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TRIONFANO WEB E SOCIAL NETWORKS CHE SI ABBATTONO COME UNA MANNAIA SUI PARTITI

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

E’ la faccia virtuosa della rete, il capovolgimento del Senso, quella silenziosa rivoluzione civile di cui si parla spesso in maniera pomposa, accademica, a mo’ di statistica, vezzo high tech per vendere merci ai giovani e roba scontata per tutti. Evviva l’e-commerce.

E’ il virtuale che influisce sul reale.

E impone un cambiamento perché lo determina, per propria costituzione.E’ la sconfitta dei reazionari nostalgici, dei luddisti, di chi si nasconde dietro il paludato e senescente “ai miei tempi sì che…” perché –da questa piccola grande vittoria- esce definitivamente battuta la cosiddetta maggioranza silenziosa, sostituita per sempre dal nuovo caos provocato dalle striscette su facebook, dalle citazioni rubate, dallo sfogo bilioso, rancoroso, urlato, vomitato, alla ricerca spasmodica di un Senso: la nuova maggioranza rumorissima e cacofonica, variopinta e confusionaria che siamo tutti noi.

Per restituire un Significato alla nostra esistenza civile.

E’ la rivoluzione silenziosa di cui la cupola mediatica non parla e che non accredita.

Perché non lo può fare.

Perché non vuole farlo.

Perché, se lo facesse, dovrebbe certificare la propria sconfitta, il proprio inevitabile pensionamento e la conseguente messa in soffitta, battuta dalla Storia del progresso umano.

In una società ingessata, ferma, paralizzata, da sempre stretta dalla morsa furba di una forzatura ideologizzata, che ha imposto per cento anni lo scontro tra fascisti e comunisti, moderati e progressisti, laici e clericali, irrompe sullo scenario civile italiano una massa policroma di gente comune, dove si scontrano e si incontrano frigide suorine e mignotte esperte, filosofi/e plurilaureati/e e carrozzieri analfabeti, casalinghe, impiegati, ladri di idee altrui e produttori timidi di idee proprie, settentrionali razzisti che scoprono –per caso- in un certo terrone la condivisione sorprendente di un’idea del mondo e della vita e fondano amicizie solidali considerate un tempo inusitate.

E fanno, chi consciamente chi inconsapevolmente, ciò che per 50 anni non hanno fatto i rappresentanti auto-referenti di questa classe politica che mal ci rappresenta.

Lo hanno fatto (lo abbiamo fatto) forse senza neppure renderci conto di ciò che stavamo facendo. Ma ci siamo riusciti.

Ciò che non è riuscito ai magistrati, alle forze dell’ordine, ai comitati civici, a gruppi coraggiosi di locali organizzati, ebbene, è riuscito a tutti noi.

A nostra insaputa.

Perché (e questa è la grande notizia) è accaduto, è avvenuto, sta accadendo in queste ore in cui si arrampicano sugli specchi per metterci una toppa ma ormai per loro è troppo tardi. LI STIAMO MANDANDO A CASA FINALMENTE.

Ed è soltanto l’inizio.

E’ grazie a noi tutti internauti –nessuno escluso- ai bloggers, agli urlatori, ai disperati solitari chiusi nelle proprie tane del dissenso, ai feisbucchiani logorroici, agli spietati accusatori di un modello di vita che sa di morte, è grazie al web se tutto ciò sta accadendo.

Con  la copia in tasca (ben nascosta) dei sondaggi confezionati dai loro personali e privati consulenti della comunicazione, le mummie dei partiti prendono atto della indignazione popolare presente in rete e quindi si comportano di conseguenza.

E così, il PD non candida Crisafulli, non candida la Brambilla e all’ultimo momento esclude 14 funzionari in odor di mafie perché sa che a furor di popolo verrebbero sbugiardati, insultati, avviliti, smascherati da tutti noi in rete.

E così, il PDL si arrende e non candida più Scajola. Non candida più Dell’Utri. Non candida più Papa e da due giorni sono chiusi dentro una stanza per cercare di convincere Cosentino che il 16 marzo dovrà andare in galera come la Legge ha prescritto e non lo possono più candidare perché altrimenti ogni giorno sulla rete ci sarebbe chi ricorda ai cittadini che cosa fa che cosa ha fatto e che cosa vuole fare questo candidato.

E così il centro spiega a Rutelli, che è meglio per lui scomparire per sempre dallo scenario politico e così annuncia “mi prendo un anno sabbatico per riposare”. (riposare da che? Quesito surrealista).
E la Lega Nord è costretta a rinunciare a tre fondamentali capi bastone perché nelle pagine facebook leghiste la gente inferocita ha chiesto le loro teste.

In tutto una cinquantina.

Non molti, ma troppi, davvero troppi per loro. Anche se per tutti noi sono sempre troppo pochi, è il segnale del fiato sul collo che viene dalle invisibili bocche virtuali della nostra scandalizzata indignazione.

Rompe l’accordo con Storace il senescente Pannella, travolto da una valanga virtuale di critiche, faccette su facebook, vomiti virtuali di rabbia radicale dei radicali. E la stessa marea di contestazioni si abbatte (da destra) su Storace nei gruppi strutturati del tifo fascista ed entrambi sono costretti a gettare la spugna di un matrimonio davvero osceno. Facebook e la rete li ha condannati alla rottura.
Grazie a noi.

Perché tutto ciò sta accadendo non grazie a una loro scelta, non grazie al lavoro della magistratura, non grazie al senso di responsabilità di un parlamento ridotto a carta straccia e mercato delle vacche.
Se ne ritorna a fare l’omeopata il bravo Scilipoti che abbandona l’agone insultando tutti noi “mi immolo per impedire che sui cosiddetti social networks dilaghi la demagogia anti-democratica e populista”.

Secondo loro, secondo le mummie, noi tutti saremmo “il populismo”.

E’ ciò che gli storici chiamano, da sempre, “furore popolare”.

Non vedremo mai più né Dell’Utri né Scilipoti né Scajola né Belsito né Rutelli né Rosy Mauro né Alfonso Papa in parlamento.

A furor di popolo sono stati mandati a casa.

E’stata la nostra rabbia bulimica a obbligare i comitati elettorali delle mummie.

Cominciano a capire che –per loro- è iniziato il conto alla rovescia.

Cominciano a rendersi conto che li stiamo mandando a casa tutti.

E questo è soltanto l’inizio.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/01/trionfano-il-web-e-i-social-networks.html
20.01.2013

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    Caro Modigliani calma con tutta questa euforia ,la borghesia e ancora viva vegeta e ben salda al potere .Stanno cambiando un po di musicanti ma per cambiare la musica ci vuole ben altro ,il capitalismo resta ugualmente con tutti i suoi mali,cerca di calarti nella realta economica e non i quella partitica,disoccupati,precari,operai, semplici impiegati,lavoratori in pensione ,le nuove facce non cambieranno le nostre condizioni,ne ci faranno uscire dalla crisi , continueranno comunque a tassarci e schiavizzarci sempre e piu di prima,le condizioni del cambiamento della societa implicano inevitabilmente anche la messa in discussione di questo sistema sociale,non dimenticartelo mai!!!!!!!

  • fiocco

    Provo imbarazzo nel doverti dire e confessare che solo in parte hai ragione..quello che tu chiamo web libero, la rivoluzione moderna, é spesso piú taroccato della stampa. Esistono apposite società che indirizzano il sentiment del popolo, anche sul web il ricco vincerà.

  • yakoviev

    Perfettamente d’accordo: nel web c’è più spazio e allora c’entra anche di farti il tuo blogghettino o di scrivere il tuo commentino (come questo), o magari semplicemente un’invettiva, e allora c’è l’illusione del grande spazio aperto, democratico, rappresentativo etc.etc. mentre è, appunto, solo un’illusione. L’informazione (o meglio la disinformazione) che conta e che fa opinione a livello di massa è sempre in mano agli stessi e sottostà sempre agli stessi meccanismi, che si sono raffinati e sono ancora più subdoli.

  • Aironeblu

    Certamente la manipolazione dell’informazione sulla rete è ben strutturata e organizzata, ma non possiamo dire che il web sia più taroccato della stampa, se non altro perchè la stampa è interamente gestita da singoli vertici con una struttura piramidale, mentre internet ha una struttura, appunto, a rete, dove per quanti nodi tu riesca a taroccare, ve ne saranno sempre altrettanti che sfuggiranno al controllo. Tu hai la possibilità di pubblicare il tuo pensiero qui su LC e su moltissimi altri siti, non di certo sui quotidiani o sulle reti televisive.

  • Aironeblu

    Forse Mdigliani ha l’ottimismo troppo facile, ma oggi mi ha tirato su il morale!

  • nuvolenelcielo

    sono le prime manifestazioni confuse e spontanee di “democrazia diretta”, l’invasività e l’orizzontalità della rete permette di scoperchiare i sistemi chiusi e controllati dall’alto che nel passato erano al sicuro… Sarà la tecnologia a salvarci dalla nostra adorazione genetica e culturale per la gerarchia.

  • clausneghe

    Ecco, mandati a casa,non sono ancora pronti per fare le valige…
    Bisogna che diamo LORO uno scossone inequivocabile il 24 febbraio.
    Se Carletto barbuto Marx fosse qui con noi, nel nostro tempo,propagherebbe il Verbo sulla Rete,sarebbe un Internauta e un Influencer di quelli tosti..Ma noi ci accontentiamo di Grillo, ich et nunc.
    Impariamo il nuovo mantra: La Rete è Grande e Beppe ne è Profeta.
    (Da sovrapporre e preferire al lugubre urlo Allah akbar e Muhammad è il suo Profeta)

  • clausneghe

    Detto en passant, Grillo e lo Staff hanno messo in piedi la diretta streaming,si chiama “LA COSA” ed ha già raggiunto i vertici della diffusione mondiale risultando prima dopo solo una settimana tra i video in diretta più visti,nel mondo. Quindi chi vuole boicottare e by-passare l’oscena scatola magica del Regime,può farlo. Non si possono più accampare scuse,tipo io non lo sapevo,ora con la Rete.

  • rebel69

    Casaleggio è stato fra i primi se non il primo a capire le potenzialità del web.Sono certo che se grazie a “faccine vomitevoli e citazioni prese in prestito”sono riusciti a mandare a casa alcune cariatidi della politica,le cose per il momento non è che vadano ancora così meglio,visto che la pressione fiscale nella mia busta paga è sempre la stessa,quei pochi miei amici che un lavoro c’e l’hanno,hanno sempre i soliti contratti di lavoro vergognosi,il servizio che offre l’ospedale della mia città è sempre più scadente come lo sono le sempre meno corse dei bus,servizi scolastici e scuole materne.Poi se lorsignori fossero stati pensionati dopo un regolare processo con conseguente confisca di beni,invece che con lauta pensione,il vento di cambiamento sarebbe stato più consistente.Pensando al referendum sull’euro,mi viene in mente Ponzio Pilato che per lavarsene la mani,chiese al popolo se volevano libero Gesù o Barabba.Lui non era così certo del esito a differenza del M5s che sa per certo cosa risponderebbe in caso di referendum sull’euro,il popolo feisbucchiano che esprime i propri sentimenti con faccine e abbreviazioni.

  • albsorio

    Forse 50 incandidabili se ne vanno, con le tasche piene di soldi e non credo finiranno a fare l’operaio interinale o il disoccupato. —- Sulla rete direi che deve essere il luogo dove incontrarci/confrontarci ma poi dobbiamo essere vettori nella realta che ci circonda, dove siamo conosciuti e non nascosti da nickname. —-Poi quello che i Partiti tradizionali stanno facendo è fingere una moralita che non gli appartiene, aldilá delle liste bisogna ricordare quali interessi rappresentano e cosa hanno fatto nel recente passato.—- Mi spiego meglio il Governo di Monti & C. ha fatto un bel po di danni ma era sorretto dai voti di ABC, allora ad esempio, gli operai dovrebbero ricordare che quanto fatto contro di loro ( art.18, pensioni) aveva i voti del PD, la borghesia dovrebbe capire che IMU e la nuova tassa TARES che arrivera a luglio 2013 (+25%) tasse varie, redditometri etc. ha avuto i voti del PDL.—- Questo va ricordato sempre—- mandarli a casa TUTTI non è populismo è LEGITTIMA DIFESA.—- Cacciarli a calci in culo democraticamente è possibile? A mio avviso SI, l’unica via per ora è M5S, ditelo in giro, nella realtá vera che ci circonda. 🙂

  • clausneghe

    E che risponderebbero,di grazia Rebel,diccelo!

  • rebel69

    Grecia docet

  • RicBo

    Il fenomeno del web, delle reti sociali e ciò che rappresentano sono studiati ed analizzati da esperti di comunicazione nelle migliori università del mondo (il latino america ha prodotto le analisi migliori)
    Ora qui arriva il blogger tuttologo dai 4 nomi che entusiasta di Grillo si lancia in un peana della nuova rivoluzione, come al solito scrivendo un articolo basato solo sulle proprie impressioni, senza presentare dati e ricerche che possano sostenere le sue tesi.
    Personalmente ne ho abbastanza di questo venditore di fuffa e castronerie (la sua tesi sulla colonizzazione della Grecia antica da parte di popoli nordici grida ancora vendetta)

  • Hamelin

    Concordo .
    Ti faccio notare tuttavia che essendo Modigliani stesso un indirizzatore del Sentiment popolare non puo’ ammettere la realtà fittizia e manipolata del web.
    E’ difficilile che un manipolatore si dia la zappa sui piedi …

  • rebel69

    “Volete innalzare lo spirito umano in modo che guardi con generosità le cose di questo mondo? Volete ispirare gli uomini al disprezzo delle cose materiali? Desiderate far conoscere o mantenere negli uomini convinzioni profonde e prepararli a grandi slanci? Volete migliorare i costumi, educare i modi, far risplendere le arti? Volete la poesìa, la fama, la gloria? Volete destinare il popolo a compiere grandi imprese e, quale che sia il risultato dei suoi sforzi, a fargli lasciare una traccia profonda nella Storia? Se questo è, secondo voi, l’oggetto principale che devono proporsi gli uomini in società, non scegliete il governo democratico, ché esso non vi farà perseguire lo scopo prefisso”.Alexis de Tocqueville.
    Adesso mi sento feisbucchiano pure io.

  • kenoby

    magari, sarebbe bello, ma come dice l articolista (ed è l unica cosa che condivido appieno) è solo l inizio… Speriamo a questo punto che continui questo trend e le persone non si facciano scoraggiare, perchè il sistema che è stato da noi (e a mio avviso su manipolazione di pochi) costruito è saldo e ben radicato e loro (chiunque essi siano) hanno tutti i mezzi per poterlo supportare per un bel po’. L’unica nostra arma sono i numeri (siamo un bel po’ per fortuna).

  • FreeDo

    Senza voler difendere nessuno, potrei accreditarti il ruolo che tu attribuisci all’autore dell’articolo.Sii bravo, cosi’ non se ne esce…

  • alvise

    Ne Grillo ne nessuno, può salvare l’italia da una drammatica recessione, sia economica che del lavoro. A differenza di quello che dice il plurale di Grillo, il bugiardo grilli, e questo lo sappiamo bene, perchè il MES e il Fiscal Compact, Debito, e altro, inficia quello che dice il ministro. Detto questo, io voterò M5S, però non è che il movimento si deve fermare a dare il contentino alla gente incazzata per aver avuto ladroni in parlamento per 50 anni, che di per se è una buona cosa farci scaricare un po di frustrazioni, ma il 5 Stelle deve tirare fuori il jolly, cioè fare quello che da 11 anni da quando abbiamo la moneta unica, tenti di farci uscire dall’euro e dalla UE, come ha chiesto l’UK. Intendo la sola UE, non è che ignori che non hanno aderito alla moneta europea. E sopratutto farci uscire da quella tana di lupi che si chiama “Trattato di lisbona”, come dice il buon Nigel Farage. Qualcuno dice che Krugman spara cazzate sul keynesismo dei giorni nostri perchè non funzionerebbe. Non so se è proprio così, certamente rimanendo vincolati all’euro e alla germania, non potremo mai saperlo, ma sulla carta io penso sia sempre valido il ragionamento keynesiano.

  • clausneghe

    Stavolta lo scrittore dai quattro nomi ha fatto un colpo grosso..E’ finito in Home, con questo art., sul Blog di Beppe Grillo. Sarà letto da migliaia e migliaia di persone. Bon.