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UN PIRLA, UN VOTO LA SCENEGGIATA DELLE COMUNALI

DI EUGENIO ORSO

pauperclass.myblog.it

“Un pirla, un voto” dovrebbe essere il modo di dire che accompagna, oggi, le elezioni comunali … e non solo quelle.

Si va a votare come soldatini del tutto spendibili, date le controriforme in atto che distruggono il nostro tessuto sociale, credendo aprioristicamente – per fede cieca nella democrazia occidentale! – alla contrapposizione fra cartelli elettorali e liste che non si sogneranno mai di mettere in discussione il Potere Vigente (maiuscole orwelliane), impossibilitate a farlo soprattutto nelle elezioni di natura amministrativa che hanno altri scopi.

Nel primo turno delle comunali di domenica 5 giugno il piddì ha preso una batosta? Renzi e il governo-Quisling soggetto alla troika ne risentiranno, in qualche misura, anche se il guitto fiorentino delle Banche Sovrane punta tutto (a suo dire e almeno in apparenza) sul referendum costituzionale di ottobre?

Sono domande che molti si pongono, dopo il responso delle urne, ma la risposta che mi sento di dare è un categorico No!

Certo … i media servi e persino i siti-troll vicini al piddì e all’area troikista-sinistroide, come ad esempio ilsussidiario.net, cercano di nascondere, con sotterfugi, il calo di consensi del piddì, a fronte di un’astensione piuttosto alta ma ancora ben al di sotto il 50% (purtroppo). Il citato sussidiario, pescando a caso, insinua che il radicaloide piddino-renziano Giachetti, noto per gli scioperi della fame che faceva da giovane col defunto Pannella, è favorito nel ballottaggio sulla Raggi del cinque stelle. Cinguettano con Renzi, in pratica, il quale sostiene che “Giachetti a Roma ha fatto un mezzo miracolo”. Come dire: il piddì è sempre in corsa, non è andata da schifo! Altri nascondono il risultato non proprio esaltante per le liste piddine per evidente sudditanza. Si cerca di minimizzare, insomma … Ordini “di scuderia” ai pennivendoli e ai blogger compiacenti o almeno l’”autocensura” del servo? Sicuramente Sì!

L’astensione c’è stata, ma non dilagante come qualcuno sperava (io e pochi altri, per l’esattezza), il piddì non è crollato di schianto, i cinque stelle avanzano ma non ovunque e non sfondano, la Lega porta a casa qualche risultato ma niente di più (Borgonzoni al ballottaggio a Bologna), i berlusconiani superstiti cantano vittoria per Parisi al ballottaggio a Milano nonché per Lettieri a Napoli (e per Di Piazza primo a Trieste).

Nulla cambia per noi. Il rito elettorale si è riprodotto senza astensionismo enorme (tale sarebbe al 60%, ma per ora fuori portata), lo stesso piddì, con Renzi, può esprimere un po’ di soddisfazione, nonostante il deludente risultato di lista a Roma e il mancato ballottaggio per Valente a Napoli. In compenso, continueranno l’invasione dei Voucher e il crollo della produzione, quella reale non quella “stimata”. Il cinque stelle, che avrà quasi sicuramente il sindaco a Roma, continuerà a essere inutile, per noi che ci aspettiamo il peggio, e a fare il “partito di riserva” in parlamento.

Queste elezioni comunali, in cui i programmi politici erano assenti (a che cazzo servono?), hanno alimentato i pessimi talk show, durante la campagna elettorale, e infine le scontate maratone televisive durante lo scrutinio, come quella di Mentana su La7, con dovizia di exit poll, proiezioni su dati reali, sparate di noti giornalisti sempre in televisione e interviste “a caldo”.

Credete che la sceneggiata non ancora conclusa – ci saranno le solite “analisi del voto” e soprattutto i ballottaggi! – possa cambiare qualcosa, nella vostra esistenza in salita? Se ci credete veramente, per voi vale il motto “Un pirla, un voto”, perché dire uomo è un po’ troppo!

Sic et simpliciter

Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it

Link: http://pauperclass.myblog.it/2016/06/06/la-sceneggiata-delle-comunali-eugenio-orso/

5.06.2016

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    La domanda di sempre:

    Cosa proponi in alternativa ?

    Ieri ero ai seggi, ad un certo punto sono arrivati alcuni appartenenti al clan degli Spada (e non a votare)

    Qualora la risposta fosse "armiamoci e partite" o anche "armiamoci e partiamo" ti faccio presente che noi le armi non le abbiamo, loro si e che se dovessimo procurarcele dovremmo chiedere a loro di vendercele.

     – Vorrei dei kalashnikov 

     – Che ce devi fa’ ?

     – Li vorremmo usare per cacciarvi

    Surreale, non credi ?

  • riefelis

    Articolo totalmente inutile e insignificante. Solio miscuglio di complottismi gratuiti.
    Pessimo

  • Vocenellanotte

    Mi associo ai 2 commenti di sopra. L’autore deride le "solite" analisi e talk show salvo essere lui stesso il primo "analista" solito da talk show.

    Poi non comprendo questo coming-out dell’astensionista, come se fosse cool. Ognuno è libero di suicidarsi come crede. 
    In ultima analisi qual’è  il programma degli astensionisti? Nessuno! Salvo intorbidire le acque per dire: siccome non sono capace di partecipare, allora partecipare è degli stupidi. Anche il voto, nella forma più beffarda e vigliacca è  partecipazione. Sempre più onorevole dell’astensionismo.
  • Hamelin

    Idee ben confuse ma ricordare che si è sempre schiavi del sistema aiuta sempre .

    Tanto va lo schiavo all’urne che si sente cittadino .

  • gix

    Questo signore non lo capisco (e quelli come lui, che ce ne sono anche qui dentro), mi ricorda tanto Craxi, quando disse agli Ialiani "andate al mare", per il referendum di segni del 91. E’ possibile che il voto non cambierà gran che, ma è possibile anche il contrario. Certo, ormai lo sappiamo, ce lo hanno detto in tutte le salse che i poteri forti comandano il mondo da sempre, ma per boicottare la democrazia come dicono questi paladini del non voto, occorrerebbe il totale rifiuto del voto, non certo parziale o occasionalmente limitato. Questo perché c’è sempre una più o meno consistente minoranza che con il voto o con qualunque altro sistema a disposizione, è pronta a sostenere il potere in cambio di favori o altro. Non a caso si critica il M5S ogni volta che si può come un voto inutile, non tanto perché alternativo politicamente, quanto perché prima di ogni altra cosa è un vero concorrente del partito del non voto. Poi certo, se a comandare veramente sono i rettiliani o chissa chi altro che noi manco ci immaginiamo , allora si che è dura. Ma se invece sono umani a comandare, allora anche mille punture di spillo per altrettanti voti contrari, possono far male.

  • RenatoT

    … abbandonare la nave.

  • iskra

    Io non mi sento affatto un pirla in quanto sono un operaio internazionalista e quindi astensionista ad ogni tornata elettorale siamo sempre il primo" partito "che aumenta la sua percentuale.

    O si è a favore del Capitale o lo si combatte!!!!
    O si lotta per abbattere questo dominio o si è parte dello stesso!!!!!
  • Rosanna

    Invece si è rotto qualcosa nel rapporto tra il PD e la "sua gente" … l’incantesimo si è infranto e difficilmente potrà risorgere … il partito si è rivelato per quello che è … un vero e proprio comitato d’affari che risponde più ai diktat delle lobby che alle esigenze sociali della sua cittadinanza … la presa illusionistica sull’immaginario popolare e sulla rapprsentanza politica si va sgretolando piano piano … ma la deriva ormai è segnata, e non può che accelerare velocemente … Renzi appare ormai vecchio, anzi decrepito, circondato da gelatine fosforescenti (vedi Romano), che s’inventano vittorie inesistenti e trionfi visionari …

  • spadaccinonero

    invece ha molto senso sostenere dei rivoluzionari farlocchi che sono la copia identica del pd ai tempi del berluskone

    ottima strategia la tua XD
    bella sta cosa del clan, mi fa sentire importante
    ù_ù
  • temuchindallaCina

    Prima di parlare di Craxi, dovresti lavarti la bocca, il referendum di Segni, una delle più grandi porcate della storia infima italiana. Una vergogna, infatti oggi decidono tutto dall’alto altro che democrazia, ma per favore!

  • Fischio

    Vivendo la realtà italiana e osservando gli accadimenti del panorama europeo e mondiale, c’è da rabbrividire a scorrere l’articolo e i relativi commenti: siamo nel tempio descritto da Orwell…

  • gix

    caro temu, vedi quando si parla a vanvera, senza pensare e senza sapere, come fai tu in questo caso. Certo non puoi sapere che io sono stato un craxiano convinto fino a che è esistito, e dico oggi, nonostante i difetti, non c’è nessuno lontanamente come lui. eppure in quell’occasione ha commesso un gravissimo errore, probabilmente è stato l’inizio della sua fine. Perciò Temuchin prima di sparare, chiedi chi va là.

  • lopinot

    Dieci anni fa magari questi deliri astensionistici potrebbero aver avuto un senso, ma ora che abbiamo provato anche quello davvero non capisco di cosa parliate e perchè ne parliate vista l’assoluta inutilità e dannosità della teoria.
    Il copione è solito, quattro secondi per dare il de profundis alla partecipazione al voto, qualche vaghissimo proposito di analizzare e studiare il fenomeno e poi tutti accanitamente a contare voti e percentuali, perchè da quelli verranno i posti di potere da cui arriveranno: leggi, decreti, norme e delibere con cui spelleranno vivi i malcapitati, siano essi astensionisti o probi votanti.
    E gli astensionisti cercheranno una nuova elezione per contare e contarsi, ma cosa sono gli astensionisti? Gente che quel giorno ha avuto mal di pancia? Erano in vacanza? E’ arrivato un ospite da Bergamo? Proprio quel giorno mi sposo? Sono un anarchico senza Dio?
    Mille e uno possono essere i motivi per non votare e mille e uno sono coloro che non ne terranno minimamente conto.
    Eppure c’è il Santo Grall della partecipazione zero che ovviamente mai avverrà e nel frattempo con un pugno di voti ma una alta percentuale, Renzi ha levato i contratti, il diritto del lavoro, si è impadronito del Paese e manomette leggi e Costtituzione.
    Ma noi aspettiamo la partecipazione zero, perchè quello è brutto, quello è paraculo, quello trenta anni fa ha fatto una figuraccia a scuola e di certo non lo voto, quello ha lo stipendio da senatore, figurati se lo voto, quello si scopa tutte le segretarie perchè è consigliere comunale, figurati se lo voto.
    E nel frattempo ci hanno messo la catena al collo e ridacchiano in Tv sulla scomparsa della sinistra.
     

  • spadaccinonero

    tutto questo invece si risolve votando il 5s, vero?

    XD
  • lanzo

    Lopinot:analisi impietosa ma vera ed in effetti la conclusioe e’: SIAMO FOTTUTI.

  • Truman

    Un articolo che condivido nelle intenzioni e pure per la sensazione frequente di impotenza e delusione, ma mi sembra sostanzialmente errato. Errato perchè vuole semplificare la complessità del reale, perchè rinuncia ad esplorare le pieghe delle contraddizioni.

    Nel merito un astensionismo intorno al 50% è un ottimo valore. Rispetto ai periodi in cui tutti votavano e si potevano manovrare i risultati con accordi tra partiti, il 50% introduce enormi difficoltà a manovrare i risultati elettorali. D’altro canto gli elettori continuano a votare, quindi possono produrre risultati sgradevoli.

    Insomma questo è un valore sgradevole per gli spin doctor, che devono lavorare molto per ottenere risultati modesti.

    Certo, ci sono molti modi per gestire il potere nonostante il popolo (e contro il popolo), e li stiamo vedendo all’opera. Ma vedere che una delle armi classiche del potere è ridimensionata resta qualcosa di positivo.

    Nel testo ci sarebbero altri punti analoghi da discutere. Se ho tempo ci ritorno. Sempre ricordando che nelle situazioni complesse è raro che ci siano rimedi semplici e chi semplifica troppo spesso porta in definitiva l’acqua al potere costituito.