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UNO STATO PALESTINESE DISTRUGGEREBBE L'ECONOMIA DI ISRAELE

DI GIL HOFFMAN
Jerusalem Post

La Livni dice che Bennett “deve decidere se vuole rappresentare tutti gli israeliani o solo quelli che abitano negli insediamenti.”

La creazione di uno stato palestinese, che non boicotti i prodotti israeliani, distruggerebbe l’economia di Israele“, ha detto Naftali Bennett, Ministro del Commercio e dell’Economia, lo scorso lunedì all’apertura dei lavori del partito Bayit Yehudi.

Lo stesso giorno Bennett ha detto che un gruppo di imprenditori israeliani in partenza per il World Economic Forum di Davos, in Svizzera, aveva fatto pressioni sul Primo Ministro Binyamin Netanyahu per trovare un accordo con i palestinesi in modo da evitare boicottaggi internazionali contro Israele.

Nella foto: Naftali Bennett e Tzipi Livni. Foto: Marc Israel Sallem/The Jerusalem post

Aiutandosi con dei grafici che indicano la crescita economica di Israele negli ultimi anni, Bennett ha detto che l’economia ha fatto meglio quando non erano in atto attività politiche israeliane che provocavano attacchi terroristici.

“Provate a pensare come andrebbe a finire l’economia di Israele se, ogni giorno, un missile si abbattese su Shenkar Street a Herzliya Pituah” – ha detto Bennett, riferendosi a una strada dove si trovano le filiali più importanti di tante aziende internazionali di hi-tech. “Dove arriverebbe l’economia di Israele se una volta l’anno, un missile lanciato dalla Giudea o dalla Samaria abbattesse un aereo diretto all’aeroporto di Ben-Gurion ?” – Ha detto Bennett che quando lavorava nella hi-tech, vedeva che quasi tutti i profitti della sua azienda provenivano dalle esportazioni, quindi era già consapevole di quale impatto potrebbero provocare i boicottaggi sul business isrealiano. Ma ha detto che, tuttavia, Israele non deve cedere alle pressioni e non deve fare concessioni ai palestinesi.

Il Ministro della Giustizia Tzipi Livni, che è attualmente a Washington DC per guidare i negoziati con il Segretario di Stato americano John Kerry, ha attaccato Bennett ed ha minimizzato la minaccia del boicottaggio, accusandolo di dare più ascolto ai rabbini estremisti che agli imprenditori.

“Il Ministro dell’Economia e del Commercio deve decidersi se rappresentare tutti i cittadini israeliani o solo i residenti di insediamenti isolati”- ha detto Livni. “Dei leader sionisti responsabili non devono restare attaccati ad una ideologia che porterà Israele all’isolamento e che potrebbe danneggiare l’economia e ogni cittadino, ma piuttosto deve lavorare per un accordo diplomatico per rafforzare la nostra posizione nel mondo e garantire la sicurezza economica di Israele come stato ebraico e democratico”.

Bennett è stato attaccato anche dalla destra per aver detto al Jerusalem Post che intende dare il suo appoggio a quei Parlamentari che intendono bloccare Netanyahu dal fare concessioni ai palestinesi.

Ha detto anche che sta cercando di convincere il MKs,che fa parte della coalizione del Likud Beytenu, per dissuadere Netanyahu dal sostituire il partito Bayit Yehudi con Kadima e con il Labor Party.

Meir Indoor, capo dell’organizzazione delle Vittime del Terrorismo Almagor, ha commentato che Bennett stava semplicemente cercando di contenere l’estrema destra.

Baruch Marzel, del partito di estrema destra Otzma Le’Israel , che si è presentato alle elezioni dello scorso anno, ha detto che Bennett ha fatto solo finta di ostacolare le concessioni promesse dal suo governo e che realmente non sta facendo niente per bloccarle.

“L’unica cosa che Bennett ha imparato dalla politica è come svicolare e come prendersi il merito per il lavoro che hanno fatto gli altri” – ha detto Marzel.

“Dopo un anno di Bennett, la Terra di Israele deve affrontare il più grande pericolo dopo gli accordi di Oslo.”

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Fonte : http://www.jpost.com

Link   : Bennett: A Palestinian state will destroy Israel’s economy

20.01.2014

Il testo italiano di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte ComeDonChisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque.Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • lucamartinelli

    Ottimo articolo che pone l’accento su un argomento di spessore: l’economia. Se infatti continuiamo ad argomentare l’illegalità dello stato d’Israele, i suoi crimini e il Dna criminale dei suoi vertici non arriveremo mai a nulla perchè non saranno 4 gatti di complottisti a cambiare le cose. Ma l’economia è un’altra cosa. Qui tutti possiamo boicottare Israele e i risultati arriverebbero in un batter d’occhio.