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UN COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE CONTRO LE EURO-TASSE

FONTE: LIBREIDEE.ORG

Serve un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale, per respingere il “fascismo finanziario” dell’Unione Europea e imporre il ritorno della democrazia e della sovranità in Italia. Paolo Barnard (1) lo spiega “verticalizzando” il problema senza giri di parole. I “sociopatici” trattati-capestro su cui si fonda l’Ue? «Esautorano Stati, Costituzioni e Parlamenti, quindi i cittadini sovrani», che non hanno mai votato né per Maastricht né tantomeno per il Fiscal Compact. Su Bruxelles il Parlamento Europeo non ha potere, i popoli europei non possono esprimersi democraticamente né difendersi. Imposizione fiscale, taglio dei deficit, austerità imposte dal regime europeo? «Sono strumenti del fascismo finanziario Ue per l’impoverimento delle masse e conseguente scadimento della democrazia ».L’unica soluzione, secondo Barnard, sta nell’abolizione, «per legittima difesa», del reato di evasione fiscale. Inutile aspettarsi misure di salvezza dal governo: non le adotterà mai.

«La tragedia dell’economia attuale, quella del tuo reddito, del tuo mutuo e del futuro di tuo figlio – scrive Barnard nel suo blog – è che una generazione di miserabili economisti prezzolati a suon di parcelle dal Potere ha fatto dimenticare a tutti il Dna dell’economia per l’Interesse Pubblico, quella che veramente creò la ricchezza moderna. Così ci hanno guadagnato quattro porci di speculatori, sulla pelle di milioni». Ed è successo. «Immaginate: è come se Maria De Filippi, il Gabibbo, Jovanotti e Mammuccari ci avessero fatto dimenticare che il Dna della lingua italiana sono Dante, Petrarca, Foscolo, Carducci o Pavese e Moravia – infatti è successo anche questo, e la lingua che parliamo è una cosa abominevole». Barnard cita un economista democratico di 70 anni fa, Michal Kalecki: «Basterebbe ricordare che razza di genio illuminato era costui e che cuore aveva per l’interesse della gente». Meglio si capirebbe che «la penicillina della salvezza delle nostre vite economiche è stata annientata, nascosta, con risultati orripilanti sulla vita di tutti noi».

Nel 2013, l’Italia si ritrova un governo «illegittimo», sorretto da un uomo come Napolitano, accusato di “cestinare” la Costituzione. «Il potere deve tornare ai cittadini», dice Barnard, attraverso un nuovo Cln come quello sorto nel 1943. Obiettivo, abbattere il “fascismo finanziario” di Bruxelles. Come? Con una sorta di rivolta fiscale. «Azione numero 1: Il reato di evasione fiscale è abolito. Lo decidono gli italiani per legittima difesa. Evaderemo tasse fino al raggiungimento del 9% di deficit, poiché le identità macroeconomiche dimostrano oltre ogni dubbio che il deficit dello Stato è la ricchezza di cittadini e aziende per la salvezza nazionale. O l’alza il governo (unitamente a un taglio delle tasse), o l’alziamo noi con l’evasione. Vita o morte dell’Italia è in gioco». Un appello che Barnard considera patriottico: «Nel nome della patria e della Costituzione italiana, oggi la salvezza del paese passa per l’evasione fiscale delle tasse dell’Economicidio impostoci dal fascismo tecnocratico europeo».
Serve un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale, per respingere il “fascismo finanziario” dell’Unione Europea e imporre il ritorno della democrazia e della sovranità in Italia.

Paolo Barnard lo spiega “verticalizzando” il problema senza giri di parole. I “sociopatici” trattati-capestro su cui si fonda l’Ue? «Esautorano Stati, Costituzioni e Parlamenti, quindi i cittadini sovrani», che non hanno mai votato né per Maastricht né tantomeno per il Fiscal Compact. Su Bruxelles il Parlamento Europeo non ha potere, i popoli europei non possono esprimersi democraticamente né difendersi.  Imposizione fiscale, taglio dei deficit, austerità imposte dal regime europeo? «Sono strumenti del fascismo finanziario Ue per l’impoverimento delle masse e conseguente scadimento della democrazia ». L’unica soluzione, secondo Barnard, sta nell’abolizione, «per legittima difesa», del reato di evasione fiscale. Inutile aspettarsi misure di salvezza dal governo: non le adotterà mai.

«La tragedia dell’economia attuale, quella del tuo reddito, del tuo mutuo e del futuro di tuo figlio – scrive Barnard nel suo blog (2) – è che una generazione di miserabili economisti prezzolati a suon di parcelle dal Potere ha fatto dimenticare a tutti il Dna dell’economia per l’Interesse Pubblico, quella che veramente creò la ricchezza moderna. Così ci hanno guadagnato quattro porci di speculatori, sulla pelle di milioni». Ed è successo. «Immaginate: è come se Maria De Filippi, il Gabibbo, Jovanotti e Mammuccari ci avessero fatto dimenticare che il Dna della lingua italiana sono Dante, Petrarca, Foscolo, Carducci o Pavese e Moravia – infatti è successo anche questo, e la lingua che parliamo è una cosa abominevole». Barnard cita un economista democratico di 70 anni fa, Michal Kalecki: «Basterebbe ricordare che razza di genio illuminato era costui e che cuore aveva per l’interesse della gente». Meglio si capirebbe che «la penicillina della salvezza delle nostre vite economiche è stata annientata, nascosta, con risultati orripilanti sulla vita di tutti noi».

Nel 2013, l’Italia si ritrova un governo «illegittimo», sorretto da un uomo come Napolitano, accusato di “cestinare” la Costituzione. «Il potere deve tornare ai cittadini», dice Barnard, attraverso un nuovo Cln come quello sorto nel 1943. Obiettivo, abbattere il “fascismo finanziario” di Bruxelles. Come? Con una sorta di rivolta fiscale. «Azione numero 1: Il reato di evasione fiscale è abolito. Lo decidono gli italiani per legittima difesa. Evaderemo tasse fino al raggiungimento del 9% di deficit, poiché le identità macroeconomiche dimostrano oltre ogni dubbio che il deficit dello Stato è la ricchezza di cittadini e aziende per la salvezza nazionale. O l’alza il governo (unitamente a un taglio delle tasse), o l’alziamo noi con l’evasione. Vita o morte dell’Italia è in gioco».

Un appello che Barnard considera patriottico: «Nel nome della patria e della Costituzione italiana, oggi la salvezza del paese passa per l’evasione fiscale delle tasse dell’Economicidio impostoci dal fascismo tecnocratico europeo».

Fonte: www.libreidee.org
Link: http://www.libreidee.org/2013/11/un-comitato-di-liberazione-nazionale-contro-le-euro-tasse/
30.11.2013

1) http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=743
2) http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=742

Pubblicato da Davide

  • Aloisio

    Parole più che giuste , ormai le persone sono soffocate da leggi e leggina fatte per pirvarle ,oltre che dei soldi , anche dalla libertà.

  • eresiarca

    Quando ho letto “fascismo finanziario” – cioè il primo rigo – ho immediatamente smesso di leggere. Non mi venite a rompere le balle che si tratta solo di parole, virgolettate, mentre la sostanza è giusta. Poi, preso da scrupolo, ho letto la fine, e che ti trovo? “un nuovo Cln come quello sorto nel 1943”!!! È roba da pazzi che ancora si dia credito a chi non ha ancora capito che la “dittatura dei banchieri” ha ricevuto un’accelerazione dalla sconfitta del Fascismo. Poi, sia chiaro, uno può continuare a vedere nel F. il “male assoluto” e chiamare “fascista tutto quello che odia oggi, ma si eviti di spacciare per oracolo un personaggio che, assieme a qualche cosa pure giusta inserisce ogni suo ragionamento in una cornice ideologica vechia come il cucco.

  • mikaela
  • zara

    Anch’io, come te, quando ho letto le parole” fascismo finanziario” ho avuto un soprassalto. Il fascismo aveva agito a favore del popolo e a discapito della eite finanziarie. L’esatto contrario di quello che afferma Barnard. Su tutto il resto sono d’accordo con Barnard.

  • mikaela
  • Giaurro

    Per la periodica dose di delirio che allieta la mente oggi bisogna aspettare le – ahimè! – sempre più rare – ma, pure, sempre più deliranti, secondo un procedimento di adeguazione quantità/qualità – perle debbarnard.

  • Ercole

    Mi sembra di sentire le parole del duce che additava la causa di tutti i mali alle grandi plutocrazie europee. Credo che l’unica cosa di cui dobbiamo liberarci è il capitalismo a livello planetario ,non riesco a concepire il fatto che a turno le” teste pensanti” e i reggicoda del capitale cercano a tutti i costi sempre” nuove “ricette peraltro tutte fallimentari per tenere in vita un malato terminale .

  • eresiarca

    Va bene, io non ho proseguito nella lettura e tu sì. Ma siamo d’accordo sul fatto che, dando del “fascista” a tutto ciò che, non solo, non ha niente a che fare con il Fascismo, ma addirittura gli è antitetico (ovvero la concreta prassi economico-finanziaria del regime fascista italiano), non si fa altro che contribuire alla diffusione della confusione, o anche peggio, quando per esser chiari bisognerebbe ammettere che, anche nel dominio della politica monetaria, l’esempio ce lo dà proprio l’azione di Benito Mussolini e del suo entourage? I tempi sono altri, sono passati ottant’anni, d’accordo, ma nelle sue linee generali, la prassi seguita dal regime fascista, considerato che siamo italiani (e non tedeschi o russi), è quella che fa funzionare al meglio l’Italia e gli italiani traendo da essi il meglio. Invece ci tocca (a me no, beninteso), seguire certi “guru” che dell’antifascismo hanno fatto una bandiera ed un rituale da ostentare, malgrado i fatti stiano dando ragione (com’egli stesso ebbe facilmente a profetizzare) a Benito Mussolini. Ma se i tempi non sono ancora maturi per una presa di coscienza di questo tipo, almeno per un numero sufficientemente rappresentativo di italiani, peggio per noi, significa che dobbiamo ancora sorbire l’amaro calice…

  • Noumeno

    esilarante la soluzione per uscire dalla crisi esposta da barnard alla trasmissione la gabbia, lo stato deve dare soldi ai cittadini assumendoli temporaneamente , questi poi coi soldi rimetterebbero in moto la domanda acquistando prodotti vari dalle aziende .
    Se la mmt si riduce a questo siamo rovinati perche barnard dovrebbe sapere che ci aveva gia pensato treu negli anni 90 con i lavori socialmente utili creando sacche di lavoratori precari che ancora oggi a migliaia esistono nel paese.

  • Aironeblu

    Al di là degli opinabili accostamenti storici questa volta il paguro barnardo non assilla con la mmt e propone una cosa seria, intelligente e utile, formare comitati popolari che ripudino questo governo marionetta e uniscano i cittadini nell’azione concreta dello sciopero fiscale. Oggi sono d’accordo con lui.

  • eresiarca

    Sì, ma parlaimoci chiaro, questi “comitati popolari” se non trovano una sponda politica finiscono per essere tutti massacrati da Equitalia. Una volta ci ha provato la Lega a proporre lo sciopero fiscale, per motivi “campanilistici”, ma poi s’è visto che abbaiava ma non mordeva. E ora, chi potrebbe appoggiare una simile iniziativa? La risposta ce l’ho, e sarebbe il Cinque Stelle, ma quelli ultimamente mi sembrano troppo presi a stare dietro a questioni ridicole come il “femminicidio” e i “matrimoni gay”.

  • tamerlano

    Già, e che ha esponenti come la Taverna che quando le hanno dato della nazista si è offesa, ma non per essere definita tale, ma perché avendo la parola la desinenza in “a”, la ha ritenuta una offesa al femminile e perciò intollerabile in quanto non l’ha ritenuta una offesa politica, ma una offesa “politically incorrect” a lei come donna.

    Oltretutto è una ignorante perché “nazista” non è un termine femminile ma neutro che non varia se rivolto a donna o uomo.

    E sarebbe gente del genere che dovrebbe salvare l’Italia?

  • gm

    sciopero fiscale? ma chi può permetterselo? giusto barnard e altri pochi come lui.
    Non possono certo permetterselo i lavoratori con busta paga, nè i pensionati, nè i lavoratori in nero, né i disoccupati.
    Ammesso che barnard e quelli come lui riescano a farlo, su chi pensate che si rifarebbero le cricche al potere? Sempre sui lavoratori dipendenti e sui pensionati!
    Perciò l’idea barnardiana serve solo a permettere a lui e altri suoi simili, di scaricare le tasse adosso ad altri…direi che è una mossa un tantino egoistica oltre che scarsamente efficace.

  • Simulacres

    Non si è mai abbastanza sobri quando si è bevuto troppo; vedi di non prendere altri granchi, granchi che uno sciocco non prenderebbe mai.

  • Aironeblu

    E vai di propaganda…

    Se ascolti l’intervento, puoi osservare come dopo l’epiteto di “nazista” tributato alla Taverna da parte di Malan, questo cerca di rimediare sostenendo che l’etichetta non era rivolta “alla sua persona”, ma si riferiva al suo ragionamento “pericoloso” e antidemocratico. Al che la Taverna espone il suo apprezzamento per le scuse, ma fa notare che se Malan si fosse riferito al suo ragionamento piuttosto che alla sua persona, avrebbe dovuto usare un aggettivo al maschile (ad esempio “totalitario”) per evitare fraintendimenti (cosa ben diversa dal sostenere che “nazista” è al femminile) chiarendo il concetto in maniera più che esplicita: “quando lei si riferisce alla mia persona, e mi guarda, e mi chiama NAZISTA, oggettivamente io la prendo come una quesrione personale”.

    Vedere per credere: http://video.repubblica.it/dossier/movimento-5-stelle-beppe-grillo/senato-insulti-a-santangelo-e-taverna-m5s-ti-faccio-un-c/147590/146105

    Oppure non vedere per non credere e continuare a belare felici nel recinto del mainstream, che trasforma la reazione ad un insulto personale ricevuto in aula davanti al paese, in un’ennesima menzogna per screditare chi non si allinea al regime, quello vero.

  • tamerlano

    Eccoli qua i grillini, chi li critica è un ubriaco o un drogato.
    Il prossimo vaffa day mandatevi a…….o da soli…

  • Aironeblu

    Io credo invece che la sponda politica sarebbe un errore che porterebbe ad un’ulteriore divisione, mentre sarebbe necessaria, come osserva giustamente Barnard, un’azione di tipo trasversale che salti la scenetta partitocratica per andare direttamente all’interesse comune dei cittadini tutti, destra, sinistra, alto e basso.

    Acc…. Oggi ho dato ragione a Barnard per ben 2 volte!

  • Aironeblu

    Certo che lo sciopero fiscale non lo farebbero i lavoratori in nero nè i disoccupati, ma quelli con una partita IVA! I liberi professionisti, i commercianti, gli agricoltori, gli allevatori, gli artigiani, i panettieri, i meccanici, gli arrotini e i pescivendoli…. Possiamo continuare ancora un bel po’, ma la sostanza è che si tratta della larga maggioranza della popolazione in attività lavorativa, e che i benefici riguarderebbero non solo questi, che non sarebbero costretti al fallimento con corda al collo, ma anche e soprattutto i dipendenti, che non sarebbero torchiati e licenziati a causa di una crisi fittizia e artificiale che dissangua il sistema economico.

  • eresiarca

    Accanto a Malan vedo una con la bocca a canotto tutta strizzata nel vestitino succinto, e dietro di lui un’altra che mentre sta al telefonino biascica una gomma americana. Poi si va alla Taverna, che in perfeto accento romanesco redarguisce Malan per questa pizzillacchera dell’aggettivo relativo alla persona o al raGGionamento… Che pena… Sono sempre più convinto che il parlamentarismo sia una sciagura.

  • Simulacres

    mò ho capito meglio il perché del tuo “accanimento”: l’essere affetto da trollagine ossessiva-compulsiva non è una bella sorte.
    io non odio i troll. in realtà mi fanno terribilmente pena.

  • Allarmerosso

    A certe persone riesce sempre un po ‘ difficile comprendere il collegamento fra un imprenditore ed un dipendente, lo stesso dipendente che magari non prende stipendio dda mesi…. …

    ah un lavoratore in nero …?! Lo sciopero fiscale lo fa tutti i giorni

  • ilsanto

    La politica è il fisco è il bilancio. Qualcuno a Bruxelles decide come deve essere fatto il nostro bilancio e il fisco esegue e ci strozza. Giustamente basterebbe NON pagare le tasse ma come si fà se le trattenute sono alla fonte ? come fa un pensionato o un lavoratore a fare lo sciopero fiscale ?
    Il problema è ELIMINARE LA TRATTENUTA ALLA FONTE. il datore di lavoro ci dà tutto quello che ci spetta e poi NOI alla fine dell’anno paghiamo le tasse, se ci va bene ,se invece vogliamo fare lo sciopero fiscale allora possiamo perchè non ci rubano i soldi prima di incassarli. Quindi chiediamo l’abolizione della ritenuta alla fonte per tornare padroni del nostro stipendio e per contare qualcosa

  • gm

    premesso che il “collegamento tra imprenditore e dipendente” lo conosco anche meglio di te (perché il primo spesso si arricchisce – o si arricchiva -anche grazie al secondo … ah dimenticavo, si tratta di teorie e ideologie sorpassate e fuori moda!), io non sono affatto contrario alla ribellione dei piccoli imprenditori, commercianti, avvocati, dei bottegai, degli idraulici, dei meccanici e via dicendo. Nello specifico, non sono contrario pregiudizialmente neppure allo sciopero fiscale (che in buona parte comunque hanno sempre fatto e che già fanno). Sono contrario al fattto che, mentre loro fanno lo sciopero fiscale, io mi devo vedere aumentare le tasse per tappare i buchi lasciati aperti dall’evenutale sciopero di queste categorie e ceti sociali.
    Perciò, se non ti dispiace troppo, preferirei che barnard e i suoi estimatori escogitassero un sistema di ribellione che non vada a scaricarsi addosso a lavoratori (intendo quelli dipendenti che vengono tassati alla fonte) e pensionati!
    Piuttosto che fare scioperi fiscali di dubbio risultato, perché questi ceti non cominciano a scendere in piazza anche loro assieme agli altri, cioè assieme a lavoratori salariati, pensionati, disoccupati, precari ecc.?
    O pensate, come temo, che scendere in piazza sia una cazzata che non serve a niente?

  • gm

    ecco una buona idea! ma stai certo che a barnard questa non interessa.
    A lui interessa solo non pagare le sue tasse e che il resto del mondo vada pure a farsi f…..
    Comunque, a parte barnard, almeno nella fase attuale un’idea del genere non credo che abbia gambe su cui camminare. Sarebbe davvero un atto rivoluzionario e non mi sembra che ci sia la forza per fare atti rivoluzionari.

  • gm

    Nossignore, un lavoratore in nero non è vero che fa “sciopero fiscale” ogni giorno! Fare sciopero fiscale significa decidere autonomamente, di non pagare più le tasse. Il lavoratore in nero non paga le tasse, perché così conviene al suo “datore di lavoro” il quale lo fa lavorare solo se accetta di farlo in nero … in modo che non deve pagare i contributi e quant’altro! Che poi quei contributi siano esosi, questa è un’altra storia!

  • Giaurro

    Non si fa tempo a deridere l’ultimo esito del delirio barnadiano, che l’uomo si supera inesauribilmente ogni ora che passa. Siamo, adesso, addirittura arrivati alla proclamazione ufficiosa del CLN (http://paolobarnard.info/pb/comitato-di-liberazione-nazionale-me-mmt-avvisi/). In attesa che arrivi l’ufficiale riconoscimento delle Nazioni Unite (sic), si rinvia alla prossima puntata.