Home / ComeDonChisciotte / UN'INTRIGANTE E AVVINCENTE INTERVISTA A JULIAN ASSANGE
15119-thumb.jpg

UN'INTRIGANTE E AVVINCENTE INTERVISTA A JULIAN ASSANGE

DI MICHAEL KRIEGER

libertyblitzkrieg.com

SPIEGEL: Chi usa questi metodi?

Assange: Il GCHQ britannico ha un proprio reparto per tali metodi chiamati JTRIG. Essi comprendono il ricatto, la produzione di video, la produzione di massa di messaggi SMS, persino la creazione di false imprese con gli stessi nomi, delle aziende del Regno Unito che vuole emarginare in qualche regione del mondo al fine di incoraggiare le persone a ordinare prodotti falsi in modo tale da vendere prodotti scadenti al fine di mettere in cattiva luce la reputazione dell’azienda. Questi fatti suonano come il frutto di una paranoica teoria della cospirazione, ma è tutto concretamente documentato nel materiale GCHQ presumibilmente fornito da Edward Snowden …

SPIEGEL: A che cosa assomiglia questa “colonizzazione”?

Assange: Queste società (corporations) stabiliscono nuove regole sociali su quali attività sono consentite e su quali informazioni possono essere trasmesse. Fino a quanto capezzolo si può mostrare sino alle questioni veramente fondamentali, che sono normalmente dipendenti del dibattito pubblico e dei parlamenti che fanno le leggi. Una volta che qualcosa diventa sufficientemente controverso viene proibito da queste organizzazioni. Oppure, anche se non è così controverso ma colpisce gli interessi che stanno vicino, viene vietato o parzialmente vietato o semplicemente non promosso.

– Dalla recente intervista dello Spiegel a Julian Assange

Da quando ho letto la lunga ed estremamente interessante discussione tra Eric Schmidt (amministratore delegato di Google) e Julian Assange cerco sempre di fare uno sforzo per ascoltare ciò che ha da dire dal suo asilo forzato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra.

La sua ultima intervista con il tedesco Der Spiegel non vi deluderà. Qui ci sono alcuni dei miei brani preferiti, ma vale la pena di leggere l’intera intervista.

Dallo Spiegel:

SPIEGEL: il lavoro di Wikileaks sembra essere cambiato. All’inizio pubblicava semplicemente documenti segreti. Più di recente avete anche fornito il contesto di tali documenti.

Assange: l’abbiamo sempre fatto. Personalmente ho scritto migliaia di pagine di analisi. Wikileaks è una gigantesca biblioteca con i documenti più perseguitati del mondo. Diamo asilo a questi documenti, li analizziamo, li publiciziammo e ne otteniamo di ancora di più. WikiLeaks ha oggi più di 10 milioni di documenti e analisi associate.

SPIEGEL: il personale del governo e l’esercito degli Stati Uniti sono ancora tecnicamente impediti a utilizzare la libreria?

Assange: Wikileaks è ancora un oggetto tabù per alcune parti del governo. Hanno istallato dei firewalls. Ogni dipendente del governo federale o imprenditore sotto contratto governativo ha ricevuto un e-mail indicando che se leggono qualcosa, direttamente da Wikileaks o anche attraverso il sito web del New York Times, devono rimuovere questi documenti dal proprio computer immediatamente e riferire autonomamente (ai superiori). Hanno dovuto pulire e confessare. Questa è una nuova isteria in stile McCarthy.

Terra della libertà

SPIEGEL: nel mese di ottobre sarà pubblicato un libro chiamato “The Wikileaks Files. The Word According to the US Empire” (I file di wikileaks. Il mondo secondo l’impero degli Stati Uniti, ndr) per il quale hai scritto la prefazione. Hai provato a sviluppare il contesto, l’analisi e la contro-narrativa che i documenti forniti da WikiLeaks necessitano?

Assange: generalmente non c’è abbastanza comprensione sistematica. Questo ha a che fare con l’economia dei media, i cicli di notizie a breve termine, ma in realtà io non biasimo i media per quel fallimento. C’è una terribile mancanza nel mondo accademico nel comprendere gli attuali sviluppi geopolitici e tecnici e l’intersezione tra queste due aree. Wikileaks ha un conflitto palese con gli Stati Uniti che è ancora in corso e nel cui molti giovani sono stati coinvolti. Improvvisamente hanno visto come Internet sia un luogo in cui la politica e la geopolitica può svilupparsi. Non è solo un luogo dove si “spettegolezza” su quello che è successo a scuola. Ma dove sono (stati) i giovani professori che facendo un passo in avanti hanno cercato di indirizzare e dare un senso a tutto questo? Dove si trova il nuovo Michel Foucault che cerca di spiegare come si esercita il potere moderno? Assurdamente Noam Chomski, che ha 86 anni, stava facendo alcuni tra i migliori commenti.

SPIEGEL: lei vede una potenziale situazione di ricatto?

Assange: loro non lascerebbero filtrare le trascrizioni dei telefoni intercettati perchè questo attirerebbe l’attenzione sullo spionaggio stesso. Il modo in cui i servizi d’intelligence ripuliscono le intercettazioni è quello di estrarre i fatti espressi durante le conversazioni; ad esempio per dire ai loro contatti nei media, “penso che dovresti guardare ai rapporti tra questo politico e quella persona, a quello che hanno fatto in quel particolare giorno.”

SPIEGEL: Avete un esempio documentato in cui è stato utilizzato questo tipo di tattica?

Assange: Non abbiamo ancora pubblicato uno circa un politico tedesco, ma ci sono esempi di musulmani di primo piano in diversi paesi in cui è stato fatto trapelare che navigando su siti pornografici. Il ricatto o la distruzione dell’immagine pubblica per mezzo delle intercettazioni fa parte del loro repertorio.

SPIEGEL: Chi usa questi metodi?

Assange: Il GCHQ britannico ha un proprio reparto per tali metodi chiamati JTRIG. Essi comprendono il ricatto, la produzione di video, la produzione di massa di messaggi SMS, persino la creazione di false imprese con gli stessi nomi, delle aziende del Regno Unito che vuole emarginare in qualche regione del mondo al fine di incoraggiare le persone a ordinare prodotti falsi in modo tale da vendere prodotti scadenti al fine di mettere in cattiva luce la reputazione dell’azienda. Questi fatti suonano come il frutto di una paranoica teoria della cospirazione, ma è tutto concretamente documentato nel materiale GCHQ presumibilmente fornito da Edward Snowden

SPIEGEL: Questa non è una brutta conclusione. Soprattutto dato che hai (avete, ndr) scelto di andare contro i nemici più potenti disponibili sulla faccia della Terra. O che cosa è più potente del governo degli Stati Uniti e del suo esercito e dei suioi servizi segreti?

Assange: la fisica. La matematica. Le basi della realtà fisica sono dure e avrebbero bisogno di regolazione ma non è chiaro come.

SPIEGEL: Stai vivendo un maggiore sostegno o solidarietà come conseguenza della continua persecuzione contro di te?

Assange: La persecuzione è stata usato per togliermi la solidarietà. In parte ha avuto l’effetto contrario, ma in parte nei paesi occidentali ha reso gli attacchi retorici su di noi più facili. Ma il clima è tornato positivo. Non ha mai colpito la maggior parte degli spagnoli, dei francesi degli italiani e, ovviamente, non il mondo di lingua russa. Anche negli Stati Uniti abbiamo il sostegno della maggior parte delle persone sotto i 35 anni ora.

SPIEGEL: Qual è la sua impressione della reputazione di Wikileaks in Germania?

Assange: Il cambiamento dell’opinione pubblica tedesca è interessante. Uno studio condotto nel 2010 ha rilevato che l’88 per cento dei tedeschi apprezzavano il governo degli Stati Uniti; dopo la divulgazione sulla NSA, il tasso è sceso al 43 per cento. Questo è un cambiamento sano dell’ottica tedesca sugli Stati Uniti, una cosa sorprendente. Il Giappone ha sofferto dello stesso problema. Allo stesso tempo, il sostegno pubblico tedesco a Wikileaks è significativo e anche abbastanza diffuso.

SPIEGEL: Chi ha messo i politici tedeschi sulla lista?

Assange: James Clapper, il direttore dell’intelligence nazionale, ha formalmente approvato la politica di mettere sotto controllo il governo tedesco. C’erano tre aree che sono state interessate (spiate, ndr) in base al materiale che abbiamo pubblicato finora: affari politici tedeschi, le politiche Europee e gli affari economici. Questo è esplicitamente elencato nella tabella. Nessuno dei 125 numeri che abbiamo divulgato è indicato come obbiettivo preso di mira per “terrorismo” o affari militari. Gli Stati Uniti sono nel business della gestione di un impero esteso. La capacità di prevenire che la Merkel costruisca un fondo di salvataggio BRICS per la zona euro intercettando l’idea in una fase iniziale è un esempio.

SPIEGEL: Quindi pensi di poter imparare qualcosa circa le priorità politiche del governo degli Stati Uniti?

Assange: Sì, è possibile osservare le politiche reali – che il governo degli Stati Uniti è stato molto interessato all’idea che la Germania avrebbe proposto un ruolo maggiore per la Cina nel Fondo monetario internazionale, per esempio. Una decisione esecutiva può essere presa: uccidi quell’idea della Merkel prima che impari a gattonare, perché gli Stati Uniti vedono l’aiuto Cinese all’Europa come una minaccia alla sua posizione dominante.

SPIEGEL: Beh, abbiamo parlato di politici. E sui servizi segreti. Non abbiamo parlato delle grandi imprese private. Hai incontrato Eric Schmidt, CEO di Google. Pensi che è un uomo pericoloso?

Assange: Se chiedi “Google raccoglie più informazioni rispetto alla National Security Agency?” La risposta è “no”, perché NSA raccoglie anche informazioni da parte di Google. Lo stesso vale per Facebook e le altre società a Silicon Valley. Raccolgono ancora un sacco di informazioni e stanno usando un nuovo modello economico che gli accademici chiamano “capitalismo di sorveglianza”. Le informazioni generali sul singolo individuo vale poco, ma quando si raggruppano un miliardo di individui, diventa strategico come un oleodotto o una condotta del gas.

SPIEGEL: I servizi segreti sono percepiti come potenziali criminali, ma le grandi corporation IT (information technology, ndr) sono percepite per lo meno in modo ambiguo. Apple produce bei computer. Google è un motore di ricerca utile.

Assange: Fino agli anni 80, i computer erano grandi macchine progettate per scienziati o militari, ma poi i personal computer sono stati sviluppati e le aziende hanno dovuto iniziare a venderli come macchine che erano utili per i singoli esseri umani. Organizzazioni come Google, il cui modello di business è “volontaria” sorveglianza di massa, sembrano offrire i servizi gratis. E-mail gratuita, ricerca libera, ecc… Pertanto sembra che non sia una corporation, perché le società non fanno le cose gratis. Appare falsamente come se sia parte della società civile.

SPIEGEL: E modellano il pensiero di miliardi di utenti?

Assange: Stanno anche esportando una specifica mentalità della cultura. È possibile utilizzare il vecchio termine di “imperialismo culturale” o chiamarla “Disneylandization” (Disneylizzazione?, ndr) di Internet. Forse “colonizzazione digitale” è la terminologia migliore.

SPIEGEL: A che cosa assomiglia questa “colonizzazione”?

Assange: Queste società (corporations) stabiliscono nuove regole sociali su quali attività sono consentite e su quali informazioni possono essere trasmesse. Da quanto capezzolo si può mostrare sino alle questioni veramente fondamentali, che sono normalmente dipendenti del dibattito pubblico e dei parlamenti che fanno le leggi. Una volta che qualcosa diventa sufficientemente controverso viene proibito da queste organizzazioni. Oppure, anche se non è così controverso ma colpisce gli interessi che le stanno vicino, viene vietato o parzialmente vietato o semplicemente non promosso.

SPIEGEL: Quindi, nel lungo periodo, la diversità culturale è in pericolo?

Assange: L’effetto a lungo termine è una tendenza verso la conformità, perché la polemica è eliminata. Una mentalità americana viene promossa e diffusa al resto del mondo, perché trovano che questa mentalità sia incontrovertibile tra di loro. Questo è letteralmente un tipo di colonialismo digitale; culture non statunitensi vengono colonizzate da una mentalità di ciò che è tollerabile per il personale e gli investitori di alcune aziende della Silicon Valley. Lo standard culturale di quello che è un tabù e cosa non lo è diventa uno standard degli Stati Uniti, dove l’eccezionalismo americano è incontrovertibile.

SPIEGEL: Se guardi a te stesso, hai pagato un prezzo alto per quello che hai fatto. E lo stai ancora pagando; sei stato seduto qui in questa ambasciata per più di tre anni e hai perso la tua libertà di movimento. Queste esperienze hanno cambiato il tuo atteggiamento, i tuoi punti di vista politici o la tua disponibilità ad agire politicamente?

Assange: Si dice che si diventa meno radicale quando si invecchia. Ho appena ho compito 44 anni, ma sento che non sono diventato meno radicale.

In libertà,

Michael Krieger

Fonte: http://libertyblitzkrieg.com

Link: http://libertyblitzkrieg.com/2015/07/20/a-fascinating-new-interview-with-wikileaks-julian-assange/#more-25569

20.07.2015

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da CHACORRO QUENTE

Per gli articoli correlati, vedere:

Julian Assange on the TPP – “Deal Isn’t About Trade, It’s About Corporate Control”

Video of the Day – Hologram Julian Assange Talks George Orwell, Bitcoin and Preserving Human History

Julian Assange Discusses Mainstream Media, the “Wikileaks Party” and our Global Awakening

Highlights from the Incredible 2011 Interview of Wikileaks’ Julian Assange by Google’s Eric Schmidt


http://libertyblitzkrieg.com/2015/07/20/a-fascinating-new-interview-with-wikileaks-julian-assange/#more-25569

Pubblicato da Davide