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Va tutto bene…

DI ALBERTO BAGNAI

goofynomics.blogspot.it

Su Twitter @Brancaleone72 ci ricorda le alate (come un F16) parole di uno dei nostri padri fondatori:


Scrivo da cellulare, non so se lo leggete bene. Ma non preoccupatevi: va tutto bene, è solo una delle tante applicazioni della logica eurista: per fare l’Europa che ci assicura la pace abolendo le nazioni (polvere senza sostanza) bisogna fare la guerra alla Russia con gli americani.

Logico, no?

Il fatto che Spinelli fosse in contatto con i servizi statunitensi è del tutto indipendente (come una banca centrale) da questa sua limpida e autonoma elaborazione.

Non ci sono parole, e quindi non posso usarne. L’esercito europeo (cioè la NATO) va in Lettonia, e io vado a letto. Domani è un altro giorno…

 

Alberto Bagnai

 

Pubblicato da Davide

  • vocenellanotte

    Mi dispiace perché il pensiero sembra attuale, invece è decontestualizzato, o meglio è contestualizzabile in un periodo totalmente diverso.

  • Già detto in tempi non sospetti … stavolta il grande Bagnai è arrivato tardi …
    http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=print&sid=5168

    • ga950

      Le sta rubando il mestiere.

  • adestil

    vabbè io non l’avevo letto,anche se ci ero arrivato da solo…
    ma questi l’hanno teorizzato sin dall’inizio..
    difatto l’europa esiste solo come piano di contesa russo-americano… soprattutto americano..perchè l’europa dell’est se la sono presa tutta gli USA….
    rimane un comodo campo di battaglia per gli USA come nella seconda guerra mondiale, per distruggere un competitor tecnologico come l’Europa(leggi scritti del PNAC) ma disarmato dagli USA o cmq controllato politicamente e militarmente..ed un compitor militare come i russi(nonchè possessori di enormi riserve energetiche e minerarie).
    Col ttip di fatto gli USA avrebbero completamente controllato l’UE(ma pare che non sia andato del tutto a buon fine)e coi trattati di disarmo firmati da Eltzin e con la svendita delle grandi aziende di stato si smantellava e comprava a prezzi da stracci,l’intera russia..
    ma manco li è andata cosi’..c’è stato il risorgimento putiniano..

    e siccome gli USA sono degli enormi parassiti che vivono di finanza e derivati che vivono dall’usura che ricavano dall’acquisto forzoso del dollaro perchè i paesi possano acquistare materia prima(circa il 5% su ogni dollaro costa il cambio…è circa 1 trilione!)
    non possono sopportare un mondo multipolare proprio per come sono strutturati..
    Infatti un paese ,dotato di sufficiente forza militare ,potrebbe anche stancarsi di dover pagare quel 5% di usura o di vedere imposti dalle loro speculazioni i prezzi di vendita delle loro risorse etc..
    quindi quando Saddam alleato di ferro degli USA decise di aprire per vendere petrolio anche all’euro e allo yuan(perchè gli conveniva)ecco che divenne stato canaglia
    e con varie scuse lo si attaccò e distrusse..
    anche l’Iran vuole creare una borsa del petrolio alternativa..e questo mal gliene incoglie

    ecco perchè gli USA ormai minacciano tutti i giorni gli unici che possono sostenere quei paesi militarmente e liberarsi del cappio globale..

    • Apollonio

      Questa che hai spiegato era il fine del 3 Reich, ribellarsi all’ usura sulla moneta praticata dai soliti noti

  • Perché attribuire tutte le colpe unicamente all’euro? Voi pensate che la BCE sia una creatura europea ? In realtà si scrive BCE ma si legge Federal Reserve, e l’euro è una tipica moneta coloniale … anche se è sempre l’assetto politico che decide, ed oggi il finazcapitalismo si oppone al capitalismo produttivo del ‘900, perché è la politica che ha deciso diversamente, dovendo rispondere alle proprie esigenze di nuove modalità di accumulo delle rendite … siamo passati dal profitto derivato dal lavoro (industria e quadri dirigenziali), al profitto derivato dalle rendite (azioni e btp) … e naturalmente nel gioco al massacro della finanza casinò le sofferenze bancarie, provocate da accumulo di derivati e di crediti inesigibili, si scaricano sulle popolazioni …

    • ga950

      Non perde occasione per farci partecipi delle sue idee nuove di zecca.

      • silvio

        Nemmeno lei di comentare puntualmente fuori contesto, le sue questioni personali non interessano grazie!!

        • ga950

          Le ho forse puntato la pistola alla tempia?
          Quindi se non le interessa leggere ciò che scrivo chi lo obbliga a farlo?
          Dal momento che i simili si attraggono e soprattutto lei che si è arrogato il compito d’avvocato difensore, mi offre il destro per concludere che appartiene alla genia del M5*

          • silvio

            Quello che scrive in genere non mi interessa proprio, però ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero liberamente tranne quando (ed ormai la sua è diventata una consuetudine matematica) risponde in modo acido fuori contesto.
            Ora io non so che problemi lei abbia nei confronti di Rosanna ma li risolva privatamente, così non fa altro che manifestare pubblicamente la sua frustrazione e il suo senso di inferiorità nei suoi confronti e sinceramente a me ( e spero non solo a me) questo non solo non interessa ma urta parecchio.
            Grazie!

          • ga950

            E’ forse laureato in psicologia da strapazzo?

    • Toussaint

      Non me ne voglia, ma Bagnai è proprio la sua ossessione. Il Prof. ha ripetutamente sostenuto che abolire l’euro è condizione necessaria, MA NON SUFFICIENTE. Significa, quindi, che anch’egli ritiene che ci sia altro da fare e che, di conseguenza, ci siano anche “altre colpe”. Dov’è quindi la contraddizione, tale da ispirarle questa precisazione?

      • Era solo una riflessione … ho seguito per due anni il blog di Bagnai e lui ha sempre puntato molto sull’euro … in realtà poi da quando ne sono uscita, mi sono accorta che il problema era molto più complesso, proprio perché l’euro è una moneta coloniale, l’hanno voluta gli Usa, e solo con il loro beneplacito ne potremo uscire … non volevo assolutamente riaprire una discussione sul professore leghista … per carità

        • Apollonio

          Bagnai non è leghista, per uscire dall’ Euro non occorre il benestare degli USA , basta la volontà Politica, Bagnai afferma che il problema della crisi Italiana è L’ Euro con la perdita di sovranità che ha comportato la sua adozione, dare dei significati diversi al pensiero di Bagnai è strumentalmente ideologico e non strettamente economico.

          • Beh … quello è il pensiero ufficiale, il mantra ripetuto fino all’ossessione, ed il prof ha individuato bene i suoi adepti, escludendo tutti i dissidenti, e indicando la Lega come unico partito no-euro che avrebbe potuto liberarci dalla schiavitù … lo ha sponsorizzato fino all’inverosimile, scusandosi in mille modi per il consiglio estemporaneo che dava solo perché costretto dalle circostanze alle ultime Europee … in realtà non ha fatto bene i propri conti, perché il Bagnai pensiero, se ha una sua dignità in ambito economico, in chiave politica rivela tutta la propria inconsistenza irrealistica … difatti i mala-tempora ci hanno dimostrato che la Lega non è riuscita a fare nulla, anzi con il fallimento di Banca di Vicenza ha mostrato uno dei tanti scheletri che cela dietro la sua patina smaltata di nuovo … e ha perso anche numerosi consensi, e comunque non è assolutamente in grado di gestire una leadership a livello di nuova destra anti-sistema, tanto che per arrivare a Palazzo Chigi dovrà allearsi con il Berlusca redivivo (se sopravvive ancora), che non si farà certo comandare dal primo Salvini che si inchina ad Arcore … quindi il nostro prof. aveva ben altre intenzioni, non tanto quelle che andava propagandando dal suo balconcino goofynomista, il suo obiettivo era ben diverso, forse raggiungere qualche autoreferenziale poltroncina da ministro o da sottosegretario nel prossimo governo delle destre, che non sarà certo anti euro, ma perfettamente allineato e sottomesso al sistema … la disinformazione ai tempi della propaganda esasperata, per “accalappiare i teneri tele-stordìti” risulta sempre stonata, anche per i micromegalomani come Bagnai …

          • Georgejefferson

            Ma anche solo il “prestigio”, negli ambienti elitari a lui molto cari.

          • Infatti basta leggersi il “Manifesto di solidarietà europea” e osservare con chi si allea il nostro prof:
            Brigitte Granville – Professore di Economia Internazionale e Politica Economica alla School of Business and Management dell’Università Queen Mary di Londra, dove dirige il Centro di Ricerca sulla Globalizzazione (CGR). In diverse occasioni è stata consulente su temi economici – in particolare, politica monetaria – per vari paesi emergenti o in via di sviluppo, fra i quali la Russia, il Kazakistan, l’Ucraina, l’Uzbekistan e la Costa d’Avorio, per conto dei rispettivi governi, o di organizzazioni pubbliche quali la Commissione Europea o la Banca Mondiale.
            Hans-Olaf Henkel (@HansOlafHenkel)– Professore di Management Internazionale all’Università di Mannheim, già presidente della Confindustria tedesca – BDI (1995-2000). Ha lavorato in IBM dal 1962, ha diretto IBM Germania (1987-1992), poi è stato amministratore delegato di IBM Europa (1993-94). Dal 2001 al 2005 è stato presidente dell’associazione Leibniz. Commendatore della Legion d’onore nel 2002. Hans-Olaf Henkel è cittadino tedesco.
            Stefan Kawalec – Amministratore delegato di Capital Strategy, una società polacca di consulenza strategica. Dal 1989 al 1994 ha svolto un ruolo significativo nella preparazione e nell’implementazione del piano di stabilizzazione e trasformazione dell’economia polacca come capo dei consulenti del Vice primo ministro e Ministro delle Finanze Leszek Balcerowicz,e successivamente come sottosegretario alle Finanze. È stato membro attivo dell’opposizione democratica e del movimento Solidarność sotto il regime comunista in Polonia.
            Jens Nordvig – Managing director di Nomura, la banca di investimento globale, dove dirige la Fixed Income Research, ed è capo delle strategie valutarie globali. In precedenza ha lavorato come Senior Currency Strategist alla Bridgewater Associates, e come Senior Global Markets Economist presso Goldman Sachs. Nel 2012 si è classificato primo nella categoria “ricerca sui mercati valutari” nella rassegna Institutional Investor. Jens Nordvig è cittadino danese.
            Juan Francisco Martín Seco – Docente universitario di Introduzione all’economia, Teoria della Popolazione, e Finanza pubblica. Appartiene all’ordine dei Revisori dei conti (Ministero delle Finanze spagnolo) e al servizio di vigilanza delle cooperative di credito del Banco de España. Ha prestato servizio come Revisore dei conti dell’Amministrazione centrale e del Ministero delle Finanze. Opinionista per diversi giornali e riviste: “El Pais”,“Cinco Dias”, “Gaceta de los nogocios”, “Diario 16”. Ha fatto parte del comitato di redazione di “El Mundo” e di “Publico”. Attualmente è editorialista per “República”.
            Alfred Steinherr – Professore presso la facoltà di Economia e Management della Libera Università di Bolzano, della quale è stato fondatore (1998-2003). In precedenza, economista e direttore generale del dipartimento per l’economia e l’informazione della Banca Europea degli Investimenti, Lussemburgo (1995-2001). Ha fatto parte del Dipartimento di ricerca del Fondo Monetario Internazionale a Washington, e consulente economico della Commissione Europea. Alfred Steinherr è cittadino tedesco.

          • Apollonio

            Ecco forse questa è la spiegazione corretta più che un’ alleanza , in fondo Bagnai non è un Politico ma un accademico e si sa come sono questi e quanto tengono a primeggiare uno su l’ altro

          • Questo è l’errore che hanno fatto molti … perché Bagnai è soprattutto un politico, che ha aperto il blog solo 11 anni dopo l’entrata in vigore dell’euro, probabilmente perché poteva servire come trampolino di lancio per la scalata alla poltrona istituzionale … se fosse stato solo un economista non avrebbe dato alcuna indicazione politica di nessun tipo, invece lui con il suo blog fa ESSENZIALMENTE POLITICA.

          • Toussaint

            Ma faccia il piacere …

          • Apollonio

            Rosanna, io non ho elementi per giudicare Bagnai politico o le sue eventuali giravolte, ufficialmente ha sempre criticato La lega e il M5S per la loro posizione sul referendum per L’ Euro.
            Per il resto, sul giudizio negativo sulla Lega condivido in parte anche se Salvini centra poco, certi personaggi, come, in primis Calderoli o Borghezio occorre tempo per smaltirli, che si allei poi con Berlusconi è tutto da vedere ora è solo tattica o strategia, occorrerà vedere la legge Elettorale, naturalmente La lega con il Mattarellum è costretta ad allearsi perché non ha peso al centrosud, comunque la Leadership ora con tre attori nel centro dx. cambia, la leadership non sarà più di F.I. perché a parte i voti persi dai delusi molti suoi voti confluiranno nel PD quindi probabilmente questa volta la leadership in base ai voti sarà di Salvini che di sicuro non ama il Berlusca
            Naturalmente se si allea con Berlusconi molti non si recheranno alle urne o opteranno per il M5S

          • Bagnai odia profondamente i 5S, e non ha perso alcuna occasione per screditarli, definendoli gatekeers, e invece sponsorizzando a 360° la Lega di Salvini, che non ha alcuna possibilità di prendere il potere se non in alleanza con gli altri partiti di destra, tra i quali c’è anche Berlusconi, che non si lascerà certamente scavalcare da un Salvini qualunque, tanto che ha già messo in campo Parisi, il quale ha preso le dovute distanze dai leghisti … tattica strategica naturalmente, quando saranno in prossimità delle elezioni faranno la solita ammucchiata … allora dove si potrà andare con questa gente? e poi perché Bagnai odia così tanto i 5S? forse perché con il MoV non esiste il voto di scambio del famigerato do ut des?

          • Apollonio

            Che odi M5S è vero, sulla Lega a fatto retromarcia dopo l’ arrivo di Salvini , Berlusconi è già scalvacato dalla Lega di Salvini e lo sarà sempre più perché i voti di F.I. ( 9 milioni di voti persi ) andranno verso Renzie , Parisi è l’ ultimo tentativo velleitario di recuperare ma provocherà solo ulteriori divisioni all’ interno di F.I e il CentroDx.
            A ben vedere le critiche sul M5S non erano azzardate basta vedere il caso Raggi, molto grave la scelta di Colomban una scelta con cui Grillo si arrampica sugli specchi rimangiandosi i principi su cui basava il successo.

          • Colomban un fan di Renzi? ma lasciamo stare … diciamo che i 5 Stelle stanno facendo un’operazione epocale piuttosto complessa, senza precedenti, scardinare un sistema di potere neoliberista nazionale ed europeo, corrotto e colluso … quindi non è la stessa cosa che fare una passeggiata a Villa Borghese …

          • Apollonio

            ma come lasciare stare..? troppo facile liquidare la questione così ..!
            adesso cerco il Link cosi ti convinci… Colomban è un Neoliberista..! convinto sostenitore di Renzie.
            Che non sia una passeggiata sono d’ accordo ma che l’ operazione
            Roma e Raggi abbia dimostrato il M5S dei dilettanti allo sbaraglio è sotto gli occhi di tutti gli onesti intellettualmente.

          • Apollonio
          • Beh Huffingtonpost fa benissimo il suo lavoro di psyops anti 5*, in realtà bisognerebbe considerare che il compito di una giunta cittadina dovrebbe essere quello di affrontare e risolvere i problemi del comune … e Roma di problemi ne ha parecchi … poi naturalmente da una giunta comunale non ci si dovrebbe aspettare di uscire dall’euro o di cambiare sistema economico, ma di amministrare la città … a ciò si aggiunga che i 5* hanno superato da sempre la dicotomia destra/sinistra, e Colomban è stato un amico di Casaleggio ed ha partecipato a numerose conferenze del MoV … peraltro a lui spetta il compito di gestire le Partecipate del Comune di Roma e nient’altro.

          • Apollonio

            che centra ..? hai contestato che fosse amico di Renzi o no ?
            si, certo non mi aspetto l’ uscita dall’ Euro ma imbarcarsi un’ elemento che è dichiaratamente alle antitesi del M5S pro Eu
            e Ultraliberista, secondo il mio parere qualcosa non torna..!

          • Non ho contestato che fosse amico di Renzi, ho detto diversamente, rileggiti il mio commento, perché di Colomban si può dire tutto il male possibile, ed io non sto certo difendendo né lui, né le scelte della Raggi (io avrei fatto diversamente) … sto solo dicendo che la giunta romana si è imbarcata in una mission impossible, quindi sarà un successo se ne salterà fuori in maniera pulita e competente dopo aver svolto il proprio mandato, e ripulendo il comune dalla mala-politica … su Colomban poi si trovano notizie per ogni gusto politico, probabilmente verrebbe escluso solo dalla sinistra radicale … “il trevigiano Colomban, 67 anni, originario di Santa Lucia di Piave, farà con Virginia Raggi e con la giunta capitolina: regalerà la propria esperienza. Colomban è un uomo che sa stupire, capace di decisioni sorprendenti. La più audace fu quella che prese a 53 anni, quando stabilì che era venuto il momento di smettere di fare e di cominciare a insegnare. Perciò regalò ai suoi manager la Permasteelisa, che allora fatturava 2.000 miliardi di vecchie lire, contava 4.500 dipendenti, era quotata alle Borse di Milano e Singapore, aveva sedi in una ventina di Paesi. E si ritirò a vivere a Castelbrando, dalle parti di Vittorio Veneto … ”
            http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/volo-colomban-intervista-nuovo-assessore-partecipate-133191.htm

          • Apollonio

            No ..Rosanna raccontala giusta
            Lo speculatore Ultraliberista Colomban non ha regalato nulla…!
            ha venduto al colosso giapponese Js Group, attraverso la controllata Lixil, ha acquisito l’intero pacchetto azionario del gruppo Permasteelisa, azienda veneta leader nella progettazione e realizzazione di facciate e rivestimenti per 573 mln

          • Io ho linkato un articolo di Dagospia, certo che “regalare” aveva un valore metaforico, non credo che nemmeno Madre Tersa di Calcutta avrebbe regalato un impero miliardario … e comunque siamo OT di brutto, se vuoi continuare apri un post nel forum … le asimmetrie del voler ragione a tutti i costi non mi appartengono … m’interessa solo confrontare dati e informazioni …

          • Apollonio

            Rosanna sai come amministrerà Colomban tagliando la spesa pubblica favorendo le aziende private quindi per te va bene così ?
            un’ ultraliberista pro Renzi e Eu..!
            Colomban è uno speculatore Liberista …!

          • Questo lo direbbe Bagnai … vedo che sei stato bene istruito … del resto lui si tiene ben stretti i suoi adoranti followers e sfancula tutti quelli che si azzardano a contestare le sue scelte politiche … quello che accadrà a Roma lo vedremo solo vivendo … (il post è di Bagnai, non dei 5*)

          • Apollonio

            Io non sono un follower di nessuno tantomeno di Bagnai del quale non mi piacciono i modi .
            Quello che accade a Roma l’ abbiamo già visto in netto contrasto con quanto sbandierano come loro principi fondanti.

          • Primadellesabbie

            Però non si può neanche sparare a pallettoni su ogni mossa, e per favore non farmi dire che difendo i 5*, che rappresentano comunque una possibilità, vaga, tenue, aleatoria se vuoi, ma é lì ed é di questo che parliamo.

            Non conosco questo Colomban e, a tifoserie schierate come consuetudine, non mi pare sia il momento per capire chi sia, ma mettiamo che sia un liberista scatenato che conosce il mondo secondo quella scuola: se riuscisse a fare un passo per ridurre la corruzione a Roma?

            Non vedo soluzioni, forse restituirla al Papa!

            No con il populismo o la cosiddetta destra non si risolverebbe un bel niente, perché le insidie globali vengono da una destra più vera e più forte, che questi, sovranisti o meno, se li pappa quando e come vuole.

          • Apollonio

            Non si può nemmeno sparare fango sugli avversari politici invocare la trasparenza prendere i voti sulla diversità e poi comportarsi come loro..!
            poi io non ho sparato nulla ho risposto solo a Rosanna che è contro il Liberismo a secondo dei casi è male per gli altri va bene per I 5Stelle, non si accorge che i suoi pupilli fanno come gli altri predicano bene e razzolano male…!
            Non sapevo che la Globalizzazione era opera della Destra..!
            Questa mi è nuova..!
            Comunque in Italia la Destra non esiste, non è mai esistita.
            L’ unica parvenza di Destra in Eu è rappresentata dalla Le Pen in Francia…!

        • Giovina

          Per carita’, no, non volevi. Infatti non sai dominarti, hai la bagnaite cronica compulsiva. Qua non e’ cambiato nulla, altro che sito nuovo. Che pizza……

          • ga950

            Il sito è nuovo ma non è detto o scritto da nessuna parte che lo siano anche i commentatori e le loro relative produzioni.
            Quanto a Rosanna è ripartita da dove era rimasta, forse era una sua pia illusione che la Nostra fosse cambiata!

  • Georgejefferson

    A dire il vero, al di la che non c’e’ bisogno di difendere Spinelli a tutti i costi, insieme alle disquisizioni profetiche di un diario, bisognerebbe leggere il manifesto di Ventotene, che e’ pieno di valori condivisibili, insieme ad altri criticabili.

  • Infatti nel dopoguerra il «Manifesto di Ventotene» divenne la Bibbia del movimento europeista, e si era espresso per la causa accendendo gli animi con la sua forza valoriale semplicemente attraente e fascinosa … si trattava però di un programma d’azione politica, quella di creare un “partito rivoluzionario federalista”, il cui fine precipuo fosse l’avvento di un’Unione europea, con a capo «un governo eletto dai popoli», che avesse per fondamenti comuni «uno scettro, una moneta, una spada».Quindi la prosa era ed è particolarmente coinvolgente, ma le parole celavano l’inganno … perché il vero mandante era il neoliberismo imperiale, che aveva stretta necessità di eliminare lo stato nazione e farlo confluire all’interno di un disegno imperialista criminale, che avrebbe distrutto l’identità e la sovranità dei popoli europei …

    • Primadellesabbie

      É probabile che il “neoliberismo imperiale”, in quella fase, non disponesse ancora di una diffusione e di un radicamento tale da poter concepire e sviluppare piani di questo genere. Quel che sembra di capire é che si sono organizzati in modo di saltare sul treno in corsa e prenderne i comandi. Qui e altrove.

      • Questo è stato il pensiero dominante degli ultimi 70 ani, una propaganda massiccia sostenuta da tutti gli organi di stampa … in realtà dal Manifesto di Ventotene emerge un progetto unionista europeo ben diverso dal propagandato “sogno di pace”, ed ora serve una guerra per consolidarlo … dopo il Brexit, che ha fortemente squassato il “fogno”, si è sentito il bisogno di rilanciare il mito leggendario, recuperando tutti i simboli di un naufragio storico, sociale, civile … Dietro la leggenda si cela la falsa informazione. Non è assolutamente vero infatti che l’unificazione europea abbia garantito settant’anni di pace sul continente, se consideriamo “sine ira ac studio” tutte le guerre avvenute negli ultimi anni: Irlanda del Nord, Paesi Baschi, Guerra Fredda, Balcani, Ucraina. Appunto nel settembre 2000 esce un curioso articolo del “Telegraph” di Ambrose Evans-Pritchard, uno dei pochi articoli pubblicati dalla stampa ufficiale, che denunciava l’intervento della CIA nella campagna di propaganda degli anni ’50 e ’60 per un’Europa unita … Infatti alcuni documenti governativi americani resi di dominio pubblico mostravano che i servizi segreti americani avevano finanziato e diretto il movimento federalista europeo. I documenti erano stati trovati da Joshua Paul, un ricercatore della Georgetown University di Washington, e comprendevano file resi pubblici dai National Archives. Da ciò si deduce che il principale strumento di Washington per forgiare l’agenda europea fu l’American Committee for a United Europe (ACUE), costituitosi nel 1948 … in pratica un Comitato americano nato e finanziato proprio dagli Usa (Rockefeller Fondation e Ford Foudation).
        Guarda caso il primo Presidente del “Comitato” fu William Donovan, capo dell’ufficio USA dei servizi strategici durante la Seconda Guerra mondiale (Office of Strategic Services, OSS), e precursore della CIA. Il vice presidente fu Alen Dulles, direttore della CIA dal 1953 al 1961. Fu presente nel consiglio anche Walter Smith, nominato nell’ottobre 1950 primo direttore della CIA. Poi c’era Paul Hoffman, ex ufficiale dell’OSS, capo dell’amministrazione del “Piano Marshall” e presidente della Fondazione Ford, che divenne capo di ACUE verso la fine degli Anni Cinquanta. In pratica i fondatori di ACUE erano tutti uomini dei servizi segreti americani, ciò spiega come l’UE sia stata una creatura del Dipartimento di Stato e della CIA. Il progetto politico completava il piano di dominio americano e comprendeva tre fasi: “Piano Marshall”, nel 1948-1952, (dominio economico), NATO dal 1949 (dominio militare), UE (dominio politico). La filiale europea di ACUE poi fu rappresentata dal “Movimento Europeo” ed era la più importante organizzazione federalista del dopoguerra. Uno dei fondatori del Movimento Europeo era Joseph Retinger ossia colui che qualche anno più tardi diventerà il segretario responsabile delle riunioni del Club Bilderberg. Il “Movimento Europeo” giocherà un ruolo essenziale nel processo di colonizzazione europea «esercitando influenza sulle istituzioni nazionali e comunitarie».
        I Presidenti del Movimento furono proprio alcuni degli uomini ritenuti i “Padri dell’UE” come Henry Spaak, Giscard D’Estaing e Robert Schuman, ed anche Winston Churchill, Konrad Adenauer, , François Mitterrand … gli italiani sono stati insieme ad Altiero Spinelli, De Gasperi che ne è stato presidente onorario e Giorgio Napolitano. Successivamente Rockefeller finanziatore di ACUE e Retinger del “Comitato Europeo” diedero vita nel 1954 al “Gruppo Bilderberg”, per proseguire gli interessi USA nella creazione di una UE che fosse diretta rappresentanza delle élite sovranazionali e non dei popoli. Ed ecco che al Bilderberg si succedono in ordine di tempo Alcide De Gasperi, Altiero Spinelli e Romano Prodi … ossia quelli che vengono osannati come i “Padri Fondatori dell’Unione Europea”. E come ha affermato Zbigniew Brzezinski , Consigliere Usa per la sicurezza nazionale, nonché fondatore della Commissione Trilaterale nel suo saggio “La grande scacchiera”, l’Europa Unita doveva fungere da strumento di colonizzazione Usa e testa di ponte verso il continente asiatico … perché lo stato dell’economia oggi “richiede imperativamente la guerra”.

        • Georgejefferson

          Rosanna, non dovrebbe scandalizzare il fatto che gruppi di potere lobbistici e imperialisti si infiltrino nei vari movimenti di idee e azioni per destabilizzarne il contenuto di giudizio nelle coscienze del popolo…non sono casi isolati e rari da gridare allo scandalo (non che lo fai tu, ma e’ un messaggio che passa)…e’ la norma, fino ad ora (quindi non significa che lo sarà sempre per forza). Solitamente questi bau bau che ne denunciano la gravità, giusti di per sè, assungono pero anche la funzione di annichilire le coscienze e distoglierle dai contenuti buoni potenzialmente diffusibili.

          Allora prova ad argomentare in cosa saresti d’accordo o meno col M.ventotene, al di la della fattibilità o meno allo stato di cose presenti, se mettiamo che ne condividi in linea di massima i principi (personalmente non condivido tutto, specie nella strategia) ma ritieni siano valori irrealizzabili (fermandoti all’analisi del reale attuale e del breve termine, quindi negando il futuro possibile) significa allinearsi alle strategie propagandistiche della Destra, che ripeto, semplificando, mirano a distruggere nelle coscienze, il giudizio favorevole, al fine del diritto universalmente riconosciuto. (mi scuso per la semplificazione, so bene che questo sunto apre altre e numerose considerazioni)

          Questo e’ quello che il disonesto Bagnai sta facendo, ma non e’ tanto importante, a livello popolare (ed anche elitario a lui più caro), non se lo caga nessuno, nonostante lui schiamazzi “donaldisticamente” il contrario portando ad esempio le comparsate a Tg com 24 (Sic.)

          Mi spiace per Toussaint, che e’ in gamba, ma forse lo capirà col tempo, o forse no, gli auguro di si comunque.

        • Primadellesabbie

          (Accidenti ai cambiamenti, per leggere la nuova di GJefferson ho perso tutto e devo riscrivere la risposta!)

          L’uccisione di JFK é del ’63, l’arrivo di Brzezinski consigliere alla Casa Bianca del ’66, l’uccisione di Olof Palme del ’86, fino agli anni ’90 Soros non era stato fatto diventare abbastanza ricco da fungere da “braccio armato” della congrega, La grande scacchiera é del ’97.

          De Gaulle, pur europeista, lo é stato in funzione anti US, neanche Fanfani era un pivello.

          Ci vuole attenzione ad interpretare le cose, con la cultura di oggi é alto il rischio di deformare, di vedere cose e persone con i paludamenti che hanno indossato strada facendo e che magari ai tempi non conoscevano nemmeno.

          Gli US del primi decenni del dopoguerra, non erano quelli che conosciamo oggi, e nemmeno i loro servizi ed i nostri, e neanche gli americani, o noi.

          Certo i fautori del neoliberismo imperiale esistevano e tramavano già allora, certo gli US perseguivano una politica di potenza, ma erano impegnati su due fronti: la guerra fredda ed il serrato confronto con i cugini inglesi che avevano perso la guer..pardon l’impero, ma erano restii a ritirarsene e consegnarlo alle condizioni volute dai vincitori.

          (Qualche volta ho il sospetto che la partita continui ancora oggi, nonostante la promiscuità realizzatasi nel frattempo).

          Un’altra parentesi: Zbrzezinski, Soros, Woityla…Stati Baltici, Polonia, Ungheria, Croazia…curioso il ruolo della cultura prodottasi nell’Europa Centrale (includerei anche Israele dopo l’arrivo tumultuoso di cittadini provenienti dall’ex URSS dall’Est Europeo), in seguito a Yalta.

          Ad ogni modo grazie per la dettagliata risposta, che naturalmente non trascuro.

          • Georgejefferson

            Ciao Prima.

            E’ abbastanza chiaro che nessun “ente” di per sè e’ un monolite unico sempre uguale a se stesso e non composto da parti per certi versi simili, per altri no, che possono mutare oppure no ecc… Non l’ “America”..non l’ “Europa”, non le “poste italiane”, non “la Germania”, non la “Scuola” ecc.. ecc…..e nemmeno l’uomo (pensiamo a quando deduciamo che una cosa e’ sia giusta che sbagliata, nel senso che si puo capire che la differenza la fa il punto di vista, e possiamo scegliere…)

            Questo breve passo, anche se darà prurito ai puristi della parola e della realtà imboccata e ridotta al lumicino, per dire che ogni ente, istituzione, movimento ecc.. e’ spesso composto da piu anime (e’ una metafora). Non ho nessun imbarazzo (adesso) a considerare l’esistenza possibile di una Destra “ragionevole” (con le porcate a Sinistra poi…), al di la del fatto che vada di moda oggi a noi del popolo dichiarare estinte le diversità di vedute e direzioni, alla fine si…non concorderei proprio su quelle diversità di scopo, perche ritengo più giusta la mentalità di sinistra, ma si puo ragionare.

            Ovviamente capirai che NON mi riferisco alle macchiette sempliciste e rissose (pur nonostante lo sia stato anche io, e non e’ escluso che possa ricaderci, magari per stimolare dibattito), che fanno comprendere la sfiducia verso queste categorie perche si vedono solo rappresentate cosi, o dagli opportunisti ed arrivisti “istituzionali”.

            Allora puo succedere che idee e valori e direzioni ,possibili e giuste, nascano e si sviluppano in seno a personalità che col tempo si corrompono (non posso saperlo con precisione, ma non mi stupirebbe se fosse successo a Spinelli…e’ successo a tantissima gente nel corso storico, ma non e’ da escludere che abbia creduto troppo al “compromesso strategico”, bo..), un punto importante e’ la libera scelta di giudizio riguardo al fare e pensare, derivante dal ragionamento e sentimento insieme, allora la strada intrapresa poi dal “maestro” (per semplificare, non mi riferisco allo Spinelli, ma in generale, e tra l’altro il manifesto di Ventotene e’ criticabile sotto diversi aspetti)..l’ “esempio” non piu esempio, e’ irrilevante, perche si capisce che quello che conta (per noi stessi, non per altri) e’ l’autonomia del giudizio, ed il giusto e’ tale per noi perche noi stessi lo abbiamo deciso, ragionato, “sentito”, allora il crollo del Mito diventa roba da fanciulli bisognosi, che fa tristezza, ma non dramma. Ovviamente l’esempio, il buon esempio, e’ importantissimo allo stato di cose presenti, purtroppo.

            Si puo anche sbagliare certamente, ma non e’ un motivo valido per smettere di credere alla propria autonomia nel giudizio.
            Allora prima di gridare allo scandalo, malafede, cattiveria e complotto del sign. “Spinelli”, sarebbe almeno da leggere il suo manifesto, decostruire, ragionarci su e stabilirne un giudizio (anche la posizione che avvalora le idee, ma non le ritiene fattibili in tutto nel periodo storico attuale, e’ legittima e ragionevole)

            I progressisti ragionevoli (anche a Destra, nonostante la cocciutaggine)…esistono ancora, ma ci vuole tempo per elaborare i lutti e guardarsi in giro, specie nelle fasi difficili di campi generazionali e di passaggi di staffette, qui corrompono tutto, fosse semplice come pigiare un bottone…non cosi con le vedute corte, con i campanilismi e visioni del mondo ristrette al proprio orticello (ovviamente se per necessità vitale, e’ diverso)..a al brevissimo arco della propria vita.

            Una volta il guro dichiarò che l’intento sarebbe di tornare alla normalità, ma quale normalità e’ vista, con l’inferno tutto intorno? Solo se decidi di viaggiare col paraocchi, perche possibile che un aspirante arrivista del prestigio profano non capisca come le scialuppe di salvataggio sono artifici idioti ed utili agli scopi ultra reazionari?

            Ciao.

          • Primadellesabbie

            Mah, esistono multinazionali che possono strapazzare gli Stati come scolaretti poco solerti, in cielo incrociano più satelliti artificiali che uccelli, i cavi per le trasmissioni sono stati resi obsoleti da onde che ci avvolgono e che arrivano ovunque, le immagini ed i logo sostituiscono le parole e i discorsi…e questi vogliono erigere confini…boh!

            Mi astengo, fingo di non capire.

            Per difendere il benessere perduto? Di chi? Dei tosatori dei singoli Paesi messi alla porta, senza complimenti, da tosatori con un appalto più vasto, senza confini per l’appunto?

            Sono scappati con la cassa, i brevetti e i macchinari degli stabilimenti, e adesso che qualcosa comincia ad andare storto tornano e vogliono solidarietà? O sono tornati per raschiare anche il fondo della pentola?

            O sono i guardaspalle abbandonati al loro destino che pretenderebbero di mettersi in proprio?

          • Primadellesabbie

            Mah, abbiamo a che fare con aziende multinazionali che possono strapazzare gli Stati come scolaretti poco solerti, in cielo incrociano più satelliti artificiali che uccelli, i cavi per le trasmissioni sono stati resi obsoleti da onde che ci avvolgono e che arrivano ovunque, le immagini ed i logo, sparati da un capo all’altro del mondo, sostituiscono le parole e i discorsi…e questi vogliono erigere confini…boh!

            Le esigenze di ordine spirituale che hanno spinto in questa direzione, indipendentemente dall’organizzazione sociale che ci siamo dati, dalle finalità morali, da vincitori e vinti, ricchi e poveri, saggi o stolti, esigenze la cui natura é intuibile e nota ad ognuno, accantonate perché non sappiamo districarci da certi problemi che abbiamo creato noi?

            E adesso vogliamo risolvere tirando fuori i ferri vecchi (attenzione, non si tratta di risorse tradizionali, ‘che quelle, eventualmente, appartengono ai Popoli, non alle nazioni moderne, salvo poche eccezioni)?

            Mi astengo, non capisco o fingo di non capire.

            Per difendere il benessere perduto? Di chi? Dei tosatori dei singoli Paesi, messi alla porta senza complimenti, da tosatori foresti, con un appalto più vasto, senza confini per l’appunto?

            Sono scappati con la cassa, i brevetti e i macchinari degli stabilimenti, e adesso che qualcosa comincia ad andare storto tornano e vogliono solidarietà?

            O sono tornati per saccheggiare ciò che non hanno potuto prima, dato che i nuovi tosatori, con qualche “innovazione” stanno dando fondo ai salvadanai?

            O si tratta dei guardaspalle, abbandonati al loro destino, che pretendono di mettersi in proprio?

            Staremo a vedere.

            Ciao GJ.

          • Georgejefferson

            I manager di aziende multinazionali che possono strapazzare gli Stati…si.
            A tal proposito (in parte) guarda qua:

            http://www.raiplay.it/video/2016/10/Report-2d173637-b332-4bc0-99bd-98ab943e427c.html

            Vai al minuto 1.00.17 (1 ora e 17 secondi) dove inizia una buona inchiesta che ti consiglio vivamente, non perche ponga un ingenuo stupore, però e’ ben fatto.

            Per il resto concordo abbastanza su quello che hai scritto , ho postato alcuni estratti del manifesto di ventotene sottolineando la data di stesura, il 1941, ed e’ chiaro che va contestualizzato nel quadro dell’epoca con le sue mentalità dilaganti ed ingenuità ecc… Riguardo al discorso, diciamo cosi, sulla natura, per semplificare ma capirci, c’e’ un bello spunto di riflessione derivante da Tonguessy che avevo salvato, non mi ricordo in quale contesto lo avevo estratto…molto bello che vorrei ragionarci su, esponendo anche i dubbi e le contraddizioni che si possono ricavare, ma comunque molto stimolante.

            Ci faro magari un thread apposta per aprire il discorso sperando in un buon dialogo.

            Ecco l’estratto:

            ______________________

            Da Tonguessy:

            Se recidi la relazione (che non è solo un fatto emotivo ma coinvolge tutta la sfera delle relazioni) tra Natura (Res Extensa) e Uomo, riducendolo ad una Cosa Pensante (Res Cogitans) succede inevitabilmente che tu voglia rendere l’Uomo un conquistatore della Natura, che deve essere piegata ai suoi ordini. L’Uomo pensa razionalmente e segue i suoi calcoli mentre la Natura si deve adattare, non avendo calcoli precisi in mente.

            Ti cito solo un esempio: quando i pionieri sbarcarono nel Nuovo Mondo chiesero ai Nativi se volessero vendere loro delle terre per potersi stabilire lì. Gli Indiani semplicemente non potevano capire il senso della domanda.
            Perchè? Semplice, perchè non conoscevano la cesura (dualismo) cartesiana e la Natura non solo non era un’ente astratto e separato dall’Uomo, ma era il senso stesso di appartenenza dell’Uomo alla Terra.
            “Vendere la propria madre” è un sinonimo di come Cartesio e l’illuminismo (magari non tutto..) vedevano le cose, e gli Indiani non riuscivano a capirne il senso: le relazioni non sono in vendita, se non dopo avere deciso che TUTTO è merce monetarizzabile perchè valutata razionalmente invece che emotivamente.
            Il che ha permesso alla classe borghese di impadronirsi del Potere scalzando l’aristocrazia, detto per inciso.

            Quello che tu dici rispetto all’inscindibilità dei due aspetti (sentimenti e ragione) è vero, ma viene continuamente messo in discussione dalla ragione, che da qualche secolo a questa parte non lascia più spazio per discussioni sentimentali (salvo ciò che in qualche modo le si confà, vedi l’eroe romantico cui accennavo).
            Il realtà se prima di Cartesio esisteva un ferreo dogmatismo che annichiliva qualsiasi approccio razionalista alla weltanschauung, poi si assisterà all’esatto contrario, con tutte le devianze del caso. Se prima c’erano pochi margini per gli aspetti razionali (vietato lasciarsi corrompere da interpretazioni materialiste, come ci ha insegnato il caso Galilei), oggi non ci si può lasciare corrompere da tentazioni emotive, e per lo stesso identico motivo: questo rappresenta una minaccia per il Potere. Che una volta si fondava sull’esclusiva del sentimento, e oggi si basa sull’esclusiva della ragione.

            Concludo: sono tanto contrario al monopolio del sentimento quanto a quello della ragione. Se fossimo nel 600 mi scaglierei contro i sentimenti che non ammettono ragione, ma siamo nel nuovo millennio per cui oggi mi scaglio contro il monopolio della ragione che non ammette sentimenti.

          • Primadellesabbie

            La ragione che ha rapito e sequestrato il celebrante.

            Non male.

      • Apollonio

        Non ho sparato nulla ho solo risposto a chi ce l’ha con Bagnai solo perché ha visto giusto sul M5S, lei è contro il Liberismo a secondo delle proprie convenienze, è male se lo praticano gli avversari politici , va bene per I 5Stelle, non si accorge che i suoi pupilli fanno come gli altri predicano bene e razzolano male…!

        Non si può nemmeno sparare fango sugli avversari politici invocare la trasparenza prendere i voti sulla diversità e poi comportarsi come loro..!

        L’unica cosa che ridurrà Colomban saranno i servizi ai più deboli e aumenterà le tasse.
        Pms non sapevo che la Globalizzazione sia di Destra o opera della Destra..!
        Questa mi è nuova..!
        Comunque in Italia la Destra non esiste, non è mai esistita, in Eu è sparita dal 1945..
        L’ unica parvenza di Destra in Eu è rappresentata dalla Le Pen in Francia. ..!

        • Primadellesabbie

          Ti é nuova?

          Perché, secondo te, siccome i comunisti, gli anarchici ed altri sognatori che si ostinano a voler considerare l’umanità un tutto unico, loro avrebbero brigato in modo da realizzare la globalizzazione?

          Ho capito.

          O il gruppo di potere che la ha perseguita con successo, grazie ad imponenti mezzi e ad una preparazione e strutturazione sofisticata, coordinata e secolare, finalizzata allo sfruttamento di interi popoli, non é destra?

          Pensi si sia trattato di una bagatella alla portata di qualche politico appassionato e i suoi seguaci?

          Ho capito.

          La Le Pen? Come gli altri sedicenti destri, una che si ostina ad aspettare un treno con in mano un orario scaduto da anni, se un treno dovesse passare ci salirà, ma finirà da qualche parte in un binario morto.

          • Apollonio

            Lasciamo perdere i sedicenti, in quanto tali non è Destra…! e sarebbe pure sterile Polemica.

            Ora, utili pure le dotte disquisizioni di Pds tradotte a volte in lenzuoli che conducono lo scrivente ( che non è dotto ) spesso nella più completa frustrazione perché non ci capisco un H.

            Chiedo a Pds però di essere cosi buono e comprensivo nei miei riguardi e spiegarmi da chi sarebbero rappresentati questi: ” gruppi di potere che la ha perseguita ” così potrei pure replicare, altrimenti finisce come:…… “..Non conosco questo Colomban e, a tifoserie schierate come consuetudine …” …
            per cui, gli fornisco i mezzi per conoscere Colomban ( video con dichiarazioni dello stesso) e alla fine chi spara ed è tifoso sarei io mentre Pms dopo le dotte disquisizioni non ha soluzioni, nel più classico ..cambiamo tutto per non cambiare nulla ..!
            detto questo Pms non volermene e spero comprendi la mia frustrazione.

          • Primadellesabbie

            Ma come chi sono i gruppi di potere? Andiamo! Fanno e disfano Presidenti degli Stati Uniti (e non solo di questi), impongono leggi ed accordi a Stati e Continenti, controllano ed usano tutta l’informazione, fanno e disfano bolle e crisi planetarie, e chiedi a me chi sono?

            La frustrazione non é soltanto tua, e non si cancella giocando agli indiani.

            E ti chiedo scusa se ti sentissi in qualche modo offeso da come ho esposto.

          • Apollonio

            Non mi offendo nemmeno per cose gravi quindi non ti preoccupare esprimiti come meglio credi..!
            Si, posso pure intuire a chi ti riferisci, ma quelli non fanno distinzione tra dx. o sx. , strumentalizzano l’ ideologia al fine plutocrate.
            Resta il fatto incontrovertibile che la Globalizzazione abbia avuto il suo impulso maggiore non da anacrostici ed insignificanti anarchici o comunisti ma da Clinton e Blair Politici di centrosx..
            Per terminare sulla Dx. è incontrovertibile pure il fatto che l’ unico movimento che si è opposto ferocemente a quelli che tu consideri i gli invisibili detentori del controllo del Mondo è stato il Nazionalsocialismo del Terzo Reich che piaccia o no ….!

          • Primadellesabbie

            Il nazional socialismo é stato il loro precedente tentativo di dominio, fallito quello sono passati al piano B, che stanno attuando con successo, si direbbe.

          • Apollonio

            Siamo fuori tema e termino..!
            Pms magari hai ragione tu..?
            sembra strano però come tentativo di controllare il mondo facendosi mettere nei forni o voler abolire l’ usura sulla moneta

          • Primadellesabbie

            No, guarda che lì ci sono, e ci sono stati sempre, ebrei, cristiani, mussulmani, gnostici, zoroastriani, eretici, new age, buddisti, spiritisti, ecc.

            No limits…

            Ciao.

          • Apollonio

            Ma come ..! non hanno gasato 6 Milioni di Ebrei ?
            sarà anche, però i nemici dichiarati erano loro, basta guardare i manifesti e le vignette dell’ epoca dove si raffiguravano i banchieri come grassi signori vestiti bene con il sigaro in bocca che schiacciavano i lavoratori Nazional Socialisti.

          • Primadellesabbie

            E allora? Dove sarebbe il problema? Hai pure sotto il naso Charlie Hebdo?

            Adesso stanno conducendo, dal 2001, una guerra senza tregua (sic), al terrorismo che hanno inventato ed introdotto loro, e che continuano ad attizzare.

            Qualcuno ha calcolato che le guerre “per esportare la democrazia” hanno causato, nel dopoguerra (ancora sic), 55 milioni di morti.

            É proprio vero che per nascondere una cosa bisogna metterla in evidenza, sotto il naso di tutti….così scompare.

          • Apollonio

            non mi pubblicano la risposta credo che siano quelli di disqus
            evidentemente la mia risposta li disturba la verità disturba sempre qualcuno..!

          • Primadellesabbie

            Ci siamo già salutati, e so per esperienza che uno deve uscirne da solo da certe situazioni, ti ricordo che gli israeliani, ad esempio, hanno amministrato benissimo un territorio…non loro.

            Ti lascio una chicca, come si dice, anche perché tu non pensi che quella storia sia stata valutata superficialmente da chi ne prende le distanze, e per sottolineare i tuoi modi, insistenti, ma civili.

            Sei mai stato qui? :

            https://www.theurbandeveloper.com/former-nazi-resort-gets-21st-century-resurrection-prora/

            prova a metterlo so Google map/satellite: “Prora, Binz, Germany”

            non é lontano da Peenemünde.

          • Apollonio

            Pms non per insistenza, volevo postarlo in risposta a Georgejefferson
            siccome non lo pubblicavano ho provato a cambiare un po’ il testo e rispondertiper controllare se lo pubblicano.
            Comunque grazie della segnalazione interessante..!

          • Georgejefferson

            Il nazionalsocialismo del terzo reich che si oppone…o signur,

            comunque… a quelli che “non fanno distinzione tra dx. o sx.” basterebbe chiedere se sono favorevoli alla costruzione nel futuro di una repubblica mondiale capace di equilibrarsi con contrappesi e che redistribuisca parte dei profitti (quindi anche i loro personali) per assicurare a tutti dal primo all’ultimo i diritti di esistenza di base, casa, lavoro, sanità di base, istruzione ecc… e lasciando tantissimo di libera sovranità ai vari paesi per tanto altro e riguardo anche alle mille tradizioni innocue.

            Lasciamo perdere quello che dichiarano a parole strumentalizzando con il fine dell’ impero.. ma intendo avere la sfera di cristallo e capirne il giudizio.

            Cosa risponderebbero?

            Ecco l’estremista di destra risponderà che “non e’ giusto” argomentando con le sue fregnacce speudo scientifiche, (oggi la narrazione e’ relegata a quella parte di popolo) quello ragionevole invece che ” e’ impossibile ” comunque ponendo un paletto a priori al futuro, e quindi legittimando la conservazione dell’esistente.

            Queste sono direzioni, che condizionano le scelte personali di giudizio dalle cose più piccole a quelle più grandi. Per carità, si può non esserne consapevoli, ma se si indaga nel proprio profondo, si capisce che si arriva al punto di porre una scelta.

          • Apollonio

            !..Il nazionalsocialismo del terzo reich che si oppone…o signur……!

            Perché hai dei dubbi o delle prove che non si opponessero ai due poli cioè Liberismo da una parte e Comunismo .dall’ altro ed applicando le teorie Economiche di Schacht nominato da Hitler Ministro dell’Economia. Schacht intraprese un politica economica con una forte politica di Lavori Pubblici promosse la costruzione della rete autostradale tedesca e risolse i problemi di disoccupazione, creando dal nulla milioni di posti di lavoro. I principali provvedimenti intrapresi da Schacht furono: l’annullamento del debito estero, la nazionalizzazione delle grosse imprese, la germanizzazione di quelle piccole; finanziò lo sviluppo attraverso i MEFO, delle obbligazioni emesse sul mercato interno[2]. Sin da subito appoggiò il riarmo tedesco (anche clandestino, eludendo e ignorando le clausole del trattato di Versailles, soprattutto dopo la presa di potere del partito nazista), mentre sin dagli anni ’20 era stato un forte sostenitore della politica di potenza e della Germania, in particolare chiedendo la restituzione di tutto o di parte dell’impero coloniale. Da Governatore della Reichsbank, nel 1924, riuscì inoltre ad annullare l’iperinflazione ed ottenne il pareggio del bilancio dello Stato post-Weimar. Per quanto riguarda il commercio estero, ideò un ingegnosissimo sistema per trasformare gli acquisti di materie prime da altri paesi in commesse per l’industria tedesca: i fornitori erano pagati in moneta che poteva essere spesa soltanto per comprare merci fatte in Germania. Il meccanismo, di stimolo al settore manifatturiero, funzionava come un baratto: le materie prime importate erano pagate con prodotti finiti dell’industria nazionale, evitando così il peso dell’intermediazione finanziaria e fuoriuscite di capitali. Molto importante fu la penetrazione economica, quasi coloniale, della Germania sia nel contesto balcanico che in America latina, con politiche spregiudicate (che nei confronti delle nazioni balcaniche facevano affidamento anche sul bastone e sulla carota), il “capolavoro” di queste politiche imperialiste informali fu raggiunto con l’appoggio alla parte franchista della guerra civile spagnola. In quel contesto riuscì ad ottenere uno scambio molto vantaggioso per la Germania di materie prime e semilavorati

          • Apollonio

            non mi pubblicano la risposta credo che siano quelli disqus
            tocca argomenti che li infastidisce
            se mi dai il tuo indirizzo ti rispondo privatamente

  • PietroGE

    C’è un errore di fondo in quelli che propongono una Europa federale : credono che sia possibile fondare una nazione senza popolo. Questa è pura illusione basata sull’ideologia antinazista e antifascista del dopoguerra, due movimenti che facevano leva sulle identità e trovavano fondamento nel popolo, confondendolo a volte con la razza. Per reazione si pensò di basare la nazione sugli individui e quindi di far nascere una nazione europea di individui.
    Come si vede questa idea è stata fallimentare e la reazione dei partiti cosiddetti populisti, o forse sarebbe meglio chiamarli identitari, lo dimostra.
    Anche il progetto di creare un nucleo federale attorno ad una nazione che opera come aggregatore non mi sembra destinato al successo perché la Germania non raggiunge la massa critica e le differenze identitarie specie con i Paesi latini e slavi sono notevoli.
    Rimane la confederazione tra stati indipendenti. Questa potrebbe funzionare ma il problema difesa e sicurezza della confederazione rimane problematico.

  • Georgejefferson

    I giusti principi sono stati in parte traditi ed infiltrati, ed e’ giusto reagire, comunque, visto che va di moda estrapolare pezzetti ed interpretarli col cucchiaino, sarebbe bene leggerselo il Manifesto di Ventotene, cosi che si possano confrontare i messaggi lasciati intendere, dello Spinelli cattivo ammazza popoli, oppure no:

    Un’Europa libera e unita è premessa necessaria del potenziamento della civiltà moderna, di cui l’era totalitaria rappresenta un arresto. La fine di questa era sarà riprendere immediatamente in pieno il processo storico contro la disuguaglianza ed i privilegi sociali. Tutte le vecchie istituzioni conservatrici che ne impedivano l’attuazione, saranno crollanti o crollate, e questa loro crisi dovrà essere sfruttata con coraggio e decisione. La rivoluzione europea, per rispondere alle nostre esigenze, dovrà essere socialista, cioè dovrà proporsi l’emancipazione delle classi lavoratrici e la creazione per esse di condizioni più umane di vita.
    La bussola di orientamento per i provvedimenti da prendere in tale direzione, non può essere però il principio puramente dottrinario secondo il quale la proprietà privata dei mezzi materiali di produzione deve essere in linea di principio abolita, e tollerata solo in linea provvisoria, quando non se ne possa proprio fare a meno. La statizzazione generale dell’economia è stata la prima forma utopistica in cui le classi operaie si sono rappresentate la loro liberazione del giogo capitalista, ma, una volta realizzata a pieno, non porta allo scopo sognato, bensì alla costituzione di un regime in cui tutta la popolazione è asservita alla ristretta classe dei burocrati gestori dell’economia, come è avvenuto in Russia.
    Il principio veramente fondamentale del socialismo, e di cui quello della collettivizzazione generale non è stato che una affrettata ed erronea deduzione, è quello secondo il quale le forze economiche non debbono dominare gli uomini, ma – come avviene per forze naturali – essere da loro sottomesse, guidate, controllate nel modo più razionale, affinché le grandi masse non ne siano vittime. Le gigantesche forze di progresso, che scaturiscono dall’interesse individuale, non vanno spente nella morta gora della pratica “routinière” per trovarsi poi di fronte all’insolubile problema di resuscitare lo spirito d’iniziativa con le differenziazioni dei salari, e con gli altri provvedimenti del genere dello stachenovismo dell’U.R.S.S., col solo risultato di uno sgobbamento più diligente. Quelle forze vanno invece esaltate ed estese offrendo loro una maggiore possibilità di sviluppo ed impiego, e contemporaneamente vanno perfezionati e consolidati gli argini che le convogliano verso gli obiettivi di maggiore utilità per tutta la collettività.
    La proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa, caso per caso, non dogmaticamente in linea di principio.
    Questa direttiva si inserisce naturalmente nel processo di formazione di una vita economica europea liberata dagli incubi del militarismo e del burocraticismo nazionali. In essa possono trovare la loro liberazione tanto i lavoratori dei paesi capitalistici oppressi dal dominio dei ceti padronali, quanto i lavoratori dei paesi comunisti oppressi dalla tirannide burocratica. La soluzione razionale deve prendere il posto di quella irrazionale anche nella coscienza dei lavoratori.

    • Toussaint

      Peccato che diverse fonti indichino Spinelli per essere “in busta paga” del Dipartimento di Stato statunitense, che agiva attraverso le fondazioni Ford e Rockfeller. I suoi scritti sono pieni di ambiguità … introduceva concetti ispirati al socialismo per meglio spingere la riforma che veramente stava a cuore alle oligarchie economiche: il superamento della democrazia in nome di un federalismo di facciata, necessario per imporre senza opposizione le riforme liberiste che stavano e stanno loro a cuore.

      • Georgejefferson

        Una congettura, uguale a mille altre (sempre uguali) delle destre. Ogni cosa che appare buona e’ usata strumentalmente per gli interessi egoistici di qualcuno, ogni passo e’ falso e pianificato per schiavizzare la gente (semplificando) ecc..ecc.. Vecchi trucchi.
        “diverse fonti” …l problema e’ che tante cose non sono dimostrabili, ogni documento e’ falsificabile e quindi ognuno crede a quello che più si confà alla sua visione mondo, e dà credito a quello che vuole. Quello a cui mira la destra, sottilmente, e’ contrastare la diffusioni di visioni altre (l’universalità del diritto di base, come possibile sviluppo umano)..alla millenaria mentalità indotta di conservazione dell’esistente, confutare il contingente specifico e’ funzionale solo a questo, il fatto in sè e’ irrilevante. Ma tante persone non ne hanno molta consapevolezza.

        • Nat

          Esci da questo corpo!
          P.s.: Stammi bene George.

  • Georgejefferson

    Ancora un estratto interessante (ricordando che siamo nel 41)

    La sconfitta della Germania non porterebbe automaticamente al riordinamento dell’Europa secondo il nostro ideale di civiltà.
    Nel breve intenso periodo di crisi generale, in cui gli stati nazionali giaceranno fracassati al suolo, in cui le masse popolari attenderanno ansiose la parola nuova e saranno materia fusa, ardente, suscettibile di essere colata in forme nuove, capace di accogliere la guida di uomini seriamente internazionalisti, i ceti che più erano privilegiati nei vecchi sistemi nazionali cercheranno subdolamente o con la violenza di smorzare l’ondata dei sentimenti e delle passioni internazionalistiche, e si daranno ostinatamente a ricostruire i vecchi organismi statali. Ed è probabile che i dirigenti inglesi, magari d’accordo con quelli americani, tentino di spingere le cose in questo senso, per riprendere la politica dell’equilibrio delle potenze nell’apparente immediato interesse del loro impero.
    Le forze conservatrici, cioè i dirigenti delle istituzioni fondamentali degli stati nazionali: i quadri superiori delle forze armate, culminanti là, dove ancora esistono, nelle monarchie; quei gruppi del capitalismo monopolista che hanno legato le sorti dei loro profitti a quelle degli stati; i grandi proprietari fondiari e le alte gerarchie ecclesiastiche, che solo da una stabile società conservatrice possono vedere assicurate le loro entrate parassitarie; ed al loro seguito tutto l’innumerevole stuolo di coloro che da essi dipendono o che sono anche solo abbagliati dalla loro tradizionale potenza; tutte queste forze reazionarie, già fin da oggi, sentono che l’edificio scricchiola e cercano di salvarsi. Il crollo le priverebbe di colpo di tutte le garanzie che hanno avuto fin’ora e le esporrebbe all’assalto delle forze progressiste.
    Ma essi hanno uomini e quadri abili ed adusati al comando, che si batteranno accanitamente per conservare la loro supremazia. Nel grave momento sapranno presentarsi ben camuffati. Si proclameranno amanti della pace, della libertà, del benessere generale delle classi più povere. Già nel passato abbiamo visto come si siano insinuati dentro i movimenti popolari, e li abbiano paralizzati, deviati convertiti nel preciso contrario. Senza dubbio saranno la forza più pericolosa con cui si dovrà fare i conti.
    Il punto sul quale essi cercheranno di far leva sarà la restaurazione dello stato nazionale. Potranno così far presa sul sentimento popolare più diffuso, più offeso dai recenti movimenti, più facilmente adoperabile a scopi reazionari: il sentimento patriottico. In tal modo possono anche sperare di più facilmente confondere le idee degli avversari, dato che per le masse popolari l’unica esperienza politica finora acquisita è quella svolgentesi entro l’ambito nazionale, ed è perciò abbastanza facile convogliare, sia esse che i loro capi più miopi, sul terreno della ricostruzione degli stati abbattuti dalla bufera.
    Se raggiungessero questo scopo avrebbero vinto. Fossero pure questi stati in apparenza largamente democratici o socialisti, il ritorno del potere nelle mani dei reazionari sarebbe solo questione di tempo. Risorgerebbero le gelosie nazionali e ciascuno stato di nuovo riporrebbe la soddisfazione delle proprie esigenze solo nella forza delle armi. Loro compito precipuo tornerebbe ad essere, a più o meno breve scadenza, quello di convertire i loro popoli in eserciti. I generali tornerebbero a comandare, i monopolisti ad approfittare delle autarchie, i corpi burocratici a gonfiarsi, i preti a tener docili le masse. Tutte le conquiste del primo momento si raggrinzerebbero in un nulla di fronte alla necessità di prepararsi nuovamente alla guerra.
    Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell’Europa in stati nazionali sovrani. Il
    crollo della maggior parte degli stati del continente sotto il rullo compressore tedesco ha già accomunato la sorte dei popoli europei, che o tutti insieme soggiaceranno al dominio hitleriano, o tutti insieme entreranno, con la caduta di questo in una crisi rivoluzionaria in cui non si troveranno irrigiditi e distinti in solide strutture statali.
    Gli spiriti sono giù ora molto meglio disposti che in passato ad una riorganizzazione federale dell’Europa. La dura esperienza ha aperto gli occhi anche a chi non voleva vedere ed ha fatto maturare molte circostanze favorevoli al nostro ideale.
    Tutti gli uomini ragionevoli riconoscono ormai che non si può mantenere un equilibrio di stati europei indipendenti con la convivenza della Germania militarista a parità di condizioni con gli altri paesi, né si può spezzettare la Germania e tenerle il piede sul collo una volta che sia vinta. Alla prova, è apparso evidente che nessun paese d’Europa può restarsene da parte mentre gli altri si battono, a nulla valendo le dichiarazioni di neutralità e di patti di non aggressione. E’ ormai dimostrata la inutilità, anzi la dannosità di organismi, tipo della Società delle Nazioni, che pretendano di garantire un diritto internazionale senza una forza militare capace di imporre le sue decisioni e rispettando la sovranità assoluta degli stati partecipanti. Assurdo è risultato il principio del non intervento, secondo il quale ogni popolo dovrebbe essere lasciato libero di darsi il governo dispotico che meglio crede, quasi che la costituzione interna di ogni singolo stato non costituisse un interesse vitale per tutti gli altri paesi europei.
    Insolubili sono diventati i molteplici problemi che avvelenano la vita internazionale del continente: tracciati dei confini a popolazione mista, difesa delle minoranze allogene, sbocco al mare dei paesi situati nell’interno, questione balcanica, questione irlandese, ecc., che troverebbero nella Federazione Europea la più semplice soluzione, come l’hanno trovata in passato i corrispondenti problemi degli staterelli entrati a far parte delle più vaste unità nazionali, quando hanno perso la loro acredine, trasformandosi in problemi di rapporti fra le diverse provincie.

  • Georgejefferson

    Ultimo estratto, cosi che si possa giudicare con la propria testa, quanto siano ammazza popolo e ammazza imprenditori… questi principi:

    A
    non si possono più lasciare ai privati le imprese che, svolgendo un’attività necessariamente monopolistica, sono in condizioni di sfruttare la massa dei consumatori (ad esempio le industrie elettriche); le imprese che si vogliono mantenere in vita per ragioni di interesse collettivo, ma che per reggersi hanno bisogno di dazi protettivi, sussidi, ordinazioni di favore, ecc. (l’esempio più notevole di questo tipo di industrie sono in Italia ora le industrie
    siderurgiche); e le imprese che per la grandezza dei capitali investiti e il numero degli operai occupati, o per l’importanza del settore che dominano, possono ricattare gli organi dello stato imponendo la politica per loro più vantaggiosa (es. industrie minerarie, grandi istituti bancari, industrie degli armamenti). E’ questo il campo in cui si dovrà procedere senz’altro a nazionalizzazioni su scala vastissima, senza alcun riguardo per i diritti acquisiti;

    B
    le caratteristiche che hanno avuto in passato il diritto di proprietà e il diritto di successione hanno permesso di accumulare nelle mani di pochi privilegiati ricchezze che converrà distribuire, durante una crisi rivoluzionaria in senso egualitario, per eliminare i ceti parassitari e per dare ai lavoratori gl’istrumenti di produzione di cui abbisognano, onde migliorare le condizioni economiche e far loro raggiungere una maggiore indipendenza di vita. Pensiamo cioè ad una riforma agraria che, passando la terra a chi coltiva, aumenti enormemente il numero dei proprietari, e ad una riforma industriale che estenda la proprietà dei lavoratori, nei settori non statizzati, con le gestioni cooperative, l’azionariato operaio, ecc.;

    C
    i giovani vanno assistiti con le provvidenze necessarie per ridurre al minimo le distanze fra le posizioni di partenza nella lotta per la vita. In particolare la scuola pubblica dovrà dare la possibilità effettiva di perseguire gli studi fino ai gradi superiori ai più idonei, invece che ai più ricchi; e dovrà preparare, in ogni branca di studi per l’avviamento ai diversi mestieri e alla diverse attività liberali e scientifiche, un numero di individui corrispondente alla domanda del mercato, in modo che le rimunerazioni medie risultino poi pressappoco eguali, per tutte le categorie professionali, qualunque possano essere le divergenze tra le rimunerazioni nell’interno di ciascuna categoria, a seconda delle diverse capacità individuali;

    D
    la potenzialità quasi senza limiti della produzione in massa dei generi di prima necessità con la tecnica moderna, permette ormai di assicurare a tutti, con un costo sociale relativamente piccolo, il vitto, l’alloggio e il vestiario col minimo di conforto necessario per conservare la dignità umana. La solidarietà sociale verso coloro che riescono soccombenti nella lotta economica dovrà perciò manifestarsi non con le forme caritative, sempre avvilenti, e produttrici degli stessi mali alle cui conseguenze cercano di riparare, ma con una serie di provvidenze che garantiscano incondizionatamente a tutti, possano o non possano lavorare, un tenore di vita decente, senza ridurre lo stimolo al lavoro e al risparmio. Così nessuno sarà più costretto dalla miseria ad accettare contratti di lavoro iugulatori;

    E
    la liberazione delle classi lavoratrici può aver luogo solo realizzando le condizioni accennate nei punti precedenti: non lasciandole ricadere nella politica economica dei sindacati monopolistici, che trasportano semplicemente nel campo operaio i metodi sopraffattori caratteristici specialmente del grande capitale. I lavoratori debbono tornare a essere liberi di scegliere i fiduciari per trattare collettivamente le condizioni a cui intendono prestare la loro opera, e lo stato dovrà dare i mezzi giuridici per garantire l’osservanza dei patti conclusivi; ma tutte le tendenze monopolistiche potranno essere efficacemente combattute, una volta che saranno realizzate quelle trasformazioni sociali.

  • Gianni Bi

    Peccato che se ne sia accorto ora. Ha ragione Rosanna quando afferma ” Già detto in tempi non sospetti…” ho la sensazione che valga solamente quando le notizie vengono diffuse da una certa corrente di pensiero, altrimenti, se diffuse da altri non vengono prese in considerazione. Si dimostra più che altro di essere un “piccolo” Bagnai. Mi viene il mente Sordi nel film il Marchese del Grillo quando affermava verso i “popolani” suoi servi: “Io sono io e voi non siete un cazzo! “

  • Morte agli stronzi

    mah…..mi sa che il momento buono l’hanno gia perso da un pezzo…..

  • Georgejefferson

    Caspita questi nazisti. Più che “opporsi” nella connotazione positiva, cioè come esempio di giustizia includente, direi più simile ai bulletti di scuola che scimmiottano i più arroganti per la loro parte di pappetta. I forti lavori pubblici selezionando le persone a priori con lo sviluppo successivo della mistica guerrafondaia.

    Anche un padre padrone può “creare dal nulla” i compiti di cura della casa per il figlio disciplinato e Acritico, contro il pulire la fogna per il “degenerato” figlio ribelle. La mistica della germanizzazione escludente poi e’ un perfetto modello di esempio per il resto del mondo, ideale logica amico/nemico da inculcare con la maschera del finto “valore sanguigno” per perfetta, artificiale omogenizzazione, sempre se si passano gli esami di laboratorio e di Standard.

    Pero forse con l’ ingegnosissimo “baratto”, avranno posto dei vincoli esemplari verso i paesi piu poveri, del tipo che parte dei profitti avrebbero dovuto finanziare lo sviluppo civile nei paesi arretrati con cui commerciavano, di conseguenza diminuendone a loro stessi, ed ai dittatorielli in vena di arricchirsi…un po come fanno le multinazionali oggi.

    O forse no.

    Sarà la propaganda dei “mondialisti” che vogliono omologare..

    https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_della_Germania_nazista

    • Apollonio

      O forse no…..?

      Vabbè…! meno male che non ne sei sicuro, d’ altra parte io ti ho portato fatti…tu esprimi congetture… con toni filosofeggianti di stampo simil comunista marxista non saprei e non mi interessa, al di là delle quali un’analisi intellettualmente onesta non potrebbe non rilevare il contesto, cioè che si partiva da una situazione disastrosa quindi portare i lavoratori alla piena occupazione ed ad un salario dignitoso e tirali fuori dall’ indigenza ed assicurare a TUTTI ( a tal riguardo dai un’ occhiata al link postato da Primadellesabbie più sopra) indistintamente un benessere, dei sacrifici comunque erano necessari e prevedibili, poi lo sforzo bellico a cui si sottopose avendo tutti contro complicò il processo di avanzamento dello stato sociale.

      • Georgejefferson

        Si si le congetture e il vetero marziani, non hai nemmeno capito il senso del Link di Prima.

        • Apollonio

          “…con l’ ingegnosissimo “baratto”, avranno posto dei vincoli …”

          scusa eh..! solo un ‘ esempio, a parte tutta l’ aria fritta da filosofo , quello che hai scritto sopra che cosa è se non una congettura ?
          e quest’ altro scritto sotto che cosa è se non aria fritta da filosofo

          ….” nella connotazione positiva, cioè come esempio di giustizia includente, direi più simile ai bulletti di scuola “….
          si si…! h. Shacht ed un miracolo economico che sovvertiva gli equilibri del mondo… un bulletto di scuola…!
          .la gente non aveva da mangiare, disoccupazione alle stelle, valore della moneta a zero, riportò la piena occupazione ed il primato tecnologico della Germany rispetto a tutto il mondo e tu lo paragoni ad un bulletto da scuola..
          ahahaaah..! scusa eh.. ma fai ridere…!

          a me pare che tu sia quello che non ha capito il Link, talmente ideologizzato sembri un’ attivista marxista uno di quelli che bazzicano nei centri sociali parlano come te.

          • Nat

            “a me pare che tu, sia quello che non ha capito il Link, talmente
            ideologizzato sembri un’ attivista marxista, uno di quelli che
            bazzicano nei centri sociali parla come te.”

            Ma magari, se almeno avesse frequentato qualche centro sociale (della sinistra) avrebbe qualche argomento. Invece manco quello!
            Georgie boy è un mito ed è invincibile.

          • Georgejefferson

            Il “primato” e la sua ossessione, esattamente la metafora del “bulletto” dai complessi di inferiorità calza a pennello.

            Ma non fissarti con la mia persona, non c’e’ da vergognarsi quando si crede ai propri valori ideali, non c’entra la mia persona.

          • Georgejefferson

            Adesso hai pure il piccolino “teorico” (concentrato sulla mia persona) a darti man forte, su sfogati con i “traguardi assoluti”

            https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_della_Germania_nazista

            Il bulletto e’ una metafora, pensavo non fosse cosi difficile, la critica e’ verso il presupposto ideologico che legittima l’approccio ultra competitivo e guerrafondaio come stato di natura, tratto caratteristico di tutte le destre, nonostante esistano (nel mondo, storicamente) differenze quantitative giustamente da evidenziare.

            Praticamente i nazistelli con la pistola dura nelle mutande sono stati un chiaro e paradigmatico esempio tra i tanti.

            “…nella Germania nazista il piano Schacht del 1934 vara una politica commerciale basata sul principio di “acquistare per quanto possibile merci soltanto da paesi che comperano merci germaniche” (v. Confederazione fascista degli industriali, 1938, p. 310). Viene da ciò favorito il bilateralismo che la Germania sviluppa nei confronti dei paesi minori dell’Europa centrale per assoggettarne le economie attraverso accordi di clearing fra debiti e crediti reciproci (v. Bettelheim, 1971; tr. it., pp. 183-188).In Italia, fra il 1929 e il 1933, il volume delle esportazioni diminuisce del 25% e quello delle importazioni del 29% (v. Guarneri, 1953, vol. I, p. 241)…”

            http://www.treccani.it/enciclopedia/protezionismo_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/

            Insomma “un modello”..un esempio che legittima il “buono” del nazionalismo in vista di una futura liberazione dell’ uomo.

          • Nat

            E’ già, il grande “pragmatico” sei tu. Sei un mito, sei meglio di Homer.

            http://imgur.com/a/SvtRX

          • Georgejefferson

            Ti piace proprio argomentare su di me

          • Nat

            Mi fai tristezza Georgie boy, sei così gonfio che. Vabbè, divertiti.

          • Nat

            Fatti spiegare da qualcuno bravo (o comprati e leggi un vocabolario) che nazionalismo e sciovinismo sono due concetti diversi.

          • Apollonio

            Mein lieber George ich screibe euch , quando si fanno le comparazioni o metafore queste dovrebbero essere pertinenti perché altrimenti il contraddittorio diventa stucchevole finendo in inutile polemica che non mi interessa.

            Se si parte da presupposti manipolati o erronei è facile portare la ragione dalla propria parte ma non si ristabilisce la verità dei Fatti

            Il presupposto non era ideologico ma vitale indispensabile ” Mors tua vita mea ” il presupposto era che alla Germany gli USA avevano imposto sanzioni ed il ritiro di tutti i capitali, il Trattato di Versailles aveva reso impossibile la ripresa in Germany x le imposizioni e restrizioni economiche per i danni della 1 G.M.

            Il riarmo era una risposta ai soprusi subiti alle provocazioni ..!

            Il Bulletto i soprusi e le provocazioni li subisce..!

            “…nella Germania nazista il piano Schacht del 1934 vara una politica commerciale basata sul principio di “acquistare per quanto possibile merci soltanto da paesi che comperano merci germaniche”

            anche per sopra vale la spiegazione precedente la Germany fu costretta dalle sanzioni imposte dagli Usa e Alleati nel cercare una Politica alternativa a quella dell’ usura sulla Moneta, quando gli AngloUSA Sionisti si accorsero di aver sotto valutato le conseguenze cominciò la propaganda ….

          • Apollonio

            Il primato dipende dal fine che ci si propone..!
            la metafora non calza proprio..!
            il complesso nel 3 Reich era di superiorità che era evidente

          • Georgejefferson

            Potresti sforzarti a capire il senso di quello che scrivo, sono cose elementari, “il complesso nel 3 Reich era di superiorità”…e’ la stessa cosa che ho detto io, la foga guerrafondaia (non solo loro ovviamente) di non apparire inferiori e autoconvincersi della “supremazia”, tipico paradigma che caratterizza tutte le destre. (vedi lo scimmiottamento dei gloriosi tempi di bossi del pisello duro)

          • Apollonio

            capisco benissimo, forse non mi spiego bene o do per scontato
            concetti ovvii chiariti.
            la metafora del bullo non calza perché il bullo è un provocatore
            mentre il Terzo reich si armava per reazione alla provocazioni.
            La superiorità a cui mi riferisco è quella tecnologica che al tempo
            era evidente

          • Georgejefferson

            Già “la teoria” della difesa, vecchio modello da far passare alle truppe mandate al macello, e’…non solo i nazisti ovviamente. E poi “la superiorità” da dimostrare nel costruire macchinine e cannoncini. Non la cooperazione, non l’esempio di inclusione sociale. Le macchinine da guerra.

    • Nat

      “Sarà la propaganda dei “mondialisti” che vogliono omologare..

      https://it.wikipedia.org/wiki/…”

      Grazie dei riferimenti, proprio bella questa pagina di Wiki George, complimenti. Notevoli pure le letture consigliate, roba forte (da antiemetico) per spiriti liberi che rifiutano di conformarsi al pensiero unico che la destra reazionaria ci impone. Questa sì che è Cultura!

      P.s.: dove le prendi certe espressioni tipo “giustizia includente, germanizzazione escludente, valore sanguigno, “opporsi” nella connotazione positiva”? L’uso che fai della lingua è sorprendente, l’uso degli aggettivi poi è mirabolante. Si vede che è il frutto di un percorso creativo che ti ha portato a maturare un pensiero novo, cazzuto, anzi no, (anche io voglio essere creativo) bananoso. Spinge o no, Georgie boy?

      • Georgejefferson

        Non ti piace quando non si usano esattamente e sempre i linguaggi padronali vedo. Ma tanto quello che conta e’ il senso, nonostante alcuni sono liberi di pensarla diversamente.

        A parte l’interesse ossessivo per la mia persona, dovresti spiegare (ma non credo lo farai) che la realtà e’ dinamica, non statica come appare dalle parolette, ricopio e incollo qua quello che ho scritto giù, che ne chiarisce il senso…cambia le parole (al posto di globalismo e sovranismo…con nazionalismo e sciovionismo):

        Gobalismo Vs Sovranismo.

        L’ennesima pappetta per i polli.

        Le parole in sè non dicono nulla senza indicare chiaramente gli scopi, ogni parola può essere declinata in senso positivo o negativo.

        Globalista può indicare una prassi di accentramento del potere con lo scopo di sottomettere l’umanità e dividerla a priori in sovrani autonominati, cortigiani a cui lanciare l’osso, e schiavitù per il resto. Ma anche il “sovranismo” può avvalorare quel tipo di prassi, e mettersi in lista per l’ossicino più succulento, “comprare” le persone nel proprio territorio con i contentini del consumo e l’elemosina che “sgocciola” dai ricchi per i più disagiati.. chiudendo gli occhi al resto, oppure ingenuamente pensare che un paese sia libero, facendo il “neutrale” (come la svizzera…risate) commerciando col resto del mondo senza pagarne un pizzo adeguandosi alla consuetudine di corruzione a livello multinazionale.

        Oppure Globalista può ingiustamente essere accusata una persona che persegue lo scopo di unificare il genere umano, ma non in senso omologante e totalizzante, ma con una legislazione mondiale NON che si infili in ogni dove e decisione dei paesi, persegua lo scopo di libertà culturale e di tradizioni innocue, ma che possa anche garantire a tutti un minimo di diritto di base, nella salute, sostentamento, cultura e dignità.

        E latenti queste leggi esistono già.
        Allora il “sovranismo” diventa nobile dove, perseguendo chiaramente e a chiare lettere questi principi di scopo “insieme”, possa dare (nel limite suo possibile)..esempio e incoraggiamento agli altri, allora si che puo fungere da “modello” costruttivo e includente (non necessariamente nel sovraccaricarsi di tutti i problemi) perchè da soli, non si va da nessuna parte.

        • Georgejefferson

          Ps. Il minuscolo all’inizio delle parolette e’ un buon appiglio per argomentare sulla mia persona.

          Pps. il problema delle parolette, non e’ nel fatto che lo scrivente sia in buona fede ed intende cose precise, e’ il messaggio che passa alla truppa. Di solito l’ “efficente” propagandista lo sa bene, ed e’ solo un furbastro.

          Per esempio puoi scrivere “nazionalismo” con le più buone intenzioni, ma non e’ che si distingue il sano patriottismo (quello descritto sopra, secondo il punto di vista espresso) con il “nazionalismo” per colpa di non meglio specificati “mondialisti” cattivi che ne hanno stravolto il significato, ma per delle ragioni storiche ben precise.

  • Nat

    Apollonio, se posso vorrei farti notare che non è andata proprio
    così. Con ciò non voglio negare i traguardi (sia relativi che assoluti) conseguiti dal nazionalsocialismo fino al 1939, sia sul fronte economico che su quello sociale, però la questione è diversa e più complicata. Ad esempio il progetto Autobahn era antecedente, Hitler effettivamente liberò risorse (con scopi non propriamente civili) ma le circostanze erano mutate rispetto a solo pochi mesi prima del suo insediamento. E comunque non è che con quello, come dici, “risolse i problemi di disoccupazione”. Ancora, le privatizzazioni ( e non la nazionalizzazione) ebbero un ruolo fondamentale, come del resto il massiccio piano di prepensionamenti messo in atto fin da 1933.

    Il “miracolo economico-sociale” ci fu, indubbiamente, però dai,
    è più “complicata” di come la metti. Ho comunque apprezzato diverse parti dei tuoi commenti.

  • Georgejefferson

    Gobalismo Vs Sovranismo.

    L’ennesima pappetta per i polli.

    Le parole in sè non dicono nulla senza indicare chiaramente gli scopi, ogni parola puo essere declinata in senso positivo o negativo.

    Globalista può indicare una prassi di accentramento del potere con lo scopo di sottomettere l’umanità e dividerla a priori in sovrani autonominati, cortigiani a cui lanciare l’osso, e schiavitù per il resto. Ma anche il “sovranismo” può avvalorare quel tipo di prassi, e mettersi in lista per l’ossicino più succulento, “comprare” le persone nel proprio territorio con i contentini del consumo e l’elemosina che “sgocciola” dai ricchi per i piu disagiati.. chiudendo gli occhi al resto, oppure ingenuamente pensare che un paese sia libero, facendo il “neutrale” (come la svizzera…risate) commerciando col resto del mondo senza pagarne un pizzo adeguandosi alla consuetudine di corruzione a livello multinazionale.

    Oppure Globalista può ingiustamente essere accusata una persona che persegue lo scopo di unificare il genere umano, ma non in senso omologante e totalizzante, ma con una legislazione mondiale NON che si infili in ogni dove e decisione dei paesi, persegua lo scopo di libertà culturale e di tradizioni innoque, ma che possa anche garantire a tutti un minimo di diritto di base, nella salute, sostentamento, cultura e dignita.

    E latenti queste leggi esistono gia.
    Allora il “sovranismo” diventa nobile dove, perseguendo chiaramente e a chiare lettere questi principi di scopo “insieme”, possa dare (nel limite suo possibile)..esempio e incoraggiamento agli altri, allora si che puo fungere da “modello” costruttivo e includente (non necessariamente nel sovraccaricarsi di tutti i problemi) perchè da soli, non si va da nessuna parte.