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UN FUNERALE E L'ODIO FUORI TEMPO MASSIMO

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Ciò che impressiona nella vicenda Priebke (ma non solo in quella, penso per esempio alla legge recentemente votata dal Parlamento ungherese che vieta ai clochard di dormire di notte per strada, cosa che non si era vista mai, nemmeno nei “secoli bui”, anzi tantomeno nei “secoli bui”) è la progressiva scomparsa di qualsiasi forma di pietas nel cosiddetto mondo civilizzato, nella “cultura superiore”, insomma nell’Occidente inteso in senso lato.Quando parlo di pietas non intendo la ‘misericordia’ che Papa Bergoglio ha sempre in bocca, perchè in materia di onoranze funebri la Chiesa cattolica non è stata mai, e non è, misericordiosa. Il diritto canonico attualmente vigente le vieta per «apostati, eretici, scismatici, per chi ha scelto la cremazione per ragioni contrarie alla fede cristiana, per i peccatori manifesti il cui funerale darebbe pubblico scandalo». Le vieta tuttora, almeno formalmente, ai suicidi che pur sono persone che, per arrivare ad un atto cosi’ estremo, devono aver sofferto parecchio («Perchè dei suicidi non hanno pietà» canta Fabrizio De Andrè nel brano in ricordo di Tenco).

Nel Medioevo i suicidi potevano essere sepolti solo in terra ‘sconsacrata’. Cio’ di cui parlo qui è la pietas intesa in senso latino, virgiliano. A Nerone, l’imperatore ‘maledetto’ condannato alla ‘damnatio memoriae’, nessuno si sogno’ di negare i funerali che furono pagati, con duecentomila sesterzi, dalle sue nutrici Egloge e Alessandra. Nessuno si sogno’ di negagli una tomba. E per trent’anni e più il popolino di Roma, che amava questo imperatore che lo aveva difeso contro gli aristocratici latifondisti e fannulloni, continuo’, indisturbato, a portare fiori su quella tomba. A tutt’oggi esiste in Roma un luogo chiamato ‘Tomba di Nerone’ (nella foto), anche se il tumulo e i resti mortali dell’imperatore non ci sono più, inghiottiti dal tempo. Catilina era ‘il pericolo pubblico numero uno’ per lo Stato romano. Ma dopo che fu sconfitto in un’epica battaglia (3000 catilinari contro 18 mila soldati ‘regolari’) il suo corpo fu restituito agli anziani genitori. Quello di Bin Laden è stato scaraventato in mare, come un sacco di patate, dagli americani.

La vicenda Priebke non interroga quindi la Chiesa ma lo Stato italiano e la sua società. Un paese civile non rifiuta funerali e una dignitosa sepoltura a nessuno, foss’anche il peggiore dei criminali. In un Paese civile non si dovrebbe assistere a un’oscena gazzarra, con sputi, calci, urla, contro un feretro, come è accaduto l’altro giorno ad Albano Laziale, cosa, anche questa, mai vista, se si ecettua, forse, lo scempio di Piazzale Loreto, ma allora, almeno, si era ancora vicinissimi alla guerra. Sono scene che si commentano da sole. «Cosi’ ci mettiamo sullo stesso piano dei nazisti» ha commentato, intervistato dal Tg di Sky, un tranquillo cittadino romano, sulla quarantina, che non aveva affatto l’aria del naziskin.

Quando in agosto centinaia di ebrei romani strinsero d’assedio l’abitazione di Priebke per impedirgli di festeggiare il suo centesimo compleanno concludevo cosi’ il mio intervento sul Gazzettino (3/8): «A me questo accanimento, a 70 anni di distanza dai fatti, contro gli ectoplasmi del nazismo, queste larve oggi totalmente inermi, fa venire i brividi. Mi sembra di cogliervi lo stesso spirito di rappresaglia e di vendetta per cui abbiamo giustamente condannato i nazisti. E a questo punto mi chiedo chi siano, oggi, i veri ‘nostalgici dell’odio’».

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
19.10.2013

Pubblicato da Davide

  • totalrec

    «Cosi’ ci mettiamo sullo stesso piano dei nazisti» ha commentato, intervistato dal Tg di Sky, un tranquillo cittadino romano

    Ricordatemi in quale occasione si sono visti dei nazisti prendere a calci e sputi la bara di un morto, grugnendo e strepitando come maiali.

    Questi vermi decerebrati sono riusciti nella difficile impresa di rendere simpatico un assassino di italiani alla maggior parte degli italiani.

    Trascorsi settant’anni, gli avverbi (che qualificano l’azione) contano più dei verbi (che si limitano a descriverla). Quindi non conta più quante persone hai amato o quante persone hai ucciso, ma il come e il perché lo hai fatto. Sul come e sul perché Priebke, piccolo e insulso esecutore di ordini, diventa un gigante di moralità a raffronto degli scarafaggi di Albano. Lui ha eseguito ordini terribili sapendo ciò che faceva e perché lo faceva, come sono soliti fare gli uomini (di alta o bassa moralità). Ne ha pagato consapevolmente il prezzo, sempre da uomo.

    Gli scarafaggi hanno eseguito gli ordini dei media senza neppure sapere il perché, agendo per puro istinto. Come agiscono gli scarafaggi, appunto.

    (GF)

  • massi

    Bel commento che condivido in pieno.

  • Faulken

    Caru Massimo Fini lu fattu sta ne lu fatto ca li cristiani d’oci nun leggunu mica l’etica di Nicumaco d’Uristotele e mica lu possunu capire lu discursu che ttu ffai quando ngi li dici di pietas o di chissatra benevolezza verso lu dannato prossimu callinferno sadduce. Chisto secondo mene è lu problema. .saluti.

  • totalrec

    Bin Laden è stato scaraventato in mare, come un sacco di patate, dagli americani.

    Quest’affermazione è addirittura comica nella credulità da uomo dabbene che tradisce.

    Dio ci scampi da questi intellettuali “alternativi”. Meglio i venduti dichiarati come il vecchio Emilio Fede, che almeno si presentano, onestamente, per ciò che sono. Stacchi la spina al televisore e non ci pensi più.

    (GF)

  • andyconti

    “Ricordatemi in quale occasione si sono visti dei nazisti prendere a calci e sputi la bara di un morto, grugnendo e strepitando come maiali.” Considerando che non utilizzavano bare ma solo fosse comuni, i nazisti l’unica cosa che fecero e’ stata appendere ai lampioni i propri compatrioti che cercavano di sopravvivere ai bombardamenti accusandoli di essere traditori dello stato oppure lanciare i neonati per aria e tirare al bersaglio durante le innumerevoli stragi compiute tra gli altri sul nostro territorio (ma sicuramente direte che noi abbiamo tradito la santa alleanza col fuhrer e quindi avevano ragione a farlo). La giusta controinformazione che questo sito conduce sul tema Israele nonche’ la presa di posizione contro certi comportamenti visti ad Albano non giustificano la presenza di sostenitori del nazismo.

  • andyconti

    Comunque nel senso generale del discorso coincide ugualmente in quanto se non lo hanno scaraventato in mare (e sicuramente non lo hanno fatto) lo avranno comunque tumulato da qualche parte senza nessun funerale dopo che e’ morto nella clinica di Dubai dove si trovava gia’ nel 2001 piantonato da agenti della Cia.

  • andyconti

    Tra l’altro e’ comico l’antiebraismo di certi neonazisti che dovrebbero fare i conti con la doppia morale dei gerarchi tedeschi che permettevano a certi ebrei con medaglie della prima guerra mondiale di salvarsi per aver onorato la Germania in quell’occasione oppure arruolavano popolazioni di etnia semitica dell’area russa per mancanza di truppe durante gli ultimi mesi del Reich.

  • Aironeblu

    Opinione doverosamente rispettabile quella di Fini, ma espressa con un articolo piuttosto “leggero” e privo di mordente, se non quello umoristico del Bin Laden gettato ai pesci. Prima di tirare in ballo la Pietas romana nei confronti del “peggiore dei criminali”, sarebbe il caso di farsi una bella rilettura della vicenda e scoprire che in realtà il “boia delle Ardeatine” è stato ufficialmente accusato dell’uccisione di 2 delle 330 vittime, con l’attenuante dell’enorme pressione esercitata su di lui dall’apparato militare nazista. E scoprire l’infame gesto degli attentatori di Via Rasella che hanno consapevolmente e intenzionalmente mandato alla fucilazione i civili italiani, restando nascosti come topi nelle loro tane. E magari scoprire anche che in quel conflitto la rappresaglia era all’ordine del giorno, e mentre i tedeschi la applicavano col rapporto di 1 a 10, i nostri “liberatori” a stelle e strisce usavano con molta più ferocia il rapporto di 1a 100, cosa che hanno continuato e continuano a fare indisturbati fino a oggi, mentre le pecore danno assalto ad una bara.

  • Roma

    Ottimo commento che condivido in pieno!

  • totalrec

    lanciare i neonati per aria e tirare al bersaglio durante le innumerevoli stragi

    E se cadevano in piedi li lanciavano in aria di nuovo?

    E’ una battuta idiota, vero? Nessuno può credere seriamentea simili stronzate… almeno non su questo sito, spero…

    (GF)

  • roberto4321

    condivido tutto
    un saluto

  • tania

    Già . I tuoi eroi erano di tutt’altro spessore . Tutt’altra tempra . Menti libere , brillanti , coraggiose e autonome come si più osservare chiaramente nella loro corrispondenza . Come ad esempio qui :

    “In previsione di ulteriori esperimenti con una nuova droga soporifera , vi saremmo grati se ci potreste procurare un certo numero di donne”
    “Abbiamo ricevuto la vostra risposta , ma consideriamo che il prezzo di 220 marchi per donna sia eccessivo . Vi proponiamo un prezzo non superiore a 170 marchi a testa . Se siete d’accordo sulla cifra , prenderemo possesso delle donne . Ce ne abbisognano circa 150”
    “Accusiamo ricevuta dell’accordo . Preparateci 150 donne nelle migliori condizioni di salute : appena pronte le prenderemo a nostro carico”
    “Ricevuta l’ordinanza di 150 donne . Nonostante l’aspetto emaciato , esse sono state giudicate soddisfacenti . A giro di posta vi terremo al corrente dei risultati dell’esperimento” .
    “Gli esperimenti sono stati eseguiti . Tutti i soggetti sono morti . Ci metteremo presto in contatto con voi per una nuova ordinazione”

    Così , nella corrispondenza commerciale tra la I.G.Farben e l’amministrazione di Auschwitz .

  • totalrec

    Fonte?

    E se la fonte esiste realmente: quindi?

    (GF)

  • Giancarlo54

    Appunto, quindi rinnovo anche io: quindi?

  • tania

    Ortoleva , Revelli – Storia dell’Età Contemporanea pag 504
    C. Browning – Le origini della soluzione finale pag 489
    “Quindi” ho risposto alla tua domanda ( si è mai visto un nazista comportarsi così )

  • Notturno

    Forse ci abituiamo alle notizie e tendiamo a spostare l’attenzione verso gli aspetti marginali, boh…

    Però dispiace scoprire che una strage così disumana venga trascurata nei commenti e che si preferisca parlare di “mera esecuzione di ordini” o della mancanza di pietas nei vincitori.

    Si dimentica (???) che eravamo occupati da un esercito condotto da Hitler e che stavamo subendo occupazione e violenze.

    Si parla dei nostri soldati come di vigliacchi, quando invece erano quelli che rischiavano la pelle.

    Non siamo stati “vincitori” in questa guerra.

    Siamo stati occupati militarmente da un esercito di invasati assassini che predicavano epraticavano lo sterminio razziale e la schiavizzazione di interi popoli polacchi, belgi, olandesi, francesi, e altri.

    Ma tutto questo forse sembra troppo scontato, anche solo per pensarci.

  • mozart2006

    Alcuni altri punti su cui riflettere.

    a) Ma PERCHÈ?!! Perché deve SEMPRE scoppiare un caso nazionale per ogni minima cavolata??? È morto, pace all’ anima sua, fine della storia. Invece no: facciamone un tema di attualità, che ai dementi di Casa Pound e Forza Nuova serviva giusto un po’ di attenzione mediatica.

    b) Non penso sia l’ ODIO il sentimento che ha smosso gli animi in quest’ occasione, quanto piuttosto lo SDEGNO. L’ odio è un sentimento che richiede fin troppo sforzo, un coinvolgimento personale a lungo termine, mentre l’ essere indignati è il Fast Food dei sentimenti. Ci s’ indigna, dura 5 minuti, passa. In Italia la gente s’ indigna veramente molto spesso, ogni volta per qualcosa di diverso e ogni volta si dimentica per cosa era precedentemente indignata. Sembra vivere in uno stato perenne d’ indignazione, ma il motivo cambia continuamente.

    Ecco, la faccenda di Priebke non ha fomentato l’ ODIO degli “antifascisti di piazza”, perché la maggior parte di quelli che oggi vorrebbero rispedire la salma di Priebke in Germania manco sapeva della sua presenza in Italia fino all’ altro ieri. No, questi s’ indignano a comando: “Oddio non possiamo seppellire un nazista nel territorio romano! ORRORE!” Sia mai che dopo non cresca più un filo d’ erba …

    Non è che odiano Priebke o quel che rappresentava (altrimenti oggi non esisterebbero gruppi di ventenni fascisti lasciati impunemente liberi di fare quel che gli pare), è che si sentono indignati all’ IDEA che un nazista possa in qualche modo inquinare l’ orgoglio nazionale con la sua presenza da morto (perché da vivo andava bene, nessuno di questi prodi gli è mai andato a scassare il cazzo…). S’ indignano perché immaginano i tedeschi ridere del fatto che l’ Italia seppellisca nel suo territorio degli ex nazisti. S’ indignano perché ritengono l’ Italia moralmente superiore alla Germania (d’ altronde gli Italiani si concepiscono come un popolo di antifascisti, il che dice tutto). Ed è questo che gli dà fastidio, non Priebke, non il fascismo.

    Ma poi scusate, italici. L’ avete rivoluto indietro a tutti i costi, non sapevate che vi moriva in casa? O pensavate che fosse una bottiglia di Coca Cola col vuoto a rendere?

  • Hamelin

    L’esericito occupante Tedesco era ai tempi un alleato.
    Con l’Armistizio di Cassibile l’Italia ha formalmente tradito la Germania e dichiarato gli Ex Alleati come nuovi nemici.
    Essendo in qualità di alleati presenti sul territorio Italiano è ovvio che ci hanno occupato e massacrato.
    Anche perchè molti soldati nel caos generato da questo atto folle hanno disertato per non essere fucilati nelle caserme stesse che condividevano con I Tedeschi.
    La strage l’ha fatta Badoglio ed il re Vittorio Emanuele III.
    Pero’ loro nessuno gli ha impiccati o fucilati.

  • tania

    Sviluppo ulteriormente la mia risposta ( non so quanto sia utile in un sito di neofascisti come questo , ma magari a qualche incolpevole visitatore può interessare ) . Secondo me chiedersi se dei nazisti si siano mai comportati così è una domanda , oltre che di per se tragicomica , poco rilevante . Interessante sarebbe invece la domanda successiva : se l’antifascista fosse stato solo con se stesso , sia fisicamente che intellettualmente , si sarebbe comportato nello stesso modo davanti al feretro di un nazista ? Perchè i nazionalsocialisti si comportavano così ? Ecco questa ( secondo me ) sarebbe la domanda interessante , e potrebbe essere che la maggior parte degli atteggiamenti e comportamenti dell’essere umano ( anche quelli in potenza nefasti e ai miei occhi ignobili ) siano dettati dalla cosiddetta trappola maggioranza/”normalità” : cioè quella che E.Fromm ( in “Anatomia della distruttività umana” ) o R. Sennett ( in “Insieme” )o Z.Bauman ( in “Conversazioni sull’educazione” ) eccetera ci descrivono comme l’inestirpabile tensione verso la “normalità” , cioè verso l’agire e l’esprimersi della maggioranza : perchè fa sentire inclusi , rassicurati , confortati , nel giusto , senza nemmeno la fatica di farsi qualche domanda .

  • tania

    volevo scrivere : Ecco questa ( secondo me ) sarebbe la domanda interessante , e –“una prima risposta , una prima ipotesi di ragionamento” — potrebbe essere che la maggior parte degli atteggiamenti ecc

  • eresiarca

    Sì, questa è come la storia delle saponette e dei paralumi.

  • Notturno

    Ah, ma scusami.

    Non avevo capito che potevano spararci e ucciderci soltanto loro.

    Quindi loro ci occupano, ci uccidono, ci deportano e noi ce ne dobbiamo stare zitti e fermi e non possiamo reagire.

    Bel modo di pensare.

    Badoglio, Vitt.Em.III e Mussolini erano tre imbelli che hanno distrutto una nazione, la nostra, facendoci ritrovare occupati e massacrati dai nostri ex-alleati.

    Ma tutte queste considerazioni NON giustificano un gesto come quello di Priebke.

    E soprattutto rendono comprensibilissimo l’odio di un popolo.

    La “pietas” è dei vincitori.

    Noi siamo stati solo vinti da tutti e da ciascuno: dagli alleati e dai nazisti.

    Chiedete agli anziani di Cassino, Valmontone, e dei Castelli Romani che cosa hanno fatto le truppe alleate alla popolazione.

    Hanno violentato e ucciso donne e bambini PER SETTIMANE.

    Non ne faccio una questione di schieramenti o di preferenze.

    Ma quando un popolo viene massacrato, l’odio è un frutto naturale ed è da sciocchi parlare di “pietas”.

    Gli scempi vanno ricordati, perché non deve più esserci un negazionismo o un revisionismo, in futuro.

  • eresiarca

    E quel povero bimbo di tredici anni massacrato dalla bomba messa nel carretto dagli “eroici” partigiani? Andatevelo a vedere, con la testa volata sul marciapiede, va, eroi delle balle!

  • totalrec

    In sostanza, la risposta è: no, nessun nazista ha mai preso a calci e sputi la bara di un morto. E’ quello che volevo sapere (e che già sapevo), grazie.

    Che poi i nazisti fossero più armati e più spietati – ma anche molto meno schifosi – della popolaglia di Albano Laziale nessuno lo ha mai messo in dubbio. Ma fino a un certo punto. Prova a dare a quella marmaglia una mitragliatrice, anziché lasciarli a baloccarsi con i piedi e con la saliva, e vedremo di chi dei due è più opportuno aver paura. In Libia, Tunisia, Siria e in molti altri paesi annientati dalle “rivoluzioni” teleguidate possono darti delle precise indicazioni in proposito.

    (GF)

  • tania

    Non so come tu riesca ad essere certo che ad un nazista non sia mai capitato anche di prendere a calci una bara e sugli eventi di Libia , Tunisia e Siria abbiamo ad oggi pochissimi elementi per fare delle analisi serie . Però sul grado di spietatezza ( e sciocchezza ) di nazifascisti e antifascisti si può avanzare un confronto . Un confronto non basato sui fatti in sé ( non perché sarebbe troppo facile , ma perché in questi casi i fatti non dimostrano molto ) ma su un ipotesi di ragionamento . Intanto possiamo dire che essere morali non significa essere buoni . Significa però sapere che cose e azioni possono essere buone o cattive . Ebbene , per saperlo le donne e gli uomini hanno bisogno di un’altra consapevolezza preliminare : cose e azioni possono essere diverse da quelle che sono . Si potrebbe dire che ciò dipende dalla particella “no” , presente in tutte le lingue , e che donne e uomini impiegano per trasformare l’esistenza passiva in esperienza . In estrema sintesi la moralità riguarda la scelta . Ecco , un nazifascista ( che rinuncia , per definizione , alla ratio ) è certamente sprovvisto di questa facoltà ; un antifascista può farne uso .

  • totalrec

    Non so come tu riesca ad essere certo che ad un nazista non sia mai capitato anche di prendere a calci una bara

    La certezza non è di questo mondo. Magari i nazisti tenevano le bare nascoste in cantina per prenderle a calci di nascosto, quando nessuno guardava. Magari, quando erano al riparo da occhi indiscreti, picchiavano il pugno in terra e si trasformavano in Thor (non ridete: sono stati accusati di cazzate altrettanto improbabili).

    Io però baso le mie considerazioni sui dati che ho a disposizione, non su queste fantasticherie da minorati mentali. E – lo ripeto – le persone che in vita mia ho visto compiere azioni immonde e vigliacche in oltraggio dei morti non erano in nessun caso naziste.

    Sul resto della vanvera moralistico/filosofica/pseudocolta non ti seguo e non ho voglia di seguirti. Mi bastano e avanzano, su questo, gli “intellettuali” con virgolette incorporate come Fini, di cui questo paese offre grande dovizia.

    (GF)

  • totalrec

    Io la vedo ancora più semplice: i cialtroni di Albano Laziale erano, in parte, tossicodipendenti dei centri sociali & morti di fame di varia estrazione ai quali gli sgherri di Pacifici hanno allungato due piotte per fare un po’ di casino; in parte erano esseri d’ignoranza scimmiesca, di cui è ricco l’hinterland della capitale, i quali, visto il casino, si sono accodati berciando e lanciando banane, in ossequio alla propria natura. In totale, un gruppuscolo di pochi esagitati, la peggior feccia che l’Italia possa offrire, che ha richiamato a sua volta, com’è naturale, una feccia eguale e contraria con cui prendersi a noci di cocco nel muso. Uno spettacolo avvilente e degradante, rispetto al quale Priebke, assassino d’altri tempi, è riuscito facilmente a distinguersi per civiltà, cultura, coraggio, senso morale, umanità, consapevolezza politica e – soprattutto – educazione.

    (GF)

  • tania

    Aaaaaaaa.. Ho capito . Ora , sono certa che la tua considerazione sia seria , molta seria , per nulla campata in aria . Ma ora sono incuriosita da tutte queste persone che hai “visto compiere azioni immonde e vigliacche in oltraggio dei morti non erano in nessun caso naziste” . Quante volte ti è capitata quest’esperienza ?

  • totalrec

    Anche tu hai una connessione internet, vero?

    Negli ultimi dieci anni l’hai utilizzata per seguire l’attualità internazionale o solo per leggere i siti che parlano di abduzioni aliene da parte dei cloni del Fuhrer?

    (GF)

  • tania

    Aaaaaah ecco , adesso ci siamo . In sintesi : hai visto su internet persone ( persone che secondo te non hanno alcuna simpatia per il nazionalsocialismo ) oltraggiare dei morti . Ne deduci che , al contrario , i nazisti non l’abbiano mai fatto . Devo dire che faccio fatica a vederci un logica dietro questo ragionamento ( non è colpa tua , è un mio limite ) . Però , se ti interessa approfondire un attimo il discorso , sembra che gli eugenisti nazisti non si fermassero all’oltraggio dei morti . Andavano ben oltre .

  • mendi

    Tutti questi commenti e distinguo sulla vicenda Priebke mi paiono inutili e gratuiti. La realtà è semplice: i contestatori del funerale di Priebke sono semplicemente degli animali.

  • Rumble_Fish

    Questa testimonianza è (anche) contenuta nel libro “L’inferno di Treblinka” di Vasjlj Grossman. Dico “anche” perché casi di accanimento contro i neonati sono documentati un po’ in tutte le stragi naziste, compreso l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema in cui si ebbe l’incredibile cifra di 130 infanticidi.
    Se vuoi vedere, bene, se preferisci continuare a guardare il mondo con le fette di salame a forma di svastica sugli occhi fai pure, io me ne resto qui ed aspetto l’approvazione di una legge contro il negazionismo che spazzi via questo genere di idiozie dal web.

  • Rumble_Fish

    Eilà, fessacchiotto, guarda che la “popolaglia” di Albano Laziale ha dato uomini e donne in quantità ai gruppi combattenti della resistenza dei castelli romani che hanno contribuito col sangue a liberare il paese per permetterti di scrivere liberamente stronzate di questo tipo sul web.
    Piantala di scrivere stronzate di apologia nazista e comincia ad informarti sul serio.

  • Giancarlo54

    Ellamiseria quanti anni avevano quelli della “popolaglia” per dare uomini e donne in “quantità” (milioni?) ai gruppi della resistenza? Io ho visto solamente giovinastri che, nel caso la vittoria nella guerra fosse stata appannaggio di Hitler e Mussolini, sarebbero stati in prima linea al sabato fascista.

  • Giancarlo54

    Piano con gli insulti. Ai nostri amici a quattro zampe, intendo…….

  • Giancarlo54

    Noto che guidata dalla prode compagna Tania abbiamo un nuovo tipo di antifascismo: l’antifascismo sinistra necrofilo, esperto in bare, profanazione di bare e su chi ha profanato più bare, se i nazisti o gli antinazisti. Dall’antifascismo militante all’antifascismo delle pompe funebri.

  • tania

    Giancarlo , non credo che tu abbia problemi di dislessia . Nel caso li avessi , ti aiuto : non mi sono occupata di bare .

  • totalrec

    L’ho sempre detto che la legge Basaglia è stata una catastrofe per l’Italia

    (GF)

  • totalrec

    Ne deduco che, come ho scritto nel post originale, non ho mai visto un nazista accanirsi vigliaccamente sui morti come i tuoi amici di Albano Laziale. Se tu lo hai visto, spiegami dove. Se non l’hai visto, evita, per cortesia, di giustificare certa feccia, ché proprio non è il caso. Se ci si attiene ai dati, e non alle fantasie preconcette, si può notare che negli ultimi 70 anni sono sempre stati i “ribelli” e “rivoluzionari” a commettere gli atti più atroci e vili cui mi sia capitato assistere. I nazisti non erano mai arrivati a tanto, non ci si erano nemmeno avvicinati.

    (GF)

  • totalrec

    Questa testimonianza è (anche) contenuta nel libro “L’inferno di Treblinka” di Vasjlj Grossman.

    Quale testimonianza? Quella dei bambini lanciati in aria e usati per il tiro al bersaglio come i dollari d’argento del Far West?

    Se Grossman la conferma, ciò non è che un motivo in più (tra milioni) per ritenere tipi come lui indegni della minima attenzione storiografica.

    In ogni caso, una delle cose che mi sorprendono sempre è il motivo per cui si debba ritenere la testimonianza di un ebreo sul nazismo più attendibile di quella di un nazista come Priebke; il quale conosceva gli eventi assai più da vicino e a cent’anni (e a condanna ricevuta e scontata) non aveva ormai più motivo di mentire.

    (GF)

  • Giancarlo54

    Dai Tania, ogni tanto faccio qualche battuta (che non fa ridere nessuno) per alleggerire la discussione. Lo sai che ti voglio bene.

  • gm

    Tania, permettimi di suggerirti di lasciar perdere certa gente, non vale la pena sprecare tempo e parole per ribattere a chi considera più grave “oltraggiare” un morto che non oltraggiare con torture e con l’assassinio degli esseri umani vivi (travestendo questi omicidi col “diritto di rappresaglia” e legittimandolo in quanto frutto dell “esecuzione di ordini” … naturalmente trascurando che erano ordini che quegli assassini condividevano pienamente) .

    Non so chi fossero quelli di albano laziale che avrebbero oltraggiato il morto. Se c’erano dei drogati o dei pagati per fare casino questi sarebbero da disprezzare.
    Ma non credo che così sia stato e credo invece che tra quei manifestanti ci fossero, almeno in parte, persone che odiavano davvero quel nazista o i nazisti in genere per quanto ne hanno dovuto subire a suo tempo loro stessi o loro familiari e, quindi, avevano il sacrosanto umano diritto di esprimere il loro odio anche sulla bara di un morto perché procurare sofferenze e morte a degli esseri umani vivi e indifesi è molto più “immondo e vigliacco” che non vituperare, anche da morto, il responsabile di quelle azioni.
    Ma la questione dell’oltraggio a una bara per qualcuno o alcuni di qui è solo un pretesto per buttare fango sull’antifascismo (e mi riferisco a quello vero di chi ci ha lasciato anche la pelle e non certo a quello di chi si travestì da antifascista all’ultima ora) e per fare un’esaltazione indiretta del loro vero amore: il nazismo!
    Comunque certi individui è un bene che continuino ad innalzare inni al nazismo e a vomitare il loro continuo disprezzo per quella che amano definire “plebaglia” o, nei migliore dei casi, “poppolo”.
    Leggendoli, almeno le persone non stupide di quella “plebaglia”, impareranno meglio a tenersene alla larga.

  • gm

    Tania, permettimi di suggerirti di lasciar perdere certa gente, non vale la pena sprecare tempo e parole per ribattere a chi considera più grave “oltraggiare” un morto che non oltraggiare con torture e con l’assassinio degli esseri umani vivi (travestendo questi omicidi col “diritto di rappresaglia” e legittimandolo in quanto frutto dell “esecuzione di ordini” … naturalmente trascurando che erano ordini che quegli assassini condividevano pienamente) . Non so chi fossero quelli di albano laziale che avrebbero oltraggiato il morto. Se c’erano dei drogati o dei pagati per fare casino questi sarebbero da disprezzare. Ma non credo che così sia stato e credo invece che tra quei manifestanti ci fossero, almeno in parte, persone che odiavano davvero quel nazista o i nazisti in genere per quanto ne hanno dovuto subire a suo tempo loro stessi o loro familiari e, quindi, avevano il sacrosanto umano diritto di esprimere il loro odio anche sulla bara di un morto perché procurare sofferenze e morte a degli esseri umani vivi e indifesi è molto più “immondo e vigliacco” che non vituperare, anche da morto, il responsabile di quelle azioni. Ma la questione dell’oltraggio a una bara per qualcuno o alcuni di qui è solo un pretesto per buttare fango sull’antifascismo (e mi riferisco a quello vero di chi ci ha lasciato anche la pelle e non certo a quello di chi si travestì da antifascista all’ultima ora) e per fare un’esaltazione indiretta del loro vero amore: il nazismo! Comunque certi individui è un bene che continuino ad innalzare inni al nazismo e a vomitare il loro continuo disprezzo per quella che amano definire “plebaglia” o, nei migliore dei casi, “poppolo”. Leggendoli, almeno le persone non stupide di quella “plebaglia”, impareranno meglio a tenersene alla larga.

  • Rumble_Fish

    Secondo il tuo ragionamento dovremmo dare più peso nei tribunali alle versioni degli imputati che non a quelle dei testimoni oculari giusto perché loro conoscevano gli eventi assai più da vicino….

    Comunque il fatto che tu ci tenga a sottolineare le origini ebraiche di Grossman la dice lunga sulle tue posizioni ideologiche.

  • andyconti

    Per le testimonianze io non ascolto ne’ gli ebrei ne’ gli inqualificabili nazisti come te.

  • andyconti

    Questo sito dovrebbe in effetti espellerti.

  • Viator

    Tania, ti stai avvicinando perisolosamente alla verità. Umanismo e razzismo sono due ideologie, cioè religioni secolarizzate, ugualmente arbitrarie e infondate. L’adesione all’una o all’altra è un atto di fede motivato dagli istinti da gregge. Dal profondissimo bisogno della scimmia – specie gregaria per eccellenza – umana di idolatrare in comune, rendendo così possibile la società e quindi la vita. La capacità di introiettare pregiudizi aggregativi di vasta portata è ciò che distingueva l’homo sapiens dai Neanderthal, consentendo l’affermazione dei primi.

    Ti ringrazio per le citazioni: ho già provveduto a ordinare il Sennett. Concludo ponendoti una domanda: per quale ragione al mondo i nazisti avrebbero dovuto adeguarsi ai parametri della religione umanista, stante che si riconoscevano in quella dell razza?

  • Giancarlo54

    Esagerato.

  • Gracco

    non si può assolutamente attenuare la condanna del nazifascismo presumendo che i crimini del sionismo siano peggiori di quelli nazisti. Né possiamo ignorare o giustificare i crimini del sionismo di ieri e di oggi per via dell’olocausto di 70 anni fa. Personaggi come Pacifici da un lato e simpatizzanti del “povero vecchio” Priebke dall’altro sono speculari tra loro e i veri antifascisti-antisionisti (come il sottoscritto) devono tenersi alla larga da entrambi.

  • Primadellesabbie

    Una guerra, quando si scatena, consente di esprimere il peggio di sé. Magari convinti di dare il meglio. La guerra imprigiona i protagonisti, li lega a determinati comportamenti. In guerra esistono popoli più o meno feroci, popolazioni miti possono rivelarsi spietate.

    Isolare un episodio, smontarlo e giudicare i protagonisti mi sembra un esercizio da evitare. Chi vuole può risalire alle cause che hanno scatenato il conflitto, cercare di individuare le responsabilità a quel livello mi pare più sensato.

    Poi c’é il discorso sul razzismo che a cercare di impostarlo correttamente credo si finisca in tribunale, eppure sarebbe relativamente semplice e, ritengo, universalmente accettabile.
    Il nazismo ostinandosi a riproporre un’avventura storica esauritasi molto tempo fa, le cui ultime fasi (molto istruttive) si possono rintracciare principalmente in India, oltre ad essersi avventurato su un percorso che ripugna alla Tradizione, ha potentemente contribuito ad aggrovigliare il problema.

    Ancora una cosa. É evidente che c’é quasi sempre qualcuno che può scegliere o permettersi di assumere un atteggiamento “aristocratico”, bisogna verificare se ne ha diritto o se commette un sopruso ponendosi in una posizione che non gli spetta.

  • mazzam

    Volendo sarebbe così semplice ammettere l’aberrazione. Volendo sarebbe così semplice ammettere che chiunque si scagli su inermi (ancor di più se morti) è un vigliacco senza onore, un meschino, un miserabile indegno vile uomo di merda che andrebbe allontanato da ogni comunità. Al di là dell’ideologia politica, al di là delle scelte e anche delle azioni commesse per le quali esiste il ricordo a monito dei posteri. Nessuna polemica sarebbe seguita ad una manifestazione decorosa che avesse riunito non centinaia non migliaia ma milioni di persone a sottolinearne il dissenso e il disprezzo. Ma ciò che è successo ad Abano è, nel senso più ampio, un’offesa allo spirito umano. Un’accozzaglia di bestie indifendibili. L’umano mi fa orrore.