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UCRAINA: SARA' QUESTA LA STRATEGIA DI PUTIN ?

DI TYLER DURDEN

zerohedge.com

“L’Occidente ha paura di un’altra grande guerra e Putin sta sfruttando questa paura” – così ha detto un ex consigliere del Cremlino – aggiungendo che “il suo obiettivo finale è una Ucraina che faccia da stato cuscinetto tra Russia e Occidente.” Dopo l’ultima offensiva dei ribelli, ora è militarmente possibile arrivare al pieno controllo di Donetsk e di Luhansk e di creare un ‘ponte di terra’ verso la Crimea, così “senza nessun aiuto, le truppe russe potranno arrivare facilmente nel più profondo dell’Ucraina.” Come riporta Bloomberg, Vladimir Putin continuerà la sua guerra ombra fino a quando avrà creato nelle regioni orientali dell’Ucraina, dei piccoli territori quasi-Stato, con potere di veto sul futuro del paese, così hanno dichiarato cinque tra funzionari ed ex- funzionari e consiglieri russi.

Come sintetizza Bloomberg, la strategia di Putin sembra …

che non voglia accontentarsi di nulla meno della massima autonomia per le regioni ucraine di Donetsk e Luhansk, dove la popolazione è in prevalenza di lingua russa ,

incluso il diritto di queste regioni di respingere importanti decisioni prese a livello nazionale, come l’adesione alla NATO.

Putin è disposto ad aspettare fino a novembre, dopo che in Ucraina si sarà eletto un nuovo parlamento e che sarà iniziata la stagione del freddo, quando usando come leva il blocco del gas naturale potrà arrivare, se necessario, ad un compromesso – così ha detto un funzionario che preferisce restare anonimo, dopo aver parlato con Putin la scorsa settimana.

“L’obiettivo di Putin è mettere l’Ucraina in ginocchio”, ha detto Stanislav Belkovsky, un consigliere del Cremlino durante il primo mandato di Putin che ora dirige l’Istituto per la Strategia Nazionale di Mosca. “Vuole una struttura federale che lasci parte del paese sotto un controllo informale da parte di Mosca e che possa bloccare l’adesione alla NATO”.

La settimana scorsa, Putin ha messo in guardia contro qualsiasi “aggressione” verso la Russia, ribadendo che il paese è sempre “una delle più grandi potenze nucleari del mondo.”

“L’Occidente ha paura di una grande guerra e Putin sta sfruttando questa paura,” ha detto Belkovsky, l’ex consigliere del Cremlino. “Vuole solo spaventare l’Occidente e l’Ucraina e far credere che potrebbe entrare a Kiev e cambiare la mappa dell’Europa se non otterrà quello che vuole. Sta bluffando. “

Bluff o non bluff, la strategia di Putin sta chiaramente andando avanti – secondo Dmitri Trenin, Direttore del Carnegie Moscow Center –

“Il cessate il fuoco è una vittoria importante per la Russia,” ha detto Trenin al telefono. “Se veramente dovesse continuare, la Russia si troverebbe in una posizione di forza per le future trattative. La strategia di Putin si sta sviluppando. Il suo obiettivo finale è una Ucraina-stato-cuscinetto tra la Russia e l’Occidente. “

Comunque, sia Stati Uniti che Unione Europea hanno escluso l’intervento militare nel conflitto in corso.

Questo dimostra il fallimento dell’uso delle sanzioni che non hanno influenzato il comportamento russo e Putin ha avuto “mano libera”, secondo Ian Bremmer, Presidente del Gruppo Eurasia – società di consulenze e ricerche politiche con sede a New York.

“Secondo Putin, bisogna pensare che non si sta parlando di una sfida sul serio”, ha detto Bremmer in un’intervista a Bloomberg Television il 28 agosto.

Come finirà questa partita?

In questo modo l’unica via di uscita per l’Ucraina è ammettere la sconfitta, ha detto Arbatov, ex Vice Presidente della Commissione Difesa del parlamento russo.

“Più si perde tempo, più territorio perderà l’Ucraina e più sarà difficile far fronte alle richieste”- ha detto Arbatov.

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Ecco, questo tutto questo è molto inquietante per l’Occidente, ma c’è anche un rovescio di questa medaglia …

Da Grandmaster Grand Farce (da GaveKal – James Barnes)

A prima vista, questo stato di forza di Vladimir Putin è stato confermato da un piano di pace, in sette punti, presentato ieri, che potrebbe far ritirare le truppe ucraine. Questa richiesta è successiva a quella del fine settimana presentata da Putin a Kiev all’inizio dei colloqui per l’indipendenza del sud-est dell’Ucraina.

Queste sono le nuove realtà che i leader della NATO dovranno masticare nel corso del vertice che inizia oggi e che viene annunciato come il più importante degli ultimi 25 anni. Tuttavia, vorremmo obiettare all’idea di un nuovo leviatano al Cremlino. In effetti c’è stata una escalation estremamente rischiosa contro Putin in Ucraina orientale, portata avanti per procura ma che ha fallito ma il suo obiettivo di dimostrare che il prestigio della Russia era ormai decaduto.

Abbagliato da un facile successo in Crimea, Putin ha sostenuto apertamente i ribelli separatisti che erano militarmente del tutto incapaci e che, oltretutto, godevano di una scarsa simpatia tra la maggior parte della popolazione dell’Ucraina orientale. Il suo più grande errore è stato concludere che l’Ucraina avrebbe smesso di esistere come stato unitario e quindi che non avrebbe avuto la volontà di combattere. Tutto ciò spiega perché i ribelli separatisti erano sull’orlo della sconfitta dieci giorni fa, con il rischio di una invasione russa organizzata in tutta fretta. Dopo essersi presentato come difensore della popolazione russofona, una sconfitta in Ucraina avrebbe fatalmente indebolito la credibilità di Putin.

Putin potrebbe avere scongiurato una sconfitta immediata, ma la posta in gioco è stata indubbiamente enormemente alta. Come si vede ci sono tre grandi scenari che potrebbero presentarsi nei prossimi mesi:

Scenario # 1: – Mosca e Kiev raggiungeranno un accordo di pace globale che prevederà l’autonomia per l’Ucraina orientale e la protezione per i cittadini di lingua russa, mentre allo stesso tempo sarà permesso al paese di mantenere relazioni economiche più strette con l’Unione Europea. L’adesione al Trattato Nord Atlantico sarebbe esplicitamente esclusa.

Scenario # 2: – Non cambierà nulla e continuerà lo “status quo” con i soldati russi che però non avanzeranno. Il conflitto resterà congelato alla situazione attuale in Ossezia del Sud e in Transnistria. Potrebbe esserci qualche combattimento in scala minore per consolidare le posizioni russe, ma questo non degenererà in nessun conflitto più ampio.

Scenario # 3: Invasione dell’Ucraina da parte della Russia con l’esercito che entrerà apertamente per creare, come minimo, una regione cuscinetto indipendente.

Per il momento,lo Scenario # 1 sembra altamente improbabile.

Entrambe le parti dovrebbero fare concessioni importanti e con le elezioni parlamentari ucraine che si terranno il 26 ottobre, il presidente Petro Poroshenko potrebbe trovarsi ad affrontare una pressione troppo forte se non volesse cedere di un millimetro ai separatisti. È anche improbabile che Putin potrebbe approvare un’integrazione economica più profonda con l’Europa per non vanificare la sua unione doganale eurasiatica.

Anche lo Scenario # 3 sembra improbabile

Malgrado le parole bellicose e la minaccia di prendere Kiev in due settimane, un’ invasione russa sarebbe rovinosamente costosa in sangue e denaro e anche su quello che dice Mosca sul fatto che le sanzioni internazionali non bastino per influenzare l’opinione pubblica nazionale, dobbiamo ricordare che la popolarità di Putin è basata sullo standard di vita della popolazione e sulla sana gestione economica che è arrivata dopo i caotici anni di Eltsin, così anche se il presidente continua a parlare di “tempo di guerra”, dubitiamo che Putin voglia abbandonare la sua promessa di un sogno russo che porterà sempre più prosperità alla classe media.

Il risultato più probabile è un “inconcludente” Scenario # 2

Nascerà una regione cuscinetto – instabile – in Ucraina orientale, dove continuerà un conflitto a bassa intensità. A dire il vero, questo sarà un conflitto ben più difficile da contenere rispetto a quelli risolti nel Caucaso, perché Kiev ha una maggior forza di penetrazione per effetto delle sue frontiere contigue e senza ostacoli naturali. Comunque dovrebbe bastare, come effetto deterrente alla guerra, solo il costo enorme per entrambe le parti in caso di conflitto su vasta scala, per evitare l’Armageddon.

Più passa il tempo, più la situazione sembra peggiorare per Putin. Nell’ultimo periodo la Russia potrebbe aver già perso il favore del popolo ucraino; nel 2011 l’84% della popolazione dichiarava un parere favorevole alla Russia e solo l’11% aveva un’opinione negativa. Qualche mese fa, il 60% degli ucraini vedeva di mal occhio la Russia e solo il 35% ne aveva un impressione positiva. Considerando che l’Ucraina è la culla della civiltà russa, Putin sembra aver perso la guerra delle PR.

La Russia può far fronte ad una NATO in espansione ?. La NATO ha già detto che aprirà delle sue basi nei paesi dell’ex Patto di Varsavia. Un rischio maggiore potrebbe arrivare però se le operazioni della Russia in Ucraina, finalmente, dessero una scossa al lungo letargo dell’Europa e la portino a riflettere sulla sua difesa inducendola al riarmo. Malgrado il malessere che vive tutta la zona euro, questi fatti potrebbero far prendere coscenza che Stati liberi non possono contare in eterno sullo scudo difensivo degli Stati Uniti.

La cosa più pericolosa per la Russia è che il suo rapporto ‘speciale’ con la Germania potrebbe essere arrivato alla fine. Da quando il Muro di Berlino è caduto, l’integrazione della Russia nell’economia, nella politica e nelle norme sociali occidentali è stata una pietra miliare per la politica tedesca. Ora, però, Berlino sta allineandosi ad una linea più dura sull’Ucraina, anche se altri stati europei hanno dei forti dubbi sulle ricadute economiche che ne stanno seguendo.

Angela Merkel sembra aver deciso che puntare sui valori, nel lungo termine sarà darà più vantaggi dei danni provocati dalle temporanee difficoltà economiche che potranno creare le sanzioni. Il rapporto russo-tedesco sembra essersi rotto e questo avrà sicuramente un forte impatto sulla modernizzazione economica della Russia.

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Nel frattempo, gli Stati Uniti e l’Europa stanno accordandosi su altre sanzioni per la Russia …. con costi sempre più alti per l’Europa …

Fonte: http://www.zerohedge.com

Link: http://www.zerohedge.com/news/2014-09-04/putins-ucraine-strategy

4.09.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte http://www.comedonchisciotte.org/ e l’autore della traduzione Bosque Primario https://www.facebook.com/bosque.primario

Pubblicato da Davide