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UN TIMING PERFETTO

DI MAURO BOTTARELLI
ilsussidiario.net

… Eterodiretti? Non so, non penso, non credo. Ma certamente quanto accaduto, è accaduto e sta accadendo con timing perfetto. E allora mi viene da pensare: quando la Turchia di Erdogan doveva essere un po’ spennata sui mercati finanziari perché cresceva troppo e qualche scommessa era a rischio, non sono forse comparsi come funghi i manifestanti in difesa del parchetto e degli alberi?
Spariti da un giorno con l’altro.

In Ucraina le proteste vanno avanti da settembre, ma solo ora che è diventato conveniente speculare su quel Paese hanno assunto proporzioni mediatiche: l’altra notte il tasso interbancario in Ucraina era al 20%, ovvero le banche chiedono il sangue alle loro concorrenti per prestargli soldi.
Il cds che difende da rischio default (strumento divenuto ormai puramente speculativo) ai massimi da anni, quasi a 1200, le riserve estere in dollari sono ancora sufficienti solo per due mesi di import, le banche russe esposte per 30 miliardi di dollari, seguite da quelle austriache, mentre la Banca centrale ucraina si sta dissanguando per mantenere in vita la sua divisa.

E cosa è successo in questi giorni in Italia, di cui quasi nessuno ha parlato perché c’era l’emergenza “Forconi”? In Borsa stanno succedendo cose inenarrabili in questi giorni, ci sono almeno tre banche clinicamente morte che andranno o salvate o mantenute in vita artificialmente. L’indice Ftse Mib va male da un paio di giorni, Banca Etruria ha perso il 22% in due sedute e necessita di un aumento di capitale che suona come qualcosa di miracolistico, ieri è stato tagliato il rating di Banca Carige eppure lo spread non si muove: l’altro giorno a Wall Street la Borsa è andata male e giustamente il tasso su decennale è salito al 2,84%, qui niente. Nessuna correlazione, come se qualcuno stesse agendo sul differenziale per mantenerlo quieto qualsiasi cosa accada: vedere lo spread spagnolo a quel livello – anche alla luce dei dati che vi ho riportato ieri – fa venire da ridere.

Ma cosa bolle in pentola? Nulla di che, a parte che nel silenzio generale l’altra sera è stato ufficializzato il “modello Cipro”, ovvero far pagare il conto dei salvataggi e delle ristrutturazioni bancarie a correntisti e obbligazionisti, gli stessi che in questi giorni magari si stanno ritrovando il promotore di turno che gli dice “compri, è un’occasione, un mercato così non si vedeva da anni”. Eh già, l’Europa ha deciso: dopo che dal 2008 noi contribuenti abbiamo immesso nel sistema bancario europeo 473 miliardi di euro (avete letto bene), dal 2015 il nuovo regolamento per il meccanismo di intervento entrerà in vigore con due anni di anticipo rispetto a quanto deciso dall’Ecofin dello scorso giugno. L’anno dopo, il 2016, entrerà in vigore il meccanismo del cosiddetto bail-in, ovvero scaricare i costi dei salvataggi su correntisti e obbligazionisti. In base all’accordo siglato l’altro giorno, i governi avranno maggior flessibilità nella ricapitalizzazione delle banche con denaro pubblico, ma solo a determinate condizioni e con l’obbligo di ottenere l’approvazione dell’Ue.

«Con queste nuove regole, i grandi salvataggi pubblici e le loro conseguenze per i contribuenti saranno finalmente una pratica del passato», ha trionfalmente dichiarato il commissario Ue, Michel Barnier. Evviva, basta spennare i contribuenti: ora si spennano i conti correnti! Inoltre, stando all’accordo, la nazionalizzazione di una banca sarà possibile sono in base a circostanze eccezionali e soltanto dopo che l’8% delle liabilities sarà stato coperto dal bail-in: quindi, anche se si nazionalizza, lo si fa dopo aver spennato un po’ correntisti e obbligazionisti. Per l’eurodeputato dei Verdi, Philippe Lambers, che ha partecipato ai negoziati, con l’accordo «il bail-in è nato legalmente, mentre il bail-out è ancora vivo anche se in qualche modo contenuto».

Capito cosa hanno deciso in questi giorni, mentre tg e giornali parlavano solo di Renzi e “Forconi”? Stanno preparando il grande massacro dell’economia e serve fermento in piazza per farlo per bene, senza fretta. E magari, un domani, quando davvero una banca andrà a zampe all’aria e la tregua fasulla dei mercati finirà come è ovvio che sia, la colpa sarà dell’instabilità politica innescata dalle proteste. Che a quel punto non faranno più comodo, si potranno reprimere e per recuperare credibilità, magari, si darà una bella accelerata alle privatizzazioni e a qualche altra manovra, perché il danno d’immagine va tamponato al più presto, perché nel 2014 c’è il semestre di presidenza italiana dell’Ue. Ma soprattutto perché quanto vi dicevo sarebbe successo già almeno un mese e mezzo, sempre l’altra sera è diventato realtà.

Attraverso un alto funzionario della Bce, guarda caso il tedesco Peter Praet, l’edizione online del Financial Times faceva sapere che l’Eurotower «tenterà di forzare le banche dell’eurozona a detenere capitale a copertura delle detenzioni di bond sovrani, in un tentativo di fermare gli istituti più deboli dall’utilizzare il denaro per comprare con l’aspirapolvere i debiti delle nazioni colpite dalla crisi». Avete letto bene, è stato usato proprio il termine “hoover up”, usare l’aspirapolvere. Per Praet, questa pratica «è un problema perché le banche contabilizzano questi asset come esenti da rischio, visto che li usano come collaterale per ottenere denaro dalla Bce. Se invece i bond sovrani fossero invece trattati in base al rischio che pongono per il capitale delle banche durante i controlli delle autorità, gli istituti sarebbero meno propensi a usare la liquidità della banca centrale per comprare altro debito governativo». Promettendo nuova liquidità per le banche «se queste la useranno per sbloccare crediti a privati e aziende», Praet mette quindi in pratica la minaccia tedesca di cui vi parlo da mesi.

Quale sia il bersaglio principale, non c’è nemmeno da dirlo, visto che le banche italiane hanno in pancia qualcosa come 351,6 miliardi in titoli di Stato e se veramente in sede di supervisione e stress test toccherà mettere a bilancio una sorta di fondo di copertura-garanzia per le potenziali perdite su detenzioni sovrane, sarà un bagno di sangue. Ma questo voi non dovete saperlo, perché ci sono i temibili “Forconi” in piazza e sono loro l’unica grande notizia: stanno svendendo anche il nostro sistema bancario, siglano accordi in cui a pagare saranno correntisti e obbligazionisti, ma tutto nel più rigoroso silenzio. Io vedrò complotti ovunque, ma, scusate, alle coincidenze tendo a non crederci proprio. 

Mauro Bottarelli
Fonte: www.ilsussidiario.net
Link: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/12/13/SPY-FINANZA-Le-manovre-sulle-banche-nascoste-dai-Forconi/3/451714/
13.12.2013

estratto da Le manovre sulle banche “nascoste” dai Forconi

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    E’ una bella coincidenza, i “forconi” vogliono uscire dalla trappola dell’euro! Mentre gli intelligentoni del PUDE (Partito Unico dell’Euro = PD e accoliti vari) non ne vogliono nemmeno sentir parlare, e lanciano anatemi agli eretici e agli infedeli. Del resto chi non ha mai sentito dire dai propri genitori: “non frequentare le cattive compagnie”! E cosa c’è di peggio dello stato canaglia per eccellenza, quella fonte di guai che importiamo a go go da 70 anni? Ma, forse di peggio c’è uno Stato forte che fa i propri interessi sulla pelle dei “paesi membri”. Membri de che? Me paiono più coglioni che altro. Sta di fatto che il “combinato disposto” di queste due realtà ci ha cucinato una polpetta avvelenata veramente efficace, che in soli 12 anni ci ha ridotto a uno zerbino dove pulirsi le scarpe. Per non essere del tutto criptico copio incollo da wiki: Il ciclo di Frenkel si svolge in sette fasi:
    1. Il Paese accettando l’unione monetaria, liberalizza i movimenti di capitale.
    2. Affluiscono i capitali esteri, che trovano conveniente investire in un Paese dove i tassi di interesse sono più alti, ma è venuto meno il rischio di cambio.
    3. Il flusso di liquidità fa crescere consumi e investimenti, quindi crescono Pil e occupazione.
    4. Tuttavia aumentano anche l’inflazione e il debito privato; inoltre si creano bolle azionarie e immobiliari.
    5. Un evento casuale crea panico tra gli investitori stranieri, che arrestano i finanziamenti.
    6. Inizia la crisi: si innesca un circolo vizioso tra calo del Pil e aumento del debito pubblico. Il governo taglia la spesa pubblica o aumenta le tasse, aggravando la recessione.
    7. Il Paese è costretto ad abbandonare il cambio fisso e a svalutare.

  • Firenze137

    immaginiamo invece che di un paese una famiglia od un grosso condominio. Ed immaginiamo che in questo condominio vi sia una moneta propria . Chiamiamola “Soldo”. Ora ai piani alti del condominio c’è un corridoio di diverse famiglie “addette” a gestire e “controllare ” il soldo di concerto con l’amministratore del condominio Sig. Rossi.

    Queste famiglie hanno due “entità”. Una ha la funzione di una banca che stampa all’occorrenza i “soldi” – banca1 – e l’altra (banca2) che apre i conti ai condomini per vivere riscuotere prelevare ecc.

    Supponiamo che negli anni una parte di condomini si sia messa a “fregare” gli altri di concerto con la banca1 all’ultimo piano ed il Sig. Rossi. Questo “gruppo” di lestofanti ha fatto questo da tempo e ora una parte del condominio se la spassa ed ingrassa ogni giorno di più accumulando i “soldi” mentre l’altra – la maggioranza – è ridotta alla fame ed alcuni di loro si suicidano.

    Naturalmente nel condominio c’è Internet, ci sono i blog, le chat… c’è facebook .

    Ora secondo voi in uno scenario da me ipotizzato con tutti i limiti di semplificazione e di essere un’ipotesi naife ed irreale, ma secondo voi la gente del condominio ormai ridotta alla fame, starebbe ore ed ore a scrivere sulle chat di come va male il condominio XXX o salirebbe all’ultimo piano per “defenestrare” la banda bassotti ?.

    Uso un termine defenestrare con l’intento di compiere un’azione fisica – non violenta – ma concreta e risolutiva.

    Mi direte ma l’ultimo piano della nostra situazione economica disastrosa dove sta ?. Ecco nemmeno io lo so dove esattamente dove sta. Non lo so perché sono ignorante e diciamo la verità , che non vado nemmeno a cercare perché la ritengo “a priori” una donchisciottata, una cosa impossibile.

    Ma allora – e lo dico con molto rispetto per quelli che sanno e dai quali io imparo ogni giorno,però alla fine a che serve mettere post di commento sui problemi economici anche i più sofisticati mentre basterebbe salire all’ultimo piano..

    Non sarà che tutto questo serve al Potere – già proprio a quelli dell’ultimo piano – che ci danno Internet gratis (o quasi), ci passano programmi spazzatura via cavo, per farci scaricare e gratificare con la soddisfazione del nostro bel commentino..

  • dana74

    ah quindi non è che si sono approfittati dell’evento forconi per far passare inosservato questo provvedimento ma davvero il Bottarelli ipotizza che un movimento di 6 milioni di persone sia stato messo su apposta in questi giorni?????
    Bravo, continua a guadagnare con il tuo lavoro e rimani nel tuo angolo di paradiso, quando scenderai nell’inferno di quei 6 milioni poi parli

  • Georgejefferson

    Nemmeno gli “intelligenti”piu di noi sanno,Firenze 137,pensa.Vedi dagli scandali americani e riespettive “indagini” per esempio.

    Carl Levin è stato nominato “commissario speciale” , e insieme a lui sono state coinvolte tutte le strutture di “controllo” in particolare

    FINRA (Financial Industry Regulatory Authority) a capo della quale siede Richard G. Ketchum,

    NFA (National Future Association) con a capo Daniel J. Roth,

    CFTC (Commodity Futures Traders Commission) a capo della quale siede Gary. G. Gensler,

    SIPC (Security Investor Protection Corporation) con a capo Stephen P. Harbeck,

    SEC (Security Exchange Commission) a capo della quale siede Mary L. Schapiro.

    Carl Levin si è occupato anche dello scandalo MF Global (cioè Jon S. Corzine, ex CEO di Goldman Sachs) attualmente a spasso libero.

    Poi ci furono le “indagini” su Morgan Stanley (James P. Gorman) poi sullo scandalo di JPMorgan (Jamie Dimon) che si presentò ostentando davanti alle telecamere i polsini con stemma Presidenziale tanto per far capire che se tiravano in mezzo lui, lui tirava in mezzo tutti, e gli hanno chiesto pressapoco se aveva fatto buon viaggio,

    Poi il commissario “speciale” Carl Levin, che aveva “indagato” la Goldman Sachs (Lloyd Craig Blankfein) per lo scandalo subprime, ha comunicato (stava sui giornali) che non ci sono “le basi” per proseguire.

    Per ora di tanti “scandali” pare che arrestato risulti solo Russel Wasendorf Sr per lo scandalo Peregrine Financial Group, un pesce piccolo per una frode di soli 100 milioni di dollari, e per quelle, come ha ammesso lui, che duravano da 20 anni.

    Per lo scandalo LIBOR, quello invece nasce da Barclays (Robert E. Diamond) che poi si è dimesso, dopo aver chiamato in causa anche il Governatore della Banca di Inghilterra, Mervyn King, insinuando che lui sapeva,

    come si dice sapessero alla FED e infatti sono stati “sentiti” anche Benjamin Shalom Bernanke, Janet L. Yellen, e William C. Dudley rispettivamente Presidente, Vice Presidente della FED e Presidente della Federal Reserve Bank di N.Y.

    Poi silenzio, per ora non si sa nulla.Indagini troppo difficili per gli “intelligenti” che controllano,figurarsi la gente comune.

  • Georgejefferson

    Poi dall’altro emisfero stanno ancora cercando chi si e’ arricchito dal crollo dell’URSS e perchè

    Khodorkovskij
    http://it.wikipedia.org/wiki/Michail_Borisovi%C4%8D_Chodorkovskij

    Berezovskij
    http://it.wikipedia.org/wiki/Boris_Abramovi%C4%8D_Berezovskij

    sbucarono improvvisamente con in mano

    gas,
    media,
    petrolio,
    fosfati,
    immobili

    ma anche

    Vladimir Gusinsky
    http://en.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Gusinsky

    Alexander Smolensky
    http://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Smolensky

    Mikhail Friedman
    http://en.wikipedia.org/wiki/Mikhail_Fridman

    Vitaly Malkin
    http://en.wikipedia.org/wiki/Vitaly_Malkin

    Leonid Nevzlin
    http://en.wikipedia.org/wiki/Leonid_Nevzlin

    Roman Abrahmovic
    http://it.wikipedia.org/wiki/Roman_Abramovi%C4%8D

    Oleg Deripaska
    http://it.wikipedia.org/wiki/Oleg_Vladimirovi%C4%8D_Deripaska

    Berezovskij fu poi arrestato ma cedette immediatamente prima dell’arresto le azioni in suo possesso (del gigante del petrolio Yukos, circa 14mld di dollari il valore delle sue azioni) in “regalo” a

    Jacob Rothschild

    perchè entrambi avevano un comune amore per l’arte, spiegò poi.

    Questo Il comunicato ufficiale :
    “Voting rights to the shares passed to Mr. Rothschild, under a “previously unknown arrangement” designed to take effect in the event that Mr. Khodorkovsky could no longer “act as a beneficiary” of the shares”.

  • cicciopazzo

    Un osservazione. E per farla mi ricollego all’interessante tesi della Nicoletti qui pubblicata qualche giorno fa sul medesimo argomento. Interessante perché ad avvalorarla c’è il fatto che non è la prima volta che il movimento dei Forconi racconta qualcosa di nascosto, organico e sospettosamente “coincidente”. Fin dalla sua nascita.
    Quando a metà gennaio 2012 il movimento dei camionisti siciliani (e qui occorre avere buona memoria per poter ricostruire quel preciso momento storico-politico) si stava ormai espandendo in Sardegna, Sicilia e Campania, trovando simpatizzanti in ogni categoria sociale indebolita e precaria, la protesta stava ormai per arrivare a Roma. Ebbene, che accadde quel 13 gennaio? Due cose distrassero potentemente l’attenzione mediatica: la tragedia della Concordia e la scomparsa di R.Ragusa. Tutto nella stessa notte. Stiamo parlando di simboli evidentemente, tutte cose banali e insignificanti che trovano assonanze e senso soltanto nella testa di folli anticomplottisti. Ma è un fatto che da quel giorno la protesta dei Forconi spari dall’agenda setting dei media mainstream e la gente non ne seppe più niente, con successivo affievolimento, e poi sparizione, della protesta stessa.

    Avvertimenti, messaggi in codice o semplici coincidenze? Non lo sapremo mai, o almeno non tanto presto. Però, guardando al passato, le numerose “storie” di Gladio ci hanno abituato da tempo a vicende molto simili. Da Unabomber, passando per la Uno Bianca, i mille traffici d’armi/droga (vicenda Argo, tragedie Moby Prince/Haven) i tanti omicidi (Calabresi, Mattei, Occorsio, Amato, Rostagno, Alpi-Rhovatin, Li Causi ecc.), e le tante coperture dei servizi, dovremmo ormai aver capito che alcune cellule militari (spesso chiamate mafia), arcaiche ma preparatissime, sono sempre pronte a entrare in azione per qualche volontà superiore. Bisogna solo vedere quale. E non è detto che si stia parlando di forze atlantiche o europeiste…

  • Firenze137

    GeorgeJefferson grazie ! Ho letto la lista dei nomi delle bande bassotti dei due emisferi. Se non ho capito male questi signori sono quelli che si occupano delle indagini su chi sono le famiglie dell’ultimo piano che stanno a frega’ gli altri condsomini e come e di quanto le hanno fregate o le stanno fregando. E’ così? .

    BEh però non è molto realistico che per indagare su il flussi di soldi a livello di bilancio di un paese, e di chi se ne approfitta, siano incaricati dei “comuni” mortali. Qualunque comune mortale appunto perchè mortale non può indagare su chi ha potere di vita o di morte su di lui.

    Ecco perchè in fondo noi condomini non troveremo mai quelli dellultimo piano, perchè alla fine lorsignori, quelli dell’ultimo piano – ai quali abbiamo conecesso tramite un “mandato” in bianco al Sig. Rossi di disporre della nostra esistenza gestendo i “soldi” liberamente ed allegramente, non se lo sognano neppure di farsi indagare anche se il Sig. Rossi ci avrà annunciato ufficlamente a mezzo stampa che opportune indagini sono in corso…