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UNBANKED (SACCOMANNI RICONVERTE LA SCUOLA ALL'ASSISTENZIALISMO PER BANCHIERI)

FONTE COMIDAD.ORG

Qualche giorno fa sono stati pubblicati i dati di una ricerca, da cui risulterebbe che l’Italia ha il maggior numero di “unbanked”, cioè di cittadini ancora privi di un conto corrente e di una carta di credito.
Quindici milioni di unbanked italiani da inserire a forza nel sistema dello sfruttamento finanziario, costituiscono un bel business.

L’aspetto più interessante della ricerca è che fra gli unbanked vengono considerati anche i minorenni tra i quindici ed i diciotto anni, cioè dei ragazzi, che vanno precocemente addestrati a versare l’elemosina ai banchieri.

Forse è per questo che l’attuale ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni (nella foto), è da parecchi anni un fervido sostenitore dell’educazione finanziaria nelle scuole superiori; un progetto da lui caldeggiato in varie iniziative ed interviste, promuovendo accordi di collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e la Banca d’Italia. C’è di che sospettare che la ministra Maria Chiara Carrozza stia lì solo come diversivo, come distrazione, e che alla Scuola in realtà provveda Saccomanni.

Nel giugno del 2011, Saccomanni infatti scrisse di persona un articolo per il “Sole-24 ore”, nel quale ribadiva questa importanza del portare l’annuncio della buona novella finanziaria agli unbanked; ed ovviamente, già allora, gli studenti della Scuola superiore erano al centro dei suoi pensieri e dei suoi desideri.

L’assistenzialismo per banchieri è il denominatore comune di tutte le iniziative di governo e di tutte le “riforme strutturali”, e per accorgersene basta appena scostare il velo della retorica ufficiale. Il lobbismo finanziario è infatti diventato sempre più aggressivo, invadente ed evidente, e l’arrivo al governo del banchiere Saccomanni ne costituisce un’ulteriore dimostrazione. Saccomanni proviene dalla Banca d’Italia, ma la sua formazione è dovuta al Fondo Monetario Internazionale, che, insieme con la Banca Mondiale, ha l’inclusione finanziaria dei poveri unbanked come obiettivo prioritario da imporre ai governi.

L’inclusione finanziaria è strettamente connessa all’abolizione del contante ed all’adozione dei mezzi di pagamento elettronici.
A livello mondiale il più illustre nemico del contante non è Milena Gabanelli, ma il miliardario Bill Gates. Non si diventa miliardari a caso: il trucco consiste nel trattare la povertà non come un problema, ma come un business. Bill Gates infatti promuove la diffusione dei mezzi di pagamento elettronici persino fra i poveri del continente africano, dove ha in corso un esperimento-pilota localizzato in Kenia.

In questo tipo di scelte di “inclusione finanziaria” c’è da riscontrare una continuità che va oltre il succedersi dei ministri, e che configura un contesto di obblighi coloniali. Nell’aprile del 2010 la ministra Gelmini andava a Piazza Affari per garantire agli operatori della finanza che la Scuola era a loro disposizione per l’allevamento di futuri clienti.
Ma il primo protocollo d’intesa tra Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione per il progetto di educazione finanziaria nelle scuole fu siglato nel 2007, dal ministro Fioroni durante il governo Prodi. Insomma, se Saccomanni è il messia dell’educazione finanziaria nella Scuola, ha pur avuto parecchi Giovanni Battista ad annunciarne la venuta.

Estratto da: “Saccomanni riconverte la scuola all’assistenzialismo per banchieri”

Fonte: www.comidad.org
Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=548
16.05.2013

Pubblicato da Davide

  • Servus

    Bill Gates non è solo il campione della moneta elettronica, ma è anche il campione degli evasori fiscali; infatti ha inventato (o applicato, se l’idea di qualche suo dipendente) il famoso panino irlandese, che gli permette di lavorare in tutto il mondo, figurare di avere sede in Irlanda, ricevere gli introiti in Olanda e non pagare a nessuno le tasse.

  • ericvonmaan

    “educazione finanziaria nelle scuole superiori” in cui verrà insegnato quanto è perfetto e giusto l’attuale sistema di emissione e gestione della moneta, e quanto sono saggi ed affidabili le banche. Posso bestemmiare?

  • Behemot

    ….. come no ? …. qui c’è solo da bestemmiare …. ( Dio perdonami … )

  • ADANOS

    Alla grande… Dopo la lezione di scienze sulla formazione delle naturali ed innocue “scie di condensa” avrà luogo la lezione di catechismo bancario che tratterà i naturalissimi meccanismi di riserva frazionaria e creazione di denaro dal nulla con dibattito finale sulla libera etica morare del debito verso le banche.
    In omaggio a tutti gli alunni una revolving card special edition ad attivazione istantanea con microcip di ultima generazione per condividere l’emozione di ogni acquisto direttamente su fakebook.
    Gran finale all’ esortazione di “ed ora scambiatevi un segno di businness” con strette di mano reciproche esclamando “affare fatto” .
    Chi pone domande troppo audaci viene spedito per direttissima dal preside.
    alleluja

  • bysantium

    Credo che sarebbe più appropriato stramaledire.
    E meno rischioso, perchè non si sa mai….
    Per quanto riguarda l’educazione finanziaria nella scuola superiore, è un motivo in più, insieme a quella gender, per farmi restare favorevole alla scuola privata dove spero si possano eludere questi pestiferi indirizzi.

  • idea3online

    Commento brillante, fantastico, purtroppo reale, perchè per le religioni il denaro è una religione, per le banche il denaro è una religione, perchè i farisei sono amanti del denaro anzichè amanti di Dio.

  • AlbertoConti

    Ragassi, ma che dite?! L’educazione finanziaria ci vuole, eccome se ci vuole, ma per capire come e quanto i “sacco-manni” ci fottono. Ma soprattutto per capire che la finanza alternativa esiste, come sano servizio pubblico insopprimibile. Oppure i sassi di Matera. Il denaro-dal-nulla è l’essenza della finanza, basta capire che quel “nulla” non è affatto un vuoto pneumatico, ma siamo noi, tutti noi rappresentati da un organizzazione pubblica, da risanare senza stancarsi, fino a che non saremo fuori dalla merda.