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UNA RIVOLUZIONE SANGUINOSA

DI EUGENIO ORSO

pauperclass.myblog.it

Più passa il tempo, più le osservazioni della realtà socio-politica italiana ed europea mediterranea mi spingono a trarre una sola conclusione: ci sarà una Rivoluzione, forse un dì ma non ora, e sarà inevitabilmente sanguinosa, con un tasso altissimo di violenza per regolare conti, sociali e politici, rimasti troppo a lungo in sospeso.

Non so come e non so chi la farà, quella benedetta Rivoluzione, ma ci saranno grandi e catartici spargimenti di sangue, perché le abbiette falangi del collaborazionismo neoliberista avranno imperversato per interi lustri incontrastate, vessando e addirittura torturando le popolazioni. Rabbia e odio da troppo covano sotto le ceneri, senza trovare uno sfogo, mescolate a un senso diffuso di abbandono a se stessi, di concreta impotenza politica, d’impossibilità di determinare il proprio futuro. C’è la schizofrenia, suscitata ad arte dal sistema, di una realtà “reale” completamente divergente da quella virtuale dipinta dai media. Ci sono prigioni dai muri altissimi, conseguenza del ricatto economico, della paura di “fallire” individualmente e degli stili di vita truffaldini imposti in un habitat neocapitalistico. Il darwinismo sociale più feroce, fa da contraltare ai risibili e vuoti diritti liberaldemocratici, mantenuti in vita propagandisticamente. La competizione pleistocenica fra dominati, per la pagnotta, che il dominio del mercato ha scatenato non porta alla civiltà, ma al suo esatto contrario.

Darwinismo sociale senza welfare e competizione esasperata per una “pagnotta” sempre più misera sono il destino delle classi dominate, come in tanti, pur confusamente, dovrebbero aver intuito. Le “aspettative decrescenti” si sostituiscono prepotentemente, se permane in chi giudica un po’ di senso della realtà, a quelle crescenti di fine novecento, mentre procede il grande travaso di risorse dal lavoro (e dal piccolo capitale produttivo) al grande capitale finanziario. Nel nostro lembo d’occidente, l’euro ha proprio questa specifica funzione di esproprio e impoverimento massivo. Grecia, Portogallo e persino Italia non dovrebbero più esistere, secondo la classe globale dominante che manovra la troika, perché inutili alla creazione del valore finanziaria, azionaria e borsistica.

Lo smottamento sociale continua, “ma il Re del Mondo ci tiene prigioniero il cuore” [Il Re del Mondo, Franco Battiato]. I mendicanti di Baudelaire, nel ventre della Parigi ottocentesca, avevano migliori prospettive dei nostri precari alla canna del gas. Distrutto il futuro e ottenebrate le menti, il neocapitalismo finanziario gestisce attraverso il mercato la politica, l’alimentazione, la biologia, la chimica, le nanotecnologie, la balistica, la teologia. Una superfetazione finanziaria, che esplode periodicamente in bolle e travolge i confini e le resistenze, rischia di annichilire il pianeta.

La trasformazione dell’uomo è in pieno corso, ed è una diminuzione senza scampo. Magari fosse soltanto il passaggio da consumatore/produttore a precario/escluso, o la discesa in una nuova classe inferiore, nella parte più bassa della piramide sociale. “Sotto il mare sta cambiando la mia struttura e il mio corpo è sempre più uguale ai pesci. I miei capelli diventano alghe” [Plancton, Franco Battiato].

E’ L’Italia che sconta la peggior manipolazione culturale-antropologica delle neoplebi precarie, sorta di futuri “schiavi autosussistenti” (che dovranno badare da soli alla propria sopravvivenza, pur essendo schiavi, senza alcun intervento del padrone) costretti a lavorare o semplicemente a campare con 400 euro il mese, o anche di meno. I segnali sono evidenti, perché è qui che si afferma senza contrasti la sinistra neoliberista più forte d’Europa (piddì), al soldo di Goldman Sachs e di Soros, non ci sono sommosse sociali, disordini di piazza, movimenti extraparlamentari apertamente contro, attivi e inquieti. C’è soltanto il nulla della dominazione neocapitalistica, condito con uno dei più alti tassi di corruzione del mondo (e le due cose sono collegate).

Sarà l’Italia il banco di prova importante, in occidente, del trionfo neocapitalista, perché non basterà la trasformazione in semi-stato, espropriato di qualsivoglia sovranità e retto da infami collaborazionisti subpolitici (piddì). Si arriverà allo stadio finale, attraverso il commissariamento definitivo a cura della troika e un esecutivo “ponte”, nominato ed esplicitamente straniero. Preludio alla dissoluzione finale delle istituzioni e al dominio dei “mercati & investitori”, esercitato in loro nome e per loro conto dagli organi sopranazionali della mondializzazione. I collaborazionisti subpolitici serviranno ancora all’inizio dello stadio finale, per ratificare in parlamento le decisioni prese dalle élite. Questo sarà il misero ruolo, prima della sua scomparsa, della “sinistra più forte d’Europa” (piddì). Non “Romperemo l’asfalto con dei giardini colorati” [Paranoia, Franco Battiato], perché il riscatto sarà duro e difficile, soprattutto se il “risveglio” avverrà fuori tempo massimo.

Dopo lustri d’inerzia della popolazione, torturata dai servi del grande capitale finanziario (sinistra neoliberista, piddì) e ingannata da gruppi parlamentari d’opposizione politicamente corretta (cinque stelle), dopo la latitanza di nuove élite rivoluzionarie disposte a rischiare per scardinare il sistema, la Rivoluzione in extremis (in punto di morte, letteralmente) se ci sarà non potrà che essere violentissima, costellata di roghi e di stragi di collaborazionisti, catartica come non mai, ma sommamente incerta negli esiti. Le masse straccione mosse dalla rabbia non saranno i mugik di Lenin, ma ci assomiglieranno un po’, complice la fame (quella vera) che farà capolino fra un po’, nell’Italia che si avvicinerà alla Grecia. Saranno, costoro, più feroci dei contadini poveri dell’Ottobre Rosso, nel remoto 1917, perché in una sola generazione avranno perso troppo – lavoro, reddito, futuro, dignità e diritti, cose che i contadini russi del ’17 non avevano e non si sognavano neppure.

Non mi azzardo a prevedere quanti anni ci vorranno ancora (forse un lustro?) perché la corda sia ben tesa, tanto da rompersi. Non so quali gruppi e quali forze politico-sociali guideranno le masse inferocite, e con quali programmi alternativi (keynesiano dirigista-assistenziale, neocomunista?). Di certo non saranno quelli che vediamo oggi, alla guida di opposizioni finte e vigliacche – Landini, Civati, Vendola, Fassina, Cuperlo, in una la “sinistra radicale” – semplicemente inutili – il cinque stelle, Di Maio, Di Battista – o deboli perché prigioniere della liberaldemocrazia – nel nostro caso Salvini. Forse stanno aspettando, nell’ombra, ancora inconsapevoli del ruolo che affiderà loro la storia, o forse lasceranno l’opposizione debole, ingabbiata dal sistema, per seguire altre strade, più radicali e cruente. Dalle opposizioni finte e vigliacche e da quelle inutili, invece, non dovremo aspettarci niente di buono. Andranno rapidamente verso l’estinzione.

Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it

Link: http://pauperclass.myblog.it/2015/06/07/rivoluzione-sanguinosa-eugenio-orso/

7.6.2015

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    La mia rabbia è totale perché in questa società bipolare 10-90 (il 10% ha tutto, il 90% non ha nulla) o sei uno schiavista o sei uno schiavo, e io non voglio essere né l’uno né l’altro. Mi viene imposta una scelta ch’è contro il mio modo di essere, e sono molto, ma molto incazzato. 

  • ludoviconobile

    Volevo correggere il 10-90 ….siamo gia’ a 1-99 (leggi i link qui sotto)….oggi le 80 persone piu’ ricche del mondo hanno quanto i 3 MILIARDI e mezzo piu’ poveri del mondo!

  • ludoviconobile
  • adriano_53

    Saranno, costoro, più feroci dei contadini poveri
    dell’Ottobre Rosso, nel remoto 1917, perché in una sola generazione
    avranno perso troppo – lavoro, reddito, futuro, dignità e diritti, cose
    che i contadini russi del ’17 non avevano e non si sognavano neppure.

    Più che un punto fermo, sarebbe opportuno un punto interrogativo.

  • oriundo2006

    Non è un problema ‘solo’ di ricchezza ma di redditi e di potere sociale nel progettare una società che tenga conto dei fondamenti dell’animo umano, primitivo quanto si voglia ma capace di lottare se e solo se esiste un IDEALE, un PROGETTO alternativo. Questo OGGI non c’è e dunque ogni previsione su di un regime change è avventata: senza ideali non si fanno rivoluzioni ma solo sedizioni ( in alto ) e rivolte/insurrezioni cieche senza speranza ( in basso ). Detto questo, bisogna notare quanto la nostra vita civile si è degradata e come la cattiveria gratuita, la sopraffazione sul più debole, la violenza verbale ad esempio nei siti di internet ( ne ho visionato adesso uno di insulti a Mincuo ed in passato parecchi di noi siamo stati bersaglio di queste volgarità gratuite ) si stanno diffondendo senza più alcun ritegno. I sintomi ci sono tutti, le persone negative anche, le occasioni si sprecano, le masse umane decerebrate e violente negli stadi ad esempio, pure…la parabola dell’ex Yugoslavia appare terribile monito a fermare tutto ciò: io non plaudo alla violenza come ‘levatrice della storia’ perchè troppo spesso nel nostro passato infelice ha partorito mostruosità che non hanno fatto che rinforzare la ‘gabbia d’acciaio’ nella quale ci troviamo, anzichè romperne le catene. Opporsi d’altro canto nelle forme ‘democratiche’ è utile passatempo per chi cerca un impiego politico per sè ed i suoi sodali e basta. La situazione è veramente disperata. 

  • rossland

    Non so se ci sarà, una rivoluzione, ma ciò che già vedo somiglia comunque parecchio a un panorama di guerra: morti veri (che se non si vedono e non lasciano scie di sangue sulla coscienza di nessuno), moltissimi feriti, macerie industriali, culturali, economiche.
    Un mondo sotto attacco, con gente annichilita dalla paura che una bomba economica gli scoppi in casa e gente senza cibo che non ha nemmeno diritto a una antica tessera annonaria.
    Poi c’è aspetto straniante: mentre marciscono le fabbriche nelle zone industrali, mentre le scuole cadono a pezzi e vengono segate le panchine ai giardinetti, i centri delle città sono in costante rifacimento: marmi e lastricati bianchi e bianche nuove architetture aliene respingono chi abita in città ai margini per attrarre folle di turisti di ogni provenienza i quali si aggirano, sudatissimi sconvolti e spaesati spettri, a consumare un nuovo turismo da discount nlle nostre città ridotte a smart cities, da guardare atraverso lo smartphone anche se ce l’hanno davanti agli occhi.
    L’altra cosa straniante è l’invasione di chi scappa dalla guerra delle bombe e del sangue per arrivare in questa zona di guerra in cerca di "opportunità".
    Ma le guerre fanno questo, a ben vedere: radono al suolo un mondo così che se ne possa instaurare un altro, tutto diverso e tutto nuovo.
    E’ questo a farmi dubitare una possibile rivoluzione: passati troppi anni sotto le macerie, si finirà per diventare solo scorie della storia che fu.
    E come tali, si può solo finire spazzati via per l’avanzare di nuove concezioni del mondo di persone, nuove e altre, che delle rivoluzioni non sanno e si accontentano del tozzo di pane portato loro dai turisti da discount.

  • RenatoT

    .. se poi consideri che gli stessi poteri hanno in mano praticamente tutto il cibo, quello che viene consumato dall’umanitá occidentale e parte della restante… cibo che sta generando una popolazione malata giá dalla nascita, dove il cancro e l’infarto sono la prima causa di morte (poveri e ricchi) e, per esempio, L’autistmo in 30 anni è salito da 1 su 10.000 a 1 su 88.

    Hooliwood fa propaganda proponendo films dove è normale vedere la malattia come normalitá… bambini che fanno chemio, che respirano bombolette di cortisone…. genitori che muoiono e quando non fanno propaganda farmaceutica fanno propoganda di potere e guerra instillando terrore per il terrorismo e fiducia nelle varie cia fbi stile H24.
    Alla fine la differenza tra animali da allevamento e cavie e gli esseri umani non esiste piu’.
    Si nasce per essere produttori di debito, consumatori di porcheria prodotta in fabbrica e conseguentemente consumatori di medicine (fino alla morte)  che altro non sono che occultatori di sintomi… perchè la medicina agisce solo ed esclusivamente sui sintomi di allarme che testimoniano cause (sempre ignorate).
    E’ tutto un marciume… siamo destinati all’estinzione. C’è poco da fare.
  • oriundo2006

    Si, hai ragione. Penso che occorra dare giusto credito all’idea di entità extraterrestri che stanno prendendo il dominio sul pianeta.

  • oriundo2006

    Hai descritto il piano di Monti…

  • RenatoT

    Lei vede troppi film…

  • sotis

    Ma quale rivoluzione sopratutto in Italia. Questi sono discorsi che non portano da nessuna parte. Il nostro problema è chech i ci governa o non è all’altezza del compito oppure è colluso. Oltre a questo c’è da dire che gli italiani non si informano a sufficienza ma seguono come un gregge i mass media che il più delle volte fanno disinformazione e ti spiegano quello che pensi. Basterebbe evitare di comprare giornali o guardare la tv sostituendoli con internet dove puoi trovare di tutto e di più onde crearsi una propria opinione giusta o sbagliata ma la tua. Del resto vedere che ci sono ancora milioni di persone che votano quelli che ci hanno portato qui la dice lunga sulla mancanza di  cultura del popolo il quale chiaramente non vota in base ai propri interessi. A MENO CHE I RISULTATI DELLE ELEZIONI NON SIANO TRUCCATI…. spero non sia così!

  • rossland

    Beh, l’ho preso sul serio e da come procede mi pare abbia detto la verità.
    La tragedia è che era talmente devastante ciò che diceva che ancora siamo qui a chiederci se, però, oppure, ma anche, sì euro, no euro, etc etc.
    Questi ci hanno fottuto e intanto noi stiamo ancora qui a chiederci cosa si potrebbe fare per…
    Da soli, singolarmente, niente: siamo impietriti da ciò che vediamo.
    Però forse è tempo di uscire dai se e dai mai o dai forse e prendere atto che o subito o mai più…
    (per me, eh?…che ognuno poi la pensi come vuole…)

  • SanPap

    "sulla mancanza di  cultura del popolo il quale chiaramente non vota in base ai propri interessi"

    scusami ma ti sbagli: vota in base ai propri interessi meschini, al proprio tornaconto quotidiano; mi pare di averlo già detto: ho fatto il rappresentante di lista più volte e ho potuto ascoltare i discorsi dei cittadini che venivano a votare; la quasi totalità votava qualcuno perché gli aveva fato avere la licenza per il negozio, per costruire in modo semiabusivo, il posto all’asilo per il figlio, il posto di lavoro, la casa popolare, la rateazione (che gli spettava di diritto), il pacco di alimenti a Natale, la cancellazione della multa, il trasferimento da una prigione ad un’altra migliore; è questo il dramma: un’assordante rosicchiare favori in cambio di voti.  

  • SanPap

    Grazie per la precisazione; lo so, ma mi dava fastidio scriverlo. Troppo.

  • Saudade

    Ma sempre gli altri la devono fare sta rivoluzione?

    Stai fresco!
  • Neriana

    Non credo che serva una rivoluzione, non è che una volta il mondo fosse migliore Forse noi abbiamo vissuto in un dopoguerra che ci ha fatto credere che esiste il benessere assicurato, la crescita, l’istruzione gratuita per acquisire senso civico, giustizia, diritti umani…pero’ abbiamo dimenticato che la piega storica che è alla base della nostra cultura è figli di Caino, ovvero figlia del seme del capitalismo  e della proprietà privata ( ovvero sottratta ). 

    Mi fa effetto l’indignazione sulla crisi economica d’occidente, quando non ci indignamo per lo sfruttamento dei paesi poveri che garantivano il "benessere economico " .
    Con l’omicidio di Abele c’è stato una svolta nel modo di pensare dell’uomo, come se gli scimpanze hanno prevalso sui bonobi ed eccoci qua, tutti violenti, tutti egoisti..ed anche chi si sente non violento in fondo fa un prodomosua . 
    L’uomo "buono" , il bonobo, è stato infiltrato dall’uomo astuto, dallo sfruttatore , Ovvio che anno dopo anno, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio, si sono estinti i buoni , se non altro per difesa, ma piu spesso il buono è piu facilmente sfruttbile abbindolabile, 
    Quello che sfugge ai piu è che la bontà, o meglio l’onestà , era un fattore portante di una sana economia, percio non tanto onestà come valore morale in se, ma onestà come fattore imprescindibile di un benessere  Oggi l’onestà si è estinta ed, in verità, non è nemmeno piu un valore, vine preso per dabbenaggine e quindi non piu nemmeno insegnata, o riconosciuta come fattore essenziale della convivenza
    Serve arrabbiarsi per questo ? Io penso di no. Aspetto solo il momento dove tutti sono disonesti de profundis, come vuole la società , perchè il sistema poi decade, proprio perchè economicamente insostenibile. siamo già molto avanti : )
  • Cataldo

    "I mendicanti di Baudelaire, nel ventre della Parigi ottocentesca,
    avevano migliori prospettive dei nostri precari alla canna del gas."

    Da quello che mi risulta la prospettiva reale di questi era di morire di colera o tubercolosi prima dei 40 anni, erano messi peggio dei loro avi che fecero la rivoluzione.

    In questo scritto ci si balocca con questa aria fritta, senza tener conto alcuno dell’evoluzione continua che caratterizza l’esercizio monopolistico della violenza da parte del potere costituito.

    All’autore è sfuggito che mentre lui sognava queste "rivoluzioni" intanto ne avvenivano e ne avvengono a ritmo continuo, quello che paventa come una possibilità, la completa dissoluzione della sinistra di governo, è un fatto sostanziato da anni, che si è realizzato per la via principale della gestione integrata con la finta opposizione di B. dei media tutti.

    Questa rivoluzione del potere che ha creato il moloch della propaganda pervasiva è da combattere, non ci servono ulteriori rivoluzioni, semmai bisogna restaurare l’ordine costituzionale e politico, ad iniziare dalla possibilità di costruire narrazioni della realtà alternative e libere.

  • geopardy

    Per esclusione, secondo Orso, rimangono fuori Berlusconi (il vero artefice di tutto ciò in Italia)  e Fratelli d’Italia (area da sempre complice dei poteri forti).

    Inshallah!
  • ROE

    Già. L’unica vera rivoluzione sarebbe il passaggio dal modo di produzione capitalistico al modo di produzione del lavoro associato ma questo richiede l’assunzione di rischi e responsabilità da parte dei lavoratori dipendenti.

  • ProjectCivilization

    Gli Italiani non hanno l’albero di trasmissione , e non faranno rivoluzioni …perche’ non sentono niente….la mano non e’ collegata alla mente e la mente non e’ in funzione . Ma potrebbero farla gli islamici contro I superstiti….o I cinesi contro I non cinesi rimasti….o bande criminali che lottano nel caos…