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TSIPRAS, IL FINTO RIVOLUZIONARIO MANOVRATO DALL'UE

DI PIETRO VERNIZZI

ilsussidiario.net

Intervista al Professor Alberto Bagnai

La vittoria di Syriza alle elezioni parlamentari in Grecia non ha provocato quel panico sui mercati finanziari che in molti si aspettavano. La Borsa di Atene nelle prime ore del mattino ha perso oltre il 5%, ma poi ha ridotto le perdire. Mentre la Borsa di Milano, dopo un inizio in calo, ha chiuso con un rialzo dell’1,15%. Anche il cambio euro/dollaro è andato in altalena, toccando nella notte il minimo a 1,1098, per poi risalire a 1,12. Ne abbiamo parlato con Alberto Bagnai, professore di Politica economica all’Università G. D’Annunzio di Pescara.

Che cosa cambia per la Grecia e per l’euro dopo la vittoria di Tsipras?

Nulla. Non era cambiato nulla neppure dopo che la Francia è andata a “sinistra” con Hollande, che aveva detto che avrebbe fatto cambiare atteggiamento alla Germania. Se non c’è riuscito un Paese potente come la Francia non è ragionevole aspettarci che ci riesca uno Stato oggettivamente più debole come la Grecia.

Le istanze greche sono un’illusione?

Sì. Il punto più importante del programma di Tsipras è quello che riguarda il mercato del lavoro, cioè di fatto l’abolizione delle riforme della Troika. Syriza in sostanza ha promesso di ripristinare le tredicesime e di aumentare gli stipendi. Tsipras sostanzialmente è come Grillo: va al potere facendo finta di essere contro l’euro, e poi cercherà di mantenerlo accontentandosi di qualche promessa demagogica sul modello del reddito di cittadinanza. Proprio come l’M5S, Syriza è cioè un partito populista di corto respiro che serve a sopire il dissenso.

Tra l’altro Tsipras non ha mai neanche detto di essere contro l’euro…

Il punto è che la macchina dei media europei ha fatto passare Tsipras e Grillo come se fossero due personaggi “contro”. Ciò nella realtà serve solo a organizzare e neutralizzare il dissenso. Gli ingenui sono convinti che adesso in Grecia si aprirà un discorso critico, ma di fatto non è così. Tsipras non fa paura a chi comanda in Europa perché è uno dei loro, non è qualcosa di esterno ma di interno al sistema.

Che cosa farà il partito di Tsipras?

Alla prova dei fatti Syriza, proprio come l’M5S, rientrerà nei ranghi e si scaglierà contro lo Stato, la corruzione e una serie di questioni che non sono alla radice del problema. La vera radice del problema è la finanza privata, come documentano in Italia i casi di Monte dei Paschi e Banca dell’Etruria.

Se Tsipras è uno specchio per le allodole, perché l’establishment europeo si è scagliato contro di lui?

Se l’establishment europeo non si scagliasse contro di lui, Tsipras non funzionerebbe come specchietto per le allodole. Ieri mattina l’apertura dei Tg ha parlato di crollo in borsa, quando Tokyo ha perso lo 0,25%, e di crollo dell’euro, che durante la notte è sceso di un centesimo dopo che negli ultimi sei mesi aveva perso il 25%. I media stanno inscenando questa idea di uno “tsunami” che non c’è. Anche le riunioni di emergenza dei vertici europei sono soltanto fasulle.

Se la soluzione non è Tsipras, di che cosa c’è bisogno?

Tutti sanno che è stato fatto un errore e perché è stato fatto. In pratica l’obiettivo era dare dei vantaggi al capitale finanziario a spese del lavoro dipendente e della piccola impresa. Tutti sanno inoltre che se questa situazione continua i vantaggi non ci saranno più perché si andrà incontro a una soluzione politicamente violenta della crisi. Nessuno però ha il coraggio di prendere l’iniziativa.

E se i tedeschi cogliessero la palla al balzo e ne approfittassero per uscire dall’euro?

Non credo che ci possa essere una qualche volontà tedesca di uscire dall’euro. Non vedo cioè all’orizzonte un governo di Berlino che possa prendere questa decisione. La Merkel ha già chiarito che della Grecia non le interessa nulla, e che questo dipende dal fatto che le banche tedesche sono rientrate dall’esposizione che avevano rispetto ai loro debitori greci.

Pietro Vernizzi

Fonte: www.ilsussidiario.net

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27.01.2015

Pubblicato da Davide

  • Blackrose4400

    Semplice e lapidario. Amen.

  • trigone

    Articolo confuso e contradditorio.

    Da un lato dice che Tsipras e’ "manovrato" dall’UE e dall’altro lo accomuna con M5S.
    Se e’ "manovrato" dall’UE bisogna confrontarlo con Vendola, Landini, Civati o addirittura a un Renzi di sinistra, non c’entra niente con il M5S. Ricordatevi che la lista Tsipras in Italia e’ stata fatta appunto CONTRO Grillo ed e’ stata messa appunto per sostituire il M5S.
    Quindi fatevene una ragione, Tsipras e’ "nel sistema" ed e’ gia’ stato digerito dall’UE, il M5S no e non verra’ mai digerito, sara’ sempre un corpo estraneo.
  • Tao

    Ohh è tempo di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

    Siccome in Grecia avviene che Alexis Tsipras sta effettivamente tentando di fare una politica contraria ai dettami europei, e lo dimostra il fatto che, inaspettatamente si sia alleato con le destra euroscettica.

    Allora abbiamo qualcuno che alla fine potrebbe persino provare, a modo suo, di portare volente o nolente la Grecia fuori dall’Euro.

    Cioè Tsipras potrebbe ottenere una di queste cose:

    1. Uno sconto piccolo e di facciata sui debiti, qualche sussidio mascherato per fare deficit e rimanere nell’Euro
    2. Un forte sconto sui debiti greci e la possibilità di fare deficit
    3. L’uscita della Grecia dall’Euro, e il default completo
    4. fallire su tutto e continuare in sostanza la politica precedente

    Poi su come questo si tradurrà sulle condizioni reali dei greci oggi non possiamo dirlo, teniamo presente che la Grecia e i greci partono da un punto molto basso, con una sanità allo sfascio, povertà diffusa specie nelle città (le isole vivono in un mondo a parte), e nessuna prospettiva per i giovani.

    Allora come vi spiegate questo:

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    cito dal Sussidiario [www.ilsussidiario.net]:

    …Le istanze greche sono un’illusione?

    (Bagnai) Sì. Il punto più importante del programma di Tsipras è quello che riguarda il mercato del lavoro, cioè di fatto l’abolizione delle riforme della Troika. Syriza in sostanza ha promesso di ripristinare le tredicesime e di aumentare gli stipendi. Tsipras sostanzialmente è come Grillo: va al potere facendo finta di essere contro l’euro, e poi cercherà di mantenerlo accontentandosi di qualche promessa demagogica sul modello del reddito di cittadinanza. Proprio come l’M5S, Syriza è cioè un partito populista di corto respiro che serve a sopire il dissenso.

    Domanda: come fa il prof. Bagnai a sapere in anticipo cosa farà Tsipras?

    La risposta è ovvia, NON LO SA. Nessuno lo sa con certezza (qualcuno aveva previsto l’alleanza con ANEL?) ma ragionevolmente si può fare qualche previsione, ovvero che alla fine Tsipras non eseguirà il suo programma.

    E dunque se Tsipras si prevede che fallisca, tanto vale denigrarlo subito in modo che TSIPRAS NON RAPPRESENTI LE VERE (cioè quelle del prof. Bagnai) ISTANZE EUROSCETTICHE ma sia appunto un pupazzo nelle mani dell’UE.

    Perché è necessaria questa operazione?

    Per malafede, perchè Bagnai sa benissimo quale Utopia sia una uscita non concordata dall’Euro, quale bagno di sangue possa rappresentare per i cittadini se questa operazione non fosse gestita in maniera finissima da politici con capacità eccellenti (tipo non so, Alfano?).

    Perché è facile farsi belli su ipotesi utopiche che prevedibilmente non si realizzeranno, se però arriva qualcuno che potrebbe persino provare a realizzarle allora bisogna immediatamente dire che “quella NON è la VERA politica giusta” e che l’usurpatore in questione è un pupazzo in mano all’UE.

    Cioè il problema è la realtà, come sempre.

    Cosa sia Tsipras, e cosa farà lo vedremo presto, e vedremo presto le reazioni europee, per ora almeno una sorpresa c’è stata.

    p.s. e si anche io penso che Tsipras sia un bluff, ma non penso che sia un pupazzo in mano all’Ue. Ma non avrei alcun problema ad ammettere di essermi sbagliato, anzi ne sarei felicissimo.

    Funny King

    F Link [www.rischiocalcolato.it]

    27.01.2015

  • Rosanna

    Ma Bagnai sta parlando di Tsipras o di Grillo?

    Perché tira sempre in ballo Grillo e lo allinea alle posizioni di Tsipras?

    E perché non parla di Salvini? che lui ha personalmente ha sponsorizzato alle elezioni europee?

    Sarebbe Salvini la soluzione dei nostri problemi, lui ci garantirebbe l’uscita dall’euro?

    Salvini, il "ball boy"?  il raccattapalle del sistema?

    Ma mi faccia il piacere !! Si limiti a fare analisi economiche !!

    O ha qualche interesse politico anche lui ?

  • AlbertoConti

    Tsipras è l’ultima chanche, ma non per la Grecia, per l’euro e chi lo vuol
    salvare. Infatti se non verranno opportunamente mitigate le regole UE la baracca
    stessa è destinata a crollare. Il teatrino dei Weidman e Schaubel serve solo a
    drammatizzare la scenografia, così da rendere meglio la tragedia greca.
    Il
    gran finale comunque non è ancora scritto, o meglio non è ancora stato scelto
    dal regista, che si riserva l’opportunità migliore. Vedremo Francia e Spagna,
    purchè se magna.

  • Franco-Traduttore

    Non appena si tocca Grillo, si
    scatenano i grillini. E dire che aveva in mano l’Italia. L’unico caso al mondo di
    un “rivoluzionario” che conquista il “Palazzo d’Inverno” e poi, invece di
    prendere il potere, si da alla fuga.

    Il fatto è che non era lì per questo.
    Per prendere il potere, intendo dire. Ma solo per incanalare il dissenso ed
    impedire che questo potesse trasformarsi in qualcosa di veramente pericoloso
    per il potere costituito.

    Una volta ottenuto il consenso, a
    sorpresa e con numeri al di là di qualsiasi aspettativa, non ha più saputo che
    cosa farsene. Nessuno glie lo aveva detto. E dire che il buon Casaleggio
    qualche viaggio in America se l’era pur fatto.

    Naturalmente sarà la “Grillo &
    Casaleggio Spa” a portarci fuori dall’euro. Come no, con il referendum. Scommettiamo?
    E Tsipras? Staremo a vedere. Io non credo né al personaggio né alle sue
    intenzioni.

    Ammesso e non concesso che ottenga un
    po’ di spesa in deficit, il miglior reddito farà crescere di nuovo il deficit
    commerciale (la Grecia importa quasi tutto, soprattutto dalla Germania, a causa
    dell’illecito vantaggio competitivo che ha acquisito), innescando di nuovo quelle
    problematiche che sono state alla base della crisi del 2008 (il debito estero!).

    Fino a quando non dirà “voglio
    iniziare i negoziati per uscire dall’euro” (oppure se dovesse iniziarli
    segretamente. Vuol dire che gli chiederò scusa ex post), io non gli crederò.

    Bagnai? Mi dispiace per voi, ma per
    me passerà alla storia, lo dico senza enfasi. Quello che ha fatto è veramente
    notevole e, per qualche verso, pazzesco. Pressoché da solo contro il PUDE, e
    vincerà (usciremo dall’euro).

    P.S. Visto che la Signora Spadini mi
    sembra che abbia l’età per ricordare, ci ricorda l’attivismo di Grillo negli
    anni immediatamente precedenti “tangentopoli”, in favore di questa iniziativa
    volta alla moralizzazione dell’Italia?

    Come? Moralizzazione? E dire che
    tutti hanno capito, al contrario, che è servita per svendere il patrimonio
    industriale italiano (smantellamento dell’IRI, della SME, della Telecom, vendita
    del 70% dell’ENI, dell’ENEL etc.)!  Per
    conto di chi agiva, all’epoca? Coraggio, non è difficile indovinare.

  • Simulacres

    Ciascuno vive a suo modo le proprie ossessioni. Bagnai è con Grillo e il M5S che avverte le sue. Un’ossessione dopo tutto è come una rendita o come la miseria: può durare tutta la vita.

    Misero metodo di un uomo presuntuoso che per soddisfare i suoi rancori diventa ciarliero, dileggiatore gratuito e critico di critiche degne di uno scalzacane che cerca nell’analisi economica solo il mezzo di arrivare…  senza dubbio. Non per nulla da quando ha capito che nel M5S non c’era spazio che è subito diventato un così fervente salviniano. 

  • IVANOE

    Non c’era bisogno di Vernirzzi per dirci che Tsipras è un manovrato dalla UE…

    Uno della sinistra radicale che come prima uscita dopo aver vinto le elezioni dice che il suo ispiratore è renzi…. è un chiaro messaggio in codice che manda ai poteri forti per dirgli di stare tranquilli adesso cè lui invece di un vero rivoluzionario… e poi basta guardarlo in faccia a tutti i connotati del figlio di papà e del figlio di pu….
    Sono abbastanza vecchio per ricordarmi quello che è successo a moro solo per aver pensato di fare un governo annacquato con gli allora psudo-communisti di berlinguer il moderato…
    E allora solo gli stolti possono pensare e gioire che Tsipras sia il salvatore della patria o la novità..
    Ma quanti veri Tsipras ci sono stati e ci sono che i poteri forti gli spuntano le ali prima che possano volare ? Centinaia che vengono rinchiusi o ricattati per farli tacere e per imbrigliarli..
    Ma voi pensate che se Tsipras fosse vero i famosi colonnelli greci se ne sarebbero stati a guardare ? La grecia paese della NATO può secondo voi passare ai comunisti veri ? Ma dai !!
    Il vero cambiamento ci sarà solo quando i popoli si organizzeranno dal basso con miriadi di commissioni di quartiere con tanti leader  intercambiabili ( in modo da rischiare il meno possibile di essere corrotti) che tutti insieme a maggioranza decidono il da farsi, invececdi questi buffoni alla Tsipras costruiti per comodo in televisione come finti rivoluzionari per buttare fumo negli occhi dei cittadini.
  • Rosanna

    Carisimo Franco-Traduttore,

    cerca di tradurre meglio i testi che leggi la prossima volta, i miei e quelli del tuo eroe Bagnai.
    Il quale sarebbe veramente passato alla storia come liberatore dell’Italia dall’euro se avesse fatto quello che prometteva con il suo blog d’informazione: cioè informare i cittadini italiani sull’imboglio da parte dell’alta finanza della moneta unica.

    Anch’io ci avevo creduto, e anch’io lo avevo ammirato per questo, ma invece quando è intervenuto pesantemente a sostegno della Lega e di Salvini, "ball boy" del sistema lo ripeto, che raccoglie i voti e li consegna alle destre, beh allora il re è diventato nudo.

    L’eroe ha commesso molti errori. In occasione delle Elezioni Europee infatti sono sfilati sul suo blog
    numerosi panegirici rivolti a personaggi dell’establishment destroide,
    scritti direttamente in neolingua e dettati da una perfetta
    interpretazione postmoderna del gattopardismo più audace:  Giuliano
    Ferrara, Mario Giordano, Gianni Alemanno, Giorgio 
La Malfa, Giorgia
    Meloni, Magdi Allam, Matteo Salvini …

    Quelli erano modelli da seguire,
    perché a differenza dei piddini, sostenevano l’uscita dall’eurozona. Non
    venne mai in mente all’eroe "salvatore della patria" che quei personaggi erano stati
    complici del grande capitale oligarchico finanziario, al fine di
    demolire la struttura dell’economia sociale, e per praticare l’erosione
    della società dei diritti e l’attacco storico alla Costituzione
    democratica?

    Come si poteva riconsegnare loro la fiducia, anche se ora
    si mostravano come ulteriori  “Salvatori della patria”?  “Timeo Danaos et dona
    ferentes”: Temo i Danai anche quando portano i doni … (Virgilio, Eneide,
    Libro II).

    Quanto a Grillo, di errori ne ha fatti tanti e ne continua a fare, ma al tempo di Tangentopoli faceva il comico, se non ricordo male, data la mia età millenaria. ma io, a differenza tua, carissimo Franco, non aderisco fideisticamente all’ideologia di nessuno, e mi mantengo libera di pensiero, fidando solo nella mia capacità di giudizio critico, costruitosi spesso con fatica, determinazione, solitudine, e isolamento.

    Nell’era della spazzatura postmoderna è compromettente mettere sotto accusa i miti del proprio tempo. Nonostante ciò ti dico, sempre carissimo Franco, che Bagnai avrebbe potuto diventare un eroe, invece passerà alla storia come un traditore per coloro che credevano in lui, perché ha favorito l’uscita dall’euro da parte della destra, che ribalterà il tutto per continuare a bivaccare con l’alta finanza, ai danni del popolo. Non ha avuto il minimo dubbio, quando avrebbe dovuto scegliere tra il popolo italiano e il Salvini di turno (che ha nell’armadio numerosi scheletri, avendo partecipato alla costruzione del minotauro eurocrate che ci sta distruggendo nel portafoglio e nell’identità)

    L’euro finirà da solo, quando il marchingegno diabolico del target2 esploderà, lasciando macerie votive, fideistiche ed empatiche.

    E Bagnai riceverà il dovuto compenso da quelle forze politiche che lui ha favorito durante il faticoso travaglio, iniziato con l’introduzione della moneta unica (ma lui dov’era al tempo? non lo conosceva l’euro? Non aveva capito nulla?), e terminato speriamo presto.  

    Io poi mi chiamo Rosanna, non signora, e grazie per avermi ricordato l’età, ad una donna fa sempre piacere, prova a ricordare al tuo eroe la sua arroganza cazzona …

  • Cornelia

    Scusate, questo è un articolo su Tsipras o su quanto è merda l’M5S?

    #persapere
  • adriano_53

    per molti commentatori il nemico è la realtà, e di conseguenza chi cerca di descriverla; più questa decrizione è vivida, più sale  l’astio verso il descrittore.

    E pensare che Freud spese gran parte del suo tempo su Edipo.

  • Cataldo

    Ci si balocca di euro, mentre si sta arrivando alla distruzione di ogni mercato di esportazione europeo, pur di continuare la strategia del caos continuo, mi chiedo che senso abbia ancora sentire e leggere i professori di economia, hanno perso ogni contatto con la realtà, ognuno a modo suo parla di mondi fantastici, fanno esempi di storia economica e confronti senza comprendere che ormai nulla di quanto insegnano sia utile a comprendere il presente, nessuno si briga di dare un senso compiuto ai fenomeni, tipo il tasso negativo sui depositi, per citare una arcano a caso.
    Anche la sicura visione nel futuro di una palingenesi violenta della politica  è una stantia minchiata, in primis perchè stiamo già vivendo una stagione che è tutta caratterizzata dalla violenza, e dall’eversione costituzionale.

    Se non è violenta l’occupazione delle istituzioni in atto .. non è che la violenza è solo quella di un coglione con la pistola nel parlamento, anche la pastrocchiata del secondo Napo orso capo è una assoluta violenza, perchè è un precedente, demolisce tutto l’impianto costituzionale .
    E poi credo anche che questo Bagnai dice tante cose che Lui in fondo non pensa, forse per intortare il popolo ?  Ad esempio qui dice che alla Merkel non importa nulla della Grecia, mi sembra che sia un assurdo,  per un paese che vive di esportazioni …. bhooo

  • trigone

    Certo, come no!

  • Franco-Traduttore

    E’ la prima volta che
    una persona si offende ad essere chiamata Signora. Prendo atto. Rosanna va
    meglio? Stai attenta anche tu, però. Se mi dici di tradurre meglio capisco che
    non so tradurre e che devo migliorare (faccio
    del mio meglio, ho una certa età e poi, quando si traduce da autori soprattutto
    americani, con il loro terribile slang, non sempre è facilissimo, non potendo
    comunque spendere un paio d’ore a pagina. Saresti la prima che si lamenta, però.
    Anzi, un think tank che non ti nomino proprio ieri mi ha chiesto se traduco
    qualcosa per loro. Proposta rifiutata, sono un pensionato e non un professionista,
    traduco per hobby e per passione, ed è già troppo quello che faccio, almeno a
    sentire mia moglie
    ).

    Se invece mi dici che
    devo  comprendere meglio (e non tradurre, visto che scrivi in Italiano)
    quello che scrivi, ti confesso che credo, al contrario, di averlo ben capito.

    Ammetto comunque di
    essere molto grato a Bagnai per il suo lavoro, e questo forse altera il mio
    giudizio. Anzi, lo altera senz’altro. Il rancore, però, forse altera anche il
    tuo, visto che ben ricordo di come a suo tempo ti abbia mandato al diavolo (scusami, ma l’hai detto tu di essere meno
    formale
    ).

    Il riferimento che ho
    fatto, e mi sembra una normale obiezione, è se per caso ti ricordi dell’attività
    di Grillo fra gli anni ’80 e ’90. Chiaramente per supportare la mia tesi.
    Ovvero che il nostro, a certi ambienti anglosassoni, dove s’indossa il
    grembiule anche se non si deve lavare i piatti, ci è abbastanza abituato.    

    No, Grillo non faceva
    solo il comico. Se Di Pietro fu il burattino di tangentopoli a livello giudiziario,
    a livello di comunicazione di massa lo fu il buon Grillo, con i suoi attacchi
    contro la casta, la cricca, la corruzione etc.

    Non penserai che queste
    parole l’abbiano inventate adesso, vero? Fortissimi e quotidiani i suoi
    attacchi al mondo politico, fortissimo l’attecchimento presso l’opinione
    pubblica.

    Finì con la svendita
    del patrimonio industriale italiano (a
    quei tempi la 4° potenza industriale al mondo
    ), dopo un’happy hour nello
    yacht Britannia, insieme alla Regina d’Inghilterra.

    Grillo ha sostenuto che
    per questo fu boicottato dalla TV. Figurarsi, l’anno dopo (mi sembra di ricordare) era a San Remo! Fai i conti, se vuoi, dei
    danni fatti al popolo Italiano. O di quante persone furono accusate
    ingiustamente, perdendo la faccia, il lavoro e a volte la vita.

    Dimmi anche perché
    Craxi è morto da latitante (i familiari
    dicono da esule. E lo dico anch’io
    ), ed uno dei suoi più stretti
    collaboratori, invece, corre per l’elezione a Presidente della Repubblica.
    Frequentava gli stessi ambienti di Grillo? E chi lo sa (ehm).

    Tienitelo tu, Grillo. Decisamente
    un bel soggetto. Il sistema delle Casse di Risparmio tedesche (semplifico), a gestione strettamente politica,
    qualche anno fa è stato rifinanziato dal Governo tedesco con 64 miliardi di
    euro (quasi 124.000 miliardi delle
    vecchie lire. La tangente Enimont, in effetti, fu di 150 miliardi di Lire. Qui
    in Italia siamo decisamente dei dilettanti! Mica come la Siemens, nei cui
    riguardi è stata finanche aperta una pagina su Internet
    ).

    Bagnai si difende da
    solo, ovviamente. Ed anche bene. Credo però che tu non ci abbia capito molto.
    Se vuoi ci provo io. Quando si trattò di liberare l’Italia dai nazisti, fu
    fondato il CNL, Comitato di Liberazione Nazionale, con soggetti politicamente anche
    molto distanti fra loro (comunisti, popolari, liberali e chi più ne ha più ne
    metta)

    Erano uniti solo da un
    obiettivo, cacciare i tedeschi. Guarda che al giorno d’oggi la situazione è la
    stessa. Oggi quello che è importante è uscire dall’euro, esattamente come ieri era
    importante liberarsi dai nazisti. Dopo aver raggiunto l’obiettivo ognuno andrà
    per la sua strada, come è giusto ed anche ovvio. Le analisi del sangue, se vuoi,
    falle tu. A me viene da ridere.

    Perché no a Grillo?
    Perché l’uscita dall’euro non la vuole sul serio. Lo crede Bagnai e lo credo
    anch’io. Il referendum, ammesso e non concesso che si riuscirà a raccogliere le
    firme, finirà in un flop, perché i tempi non sono ancora maturi e la
    comunicazione è tutta, ma proprio tutta, in mano al PUDE.

    Cosa succederà dopo il
    flop? Suvvia, lo sai anche tu. Il PUDE dirà: avete visto? Gli italiani l’euro
    lo vogliono, e poi come! Salutmm ‘a soreta (say
    allo to your sister, traduco anche dal napoletano all’inglese
    ) e buona notte
    al secchio.

    Il mio chiamarti in
    causa, quindi, era perfettamente legittimo e assolutamente non offensivo nei
    tuoi riguardi. Il riferimento alla tua età, poi! E io che ne so? Nel 1992
    potevi anche avere 18 anni, ed ora essere una 40enne. Prima dici che non devo chiamarti
    “Signora Spadini”, e poi concludi che non si chiede l’età ad una Signora!

    Volevo solo farti
    notare il passato di Grillo, perché è una chiave per capire anche il suo presente.
    Evidentemente la verità un po’ ti brucia (non
    hai detto una parola al riguardo
    ).

    Non preoccuparti, però,
    Grillo non ti manderà al diavolo e, se non gradisci i miei commenti, fai così, dì
    a Davide di bannarmi. Un caro saluto e la prossima volta attieniti ai fatti. Se
    non vuoi obiezioni, non scrivere, non te l’ha ordinato il medico.

    Un saluto dal sempre
    tuo Franco (Traduttore perché Franco è un
    nome inflazionato. Proprio come la Lira, lettera maiuscola
    ).

     

     

  • Rosanna

    Carissimo Franco-Traduttore,
    come al solito non hai capito molto di quello che ho detto, ma ti capisco, quando gli occhi sono ottenebrati dai falsi miti del proprio tempo, non si riesce a ragionare con mente libera.

    Io avrei detto: "cerca di tradurre meglio i testi che leggi la prossima volta, i miei e quelli del tuo eroe Bagnai". Eppure ho scritto in italiano, magari sei un ottimo traduttore dall’inglese e un mediocre "traduttore" (tradurre, parafrasare, interpretare, comprendere …) dall’italiano.

    Capisco che la lingua italiana sia più ricca di sinonimi e di sfumature di senso di quella inglese, ma è comunque la tua lingua, forse anche di nascita, non so. Comunque non mi interessa fare polemica con te, sei tu che hai cominciato, chiamandomi in causa, io avevo solo commentato l’intervista, che mi sembrava particolarmente viperina nei confronti dein 5stelle (non è una novità per il "maestro").

    Ma Bagnai lo conosciamo, non si risparmia in ingiurie nei confronti di tutti, trattando i suoi followers come zerbini su cui stropicciarsi le scarpe o peggio come trampolini di lancio per la prossima carriera politica a fianco di quei bei tizi che elogia sul suo blog.

    Per quanto riguarda il mio "rancore" nei suoi confronti non dipende dal fatto che lui mi abbia espulso dal blog, perché me ne sono andata io, e te ne darò la prova, così la storia è chiusa una volta per sempre, ma dal fatto di sentirmi "tradita politicamente", perché lui si è dichiarato apertamente a favore della Lega, un partito implicato in tutte le nefandezze responsabili delle nostre disgrazie.

    Che poi tu possa considerare Craxi un esule e non un latitante, me ne compiaccio, ce ne vorrebbero di uomini come lui ora, per salvare l’Italia, vero? Peccato che sia stato uno dei politici più ladri della storia della Repubblica, abbia dato inizio alla politica truffaldina degli appalti della "Milano da bere" e abbia allevato colui che ha trasformato i valori della costituzione e del ’68 nella "società dello spettacolo", dove le lusinghe dell’irreale camuffano le immondizie del reale. Ma rispetto le tue devozioni, anche se mi fanno rabbrividire.

    Quanto a Grillo, ti ho appena detto che non ho eroi o miti da adorare, ho avuto troppe delusioni nella vita, una delle quali è stata proprio Bagnai. Ed ora ti posto la lettera di saluti che gli ho spedito prima di andarmene, inorridita, dal suo blog.

    Rosanna Spadini [www.blogger.com] 16 aprile 2014 13:45

    [goofynomics.blogspot.com]

    Carissimo Alberto,

    permetti
    che, passando di qui, mi fermi un attimo per salutarti e interrompere
    il corso del tuo discorrere appassionato, che rimbalza da un post
    all’altro segnando il ritmo della tua giornata.

    Lascia che io vi
    insinui, tra lo sciame inquieto dei tuoi pensieri, un altro tipo di
    passione, altrettanto degna di essere vissuta, quella dell’amore. Perché
    io, lo devo ammettere mi sono innamorata di te dal primo momento che ti
    ho letto, novello Keynes, tutto grafici e fiscal compact al posto dei
    muscoli, con quella tua balzana fissazione dell’euro.

    Però tu non
    mi degnavi di uno sguardo, di un’attenzione, anzi mi prendevi a sassate
    nei denti e stracci bagnati sulle orecchie. Fino a quando mi hai
    gridato “maledetta vecchiaccia rincoglionita”.
    Al che il mondo mi è crollato addosso, tra un byte e l’altro, con tutto il suo carico di pattume.

    E’
    vero sono più vecchia di te, potrei anche essere tua sorella maggiore o
    tua cugina, ma l’amore non ha età, nessuno è perfetto, e poi le lunghe
    permanenze in quelle lande sconfinate tra la terra dell’Illinois e la
    Jamaica, mi hanno provato ad ogni tipo di esperienza, soprattutto
    erotica. Ti avrei potuto iniziare ai più sublimi piaceri della pelle,
    suggerire tutte le pratiche del Kamasutra, e farti provare gli abissi
    del desiderio, equipaggiato di sex toys, frustino e manette.

    Ma
    dato che tutta la vita è una continua rinuncia, imparerò a rinunciare a
    te. Però prima di salutarti definitivamente lasciami confessare il mio
    errore e il mio peccato. Non sono stata sincera con te, ti ho ingannato e
    ti ho tradito. Mentre venivo da te pensavo ad un altro e mentre
    scrivevo sul tuo blog, scrivevo anche sul blog di un altro. Fingevo,
    dissimulavo, accettavo senza riserve le tue tesi, ma nell’ombra tramavo
    ogni tipo di vendetta (tu lo sai bene come le donne possano essere
    mignotte).

    Quindi ti ho tradito e ti tradirò, e alle prossime
    elezioni europee voterò Grillo e il Mov5* e non quel pattume politico
    che ogni tanto fa capolino nel tuo blog, perché quei trattati europei
    capestro, che ci stanno dilaniando l’anima e il portafoglio, li hanno
    votati proprio quei bei tomi corrotti che ora, saliti sul carro del
    probabile prossimo vincitore, cercano di salvarsi il culo. Ingoierei un
    rospo vivo piuttosto di votarli. Infilzato il coltello, lo rigiro ben
    bene nella piaga.

    I culi flaccidi non avranno il mio scalpo !!

    Viva Grillo e il Movimento5* !!

    .

  • Georgios

    Non voglio entrare nella polemica anche se non capisco dove Bagnai
    trovi lo spunto per parlare di Grillo. M5S e SYRIZA non hanno
    assolutamente niente in comune. Ma proprio niente.

    Voglio soltanto soffermarmi alla grande balla dell’ultima risposta:
    “La Merkel ha già chiarito che della Grecia non le interessa
    nulla” (!)

    Ma davvero? Meno male che ci hanno finalmente aperto gli occhi perché
    finora vivevamo in una allucinazione. Grazie professore…

  • Truman

    Molto buona la tua precisazione sulla Merkel. Però Grillo e Tsipras qualcosa in comune hanno:
    – Sono i leader di due forti movimenti di opposizione
    – hanno dubbi significativi su come  stata gestita la politica europea.

    Però la mia è solo una precisazione, non una negazione, e condivido il commento qui sopra di Cornelia: chi vuole discutere di quanto è merda M5S andasse da un’altra parte.

  • Truman

    Bagnai a volte dice cosa magnifiche, ma tempo fa mi diceva che aveva seri dubbi su di noi perchè pubblicavamo gli articoli di Donald (che nel suo gergo è Barnard) e in qualche altro caso se la è presa con persone indubbiamente valide (Fraioli dell’Eco della rete, ad es.).
    Io non direi che ce l’ha con Grillo, ma che ha la sindrome della primadonna, sai l’attrice principale che non tollera qualsiasi attenzione verso le altre.

  • Georgios

    Certo, qualcosa in comune hanno.

    Ma intendevo escludendo l’ovvio, parlando di potenzialità e di
    prospettive. Il M5S specie agli inizi, ma anche ora, era (ed e’) un
    movimento nuovo che esprime cose nuove, cose che avrebbero potuto (e
    potrebbero) agire nella società in modo catalizzatore. Ma ha
    temporeggiato (e sta temporeggiando) troppo. E’ quello il suo punto
    debole. Dà tempo al tempo e quindi alle svendite e i dietrofront.

    SYRIZA invece e’ un partito storico, sempre presente anche se con
    nomi diversi, e con una identità precisa: quella della sinistra.
    Anche SYRIZA ha perso, più che del tempo, un’occasione storica.
    Quella di chiamare a raccolta patriottica il popolo come d’altronde
    era tradizione della sinistra greca nelle grandi occasioni. Se
    l’avesse fatto, oggi avrebbe avuto almeno 180 seggi in parlamento.

    Questa e’ anche una cosa in comune per entrambi: non aver colto
    l’occasione e invece di trasformarsi a dei partiti rivoluzionari
    (spero in una lettura corretta del termine) di rischiare di finire a
    far la parte del solito partito di mezzo, della palude francese come
    si dice, a costi enormi per le nostre società.

  • Ercole

    Mettiamola così invertendo i fattori  (M5S   –   Syriza )  non cambia il risultato .

    Senza teoria rivoluzionaria non può esserci partito rivoluzionario .
  • Rosanna

    Io credo invece che ce l’abbia morte con i 5 stelle, e l’ho sperimentato direttamente sul suo blog, perché si accende di brutto quando si nominano Grillo e il movimento.

    Per quale motivo, mi sono chiesta per lungo tempo? poi sono arrivata alla mia conclusione, che non ha la pretesa di essere l’unica verità, comunque credo possa essere condivisibile, dunque credo perché il movimento non gli ha dato spazio e lui cerca invece uno spazio politico ben preciso per il dopo euro/tsunami.

  • Ossimoro

    ma l’economia della Grecia è molto ridotta come quantità. Diverse volte è stata paragonata a quella del ns. Veneto come numeri, per intendersi.

    Tutto quello che doveva e poteva spendere nel settore dell’industria bellica lo ha speso (importando dalla Germania). Non penso possa essere per il futuro un succulento importatore di prodotti tedeschi tanto da far gola alla sig.ra Angela.

    D’altra parte la Germania e gli altri creditori i loro soldi se li sono ripresi, lasciando un popolo talmente indebitato che non potrà essere spremuto ahimé per un bel po’ di tempo..

  • Franco-Traduttore

    Mamma mia, un’altra moralizzatrice. Se ne sentiva giusto il
    bisogno. Quando parli di Craxi, però, fai così, metti un filtro sulla bocca.
    Eviteresti la figura non troppo edificante di scialba saccente.

    Oppure scrivi un articolo. Ti chiederei, però, di lasciarmi
    la replica. Non vedo l’ora. Sul serio. Se vuoi puoi scriverne uno anche su
    Amato o su Prodi (su Ciampi e Napolitano no. Sono past presidents e allora non
    si può).

    Se chiamarti in causa per chiedere un parere sul fatto che i
    legami di Grillo/Casaleggio (ma a suo tempo anche di Di Pietro) con la
    Massoneria anglo-americana depongano o meno a favore di una reale volontà di
    fuoriuscita dall’euro … se chiamarti in causa su quest’argomento, pertinente sia
    all’articolo che al tuo commento, significa provocarti al di la dell’immaginabile,
    bé, lasciamo stare. Mi sa che ti ho sopravvalutato.

    Quando uno si firma Franco-Traduttore, ed una persona gli scrive
    che deve tradurre meglio, non è che uno va a consultare il dizionario dei
    sinonimi, interpreta il termine secondo una logica di tipo  immediato, giusto? Chi è l’arrogante,
    maestrina dalla penna rossa? La lingua Inglese, comunque, avendo due radici,
    quella latina e quella anglosassone, è molto più ricca di quella italiana. Mi
    vergogno un po’ a dirlo, si fa per dire, ma sarei anche italiano, anche se un
    po’ olivastro di carnagione.

    Sui tuoi rapporti con Bagnai, seguii la polemica su
    Goofynomics e qualcosa ricordo. Posso conservare la mia opinione nonostante il
    tuo scritto, un po’ riduttivo rispetto alla mole dei posts che a quei tempi vi
    siete scambiati? Insisterei che a cagare ti ha mandato lui, e non viceversa.

    Quello che stona, però,
    è che sugli argomenti che ho proposto non hai detto una sola parola. Per la
    verità è su questi che ti avevo chiamato in causa.
     
    Non sai cosa rispondere ed allora aggredisci chi lo fa? Pazienza. Anche
    se i lettori di CdC ci stanno perdendo molto, of course.

    Ti saluto e non replico più. Alla fine non ne vale la pena.
    Di agit prop ne ho conosciuto tanti nella mia vita, non ho voglia di ascoltare
    anche quelli pentastellati.   

    Anche Truman ci ha appena ammoniti che qui non si parla male
    dei Cinque Stelle. Di Bagnai invece si. Che devo dire? Che è tardi ed è ora di
    andare a dormire. Tranquilla. Niente più polemiche e niente più chiamate in causa.
    Peraltro da parte di una persona così piccola come me (se però vuoi confrontare
    i nostri curricula … sai cos’è? Ci sto). Adios  

  • amaryllide

    da feroce antigrillino (se non ci credete, leggetevi pure i miei commenti passati), devo riconoscere che Bagnai sta scalando ogni vetta di infamia. Del resto se uno arriva a sostenere quel pus infetto di odio della Lega non può essere onesto.

    "Tsipras sostanzialmente è come Grillo: va al potere facendo finta di essere contro l’euro"
    3 bugie di pura infamia in una sola frase, nemmeno il più esaltato degli euristi ce la potrebbe fare!
    1) Grillo non è andato al potere
    2) Grillo non fa finta di essere contro l’euro, ha tergiversato per anni, e poi ha continuato a pararsi il culo in materia con la storia del referendum con cui farebbe decidere al popolo (referendum illegale, perchè i trattati internazionali x costituzione non si referendano)
    3) Nemmeno Tsipras fa finta di essere contro l’euro, mente in un altro modo, ovvero dicendo di poter ottenere quello che vuole DENTRO l’euro, ma non ha mai detto (o almeno che io sappia, nessuno glielo ha mai chiesto) "se non riuscirò a fare quello che voglio dentro l’euro, sono pronto a uscirne, perchè tra una moneta straniera e il popolo greco sceglierò sempre il secondo".

    Ormai Bagnai è un galoppino leghista che ha il solo interesse di screditare a priori qualsiasi opposizione al Quarto Reich eurista che non sia quella leghista.

  • Rosanna

    Carissimo Franco-Traduttore,

    io non ti volevo assolutamente offenderti, se le mie interpretazioni ironiche della storia sono state travisate, me ne dispiace, ma purtroppo l’ironia di questi tempi è bandita dall’iperreale che ci governa.
    Segno dei tempi, perché ironia è sinonimo di intelligenza.

    Quanto alle risposte che avrei dovuto darti, io ho cercato di rispondere, ma come ho detto prima parliamo due lingue diverse, tu l’inglese, che è vero ha più lemmi, perché  è una lingua più "vecchia" che però tende alla semplificazione e all’uso di sigle e acronimi, io parlo l’italiano, che è una lingua più "giovane" e "creativa" che ama la ricchezza dell’ipotassi (anche se nata nel medioevo è stata parlata a livello nazionale solo dal 1950, e le lingue sono alimentate dall’uso quotidiano e anche dalla consistenza della diffusione), dunque non ci intendiamo proprio.

    Nonostante questo ripeterò ancora quello che in parte ho già detto:

    l’atteggiamento moralizzatore pretende che la nuova politica che uscirà dall’euro/tsunami si debba liberare dei politici responsabili di questa brutta storia, diversamente non potrà nascere nulla di veramente positivo, perché solo una nuova classe dirigente sana potrà essere in grado di risanare veramente il pattume istituzionale, responsabile delle nostre disgrazie e affrontare le nuove sfide della rinascita (con pattume intendo tutti, ma proprio tutti quelli che hai citato tu e anche altri, non solo Craxi). Perché se una volta usciti dall’euro ci affidiamo agli stessi tizi che ci hanno ingannato in tutti i modi, la storia ricomincia da capo.

    Quanto ai legami tra Grillo/ Casaleggio con la massoneria, ho già detto in altra sede, Grillo non era sul panfilo Britannia, nel ’92 non faceva politica e invece Casaleggio aveva contattato la Lega

    http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11679516/Panfilo-Britannia–Enrico-Mentana-.html

    Enrico Mentana: Panzana da imbecilli

    Forse anche Grillo non ha una reale volontà di uscire dall’euro, ma per questo nemmeno Bagnai, dato che si è rivolto alla Lega, la quale col suo 12% di consensi dove può andare? dunque la sua è stata una proposta politica velleitaria e faziosa, intortando ben bene i suoi seguaci (lui è un maestro in questo), che giudicano la realtà italiana ed europea solo con la sua lente d’ingrandimento: Salvini, Salvini, Salvini …

    Quanto ad altre risposte sulle tue chiamate in causa, mi sembrano superflue, per quello che ho detto prima, ci ho provato, dimostrando anche con i fatti come stavano le cose, ma se tu non ci credi e continui a distiorcere la realtà, non riconoscendo nemmeno i dati di fatto, pazienza, anch’io non ci posso fare nulla … una comunicazione a senso unico e condivisa nello stesso tempo non esiste proprio.

    Posso riconoscere però che almeno da Bagnai hai imparato ad offendere nel giusto modo le persone, perché metre io ho fatto unicamente riferimento ad una tua "errata interpretazione" delle mie parole, definendola con un sinonimo metaforico "traduzione", tu non ti sei risparmiato:

    "la figura non troppo edificante di scialba saccente"

    "Mi sa che ti ho sopravvalutato"

    "Chi è l’arrogante,
    maestrina dalla penna rossa?"

    "Insisterei che a cagare ti ha mandato lui, e non viceversa"

    "Non sai cosa rispondere ed allora aggredisci chi lo fa?"

    "Di agit prop ne ho conosciuto tanti nella mia vita, non ho voglia di ascoltare
    anche quelli pentastellati"

    Quindi grazie per l’intervento edificante ed istruttivo, vedi che le offese non portano da nessuna parte, e se la nostra conversazione fosse stata condotta con maggiore "civiltà", forse avrebbe prodotto qualcosa di più convincente ed utile per tutti.

    Invece il "maestro" ha seminato modalità ingiuriose di comunicazione e non si può agire se non in questo modo. Sinonimo anche questo di mancanza di proposte veritiere però.

    Ma confido nell’intelligenza dei tanti che invece sono liberi di pensiero e capaci di giudicare secondo proprie libertà interpretative.  A’ bientot

  • Rosanna

    Bravo amaryllide,

    mi hai convinto, ed acceso anche qualche barlume a proposito di Tsipras,
    speriamo che sia come dici tu …

  • Franco-Traduttore

    Grazie della lezione, perdona la mia volgarità (ma ho esordito dandoti della "Signora Spadini", che voleva essere una forma di buona educazione, non un’offesa), fammi solo dire che Grillo nel 1992 la politica la faceva – e come! – burattino insieme a Di Pietro nelle mani delle oligarchie finanziarie anglosassoni che si son comprate l’industria italiana.

    La chiudiamo qui, ti dispiace?  Ho una certa età e il colesterolo alto. Un discorso fra sordi non avrebbe molto senso. A’ bientot également par moi (si dice così?). 
  • RES

    Aspettare sempre aspettare… he he ne sentiremo delle belle… e delle balle.

    Ritornando in tema:

    Sono due giorni che è lì

    Chi l’avrebbe immaginato?

    Russia vara piano anticrisi: a banche 3,7miliardi. Tsipras: "No a nuove sanzioni"
    Il coro delle pecore cosa ha fatto invece?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/28/russia-vara-piano-anticrisi-banche-37-miliardi-tsipras-nuove-sanzioni/1376787/

    …intanto si aprono nuovi orizzonti… e l’UB da pipelinestan arriva dall’altra parte del bosforo.
    Mi sembra di vedere una porta made in zavod, retaggio del passato post II G.M.,  scardinata dal burro nel quale è impiantata.
    Tanto un grimaldello è già piantato,  sono fiducioso che la storia continui.

    Deluso nel pensar di far fiducia su altri, deluso.