Home / ComeDonChisciotte / UOMO DELL'ANNO 2013 E'…IL SOLDATO SIRIANO

UOMO DELL'ANNO 2013 E'…IL SOLDATO SIRIANO

DI THE SAKER
vineyardsaker.blogspot.it

Sì , lo so, quest’affare dell’"uomo dell’anno" è una stupidaggine. Ma poi, quando vedo quelle scelte patetiche che fanno i media delle corporate, mi sembra proprio che, se loro non riescono a fare qualcosa di decente nemmeno per una cosa facile come questa, io posso serenamente concedermi il lusso di scegliere il mio uomo, o la mia donna dell’anno. Comunque, ecco la mia scelta.

Secondo posto: Vladimir Putin

Avevo pensato di mettere Vladimir Putin al primo posto, ma è troppo ovvio- mi sono detto. Non solo ha fermato l’attacco pianificato degli Stati Uniti contro la Siria ed ha bloccato anche il prevedibile effetto domino sull’Iran che, quasi inevitabilmente, avrebbe coinvolto anche la Russia ma, durante la guerra siriana, Putin ha dimostrato anche una coerenza ferrea nel sostenere lo stato di diritto internazionale, chiedendo una soluzione negoziata. Se consideriamo che l’attacco degli Stati Uniti contro la Jugoslavia per conto dei guerriglieri kosovari segnò la morte ufficiale del diritto internazionale, la mossa russa (che ha bloccato l’attacco degli Stati Uniti all’ultimo momento) è stata, letteralmente, la resurrezione del diritto internazionale . Proprio per questo Putin meriterebbe il Premio Nobel per la Pace, mentre Obama dovrebbe riconsegnare il suo.

Putin ha anche fermamente resistito all’offerta dei soldi dei sauditi, per non interferire più nel problema siriano, e anche quando Bandar ha minacciato attacchi terroristici contro Sochi, Putin ha tenuto il punto fermo. Poi quando Netanyahu si è presentato a Mosca con, in fondo, le solite stesse richieste, Putin lo ha accolto calorosamente, gli ha sorriso molto, e poi lo ha rimandato a casa a mani vuote .

Putin ha fatto un lavoro assolutamente eccellente anche quando ha battuto di nuovo la macchina della propaganda anglo-sionista : non ha ceduto alla campagna pro- gay che voleva organizzare un "gay-pride" a Mosca ed al contrario ha fatto approvare una legge che rende la propaganda dell’omosessualità tra minori un reato penale. Non ha ceduto nel famigerato caso "Pussy Riot " nemmeno quando Amnesty International definì quelle creature " prigioniere di coscienza", non lo fermarono allora e le mandò dove era previsto che dovessero andare: in un campo di lavoro in compagnia di altri piccoli criminali.

Putin non ha ceduto nemmeno di un millimetro davanti alle folle liberali che tentavano di organizzare un colpo di stato colorato come quello che in seguito hanno cercato di fare a piazza Maidan a Kiev. Quando gli interessi petroliferi occidentali hanno mandato gli attivisti di Greenpeace per cercare di fermare la Russia dalle sue esplorazioni per sfruttare le sue zone artiche, Putin ha dimostrato che lui non ha mia avuto intenzione di cedere a questo tipo di pressione e ha fatto capire che la Russia sarebbe andata avanti nello sviluppo dei mezzi e delle capacità di difendere i suoi interessi nazionali al Polo Nord.

Ultimo, ma non meno importante, ha preteso che due dei suoi avversari più formidabili (Berezovsky e Khodorkovsky) implorassero la sua misericordia (il primo è stato ucciso per farlo e il secondo ha lasciato la Russia).

Tutto quanto sopra ha dimostrato agli Anglo-sionisti che la Russia non è più una colonia e che ha recuperato la maggior parte, se non tutta la sua sovranità. Questo è un grande risultato raggiunto per la prima volta dopo il febbraio del 1917: una Russia sovrana è riapparso sulla mappa del mondo.

Comunque credo che ci sia qualcuno che meriti ancora più onori e che io voglio nominare mio " uomo dell’anno 2013 " :

Uomo dell’anno Saker 2013: il soldato siriano

In poche parole – se non ci fosse stato l’incredibile coraggio del soldato siriano – Putin non avrebbe avuto la possibilità di tenere la sua posizione di principio sulla Siria, semplicemente perché la Siria sarebbe stata travolta dai quei mangiatori-di-fegato che sono i wahabiti e non ci sarebbe stata più nessuna Siria da difendere. Peggio ancora, la "linea di difesa" politica e militare sarebbe arrivata al confine iraniano e a tutto il Golfo Persico. Quanto a Hezbollah, si sarebbe trovato pericolosamente bloccato tra i sionisti da una parte e le scimmie medievali mandate dalle monarchie del Golfo e dai loro agenti pagati in Libano.

È vero, l’esercito siriano è stato aiutato da Iran, da Hezbollah e, forse troppo, dalla Russia, ma questo è rimasto in gran parte segreto. Eppure, il soldato siriano è stato letteralmente la pietra miliare di tutta la Resistenza in Medio-Oriente, e se quel soldato siriano fosse stato vinto o si fosse scoraggiato, l’intera Resistenza ne avrebbe sofferto molto.

Naturalmente , il soldato siriano doveva dimostrare il suo coraggio per lottare contro la coalizione internazionale che aveva messo insieme le forze speciali ufficiali occidentali e i teppisti-assassini wahabiti provenienti da tutto il pianeta. Ma ha anche dovuto mostrare un diverso tipo di coraggio per non perdersi d’animo con i cosiddetti "amici della Siria" che si sono incontrati in una riunione internazionale per scegliere come schiacciare la Siria.

Ci è voluto un coraggio molto speciale per il soldato siriano per non restare disgustato e amareggiato quando ha visto l’ondata dei tradimenti provenienti da tutto il mondo arabo e musulmano, specialmente dalle prostitute politiche di Hamas e dal resto degli "intellettuali" palestinesi che si sono schierati con lo zio Sam e con il suo impero. Posso solo immaginare l’angoscia sentita dai soldati siriani quando gli hanno detto che la Russia, l’Iran e Hezbollah non avrebbe offerto altro che qualche parola, mentre tutto l’Occidente avrebbe messo soldi, pistole e addestramento per fomentare la rivoluzione. Eppure lo spirito combattivo del soldato siriano non si è incrinato, nemmeno quando certi generali siriani hanno tradito i loro colleghi ufficiali e hanno disertato per andare con i loro benefattori occidentali.

Eppure , in qualche modo, persino chi vorrebbe veramente la libertà per il popolo siriano sembra non dare per scontato che l’esercito siriano continuerà a combattere senza esitazioni e senza dubbi. Perché ? Perché non sono robot. E io sono abbastanza sicuro che la maggior parte dell’esercito sia abbastanza consapevole del fatto che il regime siriano attuale è, per così dire, meno che perfetto e che i servizi di sicurezza siriani non sono esattamente amati dalla stragrande maggioranza della popolazione.

Nell’era di Internet, sono abbastanza sicuro che la stragrande maggioranza dei siriani sia pienamente consapevole di tutti gli aspetti negativi del regime che Bashar al-Assad ha ereditato dal padre. Credo che si renda conto che semplicemente non ha avuto il tempo per fare le riforme che aveva meditato fin da suoi anni passati nel Regno Unito e che abbia perdonato la gestione maldestra delle fasi che hanno preceduto la rivoluzione . Qualunque sia il caso, i soldati siriani hanno un sacco di motivi per avere dei dubbi e per temere di essere spazzati via come il regime di Gheddafi.

Ma sono rimasti fermi, per due lunghi anni e mezzo e hanno tenuto abbastanza a lungo per intravedere finalmente almeno le linee generali di una possibile fine del conflitto.

Alla fine del 2013 le cose sicuramente hanno un aspetto migliore per la Siria che nel 2012 o 2011 e, anche se i sauditi ora stanno minacciando chiaramente una campagna terroristica, si può sperare che il 2014 sarà un anno relativamente migliore per il popolo siriano.

Menzione speciale: Hassan Nasrallah

Devo menzionare un’altra persona che ha agito eroicamente nel 2013 : Hassan Nasrallah. Nel momento in cui la stragrande maggioranza del mondo musulmano e arabo aveva tradito il popolo siriano e praticamente si era venduto agli anglosassoni, ai sionisti e ai wahabiti, Hassan Nasrallah ha preso la decisione molto delicata di stare dalla parte del regime siriano, anche se sono abbastanza sicuro non è stato per amore di Assad o del suo baathismo. Nasrallah sapeva quanto era corrotto il regime siriano, pieno zeppo come è di funzionari corrotti e di agenti di CIA/MI6/M
ossad/DGSE, eppure ha fatto, subito, la scelta giusta di stare con la Siria e con il suo meno-che-perfetto Presidente. E quando le cose sono diventate veramente difficili, Hassan Nasrallah ha mandato i combattenti di Hezbollah ad appoggiare l’esercito siriano, anche se questo lo ha messo in una situazione politica molto delicata all’interno del Libano. Per quanto riguarda i combattenti di Hezbollah, si sono esibiti come sempre – in modo assolutamente stellare e hanno svolto un ruolo fondamentale per trasformare le sorti dell’intera guerra durante la battaglia di al-Qusayr.

Il motivo principale per cui il titolo di uomo dell’anno non è andato a Hassan Nasrallah è che gli sarebbe più appropriato il titolo di "uomo del decennio" e poi ho pensato : All’inizio del 2011 chi si sarebbe mai aspettato che Hassan Nasrallah potesse agire con tanta saggezza ed eroismo? Tutti, naturalmente.

Ma chi si sarebbe aspettato il soldato siriano avrebbe saputo mostrare tanto coraggio e tanta forza d’animo? Non molti, credo.

Quello che è certo è che Hassan Nasrallah rimane uno dei leader più popolari del Medio-Oriente, mentre sono proprio pochi quelli che hanno reso omaggio al soldato siriano.

Questo è il motivo per cui ho deciso di scegliere lui come mio ( di tutti)

"UOMO DELL’ ANNO 2013” .

Voi chi vorreste candidare ?

The Saker
Fonte: http://vineyardsaker.blogspot.it
Link: http://vineyardsaker.blogspot.it/2013/12/sakers-man-of-year-2013-syrian-solider.html
25.12.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cuar di BOSQUE PRIMARIO

Pubblicato da Davide

  • marcopa

    A questo link http://www.youtube.com/watch?v=_eI1pZlo0kI&feature=youtu.be potete vedere un video (2 minuti) che compie una veloce carrellata sulle principali bugie del 2013 sulla guerra siriana………………………..realizzato da Francesco Santoianni per Sibialiria.org……………………….potete aprirlo dal Forum "Mondo" di Comedonchisciotte………………………….

  • lucamartinelli

    Sono totalmente d’accordo con l’autore: Nasrallah è l’uomo dell’anno e del decennio. naturalmente lo sappiamo noi complottisti. I trombettieri di regime se ne guardano bene dal parlarne. Interessante anche il fatto che il criminale diversamente colorato Obama dovrebbe restituire il Nobel per la pace e ritirare quello per i crimini contro l’umanità.