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UN APPUNTO PER CINA E RUSSIA: AVETE IMPORTATO IL MAIS SPOPOLANTE?

DI JON RAPPOPORT

NoMoreFakeNews.com

È stato chiamato mais contraccettivo e mais spermicida, ed è stato sviluppato da un’azienda di San Diego chiamata Epicyte.

Ecco una breve panoramica tratta dal Guardian del 9/9/2001, firmata da Robin McKie “Mais geneticamente modificato per impedire che l’uomo sparga il proprio seme”:

Gli scienziati hanno creato l’OGM definitivo: il mais contraccettivo. Seminare i campi di mais potrebbe un giorno salvare il mondo dal sovrappopolamento.

Le piante contraccettive sono opera di Epicyte, società biotecnologica di San Diego, dove i ricercatori hanno scoperto una classe rara di anticorpi umani che attaccano gli spermatozoi.


Isolando i geni che regolano la produzione di questi anticorpi, ed inserendoli nelle piante di mais, l’azienda ha creato minuscole fabbriche di contraccettivi sotto forma di coltivazioni.

Abbiamo una serra piena di piante di mais che producono anticorpi spermicidi”, ha detto il presidente di Epicyte Mitch Hein.

L’Azienda sostiene che non coltiverà il mais in prossimità di altre colture ed hanno intenzione di iniziare i test clinici tra un paio di mesi.”

Adoro l’ultima frase, e la deriva genetica (intende il trasporto del polline, ndt) da pianta a pianta, da campo a campo e da prodotto alimentare a prodotto alimentare? Evidentemente quelli di Epicyte non ne hanno mai sentito parlare. Ogni scienziato dell’alimentazione al mondo la conosce, ma non Epicyte.

Che fine ha fatto quest’azienda?

Nel 2004 è stata acquistata da Biolex, un’azienda biotecnologica del North Carolina. Nel 2012 Biolex ha poi dichiarato bancarotta e, prima di farlo, ha venduto alcune delle proprie tecnologie a Synthon, un’azienda farmaceutica Olandese che produce il Paxil, conosciuto perché causa malformazioni congenite.

E il mais spopolante? Ormai potrebbe essersi già diffuso in molti luoghi.

Nell’aprile di quest’anno, la Russia ha annunciato che vieterà le importazioni di prodotti alimentari OGM. Alla fine di luglio la Cina ha bloccato le importazioni di mais dagli USA.

Ovviamente il Mais Spopolante non è stato citato. Russia e Cina sono perfettamente a conoscenza dei pericoli convenzionali, per così dire, degli alimenti OGM.

Già che ci sono, Russia e Cina potrebbero anche andare a verificare se hanno importato quel tipo di mais.

Potreste pensare che la Cina sarebbe stata contenta del Mais Spopolante ma io credo di no. Se i cinesi utilizzeranno queste tecnologie per contrastare il sovrappopolamento, vorranno progettarsele in casa. Inoltre c’è da considerare che il mais è presente in centinaia di migliaia, se non milioni, di prodotti alimentari derivati. Gli stessi leader cinesi potrebbero quindi essere già colpiti dal mais spopolante senza neanche saperlo.

E gli Stati Uniti? Perché non li ho citati?

Perché in America la campagna anti-OGM è intelligentemente incentrata sulla necessità di etichettarli, non di vietarli. È imbarazzante.

E con la deriva genetica, per cui ogni tipo di gene artificiale può essere trasportato dal vento attraverso i campi e stabilirsi in piante di ogni tipo, per non parlare degli stabilimenti dove i prodotti alimentare vengono lavorati, che possibilità hanno le etichette di risolvere il problema?

Svariate contee negli Stati Uniti hanno vietato la coltivazione di OGM e, come ho dettagliatamente riportato, gli elettori di Maui hanno recentemente inflitto un duro colpo a Monsanto e Dow decidendo di impedire nuovi esperimenti sugli OGM.

Monsanto e Dow hanno subito iniziato una battaglia legale e l’amministrazione della contea di Maui sta dalla loro parte, contro i propri stessi elettori.

La copertura mediatica di questa battaglia è leggera e ridotta.

La maggior parte degli attivisti anti-OGM negli USA sono stati portati nel movimento per l’etichettatura perché pensano e sperano che le massaie scateneranno una rivoluzione che metterà in ginocchio Monsanto e Dow.

Le massaie sarebbero quelle non troppo impegnate con i propri mariti ad essere ingravidate con tecniche esotiche ed iper-tecnologiche, perché, per qualche strana ragione, i normali metodi di una volta non funzionano più.

Jon Rappoport, autore di tre raccolte esplosive, THE MATRIX REVEALED, EXIT FROM THE MATRIX e POWER OUTSIDE THE MATRIX, Jon è stato candidato al Congresso degli Stati Uniti nel 29° distretto della California. Continua l’attività di consulente per clienti privati con lo scopo di espandere il proprio potere creativo. Nominato per il Premio Pulitzer, ha lavorato come giornalista d’inchiesta per 30 anni, scrivendo di politica, medicina e salute per CBS Healthwatch, LA Weekly, Spin Magazine, Stern ed altri giornali e riviste negli USA ed in Europa. Jon ha tenuto lezioni e seminari di politica internazionale, salute, logica e potere creativo in tutto il mondo. È possibile iscriversi alla sua mailing list su www.nomorefakenews.com.

Fonte: jonrappoport.wordpress.com

Link: http://jonrappoport.wordpress.com/2014/12/01/note-to-china-and-russia-did-you-import-depopulation-corn/

01.12.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LELLOMAN

Pubblicato da Truman

  • makkia

    Potreste pensare che la Cina sarebbe stata contenta del Mais Spopolante
    ma io credo di no. Se i cinesi utilizzeranno queste tecnologie per
    contrastare il sovrappopolamento, vorranno progettarsele in casa.

    Ridicolo. La Cina ha un problema demografico diametralmente opposto: con la politica del figlio unico, in atto e funzionante già da 30 anni, la Cina sarebbe destinata a invecchiare.
    Per mantenere la popolazione stabile servono 2,2 figli a coppia, meno di così si decresce. Gli effetti di qualsiasi politica demografica si vedono a distanza di generazioni, e l’aumento dell’aspettativa media di vita più la variabile inurbamento (= fare figli in età più avanzata) può mascherare quegli effetti per altre 1-2 generazioni. Ecco perché la Cina è ancora in crescita di popolazione. Ma alla fine si avrà la decrescita e l’invecchiamento della popolazione con influssi negativi sull’espansione economica. E invertire la tendenza richiederà allo stesso modo generazioni per dare risultati.

    La Cina è nei guai perché non può rinunciare alla politica del figlio unico (sta già esplodendo come bocche da sfamare) ma ha bisogno di sempre più braccia per continuare la sua crescita economica.
    Per adesso sta "mettendo una pezza" spopolando le campagne, come hanno fatto tutti i paesi che si sono industrializzati. Ma paradossalmente (per chi la considera ancora un paese comunista) lo fa
    inibendo la crescita naturale del proletariato urbano (la sua base demografica "elettiva").
    Le crescite economiche da industrializzazione hanno sempre comportato la crescita anche demografica.
    La Cina cerca anche in questo una "terza via" (inurbamento senza esplosione demografica), ma è una via pericolosa. Anche date le sue dimensioni, deve scegliere con attenzione e lungimiranza il delicatissimo momento per invertire la politica demografica: troppo presto e son carestie (o eccesso di importazione del cibo), troppo tardi e si autocondanna all’invecchiamento della popolazione (cioé a sbilanciare la proporzione fra "utili" e "sotto/im-produttivi").

    I cinesi conoscono bene questo grosso problema e a tutto hanno interesse tranne che a una contraccezione incontrollata e imprevedibile come effetti (fatta dagli altri o in casa che sia).

  • Aironeblu
    Verissimo, e tra qualche anno la Cina avrà il grande problema della forza-lavoro in una società più invecchiata, dove ogni giovane attivo si troverà a carico due anziani improduttivi. E avrà molte difficoltà a fare una famiglia sua per riprodursi, data la carenza del genere femminile, conseguente alla politica del figlio unico (problema a cui si cerca di rimediare con la tratta delle donne dal sud-est asiatico)… Insomma, non è stato un grande affare, ma stiamo andando un po’ fuori tema dagli OGM…
  • makkia

    Appunto, ma non è affatto off-topic: l’articolo dice che la Cina "potrebbe" guardare con favore al "contraccettivo vegetale".
    E’, come ho tentato di spiegare, una boiata. La Cina ha il problema di una "macchina blocca-figli" già in movimento, e si tratta di una macchina dotata di un’inerzia mostruosa, che attraversa le generazioni prima di poter rallentare e cambiare rotta.

    Ma non è l’unica sciocchezza dell’articolo.
    Un’altra è dare l’allarme su una sterilizzazione di massa "strisciante", Il che porterebbe a delle class-action di proporzioni bibliche, se applicata in occidente. E anche usarla su popoli "meno importanti", se applicata a popolazioni inconsapevoli, comporterebbe come minimo l’accusa di genocidio.

    Il prodotto è stato pensato e proposto come contraccettivo VOLONTARIO. Poi che qualche fabiano-malthusiano possa ventilare di usarlo a insaputa dei popoli che "devono contenersi" (che non siamo mai noi occidentali, naturalmente) ci sta pure. Ma solo perché parliamo di pazzi e di fantascienza.
    Non me lo si presenti come un rischio reale, please.

  • Matt-e-Tatty

    Mi diceva una professoressa bolognese, esperta di cultura cinese, che la politica del figlio unico non ha funzionato.

    I cinesi si sono riprodotti a dispetto della legge, e, secondo la professoressa, in Cina risiederebbero qualcosa come 3-400 milioni di cinesi non iscritti all’anagrafe, figli fantasma che crescono nei villaggi con la complicità dei capi villaggio, meno esosi rispetto al governo su queste questioni (in Cina si poteva avere più di un figlio, ma dal secondo in poi c’era da pagare e anche salato, cosa per pochi).

    Quanto ci sia di vero su queste cifre e questo fenomeno non lo so, ma come ho detto, sono cose riferitemi da una signora che si dice esperta di Cina e cultura cinese.