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UNA RIPRESA TRIONFALE ? QUELLO CHE SUCCEDE VERAMENTE IN GRECIA

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zerohedge.com

Alla luce del recente recupero “trionfale” della Grecia sul mercato dei capitali con la sua nuova emissione obbligazionaria a cinque anni (che, con grande dispiacere di chi ci aveva subito messo le zampe sopra, è già scambiata sotto il prezzo minimo), uno dei nostri lettori greci ha deciso di raccontarci “sul campo” la verità di come si vive veramente nel suo paese.

Al Team di zerohedge,

Ecco come sono andati gli ultimi due giorni ad Atene, in Grecia.

Seguo regolarmente il vostro blog, sono un commerciante greco che lavora sui mercati esteri (per quello che si può).

Condivido molti dei vostri punti di vista e vorrei trasmettere i miei sinceri ringraziamenti per aver raccontato i dettagli di Algos – di quello che è stato architettato – molto tempo fa alle spalle del mio paese, e che mi ha permesso di capire come sono andate le cose. Chiamiamo Algos quella serie di eventi finanziari che hanno prodotto la gigantesca caduta improvvisa del “Giovedì dei lampi”. In realtà, solo allora, mi sono svegliato di soprassalto e ho cominciato a capire la vera natura del business e dei mercati. Dubito che sarei mai riuscito a comprendere alcuni concetti se non fosse stato per delle intuizioni che ho letto su zerohedge.

Vi scrivo per provare a fornire una descrizione più generale e più dura (intendo realistica) di quanto è accaduto, negli ultimi giorni a quel che resta del mio paese.

Sono sicuro che non vi ci vorrà molto per scoprire che gran parte delle spese pubbliche servono per pagare le “commissioni politiche” e gli “interessi sul debito” ( io scommetto che alla fine al paese reale resta solo il 6-7 %).

Sono sicuro che siete consapevoli del fatto che secondo la legge greca tutti i partiti politici ricevono un sostanzioso sostegno finanziario dal bilancio del governo. Anche se il governo non lo ha ancora approvato.

Ci sono ancora più di 900.000 persone che lavorano per i servizi pubblici e governativi su una popolazione di circa 11 milioni di abitanti. Le banche tendono ancora al negativo, denunciano perdite e nel corso degli ultimi anni hanno costantemente truffato gli investitori. Nella seconda metà del 2013, i programmi di recupero in cui, presumibilmente, si sono impegnate, hanno finito per produrre perdite ancora maggiori che si sono scaricate sui saldi degli investitori che sono diventati ancora più rossi.

Nessuno si è alzato in piedi per dire una parola, nemmeno l’Unione delle banche greche, il cui compito dovrebbe essere essenzialmente quello di aiutare gli investitori e non di aiutare le banche a raggirare gli investitori. Infatti il capo di questa organizzazione si trova in mezzo a una storia interessante che lo vede coinvolto in diversi scandali e truffe (So cosa state per dire …. che altrimenti non saremmo a questo punto) .

In mezzo a tutto il panico e alle menzogne, l’attuale amministrazione, un gruppo di prostitute di seconda generazione che fanno i politici di professione, ( … mi sembra che sia stato Platone che capì bene chi sono i politici e disse : “Lasciare la politica ai filosofi “) stanno vantandosi per il nostro rientro – sponsorizzato dalla FED – nei mercati del debito sovrano dell’ EuroZona come se questo fosse un trionfo. Ma in realtà quel poco che è rimasto del mio vecchio povero paese lo stanno violentando e se lo stanno portando via. I media venduti applaudono, se non fanno di peggio, mentre la maggior parte della gente non sa nemmeno qual è la differenza tra una “azione o una obbligazione” e non sa più se ​​piangere o se impiccarsi .

Ma quando arriva la Frau in visita, tutta la città si deve fermare, qualsiasi cosa stia facendo. Credo di aver visto diversi incidenti mentre tornavo a casa. Tutto il traffico nel centro della città si è fermato completamente per oltre tre ore e mezza (lo so perché sono rimasto in quel cazzo di macchina per due ore e mezzo e poi ci ho messo un’altra ora almeno per passare per l’imbuto che si era creato a Zografou, l’unica via d’uscita a 3-4 chilometri dal centro.)

Mi piacerebbe vedere che il vostro blog mettesse insieme qualche riflessione e qualche critica sulla ingenuità e sulla credulità della nostra gente per spiegare il vero saccheggio e tutto lo stupro del patrimonio nazionale che è stato fatto e che viene ancora consumato nel mio paese. So bene che noi siamo “troppo piccoli per valere qualcosa”, ma a volte tutto quello che serve è che ci sia qualcuno che accenda un lumicino in una grotta che altrimenti resterebbe al buio completo, forse basterebbe per farci trovare lentamente la nostra via d’uscita, o in questo caso per farci capire la vera natura delle cose, che si perde agli occhi del mondo fuori da qui, un mondo che non sa che cos’è veramente una società del terzo mondo.

Sinceramente e con rispetto
G.K. Kolmer

Fonte: http://www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2014-04-13/triumphant-recovery-first-person-perspective-what-really-happening-greece

13.04.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • alvise

    Purtroppo non posso che dire; POVERA GENTE. Per quella "gente", solo per loro, che non ha colpe dell’incapace e criminale, Papadopulos. Per quella gente che di economia politica non ne sa nulla, ce ne saranno penso. Questa testimonianza è l’ennesimo dramma che si accumula al passato remoto di questo disgraziato paese, che molto ha dato,  in tutte le scuole del mondo.Che debba finire così mi procura un rimescolio di stomaco. Spero di non sbagliare analisi.

  • dana74

    ma che strano, la Merkel ripete le stesse parole pronunciate dai contabili del FMI 5 giorni fà, googolare per credere…..

  • alvise

    Devo fare una correzione sul nome, dovuto ad un lapsus. Intendevo riferirmi a Papandreou non Papadopulos

  • Hamelin

    La Storia si diverte sempre a prendere in giro l’umanità .

    Cosi’ come la Civiltà è nata in Grecia cosi’ come ci è Morta .

  • glab

    mostra che anche la merkel è un pupo dell’oppressione imperante, anche se lei forse si illude di esserne un protagonista!

  • Georgios

    Un poco piagnucolante questo Kolmer che di greco non ha niente nel cognome (ma può essere un’eccezione).
    C’è del vero in alcune cose che racconta ma c’è anche parecchia ingenuità (?) in altre (finanziamento dei partiti, il ruolo delle banche).

    Ma poi sul numero dei dipendenti pubblici la sua ignoranza diventa sospettatamene eclatante: Durante l’ultimo censimento (estate 2013) il numero era di 614.053 unità:

    http://www.alfavita.gr/arthron/%CE%B1%CF%80%CE%BF%CE%B3%CF%81%CE%B1%CF%86%CE%AE-%CE%B4%CE%B7%CE%BC%CE%BF%CF%83%CE%AF%CF%89%CE%BD-%CF%85%CF%80%CE%B1%CE%BB%CE%BB%CE%AE%CE%BB%CF%89%CE%BD-2013-%CE%BF-%CE%BC%CF%8D%CE%B8%CE%BF%CF%82-%CE%BA%CE%B1%CF%84%CE%B1%CF%81%CF%81%CE%AD%CE%B5%CE%B9-%CE%BE%CE%B1%CE%BD%CE%AC

    Per cui, oggi sono ancora di meno. E poi, già nel 2010 la Grecia tra i 17 paesi europei si trovava al 14o posto come numero di dipendenti pubblici con il 11.4% (1o posto la Svezia con il 30%, ultimo la Germania con il 10.2%).

    Chiaramente l’uscita ai mercati e’ una messa in scena a favore del governo dato che si avvicinano le elezioni. Non potevamo farlo nel 2010 con un debito al 125% del PIL e possiamo adesso con il 175%?
    Come anche la visita della Merkel che allo stesso tempo demarca (nel senso proprio dei cani) ancora una volta un suo territorio. Finché ci sono i quisling a governare, perché no?

    Ma la cosa più importante da segnalare e’ che in questa caduta nel buco nero ci siamo tutti in Europa. Certo, noi siamo in prima fila, ma lo scenario e’ lo stesso dappertutto.
    Bisogna capirlo: Elezioni o non elezioni lo Stato ce lo dobbiamo riprendere. Sta a noi e a nessun altro (nostro "rappresentante").
    Per cui lasciamo perdere le teorie da manuale più o meno rivoluzionarie e diamoci da fare.

  • Georgios

    Vorrei aggiungere un poco di informazioni a proposito delle elezioni. Perché lo scenario che si prospetta non sembra essere molto roseo.

    Il 18 di Maggio ci sono le amministrative che come al solito verranno ripetute una settimana più tardi per il risultato definitivo. Ebbene, quelle europee non ci saranno il giorno 18 ma nella tornata ripetitiva del 25. Perché? Naturalmente perché il governo vuole approfittare del fatto che la gente dovrà recarsi alle urne (spesso lontane dalle sedi di soggiorno) per 2 volte in una settimana, cosa che a causa delle spese di viaggio non sarà una cosa facile per moltissimi.

    Ma la disgrazia più grande e’ un’altra: Qui, eccezione fatta per 4 o 5 partiti minori che quasi tutti si presentano per la prima volta alle elezioni, non esiste una forza politica nota che abbia preso posizione chiara e netta contro l’euro e per l’uscita dall’Europa dei banchieri. E siccome non esiste, non e’ esistita neanche la necessaria campagna di informazione affinché i greci (specie quelli che vivono lontano dai grandi centri) si fossero informati che l’uscita dalla moneta strozzina non significa la fine del mondo. Anzi…

    Se si aggiunge la propaganda terroristica dei media che sono tutti privati (la TV pubblica l’hanno chiusa l’estate scorsa) e se si considera che quei 4 o 5 partiti anti-euro sono esclusi dal piccolo schermo, c’è poco da sperare. Cosi c’è il rischio che anche con una chiara sconfitta della banda
    criminale che governa il paese oggi, il 26 di Maggio ci arrivino le
    congratulazioni da Bruxelles per "la scelta europeista fatta dai greci".

    Il SYRIZA avrebbe potuto essere la nostra grande speranza, ma la politica contraddittoria che segue e che si riflette nelle aspettative deluse di molta gente non promette proprio bene. E questa delle elezioni e’ la nostra ultima possibilità, l’ultima fermata prima dell’inferno. A meno che, come molti si augurano, non prendiamo la situazione nelle nostre mani. Cosa che al momento sembra una specie di miracolo dato che la situazione sociale e’ molto peggiore di quanto non sia descritta nell’articolo.

    Un consiglio: Avete una grande possibilità con il M5S. Fategli pressione fino a soffocarli, che prendano posizione chiara e netta contro questo strumento di tortura che si chiama euro. Siate risolutivi e persino minacciosi. Basta con le mezze parole e le idiozie sui referendum pro o contro l’Europa. Che lo dichiarino chiaro e tondo: FUORI DALL’EURO.

  • Gil_Grissom

    Piange davvero il cuore nel leggere che il paese sulla cui cultura e’ fondata la civilta’ occidentale sia ridotto in simile stato, anche se la cosa non sorprende e soprattutto non e’ che la situazione italiana sia poi molto differente. Finora gli unici partiti che si sono dimostrati di fatto fortemente contrari a questa Europa di criminali sono di fatto i movimenti di estrema destra o neonazisti, come Alba Dorata in Grecia e il Fronte Popolare in Francia, cosi’ disgraziatamente la scelta si riduce a due alternative nefaste: o i partiti favorevoli a questa Europa criminale o il pericoloso ritorno ad una deriva neonazista. Perché mai nessun partito riformista o liberale si candida a guidare la rivolta anti Euro? 

  • Georgios

    Alba Dorata non si e’ mai espressa contro l’euro. Quando proprio messi alle strette parlano di "referendum".

  • Gil_Grissom

    Proporre un referendum in Grecia sull’Euro eqivale a volerlo abolire, dato che almeno l’ottanta per cento dei votanti voterebbe, giustamente, per l’uscita dalla moneta criminale. Lo stesso accadrebbe in Italia anche se con una percentuale piu’ bassa.

  • Georgios

    Prima di tutto il miraggio dell’euro resiste ancora. Anche in Grecia.

    http://www.imerisia.gr/article.asp?catid=26510&subid=2&pubid=113224776

    16/4/2014. Contro l’Europa il 54%. Contro l’euro il 38% (il 62% a favore). A cosa e’ dovuto questo? Al fatto che nessun (o quasi) partito politico ha spiegato che l’Europa e’ quella dei banchieri e che l’euro e’ il loro strumento di annientamento dei popoli. Certamente nessun partito politico che si trova nel parlamento (Alba Dorata e KKE (comunisti) inclusi).

    In secondo luogo questi 2 partiti non hanno incluso nei loro programmi come punto cardine l’uscita dall’euro. Parlano in generale contro i "politici corrotti e ladri", contro i "tecnocrati di Bruxelles" etc ma gli devi fare la domanda precisa "e con l’euro che si fa?" per risponderti che "si farà un referendum". Quando? Non si sa di preciso. Forse quando non ci saranno più greci per votare perché saranno tutti estinti.

    Ma non e’ solo questo. Uno deve osservare la loro politica in questi ultimi anni. In parlamento e fuori. Per capire.

  • Georgios

    Prima di tutto il miraggio dell’euro resiste ancora. Anche in Grecia.

    http://www.imerisia.gr/article.asp?catid=26510&subid=2&pubid=113224776

    16/4/2014.
    Contro l’Europa il 54%. Contro l’euro il 38% (il 62% a favore). A cosa
    e’ dovuto questo? Al fatto che nessun (o quasi) partito politico ha
    spiegato che l’Europa e’ quella dei banchieri e che l’euro e’ il loro
    strumento di annientamento dei popoli. Certamente nessun partito
    politico che si trova nel parlamento (Alba Dorata e KKE (comunisti)
    inclusi).

    In secondo luogo questi 2 partiti non hanno incluso nei
    loro programmi come punto cardine l’uscita dall’euro. Parlano in
    generale contro i "politici corrotti e ladri", contro i "tecnocrati di
    Bruxelles" etc ma gli devi fare la domanda precisa "e con l’euro che si
    fa?" per risponderti che "si farà un referendum". Quando? Non si sa di
    preciso. Forse quando non ci saranno più greci per votare perché saranno
    tutti estinti.

    Ma non e’ solo questo. Uno deve osservare la loro politica in questi ultimi anni. In parlamento e fuori. Per capire.

  • Gil_Grissom

    Dal punto di vista teorico hai perfettamente ragione, ma credo molto poco nei sondaggi e nelle previsioni ex ante: a mio avviso se si votasse ora in Grecia con un referendum a domanda secca, volete o meno rimanere nell’Euro, vincerebbero i no con un margine molto ampio. E probabilmente non solo in Grecia………….

  • Georgios

    Sarei entusiasta di sposare la tua tesi. Credimi.
    Ma vedi, il guaio e’ che io ci vivo qui, parlo con la gente, sento in giro. Purtroppo quel 62% (che poi anche se fosse un 45% non farebbe grande differenza, qui ormai nessun gioco si fa rispettando le regole) non e’ una bufala. E la ragione c’è anche se molto difficile da spiegare in questa sede.
    Comunque, saluti fraterni e speriamo bene.

  • Gil_Grissom

    Speriamo davvero che il popolo greco dia il via alla rivoluzione che portera’ allo sgretolamento di questa europa assassina, io ci credo. Solo il popolo che ha generato l’intera cultura occidentale puo’ dare il via alla riscossa.

  • Oiggamad
    Sì, Yorgo, hai ragione. Infatti non capisco cosa cazzo facciano quelli della
    lista "con Tsipras" in Italia. Forse non sono bene informati.
    Massimiliano (Atene).

  • Oiggamad

    Caro Gil_Grissom, questa storia della culla della civiltà è tanto bella quanto nefasta. Bisogna staccarsi dal romanticismo e dai sogni antichi per scendere nella realtà. Il tempo è passato per tutti. Dalla Grecia antica (tanto amata dagli italiani, che però difficilmente leggono Platone, tanto per dire) a quella di oggi c’ stata Bisanzio, ci sono stati 400 anni di dominazione ottomana. La lingua greca si è salvata solo per merito della Chiesa; la Chiesa poi ha condizionato l’evoluzione dello Stato greco moderno, eccetera eccetera eccetera. Così come da Roma all’Italia direi che di acqua sotto i ponti ne è passata. Io, personalmente, non sono un nostalgico né un ellinista, per cui nella Grecia odierna mi trovo molto bene e non passo le mie giornate a rimpiangere Pericle. Ma gli altri europei, che sguardo hanno ancora verso questo Paese? Uno guardo sbagliato rivolto al mito.