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TUTTI A CASA. DEL RESTO PARLEREMO DOPO

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

L’Europa unita è nata male. Doveva essere prima politica e poi economica.
Questo la sapevano benissimo Adenauer, De Gasperi, Spaak che, nel dopoguerra,
ebbero quell’idea. Ma sapevano altrettanto bene che gli americani non glielo avrebbero permesso. Del resto Washington si è sempre messa di traverso a ogni tentativo, in qualunque forma
fosse espresso, di costituire un’unità europea.Quando a metà degli anni Ottanta Francia e Germania provarono a mettere in piedi un esercito franco-tedesco che doveva essere il primo nucleo di un esercito europeo, senza il quale non sarà mai possibile un’Europa veramente indipendente, gli americani si opposero e mandarono in fumo il progetto.

L’Europa quindi, attraverso lunghe e difficili tappe, si è formata come unione economica e, dal 2002, anche
monetaria. E l’unione monetaria, priva di un centro politico formalizzato e legittimato, ha provocato problemi seri in vari Paesi. Ma è grottesco il tentativo dei partiti di scaricare, chi in maggior misura, la cosiddetta destra, chi in minore, la cosiddetta sinistra, il montante disagio italiano sull’euro e sull’Europa.

I primi responsabili di quel disagio siamo noi e principalmente proprio quei partiti che oggi se ne lagnano o tentano di cavalcarlo. Deriva da trent ’anni di una politica dissennata e malavitosa della nostra classe dirigente. Dalle pensioni di vecchiaia fasulle, dalle pensioni di invalidità false, dalle pensioni baby, dalle pensioni d’oro elargite negli anni Ottanta per ragioni clientelari e di scambio di voti. Dal sistema mafioso delle tangenti che, secondo i calcoli prudenziali di Giuliano Cazzola, ci è costato 630 miliardi, un quarto di quel debito pubblico che oggi è la principale causa delle nostre difficoltà in Europa. Mani Pulite fu l’ultima
occasione. Il dernier appel.
Ma non fu ascoltato. Al contrario, i magistrati divennero i veri colpevoli e i ladri le vittime.
Così le ruberie pubbliche sono continuate nelle forme più vergognose e umilianti e
sono all’origine, come ha ammesso lo stesso Napolitano, di una protesta sempre
più dilagante (astensione, grillismo, forconi) Lunedi sera nel salotto di Porta a Porta c’erano Alemanno, Salvini, la Serrachiani oltre a Marcello Sorgi.
La solita compagmia di giro di politici e giornalisti complici.

Ma Vespa ha avuto l’imprudenza di sentire, sia pur in collegamento, il contadino Danilo Calvani il leader del “movimento 9 dicembre” il quale a ogni tentativo dell’insetto, come lo chiama Travaglio, di fare il pompiere (“Fate proposte concrete. Così non otterrete niente, nemmeno le dimissioni di un usciere”) rispondeva invariabilmente: “Tutti a casa.
Del resto parleremo dopo”).

Ho cambiato canale e ho sentito Nichi Vendola parlare di “un miliardario che sfrutta il disagio della povera gente”. Pensavo si riferisse a Berlusconi. Parlava invece di Grillo.

Il movimento di Grillo è nato prima della protesta popolare, l’ha semplicemente anticipata e non sfrutta
assolutamente nulla perché ne fa parte. Il “miliardario” Grillo ha una casa sulle colline di Genova e un’altra sotto Cecina nella parte meno prestigiosa del litorale toscano, belle case indubbiamente ma niente di sesquipedale e comunque frutto di decenni di un lavoro di successo, cosa che non si può dire di Vendola che è parlamentare dal 1992. Anche
Nichi Vendola è uno di quelli da rottamare. “Tutti a casa”.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
21.12.2013

Titolo originale: L’europa è nata male e noi non stiamo bene

Pubblicato da Davide

  • Georgejefferson

    …Dalle pensioni di vecchiaia fasulle, dalle pensioni di invalidità false, dalle pensioni baby, dalle pensioni d’oro elargite negli anni Ottanta per ragioni clientelari e di scambio di voti….

    A quanto ammontano le cifre inerenti a questi sprechi?Volevo fare un paragone di proporzioni con i 235 miliardi di euro (235.000.000.000 oppure 470.000.000.000.000 di vecchie lire) che in 12 mesi,tra giugno 2011 e giugno 2012, sono usciti dall’Italia , cioè il 15% del PIL.

    http://www.repubblica.it/economia/2012/10/10/news/fmi_fuga_capitali_italia-44219671/.

    … Dal sistema mafioso delle tangenti che, secondo i calcoli prudenziali di Giuliano Cazzola, ci è costato 630 miliardi, un quarto di quel debito pubblico che oggi è la principale causa delle nostre difficoltà in Europa. Mani Pulite ful’ultima occasione…

    Non ho ben capito,630 miliardi ci son costati cosa si intende?che sono usciti dall’Italia?Che sono nascosti con le valigette in contanti e quindi a recuperarli,oppure non averli persi,avremmo potuto abbassare lo stock del debito pubblico di tale cifra?Oppure che sono nei conti correnti italiani dei vari tangentari e mafiosi?Quindi se cosi e’ significa che sono in circolo come prestiti,dato che le banche hanno in registro piu prestiti che depositi (lo dicono loro stesse,vedi una puntata recente di “la gabbia” dove un rappresentante dell’unione bancaria lo disse),ma come dato scritturale,in sostanza sono tutti in circolo in forma di prestiti,(che sono anche contemporaneamente depositi.

    Se queste sono le cause principali della crisi,non quadra molto.Ma confido che fini portera dei numeri che “dimostrano”.Specie del fatto che l’euro e i parametri di maastricht e il divorzio Bc/Tesoro non abbia responsabilità alcuna,e la unica responsabilità sia del popolo in Italia,corrotto,sporco e mafioso per definizione

  • Georgejefferson

    Sia chiaro,per chi fraintende.Io non ho detto che in Italia sia tutto bello,tutti bravi e paradiso in terra

  • ericvonmaan

    cit. “un quarto di quel debito pubblico che oggi è la principale causa delle nostre difficoltà in Europa” per correttezza Fini dovrebbe sottolineare che quel debito deriva da un sistema di proprietà, creazione e gestione della moneta che definire inquo e criminale è dir poco. Poi tutte le parole sul disastro italiano ci stanno tutte, per carità, ma in primis il problema è la MONETA-PRIVATA-PRESTATA AGLI STATI-CONTRO EMISSIONE DI TITOLI DI DEBITO e la gestione delle politiche monetarie in mano alle corporation finanziarie private. Eh che capperi

  • arno

    La casta , la corruzione c’era anche prima dei trattati europeri e in particolare di quelli sull’eurozona.
    I conti e i disastri sono però completamente diversi.

    http://memmt.info/site/costi-della-casta-e-costi-del-piu-europa-a-confronto/

    http://memmt.info/site/hanno-rubato-620-miliardi-di-euro-al-99-degli-italiani-e-tempo-di-riprenderseli/

    e quindi capire e conoscere i saldi settoriali :
    http://www.retemmt.it/component/k2/item/147-austerita-pro-ciclica-e-aumento-della-disoccupazione-in-europa-nessuna-sorpresa

    http://memmt.info/site/formula-dei-saldi-settoriali/

    Per cui l’evasione è un problema principalmente morale e che non permette allo Stato l’utilizzo efficiente di uno strumento di controllo e regolazione di certe dinamiche macroeconomiche ( distribuzione del reddito, disincentivo o incentivo a produrre in determinati settori , drenaggio di eccesso di liquidità… ) . Insomma le tasse non finanziano la spesa pubblica : https://docs.google.com/file/d/0B4fY7hGjXcEbZGk1UXQwV1FWcFE/edit?pli=1
    L’eccessiva tassazione, accompagnata da pareggi/avanzi di bilancio significa minori risparmi da parte del settore privato ( saldi finanziari netti..). Insomma è come non dar da mangiare a un affamato perchè potrebbe aumentarglii l colesterolo.

  • clausneghe

    Tra l’altro, l’orecchiuto pugliese finto pacisinistroso, deve la sua elezione a Presidente regionale proprio ai voti dei “grillini” dirottati su di lui dal Beppe che in quel momento lo valutava positivamente anche per l’impegno sull’acqua pubblica. Impegno poi naturalmente tradito, come è uso e costume di questi personaggi della sinistra debosciata. Quindi il “governatore” è anche uno che sputa nel piatto dove ha mangiato. E’ sicuramente uno della “Casta” ed è meglio che stia zitto.

  • eresiarca

    Giusto, tutti a casa, ma a casa anche l’America e Sion, che qua fanno il cacchio che gli pare.

  • massi

    Secondo Fini “è grottesco il tentativo di scaricare il montante disagio sull’Europa e sull’euro”… certo.
    Certo che volete che sia l’euro… solo la più grande truffa della storia dell’umanità che sta portando alla fame interi popoli.
    Ancora una volta colpa dei partiti… della politica dissennata… le auto blu… le ostriche di Fiorito… degli utili idioti e dei ladri di polli insomma.
    Acutissima analisi, complimentoni.
    Poi che tristezza finire a parlare di quante case ha Grillo…

  • AlbertoConti

    “è grottesco il tentativo dei partiti di scaricare, chi in maggior misura, la cosiddetta destra, chi in minore, la cosiddetta sinistra, il montante disagio italiano sull’euro e sull’Europa.” === di grottesco c’è più che altro l’ignoranza della meccanica monetaria, delle regolamentazioni commerciali, del loro effetto diretto e indiretto sulla vita dei cittadini e sulle relazioni economico-politiche tra Paesi (membri e non membri). Questa idiozia che mi duole dover stigmatizzare in Massimo Fini fa il paio con quell’altra: “Mani Pulite fu l’ultima occasione.” Meglio dire che “Mani Pulite” fu l’ultima illusione, dei tanti italiani onesti, e l’ultima mistificazione, dei pochissimi italiani disonesti, massoni, quisling, per fottere questo povero Paese ancor più profondamente di prima. E’ vero che siamo eterodiretti, dagli USA, o meglio dalla casta dominante negli USA e nel mondo, ma è anche vero che questo mostro globale sta cambiando, sta nuovamente bipolarizzandosi, e quest’occasione gli europei non devono perderla, vista anche la svegliata che sta squillando di conseguenza alla crisi. Siamo d’accordo, mandiamoli a casa tutti, ma col senno del poi di “Mani Pulite”, cioè con gli occhi ben aperti sui “DiPietro” di turno. Del resto mi convinco sempre più che gli eccessi della corruzione sono direttamente proporzionali allo sfruttamento altrui, o che è lo stesso, alla mancanza di libertà e di autonomia, cose per le quali tanti patrioti hanno dato la vita nei secoli. Mi sembra proprio che l’ora della riscossa stia suonando, su tutti i fronti.

  • vincenzo_bar

    Non un accenno agli interessi sul debito pubblico. Saliti oltre ogni ragionevolezza grazie al divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro. Non un accenno sulle asimmetrie intrinseche all’euro. Tutto colpa del DNA italiano-mafioso-pizza-mandolino-cheschifo-ladri-corrotti. La soluzione sarebbe, quindi, mandare a casa Vendola.
    Su quello concordo in pieno, come è certo che i politci hanno delle gravi responsabilità nel disastro che è in arrivo. Ma a proposito di politica, non ditemi, che Fini sia entrato nel PUDE?

  • neutrino

    Dai commenti precedenti appare chiaro che i lettori di CDC hanno finalmente trovato la pietra filosofale per riportare l’Italia agli antichi fasti (ma quali? Quelli del dopoguerra, dell’epoca dorata di Craxi, o magari dei principati del ‘500?): la politica monetaria!
    E’ un grande sollievo che finalmente la soluzione sia stata trovata. E pensare che per anni abbiamo erroneamente creduto che il regime oligarchico/clientelare fosse il principale freno alla nostra economia.
    Ora non resta che fare un bel referendum e tornare alla lira! Evidentemente il complotto dei banchieri ebrei anglosassoni tedeschi non ha retto alla potenza dell’informazione su Internet!
    Dopo il ritorno alla lira forse potrete anche contare sul massiccio ritorno di tutti coloro che in anni recenti sono emigrati per sfuggire al nepotismo ed alla mafiosita’ tipica del capitalismo italiano, oppure alla rapacita’ ed all’arbitrio delle istituzioni pubbliche…
    Prossima fase: abolizione delle scie chimiche! Il progresso e’ inarrestabile!

  • ericvonmaan

    Beh non potrai negare, comunque, che l’attuale (cioè quello in vigore dai primi del 900′) sistema di creazione/proprietà e gestione della moneta sia alla base di così tanti disastri e che, forse, la moneta dovrebbe essere un bene comune, pubblico, emesso senza debito, e le politiche monetarie orientate al benessere sociale e la piena occupazione, e gli organismi che gestiscono ed emettono la moneta soggetti in qualche modo al giudizio popolare democratico… forse non sarà la pietra filosofale ma mi sembra un gran bel po’, cavolo, non puoi scrivere cose così superficiali. ciao

  • Georgejefferson

    Chi ha parlato di “pietra filosofale”?,a me sembra che ne parli tu…come i ragazzini stampi carta e salvi il mondo.Se cerchi quelli per prenderli per il culo va anche bene,ma qua io non ho sentito nessuno parlare di “pietra filosofale” o “panacea di tutti i mali”.Il regime oligarchico/clientelare lascia ad altri le politiche economiche possibili,che non le usano,e si godono il panettone,a dire il vero.Poi nomini Craxi…corrotto?Probabile,ma come mai non si dice spesso che negli anni 80 l’Italia stava avanti a Inghilterra, ed era il quarto Paese per benessere al mondo,con il risparmio privato elevatissimo?Forse perche tangentopoli e le privatizzazioni successive ci hanno poi”salvato”?

    A poi ogni cosa e’ rivolta al complotto demo pluto rettiliani e omini blu,puo anche divertire volendo,tipico dei dibattiti dei bambini su you tube.Rettilini Fans contro Piero angela boys,Quale bandierina ti hanno assegnato?

  • massi

    Nei commenti precedenti si parla di tutto fuorché quello di cui parli tu. Libero di pensarla come vuoi ma non mettere in bocca ad altri le cazzate che ti inventi.

  • Truman

    Apprezzo la posizione di Fini riguardo a Grillo e Forconi, ma la sua visione dell’Europa mi appare completamente indifendibile, in particolare non mi appare difendibile attribuendo colpe agli italiani.

    Questa Europa è un consorzio di banche ben riuscito, che fa gli interessi delle banche contro i popoli. Va semplicemente demolita, se prima non si autodistrugge, perchè i massimi artefici oltre a essere criminali sono pure imbecilli.

    Questa Europa ha messo i suoi Quisling illegalmente a gestire la politica italiana. I servi delle banche se ne devono andare. Tutti. Non necessariamente a casa. Io preferirei un accordo con Putin per ospitarli in Siberia.

  • ericvonmaan

    D’accordo al 100%

  • Georgios

    Ma che brava questa Europa, piena di buone intenzioni, che voleva, oltre al suo piccolo esercito privato, anche l’unione politica, naturalmente per il bene dei suoi cittadini. Ma i cattivi americani non gliel’hanno permesso. E cosi poverina si e’ limitata a creare un’innocua moneta unica che, come e’ noto, sta portando alla felicità i suoi fortunati sudditi. E che ultimamente sta realizzando anche il sogno militare. Va bene, più che di un esercito, si tratta di una gendarmeria volta per lo più verso eventuali nemici interni, ma non si può avere tutto nella vita.

    E che figure democratiche quelle dei padri del dopoguerra riportate nel 1o paragrafo. Basta consultare il Wikipedia (in inglese però) per constatare di quale stoffa democratica erano fatti questi padri. Uno era ammiratore di un Hitler-Hohenzollern (ammirazione ricambiata anche se con qualche riserva), l’altro segretario della NATO, su De Gasperi non so, fate voi.

    Certo, tutti e tre volevano un’Europa unificata. Ma non quella dei popoli. E’ per questo che già dal 1951 hanno dato vita alla European Coal and Steel Community, la CECA, cioè la Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Per l’appunto, molto acciaio e niente popolo.

  • mimmogranoduro

    Tutto cio,che elenca fini,in verità è vero,ma sono figli dell’epoca della lira,con la quale l’italia stava meglio,molto meglio-il problema è proprio questo,tutti ad elencare le nostre criticità,ma, mai una parola sull’era dell’euro-possibile tanta ottusità?

  • Ercole

    Tutti a casa e parliamone subito 1) Nè patrie , nè razze , nè religioni :solo sfruttati è sfruttatori.  2) Contro l’Europa imperialista :lotta di classe internazionalista. 3) Contro la crisi qualè la soluzione : lotta di classe per la rivoluzione  4) Contro il sistema capitalista  :lotta ,lotta, lotta comunista .Non sono frasi o slogan  preconfezionati , ma il frutto di una acuta riflessione che va fatta da tutti coloro che si pongono dalla parte degli oppressi è questo il programma per liberarci dalle catene del capitale tutti gli altri discorsi è i vari distinguo riformisti  portano solo alla conservazione del sistema vigente.