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UNA 'GIOVANNA D'ARCO' TRIONFANTE PROMETTE DI RITORNARE AL FRANCO

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DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
telegraph.co.uk

Marine Le Pen ha annunciato una crociata: Il leader del Fronte Nazionale francese giura che distruggerà l’ordine europeo esistente e che spingerà per una spaccatura dell’unione monetaria, se vincerà alle prossime elezioni.

Marine Le Pen ha detto che il suo primo ordine del giorno, appena metterà piede all’Eliseo sarà quello di indire un referendum sull’adesione all’UE, da tenersi entro un anno.
“Negozierò sui punti in cui non ci possono essere compromessi. Se il risultato sarà inadeguato, chiederò di uscire dall’euro”.Non è più una prospettiva improbabile. “Non possiamo essere sedotti,” ha detto fiduciosa dopo che il suo partito ha conseguito il 46% dei voti provocando un terremoto elettorale alle elezioni di una settimana fa, dove il suo candidato ha sconfitto i Socialisti che erano al governo nel suo bastione di Villeneuve-sur-Lot.

“L’euro cesserà di esistere nel momento in cui la Francia ne uscirà, è questa la nostra incredibile forza. Che ci potranno fare, manderanno i carrarmati?” ha detto al Daily Telegraph, nella sede del Fronte Nazionale, un edificio anonimo nascosto nel sobborgo parigino di Nanterre. Il suo ufficio è piccolo e ordinario, quasi austero.

“L’Europa è solo un grande bluff. Da una parte c’è l’immenso potere dei popoli sovrani, e dall’altra solo pochi tecnocrati,”
Per la prima volta, il Fronte Nazionale ha raggiunto il rango per poter parlare alla pari con i due partiti che sono stati al governo in Francia nel dopoguerra, Socialisti e Gaullisti. Tutti hanno pressappoco il 21% nei sondaggi nazionali, ma solo il Fronte ha il vento in poppa.

Infatti c’è un dettaglio nel voto di Villeneuve che ha sconvolto la classe politica. Il Fronte ha preso più voti nei seggi tradizionalmente socialisti, e questo è un segnale che la destra può uscire dal suo enclave per diventare il movimento di massa della classe operaia bianca.

I commentatori hanno cominciato a parlare di “Left-LePenism”, per il suo modo di superare a sinistra i socialisti, attaccando le banche e il capitalismo transnazionale. Anna Rosso-Roig, candidata per il partito comunista alle elezioni del 2012, è appena passata tra le file di Le Pen.

I socialisti avevano pensato che l’astro nascente di Marine Le Pen li avrebbe agevolati, dividendo la destra. Ora hanno visto la minaccia mortale.

La scorsa settimana il Ministro dell’Industria Arnaud Montebourg si è scagliato contro Bruxelles perché continuando a calpestare le democrazie e spingendo sull’austerità ad oltranza, farebbe il gioco del Fronte Nazionale.

I quattro aspetti più problematici sono la moneta, il controllo delle frontiere, il primato del diritto francese, e quello che lei chiama il “patriottismo economico”, intendendo cioè la capacità che deve mantenere la Francia nel perseguire un “protezionismo intelligente” e per salvaguardare il modello sociale. “Non riesco a immaginare nessuna politica economica che non abbia il pieno controllo del proprio denaro”, ha detto Le Pen.

Alla domanda se avesse intenzione di ritirare immediatamente la Francia dall’euro, ha risposto: “Si, perché l’ euro blocca tutte le decisioni economiche e la Francia non è un paese che può accettare la tutela di Bruxelles.”.

Si comincerà a preparare un progetto per la reintroduzione del franco e i leader dell’Eurozona dovranno fare una scelta difficile: o lavorare con la Francia per una “uscita concertata” o accettare la disintegrazione dell’ EMU e attendere il loro destino.

La signora Le Pen teme che altri Stati membri dell’UEM resisteranno ancora fino a che l’ “Armaggedon finanziario” faccia tutto il suo corso, ma è un rischio che si deve prendere.

Il suo piano è basato su uno studio degli economisti dell’Ecole des Hautes Etudes di Parigi condotto dal Professor Jacques Sapir, che dichiara che la Francia, l’Italia e la Spagna potrebbero tutti trarre grandi vantaggi dalla loro uscita dall’euro, recuperando immediatamente la competitività del lavoro, senza dover vivere anni di depressione.

Si afferma che gli squilibri Nord-Sud della zona euro siano già andati oltre il punto di non ritorno. I tentativi di invertire il trend della deflazione e dei tagli ai salari possono portare solo alla disoccupazione di massa e alla scomparsa del cuore industriale dei paesi.
L’attuale strategia di svalutazione interna è, in ogni caso, controproducente dal momento che la recessione fa salire più velocemente il rapporto percentuale del debito pubblico.

Il Prof. Sapir ha detto che i guadagni potranno aumentare se si coordinerà un processo di rottura controllando i capitali, con interventi della banca centrale fatti per orientare il posizionamento delle nuove divise. Il modello presentato indica che il D-Mark e il Fiorino dovrebbero essere rivalutati del 15% verso il vecchio euro, mentre il franco dovrebbe svalutare del 20%.

I guadagni sarebbero molto inferiori se l’UEM collassasse in acrimonia e le valute impazzissero infliggendo una violenta scossa deflazionistica alla Germania, ma provocando forti effetti positivi per tutto il blocco latino.

“Un sacco di politici sono venuti da me, sia gaullisti che socialisti, sono tutti d’accordo, ma non vogliono uscire pubblicamente, vogliono che qualcun altro prenda l’iniziativa. Se Marine Le Pen vuole usare il mio lavoro, io non ho nessun problema”, ha detto il Prof. Sapir.

Marine Le Pen è una madre single di 44 anni, molto serena sui diritti dei gay e sull’aborto, più vicina, in qualche modo, al Leader olandese populista, assassinato, Pim Fortuyn che al suo irascibile padre, Jean-Marie Le Pen, che si è dimesso da leader del partito due anni fa.
Le Pen, a sua volta deplora il modernismo eclettico della figlia definendolo come una serie di punti di vista “piccolo borghesi” raccolti nelle scuole di Parigi.

La Le Pen ha fatto una pacata purga del Fronte, spingendo ai margini i più noti antisemiti e la nostalgia per Vichy. Mentre il padre chiamava l’Olocausto un “dettaglio storico”, lei, invece, lo definisce come l’ “apice della barbarie umana” e corteggia il favore degli ebrei, sparando contro gli jihadisti. “I partiti politici sono come le persone. C’è l’adolescenza, quando si fanno cose folli, e poi la maturità. Ora noi siamo pronti per il potere” ha detto.

Questa campagna di “de-diabolizzazione” o di “disintossicazione dell’immagine” sembra aver funzionato. Solo una minoranza degli elettori pensa ancora che il fronte sia una “minaccia per la democrazia”. La signora Le Pen sta raccoglendo voti a frotte tra le donne bianche della classe operaia. Il Fronte non è più il partito del maschio bianco arrabbiato. Per lei la definizione più tenera è quella del Ministro delle Finanze Pierre Moscovici che la descrive come “più pericolosa di suo padre”.

E’ la sua difesa del modello sociale francese e la sua critica del capitalismo, che le dà un tocco di sinistra -qualcuno lo ha chiamato il socialismo nazionale del 1930 – come l’ UKIP (partito politico euroscettico e conservatore) della Gran Bretagna. Parla come gli attivisti di Occupy nei suoi attacchi contro l’alta finanza e contro il modo in cui le aziende che aumentano i loro profitti con il costo del lavoro, facendo diminuire i salari in Occidente per contrastare la manodopera a basso costo in Asia. “E’ la legge della giungla”, ha detto Marine Le Pen.

Lei non fa come l’UKIP, che spara bordate contro Washington e contro la Nato, ma vuole che la Francia riprenda il suo posto come paese “non allineato” in un mondo multipolare. E’ un patriottismo anti-atlantista.

Sostiene di essere il vero erede del generale Charles de Gaulle, e accusa il partito gaullista UMP di essersi venduto l’anima per l’Europa e per l’ordine anglosassone. “C’è stato un de Gaulle di sinistra, e un de Gaulle di destra. C’erano due de Gaulle e noi li rappresentiamo entrambi”.

La signora Le Pen ha detto anche che i socialisti si stanno disgregando, vittime della propria sottomissione alle dottrine economiche dell’Unione europea, mentre continuano ad attaccare Angela Merkel, manifestando una sindrome da dipendenza. “Si lamentano per la Merkel e per il suo malvagio modo di imporre le punizioni, ma la Merkel sta solo difendendo gli interessi della Germania, che non sono la stessa cosa dei nostri.”

Ha detto che la crisi l’UEM è strutturale. Nord e Sud hanno bisogno di diversi tassi di cambio. “Il D-Mark varrebbe molto di più, se non fosse per l’euro, e questo significa che la Germania ha una moneta cronicamente sottovalutata. L’euro è troppo forte per la Francia, e si sta mangiando tutta la nostra competitività”.

E ‘difficile sapere se i francesi voteranno mai in massa contro l’Europa in uno scontro a tutto campo, ci sarà però da vedere dove arriverà il messianismo di questa nuova
Giovanna d’Arco
. Comunque più tempo durerà questa crisi, maggiore sarà il rischio per Bruxelles e per Berlino, che scatterà la pazienza francese, scatenando una di quelle eruzioni che hanno costellato la storia francese attraverso i secoli.

Un recente sondaggio della Pew Foundation dice che l’appoggio dei francesi al Progetto UE è crollato dal 60% al 40% nel corso dell’ultimo anno, e il 77% pensa che l’integrazione economica sia stata dannosa.

Il Presidente Francois Hollande dice che la crisi dell’Euro è “finita” e che siamo quasi “fuori dal tunnel”, anche se non è chiaro quale cosa riuscirà a rompere il circolo vizioso, se il PIL della Francia si contrarrà dell’ 1.8% quest’anno e se si stanno facendo i tagli più pesanti dell’ultimo mezzo secolo. La politica monetaria resta in contrazione per la maggior parte dell’Europa latina.

“Se il governo cercasse davvero di portare il disavanzo al 3% del PIL, l’economia si contrarrà di nuovo il prossimo anno dallo 0.5% allo 0.8%” ha detto il prof Sapir. “La disoccupazione continuerà a crescere di 30.000 a 40.000 unità ogni mese e ci saranno altre 600.000 persone senza lavoro entro la fine del 2014.”

La Francia subì la stessa lenta tortura nel 1930, poco prima della sospensione del Gold Standard, quando stoicamente furono accettati i “500 decreti della deflazione” del premier Pierre Laval. La diga crollò poi nel 1936 dopo l’elezione degli outsider del Fronte della sinistra Populaire che vinsero le elezioni con l’appoggio comunista.

L’emergere di Marine Le Pen, come candidata ad orientare il potere centrale in Europa potrebbe rivelarsi la scarica elettrica necessaria per spingere ad un cambiamento radicale nella strategia di gestione della crisi dell’UEM, o almeno per il Partito socialista francese che si decida a rompere l’asse con la Germania e a lottare per un programma di rilancio completo, se non altro per evitare la propria rovina.

“Ci siamo piegati ad uno spirito di schiavitù in Francia. Abbiamo dimenticato come si governa, e la nostra voce non si sente più,” ha detto Marine Le Pen.
Adesso si sentirà di più.

Ambrose Evans-Pritchard
Fonte: http://www.telegraph.co.uk

Link: http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/10151286/Frances-triumphant-Joan-of-Arc-vows-to-bring-back-franc-and-destroy-euro.html
30.06.2013

Traduzione per ComeDonChisciotte a cura di Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Quantum

    Meraviglioso!

    Come in Inghilterra ha avuto un sacco di voti l’anti-europeista Nigel Farage.

    Ed in Germania si stanno formando movimenti e partiti che vogliono l’abbandono di questa Europa truffaldina.

  • AlbertoConti

    Quando prevale il sonno della ragione, i bassi istinti prevalgono. Sveglia!

  • clack

    La cosa che mi fa più incazzare è che i rinnegati della falsa sinistra si sono spinti a un punto tale da obbligarci a essere d’accordo con persone tipo la Le Pen. E persino a rimpiangere di non avere anche qui da noi personaggi di quel tipo.
    Così chi la pensa in questo stesso modo, e siamo sempre di più, può essere a sua volta accusato da quegli ignobili rinnegati di essersi in qualche modo fascistizzato, perché suo malgrado non può non concordare con le posizioni di una destra che il PD non solo ha scavalcato sul suo stesso terreno, ma le ha dato dieci giri di pista.
    Ecco il punto a cui porta la degenerazione orwelliana della feccia piddiota, più che mai decisa a usare la violenza del PUDE contro qualsiasi cosa possa avversare il suo progetto di distruzione del paese e di chi lo abita.
    Dal quale sono convinti di ricavare chissà quali vantaggi, senza rendersi conto che l’oligarchia finanziaria, una volta ottenuto il suo scopo, li scaricherà senza attendere neppure un istante. Dato che, per l’appunto, sono piddioti.

  • haward

    L’oligarchia finanziaria è, per l’appunto, quella che ha seminato, innaffiato con amorevole cura e portato alla maturazione che desiderava la Sinistra, in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Non esiste, quindi, una “falsa” Sinistra, cioè una Sinistra che ha tradito i suoi stessi ideali. Prima i milioni di onesti e sognatori paladini delle idee di uguaglianza, giustizia sociale e solidarietà (libertè, egalitè, fraternitè) si sveglieranno dall’incantesimo che li ha soggiogati per lunghissimo tempo e meglio, forse, sarà per tutti.

  • Hamelin

    Ho come il sentore che ben presto la Le Pen subirà qualche inchiesta o sarà vittima di qualche spiacevole incidente.

  • Allarmerosso

    E qui ci sono ancora orde di imbecilli che difendono l’euro fino alla fine senza battere ciglio e i media rafforzano questi idioti utilissimi al sistema.

  • clack

    Sono d’accordo con la tua analisi.
    E’ anche vero, però, che nell’immaginario comune e nella disinformazione del mainstream mediatico i partiti di sinistra sono identificati come tali e si ritiene che facciano ancora una politica coerente con la definizione che si attribuisce loro.
    Quindi la definizione di falsa sinistra, che non è solo mia e alla quale sinceramente preferisco rinnegata, termine che ho iniziato a usare alcuni anni fa vedendo con il passare del tempo che è andata diffondendosi, viene utilizzata in quest’ottica.

    D’altro canto un’adesione completa alla tua analisi sembrerebbe prefigurare allora la scomparsa della sinistra. Che se è avvenuta effettivamente in termini di partiti che sostengono determinati ideali, non lo è per quegli ideali, che proprio ora stanno tornando prepotentemente di attualità e ritrovando seguito presso un numero sempre maggiore di persone.

  • clack

    @ Hamelin: guarda un pò che combinazione. Sarebbe davvero una cosa inaudita! 🙂

  • Aloisio

    puoi spiegarti meglio ? il sonno della ragione, per te, è uscire dall’euro o rimanerci ?

  • Shivadas

    Ecco un altro degli effetti perversi del grande crimine. Ho più volte scritto che per oppormi ad esso sono disposto a compiere un percorso comune con chiunque da Casa Pound a Ferrero per intenderci, ma metto dentro proprio tutti da Barnard a Ida Magli da Bagnai a Blondet e chiunque altro ci voglia stare. La difficoltà è che spesso mi trovo ad essere identificato proprio con personaggi come la Le Pen. Tale identificazione impedisce di svolgere le proprie argomentazioni essendo la vicinanza con i predetti personaggi aspetto tranciante di qualunque discorso. Capite bene che la battaglia diventa praticamente impossibile soprattutto quando cerchi di spiegare ai PD men che militano nel partito più ultraliberista, servo dell’alta finanza e dei circoli bancari, che esista in Italia e non solo. Sono disperato

  • Aloisio

    la “sinistra”in Italia NON esiste più. E’ come la democrazia, una finta, uno spot ,un mantra, per far credere ai cittadini di essere “sovrani ” e liberi di decidere il loro futuro ; tenendoli in realtà sottomessi e rinconglioniti.

    “tanto va lo schiavo all’urne che si sente cittadino ”

    http://anonimoconiglio.blogspot.it/2013/02/tanto-va-lo-schiavo-alle-urne-che-si.html

  • Giancarlo54

    Se fossi francese saprei cosa votare, se fossi inglese pure, sono, ahimè, italiano.

  • ilnatta

    intanto….. France’s Marine Le Pen loses immunity as MEP. The European Parliament has removed the immunity of the French far-right leader and MEP Marine Le Pen, paving the way for her prosecution in France. http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-23142984

  • clack

    A livello di partiti sono d’accordo.
    Restano però gli ideali, e forti, anche se non hanno più rappresentanza. Ma presto l’avranno nuovamente, ne sono convinto.

  • osva
  • clack

    @ Shivadas
    Vedere che in tanti abbiamo un’idea comune, ma si continui ad andare avanti ciascuno per proprio conto risultando così ininfluenti, mi fa imbestialire.

    Bisognerebbe unirsi, tutti.
    E come ho già detto, posto che siamo in una guerra e che la storia ci insegna che nell’ultima da noi combattuta, nella dissoluzione dell’esercito e delle istituzioni la risposta vincente è stata il CLN, credo che se ne debba fare uno nuovo.
    Un CLN 2013, nella ricorrenza storica di rilevanza fondamentale data dai settant’anni precisi dall’8 settembre.
    Basato sul minimo indispensabile di punti programmatici, in modo che si possa essere d’accordo nel numero maggiore di persone possibile.
    Per primo ne ho parlato a Barnard, in un suo workshop circa un mese fa, ma mi ha dato una risposta improntata alla sufficienza del tipo “e chi ci starebbe?”, mentre mi sembra di aver notato un interesse ben maggiore nel pubblico.
    Del resto lui ha già la sua formazione e credo sia motivato ad andare avanti con quella.
    Però io resto convinto della mia idea, anche perché non si tratta dell’ennesima formazione marginale, ma del tentativo di unire tutta l’area di opposizione alla moneta unca e a questa UE. Per questo invito tutte le persone a discuterne per vedere cosa se ne può tirare fuori.
    Grazie dell’attenzione.

  • nigel

    Non scrisse Wilde “…non discutere con un imbecille, potrebbe non notarsi la differenza?”

  • karson

    Quoto con te! e secondo me sono proprio i giornalisti (servi dei nostri politici venduti all’europa..) i primi che dovrebbero essere presi a pedate e mandati a zappare…

  • castigo

    averla pure noi una così.
    invece ci tocca accontentarci di grillo……

  • mazzam

    A me l’idea di Europa unita piace davvero tanto.
    Un gran peccato rinunciarci, un gran peccato…

  • stefanodandrea

    Caro Clack,
    certo che bisogna fare ciò che dici tu. Bastano un paio di anni e tra un paio di anni saremmo (speriamo saremo) molto forti.
    Ma un CLN non è un insieme di partiti. E’ un’alleanza di soggetti collettivi.
    Noi dell’ARS lo abbiamo capito e abbiamo iniziato a costituire un soggetto collettivo.
    Tu, per essere coerente con ciò che dici, hai davanti due possibilità: 1) aderire al soggetto collettivo già esistente e che più ti aggrada e militare per esso; 2) concorrere con altri a costituirne uno nuovo.
    L’unica cosa che non puoi fare, se vuoi essere coerente, è startene con le mani in mano a dire che bisogna unirsi.
    100 blog o siti o gruppetti o tentativi di movimentini non si uniranno mai, basta un minimo di ingegno a capirlo.
    Cinque o sei veri movimenti, per quanto piccoli, che abbiano raggiunto una certa consistenza, tale da farli considerare un movimento reale, si unirebbero in mezza giornata.
    Necessario avvertimento: i narcisi devono essere fatti fuori da tutti i movimenti: da quello in cui militerai e dagli altri. Ma compito tuo è non riporre la speranza in nessun narciso, non entrare in un gruppo dominato da un narciso; tenere alla larga i narcisi dal gruppo nel quale militerai

  • clack

    Beh, mi fa piacere che ci sia almeno una persona che la vede come me.
    Anche perché accade alquanto di rado.
    Mi sfugge però la differenza tra partito e soggetto collettivo e tra insieme e alleanza.
    Comunque a questa cosa del CLN ci credo parecchio. Più ci penso e più ne sono convinto, anche per via del fatto che la storia a mio avviso ci ha già insegnato molto, se non tutto. Basta conoscerla e saperla interpretare, che pure non è sempre facile.
    Detto questo, le mie condizioni attuali non mi permettono di fare molto di più di quello che faccio, cioè molto poco, dato che ho grossi problemi economici e vivo sufficientemente lontano da grandi centri da rendere improponibili i costi di spostamento anche per partecipare a riunioni e workshop, tranne i rari casi in cui mi ritrovo qualche soldo in più e allora ne approfitto come nel caso del miniconvegno in cui ho parlato del progetto a Barnard, che probabilmente tu inquadri correttamente. E nonostante la sua risposta e i modi preteschi dei militanti del suo movimento mi abbiano profondamente deluso, riconosco che abbia fatto molto affinché si diffondesse la consapevolezza di determinate questioni.
    Non so, ora che ci penso, se ho percepito io che la mia proposta, formulata pubblicamente, ha avuto una certa presa sui presenti, tanto più lo deve aver capito lui che di convegni ha ben altra esperienza. E allora forse la sua risposta è stata tale solo per la paura di ritrovarsi ad aver materialmente contribuito a un altro soggetto, sia pure a uno stadio meno che embrionale, in una stuazione che invece era pensata a favore del suo progetto.
    Comunque, proprio per l’idea che ho di CLN bisognerebbe cercare di tirare dentro il maggior numero di soggetti possibili, posto che soddisfino determinati requisiti, perché quello fu lo spirito del CLN originario e da li bisogna ripartire, dato che le condizioni di oggi hanno similitudine con quelle di allora.
    Se ARS o uno dei suoi militanti intende collaborare con me in questo progetto, anche solo per contribuire a diffonderlo, non può che essere la benvenuta.
    Un caro saluto.

  • Mattanza

    Complimenti.

  • Mattanza

    Bellissima, con il desiderio che Shivadas ne colga il senso, il cammino della democrazia parlamentare non ci portera’ a risultati soddisfacenti.

  • Mattanza

    A me piace l’idea di un mondo unito…ma forse ho ascoltato troppo John Lennon.

  • Aironeblu

    L’euro cesserà di esistere nel momento in cui la Francia ne uscirà, è questa la nostra incredibile forza. Che ci potranno fare, manderanno i carrarmati?

    No, basta un incidente molto meno vistoso in auto, un tumore, o un’improvviso attacco di cuore. Tutte cose che auguro non accadano mai a Madame du Pen.

    Non mi dispiace vedere i presuntuosi francesi (“ah, les italiens!”) trascinati nella melma da Hollande, ma siamo in guerra con un nemico potente e invisibile, meglio tralasciare le rivalità e mandare i galletti in prima linea…

  • roz

    La penso come te. Solo sulla necessità di “spiegare” ai PD, differisco. Se vai a vedere chi sono, materialmente, questi PDini, ti rendi conto che nella stragrande maggioranza dei casi, fatta la tara della stupidità (che è endemica in ogni schieramento di idee) sono i “garantiti”. Sono quelli che in questa crisi hanno dovuto rinunciare a ben poco.

    Non sto lì a identificare ed enumerare le figure sociali… conosci un piddino, indaga con tatto sul suo tenore di vita, e fai due più due.

  • mazzam

    Si si si, capisco…. Impegnamoci tutti per le repubbliche condominiali.

  • Arazzi

    Non hanno perso tempo, benvenuti nella democrazia!

  • Arazzi

    L’europa è già unita, basta non usare la stessa moneta.

  • Giancarlo54

    Ovvio. I due compagni di merende, destra e sinistra (di tutta Europa), hanno giocato le loro carte, evidentemente hanno una paura barbina di Marine e di tutta l’Europa dei popoli. Ottimo.

  • Giancarlo54

    Ottima l’analisi del piddino medio, con questa gente non riuscirai mai a tirare fuori qualche cosa di buono. Quello che è drammatico è che sono milioni e che vanno anche a pagare 2 euro per poter votare………..

  • Giaurro

    Le Pen rappresenta un’involuzione anti-sociale tanto quanto la sua controparte europeista e tedesca (Merkel-Weidmann). Solo, sotto mentite spoglie. Entrambi sono accomunati da un’intuizione anti-sociale dell’Identità. Weidmann desidera la penitenza dei debitori irresponsabili: che solchino le austere vie della redenzione, che apprendano mediante la sofferenza a redimersi ed ascendere alla sobria qualità del creditore tedesco. Weidmann, così, separa e sostanzializza i due termini (creditore vs debitore), ignorando che essi non possono sussitere se non nell’unità di quella opposizione. Non c’è l’uno senza l’altro. L’uno è, in parte, l’altro. A=A (Creditore=Creditore), ma anche A=B (Creditore=Debitore). Unità degli opposti, la chiamava Eraclito. Le Pen svolge lo stesso procedimento con l’identità nazionale francese: si affermi il primato del diritto francese, si affermino i controlli delle frontiere; perché noi siamo Francesi, e la nostra francesità può pienamente affermarsi soltanto nella misura in cui si nega (secondo razzismo biologico o differenzialismo culturale) ogni alterità etnica che ci si oppone (e perciò stesso ci inquina) come negazione assoluta della nostra identità. Anche per Le Pen, come per Weidmann, A è sempre e solo uguale ad A , ed è sempre e solo nella misura in cui B non è. Cioè, loro definiscono l’unità identitaria come indipendente dalla molteplicità alteritaria. E questo cosa significa? Significa che per loro l’identità dell’uno non passa attraverso l’esperienza del molteplice, ovvero: per loro l’identità non è sociale. Quandanche Le Pen e Weidmann si saranno liberati di “negri/islamici” e “debitori/PIIGS”, saranno condannati a incolpare qualcun altro (magari meno “negro” e meno “debitore”) di non esistere secondo i dettami della loro concezione identitaria esclusivista.

  • Giaurro

    Ora, un eracliteo a parole rifiuterebbe Le Pen, ma con ciò anche la sua possibilità d’affermazione. Un eracliteo di fatto, proprio in quanto rifiuta Le Pen, accetterebbe di allearsi con lei. Diciamo che siamo eraclitei di fatto. Ma una simile condizione, l’eracliteo di fatto, la vivrebbe sempre col consapevole tormento della necessità di unirsi alla propria negazione per affermarsi. Non nella molle incoscienza di chi crede di aver trovato l’utile “cavallo di Troika” che espugni la cittadella dell’Euro.

  • mazzam

    Si…. e magari anche la stessa lingua, leggi e convenzioni. Si potrebbe poi riattivare le dogane e così via. Allora si che l’unione sarebbe perfetta e funzionerebbe bene bene…
    :-). Le generazioni che, dopo tanti sforzi, rinunceranno a questo sogno saranno ricordate come pavide ed egoiste. Ma tant’è, il tempo è questo.

  • mazzam

    La “ragione” implica grandi orizzonti. Prova a risponderti.

  • Earth

    Scherzi? Le convinzioni sono la cosa piu’ difficile da cambiare al mondo e molte persone hanno delle credenze autoreferenziali, ovvero delle lievi psicosi.
    Ci vanno delle tecniche particolari, la cosa piu’ semplice che ti consiglio sono i libri di vendita e persuasione, che utilizzano delle scorciatoie psicologiche; altrimenti studia direttamente psicologia.

    Fatto sta che avrai bisogno di molto tempo e passione, se invece hai fatto una richiesta tanto per, ti consiglio di lasciar perdere da subito

  • haward

    Gli ideali che, come dici giustamente tu, “stanno tornando prepotentemente di attualità”, originano da quelle forze interiori che ogni essere umano, anche il più spregevole, possiede. La cosiddetta Sinistra, attraverso l’esaltazione del materialismo come categoria basilare dell’esistenza umana, non ha fatto altro che spingere l’umanità sul ciglio dell’attuale baratro etico ed economico agendo da complice e sodale del capitalismo industriale, prima, e finanziario, dopo. Il grande inganno è stato quello di sfruttare, appunto, la parte migliore degli esseri umani, facendo leva sui sentimenti di bontà, uguaglianza, solidarietà e giustizia. Ma, così come la Chiesa ha utilizzato l’ ” ama il prossimo tuo come te stesso” per scopi meramente di potere, la Sinistra ha predicato sempre benissimo e razzolato malissimo.

  • Earth

    Quindi dittatura, monarchia o cos’ altro?

  • Earth

    Forse Grillo l’ha ispirata, tu lo sai?

  • Notturno

    Si, ma vi rendete conto di che cosa sarebbe se sta tipa ci riuscisse???

    Se togliesse il tappo, è probabile che molti “si accorgerebbero” del valore vincente di questa posizione politica e si accoderebbero alla Le Pen.

    E se PER ASSURDO dovesse riuscirci????

    Ditemi voi…. che succederebbe???

    Tutti di corsa, la notte, a Via Nazionale a stampare Lire????

    E poi?

    L’euro si scioglierebbe o la struttura potrebbe reggere?

    E se si sciogliesse?

    Che conseguenze ci sarebbero?

    A breve sarebbe un casino, immagino…. Tutti a rifare la fila ai bancomat per le Nuove Lire…

    Qualcuno se l’è rappresentato il panorama dell’uscita dall’Euro???

  • Giancarlo54

    Non mi risulta che Maine voglia liberarsi dai negri e dagli islamici. Altrimenti linka qualche suo discorso in tal senso. Ce l’hai il discorso? Io aspetto. Per me sei il solito che mette in bocca alle persone quello che tu vorresti che dicessero.
    Io aspetto.

  • Giancarlo54

    Diccelo tu. Noi possiamo solo testimoniare la merda in cui siamo. Aspettiamo le tue previsioni astrologiche

  • Arazzi

    Il sogno di chi?

    Magari credi pure al nobel per la pace che han dato all’europa e alle marmotte che confezionano la cioccolata.

  • Arazzi

    Stai facendo la parodia di un fesso che crede ancora a tutte le scemenze sulla liretta, italietta, dollari e petrolio. Vero?

  • Notturno

    E mammamia…

    avevo fatto delle domande e sembra che vi abbia detto chissa’ che cosa…

    Ma che modo di porsi è, questo…

  • Giaurro

    Non, infatti, non vuole. Nemmeno i suoi elettori lo vogliono. Lo vogliono tanto poco quanto poco lo vogliono Salvini e gli elettori leghisti. Infatti ora non le stanno togliendo l’immunità per processarla per istigazione all’odio razziale. Che sia un probabile mezzo per mettere fuori gioco il capo di una formazione anti-euro è ovvio, ma il paragone tra preghiera musulmana e occupazione nazista del suolo patrio rimane, a rispecchiamento della sensibilità razzista/differenzialista/esclusivista di Le Pen e dei suoi elettori.

  • Notturno

    Mbeh? E che c’entra questa risposta?

    Le previsioni per il tuo segno raccomandano una camomilla, Gianca’…

    🙂

  • haward

    Il PD è la risultante della fusione del PCI-PDS-DS con mezza DC-PPI-Margherita. C’è altro da aggiungere?

  • Giancarlo54

    Io ho letto la dichiarazione e, ripeto, non ci trovo nessun estremo pe rincitamento all’odio razziale. Tu l’hai letta?

  • Arazzi
  • stefanodandrea

    Clack, scusa se mi ripeto. Da quando ho promosso un tentativo di creare un soggetto collettivo (partito associazione movimento non fa differenza), ho incontrato decine di persone che si sono proposte come intermediari per unire tutti i movimenti. Decine, non scherzo. Io ho sempre risposto che è un progetto insensato, perché NON ESISTE ALCUN MOVIMENTO POLITICO antiunionista (o antieuro, se preferisci). Non c’è niente da unire. Prima i movimenti devono dimosytrare di esistere nella realtà (1000 militanti sparsi nel territorio bastano). Poi si unisce ciò che esiste. Unire ciò che non esiste è un non senso. E si dà rilievo a personaggi bizzari, narcisi, megalomani i quali se si impegnassero 100 anni non riuscirebbero a radunare più di tre persone. Quando invece unisci movimenti esistenti, stai unendo movimenti che hanno dimostrato di possedere UOMINI e CAPACITA’ ORGANIZZATIVE oltre che idee. Solo così può funzionare. nella condizione in cui ti trivi, tu devi aderire a un movimento e fondare un gruppo nel tuo paese o nella tua contrada; così sarete pronti quando servirà. per il resto puoi pensare alla tua condizione economica e a resistere.

  • Arazzi
  • Notturno

    Non so di che video si tratti, ma onestamente il tuo modo di fare e’ troppo supponente.

    Preferisco informarmi altrove.

  • Arazzi

    Sono Barnard e Mosler, ma ci fai o ci sei?

  • castigo

    e con cosa??
    con le sue idee economiche farlocche??
    ma per favore, la Le Pen parlava contro l’euro quando grillo ancora sfasciava computers durante i suoi “spettacoli”…..

  • castigo

    se per caso ti scappasse di informarti scopriresti che tornando alla lira avremmo moltissimi vantaggi.
    ma sono parole inutili dato che tu e il terrorismo pro euro siete una cosa sola….

    nel frattempo ti posto un paio di grafici così capisci come l’abbiamo preso bene in culo con l’euro, e chi ci abbia davvero guadagnato.


    in più aggiungiamo che con il miracolo dell’euro è stata distrutto il tessuto industriale italiano.
    sono tutti fatti sui quali non potrai far altro che convenire.
    a questo punto mi auguro solo che ti paghino per scrivere certe stupidaggini, perché se lo fai pure gratis……

  • Quantum

    Si chiamano Astroturfer. Sono pagati apposta per dare contro persone come Barnard, la MMT, oppure altri signori che sono contro il sistema attuale.

    Bazzicano i forum dei siti più seguiti per istigare, per mandare in vacca le discussioni, per scrivere commenti pro-sistema.
    Mentono, ed sono pagati per questo.

  • Earth

    Si, insieme alle dichiarazioni razziste. Il punto non e’ tanto questo con il vedere lo schema complessivo, dal fatto che ci sono altri esponenti europei che remano contro l’euro, di cui anche grillo, che hanno cambiato nel tempo anche il pensiero dei francesi. Lei finalmente puo’ cavalcarne l’ onda.

  • Giaurro

    No, certo che non l’ho letta. Infatti sono qui a parlare dicose che non ho letto. Di seguito alcuni passi che non ho letto, corredati di commento:

    « les prières de rue [dei musulmani sono una forma (ndr)] d’occupation. […] Certes, y’a pas de blindés, y’a pas de soldats, mais c’est une occupation tout de même et elle pèse sur les habitants »

    Le preghiere dei musulmani, effettuate per strada, sarebbero una sorta d’occupazione che pesa sugli abitanti, ancorché non preveda carri armati e soldati. Non si vede come questa analogia possa reggere. Ma presso la coscienza della Le Pen regge. Come mai? Un’occupazione armata di un territorio straniero significa una relazione nella quale un corpo estraneo informa delle propria presenza il corpo proprio, nell’intento di assorbirlo annullandone ogni componente difforme. E’ un rapporto di reciproca esclusione: o l’occupante o l’occupato, e non entrambi. D’altra parte, una preghiera collettiva effettuata per strada non pone minimamente in discussione l’identità di ogni altro cittadino astante, nella misura in cui ne rispetti la libertà negativa garantita dalla legge. Non c’è alcun rapporto di disgiunzione esclusiva: fedeli e cittadini possono coesistere (e coesistono) benissimo. Ora, tornando alla domanda, come mai Le Pen si sente presa entro un rapporto che sul piano simbolico considera del tutto assimilabile ad un’occupazione militare? In altre parole: come mai Le Pen crede che possano esservi “o i fedeli o i cittadini e non emtrambi”, laddove invece la situazione di fatto consegna un evidente “i fedeli e i cittadini”? Io una risposta ce l’ho: Le Pen è razzista (o differenzialista-culturale, che è la stessa cosa). Le Pen crede che, già la semplice presenza dell’alterità etnico-culturale sia un’opera di assalto armato all’identità francese. Questo perché, come ogni razzista, ha una visione “essenzialista” delle differenze: tratta le differenze come “cose”, come fatti naturali indipendenti e reciprocamente escludentisi “per essenza”, laddove invece sono unicamente prodotti sociali e storici (e dunque, in quanto tali, contingenti). In questo senso si spiega perché Le Pen interpreta la convinvenza, per le strade, della fede e della cittadinanza (che fattualmente si verifica senza alcun danno, laddove sia conforme alle leggi) come un rapporto agonistico di esclusione assoluta.

    « Il y a quinze ans on a eu le voile, il y a avait de plus en plus de voiles. Puis il y a eu la burqa, il y a eu de plus en plus de burqa. Et puis il y a eu des prières sur la voie publique (…) maintenant il y a dix ou quinze endroits où de manière régulière, un certain nombre de personnes viennent pour accaparer les territoires »

    Queste affermazioni fanno ovviamente il paio con quelle precedentemente esposte. Il velo, il Burqa, la preghiera sulla via pubblica, sono enumerati da Le Pen come altrettanti simboli di aggressione operata dall’alterità islamica all'”essenza” della vita pubblica francese. Un’aggressione il cui fine, specifica Le Pen, è l'”accaparramento del territorio” temuta quale cancellazione dell’identità nazionale. Le analogie simboliche che lo stesso linguaggio lepennista evoca tra il rapporto occupante-occupate e quello fedele-cittadino tornano a sprecarsi. Ma questa analogia regge unicamente se valutata secondo una prospettiva razzista-differenzialista. Ed infatti, laddove si riportino le differenze identitarie a quello che sono (divergenze storico-sociali, dunque non “naturali”), l’incanto svanisce ed il terrore dell’occupazione armata cessa di profilarsi.

  • Arazzi

    Vero. Tu però devi stare attento a quello che ti bevi come antisistema, perchè il project venus è un altro bel bidone acchiappafessi.

  • Allarmerosso

    basta copiare il linkl ed incollarlo nella barra degli indirizzi del browser ee magicamente appare il video di cui vedrai Titolo e contenuti.

  • AlbertoConti

    E’ non fare nulla, accettando passivamente gli eventi eterodiretti. E’ il non-governo dell’inciucio, dei camerieri dei banchieri. E’ la menzogna sistematica dell’informazione/formazione pubblica. E’ il rifiuto di ragionare anche sugli scandali palesi, dichiarati, come se nulla fosse accaduto e come se nulla potessimo farci per reagire. Quanto all’euro per me rappresenta la sintesi del crimine finanziario globale, con complicanze “regionali” di non poco conto, come l’aver desertificato il tessuto produttivo italiano, uno dei migliori al mondo fino a trent’anni fa. I “macellati sociali”, esodati, suicidati, rovinati, impoveriti, depressi, incazzati, sono la testimonianza del sonno della ragione, la conseguenza diretta, e la rovina morale e materiale delle nuove generazioni è ancor peggio, è il futuro che tale sonno produce e produrrà, fino a che un brusco risveglio non cambierà le cose.

  • mazzam

    Credo a pochissimo. Dico solo che un’Europa unita, non americanizzata, socialmente utile, organizzata secondo un pensiero comune potrebbe dare, unica al mondo con la sua storia e civiltà, orgoglio d’appartenenza a tutti noi e nel contempo chiarire la strada da seguire per il mondo intero in questo tempo nero. Credo che rinunciare a tutto questo sia una grande responsabilità che appartiene alle generazioni che in questo momento hanno l’onere di decidere.

  • Shivadas

    Carissimi Clack e stafanodandrea lo spirito del CLN è corretto. Ho più scritto che oggi bisogna unirsi ed essere di bocca buona e mi spiego all’epoca della II guerra mondiale se volevi opporti non ti chiedevi chi stava al tuo fianco (comunista, anarchico, cattolico, azionista, pazzo o savio). Prima dobbiamo unirci contro il grande crimine e poi se sarà il caso ci divideremo. Concordo però al 100% con quanto dice stefanoandrea, non può trattarsi di unire i singoli occorre che prima si formino gruppi minimamente strutturati e solo dopo potrà esserci un coordinamento tipo CLN. Premesso che ora sono e siamo in tanti a dire le stesse cose e a pensare di organizzarsi in qualche modo, a livello terrioriale concordo con quanto scritto, però esistono aggregazioni nate attorno a un giornalista, un economista, oppure a un blog tra i 100 esempi si va da Barnard a Ida Magli, da Fini a Blondet, dalla MMT a Bagnai, da Pizzuti a Marco della Luna, dalla Benini a Pamio, e chi più ne ha ne metta, occorerebbe perlomeno che questi personaggi in qualche modo cominciassero a parlarsi ed evitare di battibeccare (vedi Giulietto Chiesa, Barnard, Bagnai). Su questo nutro poca speranza per il caarattere di noi italiani. Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio

  • Quantum

    Il Project Venus non è perfetto, ma introduce cose interessanti al suo interno.

    Parla di epigenetica e società più giuste dove si deve regolare l’uguaglianza, e non ci deve essere una così grande disparità di reddito nella società, per una questione di ingegneria sociale. Si basa su statistiche di molte università che mostrano come malattie e criminalità sono più diffuse in società con alti livelli di disuguaglianza.

    Introduce la teoria dei sistemi complessi applicata alla gestione delle risorse del pianeta. Ed introduce la società cibernetica con il calcolo delle risorse rinnovabili fatto tramite computer grid con codice a sorgente aperto.
    Togliendo di fatto all’uomo o a gruppi di uomini questa possibilità, sia perché sarebbero corruttibili, sia perché non ne sarebbero in grado.

    Introduce la fine del lavoro nelle costituzioni, ossia l’uomo deve incrementare il livello tecnologico introducendo sempre più le macchine nel fare ogni tipo di lavoro ripetitivo e logorante, lasciando la gente sempre più libera di dedicarsi ad attività ricreative, creative, culturali e spirituali.

    Elimina la politica. Non c’è bisogno di decisioni politiche nella società, ma solo di opportunità. Se serve una infrastruttura una volta deciso se opportuna e in armonia con l’ambiente, si fa con la migliore tecnologia disponibile in quel momento. Senza decisioni politiche se farla in un modo o nell’altro o da un’azienda piuttosto che un’altra. Anche perché il denaro in questo tipo di società inizia a perdere di significato.

    La maggior parte della gente il Project Venus non lo ha studiato a fondo, ma solo per sentito parlare, così come per la MMT chi la critica se poi gli fai qualche domanda specifica sul perché la critichi, non sa risponderti e alla fine scopri che non l’ha letta, e figuriamoci se avrebbe potuto capirla.

  • Quantum

    A noi non ce ne frega nulla di quanto sia razzista la Le Pen in casa sua. A noi italiani interessa che spezzi l’euro, faccia uscire la Francia e quindi cadranno anche gli altri Stati che torneranno alle loro monete sovrane.

    Quando riavremo la Lira, e utilizzata usando la MMT o ME-MMT, non avrà importanza nessun’altro problema, il sistema tornerà ad una forma di equilibrio simile a quello che aveva negli anni ’80 e ’90 che hanno reso l’Italia quarta ed in un periodo anche prima al mondo per risparmio privato. E sesta al mondo per produzione industriale.

    È fisiologico, se c’è denaro circolante senza vincoli come quelli del debito sull’Euro si riattivano PMI e domanda aggregata…

  • Arazzi

    Ti ho già fatto parecchie domande sull’altra news a riguardo, sei tu che non hai risposto.

  • Georgejefferson

    Piu preciso.Finta destra e finta sinistra

  • Georgejefferson

    Grillo parlava di “altro”ben prima degli sfasci dei computer.

  • Georgejefferson

    Quel bellissimo sentimento e’ strumentalizzato da oligarchi vestiti bene con la maschera retorica.E’ un inganno, sono loro a detenere le leve mediatiche

  • Mattanza

    Il patrimonio politico culturale anarchico puo’ affrirti altre soluzioni.
    Per farti un’idea cerca parecon,parpolity.
    Nel piccolo e locale (solo un piccolo passo pero’ concreto) in senso gradualista rivoluzionario (Cosimo Scarinzi) le esperienze di Grottammare.

  • castigo

    Giaurro:

    Il velo, il Burqa, la preghiera sulla via pubblica, sono enumerati da Le Pen come altrettanti simboli di aggressione operata dall’alterità islamica all'”essenza” della vita pubblica francese.

    ed ha ragione.
    queste persone sono solo un corpo estraneo, non vogliono integrarsi, anzi, sono infastidite dalle nostre tradizioni.
    quindi dobbiamo evitare tutti gli atteggiamenti che possono in qualche modo disturbarli, sì??
    come il belgio che recentemente ha persino abolito il natale, sì??
    beh, a me che ci siano o meno non cambia nulla, per cui o si adattano e si integrano senza rompere oppure possono tornare a casa loro, più veloci della luce……

  • Kevin

    GOMBLODDO

  • nigel

    Concordo 100%, non credo che la visione così esaustivamente esposta concordi con le “grandi visioni” di mazzam (e, in effetti, si tratta pur sempre di visioni)

  • Giaurro

    “queste persone […] non vogliono integrarsi, anzi, sono infastidite dalle nostre tradizioni”

    Non credo che, né tu né io, si abbia gli elementi per affermare cose simili. Per ora, di certo, c’è il fastidio razzistico per la sola presenza del diverso da parte dei codardi lepenno-leghisti. Ma, pure che fosse? Le tradizioni non sono materia di cui lo Stato si occupi. Lo Stato si occupa della salvaguardia della libertà negativa dei cittadini.

    “quindi dobbiamo evitare tutti gli atteggiamenti che possono in qualche modo disturbarli, sì??

    Non esiste “disturbare loro” o “disturbare noi”. Esiste, o dovrebbe esistere, invece, uno Stato che deve egualmente punire chiunque si permetta di negare la libertà a qualsiasi cittadino presente sotto la sua circoscrizione territoriale, senza distinzioni di sesso, razza o religione.

    “o si adattano e si integrano senza rompere oppure possono tornare a casa loro”

    Ciò che senza dubbio avrebbero consigliato di fare anche al tuo trisavolo, se fosse appartenuto alla generazione di italiani migrati negli States decenni fa. Tu avresti replicato che il semplice sussistere come presenza, in accordo a tutte le leggi, non può essere considerato “rompere”. Loro ti avrebbero risposto reiterando l’invito. E certo, perché discutere con un razzista, si sa, da i suoi frutti.