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UN COMMENTO SULLE 20 BALLE DEL PROGRAMMA DI M5S

DI MINCUO
comedonchisciotte.org

Accolgo la richiesta della Redazione e commento l’articolo di Mauro Bottarelli Le 20 “balle” del programma di M5S ripreso ieri da comedonchisciotte.org.
Devo fare 3 premesse.

1) Il valore del voto a Grillo non è tanto sui contenuti programmatici, quanto sull’essere un tentativo di un cambiamento culturale.
Questo l’ho già illustrato altrove, dicendo anche che un programma in senso stretto più o meno non esiste. Ci sono idee, volontà, sensibilità, concezioni ed esempi di comportamento che però vengono portati all’attenzione del pubblico per la prima volta in una campagna elettorale.

2) Il sig Bottarelli quindi sbaglia a mio avviso a fare una critica a un programma che programma non è, ma visto che riprende alcune proposte io rispondo, dicendo però che non è corretto scrivere “le 20 balle di Grillo” quando poi balle non sono, e peraltro su alcune pare essere d’accordo lui stesso.
Perché dunque titolare “le 20 balle di Grillo”?

3) Il comportamento dei lettori di CdC a fronte delle critiche di Bottarelli è forse la cosa più penosa, perché lui bene o male affronta degli argomenti, seppur polemicamente, e le risposte dei lettori invece sono solo offese alla persona, cioè a Bottarelli. Come se uno non potesse criticare delle proposte di Grillo nel merito. Questo la dice lunga sul cambio di cultura necessaria a questo Paese di bigotti, integralisti e tifosi.

Nel merito:

1) Sulla class action la proposta in generale è giusta e Bottarelli si contraddice subito dicendo che esiste già, ma è fumosa. Quindi non va bene. Inoltre fa riferimento agli USA dove ci sono stati usi impropri della class action e dove si cerca una regolamentazione migliore. E allora?
Dove risiede la logica del signor Bottarelli? Da nessuna parte sembra, perché: una class action è un sistema di difesa dei cittadini. Non c’è, anzi c’è un pateracchio qui. In USA c’è invece esperienza ma va migliorata. E allora, dove è la balla nel voler fare una buona legge sulla class action? Come esordio non è dei migliori per dimostrare una balla.

2) Il problema delle scatole Cinesi oltre che un problema particolarmente Italiano è un problema mondiale e Bottarelli fa riferimento alle intestazioni fiduciarie. Ma che significa? Se nessuno Stato si fa carico in sede Internazionale di richiedere un cambio di regole niente si farà.
Anche per il segreto bancario era così, ma non è più così.

3) Il problema di cariche multiple va visto alla luce di possibili conflitti di interesse. Se Bottarelli non comprende chieda e si informi prima di commentare, perché in altri Paesi questo è più regolamentato.

4) Per i piccoli azionisti. Semplicemente nominando dei rappresentanti che siano portatori di un certo numero di quote, quanto significativo sarà oggetto di discussione. Non si capisce cosa dica Bottarelli. Non si tratta quindi di signori nessuno, si tratta piuttosto che lui dovrebbe sforzarsi di dimostrare che vuole comprendere gli argomenti.

5) Per la legge Biagi io devo dire questo: che non c’è mai stata nessuna legge Biagi. Che era un’ottima legge, fatta da un’ottima, competente e molto lungimirante persona e nell’interesse dei lavoratori.
E condivido anche abbastanza la parte positiva che illustra Bottarelli.
Solo che ne hanno preso metà del progetto Biagi, senza la parte ammortizzatori sociali ecc… che è come dire prendo i costi e non i ricavi di un’azienda, e Biagi ci ha rimesso le penne e anche è oggetto di una damnatio memoriae che dura a tutt’oggi. Chi invece ha la responsabilità politica e morale di aver preso solo quella metà truffando Biagi e gli Italiani magari sta tra i critici o comunque nessuno l’ha mai toccato.

6) Bottarelli scende dal pero per le industrie alimentari, o la grande distribuzione, dicendo “chi vuole smantellarle?” Sono già mezze smantellate e una causa è l’EUR, l’altra i differenziali dei tassi. Poi la soluzione possibile è un’altra cosa, ma il problema esiste. Grillo segnala un problema che nessuno segnala, ma ripeto non esiste un programma di Grillo, nella mia opinione, esiste appunto rendere noto agli Italiani dei percorsi, dei problemi, delle realtà, di cui nessuno parla mai.

7) Condivido con Bottarelli che “gli incroci tra sistema bancario ed azionario” sono una dizione un po’ generica e un po’ puerile. Ma vorrei dirgli che esiste questa discussione in ambito Internazionale. A Grillo si può rimproverare la genericità, ma ho già detto che non è nella specifica competenza delle varie materie che va valutato Grillo.

8) Introdurre la responsabilità degli Istituti Finanziari sui prodotti proposti con partecipazione a perdite. Questa è una sciocchezza del Movimento di Grillo. E’ indifendibile. Invece è possibile migliorare ancora la chiarezza dei prospetti informativi e delle categorie che possono adire a determinati prodotti, cosa che già avviene peraltro. (Alcune obbligazioni ecc. non sono offribili a privati). Un’altra soluzione è prevedere l’assistenza di una terza parte per determinati prodotti o servizi complessi, se richiesti da privati. Tuttavia una Provincia o un’azienda che prende un prodotto non è immaginabile che possa dire “non sapevo”. Deve avere responsabilità lei. Se sono degli incompetenti devono non solo essere responsabili della perdita ma esserlo anche penalmente. Non si manda ad amministrare degli incompetenti e della gente perfino incapace di avvalersi di una consulenza quando non capisce. Non è ammissibile.

9) Sono d’accordo con Bottarelli, se riporta correttamente.

10) Acquisto società a debito. Non è nemmeno da proibire, è da fissare a che condizioni, ed è una questione Internazionale.

11) Tetto a stipendi….. Anche questa degli stipendi dei manager andrebbe da parte di Grillo meglio precisata. L’idea di un tetto non è comunque sbagliata o indiscutibile. Ma dovrebbe forse per equità essere generalizzata anche ad altre categorie. Un Benigni che prende 1,8 milioni per dire due caxxate in TV in due ore allora va bene? E’ una questione più generale a mio avviso.

12) Abolizione stock option. Non credo fosse quella la proposta ma quella che sia approvata con il benestare di rappresentanti dei piccoli azionisti. Sempre se sono portatori di una quota del capitale rilevante. In questo senso è sacrosanta. Non so se Bottarelli comprenda il perché.

13) L’abolizione dei monopoli è un problema complesso, detta come detta da Grillo non ha nessun valore se non di annuncio appunto che ci sono molti monopoli privati, che sono un’anomalia e un costo per la collettività, ma questo ripeto è la cosa principale di Grillo, e cioè sensibilizzare su una questione in modo semplice e diretto, perché la gente non ha percezione di queste cose.

14) Per l’energia ecc.. debbo ripetermi. Un enunciato generico come quello del M5S è un’idea generale di portare al centro dei problemi come il migliorare energia, ma non ha nulla di più. Non è un piano energetico. La risposta di Bottarelli vale però altrettanto.

15) Anche qui si tratta di un tema, una direzione, non un programma dettagliato. Ma tanti altri da 30 anni dicono di ridurre la spesa inefficiente ma non fanno mai dettagli precisi. In questo senso Grillo è criticabile altrettanto, e cioè non porta nessuna novità a un cattivo costume. Ma penso sia anche perché non hanno a mio avviso la competenza necessaria.

16) Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva va bene anche a Bottarelli. Anche a me. Io personalmente peraltro sono contrario all’uso della giustizia per fini diversi.
Quindi quando dicono che un indagato deve dimettersi io sono fortemente contrario, perché in questo modo si dà un ulteriore ruolo e possibilità di abusi a qualunque PM, quando a mio avviso la Magistratura Italiana, peraltro pessima, è già fuori e di molto a ogni norma democratica e dovrebbe piuttosto essere riportata a un ruolo e a un controllo, compresa l’efficienza e il costo, pari almeno a quello di tutti gli altri Paesi civili.

17) Produzioni locali. Non obietta Bottarelli. Io devo ripetermi. Anche questa detta così è appunto un’idea, un auspicio, una volontà, condivisibili, ma non c’è nulla che si possa chiamare un programma. Quindi sarebbe criticabile come tante altre in realtà se uno volesse fare una critica a tutti i costi. Lui non la fa questa volta e in questo senso Bottarelli è un po’ incoerente.

18) No profit. Io qui sarei più cauto di lui. Alcuni no profit sono più o meno delle truffe.

19) Qui Bottarelli si dimostra poco informato. Gli HF e gli investitori non sono preoccupati di un taglio eventuale del debito, tutt’altro, e si sono anche espressi in taluni casi e hanno anche pubblicato dei papers, di grandi banche o società di analisi, consigliando anzi in questo senso.

20) Il ventesimo è analogo agli altri punti. L’idea è accoglibile e ha un valore. Poi non c’è altro, a parte l’idea.

Ma appunto ripeto e per concludere che Grillo questo ha portato: dei temi e delle idee da discutere e inoltre il M5S ha tenuto dei comportamenti coerenti specie in relazione ad onestà e impegno.

Qui sta la novità, a cui si devono aggiungere: quella di superare una contrapposizione sinistra/destra, e cioè la volontà di unire e non dividere, quella di cercare di promuovere una partecipazione politica che porti a decisioni man mano più dal basso, riducendo il monopolio di intermediazione dei Partiti, quella di iniziare a considerare una parte del tempo del tempo di ognuno a favore della collettività.

Quella che con un’elezione non finisce il compito di un Movimento e nemmeno l’impegno di un elettore, ma continuano con il controllo e l’informazione sull’attività di Governo. E infine quella che la politica non debba essere una professione a vita.
Non è poco.

Mincuo
Fonte: www.comedonchisciotte.org
22.03.2013

Pubblicato da Davide

  • Georgejefferson

    Grazie,davvero.Molti spunti di riflessione.

  • Borokrom

    Su Bottarelli:
    fonte: http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=3609

    19.07.2002
    A Libero c’è un fantasma
    di Bds

    Gli ispettori dell’Inpgi entrano nel giornale di Feltri e scoprono che non ci sono contributi versati per Mauro Bottarelli, caposervizio Esteri. Di più: non è praticante, nè professionista, non ha mai fatto nessun esame…

    Curiosa vicenda quella di Mauro Bottarelli, giovane caposervizio Esteri del quotidiano Libero.

    In seguito ad una visita degli ispettori dell’Inpgi, che a casa della redazione centrale (Milano, via Merano 18) del giornale fondato e diretto da Vittorio Feltri ci sono rimasti per ben tre giorni, è venuto fuori che Bottarelli non solo non risulta tra gli iscritti al Fondo di previdenza, ma non risulta proprio da nessuna parte.

    Infatti non si è mai iscritto all’albo dei professionisti né a quello dei praticanti, non ha mai superato nessun esame dell’Ordine dei giornalisti e può esibire solo una tessera da pubblicista, tessera che però non basta di certo per godere dei contributi Inpgi e Casagit.

    Bottarelli avrebbe, dunque, secondo le voci interne alla redazione, firmato e sostenuto il falso per due anni, da quando fu assunto in qualità di redattore ordinario – alla nascita del giornale – a quando passò dal servizio Interni a quello Esteri fino alla sua recente promozione a caposervizio.

    Il direttore, Vittorio Feltri, pare si sia arrabbiato non poco, urlando – en plein air – “Se faccio il maniscalco, non chiedo di fare il manager sapendo di non aver la laurea!” e ne avrebbe chiesto le dimissioni. Il condirettore, Alessandro Sallusti, nega di aver saputo e taciuto, gli altri vicedirettori (Farina e Santambrogio) pure, ma qualcuno doveva pur sapere, dentro Libero.

    Forse il caporedattore centrale Giacomo Pelliccetti, in procinto di trasferirsi armi e bagagli al Giornale, da dove rientra a Libero Pietro Senaldi, che di Bottarelli è stato caposervizio al Politico.

    Forse l’ex caporedattore centrale ed oggi inviato Gianluca Marchi, che scoprì e valorizzò il talento di Bottarelli alla Padania e al Giornale d’Italia, caldeggiandone due anni fa l’assunzione a Libero. Forse i suoi colleghi di scrivania, anche se nelle redazioni le calunnie soffiano come venti.

    “Perché, ad esempio”, domanda un suo collega, “Bottarelli firma un libro (peraltro di una casa editrice vicina ai no global – area di certo poco amata a Libero – Malatempora) attribuendosi la qualifica di inviato di guerra, nel retro di copertina, quando, a quanto ne so, non s’è mai mosso dalla sua scrivania per tutta la guerra in Afghanistan?”.

    E soprattutto che fine hanno fatto i contributi che l’azienda avrebbe versato a suo nome all’Inpgi? Gli ispettori dell’ente di previdenza se ne sono andati com’erano arrivati, in assoluto silenzio, mentre chi difende il collega oggi sotto accusa e sulla bocca di tutti, in redazione fa notare: primo, che l’accusato ha sempre detto di non credere negli istituti di categoria, proprio come Feltri.

    Secondo, che Libero potrebbe aver benissimo fatto nel caso di Bottarelli un regolare contratto di assunzione ad un giornalista pubblicista (la possibilità è prevista sia dal vecchio che dal nuovo contratto) e che, di fronte ai buchi e alle irregolarità riscontrate dagli ispettori dell’Inpgi, voglia sacrificarne uno (lui) per salvare gli altri cinquanta (redattori) del giornale.

    Com’è, come non è, la vicenda ha sollevato un pandemonio dentro una redazione già affaticata dal superlavoro: probabilmente Bottarelli si dimetterà e l’organico di Libero – che pure sta ampliando le sue mire, aprendo ben due redazioni di cronaca, una a Milano, già operativa, ed una, nuova di zecca, a Roma – ne soffrirà ancora di più, considerando che di giornalisti in uscita, con diverse motivazioni, ce n’è almeno tre, in via Merano.

    Quanto a Bottarelli una cosa non si può negare: che non sia un gran lavoratore, abile e veloce. A prescindere da tesserini dell’Ordine, contributi Inpgi e status giornalistici “in regola” o meno.

    Non a caso, alla fine, la redazione solidarizza molto di piu’ con lui – Cdr, appena rinnovato, in testa – che con la direzione del giornale e soprattutto avvocati e amministratori degli Angelucci (la famiglia di costruttori romani che edita Libero), subito andati su tutte le furie di per la figuraccia che Bottarelli ha fatto fare al giornale con l’Inpgi.

    Bds

  • RicardoDenner

    “1) Il valore del voto a Grillo non è tanto sui contenuti programmatici, quanto sull’essere un tentativo di un cambiamento culturale.”

    Bè..se il cambiamento culturale è frutto di un programma fondato su gli urli .. ..l’odio per i politici..e il non farlo capire alla gente che altrimenti non lo voterebbe..mi sa che Grillo alla guida del progetto porti a fare la fine di quell’auto finita nel burrone..

    In fin dei conti è questa la democrazia che si avvicina alle sue estreme conseguenze quando non c’è un comune sentire ..

    Mi fanno ridere i pensionati che votano Grillo con l’idea che gli alzi la pensione..che i giovani sono più idealisti e si contentano di socializzare anche a stipendio basso..

  • Jor-el

    Tutto questo può forse interessare a qualcuno (non a me), ma che c’entra con le critiche al programma di Grillo?

  • nuvolenelcielo

    intervista a Grillo di oggi, fatta in esclusiva da Cnbc, di 10 minuti. (Non è specifica sul programma ma la metto qui per visibilità visto che è una rarità di questi tempi…) http://www.youtube.com/watch?v=Nu1B2j8ic5k

  • Mondart

    Ragionare in questi termini ( tesi antitesi ) dà per scontata la tesi, che invece è per sua natura una Chimera. Anche se vestita di “scientificissimi” (?) numeri, e bi-direzionalmente avvalorata da troppi “espertissimi” discorsi.

    E tale approccio ai problemi lascia quindi presagire l’ idea di una “Apocalisse Morbida” forse un po’ “troppo” morbida. Una “trattativa” appunto, più che un’ “apocalisse” …

    CHI INVECE SA che Babbo Natale è pura invenzione fittizia, considera altrettanto fittizie anche la slitta e le renne che volano.

    Ergo parte da un concetto un po’ più radicale, e si augura che Bellerofonte ( Grillo nel nostro contesto ) intenda davvero uccidere DEFINITIVAMENTE la Chimera ( motore finanziario-speculativo ), impedendole di riaffacciarsi nel mondo degli Umani dopo una ventina d’ anni, come finora sempre successo ( “grillini”, siete avvisati del pericolo maggiore ).

    Per lo stesso motivo si augura, parallelamente al successo elettorale di Grillo, anche una nutrita percentuale di astensionismo: sola “opposizione” che può indurre un po’ di vera strizza negli “architetti del sistema”, costringendoli ad una maggior accortezza di guida, e ad adottare narrazioni meno fantasiose del reale: chi non vota -forse- è perchè ha perfettamente capito e si è stancato dell’ essenza fatua delle narrazioni puramente emozionali e debordiane sistemiche, e comunque sia non è più “conducibile” attraverso esse.

    RIASSUMENDO:

    1) Una “apocalisse morbida” è già posta in essere dal sistema stesso: tantovale avvalorarla e aspettare, per vedere di nascosto l’ effetto che fa. Ma se si annuncerà “troppo morbida”, sia l’ astensione da ogni forma partecipativa la prossima, unica forma perseguibile di manifestazione del “dissenso” e distacco della base.

    2) Quanto ai duri e puri, teorici della rivoluzione armata: beh, se davvero la credono possibile, se davvero pensano che non sia pia illusione, che stanno ancora aspettando parbleu ?? …
    ( Ma a questo punto ormai conviene anche a questi -peraltro ipotetici- rivoluzionari starsene buoni in panchina, e lasciar giocare il primo tempo, n’ est-ce pas ? ) … poi, se davvero pensate di avere i mezzi e i coglioni strombazzati …

  • yago

    Le lobby dei consiglieri di amministrazione sono una piaga che va eliminata.
    Sono una schiera di intrallazzatori che , sedendo in piu’ consigli, condizionano scelte di politiche aziendali che devono rispecchiare logiche di sistema , di quel sistema simil mafioso che ci ha portato a questa situazione. Se si vuole accedere ad un finanziamento è ovvio che avere in consiglio qualcuno che siede anche in un cda di una banca non guasta.
    E’ con tale logica che si degenera nella massoneria o nei comitati d’affari.
    Si autoliquidano i compensi e le stok option anche quando le aziende sono in perdita e gli azionisti sono visti come un intralcio alle scorribande depredatorie. Ogni emissione di nuove azioni è una tassa occulta che viene messa ai piccoli azionisti in quanto le stok option aumentano le azioni circolanti e quindi ne diminuiscono il valore…………

    Potrei continuare a lungo , ma non credo sia utile a due giorni dal voto.
    Chi ha criticato Bottarelli senza entrare in merito non è stato affatto penoso, ma ha semplicemente respinto in blocco considerazioni di parte e su cui sono state scritte fiumi di parole . Ricominciare a discutere ogni singolo punto è impossibile in poche righe e quindi perchè farlo?

  • Mondart

    Oh ecco bravo, così mi piace: respingere in blocco, per principio, non mettersi a “trattare” e tantomeno a “discutere”, come se queste “logiche” avessero una loro superurania necessità e legittimità.

    Se analizzate con un approcccio tecnico, anche le mie scorregge hanno una loro stringente “logica”: possono dirmi cosa ho mangiato ieri sera, per esempio, la qualità del mio metabolismo, ecc.
    TUTTAVIA, a naso e buon senso, restano quel che sono: SCORREGGE, appunto.

  • ireneo

    Mincuo,
    anche Lei con la retorica di “questo Paese”, lo sento dire nei TG a Bersani, Camusso, a tutta la sinistra europeista negatrice della nostra essenza,
    eh no, “gli Italiani”, caro Mincuo, persone in carne ed ossa eredi di una cultura bimillenaria che ha illuminato il mondo,
    gli Italiani che pensano “meglio un salto nel buio che un suicidio assistito”,
    e mai espressione fu più assolutamente vera e giusta.
    Delle Truffe dell’Alta Mafia Finanziaria Internazionale, lasciamo discettare voi esperti,
    noi stupidi bigotti, integralisti e tifosi siamo troppo impegnati a mettere insieme il pranzo con la cena.

  • rebel69

    Dopo settimane di dibattito mi sembra ormai chiaro,si va a votare Grillo,ma non sarà un voto di testa ma un voto di pancia.Più che in una sua vittoria spero in una debacle del PD,in caso contrario ne usciremo tutti sconfitti.Rimango dell’idea che il grosso del cambiamento spetta ad ognuno di noi,non è sufficiente andare alle urne e aspettare il risultato in poltrona a gambe incrociate e da lunedì sarà tutto più bello…

  • Aironeblu

    Ah, ecco… temevo che Giannino fosse solo… Come mai tutti questi spacciatori di finte lauree attaccano Grillo? In fondo il M5S cerca di sviluppare opportunità per tutta la cittadinanza, a prescindere dai titoli di studio. Ma forse è proprio questo che non gli va giù, ora che (illecitamente) si erano conquistati una nicchia di visibilità come impostori.

  • Aironeblu

    Bè..se il cambiamento culturale è frutto di un programma fondato su gli urli .. ..l’odio per i politici..

    Sembra di leggere Repubbloca, con la foto gigante di Grillo mentre fa le smorfie che nasconde i milioni di partecipanti ai suoi comizi.

  • Aironeblu

    Il comportamento dei lettori di CdC a fronte delle critiche di Bottarelli è forse la cosa più penosa, perchè lui bene o male affronta degli argomenti, seppur polemicamente, e le risposte dei lettori invece sono solo offese alla persona, cioè a Bottarelli. Come se uno non potesse criticare delle proposte di Grillo nel merito. Questo la dice lunga sul cambio di cultura necessaria a questo Paese di bigotti, integralisti e tifosi.

    Ma fortunatamente c’è come opinionista privilegiato di CDC il commercialista Mincuo, che ci insegna a discernere tra l’atteggiamento penoso, bigotto, integralista e tifoso dei lettori (tutti) e la cristallina aulicità delle sue analisi.

    Grazie ancora, Signora Redazione, cercheremo di rifarci alla saccenza del vostro opinionista… Intanto, da comune lettore, tengo a specificare che le mia risposta, e mi pare quella di tutti i lettori all’unisono, al falso giornalista Bottarelli, è stata quella di una liquidazione rapida con poche parole, dal momento che le 20 stupidaggini riportate sono un chiaro tentativo di propaganda antiM5S assolutamente privo di argomentazioni. Si potrebbe facilmente e molto più efficacemente del vostro stimato Mincuo controbattere ad ognuna delle suddette stupidaggini, ma perchè perdere tempo a commentare le affermazioni di un impostore in malafede, che ancora noi comuni lettori non riusciamo a comprendere il perchè siano state qui pubblicate? Meglio dedicarsi ad altro.

  • terzaposizione

    Mincuo il maestrino fallo con i tuoi figlioli, dopo lo spappolacoglioni di RicBo adesso abbiamo pure il Professorino saccente.

  • daveross

    Mincuo, grazie per aver dedicato il tuo tempo su quell’articolo. Anche se mi chiedo come ti sia venuta la voglia, dato che quel pezzo è pieno di contraddizioni, errori e mancanze. Insomma, è roba da liceo…

  • simonlester

    Facciamo un esempio:
    15% grillo
    20 % astensione.
    Per gli “architetti del sistema” sarebbero 15% incazzati e 20 % di gente che non gliene frega nulla di quello che succede o semplici delusi che si sentono impotenti; conclusione : nessun pericolo.

    35% grillo
    0% astensione

    Ostrega, sono tutti incazzati , meglio concedere qualcosa

    IMHO

  • maurisabba

    Mi associo TOTALMENTE ad Airone Blu.
    Penoso è stato Bottarelli, e ancor più penoso dare credito, ovvero spazio, ovvero risalto, ad una così pacchiana e generica critica. Questo non vuol dire non volere contradditori o non voler leggere nulla contro Grillo, ma preferire critiche serie e non meramente propagandistiche, che non sono da “Come Don Chisciotte”… Se invece non è così forse occorre che riveda il mio giudizio su questo sito.

  • AlbertoConti

    Esperti? Ma quali esperti, i traders, quelli che “giocano in borsa”? Mincuo ragiona così, da liberal, da uno che la deregulation ce l’ha nel sangue. E siccome conosce un po’ di trucchi, ecco che è “l’esperto”. Brava, non lasciarti ingannare. (che poi c’infila dentro qualunque idiozia, tipo che la partecipazione azionaria delle banche è cosa “naturale” e “buona”, ecc.)

  • maurisabba

    Mi associo TOTALMENTE ad Airone Blu. Penoso è stato Bottarelli, e ancor più penoso dare credito, ovvero spazio, ovvero risalto, ad una così pacchiana e generica critica. Questo non vuol dire non volere contradditori o non voler leggere nulla contro Grillo, ma preferire critiche serie e non meramente propagandistiche, che non sono da “Come Don Chisciotte”… Se invece non è così forse occorre che riveda il mio giudizio su questo sito.
    Quante volte Barnard ha criticato Grillo pesantemente su questo sito? Eppure non ci sono state reazioni corali “penose”… Prima di parlare male di TUTTI i lettori ci penserei meglio caro Mincuo…

  • AlbertoConti

    “Accolgo la richiesta della Redazione e commento l’articolo di Mauro Bottarelli….” Ma mi faccia il piacere !!!!! (Totò)

  • Clausewitz

    “Il comportamento dei lettori di CdC a fronte delle critiche di Bottarelli è forse la cosa più penosa, perchè lui bene o male affronta degli argomenti, seppur polemicamente, e le risposte dei lettori invece sono solo offese alla persona, cioè a Bottarelli. Come se uno non potesse criticare delle proposte di Grillo nel merito. Questo la dice lunga sul cambio di cultura necessaria a questo Paese di bigotti, integralisti e tifosi.”

    Essendo stato uno dei commentatori dell’articolo di Bottarelli, riporto il mio commento:
    “troppo livore nei toni di questo articolo. Facile contestare punto a punto il programma dell’unica forza politica che si propone di “fare politica” e di rimettere i cittadini al centro dello Stato. Perchè non contestare chi davvero vende fumo e non propone nessuna idea? CDC: potevate risparmiarcelo…..”
    Mi sembra di non aver portato nessuna offesa alla persona e di essermi attenuto ai contenuti ai toni e alle finalità dell’articolo in questione, che non condividevo.
    Ho solo espresso liberamente la mia idea e quindi respingo al mittente le etichette – quelle sì personali – di bigotto, integralista e tifoso.
    Spero che la redazione di CDC si scusi coi lettori.

  • RicBo

    Complimenti Mincuo, ma la tua è fatica e tempo sprecati. E’ chiaro che l’unica intenzione di Grillo è quella di ridefinire il ruolo dell’opposizione e di quelli che nei paesi anglosassoni si chiamano “check and balance” della democrazia, tutta roba che in Italia non esiste da tempo.
    Tutto il resto è un castello di sabbia, che si scioglierà non appena ci sarà da decidere qualcosa di importante in qualche commissione economica, visto che chi andrà in parlamento non sa neanche cosa sia un bilancio settoriale o un hedge fund, e lo dico con ragione dopo aver visto il profilo di molti candidati del M5S.

  • AlbaKan
    • Premetto che non ho avuto tempo di leggere l’articolo di Bottarelli, ma mi sembra di capire che parlasse del programma MS5…
    • Ci sono molte cose che non mi piacciono di Grillo (in primis chi c’è dietro: Casalesi Associati), però noto che mentre in questi anni il surrogato di sinistra aveva come unico programma l’antiberlusconismo, oggi sia la (finta) sinistra che la (vera) destra, hanno come priorità l’antigrillismo.
    • Se Grillo fa così paura a tutta questa gente posso solo vederlo come un segnale positivo…
    • 😉
  • RicBo

    L’articolo di Bottarelli dimostra come il M5S faccia tremendamente paura alla piccola borghesia capitalista italiana ed ai sindacati che le reggono la coda.

  • AlbertoConti

    I complimenti di RicBo dicono tutto! E sì, il guaio è che alla lunga ci si conosce, cari miei.

  • Aironeblu

    Forse potresti chiederlo alla Minetti, o alla Carfagna, o Prodi, D’Alema e tutti i politici che ci hanno governato finora senza sapere cosa sia ua connessione internet, o magari a tutti quelli che dall’alto dei loro hedges non hanno saputo vedere il crac Parmalat o Monte dei Paschi, pero’ vedono bene lo SPREAD?

  • Aironeblu

    Questo e’ un ragionamento logico che non si puo’ non condividere: visto che manca pochissimo alle elezioni, ti invito ad approfondire la questione e fare la tua valutazione personale sul rapporto M5S e la vecchia leva politica ceh ci siamo portati avanti finora, senza lasciarti influenzare dai vari messaggi propagandistici, come quello di Grillo legato almassone Casaleggio, che provengono proprio dai tesserati P2 se non dall’emerito fondatore del club Bruegel, Mario Monti.

  • Lestaat

    non so voi, ma io mi sono rotto le scatole di tutti questi espertoni di economia che sì sentono sto cai..ser come se l’economia fosse una scienza e pure complicata. questi nuovi chierici della moderna religione imperiale che sì riempiono la bocca con acronimi che celano puerili ed elementari operazioncine aritmetiche, pretendendo che siano regole inevitabili. talmente pieni di economia che non sanno nemmeno più che sì può decidere altrimenti per semplice volontà. c’è quello critico e quello magnanimo, come i preti, il bacchettone e il comprensivo.
    e sì sentono pure meglio del tifoso capito?
    meno male che c’è uno come grillo che è riuscito almeno a scuotere qualche persona comune ricordando a tutti che se sì vuole fare diversamente basta volerlo.

  • karson

    Allora quasi quasi me la stampo anch’io un laurea… ormai sembra un obbligo averla, anche per fare l’operaio…

  • karson

    cmq puoi stare tranquillo perché i medici dicono che la pancia è il nostro secondo cervello… quindi in ogni caso o di testa o di pancia la cosa è ragionata…

  • karson

    Quoto!!

  • Primadellesabbie

    Mi pare di cogliere una certa acredine stamattina nei commenti a questo articolo, e qualche risentimento: ho sognato o manca un commento di Tonguessy (che, per me, ha ragione sulla storia del nonno perché, tra l’altro, una ricostruzione per atti e dati non può non essere sempre parziale o incompleta)?
    Da parte mia, mi sono abituato da molto tempo a non dare molto peso ai toni ostili, a concentrare la mia attenzione su quello che uno vuole esprimere, nel caso si possa intravedere. Non é un invito ad imitarmi, ma io cerco di fare così.

    Qui trovo interessante l’insistenza sul “tentativo di un cambiamento culturale” nell’azione del Movimento 5 Stelle.

    L’insistenza, da parte di Grillo, nell’elencare la lunga lista di problemi irrisolti o risolti male, l’insistenza nell’esaminarli singolarmente, evocando immagini paradossali e coinvolgenti, l’attenzione con cui evita citazioni dotte attenendosi ad uno stile accessibile e confidenziale, senza mai “salire sul ramo”, in una parola. Questo scrupoloso comportamento, segno inequivocabile di onestà intellettuale, usato come azione politica, coniugato alla possibilità di un cambiamento di attitudini evocato dalla rete, ha (forse) realizzato l’impresa di separare la vuota e consunta spocchia, cui siamo abituati, dal parterre di annoiate e rassegnate pecore. Credo si possa portare pazienza se a segnare una netta linea di demarcazione ponga uno sbarramento di coloriti epiteti

    Potrebbe essere l’inizio di un cambiamento culturale. Incrociamo le dita e aspettiamo.

  • hobie

    semmai ce ne fosse bisogno, che oggi, in tempi di totalitarismo finanziario mascherato da “governi tecnici”, votare NON serve. serve lottare contro il regime con la disobbedienza, il boicottaggio contro media mainstream e banche. serve una Norimberga per politici e banchieri e servono le forche per impiccare questi bastardi criminali . serve una forca per Monti, odesso! altro che votare. Possiamo votare per altri cento anni, ma se il sistema non cambia, neppure i risultati cambieranno. Il finanz-capitalism non va votato, va combattuto ed estirpato. – si legga anche,, sulla ribellione elettorale contro un regime: http://www.agoravox.it/Le-elezioni-servono-ancora-a.html

  • Tonguessy

    Il mio commento, che pure non conteneva offese ma dati verificabili, è stato rimosso. Privatamente a chiunque me lo richieda posso girare copia della videata. Così, tanto per avere un dato in più su cui ragionare.

  • eppuresoffia

    Mi senbra che per quanto Grillo sia discutibile ,si sia manifestata nei leader politici la consapevolezza che gran parte dei cittadini sia favorevole ad un cambiamento radicale, e quindi da una paura latente iniziale si e’ arrivati alla fine che si stanno cagando adosso,
    e’ inutile e fuorviante criticare solo il programma di Grillo, ….. gli altri programmi ??????? fanno tutti gli interessi del cittadino?…si mettono al servizio del cittadino?…….. sarebbero lautamente pagati per fare questo, e ……..fino ad’ora.

  • mincuo

    Esperti? Ma quali esperti, i traders, quelli che “giocano in borsa”? Mincuo ragiona così, da liberal, da uno che la deregulation ce l’ha nel sangue. E siccome conosce un po’ di trucchi, ecco che è “l’esperto”. Brava, non lasciarti ingannare. (che poi c’infila dentro qualunque idiozia, tipo che la partecipazione azionaria delle banche è cosa “naturale” e “buona”, ecc.)
    Chi ha la “deregulation nel sangue?”
    Quali trucchi? E quale idiozia della partecipazione azionaria “naturale” e “buona” ho mai detto? Il fatto è Conti che non sei in grado neanche di leggere ma se leggi non capisci, e pazienza: madre natura particolarmente matrigna, ma non basta, madre natura più indottrinato come un’oca, ma non basta, indottrinato e pure in malafede tanto da inventare quello che nessuno ha mai detto. Raro abbastanza un elemento simile, ma esistono.

  • braveheart

    Mincuo, sei patetico.
    Patetico.
    Ti rivestì di un’aura di sapienza quando parli di economia, accusando tutto e tutti di essere approssimativi, e poi ti metti a propagandare grillo e le sue proposte.
    Perché non dici a tutti che le proposte di grillo, per diventare realtà , hanno bisogno di riforme costituzioni ?
    Perche non dici che tali modifiche richiedono il 51% a c’era e senato in doppio passaggio ?
    Patetico, come patetica e’ la
    Tua difesa di grillo e della sua propostA.
    Ei rappresenta solo l’ennesimo contenitore dello scontento, che lo incanala e lo svuota,
    In modo da impedire il vero cambiamento di coscienza dei cittadini, offrendo una soluzione ( grillo) semplice e a portata di mano.
    PATETICO.

  • AlbertoConti

    leggi qua, gnurant: 2008: Il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio ha da poco eliminato il limite del 15% agli investimenti delle banche nelle industrie. Fino a pochi giorni fa, infatti, una banca non poteva detenere più del 15% di un soggetto non-finanziario. Ora questo limite è stato eliminato, o meglio rimodellato secondo gli standard europei e quanto previsto da Basilea 2: le banche non potranno investire più del 60% del proprio capitale di vigilanza in società non finanziarie, e i singoli investimenti non dovranno superare del 15% del patrimonio di vigilanza della banca. Il passaggio fondamentale quindi è che anziché prendere come riferimento il capitale della società controllata, si prende come riferimento quello della banca investitrice. Quindi una banca potrebbe benissimo riuscire a controllare il 51% (o anche il 100%) di una società industriale.

  • AlbertoConti

    Bottarelli: “Settimo, vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale. Saremmo l’unico Paese al mondo dove questo avviene, a parte Zimbabwe e Corea del Nord. È ovvio che sarebbe meglio che chi siede nel cda di una banca evitasse, ad esempio, di essere anche nel cda di una fabbrica di auto o di un giornale di interesse nazionale, ma purtroppo non è possibile farlo per legge, per il semplice fatto che i blocchi di potere esistono e non sarà Grillo a cambiarli, guardiamo in faccia la realtà. Altra cosa è normarne la presenza, limitandone il potere di intervento attraverso partecipazioni che escludano il potere di scalata, di diluizione dei pacchetti e, finalmente, l’apertura di una discussione seria sull’istituto del lobbismo, rendendolo trasparente come negli Usa o nel Regno Unito e non ipocritamente non normato, ma presente nelle forme più deteriori in tutti i settori del business, tipo un genero che gode dei favori del giornale del suocero che fa anche palazzi.” == mincuo: “7) Condivido con Bottarelli che “gli incroci tra sistema bancario ed azionario” sono una dizione un po’ generica e un po’ puerile. Ma vorrei dirgli che esiste questa discussione in ambito Internazionale. A Grillo si può rimproverare la genericità, ma ho già detto che non è nella specifica competenza delle varie materie che va valutato Grillo.” == Zimbabwe e Corea del Nord significa “dizione un po’ generica e un po’ puerile”? Ma chi è il generico e puerile? Ma mi faccia il piacere !!! (Totò)

  • rebel69

    Quello che esprimi nel commento è quello che in fondo credo anche io.Se Grillo era il vero cambiamento il suo programma non era di certo quello che ha ed ha suscitato tanti commenti negativi proprio per le cose non dette,ho dette(me ne frega un cazzo a me che il programma economico al M5S glielo ha fatto Stiglitz,secondo quello che Grillo dice)ma credo che il voto a Grillo equivalga comunque ad un voto di protesta,come astenersi.Se gia dalle prime settimane dopo il voto,quando i sogni si dissolvono come la nebbia la mattina,e ci sarà da fare i conti con il Fiscal Compact,da rifinaziare le missioni all’estero e reperire i soldoni per la normale amministrazione,si vedra subito di che pasta sarà fatto il nuovo organico e di che morte ci tocchera morire.Mi sto raccontando la favoloa che se non si parla di uscita dall’euro è perchè si vuol far valere il nostro peso in sede europea e minacciarli di una nostra uscita se non si inizia a collaborare e cambiare qualche regola,magari coalizzandoci con Spagna Grecia Portogallo e Irlanda.Stronzate a parte credo che si tirerà a campare per un altra legislatura,i guai continueranno la gente sarà sempre più schifita da tutto e saremo tutti più docili nel accettare un governo unico Europeo con lo smantellamento del nostro parlamento e magari sarà proprio Grillo che ce lo proporrà

  • antanar

    “3) Il comportamento dei lettori di CdC a fronte delle critiche di Bottarelli è forse la cosa più penosa, perché lui bene o male affronta degli argomenti, seppur polemicamente, e le risposte dei lettori invece sono solo offese alla persona, cioè a Bottarelli. Come se uno non potesse criticare delle proposte di Grillo nel merito. Questo la dice lunga sul cambio di cultura necessaria a questo Paese di bigotti, integralisti e tifosi. ”

    a mio parere tu mincuo non sei molto diverso dagli altri utenti di CdC, dato che quando si postano cose che non collidono con la tua linea di pensieri, non commenti nemmeno ma critichi soltanto.
    Quindi ti do ragione, ma prima di predicare inizia a cambiare te stesso.

  • antanar

    Concordo in pieno con te, chi si erge superiore agli altri, come in questo caso mincuo, è veramente patetico.

  • geopardy

    Il mio lavoro, direttamente e indirettamente legato spesso all’edilizia, mi ha fatto assistere più di una volta al prevalere delle tesi del bravo e volonteroso muratore, rispetto a quelle del saccente ingegnere.

    Geo

  • antanar

    Io voto M5S perché spero che vinca e di conseguenza sfasci questo marcio paese.

    E’ invece ridicolo che il professorino mincuo, che invece a mio parere è solo un ignorante che parla bene (ignorante di politica ovviamente), pretenda che il M5S di Grillo sia artefice di un cambiamento culturale.

    Secondo voi è possibile che il movimento guidato da un vecchio comico pluri-omicida, che grida volgarmente per racimolare voti, milionario, avvezzo a condoni, che guida un movimento che propone la democrazia diretta, ma che invece non ha nemmeno un sito proprio ma dipende dal blog di grillo sia portatore di un cambiamento culturale?

    Spero veramente che vinca, giusto per vedere la faccia di quelli come mincuo dopo che avrà devastato ancora di più il paese e lo avrà servito su un piatto d’argento agli eurocrati di Bruxelles.

  • antanar

    Eh si perché Grillo non insulta mai nessuno invece, è tutta un invenzione dei media.
    Grillo non gestisce il movimento da padre padrone, noo… è tutto cristallino, infatti il M5S non ha nemmeno un sito proprio.
    Ah poi Grillo è proprio un cambiamento, un leader giovane, senza precedenti penali, senza burattinai alle spalle, con pochi soldi…

    ma fatemi il piacere…

    ma comunque viva Grillo…speriamo che vince, così ci tolgono la sovranità per sempre che tanto a quanto pare non siamo capaci di governarci..

  • braveheart

    @antanar

    No. Grillo non vincerà nulla.
    Il suo ruolo e’ solo quello di illudere i più disillusi che esista ancora una possibilità nel sistema, di cambiamento.
    Tutto qua.
    Da tre anni grillo e’ in campo, e solo da gennaio 2012 ha cominciato a raccogliere consensi congrui, guarda caso esattamente da quando tv e giornali mainstream hanno deciso di parlarne.
    Si i miracoli della rete, il passa parola, il lavoro sul territorio, ma se la tv e i tg non ne avessero parlato, anche male, col cazzo che grillo raggiunge il 20%.

  • Aironeblu

    L’ho letto in tempo prima che fosse rimosso, e concordo sull’assenza di offese: forse il sito sta cambiando linea politica, ma mi pare di ricordare di aver letto da qualche parte, “disapprovo quello che dici…”

  • Masaccio

    Commento inbarazzante, il tuo. Tre anni per raggiungere consensi per un movimento non rappresentato da politici che già hanno un seguito mi sembra un ottimo risultato. E per quanto riguarda la tv, del M5S ne parlano sempre poco, e di solito in maniera denigratoria o quantomeno poco obiettiva. Questo al di là che Grillo e soci possano piacere o no. Riprova, sarai più fortunato.

  • qasiqasi

    nel corso della mia vita ho votato a destra,a sinistra,al centro,mi sono astenuto,sempre sperando di contribuire a migliorare le cose.invano. dopodomani caparbiamente tornerò a votare. voterò m5s.se poi non servirà a nulla pazienza.per far scorrere sangue c’è ancora tempo

  • antanar

    E’ anche triste che esistano i professorini saccenti come te.

  • antanar

    E invece mi sa che fra un po’ il sangue inizierà a scorrere, la crisi è ad un punto di non ritorno

  • antanar

    Questo sicuramente, tral’altro io sono molto sospettoso sulla genuinità del M5S. Vedremo cosa combineranno. Se si alleano con qualcuno perderanno almeno metà dei consensi

  • yiliek

    🙂

  • yiliek

    Pollice alto!

  • yiliek

    Quanto livore!!!!! Ha per caso il pluri-omicida Grillo ammazzato qualcuno a te caro?

  • mincuo

    Io ho detto un’opinione. E il perchè anche ritengo che possa essere un cambio culturale. Antanar tira fuori la persona “pluriomicida” che sarebbe un incidente d’auto. E che urla. E che è milionario. Cioè solo insulti ad personam.
    Io poi sono l’ignorante in politica.
    E’ possibile, ma non ho un cervello da gallina come il suo, grazie al Cielo. Questo invece è proprio sicuro. Ma basta un niente….

  • cardisem

    Sono stato a Piazza San Giovanni ed ho dovuto ricredermi su alcuni luoghi comuni. Tra questi che i candidati del M5S siano una specie di armata Brancaleone. Intenzionalmente, tutta la manifestazione si è concentrata sui “programmi”, per rispondere a quanti appunto criticavano il Movimento per assenza di programmi. Forse, è stato per questo che non si è voluto far passare la stampa e le televisioni italiane, che effettivamente hanno osteggiato e diffamato il Movimento fin dal suo nascere. Il Movimento è cresciuto malgrado una stampa ostile… Mi occorre del tempo per maturare ed esprimere le mie riflessioni sulla manifestazione. La piazza è al suo pieno ed effettivamente era assai diversa da tutte le altre viste da decenni a questa parte: conosco piazza San Giovanni fin dal 1961. Vado sviluppando le mie riflessioni in un mio blog, al quale non intendo qui fare pubblicità. Se ne avrò il tempo, ne darò qui o in articoli similari una sintesi.

  • cardisem

    Mai coperto questo Bottarelli…. ma se viene da Libero, cosa ci si poteva aspettare che dicesse su Grillo?

  • braveheart

    Bhe, intanto imbarazzante e’ la tua ingenuità.
    Il M5s non ha impiegato tre anni per raggiungere l’attuale consenso nel senso cui alludi tu:
    infatti fino a gennaio 2012 valeva quasi zero, e di colpo e arrivato a risultati a due cifre.
    Capito? Di colpo !!
    Capisci cosa vuol dire questo?
    L’ exploit corrisponde alle apparizioni in tv.
    Punto.
    Non sono opinioni, ma fatti documentati.
    Svegliati.

  • antanar

    1) L’incidente d’auto non è un semplice incidente, ma ci sono anche gravi responsabilità, una famiglia è stata sterminata e una bambina è rimasta orfana. Con una colpa eviterei di fare il predicatore politico..ma va beh
    2)Un cambiamento culturale fatto di urla e insulti non è il massimo della vita, ma si vede che per te va bene
    3)Predicare di onestà quando è il primo che paga i condoni non è il massimo per un cambiamento culturale, ma si, la coerenza non importa agli italiani
    E va bene, questi sono insulti personali, quando li fai te va bene, quando li faccio io, ecco il cambiamento culturale.

    Per concludere, mi vuoi rispondere perché un movimento che parla di trasparenza e democrazia diretta, non ha nemmeno un sito proprio e dipende dal blog privato del suo capo?
    E non mi rispondere dicendomi gli altri partiti sono peggio, perchè questo lo so. Il piccolo problema è che se un movimento urla ai quattro venti di democrazia diretta e di trasparenza e poi non la applica nemmeno al suo interno è un incoerente oppure no?
    E ancora, non mi dire che hanno fatto le primarie online , questo è vero, ma le regole per queste primarie le ha deciso grillo senza consultare nessuno, come ha deciso grillo qualsiasi altra regola del movimento. Ma questo è il movimento che porterà democrazia diretta e trasparenza.
    Quindi insulti, urla, incoerenza saranno il nostro grande cambiamento culturale. Ma ripeto, io non ho bisogno di dimostrarti che ho ragione qui sul forum, perché saranno i fatti a confermarmi. Prego un Dio se esiste, perchè faccia vincere Grillo, così finalmente l’Italia andrà definitivamente in malora e così gli eurocrati potranno facilmente toglierci la sovranità. Perchè io sarò in malafede, ma dubito fortemente che Grillo e Casaleggio facciano tutto questo senza un tornaconto personale.
    Ma ne riparliamo fra un pò di mesi… mi sa che per una volta dovrai ammetterti di esserti sbagliato.
    Ah poi lei sicuro che ho un cervello da gallina. Be se vuole possiamo andare a fare una lastra e vedere se è così oppure no. Che ne dici ci scommettiamo mille euro? Hai detto pubblicamente di essere sicuro…
    Ecco il cambiamento culturale offendere tutti gli utenti di CdC e poi dare della gallina a chi gli mostra che non ha ragione. Ora illuminami meglio su quello che ti ho scritto..ma tanto so già che troverai mille scuse per rispondere a quello che ti ho scritto, perchè ormai il tuo cervello anziano si è già fossilizzato sulla convinzione di votare Grillo. Ah per fortuna che il mio è un cervello giovane….questo invece è proprio sicuro.

  • bstrnt

    L’articolo abbastanza infelice del Bottarelli, non tanto per le critiche, ma in quanto va a spocchiare su dichiarazioni di intenti (i 20 punti del programma del M5S) che possono essere moralmente condivisibili e nell’attuale contesto impraticabili o implementabili parzialmente, salta completamente il nodo alla base della questione: questo tipo di economia è impraticabile o suicida!
    Ripropongo alcune considerazioni che a mio avviso sono alla base di alcune dichiarazioni di intento (che non definirei punti) del programma M5S.
    Un’economia basata sul debito è sostenibile a patto di una continua crescita della stessa economia, purtroppo, nel nostro universo perverse leggi fisiche ci suggeriscono che questo è impossibile.
    Ciononostante i soloni dell’ignoranza e le sirene del nulla ci ripetono che TINA (non c’è alternativa) e che bisogna crescere, ovviamente tacendo che stiamo praticamente consumando ogni anno una volta e mezza le risorse rigenerabili in natura, non perché la tecnologia manca totalmente, ma solamente perché alcune entità devono speculare e accumulare ricchezze che realmente non esistono.
    Allora certe leggi fisiche sono state enunciate circa 2500 anni orsono (Anassagora) e perfezionate in tempi meno remoti (Lavoisier , Bacon, ecc…), e almeno dai tempi del Macchiavelli si disserta su quello che dovrebbe fare uno stato sovrano: coniare moneta sovrana, sostenere delle politiche interne, sostenere delle politiche estere, tenere un esercito per varie ed eventuali (che per me sta a significare non per andare a casa d’altri a fare i bulli, ma per dissuasione e difesa e in caso di calamità naturali).
    Posso pure ammettere che il Macchiavelli possa essere un po’ datato, ma snobbare platealmente le leggi fisiche penso sia quantomeno imbecille oppure criminale.
    O per caso la soluzione finale sta scritta nelle Georgia’s guidestones (decisamente peggiorativa della soluzione finale nazista)?
    Però, prima di abbracciare questa soluzione, credo si dovrebbe enunciare qual è quel 93% di popolazione mondiale che dovrebbe togliere l’incomodo!