ripristino di una sovranità nazionale, a mio avviso, l’obiettivo cui bisogna tendere). In questo caso, occorrerà dotarsi di pelo sullo stomaco e accettare appoggi e finanziamenti dove li si trova. L’importante non è con chi si fanno le alleanze: è invece la capacità strategica dei giocatori, che devono esser capaci di sfruttarle per i propri fini e poi smarcarsene al momento opportuno. Tutti i grandi uomini politici della storia hanno agito in questo modo per conseguire le proprie conquiste. Il difficile sarà trovare grandi uomini politici in questo letamaio, ma come dicevo, mai disperare. Se si tiene pronta la mente con l’esercizio e il ragionamento, ogni sommovimento politico internazionale (e nei prossimi anni ne avremo a iosa) è fonte di notevoli opportunità.

    (GF)

  • radisol

    “Se si tiene pronta la mente con l’esercizio e il ragionamento, ogni sommovimento politico internazionale (e nei prossimi anni ne avremo a iosa) è fonte di notevoli opportunità.” … Era quello che si pensava a metà dei settanta, non tanto nel 1977 quando una serie di processi, in primis il palese “tradimento” in Italia del Pci, erano ormai passati …. gli Usa sconfitti in Vietnam, i fascismi europei che erano caduti tutti insieme come un castello di carte, la crisi petrolifera seguita alla guerra nel Kippur che aveva rimesso in discussione il consumismo dilagante …. tutte le nazioni africane che si erano liberate in pochi mesi dei vecchi colonialismi … ed in Italia una classe operaia, in gran parte di origine meridionale, che aveva “incendiato” le metropoli del Nord … ed una Dc profondamente in crisi per gli scandali e perchè superata, vedi vicenda divorzio, nella sua logica clientelar/bacchettona da una certa emancipazione culturale della “società civile”, anche cattolica, di allora … Un gruppetto marxista-leninista, dopo il referendum sul divorzio, produsse roboanti manifesti che dicevano “Povero ma emancipato, un popolo giusto per la rivoluzione” …. e noi ci avevamo creduto … poi il Pci, in nome dell’unità nazionale e del compromesso storico, si vendette tutto …. il 1977 fu un esplosione di rabbia rispetto a questo … finì male e non poteva essere diversamente …. ma di questo si trattava … e le colpe di tutto sono ben chiare … e non sono certo dei Memeo di turno e dei “lumpenproletariat” di periferia come lui …

  • totalrec

    Ma infatti i sommovimenti politici ci furono; e quanti, e di che dimensioni! Solo che, appunto, era l’impostazione teorica erronea che non consentì agli antagonisti di allora di comprendere ciò che stava accadendo e di indirizzare la propria azione in modo efficace. Le istanze rivoluzionarie, già fondate su un’analisi assai traballante della situazione internazionale, vennero poi progressivamente annacquate da minchiate socialeggianti senza capo né coda (il divorzio, il femminismo, l’aborto, ecc.), poi tradite dal voltafaccia del PCI (prevedibilissimo), infine umiliate dalla deboscia intellettiva irrimediabile dei settantasettini, fino a produrre l’idiozia di massa di cui ancora oggi paghiamo lo scotto. La mia non è una critica verso quei movimenti, visto che ragionare da posteri ed emettere ardue sentenze è sì doveroso, ma anche troppo facile. Voglio solo dire che senza una teoria politica in grado di inquadrare efficacemente gli eventi internazionali, centinaia di treni possono passare sotto il nostro naso e noi non saremo in grado di prenderne neppure uno.

    (GF)

  • mimmogranoduro

    Permettetemi una domanda-pensate veramente,che tutto ciò,che accadè negli anni 70,BR compreso,non fossero dei cunei inseriti artificiosamente nel tessuto sociale italiano,mandandolo in tilt, proprio per impedire a questo paese di avere una rivoluzione democratica seria?il tradimento del PCI quanti dollari costò?

  • mimmogranoduro

    secondo lei quello che viviamo oggi non è forse una forma di violenza,se voliamo anche piu brutale di quella esercitata con le armi,che cambierà irrimediabilmente l’assetto geopolitico mondiale?

  • totalrec

    Certo. Quindi? Il problema – non so se lo si è capito – è che, di questa violenza, esercitata dagli attuali dominanti globali (Stati Uniti), l’Italia è attualmente oggetto passivo, non certo attore.

    (GF)

  • Quantum

    Professore lei ha mai visto una conferenza di Sir. Ken Robinson uno dei maggiori esperti di educazione e puericoltura del mondo?

    Vada su TED o su Youtube e inserisca Sir Ken Robinson.
    Resterà sbalordito nel capire che i danni ai giovani oltre che dai mass media con la cultura dell”Esistenza improntata sul consumo e sul commercio e la cultura della visibilità massmediatica, provengono proprio dalla scuola.

    Non dalla scuola in quanto insegnanti, ma dalla scuola come programmazione ministeriale.
    La scuola odierna è stata progettata in epoca illuminista, con accento sull’individualismo e la creazione di specializzazione funzionale al ruolo dell’individuo nella società industriale.
    La scuola oggi forma solo ingranaggi della macchina produttiva industriale. Non è generalista, non individua le attitudini del soggetto e aiuta a coltivarle. Non è collaborativa.

    Sulla collaborazione vorrei soffermarmi un attimo. Perché è assolutamente senza senso che una prerogativa dell’essere sociale chiamato “uomo”, cioè quella di collaborare nel trovare soluzioni a problemi o sviluppare idee in maniera condivisa con l’apporto della genialità dei singoli individui, a scuola diventi tabù e tassativamente vietato. Esempio lampante i compiti in classe. Copiare, parlare, collaborare è vietato.
    Mi stupisco quindi della sua critica all’edonismo, l’individualità esaltata, e lo scarso livello intellettivo di individui che sono stati progettati dalla natura e dall’evoluzione tribale prima e delle civiltà organizzate dopo, alla collaborazione, ora si trovino completamente tagliati fuori da questo concetto e questa attitudine, trasformati in individui apatici, dai ragionamenti sconnessi e senza più memoria e coscienza collettiva basata sull’evoluzione comune. Ma facili vittime della programmazione massmediatica perché non collaborando, non sviluppando senso critico comune, sono vittime della trasformazione in macchine da lavoro e consumo.

    Nei video “stupid americans” che trova su Youtube, c’è un chiaro esempio di come gente comune fermata per strada alla domanda di semplice geografica su dove si trovi l’Iraq puntino la bandierina su Australia o Brasile mostrando assoluta ignoranza di geografia e quindi anche distacco dagli eventi che stanno portando la loro nazione a bombardare quei paesi che loro neppure sanno dove stanno.

    Negli stessi video però si mostra come alla domanda “cosa è al-Qaida?” rispondano con prontezza e ripetendo la manfrina ripetuta fino alla nausea dai mass media per programmare le memorie e le coscienze di questi individui.

    Professore non sto accusando lei di questo stato di cose. Ma indubbiamente voi avete la colpa di non avere ancora preso coscienza di essere voi stessi un ingranaggio di questo sistema. Non vi rendete conto che con il vostro ripetere pedissequamente, diligentemente, programmi ministeriali prefabbricati dalle elite dominanti, non state formando individui interconnessi, in evoluzione, che si confrontano, trovano soluzioni a problemi e crescono socialmente e spiritualmente.
    Ma semplici lavoratori specializzati che come cinesini seguono il ruolo preimpostato durante l’educazione e funzionale all’industrialismo moderno. Schiavi da fare lavorare per l’arricchimento, la crescita, il potere di neofeudatari mercantili che hanno il potere di dettare i programmi ministeriali del mondo dell’educazione statale.

    Non c’è un figlio di un industriale, un banchiere, un aristocratico, che frequenti una scuola statale. Hanno ben altre istituzioni, con programmi studiati in maniera differente, per la creazione di futuri padroni, ed aggiungerei psicopatici come i loro genitori.