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USA E NATO PREPARANO LA GUERRA CON LA RUSSIA?

Già con il Summit della NATO in Galles, lo scorso settembre si è preparato il campo.

Negli ultimi mesi sono state lanciate parecchie iniziative militari contro la Federazione russa, inclusa una esercitazione di war games in Europa Orientale, un addestramento militare per le forze speciali schierate in Ucraina.

Queste iniziative militari sono condotte in coordinamento con una campagna di propaganda mediatica e un programma di “terrorismo economico” che consiste in sanzioni economiche dirompenti, nel congelamento delle transazioni monetarie e dei commerci, nella manipolazione fraudolenta dei mercati del petrolio, delle monete, etc. La campagna mediatica è basata sulla presentazione della guerra, come se si trattasse di una impresa umanitaria.

Il punto dove vorrebbe portare il gioco della guerra consite nell’indebolimento della Federazione Russa, nel minare le sue istituzioni e nell’impoverire la sua popolazione.

Nel frattempo, il Congresso USA ha fatto passare una legge che accende – de facto – un semaforo verde che permette al Presidente Obama di dichiarare guerra alla Russia.

I rapporti hanno inoltre confermato che Washington sta contemplando un cambio di regime” nella Federazione russa, per installare al Cremlino un governo più compiacente . Secondo il Presidente Vladimir Putin:

“Stiamo vedendo le tragiche conseguenze delle cosiddette rivoluzioni colorate e le tribolazioni delle popolazioni di Stati che sono stati sottoposti a questi esperimenti irresponsabili, inconsapevolmente talvolta ma anche palesemente, altre volte, di interferenza nella loro vita

Questa è una lezione e un monito per noi che faremo tutto il possibile per evitare che questo avvenga anche in Russia. “(Citazione da Sputnik, 20 nov. 2014)

Una minaccia militare combinata con una guerra economica” serve per creare instabilità sociale ed economica nella Federazione russa. Anche la guerra informatica è uno strumento di intervento diretto contro i sistemi di comunicazione del nemico.

Le esercitazioni militari USA-NATO condotte negli ultimi mesi in Europa orientale e nei paesi baltici sono state esplicitamente dirette contro la Russia. Secondo Mosca, consistevano in attività per far alzare il livello delle funzioni di risposta oltre che per spostare le infrastrutture militari della NATO sui confini russi“.

A metà dicembre, il Gen. James Stavridis, ex comandante della Nato in Europa, ha invitato l’Alleanza atlantica ad inviare armi e consiglieri militari in Ucraina per aiutarlo a combattere i separatisti supportati da Mosca.”

Penso che dovremmo fornire un significativo aiuto militare all’esercito ucraino. Non credo che dovremmo limitarci ad un aiuto non letale. Penso che dovremmo dare munizioni, carburante e logistica. Penso che l’assistenza cibernetica sarebbe molto importante e di aiuto, così come, potenzialmente, consigli e consiglieri.

Non credo che serva un gran numero di truppe Nato sul campo, l’esercito ucraino può resistere nella situazione attuale, ma ha bisogno di assistenza, per poter resistere. “(Citazione da the Guardian, December 14, 2014)

E il 18 dicembre, il Presidente Barack Obama ha firmato l’Ucraina Freedom Support Act che assegna fino a $ 350 milioni in aiuti militari per sostenere l’Ucraina nella sua campagna militare in Donbass.

Oltre alla concessione di aiuti militari, l’esercito americano è direttamente coinvolto nel processo di pianificazione militare in stretto coordinamento con il Ministero della Difesa dell’Ucraina.

Si chiama “Cooperazione per la Difesa

Mentre il coinvolgimento degli Stati Uniti si limita ufficialmente alla sola formazione, sono stati inseriti tra le fila dell’esercito dell’Ucraina e della Guardia Nazionale nel Donbass, regione dell’Ucraina orientale, delle forze speciali e di sostegno alla Guardia Nazionale dell’Ucraina, mercenari e contractors del Pentagono e la NATO, che operano nella sicurezza privata.

Consiglieri Militari USA al lavoro

Alla fine di novembre, il Dipartimento di Stato USA ha confermato che continuerà a inviare squadre speciali in Ucraina per fornire assistenza alla sicurezza“, ossia fornire consulenza e addestramento militare.

Come parte di questo programma di assistenza alla sicurezza, il Gen. di Brig. John Hort, capo delle operazioni, US Army in Europa è stato inviato a Kiev insieme con il suo staff e alcuni membri dell’Ufficio di cooperazione alla difesa USA, presso l’ambasciata americana a Kiev“, Ucraina,

per partecipare ad un Incontro del Contingency Fund Global Security per la programmazione dei requisiti dell’Ucraina, con i funzionari ucraini della Guardia Nazionale, 08-09 dicembre 2014.

Il motivo dell’incontro era individuare le esigenze dell’organizzazione dell’Unità della Guardia Nazionale Ucraina, per la formazione delle condizioni direazione immediata delle unità, dopo il completamento della formazione.

L’esercito U.S.A in Europe, Ufficiali della difesa Ucraina insegnano quanto hanno imparato

Il Gen. di Brig. John Hort (alla lavagna), con il suo staff ed i membri dell’Ufficio di cooperazione alla difesa USA, nella sessione di addestramento presso l’ambasciata Usa con i rappresentanti dell’esercito Ucraino e della Guardia Nazionale. Fonte US Army

L’ufficio di cooperazione alla difesa (ODC): Una Filiale del Pentagono presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Kiev

L’ufficio di cooperazione alla difesa che opera fuori dalla ambasciata americana a Kiev “si lavora con il Ministero della Difesa dell’Ucraina per fornire equipaggiamenti militari e formazione per sostenere l’ammodernamento dell’esercito ucraino.” ukraine.usembassy.gov/odc.html

L’Ambasciatore USA Geoffrey Pyatt, in collaborazione con il Segretario di Stato Victoria Nuland, svolge un ruolo chiave nel coordinamento delle attività di ODC-Ucraina. I funzionari della difesa presso l’Ambasciata degli Stati Uniti sono, a loro volta, in collegamento con il Pentagono. Le attività della ODC più o meno consistono in:

  1. Impiego di militari americani all’interno Ucraina;
  2. Funzioni di formazione e consulenza militare;
  3. Vendita e acquisto di sistemi di armi degli Stati Uniti;
  4. Sostegno alla Guardia Nazionale ucraina con un accordo di protocollo con la Guardia Nazionale della California

1. L’impiego di personale militare degli Stati Uniti in Ucraina è attuato nell’ambito del cosiddetto Joint Contact Team Program-Ucraina (JCTP)

La missione del JCTP è “l’impiego di squadre militari USA in Ucraina per far familiarizzare i militari ucraini con i vari aspetti dell’attività militare occidentale.”

2. Il programma di addestramento militare viene attuato sotto gli auspici della International Military Education and Training (IMET). Nell’ambito di questo programma, il personale militare dell’Ucraina viene inviato negli USA per la formazione.

3. La vendita e l’acquisto di armi è sotto gli auspici del Foreign Military Sales/Foreign Military Financing (FMF)

Il programma FMF assiste l’esercito ucraino per la realizzazione delle reforme della difesa fornendo fondi all’ Ucraina per comprare servizie e mezzi militari USA. (http://ukraine.usembassy.gov/odc.html)

4. Un Supporto alla Guardia Nationale Ucraina è realizzato per mezzo del California–Ukraine State Partnership Program (SPP). Mentre il mandato del SPP è “promuovere le economie dei liberi mercati democratici e le riforme militari, in realtà il SPP viene usato per incanalare anche appoggi alle forze speciali e ai consiglieri militari dei battaglioni della Guardia Nazionale (neo-Nazi) in Donbass.

Il battaglione AZOV della Guardia Nazionale in Ucraina orientale è integrato da reclute neonazisti.

E’ indicativo notare che la Missione del SPP è coordinata congiuntamente dall’Ambasciatore USA in Ucraina e dal Comando Europeeo USA (EUROCOM), Gen. Philip Breedlove, con sede a Stoccarda, in Germania.

L’AMMINISTRAZIONE OBAMA E’ UNA MINACIA ALLA SICUREZZA GLOBALE

BISOGNA DIRE “NO” A CHI VUOLE SPINGERE GLI USA A FAR GUERRA ALLA RUSSIA, UNA GUERRA CON LA RUSSIA HA TUTTO IL POTENZIALE PER SPINGERE IL MONDO DENTRO UNO SCENARIO DA TERZA GUERRA MONDIALE.

Fai girare questo articolo. Bisogna rompere il muro di consenso politico alla guerra.

Michel Chossudovsky

Fonte: http://www.globalresearch.ca

Link: http://www.globalresearch.ca/is-us-nato-preparing-to-wage-war-on-russia/5420 177

20.12.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • borat

    Tutto vero ma quando si parla di guerra bisogna rendersi conto che le popolazioni non possono impedire che quanto e gia stato deciso dai governi venga messo in atto e dobbiamo essere contenti quando non sia la popolazione stessa a volere la guerra.

    Chi ha la fede in qualcosa puo trovare conforto, chi ha animo leggero puo pensare al divertimento ma alla fine  tutti rimaniamo inermi  e in attesa degli eventi.
  • AlbertoConti

    Non è vero, c’è un diaframma sottile tra l’impotenza a contrastare la guerra e
    la sovranità popolare: è la coscienza, l’onestà intellettuale, il desiderio di
    verità, l’amore per se stessi e per il prossimo (inscindibili).

    Senza
    queste caratteristiche umanizzanti non ci sarebbe mai stata alcuna civiltà, e di
    sicuro non ci potrà essere alcun futuro per l’umanità stessa.

    Non
    lasciamo che l’avidità esercitata dai pochi, ma purtroppo latente tra i molti,
    prenda il sopravvento. Occorre debellare questa pandemia mortale e stupida,
    condannandola in quanto tale.

  • oriundo2006

    Io mi contenterei di poter sottoscrivere qualcosa come ‘non in mio ( nostro ) nome’. Generalmente parlando, il partito della Pace era ancora vivo qualche tempo fa, dalle parti della sx., moribondo ma ancora dava qualche segno di relativa presenza, come un fantasma. Ora ? Bisogna dire che Renzi al potere ha sparigliato tutte le carte in mano all’opposizione antisistema, dalla Tav alle missioni estere, alle fandonie imperiali sull’Ucraina ( famosa la stretta di mano con Yatsy quando questo pendaglio da forca non era stato eletto da alcunchè di presentabile in senso democratico ), alle reiterate esortazioni al sororoptimismo. Penso di sapere da dove venga questo abbrivio ‘positivo’, da chi non ha più aperti nemici sulla terra intera ma solo amici servili che pietiscono consigli, favori, endorsement vari, ‘doni’ in spiritualibus ma sopratutto in materialibus, dimentichi del famoso detto ‘timeo danaos et dona ferentes’. Probabilmente il segno della negatività di questa infernale epoca è proprio tutto qui, nel non potersi dissociare da ciò che si sa essere il Male, naturalmente travestito cabalisticamente da ‘divino’ ‘bene’ ‘utile’ all’umanità. 

  • Denisio

    E di questo attacco prenatalizio che se ne dice?

    http://www.iconicon.it/blog/2014/12/epocale-ciber-attacco-usa/

  • giannis

    Infatti deve essere il singolo soldato americano o europeo a
    preferire di rimanere disoccupato piuttosto di andare in
    guerra , se preferisce lo stipendio e la guerra allora si merita l
    atomica , e di conseguenza se la merita il popolo civile che non scende in
    strada per evitare la guerra a tutti i costi

  • AlbertoConti

    Sono d’accordo che il "popolo civile" dovrebbe scendere in strada per evitare
    la guerra a tutti i costi, ma non lo fa perchè è disinformato, confuso,
    inebetito, ecc. ecc.

    Tutte "scusanti" la cui rimozione però richiederebbe
    uno sforzo che evidentemente non è alla portata delle masse. In realtà
    basterebbe molto meno, basterebbe prenderla più alla larga, a partire dal vivere
    quotidiano con i suoi problemi. E qui forse ci stiamo arrivando, troppo
    lentamente ma ci stiamo arrivando. Chi avrebbe ipotizzato solo 10 anni fa
    esperimenti sociali come i 5* in Italia o Podemos in Spagna? E’ una guerra
    contro il tempo, ma il paradosso è che va avanti da 4.000 anni.

  • glab

    fantastico! … ma sti qua incassano sempre e non rispondono mai? … c’è forse qualcosa che non ho capito bene?

  • ilsanto

    Questa è la dimostrazione che la democrazia ( rappresentativa ) è finita e che serve una democrazia vera, infatti c’è qualcuno che conoscete che vorrebbe non dico la guerra con la Russia ma anche solo l’isolamento economico ? io no.

    peggio non solo nessun cittadino ci pensa ma neanche nessun politico che io sappia si è scagliato contro la Russia ( in Europa ).
    Ora come sarebbe che se ne io ne il mio rappresentante politico in Italia e neanche in Europa si sogna di distruggere la Russia invece la NATO operi attivamente in tal senso ?
    Ne consegue che la NATO non è controllata dalla gente ne dalla politica Europea ? 
    Se non erro la NATO è un’alleanza militare di mutua difesa non deve attaccare proprio nessuno in primis e quindi chi ha cambiato l’alleanza senza dircelo ?
    Forse che l’Europa sia schiava degli USA ?
    il che spiega perchè le sanzioni pesino non certo sugli USA quanto sull’Europa.
    Bene allora sono gli USA che vogliono la guerra con la Russia per difendere l’Ucraina da un governo democraticamente eletto, ma chi ? il popolo USA manco sa dove sia l’Ucraina ne che governo abbia ne che è stata sempre il cortile della Russia.
    Ecco siamo al dunque se nessuno lo vuole quello che succede chi lo pilota ? 
    Il maledetto complesso militar-industriale controllato da multinazionali controllato dalla finanza controllato da Rockefeller ? 
    Ora guarda caso la Russia ha detto che il dollaro non lo vogliono più usare come la Libia e come l’Iran, che combinazione.
    Bene ora mettiamoci nei panni della Russia che si fà ? Visto che finanziariamente non ha nessuna speranza contro la finanza USA.
    1 ) non fà nulla e si lascia morire cosi come vuole Rockefeller.
    2) dice alla Cina che questa è una aggressione e quindi lo SCO deve intervenire scatenando la 3 guerra mondiale magari assimmetrica.
    3) lancia un’invasione in Europa distruggendo la Germania una volta per tutte.
    Purtroppo gli USA sono al di là dell’oceano difficile attaccarli e poi sono molto più armati di loro, secondo me la Cina troverà mille scuse ma non interverrà ne ha molte speranze di potersi confrontare con gli USA allo stato attuale.
    Quindi resta una sola opzione valida , scatenare tutte le armi nucleari di cui dispone fidando nel primo colpo su USA, EUROPA, CINA sperando di avere abbastanza sopravvissuti per ricominciare.
  • AlbertoConti

    Le guerre vere non si dicono, si fanno.
    E se la Russia rischia di soccombere
    per una guerra finanziaria più che per quella militare, allora deve fare una
    guerra finanziaria, alleandosi con la Cina e il resto dei BRICS che ci stanno,
    da subito. Questa è la vera alternativa anti-guerra con le armi (che sono
    inevitabilmente di distruzione di massa).

    Non è portando il tasso
    d’interesse sul denaro dal 10,5 al 17% che si comincia questa guerra, semmai il
    contrario, andando a vedere il bluff del dollaro al poker truccato di Wall
    Street, il che farebbe un enorme casino, ma anche un enorme favore ai vassalli
    USA. Non è ancora tempo? E quando mai lo sarà, quando saremo tutti arrostiti
    dalle radiazioni nucleari? Chiaro che Gheddafi non avrebbe mai avuto la forza
    per una sfida di tale portata, ma i BRICS ce l’hanno, eccome!

    Questa
    farsa che più stampano dollari e più si apprezzano è già andata troppo oltre, in
    zona d’instabilità. Basta una spallata e crolla tutto, alla buon’ora.

  • anacrona

    Risulta evidente che non conosci il sistema di risposta al primo colpo del complesso missilistico russo … ne tanto meno la blindatura dei silos missilistici fissi di Russia. 

    Sappi che se finora USA/NATO non ha colpito è perché sa perfettamente che sarebbe incenerita anche se in Russia non è rimasta nessuna forma di vita.