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Trump manterrà le sue promesse e minacce elettorali ?

DI ANTONIO DE MARTINI

facebook.com

Manterrà le sue promesse e minacce elettorali ?

A quali precedenti possiamo rifarci ?

Quali saranno gli effetti sull’Europa e sui singoli Stati europei, della nuova presidenza Trump?

Queste a un dipresso le domande. Ecco le mie personali risposte dopo una premessa costituzionale necessaria.

PREMESSA COSTITUZIONALE

Il nuovo eletto ha fatto quattro promesse solenni di cui due di emendamenti costituzionali:

a) inquisire la Clinton per il suo operato
b) limitare il numero di mandati senatoriali che è possibile fare per evitare il formarsi di caste.
c) cassare le direttive presidenziali prese prevaricando il Congresso. ( fare guerra senza una autorizzazione parlamentare, limitando così il proprio potere).
d) la corte suprema ha un posto vacante e i giudici sono tre “liberals” e tre no. Deve nominare l’ago della bilancia. Subito.

Se non metterà in atto queste decisioni, vorrà dire che finirà negli annali dei palazzinari infoiati accanto a Berlusconi.

CONTENUTI

Le maggiori realizzazioni per gli USA sono venute da presidenti impopolari e contrastati, mentre i più popolari come Kennedy e Carter tradirono, per varie ragioni, le attese che avevano suscitato.

Truman – il venditore di cravatte- aprì l’era atomica senza porsi troppe domande e piegò il Giappone in quattro giorni.
Reagan – sindacalista della categoria attori- piegò, senza porsi tante domande, e costrinse alla resa l’URSS che impegnava il mondo da settanta anni.
Trump – il palazzinaro- potrebbe raggiungere una intesa con la Russia e – senza porsi tante domande- promuovere un lungo periodo di prosperità partecipando allo sfruttamento delle immense ricchezze dell’estremo oriente russo che è la California del nuovo secolo.

Riguardo all’Europa, la sua ( di Trump) stessa esistenza produrrà effetti: il concentrarsi sulla politica interna farà sentire orfani coloro che dipendono dal favore americano per governare i propri paesi ed è inutile farne i nomi , tanto li conosciamo tutti.

Ci sarà un effetto di strascico nel disimpegno formale dalle beghe locali e qualche proconsole riuscirà a difendere il proprio cacicco indigeno per un po.
La coincidenza della elezioni primaverili in Francia e Germania ci darà la misura del – se esisterà- disinteresse USA in questa nuova fase.

A livello di singoli paesi, il disimpegno dalle iniziative ONU sul cambiamento climatico per concentrarsi sulle infrastrutture interne, lascia distrutta la diplomazia francese che – su impulso di Hollande – si era concentrata sul COP 22 e consimili amenità cui avevano aderito oltre 54 paesi incluso il nostro.

Il fatto che in Italia la destra sia guidata da colonnelli ripetutamente sconfitti, ignoranti e bigotti e il centro sia ostaggio di Berlusconi, darà fiato al PD per qualche tempo, ma di certo la sua legittimazione a governarci cade e la libanesizzazione della politica italiana subirà una brusca accelerazione.

La Spagna ( e Portogallo) risulterà valorizzata agli occhi degli USA grazie a un governo conservatore, ai Pirenei che sono un bastione strategico essenziale e alla nuove basi aeronavali concesse.

La NATO e i paesi che la compongono, si vedranno richiedere uno sforzo finanziario importante in un momento delicato per le economie di ciascun contraente. Non vedo la Grecia stanziare fondi extra per la difesa e nemmeno le repubbliche baltiche.
Italia e Polonia resteranno le basi preferite su cui investire qualora la distensione con la Russia subisse ritardi.

Una eventuale distensione con Putin lascerebbe scoperta e scavalcata anche la Turchia e questo renderebbe ancor più importante il legame con Israele.

Molto dipenderà da chi sarà chiamato a ricoprire il ruolo di consigliere per la sicurezza alla Casa Bianca.

 

Antonio De Martini

Fonte: www.facebook.com/

Link: https://www.facebook.com/antonio.demartini.589/posts/1011849512294173

11.11.2016

Pubblicato da Davide

  • Persicus Magus

    Ma siamo davvero sicuri che Donald si insedierà come presidente?
    Probabilmente sì ma intanto Michael Moore incita a prepararsi all’impeachment

    http://www.huffingtonpost.it/michael-moore/prepariamoci-allimpeachment_b_12910404.html?utm_hp_ref=italy

    e poi, soprattutto, visto quello che sta succedendo per le strade di America comincio a nutrire qualche dubbio.
    I giovani protestatari anti Trump in USA sono chiamati snowflake che significa signorine per bene, tanto idealiste, pretenziose e fregnone.
    Gli avversari di questi snowflake invece, che scenderebbero in campo qualora il loro Donald dovesse essere tradito, come è noto non sono esattamente delle signorine per bene.
    Cosa potrebbe uscirne fuori?

    Di passata ricordo che il professor Igor Panarin nel 1998 aveva profetizzato la dissoluzione degli States in seguito a una crisi economica che avrebbe fatto esplodere le contraddizioni sociali nel paese. La data prevista era il 2010 ma credo che dovesse succedere nel 2017 gli si potrebbero tranquillamente abbuonare i sette anni di errore.

    Come semplice nota di colore aggiungo che la veggente bulgara Baba Vanga, che pare avesse previsto il 9/11, aveva anche vaticinato che Obama sarebbe stato l’ultimo presidente degli Stati uniti.

    http://www.huffingtonpost.it/2

    Trump si insedierà certamente ma con la sua elezione qualcosa è cambiato e in tutto il mondo il popolo vorrà provare l’esaltante esperienza americana di dare uno schiaffone alle oligarchie, esperienza liberatoria e unificante che Grillo ha definito il più grande vaffa del mondo.

    Un vaffa è solo un vaffa, finisce lì, al limite qualche disordine poi si sistema tutto.
    Finché…finché a dire vaffa non saranno i francesi…
    E lì la questione tende a complicarsi.

    Il 2017 si preannuncia un anno molto movimentato

    • Mauro Elia

      Uhmm… Anzichè una “primavera Araba” avremo l’ “inverno Americano” la prima è stata finaziata, la seconda invece è gratis… chi sa se il risultato finale sarà lo stesso… Putin, sotto sotto gongola….

      • Persicus Magus

        Putin ormai è l’idolo sia delle sinistre che delle destre.
        Ieri o l’altro ieri alla tv il generale Carlo Jean, un signore cattivello molto sprezzante, ovviamente di destra e filonato, si è illuminato in volto quando il conduttore ha nominato Vladimir. Visibilmente emozionato il generale ha detto: “Putin, la sua sapienza di scacchista…Putin dà lezioni di strategia a tutti quanti!”.

        Ma le oligarchie neoliberiste, cari coutenti, sono imbecilli e c’è una prova lampante che lo dimostra: se i democratici al posto della pessima Clinton avessero scelto di candidare Bernie Sanders avrebbero vinto le elezioni a valanga.

        • Mauro Elia

          Certo hai ragione!…. Cmq, dato che: ‘Standard & Poor’s ha confermato il rating degli Stati Uniti (AA+/A-1+) dopo l’elezione di Donald Trump”, mi sarei aspettato un ritocco del tipo: (AAAAAAA + – + – + – – – – + + + +) cmq mi sta bene anche quello confermato.

    • Annalisa Rossi

      Rispetto a Michael Moore… o soffre di grave sindrome schizofrenica con dissociazione completa della personalità, o quel che ha scritto l’huffington post è un clamoroso falso. https://www.youtube.com/watch?v=gwsWNTSNLAA&feature=youtu.be

      • Persicus Magus

        E’ un cretino, molto semplicemente.
        Basta vedere il suo utlimo film
        Where to invade next in cui rappresenta l’UE come la patria dei diritti
        dei lavoratori e del welfare più perfetto.
        Un tipico snowflake neanche più giovane, che è la loro unica dote positiva.

  • Persicus Magus

    Segnalo questa notevole “profezia” di Fassina.
    “L’elezione di Trump per il capitalismo neoliberista è come la caduta del muro di Berlino per il comunismo”.

    http://www.huffingtonpost.it/stefano-fassina/trump-neo-liberalismo-muro-socialismo-reale_b_12892424.html?utm_hp_ref=italy

    • Truman

      Sono un po’ smemorato. Ricordami qualche profezia indovinata di Fassina.

      • Persicus Magus

        Non ho sottomano il curriculum vaticinatorio di Stefano.
        Profezia però è un termine che ho usato io, si tratta in realtà di una analogia.
        A mio avviso è molto ben trovata e calzante poi non so se possa essere considerata come una vera previsione storica.

        Vorrei essere più preciso su questo: la mia opinione non è

        Succede questo o quest’altro

        ma

        C’è una situazione di instabilità sempre più accentuata a partire molto grosso modo dal 9/11 (da prima, ma semplifichiamo) dove è iniziato formalmente quel governo fondato sullo stato di eccezione permanente di cui ha scritto anche Giorgio Agamben. Secondo me questo stato di instabilità permanente nasce in virtù di alcune contraddizioni sociali irrisolvibili all’interno del sistema (il sistema anzi si fonda su quelle contraddizioni che fino alla globalizzazione è riuscito a esportare nel terzo mondo).
        Questa permanente instabilità porterà quelle contraddizioni a entrare in corto circuito e quindi a una situazione conflittuale che potrebbe terminare con il superamento del sistema stesso.
        Una previsione audace, ma sarebbe da considerarsi smentita solo nel caso di una nuova situazione di equilibrio. Dal 2001 e poi dal 2007 invece, sebbene non si sia ancora verificato il vero e proprio crollo sistemico, stanno venendo meno tutte le condizioni di un possibile riaggiustamento dei rapporti sociali il che per di più (qui entro nella speculazione, ma è una cosa di cui sono convinto) ha portato le oligarchie internazionali a concepire la folle idea di porsi come superclasse definitivamente separata dal popolo.

        In questo senso trovo molto convincente quella analogia di Fassina (non profezia, era un termine che lui non ha usato)

    • vocenellanotte

      Fassina chi?

  • Persicus Magus

    Quos vult Deus perdere dementat prius.
    Gli americani in questo senso partono già molto avvantaggiati ma in queste ore si vedono i segni evidenti della follia senile del sistema che dilaga inesorabilmente.

    Sul sito change.org

    https://www.change.org/p/electoral-college-electors-electoral-college-make-hillary-clinton-president-on-december-19

    è stata lanciata una petizione per chiede al Collegio dei Grandi Elettori di revocare e ribaltare (overturn) il risultato delle presidenziali statunitensi facendo diventare la Clinton presidente al posto di Trump.
    In brevissimo tempo sono state raggiunte più di due milioni di firme.
    Tecnicamente è una possibilità concretamente realizzabile ma in pratica, con Trump che ha preso 306 delegati, no.
    L’elezione del presidente degli USA spetta al Collegio dei Grandi Elettori i quali in teoria potrebbero negare il loro voto a Trump (l’elezione riservata ai Grandi Elettori avviene il lunedì dopo il secondo mercoledì di dicembre) ma non succederà.
    Succederà invece che l’America si sta spaccando in due, da una parte gli snowflakes ossia quelli che potremmo chiamare “i giovani d’oggi”, quelli che si fanno imbambolare dal glamour della cultura dominante e dalle melensaggini dei buonismi politically correct; e dall’altra i cittadini che lavorano, che hanno una famiglia, che mediamente sono scarsamente istruiti, che sono spesso razzisti e violenti, ma che sono abituati a lottare solo con le proprie forze.

    Le oligarchie puntano sui primi ma se messi alle strette i secondi saprebbero essere molto efficaci.
    Il 2017 sarà un anno particolarmente interessante.

  • Adriano Pilotto

    I vecchi falegnami e muratori per scrivere sulle superfici usavano una matita con una mina molto, ma molto grossa.
    De Martini li fa rimpiangere.

  • Luigi za

    Il nuovo eletto ha fatto quattro promesse solenni di cui due di emendamenti costituzionali:
    a) inquisire la Clinton per il suo operato

    Nel suo primo discorso pubblico dopo la vittoria elettorale Trump ha ringraziato la Clinton per quanto di buono fatto agli USA.
    Pertanto credo che la 1.a promessa NON sarà mantenuta.

    • Nicolass

      cominciamo bene

    • ws

      ” la politica e’ l’ arte del possibile ” e trump deve arrivare al 20 gennaio senza troppi casini

  • Nicolass

    che sia l’inizio di una bella (si fa per dire) primavera americana…. anche se siamo alle porte dell’inverno?

  • alvise

    Sono sconcertato da certe parole di Trump. Obama voleva fosse introdotto il TTIP, Trump invece dice che rimetterà i dazi, specialmente sui prodotti cinesi. Quindi o ha fatto battute solo per accaparrarsi voti, o non conosce la politica del suo paese, quindi è un completo ignorante. Possibile non conoscesse il TTIP? Ma se mantenesse veramente i suoi propositi dovremmo pure ringraziarlo.

  • PietroGE

    Dal sito del Corriere:
    “Il sindaco di New York, Bill de Blasio annuncia che non consegnerà il database che custodisce l’identità di 850 mila immigrati illegali nella Grande Mela a Donald Trump. Dopo le proteste di strada, dunque, arriva il primo segnale di una fronda istituzionale che può complicare, se non vanificare, i piani del neo presidente. ”
    Come vedete il Vietnam domestico per Trump è già cominciato. Le lobby punteranno molto sul problema migranti perché questo può avere ripercussioni notevoli anche in Europa.

  • adestil

    se la regina ha appoggiato il brexit(quindi non solo il popolo…)….
    non mi quadra affatto l’appoggio del vaticano dato a trump…(il papa,che a volte nicchia altre volte esegue gli ordini del vaticano come questa volta, poche settimane fa si è recato nel sud degli USA ed ha fatto pressioni sui vescovi ,sia per i latinos che per i cattolici romani bianchi)sappiano benissimo che Rotschild,regina uk ,vaticano sono un gruppo unito spesso discorde con le nobiltà antiche UE che infatti non plaudono a Trump…
    Dalle nobiltà europee discendono anche le 43 famiglie dinastiche che hanno governato gli USA(34 sono imparentate tra loro) quelli con maggiori imparentamenti con le famiglie nobili europee erano i Bush ma anche i Clinton

    Sappiamo pure come il figlio del decapitato luigi XVI fu fatto fuggire negli USA e tecnicamente mezza america è di quella famiglia…ed un giorno potrebbero revocarne la proprietà(anche se molte trascrizioni di proprietà sono andate perse nel wtc7 ossia il palazzo che non doveva cadere ma che è stato abbattuto).
    Per capirci è come se (1) compra una casa di un’altro (2) che al catasto risulta essere il proprietario ed il notaio convalida la compravendita..
    Poi però si scopre che (2)non era il vero proprietario perchè (2) o meglio qualche suo avo aveva già venduto diciamo a un terzo (3),in questo caso la famiglia nobiliare francese, senza registrare pubblicamente l’atto(ma non di meno valido)quei terreni su cui sono sorte aziende elettrice,dighe,allevamenti ,intere città,centrali atomiche etc…
    La Clinton garantiva quei contratti anche non scritti,e Trump?

    Non mi meraviglio perciò che l’UE abbia dato molto reazioni pubbliche negative inedite a Trump…
    Questo avviene ogni qual volta evidentemente si mettono in dubbio quei titoli(anche bush figlio lo fece quando ruppe con la francia e la francia di rigetto si rifiutò di seguire gli USA in Iraq)

    Senza il papa che ha garantito quei voti trump non avrebbe vinto..
    e non dimentichiamo che il papa(o meglio il vaticano di cui il papa è esecutore e quando fa di testa sua viene ripreso e deve fare marcia indietro come sugli immigrati infatti dopo l’invito esplicito l’ala ratzingeriana l’ha costretto a dire ” accogliere tutti è da irresponsabili ” frase che mai nessuno si pensava bergoglio potesse dire..) appoggia Putin perchè l’unico che difende i cristiani del medioriente sopraffatti dai wahabiti appoggiati dai sauditi gli stessi che hanno finanziato la campagna dei Clinton tramite la loro fondazione…

    quindi il ruolo del vaticano nell’elezione di Trump è lo stesso della Regina nella Brexit…
    i due attori viaggiano insieme..

  • adestil

    Non ci dimentichiamo poi che da un recente sondaggio in UK Putin è risultato di gran lunga il più popolare di tutti i capi di stato ed il più ammirato
    Lo stesso sondaggio ripetuto negli USA con lo stesso esito.

    La cina invece dagli USA è percepito come pericolo soprattutto dalla Clinton,invece Trump è più realista sa che la Cina si è nutrita dei brevetti USA con la delocalizzazione delle aziende USA in Cina…quindi la colpa non è della Cina..
    d’altronde la migliore ricerca al mondo la fanno ancora gli USA solo che poi vanno a costruire in Cina..
    Trump è per l’industria non per la finanza..
    Basta introdurre i dazi o riportare le aziende negli USA..mentre la Clinton voleva bombardare la Cina..
    ridicoli pazzoidi..
    anche perchè dal momento che russi e cinesi erano sicuri che gli USA li avrebbero bombardati avrebbero colpito per primi…
    e se la clinton vinceva probabilmente sarebbe avvenuto..
    ai primi aerei russi abbattuti dalla no fly zone imposta dagli USA
    non avrebbe avuto senso affondare le navi USA perchè poi c’era la ritorsione e sarebbero direttamente partiti i missili interncontinentali russi e cinesi..