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TRIPLICE OMICIDIO CON RINCORSA MEDIATICA

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Come certamente saprete, a Lecco, una signora ha ucciso le proprie tre figlie e ha cercato di suicidarsi.

Diciamo che è una notizia difficile da commentare.

Ma non se sei il ministro dell’interno nel governo di centrodestrasinistra:

“Sulla vivenda è intervenuto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, rispondendo a Maria Latella nel corso dell’Intervista su Sky Tg24 “Noi non daremo scampo a chi ha compiuto questo gesto efferato, inseguiremo l’assassino fino a quando non l’avremo preso e lo faremo stare in carcere fino alla fine dei suoi giorni. Convocherò tra poco i vertici della polizia. Troveremo chiunque sia stato. Ci riusciremo”.”

Ora, presumo che abbia dato questa straordinaria risposta, quando ancora non si sapeva nulla. E quando non si sa nulla, e ti fanno la domanda, “cosa ne pensi?”, l’unica risposta seria è, “non ne so ancora nulla, sto cercando di informarmi”.

Ma i tempi li dettano i media, come insegna Régis Debray nel suo libro Lo Stato seduttore. Compito dei politici è solo quello di rincorrere i media il più velocemente possibile, nella speranza di non essere battuti sui tempi dai propri concorrenti.

Per cui Alfano deve fare la figura di quello che sa tutto, anche del futuro (“ci riusciremo”); e deve esprimere un concetto il più possibile estremista, perché non c’è nulla che i moderati amino più dell’estremismo. E in effetti, i tempi e i modi dei media attuali si adattano solo ad affermazioni nette e forti.

Soprattutto, fedele al programma virtuale del nuovo governo, il ministro racconta balle.

Primo, perché non spetta al Ministero degli Interni decidere le condanne che deciderà invece la magistratura (“lo faremo stare in carcere fino alla fine dei suoi giorni); secondo, perché dubito che la madre omicida sarà condannata all’ergastolo, probabilmente finirà nell’istituto psichiatrico di Castiglione delle Stiviere, nel tristemente noto “reparto Medea”.

Ma il bello delle balle è che vengono dimenticate presto. Basta raccontarle con decisione.

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2014/03/10/triplice-omicidio-con-rincorsa-mediatica/

10.03.2014

Pubblicato da Davide

  • marco08

    Giusta riflessione quella di Martinez. Il circo mediatico e la pochezza della politica, troppo spesso dimenticano il dramma, occultandolo dietro un improbabile colpevole. Mi piacerebbe invitare Alfano a leggere il pezzo che segue, il quale illustra molto bene quale sia la condizione delle donne in Europa.

  • uomospeciale

    Francamente, mi sfugge del tutto il nesso che dovrebbe esserci tra l’articolo che fa riferimento all’ennesima madre  assassina  che quasi sinceramente la farà franca con un po’ di ricovero in ospedale, ( come quasi tutte le madri medee) e l’articolo. che hai postato nel tuo link, che invece parla di tutt’altra cosa.
    Purtroppo, malgrado i (notevoli…) sforzi profusi dai media per cercare di affibbiare almeno in parte le colpe all’uomo di turno, sembra proprio che in parecchi casi non sia proprio possibile farlo.
    La madre ha fatto tutto da sola.

  • greiskelly
    "Ora, presumo che abbia dato questa straordinaria risposta, quando ancora non si sapeva nulla."

    oppure Alfano non crede che la madre sia l’assassina, mentre per quanto riguarda la condanna si sa che i tribunali massonici sorpassano anche la magistratura.

  • illupodeicieli

    Non si è voluto sbilanciare troppo Martinez, credo sopratutto per scrivere un articolo veloce da leggere: la verità ,secondo me, è che avrebbero voluto che l’assassino fosse un estraneo, meglio se un uomo, ma che non fosse la madre. E per arrampicarsi sugli specchi forse avrebbero voluto che la madre non avesse fatto tutto da sola: e se fosse stata aiutata, meglio che a farlo sia stato un uomo. E anche ora che le cose sono state quasi del tutto chiarite, un po’ di responsabilità deve ricadere sul marito che ha abbandonato la moglie. Non ho voluto approfondire la questione ma è possibile che ci siano gli estremi per una denuncia per abbandono del tetto coniugale? Qualcuno lo vorrebbe.

  • marco08

    il senso e’insito nella tua affermazione di colpevolezza della madre. Un dramma difficile da giudicare specialmente quando colpisce una donna. Cercare un colpevole per darlo in pasto ai media, come ha fatto Alfano, quando di fronte non si ha una tragedia finalizzata da un serial Killer, bensì da una madre probabilmente profondamente depressa,  serve unicamente ad imporre un pensiero giustizialista, che oltrepassa la ricerca della verità. Forse ho esagerato a proporre quel post che tratta di maltrattamenti delle donne, però, a mio modo di vedere e’ difficile scindere la precaria posizione di una donna nella società con la possibilità che questa sia indotta alla depressione e sfoci in tragedie come queste. A mio modo di vedere sarebbe meglio tacere di fronte a questi drammi che ergersi a giudici.

  • uomospeciale

    Certo che qualcuno lo vorrebbe, ormai non sanno più cosa inventarsi qui in occidente  pur di tenere fuori dalla galera le tante madri assassine.
    Al punto che non solo l’infanticidio è punito molto diversamente  se commesso dalla madre, piuttosto che dal padre:

    ( 578 c.p. da 4 a 12 anni se commesso dalla madre, mentre va dai 21 anni all’ergastolo se ad uccidere è invece il padre….)

    Ma come se non bastasse, la "temporanea infermità mentale" viene riconosciuta  SEMPRE O QUASI SEMPRE alle  donne che uccidono, anche in caso di  "semplice" figlicidio, mentre praticamente mai ai padri.
    Il risultato è che non si contano più le donne assassine assolte per aver commesso il fatto. Basta una rapida ricerca su internet per renderne conto.

    In pratica qui in occidente alle donne è stata data una quasi licenza di uccidere impunemente sia durante la gravidanza che, ( in larga misura….) pure dopo il parto.

    UNO SCHIFO.

    Comunque nel caso in questione, il marito non solo si era separato consensualmente ma pagava regolamene gli alimenti oltre ad andare trovare spesso sia le bambine  che l’ex moglie.
    A mio avviso, si tratta di un tipico e tragico caso di terribile vendetta trasversale della madre ed ex moglie, che ha così  voluto  "punire" il padre per essersi rifatto una vita.
    Ma vedrai che  non tarderanno a tirare in ballo "depressione" e "temporanea infermità mentale" anzi facci caso, è già iniziato il balletto dei media a 360 gradi che cercano tutte le scuse per giustificarla.
    Come ho detto sopra e fatto notare più volte,  le donne qui in occidente sono ormai diventate una sorta di "razza ariana" una casta super protetta ed super tutelata.

  • glab

    ma non ci sarebbero altre foto delle tre sorelline? questa mi sembra alterata sulla sinistra di chi la guarda; sembra un alieno mentre le altre due sono di una belezza identica.

  • Earth

    O magari il papa’ e’ diverso

  • glab

    ma ci aveva solo il comportamento di un papà da vendicare, quindi non servivano tutte e tre.

  • sovranista

    Come non essere d`accordo con te?  Basta dare uno sguardo rapido a una qualsiasi delle stronze trasmissioni pomeridiane che guardano in genere proprio le donne per rendersi conto che ormai siamo alle prese con un sessismo antimaschile esasperato,  dalle balle sul femminicidio (nuovo reato) alle cazzate sulle quote rosa alla propaganda gay.  Se fosse stato il padre si sarebbe scatenata la canea mediatica tesa alla mostrificazione del colpevole,  aggiungi che poi é pure albanese e islamico…