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UN 11 SETTEMBRE FRANCESE ? CHI HA ORDINATO L'ATTENTATO CONTRO CHARLIE HEBDO ?

DI THIERRY MEYSSAN

voltairenet.org

7 gennaio 2015, un commando fa irruzione nei locali parigini di Charlie Hebdo e uccide 12 persone, ferendone gravemente altre 4. Nei video si sentono gli assalitori urlare “Allah Akbar!” e dire che hanno “vendicato Maometto”. Una testimone, la vignettista Coco, ha detto che gli assalitori si dichiaravano membri di Al Quaeda. Questo è bastato perché molti francesi denunciassero un attentato di matrice islamica. Ora, questa ipotesi è illogica.

In questo reportage, France 24 ha tagliato la parte di video in modo che non vediamo gli attaccanti uccidere il poliziotto a terra.

La missione del commando non ha alcun legame con l’ideologia jihadista

In realtà dei veri membri o simpatizzanti dei Fratelli Mussulmani, di Al Quaeda o dell’Isis non si sarebbero accontentati di uccidere dei vignettisti atei, avrebbero prima di tutto distrutto gli archivi del giornale sotto i loro occhi, sul modello di quello che hanno fatto nella totalità delle loro azioni in Maghreb o Medio Oriente. Per un jihadista il primo compito è distruggere gli oggetti che, a suo modo di vedere, offendono Dio, e solo in seguito punire i «nemici di Dio».

Allo stesso modo, non sarebbero subito fuggiti dalla polizia senza prima aver portato a termine la loro missione, anche a costo di morire sul posto.

Peraltro i video e alcune testimonianze mostrano che gli assalitori sono professionisti. Sanno maneggiare le armi e hanno sparato a colpo sicuro. Non erano vestiti alla maniera dei jihadisti, ma come un commando militare. Il modo in cui hanno freddato un poliziotto ferito a terra, che non rappresentava più un pericolo, dimostra che la loro missione non era quella di «vendicare Maometto» dal sarcasmo di Charlie Hebdo.

Il video censurato dalla televisione francese

Questa operazione intende porre le premesse di una guerra civile

Il fatto che gli assalitori parlassero bene il francese, e che probabilmente siano francesi, non ci permette di dire che l’attentato sia un fatto interno al mondo francofono o francese. Al contrario il fatto che siano dei professionisti ci obbliga a distinguerli dai loro probabili mandanti. E non c’è nulla che provi che questi ultimi siano francesi.

È un riflesso naturale, benché intellettualmente sbagliato, quello di credere di conoscere i propri aggressori allorché si viene aggrediti. Sarebbe una cosa più logica se si trattasse di criminalità comune, non quando si tratta di politica internazionale.

I mandanti dell’attentato sapevano che il gesto avrebbe provocato una rottura tra francesi mussulmani e francesi non mussulmani. Charlie Hebdo si era specializzato nelle provocazioni anti-islam e la maggior parte dei mussulmani di Francia ne erano diventati direttamente o indirettamente le vittime. Se i mussulmani francesi condanneranno senza appello il gesto, sarà per loro difficile provare lo stesso dispiacere che i lettori di quel settimanale provano per le vittime. E questa situazione sarà percepita come una forma di complicità con gli assassini.

Per questo, anziché considerare l’attentato sanguinario come una vendetta islamica contro un settimanale che pubblicava caricature di Maometto e non risparmiava le sue prime pagine in senso anti-islam, sarebbe più logico ipotizzare che questo sia il primo episodio di un processo finalizzato a creare una situazione di guerra civile.

John Kerry ha parlato per la prima volta in francese per inviare un messaggio ai francesi. Egli ha denunciato l’ attacco alla libertà di espressione (ma il suo paese ha continuato dal 1995 a bombardare e distruggere le televisioni che gli davano fastidio in Jugoslavia, Afghanistan, Iraq e Libia) e ha celebrato la lotta contro l’oscurantismo.

La strategia dello «scontro di civiltà» è stata elaborata a Tel Aviv e a Washington

L’ideologia e la strategia dei Fratelli Mussulmani, di Al Quaeda e dell’Isis non si prefigge di creare la guerra civile in Occidente, quanto piuttosto di realizzarla in Oriente e di separare ermeticamente i due mondi. Né Sayyid Qotb [leader e massimo ideologo dei Fratelli Mussulmani, N.d.T.] né nessuno dei suoi successori hanno mai cercato di provocare scontri fra mussulmani e non mussulmani.

Al contrario, la strategia dello «scontro di civiltà» è stata formulata da Bernard Lewis per il Consiglio di Sicurezza Nazionale USA, ed è stata poi divulgata da Samuel Huntington non più come strategia di conquista ma come situazione prevedibile [1].. Tale strategia intendeva convincere i popoli membri della NATO circa un inevitabile scontro che avrebbe preventivamente preso la forma di «guerra al terrore».

Non è al Cairo, a Riad, o a Kabul che si patrocina lo «scontro di civiltà», ma a Washington e a Tel Aviv. I mandanti dell’attentato contro Charlie Hebdo non intendevano soddisfare qualche jihadista o talebano, ma dei neo conservatori o dei falchi liberali.

Non dimentichiamo i precedenti storici

Dobbiamo ricordare che negli ultimi decenni abbiamo visto i servizi speciali USA o NATO:

• testare in Francia gli effetti devastanti di certe droghe sulla popolazione civile [2];
• sostenere l’OAS nel tentativo di assassinare il presidente Charles De Gaulle [3];
• procedere ad attentati sotto false flag, contro civili, in molti stati membri della NATO [4].

Dobbiamo ricordare che, dopo la disgregazione della Jugoslavia, lo stato maggiore statunitense ha sperimentato e messo in pratica in molti paesi la sua strategia del «combattimento fra cani». Essa consiste nell’uccidere i membri della comunità maggioritaria, poi i membri delle minoranze, iniziando infine un gioco di accuse incrociate finché ognuno sarà convinto di essere in pericolo di morte. È in questo modo che Washington provocò la guerra civile in Jugoslavia e, recentemente, in Ucraina[5].

I Francesi faranno bene anche a ricordarsi che non sono stati loro a prendere l’iniziativa della lotta contro i jihadisti reduci della Siria e dell’Iraq. Peraltro fino ad oggi nessuno di loro ha commesso attentati in Francia, e il caso di Mehdi Nemmouche non ha nulla a che fare con quello di un terrorista solitario ma con un agente incaricato di uccidere a Bruxelles due agenti del Mossad [6] [7].. È Washington che il 6 febbraio 2014 ha convocato i ministri degli Interni di Germania, USA, Francia (M. Valls si era fatto rappresentare), Italia, Polonia e Regno Unito per fare della questione del ritorno dei jihadisti europei una questione di sicurezza nazionale [8].. Ed è solo dopo questa riunione che la stampa francese ha cominciato a parlare del tema e le autorità hanno iniziato a reagire.

Non sappiamo chi abbia ordinato questa operazione professionistica contro Charlie Hebdo, ma dovremmo fare attenzione a non perdere il controllo. Faremmo meglio a considerare tutte le ipotesi e ammettere che, allo stato attuale, il suo scopo più probabile è quello di dividerci e che i suoi più probabili mandanti stanno a Washington.

Thierry Meyssan

Fonte: www.voltairenet.org

Link: http://www.voltairenet.org/article186408.html

7.01.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura della redazione

NOTE

[1] « La “Guerre des civilisations” », di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 4 giugno 2004.

[2] « Quand la CIA menait des expériences sur des cobayes français », di Hank P. Albarelli Jr., Réseau Voltaire, 16 marzo 2010.

[3] « Quand le stay-behind voulait remplacer De Gaulle », di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 10 settembre 2001.

[4] « Les Armées Secrètes de l’OTAN », di Daniele Ganser, éd. Demi-Lune. Disponible par chapitre sur le site du Réseau Voltaire.

[5] « Le représentant adjoint de l’ONU en Afghanistan est relevé de ses fonctions », « Washington peut-il renverser trois gouvernements à la fois ? », di Thierry Meyssan, Al-Watan (Syrie), Réseau Voltaire, 1° ottobre 2009 e 23 febbraio 2014.

[6] « L’affaire Nemmouche et les services secrets atlantistes », di Thierry Meyssan, Al-Watan (Syrie), Réseau Voltaire, 9 giugno 2014.

[7] On objectera les affaires Khaled Kelkal (1995) et Mohammed Mehra (2012). Deux cas de « loups solitaires » liés à des jihadistes ; mais ni à la Syrie, ni à l’Irak. Malheureusement, tous deux furent exécutés en opération par les Forces de l’ordre de sorte qu’il est impossible de vérifier les théories officielles.

[8] « La Syrie devient “question de sécurité intérieure” aux USA et dans l’UE », Réseau Voltaire, 8 febbraio 2014.

Pubblicato da Davide

  • bertol

    L’onda lunga del 11 settembre attraversa l’atlantico e arriva in Europa, insieme al TTIP. Numerose similitudini tra 11 settembre ed oggi a Parigi: ancora si genera un forte sentimento anti-islamico e anti-altri, si ridona vigore orgoglio ad una identità declinante come quella imperialista/neo-colonialista nazionale ed occidentale, permette di coagulare la popolazione contro un nemico esterno e quindi di dare minor attenzione alla crisi. Come l’11 settembre, da’ anche apparenti motivazioni agli attentatori, gli aiuti passati e presenti alle milizie islamiche armate sia degli USA sia della Nato.

    Ha tutte le caratteristiche di una operazione Gladio, cioè del braccio armato clandestino della Nato, con l’obiettivo a mio parere di travolgere le esitazioni e tentennamenti emergenti tra gli europei sulle sanzioni alla Russia e soprattutto sulla disponibilità a scontrarsi strategicamente con essa (e con la Cina); seminando terrore e reazione tra le popolazioni europee con una serie di attentati in grandi città per spingerle ad accettare la guida USA, rafforzando l’alleanza politica, militare ed anche economica (TTIP). Dopodiche’ il cerchio si chiuderebbe definitivamente: USA EUROPA (NATO) contro il resto del mondo. Velocità di risposta USA/NATO/GLADIO: 24 ore; non passarono più di 24 ore dall’ ultima riunione dei Brics con relativa decisione di farsi una banca propria, che viene fatto abbattere l’aereo di linea malese, spingendo così l’europa a superare i tentennamenti ed adottare sanzioni anti-Russia allineandosi alle sanzioni già prese dagli USA; non sono passate 24 ore da quando Hollande ieri ha dichiarato che sarebbe meglio ritirare le sanzioni alla Russia, che Parigi viene colpita da un’ attentato e la popolazione sospinta su posizioni da neo-con americani. E in tutto questo cosa c’entrano gli islamici? Non c’entrano, come per l’ "inside job" del 11 settembre.   
  • cardisem

    Sto saltando qua e là con il telecomando le trasmissioni nostrane (La puzza che tira, con gasparri e altri…): il solito copione.

    O i conduttori televisivi continuano a prendere per coglioni il loro pubblico abituale, o questi effettivamente coglioni sono, oppure forse cogliendo di più nel vero a chi crea questi programmi televisivi o stampa questi giornali non interessa nulla l’utente finale, ma la “verità” si presuppone sia quella fatta vedere o stampata… I destinatari finali della comunicazione mediatica semplicemente non contano… sono solo delle cavie… devono solo prendere atto di ciò che a loro è consentito pensare, ripetere come pappagalli…

    Per quanto tempo sarà ancora così?

  • loviuz

    "Faremmo meglio a considerare tutte le ipotesi e ammettere che, allo
    stato attuale, il suo scopo più probabile è quello di dividerci e che i
    suoi più probabili mandanti stanno a Washington."

    Come non ci sono prove che siano dell’ISIS (secondo voi), dove sono le prove che i mandanti sono a Washington? Due metri, due misure…

  • cardisem

    Diceva Pasolini: so tutto, ma non posso dimostrare nulla…

    Per “dimostare” si intende avere delle prove processuali da esibire davanti a un giudice…

    Ma si tratta qui di una faccenda di ladri di polli?

    Solo la logica, l’analisi storica e geopolitica, possono fornire criteri di giudizio…

    Occorre perciò la massima cautela la cui prima regola è di diffidare dalla “verità” che ci è subito scodellata dal governo e dai media al suo servizio…

    Per il resto, come ognuno di noi è libero di bere quel che vuole (acqua, vino, birra…), così è libero di credere quel che più gli sembra verosimile…

    La questione cambia completamente quanto Tu pretendi che io veda le cose come tu me li poni… Io di certo non pretendo che tu stia a credere a me… Quanto all”autore di questo articolo non mi pare certo uno sprovveduto…

  • Fedeledellacroce

    Si dice: "un peso e due misure"

    Thierry Meissan le spara grosse (secondo lettori del tuo calibro).
    Ma di solito ci azzecca.
    Vai a leggere i suoi articoli degli ultimi anni e poi ne riparliamo.

  • cardisem

    Attenzione!
    Siamo anche noi qui certamente oggetto di osservazione.
    Impariamo pertanto ad esprimerci con cautela e ponderazione.

    Ciò premesso, e in particolare riflettendo su quanto scrive Meyssan, sui luoghi di elaborazione della teoria dello "scontro di civiltà" (in Whasington e Tel Aviv) io non credo che i conduttori e responsabili dei maggiori media, delle maggiori testate (vai a vedere qui: http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=56690) non siano consapevoli del loro ruolo e della loro funzione.

    Se il messaggio da propagare è quello dello “scontro di civiltà”, loro sono gli esecutori mediatici di una simile campagna che ben si può definire una "guerra ideologica”.

    Lascio proseguire il resto del mio commento a chi per avventura leggesse queste mie righe…

  • Ercole

    Sarà sempre così, se il capitalismo non viene abbattuto .

  • Ercole

    Se hai paura di esprimere il tuo pensiero fai il gioco di chi ci domina ,temi  di essere schedato? In fondo non abbiamo che da perdere le nostre catene ,chi teme il nemico di classe  non serve alla  causa dell’emancipazione materiale e culturale  dell’umanità .

  • mago

    Grande Ercole…

  • warewar

    Adesso non possiamo sapere chi veramente sia l’organizzatore dell’attacco, ma possiamo fare solo 2 ipotesi:

    servizi segreti usa + servizi segreti francesi  (con o senza l’aiuto di altri servizi di intelligence)
    o
    francesi di origini musulmane esasperati da 25 anni di guerre in medio oriente
    Tutto ill resto fa parte del bias di conferma che ognuno di noi si è creato nel corso della propria storia.
    confirmation bias: …È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o  ipotesi [it.wikipedia.org], e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono…

  • GioCo

    Premetto che mi dispiace infinitamente per chi è rimasto schiacciato dal torchio politico, ma qui Terry va un po’ corretto (secondo me) non tanto sul contenuto ma proprio sull’impostazione dell’articolo, che cerca di essere falsamente prudente.

    Non puoi fare affermazioni tanto precise, indicando omissioni e manipolazioni del mainstream e poi ritirare la manina dicendo "dobbiamo stare attenti a dare un volto ai mandanti".
    Era meglio se Terry diceva: io non sto dando un volto ai mandanti, ma è chiaro che l’insistenza mediatica a dare loro un volto è quanto meno sospetta, in un contesto d’azione politica che è dichiaratamente internazionale, commesso in un momento di tensione internazionale voluta da precisi attori politici. L’orientamento quindi dell’attenzione dovrebbe andare verso il mandante più probabile, non verso quello dichiarato dai "massaggi" mediatici che inducono compulsione emotiva.

    Ok, ok, c’è subito chi poi dice "lo so!" oppure "è chiaro!", purtroppo in una guerra delle parole non si può dire, quantomeno se si vuole raggiungere qualche altro perduto oltre la cortina lacrimogena delle incomprensioni.

    La parola è la prima linea della guerra dell’informazione, che si combatte in modo esageratamente asimmetrico: da una parte una massa confusa guidata da qualche virtuoso attivista (sempre in grave pericolo personale) e dall’altra figure in ombra appositamente addestrate per disinformare da almeno un secolo di scienza sociale, mescolate in modo camaleontico tra la massa.

    Quindi è chiaro che ogni particolare va curato attentamente. Non lo dico per criticare le persone che faticano nel combattere questa guerra, ma consapevolmente al fatto che c’è anche una carica di urgenza che spinge ad agire (e all’errore) anche i migliori. Una urgenza che purtroppo alimenta la confusione e alza "polvere" che fornisce altri vantaggi ai già (troppo agevolati) mandanti. Quindi leggiamo con piacere le fatiche di Terry finché ci verrà concesso, ma facciamolo anche con accortezza, rimane una responsabilità precisa di chi legge.

  • cardisem

    Ho già dato… Dai ora tu qualcosa, se proprio ci tieni ed ammesso che ti considerino un serio pericolo per il sistema che tu dici di voler abbattere…

  • oriundo2006

    Concordo in pieno. Aggiungerei anche le recenti prese di posizione di diversi parlamenti europei, tra cui quello francese, sul riconoscimento all’autorità Palestinese circa il nuovo costituendo stato mediorientale. Mi pare che questo argomento non sia stato messo in luce come dovrebbe…

  • Gil_Grissom

    Un terrorista che compie un massacro portandosi dietro la carta di identita’ che poi dimentica in auto? O costui e’ un vero imbecille oppure……………. Questa faccenda mi ricorda molto la caccia ad Oswald dopo l’omicidio Kennedy, i media sapevano gia’ vita morte e miracoli di lui dopo poche ore………. Una faccenda davvero poco chiara.

  • Zret

    Goldstein.

  • oldhunter

    Cose strane e
    incongruenti:

    • i “terroristi” di  Al Qaeda, Isis e compagnia sparano come i
      pompieri con l’idrante, ovvero a getto continuo e in genere senza mirare ovvero
      fanno una gran cagnara con poco o nessun costrutto; questi “attentatori” invece
      sparano pochi colpi mirando con precisione mortale e colpendo subito il
      bersaglio;

    • i “terroristi” di cui sopra nei loro attacchi non
      usano passamontagna; questi invece si nascondono accuratamente il volto;

    • i “terroristi” di cui sopra mostrano sempre
      timore e una certa viltà, stanno chini e si riparano, sono scarsamente
      collegati tra loro, non si coprono a vicenda, agiscono in maniera confusionaria;
      questi del massacro di Parigi si coprono l’un l’altro, uno va ad uccidere il
      poliziotto ferito e l’altro lo copre dalla parte opposta della strada, vanno
      via con la macchina quasi lentamente e senza sgommare;

    • parlano un francese perfetto e senza inflessioni
      e andandosene lasciano un preciso messaggio ad un passante: “Dillo ai media che
      siamo di Al Qaeda dello Yemen”;

    • uno dei “terroristi” – guarda che caso strano – “dimentica”
      la sua carta di identità nell’autovettura (mi ricorda quel passaporto di uno
      dei dirottatori opportunamente rinvenuto tra le macerie della Torre Nord a New
      York l’11 settembre?); uno che è già noto alla polizia per aver fatto
      propaganda all’arruolamento in Iraq;

    • un esperto vero, il colonnello Gallois, ex capo
      del Gruppo di Intervento Rapido della Gendarmerie Nationale, nota il “modo
      operativo militare… (…) è stata una vera operazione di commando: si arriva, si
      colpisce, si ripiega… dispongono di un armamento da guerra e di una tecnica di
      tiro che mostra il loro livello di preparazione… (…) non sono dei semplici
      fanatici… (…) si sono informati, sapevano quando si tiene la riunione della
      redazione, hanno dovuto fare dei sopralluoghi, prendere foto, interrogare gente…
      chiaramente hanno avuto accesso ad informazioni”.

    • Si parla già di false flag: http://nodisinfo.com/french-islamophobes-fake-attack-newspaper-total-hoax-2/ [nodisinfo.com]

    • Di certo, qualcuno
      sta cavalcando – e manipolando – l’orrore delle masse (Hollande dalla
      popolarità a zero, oltre agli esponenti del sionismo francese).

    A pensar male si fa peccato… ma sento odore di Mossad… e voi?

     

  • MarioG

    Sono osservazioni oggettive e piuttosto convincenti. Non so se l’odore sia precisamente di Mossad. Per questo e’ necessario aspettare informazioni ben piu’ approfondite, caso mai qualche servizio segreto si premurasse di farle arrivare a noi poveri mortali. Oppure valutando opportunamente il cui prodest politico.
    In ogni caso l’odor di falsa bandiera comincia a essere fortino. Sara’ pure  un riflesso condizionato da complottisti da salotto, come dice qualcuno anche qui. Ma cio’ non costituisce un’obiezione.

  • Ercole

    Se ha già dato goditi pure la pensione e organizza gite per i circoli per  anziani forse ti riesce meglio .

  • Martinox

    Goldstein.

    Due minuti d’odio.
    Già…
  • oldhunter



    NOTIZIA ANSA DI POCHI MINUTI FA:


    Charlie Hebdo, i killer barricati in casa vicino a Parigi. Blitz delle teste di cuoio

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/01/07/charlie-hebdo-caccia-ai-killer.-e-terrore-in-francia_64bf917b-211f-4287-ac84-8c14768dcb22.html [www.ansa.it]

    Che dite, moriranno nel conflitto a fuoco?

  • cardisem

    Quel che dici dimostra la scarsa considerazione che di te mi sono fatto… Ti chiedo un ultimo favore: evita di interloquire con me, io farò altrettanto.

  • cardisem

    Secondo un analista (riportato dal sito Aurora) vi sarebbe di mezzo il Mossad:
    https://aurorasito.wordpress.com/2015/01/08/attentato-di-parigi-inside-job-del-mossad/

    il che non mi stupirebbe.

    Naturalmente, io posso solo procedere per congetture…
    Non sono una specialista in queste materie…

  • lanzo

    Devo dire che Meyssan mi e’ un po’ calato.

    Si domanda perche’ avrebbero dovuto uccidere il poliziotto gia’ ferito ? No avrebbero dovuto invece dargli il tempo di estrarre la Glock e sparargli ?
    Certo che parlavano francese, erano francesi  nati in Francia, ma di origine – certo non finlandese –
    E perche’ non avrebbero dovuto coprirsi il volto, fai un azione punitiva e poi speri di cavartela.  I militanti dell’IS, vanno a volto scoperto perche’ agiscono in regime di totale impunita’ e anarchia – quindi ?
    La carta d’identita’ – li’ effettivamente rimango basito – aggiungo, che e’ piu facile che un passaporto cada intatto da un aereo in fiamme  che uno sia cosi’ testa di cazzo da portarsi la carta d’identita’ appresso, tanto se ti ferma la pula col giubbotto antiproiettile, te la cavi con la carta dindirinda’ ?
    Dopo un casino del genere ci sarebbero state centinaia di pattuglie per bloccarli,  chiudere le strade extra urbane e invece…
    Poi c’e’ la poliziotta morta – che aveva fermato un auto. Quello che mi ha reso sospettoso e’ che TUTTI i media, sostengono  in base  a che " che sia un episodio non correlato con la strage. Il conducente assassino, indossava un giubbotto anti proiettile, e’ la moda ora in Francia ?  Ah i bei tempi delle Lacoste !  Anche questo tizio, uccel di bosco – magari non sono aggiornato.
    Credo Meyssan sarebbe stato soddisfatto solo se si fossero fatti esplodere  ma forse neanche, avrebbe ipotizzato che fossero sprovveduti, ingannati dai servizi israeliani con i giubboti antiproiettile forniti dal Mossad ma in realta’ pieni di tritolo.
  • Tetris1917
  • cardisem

    A prescindere dalla verità e dalla dinamica dei fatti che forse non conosceremo mai, mi sembra che una considerazione di principio si possa fare:

    – è stata detto più volte e da varie parti che ormai l’informazione, la comunicazione mediatica, è essa stessa parte integrante, ripeto: parte integrante (non semplice strumento di propaganda) della guerra che si combatte ai nostri giorni…

    Se è così, allora può darsi che questo nuovo tragico episodio (da una analisi imputata addirittura al Mossad: https://aurorasito.wordpress.com/2015/01/08/attentato-di-parigi-inside-job-del-mossad/), contribuisca ad aumentare la percezione che non di informazione e di libertà di espressione si tratta, ma delle diverse fasi di una guerra in atto…

    È da questa mattina che ascoltando le cicalate dei vari esperti consultati ho netta la sensazione che stiano continuando una guerra di cui sono ben consapevoli…

    Se il campo di battaglia sono le nostre teste e le nostre credenze, episodi come questi (che ho già condannato) facciano capire agli stessi giornalisti, agli stessi “esperti” consultati, che sempre più la gente o il senso comune percepisce la loro presenza e la loro funzione non come esercizio di una mera neutra informazione, ma come parte stessa della guerra in atto…

    Non voglio essere più esplicito… Stando alle dichiarazioni recenti di Alfano, il controllo dovrebbe passare ai Provider e quindi noi qui (a meno di non dire consapevoli sciocchezze) qualche rischio potremmo correrlo…

    Intendo questo Forum come frequentate da persone intelligenti e informate (con qualche stupido o provocatore sempre possibile), le quali possono utilmente scambiarsi opinioni espresse in codice e al riparo da presenze alfaniane…

  • warewar

    un pochino…

    Lo slogan della carneficina di Charlie Hebdo è "Io sono Charlie"
    In ebraico, Io sono Charlie si scrive:
    אני שארלי
    Con le stesse lettere in un ordine diverso, otteniamo "Io sono Israele"
    אני ישראל

    🙂
  • oriundo2006

    Che questo sito sia ‘attenzionato’ non è un mistero. Tempo fa Uriel Fanelli lo dimostrò sulla base del suo superiore sapere tecnico: senz’ombra di dubbio. Detto questo, quanti siamo, a pensare ‘diverso’? Pochi. E non contiamo un c. Pertanto possiamo anche dire quello che pensiamo, fatte salve le regole del buoncostume ( e del rispetto reciproco). Dopo questa lunga e prolissa dissertazione(!), tengo a dirvi che dei redattori di un giornale squallido come Charlie non me ne importa assolutamente nulla. Pace alle loro anime. E basta.

  • terzaposizione

    SOLO UNA NOTA DA GOMBLOTTOLOGO
    La Citrone C3 nera ha i retrovisori bianchi, come da filmato pubblicato, ma se cercate " ritrovata l’auto del commando " sempre una C3 nera( corriere.it ) sono diventati NERI

  • cardisem

    Che questo sito fosse “attenzionato” era per me una congettura. Adesso tu mi dice che la mia "congettura” è stata invece dimostrata: te ne ringrazio. Ma a maggior ragione valgono le cautele che io avevo raccomandato…

  • cardisem
  • warewar
  • warewar

    e combacia anche la targa della macchina ritrovata…

    al secondo 50 circa
  • 14orion

    ogilvie

  • oriundo2006

    Si, l’occasione era stata tempo fa una diatriba tra CDC che aveva riportato un articolo di Fanelli cui lui dopo aveva replicato con una certa virulenza, dimostrando che questo sito era infiltrato. Una breve ricerca con questi termini-chiave dovrebbe esserti esauriente. Io stesso ne avevo e ne ho certezza considerando che oggi esiste un super-programma in condizione di prendere possesso di qualsivoglia sito e computer ( il programma e’ italiano ed è a disposizione di agenzie ufficiali). Cmq Cardisem, facciamocene una ragione e non pensiamoci più di tanto. Saluti

  • cardisem

    Mi scuso per il copia e incolla che in genere non faccio, ma in questo caso mi sembra interessante proprorre un testo di Gilad Atzon, la sua mailing list, che mi è appena giunta e dove pure ci si interroga sul mancato rispetto del diritto all’espressione di un altra “satira” quella di Dieudonneae, e non solo su questo…

    ALLEGATO
    ____________

    Posted: 08 Jan 2015 10:25 AM PST

    By Gilad Atzmon

    The massacre in France was a devastating crime against freedom and the right to laugh.

     But
    was it really executed by a bunch of lunatic irrational Muslims who to
    decided to kill mercilessly because their prophet was mocked?

     French people should be asking what led members of their society to
    commit such cold blood murders against their fellow citizens.

     France
    should ask itself why it has been dropping bombs on Muslims. Who
    enthusiastically advocated these ‘interventionist’ wars? What was the
    role of Bernard-Henri Lévy, the prime advocate of the war against Libya
    for instance?

    What was all this French fuss about the burka? Who
    led this war on Muslims at the heart of Europe? Was it really in the
    name of tolerance?

    Freedom and laughter are precious indeed, but
    isn’t it the French ‘socialist’ government that has been harassing and
    banning the best and most successful comedian in France, Dieudonné
    M’bala M’bala, because he satirized the Holocaust religion? Who pushed
    the French government to take such harsh actions against an artist;
    wasn’t it the Jewish lobby group CRIF? 

    If Europe wants to live in
    peace, it might consider letting other nations live in peace. By
    following the whims of The Lobby we have destined Paris to the fate of
    Aleppo, God forbidden.  

    But there is an alternative narrative that turns our perception of this disastrous Paris massacre on its head.

    This
    morning 18-year-old Hamyd Mourad, suspected to be one of the three
    terrorists involved in yesterday’s attack, handed himself in to the
    police in Charleville-Mezieres. He reportedly surrendered peacefully
    after hearing his name on the news. And he claims that he had nothing to
    do with yesterday’s event. Bizarre isn’t it? Not really.

    While
    every anti terror expert has agreed that the attack on Charlie Hebdo
    yesterday was a professional job, it seems pretty amateurish for a
    ‘highly trained terrorist’ to leave his ID behind. And since when does a
    terrorist take his ID on an operation?  One possible explanation is
    that the so-called terrorists needed a few extra hours to leave France
    or disappear. They had to fool the French police and intelligence into
    searching the wrong places and the wrong people. Is it possible that
    they simply planted a stolen or forged ID card in the car they left
    behind?

    If this was the scenario, it is possible that the attack
    yesterday had nothing to do with ‘Jihadi terrorism.’ It is quite
    probable that this was another false flag operation. Who could be behind
    it?  Use your imagination…

  • ligius

    Ricordare una cosa che mi sembra che la maggior parte di voi stia dimenticando:
    Tutto quello che i giornali pubblicano in queste ore è solo quello che la polizia vuole che si sappia per avvantaggiarsi.
    Documenti, direzioni, parentele, tutto può essere stato manipolato per fare in modo che li prendano.
    Non mi farei tante pippe a caldo e aspetterei la fine della storia.

  • Truman

    Uriel faceva un discorso abbastanza acrobatico, secondo cui, siccome avevamo ripreso un suo articolo, che lui aveva pubblicato in modo anomalo, allora eravamo (come altri) un sito controllato dall’alto.
    Almeno in questo caso, sono sicuro che non ha capito un tubo.
    Comunque i suoi ragionamenti spesso sono stimolanti.

  • Truman

    Alla fine della storia restano solo le falsità ufficiali.
    Prima della fine si possono raccogliere, ordinare e salvare dati, prima che vengano manomessi.
    Insomma può servire tempo per capire, ma nel frattempo conviene raccogliere rapidamente informazioni.

  • Corvo

    Una domanda: è mai esistito nella storia dell’uomo un attentato vero?

    L’attentato vero è una fattispecie che esiste o esistono solo i false flag?
    Però, spiacente per i complottisti, almeno uno a rigor di logica ci deve essere stato, per poter essere copiato dai false flag. Magari nell’antichità. Altrimenti non esisterebbero i false flag.
    Dai, ammettiamolo, un attentato vero c’è stato.
  • Teopratico

    Beh 88.000 poliziotti contro due terroristi mi sembra già un bel vantaggio, no? Poi secondo il tuo ragionamento che dovremmo fare? Rimanere sul divano con le tv accese ad infilarci dita nel naso finchè non ci diranno la verità? Faranno pure qualche errore nel raccontarci ‘sta storia, oppure gli vogliamo dare il tempo di manipolarla ben bene?

  • Slobo

    Mi aspettavo il meglio dal Meyssan. Dire che i jihadisti non avrebbero soltanto ucciso le persone lo deduce da che cosa? Poi dice che islamisti non vogliono lo scontro della civilta`e che “L’ideologia e la strategia dei Fratelli Mussulmani, di Al Quaeda e dell’Isis non si prefigge di creare la guerra civile in Occidente, quanto piuttosto di realizzarla in Oriente e di separare ermeticamente i due mondi.”


    Ma non e che vogliono tutte le terre che loro ritengono islamiche? Per non dire che distruggono le chiese cristiane e uccidono i cristiani ovunque da Egitto all Iraq.


  • loviuz

    sono solito esaminare caso per caso dalle fonti presso cui mi informo se mi interessa approfondire, non di certo vedere i precedenti per fidarmi ciecamente… fammi un esempio di cosa ci ha azzeccato di così importante da potermi fidare così ciecamente.

  • loviuz

    se non sbaglio erano cittadini francesi, ed essersi portati dietro la carta d’identità forse serviva per non essere fermati dalla polizia prima di iniziare l’attentato. troppo scontato?

  • loviuz

    sicuramente questo forum dirà qualcosa dopo che sarà successo qualcosa, non prima, altrimenti come fanno a costruire la loro teoria attorno all’evento?

  • cardisem

    Qui finisce che non ci capiamo…
    Il timore / sospetto che io avevo espresso, e quindi un legittimo e per nula pavido invito alla cautela, aveva questo senso:

    – i media incardinati in qualche servizio segreto, apparato di propaganda e similari o affini, per mia esperienza procedono in questo modo:
    a) isolano affermazioni singole o singoli testi presi da blog con ridotta o assai limitata circolazione;
    b) ne montano un “caso”, facendosi seguire da tutti i restanti media;
    c) quindi imbastiscono una campagna di diffamazione, denigrazione, delazione;
    d) i soggetti colpiti possono andare anche incontro a sanzioni penali, se esiste l’apposita normativa istituita ad arte.
    e) per questa ragione, specialmente se uno è stato già scottato o fatto oggetto di attacchi, scampati o meno, è bene seguire tutte le accortezze e cautele del caso, esprimendosi anche con un linguaggio allusiva che chi sa può ben intendere;
    f) ho trovato offensivo oltre che stupido una specie di invito al martirio, o alla sfida di poteri ahimé oggettivamente assai più forti: anche un sito ben frequentato come “don Chisciotte” lo potrebbero oscurare in un attimo, se così volessero e addirittura incriminare tutti gli iscritti in un “reato associativo”: i precedenti non mancano;
    g) nessuno può escludere che qui come in altri siti circolino provocatori e amici del giaguaro: ciò detto, non intendo offendere nessuno, ma solo contemplare una concretissima possibilità;
    h) quale strumento ognuno di noi ha per capire con chi ha a che fare? Il tenore dei testi scritti, la loro logica interna, le loro tesi, le incitazioni se non addirittura istigazioni, le trappole che vengono tese sul piano discorsivo…
    i) oggi ad esempio ho trovato un attacco infame da parte di un nuovissimo iscritto volto a identificare un nickname e quindi ad attaccare la persona, non semplicemente e legittimamente a criticare ciò che la persona scriveva e con la quale si poteva del tutto legittimamente dissentire: ho i miei sospetti di chi si possa trattare, ma un sospetto è un sospetto che non mai essere certezza o prova, anche se peccando si può spesso perfino indovinare…

    Sono stato chiaro? Conclusione: la prudenza verbale non è mai viltà ed è consigliabile ad ognuno il cui scopo è una comune riflessione per accrescere la propria cognizione della quotidianità nel cui ambito operiamo…

  • loviuz

    sei affetto anche tu dal confirmation bias? perché vedo che ipotizzi solo 2 versioni: la versione ufficiale dei media e una sola altra. e se fossero degli alieni? in fondo non si sono visti in volto, io non lo escluderei. avrebbero lasciato la carta d’identità per far credere che siano stati degli umani a fare l’attentato. sei tu che sei affetto da confirmation bias che parli solo di cose a cui sei abituato a porre maggiore attenzione dando a queste maggiore credibilità…

  • Corvo

    Hai 5 anni o qualche disturbo mentale?

  • Corvo

    Beh, hai davvero una cattiva memoria se pensi che fra tre o quattro giorni ti sarai dimenticato tutto. Non puoi raccogliere tutto fra tre o quattro giorni e magari elaborare con qualche dato in più?

    Il fatto è che si tratta di puro sciacallaggio su una tragedia ancora in corso.
  • Corvo

    Se non sei specialista potresti anche tacere.

    Comunque si tratta di agenti del Mossad travestiti da antiabortisti americani travestiti da arabi.
  • warewar

    una terza ipotesi reale tralasciando gli alieni (hahahahahahahah) ?

  • warewar

    grazie, anche se l’avevo letto … comunque con la frase …con o senza aiuto di altri servizi di intelligence… intendevo anche (ma non solo) l’ipotesi Mossad.

  • Truman

    Hai già risposto due volte dando dello smemorato o del disturbato mentale al tuo interlocutore.
    Leggi le regole di comedonchisciotte ed applicale.

    Non avrai ulteriori avvertimenti.

  • loviuz

    perchè tralasciare gli alieni? si dice tanto che non esistono ma è un condizionamento della mente perché si sente spesso negare la loro esistenza, non voglio farmi influenzare dal confirmation bias… hai tu delle ipotesi reali?
    ora spegno la modalità "presa in giro"

  • Truman

    Giusto per fare un esempio, Mattei morì in un attentato. Ma per lungo tempo i giornali lo chiamarono incidente.

  • Corvo

    Io ho solo chiesto

  • Corvo

    Questo è un false flag, ma io ti chiedevo se esistono attentati veri

  • Teopratico

    Avrei lasciato passare… ma la presa per i fondelli no. Non basta porre un punto interrogativo a seguito di un offesa per legittimarla, la tua risposta dimostra chi è l’infantile tra me e te.