Home / ComeDonChisciotte / UN PENSIERO PER DIESEL
15679-thumb.jpg

UN PENSIERO PER DIESEL

DI ALESSANDRA COLLA

alessandracolla.net

Si chiamava Diesel. Era una femmina di Malinois, aveva sette anni ed era — suo malgrado — un cane poliziotto: perché ai cani di fare il poliziotto non importa niente.

Diesel è morta stamattina nello scontro a fuoco di Saint-Denis, a Parigi, crivellata di colpi dai terroristi asserragliati nell’appartamento circondato dalle forze di polizia. Probabilmente sarebbe stato possibile fare ricorso a mezzi più tecnologici e non viventi per condurre l’assalto — ma in fondo era solo un cane, e poi era stata addestrata per quello: è così che dicono quegli infelici a cui una cattiva educazione o un’indole sciagurata ha negato il piacere e l’onore (sì, l’onore) di condividere il proprio percorso terreno con un animale.

Anche il mio cane è una femmina; anche il mio cane avrà tra breve sette anni. Come lei, a Diesel sarà piaciuto farsi grattare sulla testa, fra le orecchie; come lei, Diesel avrà sognato in quel modo buffo e tenerissimo che hanno i cani, tutti mugolii e zampe frementi in corse oniriche di caccia e di gioco; come lei, a Diesel sarà bastato guardarla due volte per farla rovesciare sulla schiena, pancia all’aria, in attesa di un umano compiacente che si fermasse a coccolarla.

Ma ora Diesel non avrà più grattini né sogni né coccole. Non in questo mondo, non in questa dimensione. E non perché fosse giunto il suo momento, quel momento fatale che giunge equanime per tutto ciò che vive; ma perché qualcuno ha deciso così. Un qualcuno che possiamo individuare indifferentemente nei barbari terroristi che le hanno sparato o nei civilizzati istruttori che l’hanno cresciuta al fine di mandarla a morire: entrambi nella medesima ottica per cui al centro dell’universo sta l’essere umano, e tutti gli altri viventi riempiono (a vario titolo) le periferie territoriali e ontologiche.

Mi disgusta tutto questo. Mi fa orrore e ribrezzo. Non dovrebbe esserci concesso di decidere della vita dei non-umani; non dovremmo godere del diritto di disporre arbitrariamente di queste vite innocenti. Se possiamo farlo è perché c’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui la nostra specie si è evoluta; e mi riesce impossibile pensarla diversamente.

Addio, piccola Diesel. Sei morta sola, ma non sei sola.

Alessandra Colla

Fonte: www.alessandracolla.net

Link: http://www.alessandracolla.net/2015/11/18/un-pensiero-per-diesel/

18.11.2015

Pubblicato da Davide

  • dar56

    Condivido la compassione dell’autrice dell’articolo, la quale, mi auguro, viva lo stesso sentimento verso tutti gli animali (io preferisco la definizione "esseri viventi), anche quelli "da piatto"!! Conosco troppi ipocriti che "amano" il proprio cane/gatto ma non si fanno nessuno scrupolo a sbafarsi la bistecchina di vitello o la costina d’agnello…."Non dovrebbe esserci concesso di decidere della vita dei non-umani".Questo mi fa ben sperare :))

    Buona vita.
    Dario
  • orckrist

    Come se il cane o il gatto vivessero di verdura.

  • bert53

    Forse stiamo esagerando …
    A parte il fatto che i mezzi tecnologici non
    hanno il fiuto di un cane come diesel che guarda caso era lì proprio per
    annusare la presenza di esplosivi, si dà il caso che chi ha ammazzato diesel è
    gente che ammazza anche (e soprattutto) gli umani (a centinaia); vogliamo
    contare quanti animali possono essere morti fra i 100000 umani ammazzati finora
    dall’ISIS?
    Perciò io mi affianco al dolore per la perdita di un così bel cane
    … però non esageriamo, qui i problemi purtroppo sono ben più grossi della
    morte di una povera bestiola.
    Ho appena letto che Boko Haram ha appena
    ammazzato una trentina di persone, scommettiamo che nessuno si preoccuperà di
    come e cosa sognavano?
    M.Bertuzzi

  • poisonedtooth

    Il cane vive anche di verdura, è una specie onnivora.
    Mentre al gatto, anche se carnivoro qualche carota a pasto non gli fa male di certo.
    Cibarsi anche o principalmente di carne è la loro natura, quindi se si ama la natura in genere, si dovrebbero rispettare tutte le specie che vivono secondo il loro istinto.
    Diverso è per l’uomo che è una specie frugivora. Lo so, Mamma Scienza ancora non ve l’ha detto per ragioni che andrebbero indagate a fondo, ma forse un giorno ve lo dirà, basta aspettare e sperare.
    Ma prima che arrivi Mamma a dircelo, potremmo avvantaggiarci nelle prove empiriche semplicemente dando uno sguardo alla natura, e a guardar bene sembriamo molto più simili in tutto a parte i peli, alla scimmia antropomorfa che è frugivora e che Mamma ha chiamato così proprio per la somiglianza con l’uomo.
    Che poi l’uomo abbia nei secoli modificato la propria dieta naturale potrebbe essere dovuto alla sua capacità di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni esterne come ad esempio quelle climatiche, ed abbia inserito le proteine animali per sopperire alla scarsità di vegetali dovuta alle glaciazioni e mini-glaciazioni degli ultmi 10-20 millenni.
    E’ sufficiente così?

    Buon appetito a tutti

  • orckrist

    Cane onnivoro?

    Ti sei nutrito di specie vegetali particolari tipo segale cornuta, psilocibe, amanita muscaria?

    Il cane (Canis lupus familiaris) è un mammifero carnivoro ascritto al genere Canis (famiglia canidi). Il fatto che senta fisiologicamnete la necessità di assumere fibre vegetali, principalmente per tenere pulito il tratto intestinale, non vuol dire che non abbia la necessità di una dieta ricca di proteine e grassi animali. Stesso discorso per i felini.

    La scimmia è onnivora, tanto quanto l’uomo.
    Basta una veloce ricerca su "Google scholar", per chi non ha voglia di acculturarsi più approfonditamente.

    Buon appetito a te.

     

  • poisonedtooth

    Perchè citando wikipedia hai omesso (a volte descritto come onnivoro)?
    Non ti tornava utile?

  • GioCo

    Per un articolo così,
    non varrebbe nemmeno la pena di sprecarsi, ma cercherò comunque di contenermi (lo prometto).

    A me di sto cane, che tra l’altro ha un nome che mi ricorda un attore e non credo sia un caso dato gli ambienti che lo gestivano, non importa un beneamato fico secco.
    Non mi importa per la relazione soprattutto, con l’umano. Non mi importa proprio per le grattine che forse (e dico forse) possiamo immaginare gli facessero piacere, ma per levargli cosa? La sua vita in equilibrio con tutte le cose che lo hanno creato.
    Come noi. Una vita alterata, cognitivamente dissonante, che ha dovuto condividere per amore e per forza. Come il cane della articolista. Se sono avessimo la minima idea di quanto sia crudele questo, di voler a tutti costi un cane per sostenere la vita di merda che ci siamo autoimposti e autocostruiti, per avere le stragi, i comandandi, le guerre, lo sfruttamento di massa, per quttro soldi e la mania del possesso, allora non vedremmo Diesel per altro che quello che è: uno che si è salvato da noi andandosene via dalle nostre grinfie. Le grinfie della "dolcezza d’amore" sbagliato.

    Ed è questo che ci disturba, l’avero perso. Aver perso il suo possesso.
    A me preme che ogni bestia di questo luogo se ne vada da un altra parte e lasci qui il deserto per i pazzi che ci vogliono restare. Non vale la pena amare chi non riesce a capire che l’amore è tutt’altra cosa e che il cane, come l’uomo, è solo un pezzettino del cosmo vivente. Se non riesci a vedere e comprendere che l’ambiente per intero è come Diesel, come ognuno di noi, è ognuno di noi che ne facciamo parte, allora non comprendi come qui e ora la morte sia solo una desiderabile liberazione. A patto di non averla cercata. Diesel non la cercava, l’ha incontrata.
    Per ciò muore da innocente e come innocente avrà il suo giusto compenso che da mio punto di vista rimane un pelo invidiabile. Non so se saprò fare altrettanto.

    Ma noi (resto dell’Umano cencio)? Noi cosa avremo alla nostra fine se non il conto delle nostre "follie d’amore"? Cosa avremo se non l’obbligo di stare appiccitati a questa fogna, questa gora di devastazione e pattume (materiale e spirituale) da noi stessi creata e per non aver capito "perché" non meritiamo di meglio?

  • haward

    Al TG di Sky la morte della povera bestia è stata iserita come titolo di testa.
    Nel servizio relativo la giornalista (sic) ha detto che sui social erano
    arrivate numerose "espressioni di cordoglio". E’ la prima volta che sento usare
    il termine "cordoglio" per un cane.
    Walt Disney non è vissuto invano.

  • boemo66

    Siamo all’assurdo amplificato al cubo. Concordo e aggiungo che la chiusura del post è da primo premio 😉 

  • poisonedtooth

    Quanto a google scholar, che tu non utilizzi perchè usi direttamente wikipedia (la verità scientifica a portata di prima pagina google) basterebbe andare già alla seconda pagina di google stesso (ma non per ciò che già wikipedia ha accertato senza ombra di dubbio) per iniziare a trovare studi scientifici non-wikipedici, che categorizzano gorilla e scimpanzè come animali frugivori, e in altri come prevalentemente frugivori, si nutrirebbero infatti di insetti in particolari peridoi dell’anno, cioè prima dell’inverno.
    Evidentemente la proprensione all’acculturamento ognuno la indirizza discernendo ed epurando tutta quella parte di informazione che non torna utile alle logiche già acquisite.

    Ribuon appetito a te

  • haward

    Grazie per l’attestato di stima.

  • MarioG

    Beh! Complimenti per la scelta dell’argomento da homepage!

    Risollevera’ un po’ le quotazioni di Barnard, se non altro.
  • orckrist

    La mia fonte:

    "Fisiologia degli animali domestici." O.V. Sjaastad, O. Sand, K. Hove.
    Casa editrice Ambrosiana.

    Costosetto ma lo trovi anche in offerta.

    Buona lettura.

  • Tao

    NON è obbligatorio commentare. Grazie

  • GiovanniMayer

    Speriamo che arrivino presto guerra e fame così ‘stà gentaglia la finirà di dire fesserie e i cani se li mangerà come tutti gli altri…

    Puah…
  • blobbb

    Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

    Lo scimpanzé è un onnivoro. Predilige la frutta al di sopra di altri alimenti, comunque sempre introdotti nella dieta; mangia anche foglie e gemme. Semi, fiori, steli, midollo (vegetale), corteccia e resina fanno il resto della dieta. Lo scimpanzé comune è per lo più vegetariano, ma mangia il miele, gli insetti, gli uccelli e le loro uova, e le piccole e medie taglie dei mammiferi, compresi i primati. Il Colobo rosso è in cima alle sue preferenze tra le prede mammifere. Altre prede sono i cercopiteci nasobianco del Congo, i babbuini giallicefalofi azzurritragelafi striati e facoceriJane Goodall ha comunque documentato in molte occasioni nel Gombe Stream National Park di scimpanzé e colobi ignorantisi l’un l’altro pur se nelle immediate vicinanze.

    Comportamento nella caccia[modifica | modifica wikitesto]

    Quando preda scimmie di piccole dimensioni come il colobo rosso, lo scimpanzé caccia in zone cui la copertura forestale è interrotta o irregolare. Questo gli permette di monopolizzare facilmente le scimmie quando le insegue nella direzione appropriata.

    Gli scimpanzé possono anche cacciare come un team coordinato, in modo che possano accaparrarsi la preda anche in una copertura continua. Durante una caccia arborea ogni scimpanzé, nei gruppi di caccia, ha un ruolo specifico.
    "Drivers" servono a mantenere la preda in fuga in una certa direzione e seguirla senza tentare una cattura. I "Bloccanti" sono di stanza alla base degli alberi e salgono fino a bloccare la preda che ripartirà in una direzione diversa. I "Cacciatori" sanno muoversi rapidamente per tentare una cattura. Infine, gli "attaccanti" si nascondono e si posizionano in aree non ancora raggiunte dalla preda e scattano quando si avvicina la scimmia predata. Sia adulti che cuccioli sono predati; tuttavia i maschi adulti di colobo nero-bianco attaccheranno preventivamente gli scimpanzé in caccia. A Gombe, lo scimpanzé teme in genere i colobi adulti. Preferisce strappare cuccioli dal ventre della madre, senza danneggiare le madri[9]. Gli scimpanzé maschi cacciano più delle femmine. Quando hanno catturato e ucciso, il pasto è distribuito a tutti i membri del gruppo di caccia e agli altri astanti.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Pan_troglodytes#Alimentazione



    questo sono alcuni  video della caccia degli scimpanze  che naturalmente sono un falso…

    https://www.youtube.com/watch?v=m9c6pV7Y67s


    https://www.youtube.com/watch?v=y_g9p3igt_k


  • alfercap

    Grazie Alessandra per aver scritto parole per quell’amico a quattro zampe dell’uomo. Diesel credeva di vivere in mezzo a persone amiche….. Mandare quella povera bestiola contro quei mostri assassini è stata un’azione disonorevole e malvagia. Al posto dell’istruttore mi vergognerei come un verme!

    E’ come mandare un bambino (al quale abbiamo fatto credere che tutto il mondo è buono) allo scontro con Godzilla.

    Chi mette sullo stesso piano tutti gli animali, il cane come il merluzzo, non lo capisco proprio.  

  • makkia

    Spiacente, al momento (e da un bel po’, purtroppo, pressappoco dall’età della ragione) sto compatendo milioni di miei simili, trattati molto peggio di quel cane. Costretti a vivere vite d’inferno, a vedere soffrire e morire i loro cari sotto i loro occhi, senza aver fatto nulla di male e senza poter fare niente al riguardo.

    Ma tu continua pure con la tua propaganda di quella proto-religione new age da fighetti benestanti chiamata "vegetarianesimo", mascherandola (la propaganda) sotto la pretesa di avere una sensibilità così spiccata da abbracciare tutto il regno animale.
    Tutto, esclusi gli esseri umani, naturalmente.
    Quelli, al massimo, sono buoni per infliggergli i tuoi ricattucoli borghesi, dall’alto di una superiorità morale prêt-à-porter che ti sei ritagliata addosso fingendo fosse un vestito haute couture. Un paludamento da figlio non troppo sveglio di Torquemada, che vorrebbe mandare al rogo quasi tutti quelli che gli stanno intorno (ricordati che siete una minoranza e tale siete destinati a restare).

    La tua ipocrita "buona vita" valla ad augurare fuori dalla tua campana di vetro, nella vita reale. Potrai apprezzare l’effetto Doppler dei vaffa che fischiano a velocità TAV (…ulOooo…)

  • makkia

    Il paradosso è che etimologicamente non sarebbe neanche sbagliato.

    "Cor dolens", il cuore che fa male per il troppo dolore.

    Si prova per quelle perdite atroci che purtroppo a quasi tutti noi è capitato di provare. Non sempre per motivi/modalità "gravi" (la prima delusione d’amore, per esempio, tanto lancinante ed epocale al momento quanto teneramente ridicola in retrospettiva).
    E può ben essere dolore al cuore la perdita dell’animale che ti ha fatto compagnia per X anni, che è stato a tutti gli effetti un membro della tua famiglia, un compagno di vita.

    Ma questo riguarda il vissuto individuale. Nessuno dovrebbe avere diritto di porgere un’espressione di cordoglio a qualcun altro: come fa a provare un tale dolore se non è lui in prima persona ad essere colpito?

    Ma, si sa, il cordoglio (sempre "profondo", ci mancherebbe), la catastrofe (terribile anche quando senza vittime), il massacro (orribile, di UNA sola persona), e tutte le spettacolarizzazioni verbali che ci lasciano senza termini disponibili quando poi si verifica la vera catastrofe, il vero massacro… e ci ritroviamo impotenti lessicali al momento in cui l’emozione genuina la proviamo e potremmo/vorremmo comunicarla.

    Ecco che i social, da brava eiaculatio precox della comunicazione quale sono, non possono che scimmiottare la gara di esagerazioni che è il discorso, il dialogo, nell’era dei mass media.
    Scimmiottare: cioé svilire una cosa già vilificata.

    Grazie per averlo fatto notare, Haward. Non bisogna mai rassegnarsi a non esecrare ciò che lo merita.

  • giannis

    E dire che i nigeriani sono piu’ " umani " e meno dannosi di noi occidentali rincoglioniti da questa societa’ e dalla tecnologia