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UN ALTRO REPORT ARTEFATTO SULL’OCCUPAZIONE NEGLI STATI UNITI

DI PAUL CRAIG ROBERTS

activistpost.com

Il report sull’occupazione di Venerdì scorso può essere considerato una specie di favola – tanto per usare un gentile eufemismo. Non si tratta, nella realtà, che dell’ennesimo pacchetto di menzogne confezionato dal Governo, esattamente come la risoluzione della Camera dei Rappresentanti contro la Russia e, in generale, qualsiasi altra dichiarazione che esce da Washington.

Washington è contraria alla verità. Washington può soltanto mentire.

Facciamo finta, innanzitutto, che i 321.000 nuovi posti di lavoro che il governo sostiene siano stati creati a Novembre siano veri, e andiamo a vedere dov’è che sono stati creati.

Il settore degli “specialty trade contractors”, che penso si riferisca alla ristrutturazione delle case e degli uffici, ha inciso per 20.000 nuovi posti di lavoro. Dubito fortemente che, in questo momento, le persone stiano investendo i loro soldi in case ed edifici (per uffici) che valgono meno del mutuo (acceso per il loro acquisto).

Il settore manifatturiero ha inciso per 28.000 nuove unità. Una cifra mensile molto alta, considerando l’andamento degli ultimi anni … ma addirittura incredibile se pensiamo alla decrescita del commercio e al declino delle vendite di mobili (-3,8%), grandi elettrodomestici (-8,3%), abbigliamento per donna (-17.7%), tessuti per la casa – come ad esempio gli asciugamani e le lenzuola (-26,5%) – e considerando che gli investimenti delle società statunitensi sono costituiti essenzialmente dal riacquisto delle proprie scorte.

Il resto dei posti di lavoro che sono stati creati si riferiscono al settore dei “servizi privati interni”, e sono quindi da considerare ad un livello da terzo mondo.

Il settore del “commercio al dettaglio” ha rivendicato la creazione di 50.200 nuovi posti di lavoro, e 16.700 ne hanno rivendicato quelli del “trasporto” e del “commercio all’ingrosso”.

E’ impossibile credere a questi numeri se pensiamo a quanti grandi magazzini dedicati alla classe media sono stati chiusi, ma anche al flop delle vendite nel “Black Friday” [1] e nel “Cyber Monday” [2].

Le attività finanziarie, a loro volta, hanno inciso per 20.000 nuovi posti di lavoro, la maggior parte dei quali potrebbe riferirsi ad una crescita della burocrazia, relativamente all’introduzione dell’ObamaCare [3].

I “professional e business services” hanno inciso per 86.000 nuove unità, un numero molto elevato considerando gli ultimi anni. Ma cosa sono i “professional e business services”?

Non sono altro che i “servizi connessi alla contabilità e all’accounting” [4] (16.400 posti di lavoro) – probabilmente legati alla piattaforma W2S [5] – e quelli “amministrativi e di supporto” (40.600 posti di lavoro), tutti essenzialmente a tempo determinato.

Si arriva poi alla “health care and social assistance”, con 37.200 nuovi posti di lavoro, concentrati nei “servizi sanitari ambulatoriali” e nell’”assistenza sociale”.

Abbiamo a seguire i “food services and drinking places” (ristorazione e bar), che hanno inciso per 26.500 nuovi posti di lavoro. Fanalino di coda i posti di lavoro governativi, che hanno inciso per 7.000 nuove unità.

Ma che cosa possiamo farci con tutte queste dichiarazioni?

E’ improbabile che si siano creati 26.500 nuovi posti di lavoro per camerieri e baristi, quando le spese dei consumatori per i ristoranti, gli alcolici e l’intrattenimento sono diminuite, rispettivamente, del 3,8%, 4,5% e 5,4% [6]. Ristoranti e bar non assumono persone quando la domanda è in calo!

Ed ancora, com’è possibile che siano stati assunti 50.200 nuovi impiegati nei punti-vendita al dettaglio, quando gli “anchor stores” [7] dei centri commerciali stanno chiudendo e gli “strip malls” [8] vengono abbandonati ancora incompiuti?

Tuttavia, se siamo così ingenui da voler credere ai 321.000 nuovi posti di lavoro che si sono creati a Novembre, dovremmo comunque essere disturbati dal fatto che la loro stragrande maggioranza riguarda i servizi interni (posti di lavoro da terzo mondo), che non producono quelle esportazioni necessarie a compensare il massiccio deficit commerciale degli Stati Uniti.

La maggior parte di questi posti di lavoro, inoltre, non produce un reddito sufficiente perché una persona possa formare una famiglia, o beneficiare di un mutuo ipotecario o di un prestito per l’acquisto di un’auto.

Si vuol far credere che il sanguinamento dell’America si sia fermato per fare in modo che i dirigenti aziendali e gli azionisti possano continuare a vivere ai loro alti livelli, con i bonuses e le plusvalenze derivanti dallo sfruttamento della manodopera straniera e dalla distruzione della classe media americana.

Ma passiamo ora a qualche altra conclusione. Ignorato ovviamente dai media “presstitute” [9] John Williams, esperto nello studio dei dati statistici del governo, sottolinea che l’occupazione a tempo pieno in America è oggi inferiore di 2,4 milioni di unità rispetto al 2007.

Questo significa, in breve, che gli Stati Uniti hanno 2,4 milioni di posti di lavoro in meno rispetto a 7 anni fa. Ma allora, come è possibile che sia in atto un tale recupero occupazionale? Per di più la popolazione, nel frattempo, è anche cresciuta.

Ricordate: il tasso ufficiale di disoccupazione è basso perché i lavoratori scoraggiati, ovvero quelli che non riescono a trovare un posto di lavoro, non vengono conteggiati fra i disoccupati. Per esserlo devono essere attivamente alla ricerca di un posto di lavoro. Considerando, però, che la ricerca di un lavoro è costosa, e che i disoccupati non hanno soldi, quando questa non produce risultati concreti le persone rinunciano. Continuano, in altre parole, ad essere disoccupati, ma non vengono più conteggiati come tali.

John Williams sottolinea che la maggior parte dei 321.000 nuovi posti di lavoro sono stati creati manipolando gli aggiustamenti stagionali ed i modelli per la rilevazione dei dati, che aggiungono arbitrariamente quei posti di lavoro che il “sistema BLS” [10] presume siano stati creati nel corso di quel mese. Il “sistema BLS” non fornisce alcuna prova sull’effettiva esistenza di quei posti di lavoro fantasma.

John Williams sottolinea, inoltre, che molti dei posti di lavoro siano in realtà del tipo a tempo parziale. Una persona, spesso, fa più di un lavoro, perché nessuno può vivere di un solo lavoro a tempo parziale. Molte famiglie e molte persone, quindi, si sostengono facendone più d’uno.

I posti di lavoro, in conclusione, non sono una misura del numero degli occupati, perché molte persone fanno più di un lavoro per sbarcare il lunario. Si deve tener presente che una gran parte del così propagandato aumento dell’occupazione è legato al fatto che le persone occupano contemporaneamente più posti di lavoro a tempo parziale e che, in altre parole, c’è un doppio o triplo conteggio degli occupati.

La presunta “ripresa”, inoltre, si basa su un’inflazione gravemente sottovalutata. Quando un elemento compreso nell’”indice d’inflazione” aumenta di prezzo, viene sostituito con uno dal prezzo inferiore, oppure quell’aumento viene considerato come un “miglioramento della qualità”, e quindi non registrato nell’”indice d’inflazione”. Tutto ciò contribuisce a tener basso il tasso ufficiale.

In altre parole, quando nel PIL nominale si sottostima l’indice d’inflazione, si ha di conseguenza una crescita del PIL reale. La crescita, quindi, è un’illusione, consiste semplicemente nel non aver considerato l’aumento dei prezzi, oppure che una parte dell’inflazione è sfuggita ai conteggi a causa di una metodologia (di rilevazione) sbagliata.

Da un lato non vi è praticamente alcun incremento ufficiale dell’inflazione … dall’altro il prezzo della carne macinata è aumentato del 17% nel corso dell’anno! Il fuoco d’artiglieria costituito dalla “presstitutes” e dai PR ha spiegato che l’aumento del prezzo è stato causato dalla siccità. Altri, invece, hanno preferito incolpare gli allevamenti, che sono diventati di dimensioni più piccole.

Con l’inflazione che supera la crescita dei redditi reali, il potere d’acquisto dei consumatori è in calo. La spesa reale si abbatte, a causa della caduta del potere d’acquisto. Le stime dell’inflazione fatte da John Williams sono molto più elevate rispetto a quelle fornite dal governo, e indicano che la maggior parte della popolazione sta vivendo delle grandi difficoltà finanziarie.
Un’economia basata sulla spesa dei consumatori non può crescere quando sia i loro redditi reali che il credito al consumo non crescono. Poiché questi non sono in crescita, la “ripresa” può essere considerata come una specie di fiction, creata da un provvedimento volto a sottostimare l’inflazione.

Nel 21° secolo i “democratici” politici occidentali hanno portato ad una straordinaria concentrazione del reddito e della ricchezza nelle mani delle élites, sottoponendo allo stesso tempo la stragrande maggioranza delle popolazioni occidentali ad un notevole stress finanziario.

Le scale della mobilità verso l’alto sono state imboccate all’inverso. E’ stata creata una nuova aristocrazia della ricchezza, ed insieme a questa uno stato di polizia, concepito per difenderne gli interessi. In altre parole un sistema politico-economico-sociale del quale solo le élites detengono una partecipazione.

Un sistema, tuttavia, che è solo un castello di carte. Le corrotte Banche Centrali occidentali – un insieme di gangsters – hanno mantenuto in piedi il castello di carte più a lungo di quanto pensassi fosse possibile.

Ma sarebbe una storica prima volta se un castello di carte dovesse restare in piedi per sempre. Le esposizioni in derivati di solo quattro delle banche americane superano di parecchie volte il PIL mondiale. Non c’è alcun modo perché queste esposizioni possano essere coperte dal capitale delle banche o dai depositi dei loro clienti.

Wall Street ed i media “presstitute” hanno prodotto l’impressione che tutto stia andando bene, e che quegli sciocchi guidati dall’avidità stiano andando avanti speditamente, insieme alle loro false impressioni. Ma i fatti, tuttavia, dicono un’altra cosa.

Paul Craig Roberts

Fonte: www.activistpost.com

Link: http://www.activistpost.com/2014/12/another-fabricated-jobs-report.htm

8.12.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCO

NOTE DEL TRADUTTORE:

[1] Negli Stati Uniti il Black Friday, ovvero il Venerdì Nero, è il giorno successivo al “Giorno del Ringraziamento”. In questo giorno, tradizionalmente, ha inizio la stagione dello shopping natalizio. E’ un giorno particolarmente importante sotto l’aspetto commerciale, poiché costituisce un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti che sulla capacità di spesa dei consumatori statunitensi.
[2] Negli Stati Uniti il Cyber Monday, ovvero il Lunedì Cibernetico, è il primo Lunedì successivo al Black Friday e viene dedicato agli sconti per gli acquisti sui negozi online. E’ stato pensato per quei consumatori che non hanno potuto utilizzare il Black Friday per sfruttare le promozioni che solitamente vengono offerte in quel giorno.
[3] ObamaCare è il nome non ufficiale del controverso “The Patient Protection and Affordable Care Act”, che è stato firmato il 23 Marzo 2010.
[4] Scolasticamente, per “accounting” si intende la misura, l’elaborazione e la comunicazione delle informazioni finanziarie relative ad una generica entità economica. E’ stato anche chiamato il “linguaggio del business”, poiché misura il risultato delle attività economiche di un’organizzazione e trasmette queste informazioni a una varietà di utenti, tra i quali gli investitori, i creditori, il management e le autorità di regolamentazione.
[5] Sinteticamente, per W2S si intende una piattaforma Internet per l’acquisto di servizi.
[6] Fonte: Zerohedge
[7] Gli Anchor Stores sono dei grandi magazzini che conferiscono un particolare interesse ad un Centro Commerciale. Indicati a volte come Draw o Key Tenants, fanno parte di solito di una catena di negozi molto popolare fra i consumatori. La loro presenza può invogliare i consumatori a visitare il Centro Commerciale, e promuove conseguentemente i negozi più piccoli presenti nel complesso.
[8] Uno Strip Mall (detto anche Shopping Plaza, Shopping Centre, o anche Mini-Mall), di solito, è un Centro Commerciale a cielo aperto, dove i negozi sono disposti lungo una fila, con davanti un marciapiede e un grande parcheggio. Situati lungo le principali arterie di traffico, tendono ad essere indipendenti, con pochi collegamenti pedonali ai quartieri circostanti.
[9] E’ un termine coniato da Gerald Celente e spesso utilizzato da giornalisti indipendenti e scrittori dei media alternativi. Si riferisce ai giornalisti e ai conduttori dei media mainstream che offrono vedute parziali e predeterminate a favore del governo e delle grandi corporazioni, trascurando così il loro dovere fondamentale, che è quello di segnalare le notizie in modo imparziale. Si tratta del portmanteau fra “stampa” (press) e “prostituta” (prostitute).
[10] Il “sistema” che fornisce i dati numerici contestati dall’autore viene ironicamente paragonato ad un “sistema BLS”, acronimo di Basic Life Support (in italiano, sostegno di base alle funzioni vitali).
[11] Fonte: http://www.globalresearch.ca/low-inflation-the-price-of-ground-beef-has-risen-17-percent-over-the-past-year/5409588

Pubblicato da Davide

  • Stodler

    Ottimo riassunto per capire il fallimento del neoliberismo negli USA e Roberts che ha fatto parte dell’amministrazione Reagan le cose le conosce dall’interno.

    L’esempio di una persona che ha capito le storture di certe ideologie e le riporta al pubblico disvelando le bugie sia repubblicane che democratiche.
  • mago

    Se non avessero invaso mezzo mondo e fabbricato tonnellate di armi avrebbero il pil sottozero…le uniche industrie che tirano e danno lavoro a pochi super pagati e

    fanno fatturato sono quelle che ruotano attorno al settore guerra….poi ci dicessero che fine hanno fatto i soldi dei libici e le riserve di oro di mezzo mondo….. 

  • luiginox

    la storia si ripete. un impero al tramonto cerca di prolungare il più possibile il suo dominio attraverso la propaganda.un tempo coi predicatori,i poeti prezzolati ,artisti,cronisti e notisti di corte,adesso attraverso l’opera degli intellettuali che manovrano i media:giornalisti,statistici,spin doctors ecc.nessuno c’è mai riuscito.quando un impero è decotto crolla e basta.e se dio vuole gli usa sono al crepuscolo del periodo storico che li ha visti maggior potenza mondiale.