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UN DRAMMA SHAKESPEARIANO IN PIENA REGOLA

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Avete discusso, litigato, vi siete scontrati/affratellati con passione per Brexit? Bene! Spero che, almeno, la lunga diatriba sia servita per chiarirvi le idee, per approfondirne i significati in termini di geopolitica e diplomazia internazionale…per il resto, ci hanno pensato loro, i soliti.

Ora, Brexit avrà un esito scontato, poiché il messaggio è partito in modo quasi subliminale, coperto da significati semplici da comprendere, ma difficilissimi da interpretare per una persona digiuna di psicologia, sociologia e poco attenta ai movimenti strategici internazionali.

Perché?

Poiché la trama è stata scelta dal grande William in persona: si è trattato, poi, semplicemente di eseguirla. Veniamo all’anamnesi della situazione.

L’assassino

Viene scelto in modo che la sua storia sia la più semplice possibile: un drop-out in piena regola, incapace di pensiero razionale per più di tre secondi, con pochi neuroni ancora in circolo. Ovviamente, questa è la rappresentazione in scena: non sappiamo se Thomas Mair fosse veramente un povero deficiente in libertà, questo è ciò che devono credere gli elettori. Magari era “sotto osservazione” da anni: poi, bastano pochi input e il “dormiente” si mette in moto. D’altro canto, le tecniche per inserire chips sottocutanei sono oramai molto avanzate, e non ci stupiremmo affatto se fossero state usate anche se, in questo caso, forse non era nemmeno necessario giungere a tanto.

Insomma, il solito prototipo umano pronto a diventare un assassino perché la sua soglia scatta a livelli molto bassi: basta poco, qualche “amico come si deve”, la prospettiva di diventare famoso…e il gioco è fatto. La sua vita, priva di affettività ed amore, ricorda le truppe scelte sovietiche, che venivano tutte dai brefotrofi della sterminata URSS. Tu spoglia un uomo di amore, carezze, affetto, rendilo un res nullius socialmente, ed avrai il prototipo dei vari Lee Oswald, Shiran Shiran…fino ad oggi. Anche il terrorismo orientale si nutre di figli delle banlieu, negli slums dove la prima cosa che impari è a non riconoscere nessuno come “amico” – perché non sai cosa sia l’amicizia! – e se ne servono anche gli eserciti: in quel caso, il plotone diventa la tua casa, la tua disperazione, la tua tomba. Geniale Kubrik, che lo capì e lo spiegò al mondo.

Possiamo abbandonare la vicenda di Thomas Mair, perché la sua parte è terminata: finirà la sua vita in un ospedale psichiatrico, a “botte” di Droperidolo se prova a rialzare una sola palpebra. Il suo compito è terminato: bravo Mair, ci sei servito, adesso vai a farti fottere.

La vittima

Scelta in modo geniale, non potevano far meglio. Non la rampante burocrate, non la donna in carriera, non la donna in politica aggressiva ed arrivista, niente di questo.

Jo Cox, in scena, è salita per poco tempo. Ha occupato – in articulo mortis – sì la parte della parlamentare laburista, ma con a fianco l’icona della giovane madre, felicemente sposata ed anche un poco stravagante, visto che abitava, col marito e coi suoi due bambini, in un barcone ormeggiato sul Tamigi. Confesso che, per questa ultima ragione, la mia simpatia per lei è cresciuta. Ma sono cose personali.

La scenografia

Per l’assassino, una sterminata lista di partecipazioni a partiti e movimenti d’ispirazione nazista e razzista, ricoveri psichiatrici, insomma – non il male assoluto! – ma la malattia incontrollata, il male oscuro, che l’elettore dovrà paragonare, al momento del voto, con il “salto nel buio” di Brexit, mentre – per l’altra metà del cielo, ossia per le donne – quante sapranno resistere al disperato richiamo di una moglie e madre, strappata ai suoi bambini ed all’amato marito dallo stesso male oscuro, che nella cabina elettorale si espanderà, fino a dilagare su tutti gli altri insiemi.

Sentimenti contro follia, sangue innocente contro affetti sicuri…chi potrà resistere?

Il cocktail è fulminante, e chi lo ha predisposto ha analizzato con cura la situazione – uccisa a pochi passi dalla biblioteca che frequentava da ragazza…come a dire, ammazzata sul luogo della sua redenzione – i significati simbolici sono tantissimi ed univoci, corrono tutti nella stessa direzione. Quale?

Ovvio: al momento del voto sarà follia contro stravaganza, menti oscurate contro sentimenti limpidi, la partita non ha più senso. Ogni ragionamento logico, è già scomparso, ingoiato dagli eventi sotto il palco.

Le vittime? Come sempre, William Shakespeare le ammanta di buoni sentimenti, ma le conduce ugualmente alla morte, quasi si trattasse della loro liberazione da un mondo che non li meritava. “Elsinore, ultimo atto”, verrebbe da dire.

E che dire dell’essere stati scippati, ancora una volta, della discussione sulla quale progredire per scegliere? Jo Cox è morta perché nessuno possa pensare con la propria testa, mentre Thomas attenderà la morte con l’ago al braccio, impotente persino a capire cosa è successo. Una grande vittoria dell’ignoranza.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2016/06/un-dramma-shakespeariano-in-piena-regola.html

17.06.2016

Pubblicato da Davide

  • Fischio

    …psicologia, sociologia…intanto sarebbe bene invertire l’ordine dei due rami, e poi…
    Razionalità: essere provvisti di ragione. Quanti sono in grado di rispondere a un criterio razionale? E’ forse razionale spingersi a 150 km/h con un veicolo? E’ sensato aprire e chiudere la giornata con il mal di testa perchè i conti di casa non tornano mai? E’ razionale esprimere appena quanche sussulto quando si è licenziati (suicidio a parte) dal lavoro? E’ razionale indossare una divisa militare e assassinare persone (il più delle volte bambini donne anziani) che non ti hanno fatto nulla ma qualcuno ti ha detto essere nemici? Siamo certi che tutti coloro che vanno in ‘missioni di pace’ e ‘guerre umanitarie’ siano stati reclutati nei brefotrofi? E allora quanti istituti di questo tipo esistono per esempio negli USA? Sono stati razionali i marò che hanno ammazzato due pescatori innocenti? Quale può essere il motivo per cui al secondo posto della morte degli adolescenti sta tristemente il suicidio? E’ ragionevole continuare a tenere in piedi un Sistema che è tuo nemico? E’ razionale………..Potere, sfruttamento, delirio…Vuoi vedere che la risposta sta proprio qui?     

  • giannis

    Il fatto e’ che l ‘ umanita’ in genere e’ stupida ( vedi dominio di 2000 anni della chiesa cattolica )…… Perche’ la gente non capisce che chi ha voluta morta la parlamentare sono quelli che vogliono che il regno unito resti mella UE ? Ogni qual volta succede un fatto grave bisogna sempre fare la domanda : CHI CI GUADAGNA ?

  • giannis

    Bravo , concordo , e’ proprio la nostra societa’ che non va piu’ bene , ci fa stare male , bisognerebbe resettare e ricominciare in un altro modo

  • illupodeicieli

    Questa volta la gente potrebbe aver capito. Anche gente come Mentana, che è contrario " a prescindere" alla Brexit, ha dei dubbi e non è così convinto che l’esito del referendum sia "no". Per contro la campagna contro la Brexit, fatta in tutti i tg , è improntata a evitare di fatto ogni discussione, ragionamento, confronto: si dà per scontato che è così e così deve essere e rimanere. La morte della parlamentare serve , purtroppo, a riportare in vantaggio i "no": un ragionamento più serio avrebbe fornito i dati su morti, suicidi, danni permanenti , che l’euro e la politica decisa da lobby e commissioni parlamentari e multinazionali , ha fatto e farà. Perché se è vero che loro, i soliti, amano fare previsioni, supportati da numeri che loro stessi creano, è altrettanto vero che , in un confronto tv o semplicemente con un reportage, si possono anche avere dati diversi, contrari. Questo soltanto se i vari economisti euroscettici, insieme a giuristi, avessero il coraggio di parlare e di farsi capire anche da zoticoni come me. Ma è tempo perso: non c’è un Cristo che ami esporsi.

  • PinoRossi

    La prevedibilità e pochezza di chi non perde occasione per martellarsi lo scroto denigrando le proprie radici spirituali e culturali.